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Di Francesco: “Allenare i non vedenti è stata un’esperienza bellissima”

Giornata particolare per Eusebio Di Francesco, alle prese per un giorno con una scuola di calcio a cinque per ragazzi non vedenti. L’allenatore ha raccontato la sua esperienza con la nazionale italiana ipovedenti ai microfoni della tv giallorossa: “È stata una bellissima esperienza, vorrei portare questi ragazzi a Trigoria per far conoscere i miei giocatori. Questi ragazzi sono un bell’esempio. Cosa mi hanno insegnato questi ragazzi? L’amore per quello che si fa e per la vita, il desiderio di andare oltre quello che ci riserva la vita. Come sono andati i rigori bendati? Meglio senza (ride, ndr)”.

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Roma-Spal, De Rossi verso il forfait

Cattive notizie da Trigoria: Daniele De Rossi non dovrebbe farcela a recuperare per la ripresa del campionato, fissata sabato prossimo contro la Spal. Stando a quanto riferito da Sky il capitano giallorosso, che nel corso della gara con l'Empoli ha riportato una frattura della quinta falange del piede sinistro, tenterà il recupero per la gara casalinga con il CSKA Mosca, terzo turno della fase a gironi di Champions League.

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SERIE A TIM

Spal, Semplici: “Roma fortissima, ma la metteremo in difficoltà”

“Abbiamo visto contro la Samp la squadra esprimersi bene. Contro l’Inter abbiamo fatto una grande partita, ci siamo rimessi in carreggiata. Ora avremo delle partite importanti, proibitive, visto che al rientro andremo a Roma contro la squadra di Di Francesco. Poi la gara con il Frosinone, che dirà molte cose”. A commentare il momento della Spal è il presidente Walter Mattioli, ai microfoni di Sky. A fargli eco, le parole di Leonardo Semplici, tecnico estense e prossimo avversario della Roma, che ha rilasciato alcune dichirazioni sempre ai microfoni della tv privata:

Come si spiega il cambiamento nel cammino?
“Sono cambiati anche gli avversari. Il non prendere gol ci aveva permesso di ottenere risultati positivi. Contro squadre più importanti abbiamo commesso degli errori in fase difensiva ma stiamo migliorando. Abbiamo una consapevolezza diversa rispetto allo scorso anno”.

Lazzari deluso dalla mancata convocazione in Nazionale?
“Era deluso ma se continuerà a lavorare come sta facendo credo che il CT lo terrà in considerazione per il futuro”.

Questo è il secondo anno di serie A. Quest’anno maggiore consapevolezza.
“Assolutamente sì. L’esperienza dello scorso anno è stata determinante. Abbiamo acquisito consapevolezza tutti, anche io e il mio staff. Sappiamo chi andiamo ad affrontare”.

Al rientro la Roma.
“Bisogna affrontarle tutte. Loro sono straordinari, fortissimi, sono partiti per primeggiare in campionato e in Europa. Sarà un altro esame per noi ma siamo sereni. Il nostro percorso può passare anche tramite alcune sconfitte. Siamo convinti di poter fare una bella gara e mettere in difficoltà i giallorossi”.

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Luca Pellegrini, il primo allenatore: “Ha la spavalderia giusta, a Totti lo accomunano la voglia e la consapevolezza”

Seduto su un muretto del campo della ‘Nuova Tor Tre Teste’ Luca Pellegrini aveva già capito il suo futuro: “Mi’ te devo dì una cosa: quando sono venuto qui ero un ragazzino un po’ pienotto e bravo solo con il sinistro. Adesso sono un giocatore". Mister Mastropietro ha quasi gli occhi lucidi quando ricorda quel momento: “Mi ha riempito di gioia, quelle sono parole che ti rimangono dentro”. Prima la Lodigiani, poi la Roma dall’'86 in poi prima di passare alla Nuova Tor Tre Teste. Mastropietro ne ha allenati tanti: Gorgone, Amelia, Stellone. Soprattutto Totti: “Una cosa accomunava Francesco e Luca: la voglia e la consapevolezza della loro bravura- racconta a Gianlucadimarzio.com – venivano un’ora prima, se ne andavano dopo e recepivano al volo quello che gli dicevo. Erano un esempio in questo. Quando passò alla Roma gli dissi ‘ci metterai una settimana a convincere tutti’. Era un leader già da bambino”, racconta Fernando Mastropietro. "Era un bambino coraggioso: nelle scelte in campo, nelle giocate che faceva. In allenamento era sempre il primo a proporsi. Appena arrivato voleva giocare davanti, si sentiva un’ala sinistra. Noi invece pensavamo dovesse giocare più in mezzo, toccare più palloni”. Una crescita continua. La personalità però è rimasta sempre la stessa: “Comandava già all’epoca la difesa come lo ha fatto ad Empoli. Era un leader e lo è ancora. Ha la spavalderia giusta per fare la cosa giusta al momento giusto, non si tratta di presunzione. Durante un torneo importante, in una partita contro l’Udinese ha avuto un atteggiamento che non mi è piaciuto- ricorda Mastropietro – così l’ho tolto dal campo e gli ho spiegato il motivo. Uscito lui l’Udinese ci stava prendendo a pallonate. E’ stato fuori 5 minuti. Nel momento in cui stava rientrando ci siamo guardati ed aveva uno sguardo diverso: in campo è entrato un ragazzo nuovo, uno che voleva veramente fare il calciatore”. In quel torneo c’era anche la Roma. E Muzzi. Che lo segue da tempo, lo vede in azione e lo vuole con sé: “Lo voleva anche la Lazio, ma visti gli ottimi rapporti che avevamo con Bruno Conti, in accordo con la famiglia, abbiamo preferito portarlo alla Roma – rivela Alessio Di Bisceglia, presidente della Tor Tre Teste – con coi è stato due anni, quando ancora il calcio è solo divertimento, il percorso vero l’ha fatto poi in giallorosso”.

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Calciomercato

Dzeko ed El Shaarawy: sarà Roma per sempre?

 Edin Dzeko e Stephan El Shaarawy non vorrebbero mai smettere di inseguire quel progetto chiamato vittoria, ovviamente da consumare con la maglia della Roma. Al netto del pacchetto di speranze che questa stagione può ancora riservare, come sottolinea La Gazzetta dello Sport per entrambi il modo migliore per farlo è uno solo: continuare la loro avventura in giallorosso. Da questo punto di vista Dzeko ha idee chiarissime: vuole restare a Roma, dove la sua famiglia sta benissimo e ha anche comprato da poco casa. Per questo, essendo giunto a 32 anni e guadagnando circa 4,5 milioni, ha già cominciato il colloquio con la dirigenza per allungare il suo contratto di un anno, arrivando cioè fino al 2021, spalmando però l’ingaggio. Operazione conveniente anche per la società, che ammortizzerebbe meglio l’ingaggio del bosniaco. Chissà come la pensa El Shaarawy, che mastica malinconia per non essere stato richiamato in azzurro nonostante il buon inizio di stagione. A rasserenarlo almeno un po’, comunque, potrebbe esserci le trattative per il rinnovo di contratto che si sta per impostare con la Roma. Di Francesco tra l’altro, oltre alla sua vena sottoporta, ne apprezza anche l’impegno in copertura ed è per questo che il suo prolungamento è più di un’ipotesi. Attualmente il contratto è in scadenza nel 2020, ma potrebbe essere prolungato almeno fino al 2022, portando l’ingaggio a circa 2,5-3 milioni più bonus. I titoli di coda su questo argomento li lasciamo per Manolas, che lo scorso anno ha prolungato fino al 2022. È intenzione della dirigenza trattare per provare a togliere (o quanto meno alzare di parecchio) la clausola di rescissione da 36 milioni che aveva inserito al momento del rinnovo.

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Rassegna stampa

AS Roma in rosso con debiti a 220 milioni

IL SOLE 24 ORE (G.Dragoni) – Meno perdite, ma più debiti. Neppure la stagione da favola che ha visto la cavalcata trionfale dell'As Roma fino a un passo dalla finale di Champions League ha portato al risanamento del bilancio del club presieduto da James Pallotta. I conti sono rimasti in rosso (con una perdita netta consolidata di 25,5 milioni di euro, diminuita rispetto ai 42,3 milioni della stagione precedente), ma nel primo bilancio dopo l'abbandono al calcio di Francesco Totti alcune criticità strutturali si sono accentuate. A livello consolidato, i debiti finanziari netti hanno continuato a salire, da 192,5 a 218,8 milioni. I debiti hanno quasi raggiunto il fatturato, nonostante questo sia aumentato di 75 milioni, toccando il record nella storia giallorossa, a quota 250,87 milioni (escluse le plusvalenze, conteggiate a parte). L'altro fattore di debolezza nel progetto di bilancio al 30 giugno 2018, approvato dal consiglio di amministrazione, è il patrimonio netto consolidato, rimasto negativo e peggiorato, da -88,9 milioni del giugno 2017 a -105,4 milioni a giugno scorso. Questo vuol dire che il gruppo As Roma ha perso tutto il capitale, quest'indicatore è sottozero di 105 milioni. Pertanto la società avrebbe bisogno di una nuova ricapitalizzazione per poter essere tranquilla. Questo senza poter ancora contare sullo stadio di proprietà, viste le incertezze che avvolgono il rilascio delle autorizzazioni del Comune e della Regione al progetto stadio a Tor di Valle da 1,2 miliardi. Come già emerso qualche anno fa, lo stadio verrebbe finanziato e realizzato da una società separata, di proprietà diretta di Pallotta e di altri investitori.

Con la perdita dell'ultima stagione, le perdite accumulate dal gruppo As Roma negli ultimi tre bilanci salgono a 82,1 milioni. Il deficit era stato messo in conto dalla società. Ma neppure i maggiori ricavi derivanti dalla qualificazione alle semifinali della competizione europea hanno consentito ai conti della Magica di fare il miracolo. In campionato è stato raggiunto il terzo posto. La Champions League ha generato ricavi per 98,4 milioni, rispetto ai 32,2 milioni della stagione precedente, nella quale la squadra era arrivata agli ottavi di finale. I ricavi da diritti televisivi sono aumentati di 23 milioni a 128,56 milioni. I «ricavi da gare» sono aumentati da 35,25 a 77,22 milioni. In questa voce, secondo la relazione al bilancio, «sono contabilizzati 38,2 milioni di euro per participation e performance bonus relativi alla partecipazione e ai risultati sportivi conseguiti» (9,1 milioni nel 2017). In cassa sono stati contabilizzati anche i sei milioni versati da Qatar Airways come «bonus» anticipato perla firma del contratto di sponsorizzazione. Da questa stagione la compagnia di Doha verserà 11 milioni all'anno. La Roma ha anticipato nel bilancio chiuso a giugno anche la plusvalenza di 31,9 milioni realizzata con la cessione di Nainggolan all'Inter. Il giocatore belga è stato ceduto a fine giugno, per 38 milioni. In totale nell'esercizio le plusvalenze nette da calciomercato sono arrivate a 54 milioni. Negli ultimi tre anni il club ha contabilizzato 225 milioni di plusvalenze nette. Il costo del personale è aumentato da 145 a 158,8 milioni, le spese per servizi sono salite da 42,46 a 47,38 milioni. Per ammortamenti e svalutazioni lieve aumento da 56,8 a 57,4 milioni. L'investimento in diritti dei calciatori è stato di 152,8 milioni, superiore ai 91,3 milioni dell'anno precedente.

La Roma può iscrivere come risultato positivo l'approvazione ottenuta il 13 giugno dalla Uefa dei propri conti. L'As Roma «è stata considerata conforme» ai fini del rispetto degli impegni assunti l'8 maggio2015 con il «voluntary agreement» sui parametri del Financial fair play «tra cui – osserva il club – il raggiungimento del pareggio di bilancio» nella periodo 2017-2018. Per questa stagione il club ha ottenuto la licenza Uefa il 7 maggio dalla commissione di primo grado della Figc. In luglio – si legge nel bilancio – è stato «completato l'iter» per il rilascio della licenza nazionale e iscrizione al campionato di Serie A. Tuttavia nei conti c'è uno squilibrio patrimoniale e finanziario. I debiti finanziari netti derivano in larga parte dal finanziamento con l'operazione Goldman Sachs-UniCredit del 12 febbraio 2015. Il patrimonio netto consolidato è negativo malgrado in giugno si sia conclusa la ricapitalizzazione per Zoo milioni. La Roma ha raccolto meno dei 115 milioni richiesti ai soci. Va detto che 90,5 milioni erano stati anticipati negli esercizi precedenti dall'azionista di maggioranza Pallotta. Pertanto il denaro fresco entrato nelle casse della società nell'ultimo esercizio è di soli 9,5 milioni. Tifosi e azionisti della Roma (e non solo) potrebbero chiedersi come può essere iscritta al campionato una società che ha un patrimonio netto negativo. La ragione è che la Figc non considera il bilancio consolidato, che dà la rappresentazione più completa dei conti, ma il bilancio di esercizio della sola Spa capogruppo. Poiché anni addietro la Roma ha fatto operazioni di scorporo del marchio e del ramo d'azienda commerciale, conferendoli a due nuove società controllate, ha iscritto nei conti plusvalenze derivanti da operazioni infragruppo, come se avesse fatto una rivalutazione dei propri cespiti. Nel bilancio consolidato le plusvalenze infragruppo vengono annullate. Invece nel bilancio «separato» della capogruppo questi proventi vengono contabilizzati, secondo il codice civile e appare, come per magia, un patrimonio netto positivo per 30,9 milioni. È un'operazione di cosmesi contabile, però viene accettata dalla Figc e consente l'iscrizione al campionato. Lo stesso è stato fatto dalla Figc per altre squadre in una situazione simile, Inter e Milan, almeno fino all'anno scorso. I loro bilanci a giugno 2018 non sono ancora stati pubblicati.

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Burdisso a Rete Sport: “Spero di tornare alla Roma, voglio portarla a vincere”

"Buongiorno a tutti gli ascoltatori, sono Nicolas Burdisso e volevo salutare tutti e volevo ringraziare per i tanti messaggi che mi sono arrivati". L'addio al calcio giocato è probabilmente il momento più amaro della vita sportiva di un professionista, ma non per questo si possono mettere da parte i ricordi. Non lo ha voluto fare Burdisso, che con un messaggio audio a Rete Sport ha ripercorso i suoi anni con la maglia giallorossa: "Volevo anche ricordare e condividere la mia esperienza a Roma. Cinque anni bellissimi ed indimenticabili per la quantità e la qualità soprattutto di ogni giorno che ho vissuto nella Capitale. Per me resta una delle esperienze più intense della mia vita e ho avuto delle giornate di gioia veramente. Anche tanto dolore, perché ho dovuto subire un infortunio grandissimo e viverlo tutto con la maglia della Roma. Comunque per me restano anni bellissimi, il momento migliore della mia carriera perché sono arrivato con la maturità giusta anche a livello fisico ed atletico". In chiusura, uno sguardo a quello che verrà, con le idee chiare: "Mi auguro in futuro di poter tornare a Roma e di lavorare lì perché mi sento identificato con la maniera di vivere il calcio nella città e soprattutto perché è una sfida ancora più bella quella di portare Roma a vincere qualcosa in Italia ed in Europa. Un abbraccio a tutti voi e sempre forza Roma!".

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Repubblica Ceca, Schick: “Sono sempre motivato al massimo”

Patrik Schick, attaccante della Roma, ha parlato ai microfoni della stampa ceca. Queste le sue parole:

“E’ un’altro modo per ricordarvi che sono sempre motivato al massimo, voglio sempre dare il mio contributo e voglio giocare sempre in Nazionale”.

In Nazionale hai ritrovano alcuni giocatori del Viktoria Plzen…
Ho parlato con alcuni di loro. Il 5-0 è un risultato spietato, ma devo dire che avevano avuto anche alcune chance nel primo tempo. Se avessero segnato il gol dell’1-1 sarebbe stata un’altra partita.

Su Jaroslav Silhavy, nuovo allenatore della Repubblica Ceca…
Credo che sia cambiato il clima, siamo più rilassati rispetto al passato. Devo dire che le prime sensazioni sul ct sono molto positive, speriamo di continuare così in vista della Slovacchia. Abbiamo alle spalle solo due allenamenti ma abbiamo provato qualcosa di nuovo, credo che lo mostreremo sabato. In passato non abbiamo fatto grandi partite dal punto di vista del possesso palla, ora potrebbero esserci dei cambiamenti ben visibili.

Sul derby europeo…
E’ una partita che ovviamente ci dà carica, se giocherò per me sarà la prima volta contro la Slovacchia e punto ad essere in campo. Sono una buona squadra, molti di loro giocano anche all’estero, non ci sono favoriti.

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Zago: “Lo scudetto è impossibile, ma la Roma è tornata quella dello scorso anno”

Uno dei protagonisti dell'ultimo scudetto della Roma, Antonio Carlos Zago, torna a parlare dei giallorossi.  t

Che cosa pensa dell'inizio di stagione della squadra di Di Francesco?
"Ha faticato all'inizio, ma ora è tornata quella dell'anno scorso, della semifinale di Champions: la strada è quella giusta, peccato per i punti persi in casa ma la corsa al primo posto la vedo comunque impossibile con questa Juventus. Può sicuramente arrivare al secondo posto e passare il turno in Champions però".

Consiglierebbe a Monchi un giovane brasiliano in particolare?
"Ogni giorno qui in Brasile nascono nuovi talenti e si mettono alla prova nel nostro campionato. A me piace tanto Everton, attaccante esterno del Gremio, ma anche Luan, giocatore già noto a livello internazionale avendo fatto le Olimpiadi col Brasile. Bravo anche Pedro, un attaccante di un metro e novanta che a 19 anni era il capocannoniere del campionato brasiliano, poi si è fatto male ma è tornato più forte di prima".

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Allenamenti

Trigoria, doppia seduta: al mattino parte atletica, nel pomeriggio lavoro tattico

Doppia seduta di allenamento per la Roma di Eusebio Di Francesco, che si è ritrovata stamattina a Trigoria per effettuare allenamento in palestra e poi in campo, in cui è stata svolta la parte atletica. Nel pomeriggio invece la squadra ha iniziato ad allenarsi intorno alle 15.30.

Dopo la prima fase di riscaldamento, i calciatori hanno lavorato sulla tattica e concluderanno la seduta con una partitella a campo ridotto contro la primavera. De Rossi, Kolarov e Pastore svolgono lavoro individuale per recuperare dai rispettivi infortuni.