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Pagelle

Bologna-Roma 2-0, le pagelle del match. Si salvano solo i tifosi: al Dall’Ara è una vergogna

Bandiere, canti, tanto colore e supporto nonostante le difficoltà. I protagonisti sono sempre loro, i tifosi, che riempiono e animano in 2500 il settore ospiti – e non solo – del Renato Dall'Ara nel pomeriggio in cui la Roma affonda sotto i colpi di un redivivo Bologna. A inizio match anche lo striscione in ricordo dello storico massaggiatore Giorgio Rossi, prima della contestazione finale: non si salva la società, non si salvano i giocatori. Per questo, per questa mancanza di rispetto soprattutto nei loro confronti, le pagelle di oggi risultano facili per la nostra redazione: 3 a tutti, alla dirigenza, alla squadra e all'allenatore. La Roma è una cosa seria.

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SERIE A TIM

[FOTO e VIDEO] – A Bologna crolla la Roma: finisce 2-0 per i padroni di casa

Cancellare un avvio stentato, ritrovare quel mordente capace di riaccende il fuoco dentro per questi colori. Eccoli gli obiettivi della Roma, impegnata nella 5^ giornata della Serie A sul campo del Bologna: appuntamento alle 15.00 di domenica 23 settembre al Renato Dall'Ara (diretta Sky). La squadra di Filippo Inzaghi, ancora a secco di vittorie e reti in questo campionato, rappresenta ora uno scoglio ben più duro di quanto preventivato nel momento dell'ufficilità dei calendari. I giallorossi arrivano al match dalla sconfitta all'esordio in Champions League contro il Real Madrid per 3-0, mentre i rossoblu sono reduci dalla sconfitta di misura sul campo del Genoa. In vista, invece, gli impegni dell'infrasettimanale per il 6° turno di campionato: la Roma ospiterà il Frosinone, mentre il Bologna farà visita alla Juventus, entrambi i match fissati questo mercoledì alle 21 ed entrambi trasmetti per l'occasione da Dazn.

Cronaca testuale
Luca Loghi

LE FORMAZIONI UFFICIALI

BOLOGNA (3-5-2): 28 Skorupski; 4 De Maio, 23 Danilo, 33 Calabresi; 14 Mattiello, 32 Svanberg (61' Mbaye), 8 Nagy, 7 Dzemaili, 11 Krejci; 91 Falcinelli (67' Okwonkwo), 9 Santander (81' Destro).
A disp.: 1 Da Costa, 29 Santurro, 3 Gonzalez, 25 Curbo, 35 Dijks, 7 Orsolini.
All.: Inzaghi

Indisponibili: Donsah, Helander, Palacio
Squalificati: Pulgar

ROMA (4-3-3): 1 Olsen; 24 Florenzi, 44 Manolas, 20 Fazio (65' Kolarov), 15 Marcano; 4 Cristante (54' Pastore), 16 De Rossi, 7 Pellegrini; 34 Kluivert (60' Under), 9 Dzeko, 8 Perotti.
A disp.: 83 Mirante, 63 Fuzato, 5 Jesus, 18 Santon, 3 Luca Pellegrini, 42 Nzonzi, 22 Zaniolo, 92 El Shaarawy, 14 Schick.
All.: Di Francesco

Indisponibili: –
Squalificati: –

Arbitro: Massa di Imperia
Assistenti: Preti-Liberti
IV uomo: Serra
VAR: Di Bello
AVAR: Di Liberatore

Marcatori: 36' Mattiello (B), 60' Santander (B).
Ammoniti: De Rossi (R), Cristante (R), 63' Fazio (R), 79' Pellegrini (R), 90' Mbaye (B), 90'+3 De Maio (B).

LA CRONACA DEL MATCH

90'+6 – Dopo 6 minuti di recupero termina il match al Dall'Ara, Roma sconfitta 2-0 in un pomeriggio che rende ancora più nero il momento della squadra di Di Francesco.

90'+4 – Colpo di testa di Manolas che finisce alto su una puzione dalla trequarti battuta da Florenzi.

90' – Saranno 6 i minuti di recupero.

88' – Continua a difendere con ordine il Bologna, cercando di ripartire se possibile. Cori dallo spicchio dei tifosi della Roma che contestano la squadra e la società: "A lavorare, andate a lavorare"

81' – Ultimo cambio per il Bologna, fuori l'autore della rete del raddoppio rossoblu Santander per l'ex giallorosso Destro.

79' – Ammonito Pellegrini, che tenta una rovesciata improbabile dal limite dell'area di rigore, non trovando la palla ma solo il volto dell'avversario in marcatura, ovvero De Maio.

72' – Da due metri Dzeko non trova la devizione vincente in carambola su un tiro di Pastore, Skorupski devia in calcio d'angolo.

72' – Occasione in ripartenza del Bologna! Okwonkwo si presenta davanti ad Olsen, ma col destra calcia a lato.

71' – Fa densità negli ultimi 30 metri del Bologna la Roma, senza riuscire a trovare la giocata vincente.

70' – Ci prova la Roma, prima con Florenzi a giro col mancino, poi con Pastore che quasi sulla linea di fondo preferisce calciare in porta invece che rimettere il pallone al centro: solo esterno della rete.

67' – Okwonkwo in campo al posto di Falcinelli nel Bologna, Inzaghi vuole sfruttare le ripartenze.

65' – È Kolarov l'ultima scelta di Di Francesco: dentro al posto proprio di Fazio.

63' – Ammonito un nervoso Fazio, in seguito alle proteste per un fallo ravvisato ai suoi danni dall'arbitro Massa su Santander che ancora una volta era partito in profondità lungo l'out mancino della Roma.

61' – Fuori Svanberg, dentro Mbaye: primo cambio per il Bologna.

60' – Fuori Kluivert, dentro Under: secondo cambio per Di Francesco.

59' – Raddoppio Bologna! In contropiede Santander trova la rete a tu per tu con Olsen, lanciato da un filtrante di Falcinelli poco oltre la linea di centrocampo. Completamente sbilanciata la Roma.

54' – Proprio Cristante è il protagonista del primo cambio di Di Francesco: graziato da Massa, lascia il posto a Pastore.

52' – Non riesce ad alzare il ritmo la Roma, che trotterella nella metà campo del Bologna, arrivando solo a cross sterili sulla trequarti. Rischia Cristante: già ammonito, interrompe una ripartenza rossoblu. Massa ravvisa il fallo, ma risparmio il secondo giallo al centrocampista giallorosso.

46' – Rientrano i campo i giocatori per il secondo tempo del match, nessun cambio per i due tecnici.

45'+2 – Dopo 2 minuti di recupero termina la prima frazione di gioco. Ancora nessuna traccia del fuoco invocato in settimana da Di Francesco.

45+1' – Erroraccio di Pellegrini che da due passi, a porta vuota dopo un errore in uscita di Skorupski, non trova la rete del pareggio con l'esterno del piede sinistro.

42' – Doppia occasione per Fazio! Ancora da calcio d'angolo, l'argentino riesce a colpire per ben due volte di testa nel cuore dell'area di rigore, ma in entrambe le occasioni è bravo Skorupski ad arrivare sul pallone. L'impressione è che, soprattutta sulla prima deviazione aerea, il difensore potesse però fare qualcosa di più.

40' – Reazione rabbiosa della Roma! Azione confusa ma prolungata dei giallorossi, che arrivano a più riprese pericolosamente dentro l'area di rigore del Bologna fino al tiro di Florenzi, largo alla destra di Skorupski.

36' – Vantaggio Bologna! I rossoblu si sbloccano alla quinta giornata proprio contro i giallorossi. Azione insistita sulla sinistra fino al cross che trova sul secondo palo Mattiello, che ha il tempo di mettere giù il pallone, rientrare sul sinistro evitando la pressione di Perotti e trovare così il tiro vincente a giro sul secondo palo, alla destra di un incolpevole Olsen.

30' – Ancora un'occasione per Kluivert! Lancio di De Rossi oltre la linea difensiva rossoblu per l'olandese che si presenta da solo davanti ad un indeciso Skorupski. Il portiere si salva comunque riuscendo a respingere il tiro con il corpo, agevolato dalla posizione defilata dell'esterno.

27' – Contatto a centrocampo tra Manolas e Santander, il difensore greco resta a terra colpito al volto da una testata del felsineo. I giocatori in campo ne approfittano per un cooling break. Di Francesco dà indicazioni a Cristante.

18' – Grande chance Bologna! Un cross pesca completamente solo Mattiello sul secondo palo difeso da Olsen, la sponda è buona per Falcinelli che da pochi metri non trova l'impatto giusto con il pallone. Si salva la Roma.

10' – Altra opportunità per Kluivert, servito nell'area di rigore del Bologna: il tiro da posizione defilata non è difficile per Skorupski che respinge.

9' – Prima occasione per la Roma! Calcio d'angolo sull'out sinistro di Perotti che gioca corto verso Cristante: buono il pallone dentro sul quale si avventa Fazio, bravissimo Skorupski a deviare ancora in angolo.

3' – In questi primi minuti è Lorenzo Pellegrini ad agire sul centrosinistra rispetto a Cristante nella mediana giallorossa. Fase di studio per le squadre, ritmi bassi: campo asciutto al Dall'Ara, circolazione rallentata.

0' – Al via il match del Dall'Ara. Roma con la terza maglia, quella gialla, mentre Bologna con le consuete righe verticali rossoblu. I capitolini nella prima frazione attaccano da Curva Sud verso Curva Nord. Striscione per Giorgio Rossi nello spicchio di tifosi romanisti.

Ore 14.35 – Si presenta ai microfoni di Sky anche il ds Monchi: "Giocatori con la testa bassa? Non è facile essere normali con l’inizio di campionato così, ma la squadra capisce la situazione, si parlano e penso che dobbiamo essere convinti che la soluzione si possa trovare presto. Karsdorp non convocato per scelta tecnica? E’ normale, abbiamo tre terzini in panchina. E’ normale che qualcuno rimanga a Roma, è una scelta tecnica. Dobbiamo tutti migliorare, ha sofferto quando è arrivato lo scorso anno, dobbiamo avere pazienza e lavorare. Parlare di mercato sbagliato a settembre è presto. A gennaio si parlava di mandar via Under, dopo ha fatto il girone di ritorno benissimo. Faccio questo mestiere da 20 anni, ho letto tanto sui giocatori, ma a volte sono confuso. Ho preso la responsabilità perché sono il massimo responsabile di tutto. Se c’è uno che ha la libertà, la responsabilità e l’autonomia di lavorare deve prendersi le sue responsabilità. Anche voi dovete pensare prima di dire, è troppo presto. Di Francesco sotto osservazione? Per niente. L’ho detto dopo Madrid: abbiamo fiducia, sappiamo come lavora, la volontà che ha per cambiare strada. E’ solo un momento".

Ore 14.30 – Nel pre gara, ecco le parole di Cristante"Oggi è fondamentale vincere. Non siamo partiti bennissimo e oggi l'importante è portare a casa la vittoria. Le responsablità ci sono sempre, in ogni partita. L'importante oggi è portare a casa una vittoria"

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NEWS

Roma, addio ad un pezzo di storia: se ne va Giorgio Rossi

Si è spento all'età di 87 anni lo storico massaggiatore della Roma, Giorgio Rossi. Considerato il "nonno" del popolo giallorosso, ha collaboarato con i colori giallorossi dal 1957 e da quell'anno non ha mai lasciato la capitale fino alla meritata pensione nel 2012. "55 anni al servizio dei colori giallorossi: nessuno come lui. L'ASRoma piange la scomparsa di Giorgio Rossi e si stringe al dolore della famiglia" è il messaggio di cordoglio pubblicato dalla società giallorossa sul proprio profilo Twitter. 

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STADIO

Stadio, Raggi: “Aspettiamo l’esito della due diligence, si procede”

L’esito della due diligence che non è ancora terminata, è fondamentale, sennò che cosa la abbiamo fatta a fare? Però a breve dovremmo avere gli esiti e quindi poi in base a quelli ci si muoverà di conseguenza. Si procede”. Queste le parole del sindaco Virginia Raggi, come riporta Ansa, in merito all'iter sul nuovo Stadio della Roma interrotto lo scorso giugno a causa dell'inchiesta 'Risorgimento', nella quale sono rimasti coinvolti il costruttore Luca Parnasi e l'ex presidente di Acea Luca Lanzalone, entrambi agli arresti domiciliari.

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[FOTO] – Bologna-Roma, i convocati di Di Francesco. Out Coric e Karsdorp

Al termine della conferenza stampa di presentazione del match, Eusebio Di Francesco ha diramato la lista dei convocati per il match di domani contro il Bologna. Come annunciato torna a disposizione Pastore, ma c'è una sorpresa: anche questa volta non partirà con i compagni Ante Coric, mentre resta fuori Karsdorp per scelta tecnica. Ecco l'elenco completo:

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SERIE A TIM

[VIDEO] – Bologna, Inzaghi: “Mi aspetto una Roma affamata”. E i tifosi caricano l’ambiente

Non solo Di Francesco in conferenza stampa, anche Filippo Inzaghi ha incontrato i giornalisti alla vigilia di BolognaRoma. Ecco le parole del tecnico rossoblu:

Partita tra due squadre in difficoltà.
Ci serve l’approccio visto conte l’Inter ma disputare una partita senza errori. È diventato troppo facile vincere qui, dobbiamo invertire la rotta.

La manifestazione di questa mattina.
Dobbiamo renderli orgogliosi di noi, metterò in campo chi ha piú voglia e birra perché questi tifosi meritano questo e sono straordinari.

Idee di formazione?
Giocherà Nagy in sostituzione di Pulgar, è un ragazzo che ascolta e merita spazio. Ma tutti i ragazzi mi stanno mettendo in difficoltà e non è facile lasciar fuori qualcuno.

Cambio modulo?
Conta sempre l’interpretazione del modulo, poi è ovvio che conta ma io devo mettere i giocatori nelle condizioni migliori. Se mettessi Orsolini dall’inizio magari cambierei qualcosa inserendolo più avanti. Può far la mezzala ma dall’inizio lo inserirei più avanti.

Che Roma si aspetta?
Affamata, come noi. Vogliamo ripagare la fiducia che i nostri tifosi ci danno a volte anche non meritando. Ma dico che i miei ragazzi sono sottovalutati. Dopo Genova mi ha chiamato mio fratello e mi ha detto ‘leggendo pensavo aveste fatto peggio, invece…’. Perdiamo sempre al primo tiro e ci serve cambiare rotta. Calabresi? Giocherà una delle prossime.

Bologna con tante facce?
Se continueremo a fare pochi gol cercheremo alternative, ma per il momento vedo una squadra che non si è fatta schiacciare da nessuno. Okwonkwo? L’ho fatto giocare perché avevo previsto una partita del genere, nel primo tempo ha fatto tre cose importanti e lui deve continuare a mettermi in difficoltà in allenamento. Ha ora una autonomia di 60-65 minuti. Santander? Se sta bene gioca.

Le condizioni di Palacio.
Voglio che guarisca bene, non si sente ancora libero e forse ci vorranno ancora dieci giorni.

A margine della conferenza, sul sito ufficiale della società felsinea è stata resa nota la lista dei convocati per il match:

Portieri: Da Costa, Santurro, Skorupski.
Difensori: Calabresi, Corbo (25), Danilo, De Maio, Dijks, Gonzalez, Mbaye, Paz.
Centrocampisti: Dzemaili, Krejci, Mattiello, Nagy, Poli, Svanberg, Valencia.
Attaccanti: Destro, Falcinelli, Okwonkwo, Orsolini, Santander.

Nella mattinata, allenamento per il Bologna, caricato dalla presenza di molti tifosi in vista della sfida alla Roma e nonostante il momento di difficoltà della squadra. Ecco la clip pubblicata dalla società:

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NEWS

[VIDEO] – Di Francesco: “Dobbiamo ritrovare il fuoco dentro”

Giorno di vigilia di Bologna-Roma, giorno di conferenza stampa a Trigoria. Parla Eusebio Di Francesco, che presenta il match della 5^ giornata ai cronisti presenti nella sala stampa del Fulvio Bernardini. Ecco le parole del tecnico:

Il Bologna non ha ancora segnato un gol. Che partita si aspetta?
Tocco ferro prima di tutto (ride). Detto questo penso che sia una partita insidiosa. Il Bologna è una squadra che in questo momento non ha ottenuto risultati ma è quadrata e compatta, ha tenuto testa all’Inter per gran parte della partita. Noi dobbiamo andare lì cercando la vittoria, sapendo che quando si va a giocare contro squadre che lottano per la salvezza è sempre una partita dura e va approcciata con una mentalità veramente determinata.

Pastore come sta? 
E’ disponibile, devo ancora decidere se può giocare.

In primavera si erano viste cose formidabili da questa squadra, quella di settembre non è neanche una lontana parente. Che cosa è successo?
Credo che tutte le analisi sono corrette e quello che stai dicendo è vero, che siamo lontani parenti, ma possiamo sempre tornare. Dal mio punto di vista deve scattare qualcosa dentro di noi, ritrovare quel fuoco che vi assicuro che io ho e sono veramente determinato in questo senso. Questa squadra deve ritrovarlo il prima possibile, e siccome io sono a capo di tutto ciò, devo far tirare fuori tutto dai giocatori, a partire da domenica che è una partita in cui dobbiamo dimostrare di esserci. La gente da noi vuole quello prima di tutto ed è giusto che lo pretenda. Dobbiamo dimostrare di essere squadra determinata e cattiva. Credo che siano delle cose che non possiamo non avere per scendere in campo e questo è fondamentale. Ci vorrebbe un’intera conferenza per risponderti. Mi fermo a quello che ti sto dicendo perché credo che sia la cosa più importante.

La tribuna di Kluivert a Madrid era un segnale? Lo ha recepito? Può giocare contro il Bologna?
Quando hai tantissimi giocatori qualcuno in tribuna lo devi lasciare, non posso portarne 42 in panchina. Ci sono 18 posti disponibili e qualcuno deve andare in tribuna. Per quanto riguarda Kluivert poteva anche essere o meno un segnale ma domani giocherà titolare. Questa è la dimostrazione che anche chi va in tribuna la domenica può giocare titolare perché ora abbiamo bisogno di tutti e dobbiamo dare forza a tutta la squadra. Kluivert sarà titolare domani.

Ci sarà spazio per Luca Pellegrini? 
Ci potrebbe essere spazio per tanti calciatori che possono giocare in quel ruolo, lui sarebbe un debuttante. Sicuramente Kolarov in una di queste gare riposerà, ne ha bisogno per l’età e per i tanti impegni che abbiamo.

Il segnale Zaniolo è stato recepito dal gruppo? Potrà rigiocare? 
Potrebbe anche esordire in Serie A, la mia scelta non era solo un segnale, lui ha qualità importanti. Ovvio che non era una partita facile e quando fai una scelta del genere o passi per coraggioso per puntini, puntini, puntini. Questo è l’ultimo dei miei pensieri perché tutto quello che faccio è per il bene della Roma e credo di indossare questa maglia e la porterò con grande onore fino alla fine, in tutte le scelte che farò. Questo è il messaggio che voglio mandare a chi critica per costruire e a chi critica per distruggere, non accetto le offese. Accetto l’ironia, hanno fatto un quadretto molto simpatico con “l’allenatore nel pallone” che ci stava tutto e tante altre cose che mi posso star simpatiche, non le offese nella critica. Sono molto molto arrabbiato per quello che uno sente, ma è una rabbia giusta, la voglio trasferire nel modo positivo, non me l metto dentro e finisce lì. Tutti quanti dobbiamo dimostrare di non essere quelli di inizio stagione.

Si può allenare la testa? In che modo?
Sì, anche la vostra si può allenare. Se uno ascolta, se uno si tappa le orecchie fa fatica. Quando c’è disponibilità a capire certe cose si può migliorare. A volte si possono mandare anche messaggi sbagliati, io non sono la verità assoluta ma qualcosina di calcio capisco, entrare nella testa è fondamentale, specialmente in questo momento, è il lavoro principale da fare ora. Se per adesso ci sono riuscito pochino, non lo so, ci devo riuscire da ora in poi.

A che punto è la crescita di Olsen?
Con il Chievo Olsen non è stato molto impegnato, anzi più da noi che dagli altri. Detto questo, ha fatto un’ottima prestazione e sono contento per lui. al di là delle prestazioni, è il classico ragazzo che ha grande disponibilità, vuole dimostrare che tutto quello che si è detto prima e i pregiudizi non sono giusti. Questo deve continuare perché alla prossima aìmagari si parlerà in maniera differente. Mi auguro che questo gli dia forza per continuare quello che sta facendo. Sta facendo un grande lavoro, nonostante non conosca bene la lingua e il campionato.

In alcuni interpreti importanti la condizione fisica è deficitaria. Non è un problema di condizione? 
Adesso ognuno di noi tira fuori un problema, adesso se apro il telefonino e chiedo a qualcuno mi arrivano 150 risposte. Io devo trovare le soluzioni. Voi su i dati ve li andati a guardare o magari ve li fate dare da qualche preparatore. Io ho fatto una riunione con tutta la squadra, magari parlo più con alcuni e meno con altri, anche se avete scritto che l’ho fatta con alcuni senatori. Se io faccio uno scatto ma parto un’attimo dopo, io lo scatto l’ho fatto. Serve l’attenzione nella partita, il viverla, l’essere pessimisti che significa pensare a rimediare l’errore del compagno, invece noi pensiamo che uno la risolve. Questa è una corsa che non determina. Questa squadra corre male o non in maniera costruttiva o che quando recupera palla ne sbaglia tante, ma corre. Se uno ti ascolta ti ascolta, se uno vuole capire capisce. Io lo posso dimostrare con i risultati e con il campo e portando a casa i punti.

Come si spiega il calo di rendimento dei senatori? 
Tutti quanti dobbiamo ritrovare una condizione generale, non solo i più grandi. Mi aspetto un po’ di più da tutti, dall’insieme. L’anno scorso avevamo una grande compattezza di squadra, che ora sembra venuta meno. Serve il concetto di squadra, al di là dalle qualità individuali, dobbiamo lavorare ancora meglio insieme. Voglio da tutti e pretendo da tutti qualcosina in più.

Si può riproporre lo stesso centrocampo di Madrid? 
Io penso che abbiamo dimostrato che la mia idea di calcio ha portato ottimi risultati. Quando succede questo, specialmente qui, viene fuori di tutto. Io sono convinto che questi ragazzi credono ancora di più a quello che stiamo facendo. Non posso pretendere da Nzonzi che faccia la mezzala a tutto campo, era una sorta di 4231 in fase offensiva. Il Real ha vinto 13 partite di fila all’esordio in casa in Champions. Anche io volevo qualcosina in più dalla mia squadra. Se non abbiamo quella determinazione in più si fa fatica con tutti, la dobbiamo ritrovare il prima possibile.

Quali sono le sue impressioni su Schick? Sarebbe pronto a rilanciarlo domani? 
Partiamo dal presupposto che qui abbiamo bisogno di tutti. Patrik poteva fare meglio, così come tanti altri calciatori. Però è come nei momenti di difficoltà o quelli brutti: i ragazzi vanno sostenuti. Poi saranno giudicati. Ora però va sostenuto. Anche lui deve dare molto di più e farsi aiutare. Ha qualità tecniche importanti, abbiamo bisogno di Patrik Schick, non possiamo fare tutte le partite della stagione con Dzeko.

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APPROFONDIMENTI

Verso Bologna-Roma. Dallo ‘spuntato’ Inzaghi al mattatore Dzeko, conta solo vincere

BOLOGNA-ROMA – Ancora a secco di vittorie il Bologna, avversario della Roma nel programma della 5^ giornata della Serie A. Appuntamento alle ore 15.00 di domenica 23 settembre – diretta Sky -, presso il Renato Dall'Ara, nel capoluogo emiliano, per una gara ricca di contenuti e carica di una valenza tutt'altro che pronosticabile nel momento del sorteggio dei calendari. La squadra di Filippo Inzaghi, oltre che alla casella successi, è costretta a registrare uno 0 anche alla voce gol realizzati, nonostante un parco attaccanti che, oltre all'ex giallororro Destro e al 'trenza' Palacio, può contare sul nazionale ceco – ancora a secco di minuti giocati in realtà – Krejčí, sullo juventino Orsolini, sull'ex Sassuolo Falcinelli e su un, fino alla passata stagione, compagno di squadra del romanista Olsen come Santander, oltre che sul prodotto del vivaio Okwonkwo. Mancheranno contro la Roma quattro colonne dei felsinei, proprio Palacio, il centrocampista Donsah ed il difensore Helander oltre allo squalificato Pulgar, mattatore nella passata stagione dell'ultimo precedente dei 147 tra i due club: 1-1 proprio in casa rossoblu il 31 marzo scorso, con Dzeko a rispondere quasi allo scadere alla rete del cileno. In generale, sono 52 i successi per i capitolini, a fronte di 49 sconfitte e 46 pareggi. L'ultima volta che il Bologna è riuscito ad aver ragione della Roma, però, risale al settembre del 2012: all'Olimpico finì 2-3 alla terza giornata, da allora 5 successi giallorossi, tutti senza subire gol, e 4 pareggi. Tra l'altro, l'ultima volta che i giallorossi non sono riusciti a segnare almeno una rete nel match risale allo scorso millennio: 1-0 proprio al Dall'Ara nel dicembre del 1999. Parlando di singoli, da sottolineare la tradizione positiva proprio di Dzeko in Emilia-Romagna: tre gol in tre partite giocate a Bologna, uno per ogni stagione da quando è in Italia.

GLI INCROCI – Sarà una partita ricca di emozioni per i tanti ex in campo: da un lato Skorupski, passato proprio in estate a vestire la maglia rossoblu dopo le tre annate in giallorosso – cinque se si considera il prestito biennale ad Empoli, dall'altro Mirante, rientrato proprio nell'operazione che ha visto protagonista il polacco. Nel Bologna, tra gli altri, militano anche Destro, 68 gare e 29 gol in giallorosso, e l'ex Primavera Arturo Calabresi, mai impiegato con la prima squadra.

Luca Loghi

Ecco alcune statistiche sul match del Dall'Ara:

  • Il Bologna ha vinto solo una delle ultime 19 partite contro la Roma in Serie A (8N, 10P), subendo nel parziale la media di 1,9 gol a partita contro i giallorossi.
  • L’ultimo successo casalingo del Bologna contro la Roma in Serie A è datato settembre 2004 (3-1): da allora quattro pareggi e cinque sconfitte, subendo sempre almeno un gol.
  • Il Bologna ha conquistato un solo punto nelle prime quattro giornate: solo una volta nella sua storia in Serie A è rimasto a quota uno dopo i primi cinque turni di campionato, nel 2011/12, quando comunque chiuse al nono posto.
  • La Roma ha perso l'ultima trasferta di Serie A giocata in casa del Milan: non perde due gare di fila fuori casa in campionato da settembre 2016.
  • Sono 27 i tiri nello specchio effettuati finora dalla Roma in questa Serie A, nessuna squadra ha fatto meglio nella competizione.
  • I sette gol segnati dalla Roma in questo campionato sono stati realizzati da sette giocatori differenti: i giallorossi sono la squadra con più marcatori in questa Serie A.
  • Zero gol all’attivo finora per Bologna (alla pari del Frosinone), l’ultima squadra che ha giocato le prime cinque partite in una stagione di Serie A senza trovare la via del gol è stata il Venezia, nel 1998/99.
  • Edin Dzeko ha segnato esattamente un gol in ognuna delle tre partite di Serie A giocate al Dall'Ara contro il Bologna (1V, 2N).
  • Dopo aver segnato tre gol nei primi tre incroci di Serie A contro il Bologna, Alessandro Florenzi non è più andato a bersaglio contro gli emiliani nei successivi cinque incontri di campionato.
  • Solo un giocatore del Bologna ha effettuato più di un tiro nello specchio in questo campionato: l'esterno Mitchell Dijks con due.

(Fonte dati: Opta)

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Allenamenti

Trigoria. Tutti in campo nella rifinitura pre Bologna, alle 13.30 la conferenza di Di Francesco

In vista della partita di domenica contro il Bologna, la squadra è scesa in campo questa mattina per la seduta di rifinitura. Nell'allenamento odierno tutti a disposizione per Di Francesco, che ha potuto lavorare con tutti gli effettivi. Dopo una tappa in sala video, la squadra si è spostata in palestra, iniziando poi una fase di attivazione, seguita da un lavoro prettamente tattico. Concluso l’allenamento, il tecnico sarà impegnato nella conferenza stampa delle ore 13.30. Prevista per le 16.20 invece la partenza verso il capoluogo emiliano.

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Mirante: “A Roma è facile inserirsi, qui c’è unità d’intenti. Il club ha linee guida ben definite, sarà fondamentale il prossimo mese”

AS ROMA MATCH PROGRAM (F.Viola) – Arrivato nell'estate 2018, Antonio Mirante – con oltre trecento partite in serie A – non ha nascosto sin dal primo minuto che “diventare un giocatore della Roma per me è motivo di orgoglio e grande soddisfazione”. E proprio la sua ex squadra, il Bologna, sarà il prossimo impegno della squadra di Di Francesco. Poche ore dopo aver archiviato la gara di Champions al Bernabeu con il Real.

Il Real è una squadra forte, proprio come ci si aspettava, ma come giudica la gara di Madrid?
“Hanno giocatori di grande qualità e credo che la partenza di Cristiano Ronaldo abbia rafforzato il senso del gruppo. Siamo andati lì per fare un certo tipo di partita, ma non abbiamo sfruttato alcune ripartenze che ci sono capitate nel primo tempo, ed eravamo anche in superiorità numerica in due o tre occasioni. Nel secondo tempo siamo scesi in campo con un approccio diverso, abbiamo avuto anche delle buone occasioni, avremmo potuto anche riaprire la partita sull’1-0 e poi sul  2-0. Dall’altra parte però ci sono giocatori che quando hanno la possibilità ti fanno male e avrebbero potuto chiudere la partita anche prima del 3-0”.

Quali sono punti i positivi da cui ripartire dopo la sfida al Bernabeu?
“C’è da lavorare, ma ci sono spunti da tenere in considerazione per non vedere tutto negativo. Il risultato del 3-0 lascia pensare che sia stata una partita totalmente diversa da quella che abbiamo fatto. Nonostante loro abbiano avuto tante occasioni anche noi abbiamo avuto delle chance, e abbiamo creato soprattutto “i presupposti” per fare male al Real, dobbiamo acquisire la fiducia, la consapevolezza dei nostri mezzi, su questo dobbiamo lavorare a livello mentale e tecnico”.

Come valuta l’esordio di Zaniolo?
“È un ragazzo che subito si è presentato con una mentalità da adulto, ha qualità superiori alla sua età sia tecnicamente sia fisicamente. Tutto questo ha indotto il mister a schierarlo in una partita così importante. Credo che il suo esordio sia un segnale per tutti, ha meritato la sua chance e per me è stato bravo, al di là delle difficoltà della partita”.

Da parte di Olsen serviva una prova importante. È stato il migliore in campo…
“Robin è un portiere di caratura internazionale, è sempre concentrato e si è calato nella nostra mentalità, mettendosi a disposizione del mister e del preparatore. Al di là degli errori, può anche aver sbagliato qualcosina, ma finora è stato sul pezzo e per un portiere è una grande qualità”.

Che rapporto ha con lui?
“C’è un rapporto tra colleghi, io ho maturato un po’ di esperienza in più di lui nel campionato italiano, ma lui non è mica l’ultimo arrivato. È stato importante creare sintonia e gruppo di lavoro, al di là della competizione”.

Come ci si trova a lavorare con Savorani?
“È un preparatore molto esigente. Sapevo il suo approccio al lavoro e mi piace, anche alla mia età mi sono messo a disposizione totale, sono d’accordo su tutto e vedo che anche Robin ha mostrato grande disponibilità”.

Domenica la Roma va a Bologna, una sfida particolare per lei.
“È una gara particolare, lì ho trascorso tre anni della mia carriera, ma domenica andremo per chiudere il nostro periodo negativo. Dobbiamo lasciare per un momento la Champions e dobbiamo riguadagnare terreno in campionato. Sono stati anni bellissimi, ho anche attraversato un momento particolare, che ho superato alla grande e per cui ringrazierò sempre le persone che mi sono state vicine”.

Anche loro sono in un periodo delicato, un solo punto in 4 gare. Quanto è complicato incontrare una squadra che è alla ricerca di risposte immediate?
“Hanno raccolto un solo punto, la loro classifica è deficitaria, ma noi dobbiamo solo pensare ad andare lì e vincere, perché siamo una grande squadra dobbiamo fare la nostra partita. Troveremo delle difficolta perché nonostante abbiamo un solo punto in classifica, il Bologna ha ben figurato e concesso poco, anche se non ha ancora segnato. Conosco i loro giocatori, hanno qualità”.

C’è qualche calciatore che la Roma dovrà tenere particolarmente d’occhio?
“Hanno cambiato modulo e allenatore e ora sono una squadra difficile da decifrare. Se provi ad analizzare le partite fai fatica a pensare che abbiano solo un punto in classifica. Tutte le squadre in Serie A hanno qualità davanti, così anche loro. Non dobbiamo farci sorprendere, la partita con il Chievo è solo un episodio”.

Sono passati un po’ di mesi dal suo arrivo nella Capitale, ci fa un primo bilancio?
“A Roma è facile inserirsi. Squadra, ambiente e città hanno la porta aperta per chi arriva. I nuovi entrano a far parte di un gruppo con una spina dorsale che tiene a questa squadra. È un grande vantaggio per chi arriva e noi nuovi dobbiamo essere bravi a non accontentarci, ma metterci al pari con gli altri”.

Il gruppo c’è?
“C’è un’unità di intenti che si vede poco altrove, i risultati poi è normale che influiscano sull’umore generale della piazza, della squadra e di tutto l’ambiente, ma si vede che il club ha una spina dorsale e linee guida ben definite. E questo è un grande vantaggio, per il presente ma soprattutto per il futuro”.

Con chi ha legato in modo particolare?
“Ho legato con tanti compagni in questi primi mesi. Mi piace mettermi a disposizione dei giovani e credo di farlo anche per sentirmi un po’ più giovane, poi chiaramente mi confronto con i compagni più anziani del gruppo”.

Siamo solo all’inizio e l’avvio è stato stentato. Cosa si aspetta nelle prossime settimane?
“L’avvio non è stato soddisfacente, anche se abbiamo fatto buone partite, non siamo soddisfatti né di quello che abbiamo raccolto e neppure di quello che abbiamo fatto. Pur giocando buone partite sono state condizionate dal risultato finale. Il prossimo mese sarà importantissimo per noi, per indirizzare la stagione e dare un segnale importante a noi stessi e all’ambiente. Abbiamo bisogno di tutti, devo dire che abbiamo ricevuto testimonianze anche nei momenti di difficoltà e ora dobbiamo avere le spalle larghe e recuperare terreno”.