Categorie
NEWS

Karsdorp: “Ho bisogno di fiducia. Kluivert è uno sempre col petto in fuori”

Si prepara alla trasferta di Bologna la Roma, alla ricerca della chiave di volta di questo momento negativo d'inizio stagione. Momento che stanno attraversando anche i due giovani olandesi Karsdorp e Kluivert che dalla tribuna di Madrid potrebbero tornare in campo proprio questa domenica: “Ci aiutiamo molto – ha detto il terzino a “Ziggo Sport” -. Siamo giovani, abbiamo bisogno l’uno dell’altro, non parliamo tanto la lingua italiana, stiamo spesso insieme. Kluivert è uno che ha sempre il petto in fuori, un bravo ragazzo, è sicuro di sé e io lo ammiro. Adesso ho bisogno di fiducia, in me stesso e degli altri, così potrò tornare ad essere un buon giocatore. Sono un terzino di spinta, all’allenatore piace il gioco offensivo, posso fare molto per la Roma”.

Categorie
NEWS

Spalletti: “Non rispondo a Totti, casomai lo farò dopo aver letto il suo libro”

"Totti ha detto che ho spinto per farlo smettere? Leggerò il libro quando uscirà e poi casomai farò due discorsi. Adesso non rispondo a nessuno, ho una partita davanti che è più importante di qualsiasi cosa“. Così Luciano Spalletti alla vigilia della gara contro la Sampdoria in merito alle parole rilasciate dall'ex capitano della Roma. 

Categorie
NEWS

Perotti: “Sappiamo che dobbiamo migliorare, facile dare le colpe all’allenatore”

Torna a parlare Diego Perotti. L'argentino, tornato a disposizione alla vigilia di RomaChievo, ha esordito nel match di Champions contro il Real in questa stagione. Ecco le sue parole ai microfoni di Sky Sport:

Che momento state vivendo?
Sicuramente ci aspettavamo di avere più punti e fare un gioco un po’ più vistoso di quello che stiamo facendo, però se dobbiamo vedere qualcosa di buono c’è ancora tempo per migliorare, quando poi ci sono le partite non avremo tanto tempo come adesso, già da domenica dobbiamo ritrovare la vittoria e noi stessi. Dobbiamo sapere che se facciamo quello che sappiamo e dobbiamo fare le vittorie devono arrivare per forza, come fatto l’anno scorso.

E’ cambiato qualcosa con Di Francesco?
Si sa che nel calcio la soluzione più facile è dare la colpa all’allenatore o cacciarlo via, non si possono cacciare 25-30 giocatori, ma non è giusto mandarlo via. L’anno scorso siamo arrivati in semifinale di Champions con quasi tutti gli stessi giocatori di adesso, tranne qualcuno che è andato via, c’era lo stesso allenatore. Non possono succedere cose così diverse o cambiare tanto dopo 2-3 mesi, non siamo diventati la peggior squadre come sembriamo, l’anno scorso eravamo i migliori. Penso che il rapporto con l’allenatore non sia cambiato, è lo stesso, il rispetto e la voglia di fare bene c’è da parte nostra e da parte dello staff.

Come si esce da questo momento?
Purtroppo non abbiamo una risposta chiara, io ho sempre pensato che se ce l’avessimo avuta l’avremmo messa subito in campo. Abbiamo provato a modificare qualcosa, ma non è solo una cosa da migliorare, ne vanno migliorate tante, sempre cominciando da noi giocatori, che siamo quelli che scendono in campo. Ti puoi allenare tanto in settimana, ma se poi in campo non fai quello per cui hai lavorato diventa dura. Dobbiamo essere consapevoli che la risposta la dobbiamo dare in campo.

Categorie
Allenamenti

Trigoria. DiFra prepara la trasferta di Bologna, torna in gruppo Pastore

La Roma continua la preparazione in vista della sfida di campionato contro il Bologna, in programma domenica alle 15.00. I giallorossi guidati da Eusebio Di Francesco scendono in campo a Trigoria alle 10.45 per la seduta del mattino incentrata sulla tattica: il gruppo ha iniziato la seduta in sala video per studiare l’avversario, poi i giocatori sono scesi in campo dove hanno effettuato un torello, seguito da un’attivazione muscolare e da esercizi sui movimenti di gioco. Il tecnico ha potuto contare sulla rosa al completo, con Pastore che è tornato ad allenarsi coi compagni.

Categorie
NEWS

Totti: “Ho sempre voluto vincere, i campioni non arrivavano per limiti di budget. Spalletti ha spinto per farmi smettere, non avrei mai indossato un’altra maglia”

Il dirigente giallorosso Francesco Totti ha rilasciato una lunga intervista al settimanale 'Il Venerdì' de ‘La Repubblica’. Queste le sue parole:

E adesso che fai quando ti alzi? Ti annoi?
“Ancora no. Le giornate sono quasi come quelle da calciatore. Mi sveglio, porto i figli a scuola, poi vado a Trigoria, sto col mister, la squadra, seguo tutti gli allenamenti. Dopo pranzo torno e mi dedico ai ragazzi”.

Quest’estate i rotocalchi ti hanno tampinato come se fossi ancora in attività.
“Mi vengono appresso pure adesso che ho lasciato. È il loro lavoro. Ma pensa tu in che mondo viviamo”.

Perché non hai chiuso la carriera giocando in Asia o in America?
“Perché avrei rovinato 25 anni di carriera. Ho sempre detto che avrei indossato un’unica maglia. Sono di parola”.

Il Milan era pronto a scucirsi 300 milioni. E avevi solo 12 anni.
“In quel caso il ‘no’ fu della mia famiglia. Soprattutto di mia madre. È vecchia maniera: apprensiva, possessiva. Papà lavorava fino a tardi. Era sempre lei a starmi dietro. Mi voleva tutto per sé”.

Anche da qui il soprannome di “Pupone” che hai sempre detestato.
“Beh sì. Se lo inventò un giornalista del Messaggero, Mimmo Ferretti, in senso affettuoso. Però è diventato sinonimo di eterno ragazzino, di immaturo”.

In Curva Sud hai smesso di andarci a 14 anni. 
Dopo un Roma-Napoli ci furono scontri. Scappai. Quando sono tornato per recuperare il motorino era disintegrato”.

I capi della Sud li guardavi ‘tra ammirazione e paura’.
“Da tifoso non avevo grandi rapporti con loro. Li ho conosciuti da giocatore: qualcuno ha parecchi casini alle spalle. Altri no, o di meno. C’è di tutto”.

Il fallaccio a Balotelli in finale di Coppa Italia?
“Erano anni che mi provocava, insultava me e i romani. Un continuo. Alla fine la cosa è esplosa. Fu un fallo orrendo, proprio per fargli male, ma i giocatori dell’Inter non mi assalirono. Mentre uscivo per l’espulsione, Maicon mi diede il cinque. La sensazione è che anche tra i suoi compagni Balotelli creasse qualche irritazione”.

Una leggenda narra che alla Roma sbarravi la strada all’acquisto di campioni che potessero farti ombra…
“Discorsi da bar. Se i campioni non arrivavano era per limiti di budget, mica per scelta mia. Ho sempre voluto vincere e non veder vincere”.

Un’altra leggenda racconta che la notte del 3 a 0 al Barcellona non hai esultato perché rosicavi di non essere più in campo…
“Qualsiasi cosa faccia c’è sempre qualche critica. Io so cosa provo e non ho niente da dimostrare. E’ vero, al primo gol non ho esultato, ma perché non avevamo ancora portato a casa la partita. Al secondo mi sono alzato in piedi ed al terzo ho preso in braccio mio figlio Cristian. Quelli che criticano non m’hanno visto? Vedono solo quello che je pare”.

Con Capello ci sono stati alti e bassi. Di lui dici: “E’ un tuttologo”…
“Quando parli con Capello hai sempre torto. Sa tanto, ma l’ultima parola deve essere sempre la sua. Se passa un piccione e lui dice che è un gabbiano, ti dimostrerà che è un gabbiano. E’ cocciuto, perfezionista. Un maniaco”.

È vero che da piccolo incollavi le figurine dei giocatori della Lazio al contrario?
“A testa in giù. Uniche in tutto l’album”.

Al momento dell’addio però gli Irriducibili della Curva Nord ti hanno reso onore con lo striscione: I nemici di una vita salutano Francesco Totti…
“Ci può essere sempre il cretino che insulta o fa la battutaccia, ma quando li incontro per strada la maggior parte dei laziali sono sportivi, mi fanno i complimenti. E anche quelli delle altre tifoserie se mi vedono in tribuna a Bergamo, Milano o Torino. E pensare che quando giocavo mi facevano a pezzi. Forse anche allora gli piacevo, ma non potevano dirlo”.

Tra i grandi fautori del tuo abbandono, Luciano Spalletti…
“E’ quello che ha spinto di più. Con la società erano una cosa sola”.

Il tuo lavoro è quello di mediatore tra il mister Di Francesco e lo spogliatoio…
“Sì, i giocatori sono bestie, sono bastardi, ma mi portano rispetto. Io ero come loro, li conosco bene, conosco il loro linguaggio segreto fatto d’occhiate, mezze parole. Cerco di rendermi utile. Nello spogliatoio ora si parla quasi solo inglese. Se non lo sai non capisci un cazzo. E si fa meno gruppo. In ritiro, rientrato dal campo, ognuno si isola in camera sua col telefonino a navigare o mandare messaggi”.

Ma insomma, che vuoi fare da grande?
“Ancora non lo so. Per adesso mi godo questo momento vicino alla squadra e alla società. Respiro l’aria del campo”.

Categorie
NEWS

Totti, ecco il concorso Mondadori per incontrarlo

Il 27 settembre sarà un giono speciale per i Romanisti e per Francesco Totti. Il simbolo della Roma non solo compirà 42 anni, ma pubblicherà con Mondadori la biografia della sua vita e della sua carriera, scritta dal giornalista Paolo Condò. La stessa casa editrice ha lanciato, tramite il proprio account Facebook, un'iniziativa che permetterà a 12 lettori di incontrare il proprio idolo. Per partecipare al concorso si dovrà acquistare il libro tra le 00.01 e le 02.00 del 27 settembre e seguire le istruzioni che verranno fornite. 

Categorie
NEWS

Losi: “La Roma ha dimostrato di essere all’altezza della Champions”

La leggenda giallorossa Giacomo Losi, "Core de Roma" ha parlato della gara di Champions League tra Real Madrid e Roma in un'intervista rilasciata a soccermagazine:

Che idea si è fatto dell’attuale momento storico del calcio italiano, considerando la mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali, ma anche l’arrivo di Cristiano Ronaldo in Serie A?
"Ci ho sofferto tantissimo per questa cosa, l’Italia è sempre stata presente a Mondiali, Europei, in queste grandi competizioni internazionali e questo mi dispiace da morire. L’arrivo di Ronaldo è una gemma in più nel calcio mondiale: un grande giocatore che venendo in Italia, insomma, porta qualcosa di interessante anche per i giovani che si avvicinano a questo gioco".

Totti ha precisato subito che la Juventus è fuori concorso e che la Roma non può competere per lo scudetto. Lei che è stato un grande capitano, approva questo tipo di dichiarazioni ad inizio stagione?
"Mah, io sarei un po’ più cauto, insomma. La Roma è già attestata per poter vincere un campionato, è naturale, però si ha a che fare con grandi squadre anche in Italia, che possono competere per questo ambito titolo. Non è facile".

Le prime giornate di campionato sembrano suggerire che sarà il Napoli l’unica anti-Juve: Lei crede che sia effettivamente più forte della Roma oggi?
"No, io non penso che sia più forte della Roma, però è partito con il piede giusto e speriamo che sia una squadra che possa dar fastidio a queste squadre del Nord che hanno sempre il predominio in Italia, no?".

Ieri si è giocata una partita importante non solo per il prestigio, ma anche per il momento attuale dei giallorossi: Real Madrid-Roma. Che impressioni Le ha lasciato questa prestazione?
"Io penso che la Roma abbia dimostrato di essere all’altezza della situazione anche contro queste grandi europee, perché il Real Madrid è sempre una grande squadra e poi in Europa sta dettando legge. Anche ai tempi miei, insomma, battere il Real Madrid o riuscire ad entrare in competizione con loro non era semplice. Sono una grande squadra e hanno una tradizione spaventosa".

Che impressione Le ha fatto Zaniolo, lanciato titolare a 19 anni e senza presenze in Serie A?
"A me ha fatto una buona impressione, anche perché bisogna dare spazio a questi giovani che stanno crescendo. Speriamo che ce ne siano altri di Zaniolo in giro, perché ci vuole anche il coraggio di farli giocare. Non è facile per un allenatore introdurre in una squadra un giovanissimo e renderlo all’altezza della situazione. In Italia, poi, siamo un po’ conservatori sui giocatori ed è bene che i giovani riescano ad emergere in questa maniera".

In questo momento i tifosi si stanno lamentando più del mercato della Roma che dei risultati. Secondo Lei ci sono state veramente troppe cessioni?
"Secondo me sì. Per lamentarsi alla Roma ci si lamenta sempre, perché aspettiamo sempre certi risultati e magari non vengono mai, però, insomma, io andrei molto cauto su queste cose qua".

De Rossi è attualmente in scadenza di contratto e spesso ha dichiarato che gli piacerebbe vivere un’esperienza in America a fine carriera. Le dispiacerebbe un epilogo del genere o è dell’idea che non macchierebbe comunque la sua storia con la Roma?
"Mi dispiacerebbe perché è un giocatore-simbolo della squadra e io vorrei che rimanesse sempre nell’ambito della società, come purtroppo la Roma non ha fatto con altri giocatori che meritavano di rimanere sempre nello staff tecnico. La tradizione di questi giocatori è importante. De Rossi è un giocatore che ha dimostrato di amare la squadra, è un cittadino romano. In queste situazioni si sbaglia qui a Roma. Speriamo, insomma, che non commettano ancora questi errori del passato".

A fine mese ci sarà il derby. Lei ha dichiarato che quando giocava persino i laziali si complimentavano con Lei. Crede che il modo di vivere questa partita sia cambiato in peggio nel corso degli anni?
"Non so se sia cambiato in peggio, non frequento molto questo ambiente, però non penso che sia cambiato perché il derby è una gara importante per i tifosi e questa importanza la deve avere anche per le società".

Per concludere, vogliamo commentare con Lei uno degli episodi più in vista degli ultimi giorni: lo sputo di Douglas Costa a Federico di Francesco, tra l’altro il figlio dell’allenatore della Roma. Ai Suoi tempi come avrebbe gestito una situazione del genere?
"Io avrei redarguito subito questo giocatore perché questi gesti non si fanno mai, né prima, né dopo. Mai! È inqualificabile questo gesto, è un oltraggio alla dignità umana".

Categorie
SERIE A TIM

Bologna-Roma, arbitrerà Massa

Archiviata la Champions League si comincia già a pensare al campionato. In questo senso state rese note le designazioni arbitrali della quinta giornata di Serie A. La gara tra Bologna e Roma, in programma domenica 23 settembre alle 15, sarà diretta dal signor Massa, della sezione AIA di Imperia. Preti e Liberati saranno i guardalinee, Serra il quarto ufficiale, mentre Di Bello e Di Liberatore saranno gli addetti al VAR.

Categorie
Allenamenti

Trigoria, si riprende stamattina in vista di Bologna

Dopo l’esordio in Champions League a Madrid, che ha visto la vittoria dei padroni di casa per 3-0, la Roma si è ritrovata subito a Trigoria per cominciare a lavorare sulla sfida di campionato, che si disputerà domenica prossima alle ore 15, contro il Bologna. La seduta d’allenamento prevede lavoro di scarico per chi ha giocato la gara di ieri sera, mentre per gli altri è stato programmato un lavoro in palestra per cominciare e successivamente sul campo. La buona notizia è che non ci sono giocatori che lavoreranno individualmente, questo significa il ritorno in gruppo di Pastore.
 

Categorie
NEWS

Ilary Blasi: “Francesco è più impegnato di prima, non siamo una coppia social”

Non è solo Francesco Totti  il protagonista dei titoli di questi giorni, grazie all'imminente uscita del suo nuovo libro, prevista tra pochi giorni: anche la moglie, Ilary Blasi, infatti, ha rilasciato un'intervista al settimanale Chi. La conduttrice parla del suo rapporto col marito, paragonandolo anche a quello tra Fedez e Chiara Ferragni:

"Le loro nozze come le nostre su Sky? Loro vivono anche di questo, il loro mondo è digitale, virtuale. Io e Francesco invece non siamo social, non ce ne intendiamo per niente, guardi il mio Instagram come è abbacchiato. Le nostre nozze sono state un po' un regalo ai romanisti, niente di più e niente di meno. Era un po' come invitarli al matrimonio, sposarci tutti insieme. Francesco non è pensionato per niente, mi pare più impegnato di prima. Io sono più o meno vicino ai 40. Ho conosciuto Francesco che lui aveva 25 anni e io 20. Oggi guardi le foto, ti guardi e dici: 'Oddio è passato e sembrava tutto eterno'. In questo momento analizzo di più. I figli, in questo caso, sono una misura pazzesca. Li vedo che quasi mi sfuggono. Però se riesci a goderti anche questo cambiamento scopri che puoi scegliere di più perché ti conosci di più. Quindi boh, se questo è l'inizio del secondo tempo, non è male per niente. E io e Francesco oggi siamo più belli e più intensi oltre che più grandi".