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Roma Cares, Perotti e Santon al San Raffaele per il Toys Day

Terminato l'allenamento mattutino, Perotti e Santon si sono recati al reparto pediatrico dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma trascorrere alcune ore con i bambini ricoverati. La bella iniziativa è stata organizzata da Roma Cares, in occasione del Toys Day.

I due calciatori romanisti hanno avuto modo di incontrare bambini, medici, operatori e familiari e sono stati guidati dal Presidente del gruppo ospedaliero in una visita al centro per lo sviluppo infantile, dove sono stati consegnati ai piccoli pazienti gadget e giocattoli.

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Tifosi

Real Madrid-Roma, il Bernabeu si avvia al tutto esaurito

Solo 5mila i biglietti ancora disponibili al Santiago Bernabeu di Madrid per assistere alla partita dei padroni di casa contro la Roma nell'esordio stagionale in Champions League dei pluricampioni in carica. Secondo quanto riportano i media spagnoli, in particolare il quotidiano As, si va quindi verso il tutto esaurito il prossimo mercoledì 19 settembre, data del match con fischio d'inizio alle 21. La partita, in Italia, sarà trasmessa in chiaro dai canali Rai.

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Serie A, mercato da record: speso oltre un miliardo, +75% rispetto al 2017

CALCIOEFINANZA.IT – Continuano a crescere le spese nel calciomercato per le maggiori leghe europee, e la Serie A guida l’aumento. Nel corso dell’estate 2018, secondo i dati riportati in un report della Fifa, i top 5 campionati d’Europa (Francia, Germania, Inghilterra, Italia e Spagna) hanno completato 1.629 trasferimenti in entrata, lo 0,6% in più rispetto all’estate dello scorso anno. Questo segna il sesto aumento consecutivo delle attività di trasferimento in entrata da parte del Big 5. La spesa totale dei Big 5 è aumentata nuovamente da 3,95 miliardi di dollari nel 2017 a 4,21 miliardi di dollari nel 2018 (+ 6,6%). Di conseguenza, la commissione media per trasferimento (tra i trasferimenti in cui er prevista una commissione) è aumentata del 14,2%, e le società che hanno speso denaro hanno speso in media 24,9 milioni di dollari questa estate, il 9,8% in più rispetto a un anno fa. L’Inghilterra è stata l’associazione più attiva tra i Big 5, in quanto i club hanno completato 459 trasferimenti in entrata e 522 trasferimenti in uscita. Ancora una volta, i club inglesi hanno speso di più durante questo periodo, un totale complessivo di 1.440,1 milioni dollari (in leggero calo rispetto agli 1.465,7 milioni di dollari del 2017). Questo segna la quinta estate consecutiva in cui le loro spese sono state superiori a 1 miliardo di dollari, qualcosa che fino ad ora non si era verificato in nessun’altra associazione.

Alle spalle troviamo l’Italia, la seconda lega a superare la soglia di 1 miliardo di dollari speso in un’unica sessione di mercato. Secondo la Fifa, in Italia sono stati spesi 1.003,9 milioni di dollari, con una crescita del 74,7% rispetto al 2017: in crescita anche il numero di trasferimenti (+9,8%). Mercato da record anche in Spagna, che ha toccato un nuovo primato a quota 960,9 milioni di dollari, il 42,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2017: Spagna e Italia sono stati gli unici a spendere di più nel confronto con la passata estate. In calo la Francia (418,8 milioni, -37,4% senza più l’effetto Neymar e Mbappè), chiude la graduatoria infine la Germania (391,3 milioni di dollari, il 31,1% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017). La cifra maggiore spesa da un campionato dietro alle Big 5 è quella dell’Arabia Saudita: i club sauditi hanno speso complessivamente 152,1 milioni di dollari quest’estate, un aumento del + 485,4% dal 2017. Seguono il Belgio (128,2 milioni di USD, + 54,0%), Portogallo (85,4 milioni di USD, -1,1%), Paesi Bassi (84,9 milioni di USD, + 11,6%) e Cina PR (81,8 milioni di USD, + 105,2%).

Complessivamente, i trasferimenti realizzati dai 5 campionati top d’Europa rappresentano meno di un decimo di tutti i trasferimenti internazionali. Eppure, questi stessi trasferimenti rappresentano un impressionante 77,5% di tutte le spese globali, una tendenza che è andata aumentando nel corso degli anni. La spesa da parte dei Big 5 è passata dall’essere il 66,3% in più rispetto ai club di tutte le altre federazioni associate nell’estate del 2011, ad essere il 244,9% in più questa estate.

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Roma-Chievo, arbitra Mazzoleni: i precedenti

Sarà Paolo Silvio Mazzoleni l'arbitro di Roma-Chievo, match in programma questa domenica alle 12:30 allo Stadio Olimpico. Completano la squadra dei direttori di gara gli assistenti Manganelli e Prenna, il quarto uomo Pezzuto, Maresca al VAR, con Di Vuolo ad assisterlo. Sono 193 le direzioni in Serie A per il bergamasco, che ha debuttato nell'aprile del 2005 in Messina-Udinese 1-0. Il quarantaquattrenne ha diretto in 24 occasioni i giallorossi: 14 vittorie, 7 pareggi e 3 sconfitte il bilancio, mentre l'ultima apparizione è nel derby di ritorno dello scorso torneo, fermo sul punteggio di 0-0. È lunga 3 match la striscia nella quale la Roma non trova la vittoria con Mazzoleni: il pareggio appena citato, la sconfitta per 0-2 in casa contro il Milan e la sconfitta per 3-2 a Genova con la Sampdoria della stagione 2016/17. Sono 6 le vittorie all'Olimpico con il fischietto in questione, oltre a due pareggi ed una sconfitta. Tre i precedenti con Roma e Chievo in campo contemporaneamente: due vittorie per i giallorossi ed un pareggio per 0-0 a Verona. Sono 23 infine le direzioni in gare degli scaligeri, con una situazione di quasi perfetto equilibrio: 8 vittorie, 7 pareggi ed 8 sconfitte.

Luca Loghi

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APPROFONDIMENTI

La Roma e la sosta di settembre: cronistoria della ripresa all’americana

Conclusa la parentesi legata alle Nazionali, sta per tornare in campo la Serie A. La Roma, impegnata sul terreno dell'Olimpico contro il Chievo alle 12.30 di domenica 16 settembre, si avvicina al proprio match con i dubbi di formazione e le tensioni che hanno colpito il gruppo di Di Francesco in questo inizio di stagione. Il fattore atletico potrebbe costituire un'ulteriore incognita alla ripresa del torneo: vale per tutti gli allenatori, a maggior ragione per il club di Trigoria in questo frangente. Da quando la proprietà americana si è insediata la sosta di settembre ha però regalato spesso sorrisi.

FALSA PARTENZA – E dire che le cose non erano partite con il piede giusto. Luis Enrique e Zdeněk Zeman, i primi due tecnici chiamati a gestire la nuova Roma, incapparono infatti in due sconfitte casalinghe al rientro dalla pausa per gli impegni internazionali: lo spagnolo, all'esordio assoluto in Serie A visto lo sciopero dei calciatori che nell'estate del 2011 portò allo slittamento della prima gara di campionato, rimediò due reti dal Cagliari, mentre il ceco addirittura 3 dal Bologna, proprio il 16 settembre del 2012.

CAMBIO DI ROTTA – La prima vittoria dopo il break per le Nazionali sotto l'egidia USA arriva soltanto con Rudi Garcia, nell'anno delle 10 vittorie consecutive: nella stagione 2013/14 si impone 1-3 sul campo del Parma, anche in questo caso il 16 settembre. Il tecnico francese dà il là ad una tendenza positiva che arriva fino ai giorni nostri: da quel match – che significò anche la prima rete in giallorosso dell'ex Kevin Strootman – in poi, la Roma ha sempre vinto la prima gara oggetto dell'analisi. Filotto per Garcia, che supera nei due campionati successivi Empoli e Frosinone – sempre in trasferta -, mentre a Luciano Spalletti si devono i primi 3 punti guadagnati nella specialità all'Olimpico, con il 3-2 ai danni della Sampdoria. Nella scorsa stagione, anche Eusebio Di Francesco è riuscito a mantenere viva la tradizione: Roma-Verona finisce 3-0, anche in questo caso in una gara disputata il 16 settembre. Da registrare, però, come la Roma avrebbe dovuto giocare un altro match prima di quello chiuso con la rete di Nainggolan e la doppietta di Dzeko: Sampdoria-Roma, sospesa per l'alluvione che colpì la città di Genova, è stata infatti recuperata soltanto a gennaio, ma avrebbe rappresento la terza giornata dello scorso torneo, nonché la gara di rientro dalla sosta. Risultato: 1-1, il pareggio mai estratto da quando sulla ruota di Roma siede la proprietà a stelle e strisce.

Luca Loghi

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SERIE A TIM

Serie A, 3 punti di penalizzazione per il Chievo

Sono 3 i punti di penalizzazione in questo campionato per il Chievo, oltre a 3 mesi di squalifica per il presidente Campedelli. È questa la sanzione del Tribunale della Federcalcio, come riporta l'Ansa, che punisce gli scaligeri per il caso delle plusvalenze fittizie, nello scambio di giocatori con il Cesena, che è tornato in aula ieri, dopo l'improcedibilità per la mancata audizione del patron veronese. Il Procuratore Giuseppe Pecoraro, a distanza di un mese, aveva ribadito la sua richiesta iniziale: 15 punti di penalizzazione per il club (da scontare nell'attuale campionato) e 36 mesi di inibizione per Campedelli. Ecco il comunicato apparso sul sito dalla Figc:

Il Tribunale federale nazionale – Sezione Disciplinare – presieduto da Cesare Mastrocola ha accolto il deferimento del Procuratore federale, sanzionando il Chievo Verona con 3 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella stagione sportiva in corso e un’ammenda di 200mila euro. Il TFN ha inoltre sanzionato con 3 mesi di inibizione il presidente del Consiglio di Amministrazione della società Luca Campedelli e con 1 mese e 15 giorni di inibizione i consigliere della società Piero Campedelli, Giuseppe Campedelli, Michele Cordioli e Antonio Cordioli.

Il Tribunale ha dichiarato di non doversi procedere nei confronti del Cesena per intervenuta revoca dell’affiliazione, sanzionando con 1 mese e 15 giorni di inibizione i consiglieri della società Guido Aldini e Samuele Mariotti. 

Le due società erano state deferite per aver sottoscritto le variazioni di tesseramento di alcuni calciatori indicando un corrispettivo superiore al reale e per aver contabilizzato nei bilanci plusvalenze fittizie e immobilizzazioni immateriali di valore superiore al massimo dalle norme che regolano i bilanci delle società di capitali, condotte finalizzate a far apparire un patrimonio netto superiore a quello esistente alla fine di ciascun esercizio e ciascun semestre così da ottenere la Licenza Nazionale e l’iscrizione al campionato delle stagioni 2015/2016, 2016/2017, 2017/2018 in assenza dei requisiti previsti dalla normativa federale.

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Allenamenti

Trigoria. Verso Roma-Chievo: ancora lavoro individuale per Manolas

Continua a preparare la gara con il Chievo Eusebio Di Francesco, a tre giorni dalla ripresa all’Olimpico del campionato. Il tecnico questa mattina ha dato appuntamento alla squadra al mattino nel centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria: consueto riscaldamento con torello prima dei focus del caso sul lavoro tattico con partitelle a tema. Proseguono nel lavoro individuale Manolas (a causa della contusione alla caviglia destra accusata con la Grecia), Schick (per il problema all’inguine rimediato in Nazionale), Pastore (per il problema al polpaccio destro riscontrato nei giorni scorsi), De Rossi (gestione fisica programmata) e Dzeko (gestione fisica programmata).

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Rassegna stampa

Roma, Nzonzi mezz’ala

IL MESSAGGERO (U.Trani) – Di Francesco, ora che i nazionali sono di nuovo a Trigoria, si prepara a riaccendere la Roma, dopo la frenata nelle ultime 2 partite di campionato. Il lavoro, più che tattico, sarà psicologico. Lo ha spiegato ai calciatori, nel breve discorso fatto al gruppo per guardare oltre la sconfitta di Milano e soprattutto per archiviare la sosta che ha passato senza metà della rosa. Ha accennato alla serenità da ritrovare, buttandosi alle spalle le prestazioni e i giudizi, cioè le scorie delle gare andate male e non solo con la maglia giallorossa. Quando ha invece chiamato in causa l'equilibrio, non si è certo riferito a quello tattico. Da ex giocatore di questa squadra e quindi da buon conoscitore dell'ambiente, ha consigliato ai giocatori di non dar ascolto alle chiacchiere e ad altro. Eusebio lo ha spiegato ai nuovi e, vi sembrerà strano, anche ai più esperti: meglio non distrarsi o farsi influenzare. Il discorso vale in assoluto, pure quando si vince. Figuriamoci, però, se si perde. Salire sull'altalena, nella Capitale, fa girare la testa.

ASSETTO COLLAUDATO – La Roma, insomma, non deve ricominciare da zero. Nè tornare al passato. Di Francesco non cancella nemmeno la notte buia vissuta a San Siro e accentuata dalla sconfitta arrivata al minuto 95. Probabilmente, se avesse la possibilità di rigiocare la partita con il Milan, non rifarebbe la difesa a 3. L'errore, a posteriori, c'è stato e l'ha ammesso lui stesso a fine gara. Ma, dopo il black out anche fisico avuto nel match con l'Atalanta, l'allenatore ha cambiato solo per ridare sicurezza alla squadra. Per andare incontro ai giocatori e non fargli pensare ai 3 gol incassati all'Olimpico contro i nerazzurri. La formula non è andata bene e, attenendoci alla nuova (si fa per dire) virata tattica a cui assisteremo domenica contro il Chievo, ecco che i giallorossi ripartiranno dal via. Dal 4-3-3 che, senza Pastore (infortunato) e Strootman (ceduto), non potrà essere quello del primo turno di campionato, vittoria in trasferta contro il Torino. Ma Eusebio crede in quel sistema di gioco. Con De Rossi o Nzonzi nel ruolo di play, con Cristante e Pellegrini da intermedi, anche se li ha sostituiti, in coppia, proprio nell'intervallo della gara contro l'Atalanta. Mancini lo ha copiato in Nazionale, togliendo Pellegrini dopo il 1° tempo contro la Polonia e avendo più pazienza con Cristante, fuori al minuto 34 della ripresa contro il Portogallo. In quella zona del campo la rosa della Roma, anche per l'imprevisto a Pastore, è diventata improvvisamente corta. La carta che il tecnico è pronto a giocarsi è Zaniolo che purtroppo il ct azzurro ha convocato sul più bello (solo tribuna per il classe 99). E' lui il 1° cambio, più di Coric, cosiderato al momento più bravo da esterno alto a sinistra.

ULTIMA TENTAZIONE – L'idea di queste ore è, invece, sul ruolo di Nzonzi. Eusebio, per non abbandonare il 4-3-3, è pronto a schierare il centrocampista da mezzala. E, pur sapendo di perdere qualcosa negli inserimenti, l'allenatore è convinto di acquistare solidità, aggressività e gamba. E personalità. La Roma ne ha bisogno e Nzonzi, con Cristante e Pellegrini fiacchi e disorientati (quindi da alternare), la garantisce: provato sul centro sinistra con De Rossi e Cristante o Pellegrini. Per il resto, andrà sul classico. Con la linea a 4, dove Karsdorp è davanti a Florenzi che punta a essere disponibile per la trasferta di Madrid. Manolas prova a recuperare per allinearsi a Fazio e Kolarov. E il tridente, con Perotti che finalmente è a disposizione, sarà quello dell'unica vittoria in campionato: Under, Dzeko ed El Shaarawy.

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Calciomercato

Mercato Roma. Si complica la pista Herrera: incontro giocatore-Lopetegui

Potrebbe incontrare un ostacolo la trattativa, portata avanti ormai dall'estate, tra la Roma ed Héctor Herrera, centrocampista messicano del Porto. Il calciatore, infatti, è stato visto Julian Lopetegui a Oporto, in un incontro andato di scena nel lussuoso Hotel Yeatman. I due si conoscono da tempo: l'attuale allenatore del Real Madrid è stato il tecnico di Herrera dal 2014 a gennaio 2016 e potrebbe pensare proprio a lui per rinforzare il centrocampo dei blancos. Il calciatore è in scadenza di contratto e secondo il quotidiano spagnolo AS sarebbe finito nei piani del club di Florentino Perez oltre che in quelli di Roma ed Inter.

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Festa al Colosseo per i 42 anni di Totti che svela il suo libro

LA REPUBBLICA (F.Ferrazza) – Totti svela la copertina della sua autobiografia. Di Francesco spera di poter un giorno scrivere la propria, magari inserendo un intero capitolo dedicato a qualche successo con la Roma. Da allenatore, visto che come giocatore uno scudetto in giallorosso lo ha già conquistato, proprio insieme all’ex numero 10. "Un capitano" il titolo del libro che verrà presentato alla stampa il 27 settembre, giorno del quarantaduesimo compleanno di Francesco. Come il coro che i tifosi gli hanno dedicato per tanti anni e come ancora oggi lo chiamano, a quasi un anno e mezzo dal suo addio al calcio. E sarà il Colosseo a incorniciare l’evento, in una serata suggestiva e piena di emozioni per Totti, che ieri, sorridente e un po’ impacciato, ha svelato la copertina del suo libro attraverso un video diffuso via social. Il 27 settembre sarà a ridosso del derby (in programma il 29), e l’attuale dirigente romanista spera di arrivarci con una serie di buoni risultati di fila, tra la gara con il Chievo ( domenica), la prima di Champions (mercoledì prossimo a Madrid), la trasferta di Bologna e il turno infrasettimanale col Frosinone. Un filotto di gare per arrivare sotto le stelle del Colosseo con maggior serenità.

Rientrata l’ansia legata alle condizioni di Manolas, che aveva fatto temere uno stop infortunandosi con la Grecia. Il difensore aveva riportato martedì sera una lieve distorsione alla caviglia, ma è rientrato ieri nella capitale e sembra possa essere a disposizione per il Chievo. A meno che Di Francesco non voglia rischiare nulla in vista dell’esordio stagionale in Champions, e decida di lasciarlo a riposo. Buone notizie anche da Florenzi, che è tornato a lavorare in gruppo dopo il fastidio avuto al ginocchio. L’alternanza tra il vice-capitano giallorosso e Karsdorp, sulla fascia destra, sarà una delle questioni più complicate per il tecnico nel periodo intenso di partite che lo attendono: la gestione delle energie dei due, all’interno del turnover, rischia di essere una delle chiavi decisive per gli equilibri non solo difensivi della squadra. Intanto domenica, contro il Chievo ( ore 12,30, diretta su Sky), saranno circa trentamila gli spettatori presenti, per una prevendita piuttosto fiacca, non aiutata dall’avvio complicato della squadra e dalle tante gare in fila.