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Pastore: “A Roma ho giocato sempre, le sensazioni sono positive”

Javier Pastore ieri non era presente a Madrid, e non ha partecipato allapartita persa per 3-0 contro il Real. Il giocatore è rimasto a lavorare a Roma, ed in queste ore ha rilasciato un'intervista a RMC nella quale torna anche sulla propria esperienza professionale in Francia:

Ha superato i suoi problemi fisici? Al PSG era sempre infortunato?
“I primi 4 anni che sono stato a Parigi ero sempre in campo, ma poi ho avuto un problema al polpaccio, mi infortunavo continuamente e non riuscivo a trovare una soluzione con lo staff medico per poter giocare senza dolore, ma nell'ultimo anno non ho accusato problemi. Ho iniziato bene la stagione, anche se al momento sono fermo per un affaticamento muscolare. Spero di poter continuare così, ho fatto tutta la preparazione, ho giocato le prime tre partite e ho corso per tanti chilometri. Ho delle sensazioni positive e voglio continuare così”. 

Si è mai sentito un problema per il PSG ?
"Il problema è essere un giocatore che non gioca mai. Sinceramente, però, ho giocato con tutti gli allenatori che si sono seduti sulla panchina del PSG. Non ho mai avuto alcun problema con gli allenatori. Se fosse stato così avrei trovato una soluzione prima. Ma sinceramente non c'è stato bisogno".

Qual è stato il suo peggior ricordo della sua esperienza in Francia?
"Il primo anno quando non abbiamo vinto il campionato per un punto. Avevamo fatto bene con una buona squadra e abbiamo perso lo scudetto per una sola partita. Volevo vincere al primo anno, però è andata cosi. Ero felice a Parigi ma sapevo che era il momento di partire. Non ero felice di andarmene, ma ero comunque soddisfatto perché avevamo vinto tutto. Ho conosciuto delle persone fantastiche a Parigi, è sempre stata una città perfetta per la mia famiglia, stavo davvero bene. Sapendo che dovevo andarmene, è stato un po' difficile, ma è andata così. Il mio momento al PSG era finito, il club aveva l'intenzione di prendere altri giocatori e non volevo restare in una squadra per non giocare. Comunque il PSG rimarrà il miglior club in cui sono mai stato. Noi giochiamo a calcio per vincere trofei, per la società… Ma i più importanti sono i tifosi, quelli che pagano il biglietto per andarti a vedere. E' l'ultima cosa che rimarrà nel mio cuore quando mi ritirerò. I trofei li puoi mettere da qualche parte ma l'affetto che ti dimostrano i tifosi quotidianamente resta a vita".

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Totti: “Ho cercato di portare i campioni a Roma”

Francesco Totti anche in questo periodo di crisi della sua Roma non manca di fare notizia: tra pochi giorni uscirà il suo nuovo libro, e sul Venerdì di Repubblica, in edicola oggi, il dirigente giallorosso ha voluto regalare qualche anticipazione:

"Finivi scuola e con la testa già eri proiettato al pomeriggio che dovevi fare queste cavolate, che però erano importanti: stavi con gli amici, ti divertivi, giocavi a pallone, c’era più passione, più divertimento, più voglia".

Quali paure ti sono rimaste?
"Un po’ di paura c’è sempre, soprattutto quando stai con i bambini. Fino a quando stai solo non ce ne sono, al massimo ti si portano via… Più che altro quando stai con i bambini può succedere qualsiasi cosa"

La tua passione per gli scherzi risale dalla tua infanzia,vero?
"Con Angelo e Giancarlo nel pomeriggio, non dico tutti i giorni, ma ci divertivamo ad andare a suonare ai campanelli dei portoni della gente, facevamo queste cavolate, un tempo si usava così"

Il tuo quartiere?
"Ogni volta che mi affacciavo c’era gente sotto casa, sul pianerottolo. Era diventato impossibile viverci, ma non solo per me ma anche per la gente del palazzo. Entravano come se fosse un museo"

Ti capita di ritornarci?
"Sì, di passaggio sì"

C’è la possibilità di vedere campioni a Roma?
"Per vincere ho sempre detto che servono i campioni. Speravo che venissero Ronaldo, Ibrahimovic, i più forti del mondo. Non solo davanti, ma anche difensori o centrocampisti. Purtroppo avevamo un limite, le poche possibilità economiche per spendere per questi campioni. Io ho cercato veramente di portare gente impensabile a Roma"

Che ricordo hai di Cassano? 
"Quando è arrivato andavamo a cena ai ristoranti, eravamo tavolate di 7-8 persone. Era seduto ad un altro tavolo, alla fine ti alzavi ed aveva già pagato lui. Pagava per persone che non conosceva perché c’ero io. Una volta, due, tre… Alla terza gli ho detto che così non mi andava bene. Era proprio così, di indole. Adesso un po’ meno perché la moglie ‘je mena’ "

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De Rossi: “Siamo più forti di quanto abbiamo fatto vedere fino ad ora”. Di Francesco: “Poca qualità, mi aspetto di più dai nostri giocatori forti”

Tutte le dichiarazioni del post Real Madrid-Roma 3-0.

Di Francesco a Sky

Avete creato poche occasioni contro il Real, almeno fino al 70′…
“Credo che nel primo tempo abbiamo sofferto le loro imbucate, sapevamo di giocare contro una squadra che ha facilità nel palleggio e nel mandare gli altri ad imbucare, quello che abb iamo fatto poco noi perché siamo ripartiti bene in 4-5 situazoni e a livello tecnico abbiamo sbagliato tantissimo. Nelle nostre ripartenze non sono mai state qualitative e abbiamo avuto qualche occasione anche nell’1-0 con Under. Sapevamo che ci avrebbero lasciato qualche spazio ma ha vinto la squadra che ha creato tante occasioni. Il fatto di essere poco qualitativi deve cambiare perché non puoi ridargli ogni volta la palla. Siamo mancati nelle scelte finali”.

Fazio, Kolarov e Dzeko sono in una fase di involuzione, sei preoccupato?
“Se mi devo preoccupare in questo momento mi preoccupo in senso generale anche se oggi devo guardare delle cose che ci sono state buone anche perché io dall'altra parte vedevo una squadra molto forte. Dobbiamo essere bravi a rimetterci in sesto in campionato, a recuperare i giocatori forti che ci hanno trascinato anche in passato in molte situazioni. Da loro ci aspettiamo tutti qualcosa di più”.

Nell’ultimo quarto d’ora non avete sfruttato la palla in verticale quando il Real è calato… 
Condivido pienamente, è un discorso di scelte. Ci sono situazioni in cui devi velocizzare la giocata. Noi abbiamo concesso qualcosa a loro nelle ripartenze, perchè non sono bravi solo nel palleggio. Loro minimo prendevano la porta, noi dobbiamo lavorare e migliorare. Conosco un solo modo, mettere la testa giù.

Negli ultimi 25 metri dovete fare scelte più istintive… 
A volte la gioventù non fa fare sempre le scelte giuste in un processo di crescita. Nel secondo tempo siamo migliorati.

Zaniolo una scelta o un messaggio? 
Un po’ tutto, anche perché vedo delle qualità in questo giocatore. Ritengo abbia qualità importanti, oggi ha alternato cose buone, ma non c’è partita migliore per far giocare i ragazzi, ha fatto una buona gara rispetto al contesto generale.

Di Francesco alla Rai

Partita molto complicata, c’era la sensazione di poter fare meglio? 
Sicuramente, nel primo tempo abbiamo avuto poca qualità, costruendo poco. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio. Se ci mettiamo solo a difendere non possiamo portare a casa il risultato. Volevo di più negli ultimi 25 metri, non siamo stati bravi nell’ultimo passaggio.

Come giudica la prestazione di Zaniolo? 
È un calciatore giovane e bravo. Si è comportato bene. Ha fatto quello che gli ho richiesto, quando i ragazzi li vedo vivi li metto dentro.

Poca personalità…
Non esageriamo, potevamo fare meglio ma abbiamo affrontato la squadra campione d’Europa per tre anni di fila. Siamo stati in difficoltà, nel secondo tempo abbiamo avuto una buona reazione. Dobbiamo e possiamo fare meglio, siamo solo all’inizio. Se avessimo iniziato la stagione in modo diverso, parleremmo di un’altra partita. Noi commettiamo troppi errori a livello tecnico, abbiamo creato delle occasioni senza sfruttarle. Ricordiamoci che il Real ha 6 nazionali e una qualità immensa, va dato merito anche a loro.

La Roma ha perso tanto con l’addio di Strootman dal punto di vista del carattere… 
Non ha senso parlare di chi non c’è più. Kevin voleva fare altre esperienze. E quando lo facevo giocare venivo criticato. Gli assenti sono sempre i migliori, io voglio guardare avanti.

Troppi giovani, serviva maggiore esperienza in un campo come questo? 
Se pensiamo all’undici titolare hanno giocato tutti giocatori d’esperienza come Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov De Rossi, Dzeko, El Shaarawy, tutti giocatori che hanno fatto la Champions anche l’anno scorso. Poi c’era Nzonzi che di esperienza in Champions ne ha. L’unico giovane era Zaniolo. Se poi ti metti a 5 e difendi solo sei poco coraggioso. Non possiamo parlare di inesperienza, avrei preferito perdere 3-0 con una squadra giovane.

Di Francesco a Roma TV

La partita? 
Ci ha messo in difficoltà anche la nostra stessa qualità, siamo stati poco bravi nell’uscire dalle loro pressioni. Nel secondo tempo meglio, ma siamo mancati alla fine, maledetti 25 metri finali in cui determiniamo poco le occasioni. C’era la sensazione di potergli fare gol, ma siamo mancati nel chiudere con cattiveria.

Mancato agonismo in più?
I falli li abbiamo commessi, come quelli del primo gol subito. Magari dovevamo farne di più intelligenti. Loro sono forti, hanno tutto, parliamo di altissimo livello. Noi potevamo essere più duri, abbiamo perso duelli individuali e potevamo fare meglio dal punto di vista agonistico ma anche tecnico. Quando si recupera palla e non si riesce a uscire dalle pressioni non dico che sei demoralizzato, ma dai più forza agli avversari.

La squadra ha le caratteristiche per riempire il campo? 
Il fatto di aver scelto Nzonzi in questa gara è perché bravo a interdire, anche se non è ancora nella condizione ottimale per farlo. Però sono valutazioni che sto facendo anche io, e devo tirarle fuori. Per forza di cose in mezzo al cambio dobbiamo avere la capacità di contrastare in mezzo al campo con convinzione e determinazione.

Cosa hai visto di positivo? Come mai Zaniolo? 
Su Zaniolo è un segnale al gruppo, per quelli che si allenano bene e su cui intravedo qualità. Lui è un ragazzo di ottima prospettiva, il fatto di far giocare o meno certe partite per me è indifferente per quanto riguarda l’età, avevamo in campo una squadra esperta, ritenevo che lui poteva essere il giovane presente. Poteva darci qualità nel ribaltare la pressione, però siamo stati poco qualitativi, nel secondo tempo abbiamo fatto meglio e il desiderio di uscire con giocate in verticale mi è piaciuto. Gli attaccanti non hanno poi sfruttato le occasioni sia per errore sia per scelte.

Monchi a Roma TV

"Si può fare di più, nel primo tempo è mancato qualcosa. Voglio ripartire dal secondo tempo, una squadra messa meglio in campo, con più fiducia e cattiveria. Dobbiamo continuare lavorando, trovando ciò che non stiamo facendo bene. La migliore Roma dello scorso avrebbe credo comunque perso perché abbiamo affrontato la migliore squadra del mondo ma mi è piaciuto più il secondo tempo del primo.  Serve una vittoria per ritrovare fiducia ma serve cambiare qualcosa. Oggi qualcosa di meglio, nel secondo tempo, abbiamo fatto. Bisogna lavorare e prendere fiducia. C'è un calo mentale che a volte non ci lascia essere noi stessi".

Prestazione importante nonostate il risultato negativo?
Penso di sì, qualcosa di meglio lo abbiamo trovato rispetto a quanto avevamo fatto fino ad oggi. C’è qualcosa da cui ricominciare, da cui ritrovare la strada per andare avanti e lottare per quello per cui è fatta questa squadra. La partita oggi non era facile, ma penso che abbiamo fatto qualcosa di buono e dobbiamo prendercelo. Non possiamo sempre guardare indietro, dobbiamo guardare avanti perché lo merita la società, i tifosi e i giocatori che vogliono cambiare questo momento.

I miglioramenti sono stati a livello di testa o grazie ai cambi?
Se non c’è la testa non funzionano neanche i cambi. Nel calcio è importante tutto, ma la testa lo è di più. E’ quella che decide tutto e come farlo. Il cambio del secondo tempo è stato nella testa.

Come si può intervenire?
Ora stando vicini alla squadra e portando fiducia, che è fondamentale nel calcio e nella vita. Oggi dobbiamo aiutarli, sono convinto che hanno bisogno di noi e di tutti. Dobbiamo stare tutti insieme e andare avanti uno al fianco dell’altro.

De Rossi a Sky

Qual è la lettura della partita? Sembravate demoralizzati.
“Un po’ ti demoralizzi quando una squadra ti fa correre parecchio a vuoto, ma è la loro qualità, fanno correre a vuoto chiunque. Abbiamo avuto l’occasione di essere pungenti in contropiede o sulla trequarti ma oltre ad avere grandi palleggiatori hanno difensori fortissimi, anche fargli gol non è facile. La prossima volta magari saremo più fortunati, qualcosa di meglio rispetto a domenica ho visto, secondo me la squadra è rimasta in campo, lottando e difendendosi. In partite simili abbiamo preso anche schiaffi più sonori”.

Hai fatto una partita intensa, di grande lettura, hai lottato fino alla fine. Vi è mancata la fase difensiva sulle fasce?
“Quello è compito mio, possiamo leggerla in mille modi ma se ti puntano giocatori molto forti il modo per metterti in inferiorità numerica ti trovano. Loro sono forti ma siamo forti anche noi, dobbiamo trovare il modo di far vedere che siamo più forti di quanto abbiamo fatto fino ad ora”.

Come può ripartire la Roma?
“C’è poco da fare: lavorare, mettere la testa sul Bologna e non su queste partite né su quanto di buono fatto l’anno scorso. Il Bologna è in difficoltà ma lo siamo anche noi, abbiamo bisogno di punti. Sarà una partita difficile non dal punto di vista tecnico come oggi ma su quello agonistico”.

Zaniolo a Roma TV

Ti saresti mai aspettato un esordio contro i campioni d’Europa?
No, ma quando me l’ha detto il mister ho cercato di mettere in campo tutte le qualità che avevo. Peccato per il risultato.

Convocazione in Nazionale ed esordio in Champions.
È il mio sogno e sono contentissimo, ma l’importante è avere la testa sulle spalle perché il bello deve ancora venire.

Potevate fare di più oggi?
Abbiamo messo tutto in campo, magari potevamo essere più cinici ma domani ci sarà un altro allenamento per ripartire.

Quando hai saputo che avresti giocato e chi ti ha aiutato?
L’ho saputo questa mattina e il mister mi ha detto di stare tranquillo. Mi hanno aiutato tutti, soprattutto De Rossi.

A livello tattico cosa ti ha detto il mister?
Io posso fare sia la mezzala che il trequartista e faccio quello che dice il mister.

Com’è il morale?
Domenica c’è il Bologna e dobbiamo pensare a lavorare.

Manolas alla Rai

Cosa fa più male dopo una sconfitta così?
Quello che mi fa più male è che dovevamo essere più cattivi e gestire meglio la palla. Abbiamo la qualità per farlo. Dobbiamo lavorare più forte in allenamento.

Sul Real.
Sappiamo che è la squadra più forte d’Europa. Hanno vinto 13 Champions, ma noi dobbiamo dimostrare altro.

Cosa vi ha detto Di Francesco?
Non ci ha detto nulla.

Sulla qualificazione.
Bisogna alzare la testa. Dobbiamo pensare a vincere domenica perché sappiamo di non essere in fiducia. I tre punti possono aiutarci.

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Pagelle

Real Madrid-Roma, le pagelle del match. Dzeko mai servito, i giallorossi non sembrano una squadra

La Roma inizia timidamente la gara, rischiando grosso e venendo salvata più di una volta da Olsen. Cresce intorno al 20’ minuto, proponendosi in avanti, ma dimostrando di non cavarsela bene nelle scelte decisive. Poi al 45’ la rete di Isco gela i giallorossi. Nella ripresa la squadra di Di Francesco prova a fare qualcosa in più, ma su un capovolgimento dopo un angolo battuto male arriva il raddoppio di Bale, che spegne le residue velleità giallorosse testimoniate da 3 tentativi di rimettere in piedi la gara. Alla fine si divere anche il nuovo 7 del Real, Mariano Diaz. 3 a 0 ineccepibile.

Olsen 7: Salva il salvabile, almeno 4 parate decisive nel primo tempo e altrettante nella ripresa. Tiene a galla la Roma con un pizzico di coraggio in più rispetto alle prime partite. Questo Robin può diventare Batman.

Florenzi 6: Spinge, corre e contrasta. La sua presenza di sente e forse l’aver capito di non dover piacere a tutti i costi a tutti gli ha giovato. Motorino.

Manolas 6: Lui c’è. Sempre. Di testa, di piede, da fermo o in scivolata da dietro. Nei primi 15 minuti i Blancos arrivano da tutte le parti che manco gli indiani. Lui, però, non fa la fine del generale Custer. Baluardo.

Fazio 5: Ancora macchinoso, così come il vicino Kolarov. Spesso il Real con Bale si infila da quelle parti e spesso Olsen ci mette una pezza. Al 50’ regala un calcio d’angolo al Real in modo imbarazzante. Caporale.

Kolarov 5,5: Come Fazio ancora non trova sé stesso, ma gli avversari trovano lui impreparato. Anche in fase offensiva può e deve fare molto di più, prendendo esempio da sé stesso al 63’, quando impegna Navas. Ritardatario. 

Zaniolo 6: Ci mette tutto, la classe si vede, così come un po’ di nervosismo ed emozione, che sviliscono idee giuste. È un diamante grezzo, ma ha le caratteristiche per poter emergere alla grande. Aladino. (dal 54’ Lo. Pellegrini 4: pronti-via finisce in fuorigioco dopo aver chiamato palla come un forsennato. Forse Ramos lo tiene in gioco, e per tuta risposta lui dal gioco ne esce. Coerentemente, fino alla fine. Ectoplasma).

De Rossi 6,5: A 35 anni è chiamato a fare sempre gli straordinari e lui, straordinariamente, li fa. Sempre con la massima dedizione. Al 45’ sceglie di fare fallo al limite dell’area per evitare un gol. Isco punisce lui e la Roma su calcio di punizione. Capitano della nostra anima.

Nzonzi 5,5: nel primo tempo si destreggia benino insieme a De Rossi, in una Roma in costruzione (Cit, Manolas) lui può essere un capo cantiere, ma per adesso appare ancora pesante come un mattone. (Dal 70’ Schick 4: gli arriva la palla che doveva essere di Dzeko e lui si presenta al Bernabeu con un tiro in curva. Poi non stoppa un pallone che sia uno. Shock!)

Ünder 6,5: timido all’inizio, ma le uniche vere iniziative d’attacco dei giallorossi partono da lui e dalla sua velocità. Tentenna al 70’ quando non cerca Dzeko in situazione di 2 contro 2. Troppo solo per una battaglia galattica. Il destino della Roma dipende da lui. Fato turchino.

Dzeko 5: Svogliato e mai (MAI) servito dai compagni, pochi spunti e molte sbracciate. Al 76’ si fa ammonire per fermare un avversario che partiva in contropiede. Unico tiro a 3 minuti dalla fine. Il cigno di Sarajevo sembra tornato un brutto anatroccolo in mezzo a una squadra di timidi pulcini.

El Shaarawy 5: come troppo spesso gli accade dopo un gol e una buona prestazione, sparisce sul più bello, quando il gioco si fa duro. Un faraonico sarcofago. (Dal 62’ Perotti 5: niente degno di nota, a parte un calcio d’angolo guadagnato grazie a un rimpallo nel finale, quindi male).

Di Francesco 5,5: La Roma non sembra più una squadra. Prova, pensa, si sbraccia, richiama, ma non ottiene nulla o quasi. Prova a dare verve coi cambi, ma risultano ecologici, a impatto ambientale 0. Se la squadra non ha mordente è anche colpa sua. 

Giorgio De Angelis

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Valencia-Juventus, espulsione per Ronaldo: ecco cosa è successo

Clamoroso in Valencia-Juventus, prima partita della fase a gironi della Champions League: al 29′ è stato espulso Cristiano Ronaldo per condotta antisportiva nei confronti di un avversario. L'ex Real è stato protagonista di un contatto ravvicinato in area di rigore con il valenciano Murillo. Il portoghese esce in lacrime, disperato per aver dovuto lasciare il campo da gioco nel giorno del debutto in Europa con i bianconeri. Juventus quindi in dieci, in vantaggio grazie ad un calcio di rigore di Pjanic alla fine del primo tempo.

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Monchi: “Il momento non è facile, ma oggi abbiamo un’opportunità per ricominciare”, Kolarov: “Ci serve più qualità, oggi dobbiamo riscattare l’inizio di stagione”

Tutte le dichiarazioni del pre gara a pochi minuti dal fischio d'inizio di Real Madrid-Roma.

Monchi a Roma Tv

"Il Bernabeu è un campo con tanta storia, ma molto difficile. Il Real ha vinto tutto negli ultimi anni. Bello iniziare qui questa strada e spero ci porti il più lontano possibile".

Che momento vive la Roma?
Un momento non facile, dobbiamo essere onesti. Non siamo nel momento che vogliamo, ma è normale che una stagione ci siano momenti così. L’importante è capire quale sia il problema e uscirne il prima possibile. La squadra sa che dobbiamo migliorare. Oggi è un’ottima opportunità per ricominciare e arrivare agli obiettivi che abbiamo in testa.

Quanto è importante fare una buona prestazione oggi?
Tanto perché è un problema di fiducia. I calciatori sono anche persone. A volte bisogna riprendere la fiducia perché nessuno è infallibile e oggi è un’opportunità bellissima.

I giocatori in tribuna?
Non è facile. Abbiamo tanti giocatori bravi. La Champions prevede solo sette giocatori in panchina quindi qualcuno deve uscire. Manca tanto. Oggi saranno Kluivert, Jesus e Karsdorp, ma la prossima volta toccherà ad altri. Il mister è contento di tutti. Sono scelte difficili da fare, ma anche questo è il mestiere dell’allenatore.

Il ricordo più bello legato al Bernabeu?
Io qui ho vinto nel 2008 la Supercoppa di Spagna. Questo è il ricordo più bello che ho. Abbiamo bisogno di un buon risultato noi e i nostri tifosi.

Baldissoni a Sky

"Poco entusiasmo a causa dell'inizio di stagione? Siamo dispiaciuti perché vorremmo ritrovare le sensazioni provate in passate, aver raggiunto quel risultato (la semifinale di Champions League, ndr), ci avrebbe permesso di continuare bene, ma la squadra è apparsa titubante, ci manca coraggio. Speriamo di ritrovare le nostre caratteristiche al Bernabeu, il Real Madrid è la motivazione migliore. Zaniolo? Non è casuale la sua scelta, se gli viene assegnata una maglia da titolare vuol dire che se lo è meritato, Di Francesco fa le scelte che ritiene più giuste, poi Zaniolo è stato pure convocato in Nazionale, quindi ha qualità ma deve dimostrare che è bravo, è evidente che non è un esordio comodo, ma i giovani possono giocare con entusiasmo e potrebbe essere un elemento utile”.

Kolarov a Roma TV nel prepartita

"Il passato non conta, l'annata dell'anno scorso è stata importante. Oggi si riparte. Dobbiamo fare una grande partita e riscattare l'inizio di stagione. Dobbiamo passare il turno. La partita sarà dura ma bella da giocare. Cosa serve alla squadra? Più qualità nel gioco. Il mister troverà la soluzione e vedremo una Roma più forte. Aggressività e propositività atteggiamenti giusti? Non è da noi aspettare che ti facciano gol. Dobbiamo provare a pressarli alti. Loro sono abituati a giocare con gli avversari tosti. Noi ce la metteremo tutta".

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CHAMPIONS LEAGUE

[VIDEO e FOTO] – Real Madrid-Roma 3-0. Isco, Bale e Mariano affondano i giallorossi

REAL MADRID-ROMA – Esordio Champions per la Roma di Di Francesco, chiamata al test più difficile: il match in casa dei pluricampioni in carica del Real Madrid. Nella 1^ giornata del Gruppo G, alle ore 21.00 – diretta Rai e Sky – giallorossi e blancos sono il frutto del sorteggio di Montecarlo come verdetto dell'urna 1 e dell'urna 2 dell'edizione 2018/19 della coppa dalla grandi orecchie. Teatro della sfida, il Santiago Bernabéu. In contemporanea, allo Štruncovy Sady Stadion di Plzeň, va in scena l'altra gara del raggruppamento, quella tra Viktoria Plzeň e CSKA Moscow. A dirigere il match l'olandese Björn Kuipers: sono 4 i precedenti con i giallorossi, che non sono mai riusciti a vincere. Infatti con lui sono stati raggiunti 3 pareggi, con Manchester City, 1-1 nel 2014/15, Barcellona, 1-1 all’Olimpico nel 2015/16, e l’andata dei preliminari con il Porto nella gara terminata 1-1, con il rosso a Vermaelen. La sconfitta è arrivata nell’ultimo precedente, nella partita persa per 2-0 con l’Atletico Madrid della passata stagione, proprio nella capitale spagnola. Sono 10 i precedenti tra Roma e Real Madrid in Champions League, con un bilancio di 6 successi per i blancos, tre per i giallorossi e un pareggio. La Roma ha vinto due volte al Bernabéu: nel 2002 – nella fase a gironi – con un 1-0 targato Francesco Totti e nel 2008 – nel ritorno degli ottavi di finale – con il 2-1 griffato Rodrigo Taddei e Vucinic; nel mezzo il gol di Raul. Nel 2016 l'ultimo raffronto tra le due squadre, con il Real Madrid che ha vinto entrambe le volte per 2-0 agli ottavi di finale della stagione 2015-2016.

Cronaca testuale
Luca Loghi

LE FORMAZIONI UFFICIALI

Real Madrid (4-3-3): 1 Navas; 2 Carvajal, 5 Varane, 4 Ramos, 12 Marcelo; 10 Modric (82' Ceballos), 8 Kroos, 14 Casemiro; 11 Bale (72' Mariano Diaz), 9 Benzema (62' Asensio), 22 Isco.
A disp.: 25 Courtois, 6 Nacho, 18 Llorente, 24 Ceballos, 17 Lucas Vázquez.
Allenatore: Lopetegui

Indisponibili: –
Squalificati: –

ROMA (4-3-3): 1 Olsen; 24 Florenzi, 44 Manolas, 20 Fazio, 11 Kolarov; 22 Zaniolo (54' Pellegrini), De Rossi, 42 Nzonzi (69' Schick); 17 Under, 9 Dzeko, 92 El Shaarawy (62' Perotti).
A disp.: 83 Mirante, 15 Marcano, 18 Santon, 4 Cristante.
Allenatore: Di Francesco

Indisponibili: Pastore (problema al polpaccio)
Squalificati: –

Arbitro: Bjorn Kuipers (Belgio)
Assistenti: van Roekel eZeinstra
Addizionali: Higlere van Boekel
IV Uomo: Sieljka

Ammoniti: 22′ Sergio Ramos (RM), 43′ De Rossi (R), 76' Dzeko (R).
Marcatori: 44′ Isco (RM), 58′ Bale (RM), 91' Mariano (RM).
Recupero: 1′ nel primo tempo.

LA CRONACA

93' – Termina 3-0 senza altre emozioni la sfida del Bernabeu. Risultato pienamente meritato per le merengues, Roma che non è mai sembrata in possibilità di poter fare risultato.

91' – Gol del Real. Grande rete di Mariano, appena entrato, che batte Olsen con un destro potente sul secondo palo.

79' – Giocata incredibile di Asensio che si libera in piena area di rigore con una veronica in mezzo a tre, poi a tu per tu con Olsen prova a piazzare con un no look ma è bravo lo svedese a chiudere lo specchio della porta.

72' – Buona azione in palleggio della Roma che libera Under sull'out di destra. Il turco punta l'area e serve un pallone arretrato per l'accorrente Schick: il tiro è completamente fuori misura.

69' – Dentro Schick al posto di Nzonzi, terza ed ultima sostituzione per Di Francesco.

63' – Recupero palla della Roma sulla trequarti, Kolarov prova il tiro dal limite dell'area di rigore. Bravo Navas a distendersi sulla propria destra.

62' – Esordio stagionale per Perotti, che entra al posto di El Shaarawy. Nel Real, Asensio per Benzema.

58' – Gol Real. Ripartenza mortifera del Real. Modric pesca in profondità Bale, che galoppa fino all'area di rigore e col sinistro incrocia sul secondo palo: bacio al legno e palla in rete per il raddoppio.

55' – Ancora una percussione di Isco: troppo spazio per lo spagnolo, che trova l'inserimento di Modric. Il croato in scivolata riesce ad arrivare sul pallone ma blocca a terra Olsen.

54' – Prima sostituzione per Di Francesco: esce l'esordiente Zaniolo, dentro Pellegrini.

51' – Traversa di Bale! Il tiro del gallese dal cuore dell'area di rigore viene deviato sul legno, ma ancora troppo lente le marcature dei giallorossi. Real vicino al raddoppio.

49' – Occasione per Under! Bel taglio dall'esterno verso l'interno del campo, concluso con un tiro di mancino ben piazzato. Vola Navas ad evitare il pareggio.

46' – Inizia il secondo tempo, con gli stessi 22 in campo.

45' – Termina il primo tempo.

44' – Gol Real. Proprio da calcio di punizione trova la rete Isco, con una battuta morbida a scavalcare la barriera con il piede destro. Imparabile per Olsen, perfetta l'esecuzione dello spagnolo.

43' – Ammonito De Rossi, che deve concedere un calcio di punizione in zona centrale al limite dell'area di rigore, proprio sulla lunetta, dopo una combinazione veloce Isco-Bale.

38' – Da un fuorigioco non segnalato a Benzema nasce un calcio d'angolo che porta ad un pericoloso colpo di testa di Ramos. Molto bravo Olsen ancora ad arrivare sul pallone, potente ma centrale. Un minuto dopo altra parata dello svedese, che deve coprire il proprio palo di competenza su una conclusione di Isco.

28' – Pressione Real. Palleggio delle merengues nella metà campo giallorossa senza che la Roma riesca ad interromperlo. Manca però il passaggio decisivo: solo tiri da lontano di Kroos e Bale che finiscono larghi.

22' – Ammonito Sergio Ramos. Nzonzi ruba un pallone pericolo sulla trequarti madridista, lo spagnolo lo stende senza mezze misure: giusto il giallo che blocca una potenziale ripartenza.

18' – Azione insistita del Real, che dopo un paio di cross insistenti trova Carvajal libero sul secondo palo, non seguito nel taglio da El Shaarawy in ritardo. Il colpo di testa dello spagnolo è però troppo schiacciato e termina fuori.

15' – Buona ripartenza per la Roma, che una volta recuperata palla a ridosso della propria area con due tocchi ha raggiunto in profondità Under nell'uno contro uno con Marcelo. Il turco ha provato il pallonetto per sorprendere Navas fuori dai pali, palla distante dallo specchio della porta.

8' – Grande parata di Olsen! Modric mette in area un filtrante perfetto per Isco, che a botta sicura non riesce a superare il portiere svedese nell'uno contro uno. La Roma si salva in calcio d'angolo: nulla da segnalare sugli sviluppi.

4' – Prima occasione Real. Lancio perfetto di Kroos per l'inserimento di Bale che passa tra Kolarov e Fazio e si presenta al tiro dal limite dell'area di rigore col mancino: palla di poco fuori alla sinistra di un immobile Olsen.

3' – Prime fasi di studio per le squadre. Zaniolo agisce sul centrosinistra, è De Rossi l'uomo davanti la difesa con Nzonzi alla sua destra: questo il centrocampo della Roma.

1' – Roma che attacca da Curva Sud verso Curva Nord in questo primo tempo, col il completo rosso con calzettoni gialli. In bianco classico il Real.

0' – Tutto pronto per il fischio d'inizio al Bernabéu. Alla lettura delle formazioni, ovazione – annunciata – per Kostas Manolas, l'autore del gol del 3-0 in Roma-Barcellona della scorsa Champions League.

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Monchi: “Non penso al futuro, ho ancora anni di contratto con la Roma”

A poche ore da Real Madrid-Roma, il ds Monchi è tornato a parlare del suo futuro ai microfoni dell'emittente radiofonica spagnola Cadena Cope. Queste le sue parole: "Al momento, non ho intenzione di ritornare in Spagna perché sto bene dove mi trovo ora. È un progetto diverso, nel quale ho dovuto trovare il Monchi ideale per questa situazione. Non sono una persona che vive di futuro, mi preoccupo molto di più del presente e ho ancora degli anni di contratto con la Roma". Il riferimento è all'interesse nei suoi confronti manifestato nelle ultime settimane dal Barcellona.

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Real Madrid-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani. Sorpresa Zaniolo, De Rossi con Nzonzi

Appuntamento con la Champions League a Madrid, dove la Roma fa il proprio esordio stagionale al Santiago Bernabeu contro il Real di Lopetegui (ore 21, diretta Rai e Sky). Ecco le probabili scelte di Eusebio Di Francesco per il match secondo i principali quotidiani odierni:

LA GAZZETTA DELLO SPORT: Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Nzonzi, Zaniolo; El Shaarawy, Dzeko, Under.

IL CORRIERE DELLO SPORT: Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; De Rossi, Nzonzi, Zaniolo; El Shaarawy, Dzeko, Under.

IL MESSAGGERO: Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Zaniolo, De Rossi, Nzonzi; Under, Dzeko, El Shaarawy.

LA REPUBBLICA: Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nzonzi, De Rossi, Cristante; Zaniolo, Dzeko, El Shaarawy.

CORRIERE DELLA SERA: Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nzonzi, De Rossi, Zaniolo; Under, Dzeko, El Shaarawy.

LEGGO: Olsen; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Nzonzi, De Rossi, Cristante; El Shaarawy, Dzeko, Under.

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Roma, a Madrid per invertire la tendenza. Di Francesco cerca la cattiveria perduta

Mancanza di cattiveria, incapacità di chiudere le partite, difficoltà nella gestione mentale dei match, deficitaria condizione fisica. Sono quattro delle tante variabili chiamate in causa per analizzare il difficile inizio di campionato della Roma: 5 punti, frutto di una vittoria, due pareggi e una sconfitta, ben 7 gol subiti e soltanto 7 realizzati (tra l'altro tutti da giocatori differenti) ed un senso di incompiutezza costante che comincia ad attanagliare i tifosi. I numeri non saranno tutto, ma aiutano a cristallizzare quello che ad una visione distratta può sfuggire: ecco quindi alcune statistiche utili ad accreditare o sminuire l'impatto di queste quattro variabili.

CATTIVERIA QUESTA SCONOSCIUTA – Appena 10 i falli spesi in media ogni 90 minuti nelle prime 4 gare di Serie A. I giallorossi occupano l'ultima piazza in questa particolare classifica: se commettere tanti falli non è sintomo di una fase difensiva ben interpretata, nei momenti di difficoltà può essere indice di presenza sul terreno di gioco. Dalla squadra più alta del campionato, con prestanza fisica in ogni reparto, nasce quindi un numero piuttosto inaspettato, soprattutto se confrontato con quello dei falli subiti: anche qui 10 ogni 90', con i capitolini terzultimi appena poco sopra Milan e Lazio. Queste statistiche sono frutto dei dati sui contrasti: appena 11.3 quelli vinti ogni novanta minuti, peggio fin qui hanno fatto solo Parma (11) ed Empoli (9.3). Non basta: la Roma in questo avvio è la seconda squadra per dribbling subiti a gara, ben 10.5, preceduta solo dal Bologna (11.5). Per fare un paragone, la Juventus ne ha subiti appena 5 in media, la metà.

POCA BRILLANTEZZA – Di Francesco ed il pressing offensivo, atto alle ripartenze fulminee, è un accostamento che sulla carta abbiamo imparato a conoscere, ma che in campo si è manifestato ancora poco in questo torneo. Se si analizza il dato sui passaggi intercettati dai giallorossi, inoltre, è bene evidente come il credo del tecnico si evidenzi solo ad intermittenza ed in certi contesti: appena 6 in media nelle due partite in casa (risultato peggiore in Serie A), addirittura 14 ogni 90' nelle due gare in trasferta (3^ nella specialità). Come dire: quando non si ha l'obbligo di fare gioco a tutti i costi, la squadra resta più compatta e attenta dietro la linea del pallone. Ciò però si rispecchia sulla produzione offensiva. Interessante analizzare quindi i numeri sui dribbling effettuati dalla Roma fin qui, ovvero sulla capacità di creare situazioni di pericolo nell'uno contro uno: 12.8 tentati in media (10^), di cui riusciti soltanto la metà, ovvero 6.3 (12^). Tra le big è indubbiamente il dato peggiore: la Juventus ne sbaglia solo 5.8 su 15.3, il Napoli 6.8 su 15.5, Inter e Milan solo 5 su rispettivamente 13 e 14.7. I numeri se li porterà via il vento, ma attenzione: oggi si fa visita al Real Madrid. Fatalità la formazione che ne La Liga dribbla di più e meglio di tutte le altre.

Luca Loghi
(Fonte dati: Whoscored)