Categorie
Allenamenti

Trigoria, giornata di rifinitura: ancora ai box Pastore. Alle 14 Di Francesco in conferenza stampa

Giornata di rifinitura per la Roma in quel di Trigoria. La squadra, agli ordini di Eusebio Di Francesco, prosegue la marcia di avvicinamento al match di domani contro il Chievo (12.30, diretta Dazn). La seduta è cominciata in sala video, successivamente la squadra si è spostata sul campo, dove dopo un torello e un'attivazione muscolare, è iniziato il lavoro tattico. Ancora allenamento individuale per Javier Pastore. Alle 14, appuntamento con la conferenza stampa del tecnico presso la sala stampa del centro sportivo Fulvio Bernardini.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Verso Roma-Chievo. Giallorossi mai sconfitti in due gare consecutive dal 2014, scaligeri col mal di trasferta

Quarta giornata di campionato, la Roma ospita nell'anticipo domenicale delle 12.30 il Chievo di Lorenzo D'Anna. La gara, in diretta su Dazn (esordio per i giallorossi sulla piattaforma di streaming), arriva alla vigilia dell'esordio in Champions League per gli uomini di Di Francesco, impegnati mercoledì al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid. Gli scaligeri si presentano all'Olimpico con un -2 in classifica alla voce punti in virtù della penalità inflitta dal Tribunale federale nazionale "per aver sottoscritto le variazioni di tesseramento di alcuni calciatori indicando un corrispettivo superiore al reale e per aver contabilizzato nei bilanci plusvalenze fittizie e immobilizzazioni immateriali di valore superiore al massimo dalle norme che regolano i bilanci delle società di capitali" come si legge dal comunicato dalla Figc. Ecco alcune statistiche (fonte Opta) da tenere a mente in vista della gara:

  • La Roma è imbattuta da 10 partite contro il Chievo in Serie A (7 vittorie, 3 pareggi) e ha segnato almeno due reti in sette di queste.
  • La Roma ha trovato la sconfitta nell’ultimo incontro di campionato, contro il Milan. I giallorossi non perdono due gare di fila in Serie A dal maggio 2014 (con Rudi Garcia in panchina).
  • Un solo punto per il Chievo in questo campionato: solo nella stagione 2006/07 i gialloblu ne hanno raccolti così pochi anche dopo la 4^ partita giocata.
  • La Roma ha pareggiato le ultime 2 partite casalinghe di campionato, non arriva a 3 di fila all’Olimpico da marzo 2015.
  • Il Chievo ha vinto solo una delle ultime 16 trasferte di Serie A (3 pareggi, 12 sconfitte), parziale in cui ha incassato in media 2.3 reti a partita.
  • Chievo (62 e 24) e Roma (59 e 20) sono le due squadre che hanno subito sia più tiri totali che più conclusioni nello specchio in questo campionato.
  • Tra le squadre che hanno segnato almeno un gol, Roma (18’) e Chievo (19’) sono quelle che sono state per meno minuti in vantaggio in questa Serie A.
  • Il Chievo è una delle due squadre, con l’Udinese, a cui Stephan El Shaarawy ha segnato di più in Serie A (5 gol, quattro dei quali con la maglia della Roma).
  • Le ultime 10 reti di Edin Dzeko in campionato sono arrivate o di sinistro (6, incluse due contro il Chievo ad aprile) o di testa (4). Inoltre ha totalizzato 4 reti contro i gialloblu in Serie A, a nessuna squadra ha segnato di più.
  • Nonostante non sia sceso in campo alla prima giornata contro la Juventus, Valter Birsa è il giocatore del Chievo che ha creato più occasioni per i compagni in questa Serie A, 7 (almeno tre più di ogni altro gialloblu).
Categorie
NEWS

Costanzo: “Momento incerto per la Roma. Pallotta? Penso che abbia fatto una campagna dismissioni eccessiva”

Raggiunto dai microfoni dell'emittente radiofonica Rai Radio 2, il noto conduttore tv nonché tifoso giallorosso Maurizio Costanto non ha risparmiato le perplessità per l'operato della Roma nell'ultima sessione di calciomercato. Ecco le sue parole: "Non riesco ancora a inquadrarla, speriamo di cominciare a vederla bene a partire dal Chievo. È un momento incerto. Di Francesco? Non è che lui mi convinca, ma non mi viene in mente nessun altro. Pallotta? Penso che abbia fatto una campagna dismissioni eccessiva. Tra Alisson, Nainggolan e Strootman, il calciatore che mi manca di più è il belga, è chiaro“.

Categorie
GIOVANILI

Primavera, Roma-Sassuolo 3-5. Giallorossi col triplice vantaggio, poi il crollo. Nel finale espulso Celar

Con due settimane di ritardo, dopo la movimentata estate in cui è stato chiamato in causa il Collegio di Garanzia del Coni, prende il via il campionato Primavera. La Roma ospita all'esordio al Tre Fontane (diretta alle 11 su Sportitalia e Roma TV) il Sassuolo. Mercoledì, invece, appuntamento con il Real Madrid mercoledì, nella prima giornata di Youth League (diretta Sky Football). Presente dal 1' minuto il classe 2000 William Bianda, arrivato questa estate dal Lens nell'ottica della prima squadra. Queste le formazioni ufficiali scelte da Alberto De Rossi e Stefano Morrone nella 1ª giornata della Prima Fase – Girone Unico "all'italiana" del Campionato Primavera 1 TIM Trofeo "Giacinto Facchetti" 2018/2019:

AS Roma (4-3-3): Cardinali; Bouah, Bianda, Cargnelutti, Greco; Marcucci, Pezzella, Riccardi; D'Orazio, Celar, Besuijen.
A disp.: Zamarion, Trasciani, Parodi, Santese, Semeraro, Simonetti, Bucri, Nigro, Buso, Cangiano, Calafiori, SIlipo.
All.: De Rossi.

US Sassuolo (4-3-3): Campani; Castelluzzo, Dembacaj, Ferraresi, Aurelio; Ghion, Viero, Giordano; Kolaj, Raspadori, Manzari.
A disp.: Turati, Castelluzzo, Dembacaj, Bechini, Bellucci, Artioli, Viero, Solla, Aurelio, Pellegrini, Vitiello, Mattioli.
All.: Morrone.

Arbitro: Sig. Gianpiero Miele di Nola.
Assistente 1: Sig. Emilio Micalizzi di Palermo.
Assistente 2: Sig. Giuseppe Licari di Marsala.

Marcatori: 9′ Celar (Roma), 15′ Pezzella (Roma), 27′ Bouah (Roma), 38′ Raspadori (Sassuolo), 43′ e 62′ Kolaj (Sassuolo), Manzari 63′ (Sassuolo) .
Ammoniti: Cargnelutti (Roma), Celar (Roma), Kolaj (Sassuolo).
Espulsi: Celar (Roma).
Recupero: 3′ nel primo tempo, 6′ nel secondo tempo.

LA CRONACA

90′ – Dopo 6 minuti di recupero si chiude il match: esordio amaro per gli uomini di Alberto De Rossi, che avanti di tre gol perdono il confronto.

86′ – Cartellino rosso per Celar! Espulso per proteste nei confronti del direttore di gara, Roma in 10.

84′ – Gol del Sassuolo. Viero sfrutta un assist di Kolaj e deposita la palla in rete per l'allungo degli emiliani.

63′- Sorpasso Sassuolo! Incredibile al Tre Fontane, i neroverdi ribaltano il risultato con Manzari dopo il triplece vantaggio giallorosso maturato nei primi 30' di gioco.

62′ – Pareggio del Sassuolo! Ancora Kolaj trafigge Cardinali e porta il risultato sul 3-3.

46' – Comincia la ripresa. Nessun cambio tra i giallorossi.

45' – Termina il primo tempo.

42' – Ancora Sassuolo! Gli emiliani riaprono la partita con un gran gol dalla distanza di Kolaj.

38' – Gol del Sassuolo. Il numero 9 Raspadori resiste a Bianda nel duello fisico e deposita agilmente il pallone alle spalle di un incolpevole Cardinali.

27' – TRIS DELLA ROMA! A segno Bouah: il terzino giallorosso è bravo a correggere in rete un pallone finito prima sulla traversa.

16' – RADDOPPIO ROMA! Continuano a spingere i giallorossi, che trovano subito la rete del 2-0 con una velenosa punzione dalla trequarti di Pezzella. Quello che doveva essere un cross al centro sfila in porta senza che Celar prima e Bianda poi riescano a deviarlo, beffando ancora Campani.

9' – ROMA IN VANTAGGIO! Cross Pezzella perfetto per Celar, che di testa spinge il pallone alle spalle di Campani.

7' – Errori di Cardinali sul rinvio. Il pallone finisce su Kolaj che prova subito il tiro in porta, respinto dall'estremo difensore giallorosso.

2' – Primi minuti di studio da parte delle due compagini. I giallorossi provano subito ad alzare i ritmi, aggredendo gli avversari.

1' – Dopo il minuto di raccoglimento in ricordo di Maria Sensi, comincia la gara.

Categorie
NEWS

Maria Sensi, lunedì i funerali. Domani camera ardente all’ospedale Gemelli

Scomparsa ieri all'età di 75 anni, i funerali di Maria Sensi, moglie dell'ex presidente giallorosso Franco, si terranno lunedì mattina alle 11 alla basilica di San Lorenzo fuori le mura. Nella giornata di domani, dalle 10 alle 17, sarà allestita la camera ardente all’ospedale Gemelli, dove la signora Maria era ricoverata da alcuni mesi.

Categorie
Rassegna stampa

Cengiz: «Roma, ora tocca a me»

Contro l’altra squadra di Verona, l’Hellas, lo scorso anno ha segnato il suo primo gol in maglia giallorossa. Sottolinea il Corriere della Sera, contro il Chievo – domani all’Olimpico, fischio d’inizio alle 12.30, arbitro Mazzoleni, diretta tv su Dazn – Cengiz Under vuole realizzare il primo di questa sua seconda stagione romanista, dopo l’assist per lo splendido colpo di tacco di Javier Pastore contro l’Atalanta, alla seconda giornata di campionato. "Sono tornato più carico dalla Nazionale – le sue parole a Sky -, con la quale sono stato due volte titolare (90 minuti contro la Russia e 76 contro la Svezia; ndr), ma ora il mio cuore è tutto per la Roma: voglio il primo gol stagionale per far ripartire la squadra. Puntiamo a vincere contro il Chievo, poi ci concentreremo sul Real Madrid: l’obiettivo è superare questa fase con due vittorie". Il club è pronto ad allungargli il contratto – dal 2022 al 2023 – ma soprattutto ad alzare lo stipendio: da 800mila euro (uno dei più bassi) a poco più di un milione e mezzo con bonus per sfiorare i 2. Under partirà titolare nel tridente al fianco di Dzeko, mentre dalla parte opposta Di Francesco avrà l’imbarazzo della scelta con il ritorno di Diego Perotti, alla sua prima convocazione stagionale, che si giocherà una maglia con El Shaarawy e Kluivert.

Categorie
NEWS

De Rossi: “Siamo forti, possiamo vincere. La mia fascia è per Di Bartolomei”

IL ROMANISTA (T.Cagnucci) – Per 'festeggiare' l'anno dal ritorno in edicola, Il Romanista ha intervistato il capitano giallorosso Daniele De Rossi. Queste alcune delle parole del centrocampista della Roma:

Vai, finalmente la Roma. Anzi perchè in quel primo tempo con l'Atalanta (e a Milano) non si è visto niente.
«Le partite che vanno così male le devi analizzare come le partite che vanno tanto bene. Ci sono tanti fattori. semplicemente una serie di cause. Ci sono partite sbagliate. Poi ci può essere un discorso tattico, atletico, ce ne sono mille. Con l'Atalanta per esempio loro avevano una preparazione di un mese e mezzo più di noi anche se erano seconde linee: sapevano che non avrebbero giocato col Copenaghen. Mentalmente erano liberi. Poi però non puoi attribuire la cattiva prestazione solo al caso o a loro. Per niente. Noi siamo più forti di loro. Da capitano mi attacco alla reazione nel secondo tempo. La stessa che c’è stata col Miian. Dificile da spiegare, ma sicuramente la squadra non molla. non ci tiene a farsi schiaffeggiare. questo è il lato positivo. Bisogna solo andare avanti. Andiamo avanti…".

Troppi nuovi, troppe cessioni? C'è un legame da trovare?
«Il legame va bene. Sono tanti, ma si integrano bene. Questo è un gruppo sano, aiuta i giocatori nuovi, lì abbraccia e li accoglie in maniera spontanea e positiva. Fosse per me
terrei sempre tutti i compagni di squadra, anche perché mi affeziono e quando un compagno va via mi dispiace. Poi ci sono idee del mister, del presidente. del direttore e bisogna mettere tutto insìeme. Io queste cose non le posso sapere, forse neanche le devo sapere. Ma so che il gruppo c‘è, che qùesti arrivati sono forti che la squadra è forte".

L'ha fatta Monchi…
«Il rapporto è corretto, cordiale, lui è il direttore, io sono il capitano, no un suo giocatore che non ha comprato ma confermato, quindi un suo giocatore. È stato un mercato movimentato. Anche lui è sotto pressione, lo vedo, dobbiamo lavorare. Sta sempre dentro le cose, nello spogliatoio, vuole sapere tutto, è puntiglioso, prendersi cura di noi. Sono uno dei suoi primi interlocutori in quanto capitano».

E di Eusebio Di Francesco?
«Di Francesco è parte di tutto questo. Abbiamo parlato anche oggi. La forza nostra è che ci siamo già passati. Col lavoro. seguendo l'allenatore, con la nostra forza, lasciandoci trascinare dallo stadio siamo usciti meglio di come stavamo e di quello che potevamo sperare. Mi dici di spiegarti Roma-Atalanta… Vai con la mente a Roma-Atalanta e poi a Roma-Samp, a Roma-Milan, anche a Roma-Fiorentina, a quello che si diceva… Ci sono stati momenti duri ma poi se pensi alla scorsa stagione pensi a una stagione super emozionante. E l’abbiamo fatta con i tifosi e seguendo l'allenatore. Lo scorso anno ne siamo usciti coni lustrini sul petto. Il mister è dispiaciuto e deluso, ma non demoralizzato. ll calendario non è stato semplice, ma tanto come giri giri sono 4 punti in 3 partite. Andiamo avanti, speriamo».

La Juventus è di un altro pianeta?
«Di un altro pianeta no. Sicuramente è più forte delle altre. A livello economico possono permettersi investimenti diversi da tutte le squadre italiane. Da quel punto di vista viaggiano su un altro binario. Però poi dobbiamo giocare, fare un campionato. Mettere la palla in campo. Penso di poter dire che hanno faticato anche loro con Chievo e Parma. Dobbiamo provare ad arrivare assolutamente tra le prime 4. Che è il nostro livello. Dobbiamo confermarci squadra da Champions. Poi vediamo: vinciamo la prossima partita, quella dopo facciamo punti e vediamo. Vinciamole tutte e poi magari se perdiamo gli scontri diretti con loro arriviamo a -6. Non possiamo pensare che sono di un altro pianeta. Dobbiamo pensare di poter fare un miracolo, non perdere gli stimoli. Quasi come abbiamo fatto l'anno scorso».

Lasciare?
«Prima o poi. Non so ancora quando. Io ho già fatto una stagione del genere, come si dice 'scadente' (ride) ma nel senso col contratto in scadenza, ed è stata una delle mie stagioni migliori. Appena arrivato Monchi ho rinnovato, il giorno dopo l’addio di Francesco. Non era neanche cosi tanto scontato quel rinnovo. Pochi lo hanno capito. Non mi crea problemi la situazione».

A me sì. Hai sempre detto gli USA, ma il Boca?
«Gli Usa? Mi piacerebbe vivere l’America, se però sarò in grado di viverla da calciatore, sennò in America ci sono andato anche quest’estate in vacanza. ll Boca? Posso andare a vedere anche adesso Boca-River in uno stadio che mi fa impazzire, ma non voglio perdere tempo, lasciare un brutto ricordo di me altrove».

Tu sei una bandiera della Roma, cosa significa per te?
«Si lo so. E io mi sento una bandiera della Roma. Sai cosa significa? Significa che quando prendi una decisione, parli con un altro club che ti ha chiamato, e tutti ti dicono di lasciare, parlo anche di cosa è successo in passato, la bandiera della Roma in quel momento si rende conto di essere di proprietà della Roma, cioè non sono la maglia ”della” Roma. La decisione non appartiene nemmeno più solo a te. Io mi sento proprietà dei tifosi della Roma. Della storia della Roma, come lo è stato Francesco, e non sei nemmeno più libero di scegliere per il tuo bene professionale perché rappresenti qualcosa, rappresenti qualcuno. Faresti male ai tifosi della Roma. Ora non mi sentirei un infame a lasciare a 35 anni e andare a fare due anni in America: mi sarei sentito una merda ad andare via due anni fa in una squadra italiana».

Tu sei romanista, non l'hai fatto. Sei la Roma anche come fattore che paradossalmente divide, una volta eri quello che ci faceva sentire uniti, oggi è il primo motivo per dividerci. Anche, se non soprattutto, per De Rossi…
«Lo scorso anno ho ritrovato l’unità. L’anno scorso ci siamo sentiti uniti nuovamente. È quello che ho detto dopo il Liverpool… A costo di sembrare provinciali per tanto tempo ancora, ma per me i romanisti sono quelli che: “guarda questi vincono la Coppa Italia e festeggiano per tre mesi”. Oppure: “so’ quindicesimi in classifica e vanno in 60.000 a Roma-Brescia”. Io vivevo di questo. Io sono rimasto a Roma per questo, perché questo è essere romanisti. Poi certo ti puoi incavolare, puoi fischiare, contestare, un giocatore. L’allenatore. La dirigenza. Però durante la partita trasciniamo la Roma. Lo scorso anno c’è stata unità. Quest’estate ho sentito grossa amarezza durante la campagna acquisti e ho temuto si fosse perso qualcosa; invece durante Roma-Atalanta ho sentito di nuovo tutti: i tifosi hanno pareggiato con noi, hanno trascinato la Roma. Se abbiamo ritrovato questo non mi sembra una cosa da poco».

Ti sei pentito di aver parlato di maiali col microfono?
«Non mi pentirò mai di aver difeso un compagno di squadra o un allenatore o un dirigente se se lo merita. Non potrei mai pentirmi di difendere la Roma».

L'abbraccio ad Olsen è un manifesto in tal senso?
«No. lo voglio bene ai miei compagni. lo abbraccio tutti. Robin è un ragazzo meraviglioso. Ne stanno parlando troppo per quello che ha fatto finora, per me non ha sbagliato mai, magari prima dì un gol ha sbagliato qualcuno. Io. Manolas, un centrocampista o potevamo fare un passaggio migliore. Se dopo tre partite forse ha sbagliato – forse eh- su un gol, stiamo parlando della normalità, anzi, forse ha sbagliato meno di tutti gli altri, me compreso. Ma di che parliamo».

A proposito di compagni: Nzonzi puo' giocare nel 4-3-3. Ti ha dato fastidio il suo arrivo?
«Non mi compete. Non mi ha dato fastidio il suo arrivo, casomai ha dato fastidio a chi s’è inventato questa cosa. Posso giocarci tranquillamente insieme a Steven, ha fatto anche il mio ruolo. Possiamo anche alternarci. Mi sembra difficile dire che non possiamo giocare insieme. Non vedo un problema, come non potevo giocare con Gonalons. Sembrava che non potevo giocare con Paredes, ed è sempre andata bene. Chi dice che mi ha dato fastidio è una bugia».

La calunnia che ti ha fatto più male?
«Quella che m’è venuta in mente appena mi hai fatto la domanda risale a un Fiorentina-Roma di Europa League: sbaglio un passaggio. Prendiamo gol e la solita caviglia che mi distrugge mi cede. Hanno detto che sono uscito apposta. E io non volevo uscire per quel motivo: “Ecco se esco adesso mi dicono che cerco una scusa”. Sapevo cosa avrebbero detto».

Ha rivisto l'addio di Totti?
«No. È stata una settimana particolare. Un momento estremamente emozionante ma non piacevole. A me non piace quando vanno via i compagni di squadra, ho pianto come un ragazzino quando sono andati via Perrotta, Cassetti. Se se ne va lui, con cui hai condiviso più cose di chiunque altro… è tanto triste».

La tua ultima partita?
«Ci sarà una mia ultima partita. Per forza. E io pensavo anche a quello quel giorno: “Prima o poi toccherà pure a me". Vedere lui provato, segnato, è stato duro. Poi è stato tutto
molto romanista. Certo. Forte, toccante. Profondo. Ma non poteva essere altrimenti. Però è dura, un tuo amico che vedi da calciatore tutti i giorni di colpo non ti vedi più.…».

Durante Roma-Liverpool ti è capitato di pensare a Agostino Di Bartolomei?
«La storia di Agostino Di Bartolomei col Liverpool si lega a tante altre cose, a cose delicate. È un capitano che non ho vissuto da tifoso ma è quello a cui mi sono attaccato di più dopo. Quando ero grande. La famosa fascetta personalizzata non è nient'altro che un tentativo di fare una cosa semplice e sobria come ce l'aveva lui: una fascetta semplice e bianca sulla maglietta della Roma. Quando mi è stato proposto di metterci chissà cosa, ho voluto solo quello. Se non avessi tirato la fascia ai tifosi nessuno se ne sarebbe accorto, sono due anni che c'è scritto: "Sei tu l'unica mia sposa…". (Pausa) Io volevo chiamare mio figlio Agostino. Ma mi ero giocato il jolly col nome della prima figlia e quindi l'accordo era che il nome doveva sceglierlo mia moglie. Ho abbozzato, ma mi piace il nome. Io l'avrei chiamato Agostino De Rossi. Forse sarebbe stato troppo».

Siamo arrivati all’amore, che cos'è la Roma?
«Dovrei parlare un'ora e non basterebbe. Tutti mi dicono: tu sei un tifoso. Si che sono tifoso della Roma, ma io sono un calciatore. Non posso dare una definizione. La Roma può perdere per colpa mia. Vincere per merito mio. È una responsabilità grandissima. Me la sento pesantemente sulle spalle. È un amore incredibile, cresciuto cogli anni. Nonostante mille volte abbia pensato dl mandare a fa***lo tutti. “Ma lo sai che vi dico? lo me ne vado lì, ma chi me lo fa fare”…».

Un pensiero per Maria Sensi…
«È una notizia che mi ha riempito il cuore di tristezza. Maria Sensi mi ha visto crescere a Trigoria e negli anni non ha mai smesso di farmi sentire il suo affetto e il suo supporto, da vera tifosa quale era. Mando un grande abbraccio a Rosella e alle sue sorelle».

Categorie
NEWS

Roma, è morta Maria Sensi

È morta la signora Maria Nanni, vedova dello storico presidente della Roma Franco Sensi. A darne notizia è stata la figlia Rosella tramite un post su Facebook: «Sei stata una grande donna, una moglie meravigliosa, una madre unica. Stasera hai raggiunto il tuo amato Franco. Ti vogliamo bene mamma!». La signora Maria è deceduta all’età di 75 anni, dopo alcuni mesi di malattia. "Il Presidente James Pallotta e l'AS Roma partecipano al cordoglio di tutta la famiglia romanista per la scomparsa di Maria Sensi e si uniscono al dolore dei suoi cari", il messaggio diramato poco dopo dalla società giallorossa. 

Categorie
NEWS

Alberto De Rossi: “Siamo partiti meglio, c’è un ottimo affiatamento”

L' allenatore della Roma PrimaveraAlberto De Rossi, ha parlato alla tv ufficiale giallorossa alla vigilia della partita col Sassuolo domani alle 11.00 per la prima giornata di Primavera 1:

“I ragazzi sono tutti a disposizione, sono tornati ieri della nazionali e stanno bene. Hanno una buona condizione fisica e questo è già molto visti rispettivi impegni. Ci siamo allenati a ranghi ridotti come succede quando ci sono impegni internazionali. Stiamo lavorando per preparare la sfida contro il Sassuolo. Dobbiamo dimenticare la partita di Vignola per calarci in quella che sarà una sfida diversa. Loro hanno 4-5 elementi importanti che hanno già fatto il campionato Primavera, hanno un reparto d’attacco che pochi hanno e poi è una squadra molto organizzata, non buttano mai via la palla”.

Questa è la sua 16ª stagione alla guida della Primavera, che annata si aspetta?
"Ogni stagione è un discorso a parte, a volte si cambia molto, altre tantissimo, come l’anno scorso. Quest’anno abbiamo già una base, poi c’è l’entusiasmo dei campioni d’Italia degli Allievi. La partenza è differente rispetto allo scorso anno dove abbiamo avuto tante difficoltà ma le abbiamo superate grazie ai ragazzi che si sono messi a disposizione. Quest’anno siamo partiti meglio, siamo partiti anche prima come date e per questo abbiamo avuto modo di frequentarci di più e i ragazzi soprattutto hanno avuto la possibilità di conoscersi meglio"

Categorie
Calciomercato

Roma, rifiutata la prima offerta per Lainez

Come riporta calciomercato.it, la Roma sarebbe interesata al giovane attaccante messicano Diego Lainez, classe 2000 in forza al Club America. Monchi avrebbe presentato una prima offerta da 10 milioni, ma il club messicano ne vorrebbe il doppio. 

Il presidente sportivo del Club America, Santiago Banos, ha parlato al canale Tr3s60 dell’interesse della Roma per Diego Lainez“L’offerta della Roma è troppo bassa, non rispecchia il reale valore del nostro giocatore. Non vogliamo trattenere il giocatore con la forza. Se lui vorrà andar via e se arriverà un’offerta adeguata, allora Diego sarà libero di lasciare la squadra. Ma è un giocatore ancora molto giovane, sei mesi o un anno con noi lo aiuterebbero a crescere ulteriormente!”.