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STADIO

Stadio della Roma, Frongia: “Il progetto va avanti, ma ci saranno ulteriori accertamenti e rilievi”

Daniele Frongia, l'Assessore  allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi del Comune di Roma, è intervenuto ai microfoni della "gemella" di Retesport, Radio Roma Capitale per parlare del bando della Maratona di Roma. Intervistato dal conduttore Jacopo Nassi, Frongia ha affermato: "Uscita pochi giorni fa sentenza del Tar che boccia i vari ricorsi e sancisce l'operato corretto da parte dell'Amministrazione. Dopo tanti anni di affidamenti diretti finalmente viene ripristinata la regolare azione amministrativa. A prescindere dalla sentenza, Roma avrà la sua Maratona e sarà possibile con Fidal iscriversi e dal 2020 inizierà il nuovo corso". 

Nassi ha parlato della maratona come un volano per la città di Roma: "Numerosi grandi eventi cittadini sportivi e meno che portano ricchezza alla città e sta a noi, insieme ai soggetti privati proponenti, realizzarli al meglio per la città e i residenti. Ogni volta un grande sforzo amministrativo, basti pensare al grande contributo di Roma Capitale all'evento Coldiretti. Contributo concreto all'interno di Roma". 

Il discorso ha poi virato sullo stadio Flaminio: "Dopo Campo Testaccio, toccherà al Flaminio. Attività propedeutiche prima di intervento più strutturale. Abbiamo già individuato alcune soluzioni e nelle prossime settimane verranno illustrate ai cittadini e si potrà riparlarne in radio". 

Jacopo Nassi ha parlato poi dell'importanza dello sport nelle periferie e nei giovani a livello formativo e sociale: "Importante nella formazione lo sport. Ho sempre sentito dire che lo sport fa miracoli e andando in periferia effettivamente è così sia a livello d'inclusione che educazione. Importante il rispetto per le regole e l'arbitro, cose che fanno crescere bene un giovane. Ieri primo cartellino verde dato dalla pallavolo ad un arbitro, non per sanzionare un atteggiamento, ma per lodare un gesto corretto compiuto dall'atleta. Come amministrazione abbiamo realizzato Playground in periferia, oltre a quelli temporanei che facciamo per i grandi eventi sportivi, per avvicinare le periferie allo sport". 

Infine, sullo stadio della Roma Frongia ha dichiarato: "Il progetto va avanti, come detto dalla Sindaca, ci saranno ulteriori accertamenti e rilievi. Per quanto riguarda le questioni tecniche non me ne occupo io, attendiamo le prossime settimane per maggiori dettagli".

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NEWS

Pastore lavora a Trigoria e punta la Spal

Secondo quanto riporta Sky Sport Javier Pastore lavora a Trigoria seguendo un programma individuale, per recuperare dall'infortunio subito contro la Lazio. Il programma personalizzato sta dando i suoi frutti, infatti il calciatore sarà completamente recuperato per la fine della sosta e potrebbe essere convocato per la partita contro la Spal.

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[FOTO] – De Rossi come Kolarov, frattura al piede. E a Villa Stuart fa visita a Calafiori

Brutte notizie da Villa Stuart. I controlli effettuati in mattinata da capitan De Rossi hanno confermato una frattura della quinta falange prossimale del piede sinistro. Paradossalmente, lo stesso infortunio riportato da Kolarov alla vigilia del derby con la Lazio. Da stabilire i tempi di recupero, in base al decorso clinico. L'infortunio è stato riportato dal giallorosso nel corso del 6' minuto di Empoli-Roma, a seguito di un pestone subìto a centrocampo da Krunic. Comunque sia il capitano non ha perso l'occasione di far visita al giovane Riccardo Calafiori: il ragazzo è alle prese con il serio infortunio che gli è capitato durante la gara di Youth League della scorsa settimana. "Grazie mille Daniè" ha scritto in una storia su Instagram lo stesso calciatore, pubblicando la foto dei due insieme.

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Allenamenti

Trigoria, oggi la ripresa degli allenamenti. Il punto sui convocati in Nazionale

Seconda sosta di stagione in Serie A, largo alle Nazionali. Ecco tutti i convocati giallorossi, con i relativi impegni, per le gare internazionali tra amichevoli e Nations League. Il rompete le righe è arrivato subito dopo la partita vittoriosa di Empoli, con due giorni di riposo concessi da Di Francesco a tutti coloro che invece resteranno a disposizione: martedì pomeriggio la ripresa degli allenamenti. Da monitorare la situazione di Kolarov, chiamato dalla Serbia a rispondere alla convocazione nonostante il problema al piede che si trascina da prima del derby e che lo ha costretto ai box sabato sera al Castellani. Gli ultimi a rientrare, invece, saranno Nzonzi, Kluivert, Olsen e Schick, impegnati con le relative rappresentative fino al 16 ottobre. L'appuntamento con il prossimo match ufficiale in casa Roma è invece fissato sabato 20 ottobre alle ore 15 in casa contro la Spal.

ITALIA: Lorenzo Pellegrini e Alessandro Florenzi

10 ottobre, ore 20.45: ITALIA -Ucraina, Stadio Luigi Ferraris di Genova (Amichevole)
14 ottobre, ore 20.45: Polonia-ITALIA, Stadion Slaski di Schorzow (Nations League)

ITALIA UNDER 21: Luca Pellegrini e Nicolò Zaniolo

11 ottobre, 18.30: ITALIA-Belgio, Dacia Arena di Udine (Amichevole)
15 ottobre, 18.30: ITALIA-Tunisia, Stadio Romeo Menti di Vicenza (Amichevole)

SERBIA: Aleksandar Kolarov

11 ottobre, ore 20.45: Montenegro-SERBIA, Stadion Pod Goricom di Podgorica (Nations League)
14 ottobre, ore 15: Romania-SERBIA, Arena Nationala di Bucarest (Nations League)

TURCHIA: Cengiz Under

11 ottobre, ore 19.30: TURCHIA-Bosnia, Çaykur Didi Stadyumu di Rize (Amichevole)
14 ottobre, ore 18: Russia-TURCHIA, Fisht Stadium di Sochi (Nations League)

GRECIA: Kostas Manolas

12 ottobre, ore 20.45: GRECIA-Ungheria, Olimpiako Stadio di Atene (Nations League)
15 ottobre, ore 20.45: Finlandia-GRECIA, Ratinan Stadion di Tampere (Nations League)

BOSNIA: Edin Dzeko

11 ottobre, ore 19.30: Turchia-BOSNIA, Çaykur Didi Stadyumu a Rize (Amichevole)
15 ottobre, ore 20.45: BOSNIA-Irlanda del Nord, Stadion Grbavica di Sarajevo (Nations League)

FRANCIA: Steven Nzonzi

11 ottobre, ore 21: FRANCIA-Islanda, Stade du Roudourou di Guingamp (Amichevole)
16 ottobre, ore 20.45: FRANCIA-Germania, Stade de France di Parigi (Nations League)

SVEZIA: Robin Olsen

11 ottobre, ore 21.45: Russia-SVEZIA, Kaliningrad Stadium a Kaliningrad (Nations League)
16 ottobre, ore 20.45: SVEZIA-Slovacchia, Friends Arena di Solna (Amichevole)

REPUBBLICA CECA: Patrik Schick

13 ottobre, ore 15: Slovacchia-REPUBBLICA CECA, Štadión Antona Malatinského City Arena di Trnava (Nations League)
16 ottobre, ore 20.45: Ucraina-REPUBBLICA CECA, Metalist Stadium di Kharkiv

OLANDA UNDER 21: Justin Kluivert

12 ottobre, ore 18.30: Lettonia-OLANDA, Skonto Stadions di Riga (Qualificazioni Europei 2019)
16 ottobre, ore 18.30: OLANDA-Ucraina, Stadion De Vijverberg di Doetinchem (Qualificazioni Europei 2019)

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NEWS

La nostra storia: l’8 ottobre del 1922 nasceva ‘il Barone’ Liedholm

Sarebbero stati 96, oggi, gli anni per il Barone. L'8 ottobre del 1922 nasceva Nils Liedholm, altro nome capace di scrivere per larghi tratti la Storia romanista come noi la conosciamo. Svedese di Valdemarsvik, costruisce la propria carriera da giocatore soprattutto nelle fila del Milan, tanto da diventarne capitano, vincendo quattro scudetti. Con i rossoneri inizia anche l'esperienza in panchina, fino ad approdare per la prima volta alla Roma nel 1973: è solo il preludio al successo futuro, che arriva prorompente nella seconda esperienza giallorossa, quella del trionfo del 1983 con il presidente Dino Viola alla guida del club. L'anno successivo, la squadra rappresentata da Di Bartolomei, Pruzzo, Falcao e Bruno Conti sfiora il miracolo, raggiungendo la finale di Champions League programmata in casa, allo stadio Olimpico, contro il Liverpool: il resto è cronaca nota. Resta ancora oggi il tecnico con più panchine con la Roma, ben 439 (332 in Serie A), nonché quello che più vittorie in partite ufficiali in generale ed in Serie A (rispettivamente 192 e 136) e quello più vincente in assoluto (4 trofei). La redazione di Rete Sport in questo giorno vuole stringersi nel ricordo dell'uomo e del professionista che fu, ribadendo un grazie per le intuizioni, le scoperte, le innovazioni e la sensibilità che hanno caratterizzato i suoi quasi 12 anni trascorsi nella Capitale.

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[VIDEO] – Pallone d’oro 2018, anche Alisson fra i nominati

Altra soddisfazione personale per Alisson, da oggi ufficialmente uno dei 30 finalisti per l'assegnazione annuale del Pallone d'Oro. L'ex giallorosso, annunciato dall'account Twitter dell'organizzazione con un video nel quale si mettono in evidenza tanti momenti della sua esperienza alla Roma, raccoglie così i frutti dei tanti risultati individuali raggiunti nell'ultima stagione: 49 le presenze nel 2017/18, ben 22 i cleen sheet e una semifinale di Champions League raggiunta da assoluto protagonista prima del trasferimento record al Liverpool (10 presenze, nelle quali ha mantenuto in 5 occasioni la porta inviolata, subendo finora mai più di una rete nei restanti match). Con lui, al momento, convinti di una chance di ricevere l'ambito premio anche Bale (Real Madrid), Aguero (Man.City), Cavani (PSG) e Benzema (Real Madrid).

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Rassegna stampa

I conti? Pessimismo strategico e prospettive da record

La Roma che ha appena approvato nel Cda un bilancio da 250 milioni di fatturato, depurato dalle plusvalenze: record della storia del club sottolinea La Gazzetta dello Sport – nel «business plan» per la stagione in corso ha zavorrato le proprie ali. Non è questione di sfiducia e neppure di scaramanzia, ma potremmo dire di serietà. Cioè, perché vendere sogni all’inizio (correndo il rischio di risvegliarsi male) quando alla fine si può festeggiare lo stesso se le cose vanno bene? Così la dirigenza, come peraltro è successo quasi sempre in casi analoghi, nel pianificare i ricavi ha ipotizzato una eliminazione dalla Champions nel girone di qualificazione e lo scivolamento in Europa League, dove la simulazione è quella di superare due turni (sedicesimi e ottavi) per poi uscire. Ovvio che la Roma pensi a ben altro cammino. Al netto della doverosa prudenza, comunque, la dirigenza ha già posto le basi per battere un nuovo record di fatturato a giungo prossimo. Motivo? Semplice. Solo nell’attuale bilancio saranno inseriti i 62,5 milioni della cessione di Alisson (più 10 di bonus) e i 25 milioni (più 3 di bonus) di Strootman. Ma non basta. Entreranno a regime anche gli 11 milioni a stagione proveniente dal nuovo «main sponsor» Qatar Airways, gli 8,5 dal «back sponsor» rappresentato dalla Hyundai e i 5 portati in dote dalla Betway.

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Nzonzi corre nella Roma made in Italy

LA REPUBBLICA (F.Ferrazza) – Il ritrovarsi nel modulo più adatto, alla base della rinascita romanista, ma (forse) anche la crescita di Nzonzi. Quattro vittorie consecutive – tra campionato e Champions, ultima quella di Empoli (0-2) – raccontando, un'impressionante predominanza del francese campione del mondo, sempre più in forma e sempre più leader. E sempre più punto fermo insostituibile per Di Francesco, che su lui sta costruendo la sua nuova Roma. Con un po' di ritardo rispetto all'avvio di stagione, complice il ritardo di condizione con il quale l'ex Siviglia si è presentato, e alcuni equivoci tattici che hanno rallentato il rodaggio dei giallorossi. Nzonzi è il giocatore che corre di più nella squadra attuale: 11,153 i chilometri percorsi in media ogni partita, con il picco dei 12,05 percorsi ad Empoli, coprendo praticamente ogni spazio vitale per gli avversari. Stephen è il quarto nel campionato italiano a macinare metri di campo, alle spalle di Kessie, Brozovic e Biglia, e nella gara di sabato sera ha trovato anche il suo primo gol in giallorosso (undicesimo marcatore diverso stagionale, in Europa solo il Borussia Dortmund sta facendo meglio con 13), di testa, grazie a uno degli schemi provati in allenamento proprio per lui, che è altissimo e può garantire una prepotenza fisica anche da questo punto di vista. In coppia con De Rossi, nonostante le difficoltà di convivenza iniziali, sta trovando la sua dimensione, perché sono due persone tatticamente intelligenti, capaci di plasmarsi a seconda dei compagni che hanno accanto. Ed è questo il vero segreto del ritrovato 4-2-3-1, oltre alla valorizzazione di Pellegrini trequartista e della ritrovata vena di Dzeko. Il centravanti ha ritrovato la strada di numeri impressionanti: con quella di Empoli, ha infatti realizzato ben 13 reti nelle ultime 11 gare di campionato contro squadre neopromosse, facendo 4 gol in due gare. «Alcune cose le impari meglio nella calma, altre nella tempesta», il pensiero affidato ai social di Monchi, consapevole di aver commesso degli errori, come i due hashtag inseriti nel post – in italiano e spagnolo – fanno capire (“Non smettere mai di imparare”, “Umiltà e lavoro”). Il ds, d’altra parte, era pronto a dimettersi seduta stante se Di Francesco fosse stato licenziato nel periodo di crisi, profondamente coinvolto in un progetto che ha costruito lui, in prima persona, e di cui si sente responsabile. Ma tra i meriti del dirigente e di Di Francesco nella costruzione di un gruppo che sta prendendo forma ora, c’è il dato significativo legato alla presenza di italiani nella formazione titolare anti-Empoli. Santon, Luca Pellegrini, De Rossi, Lorenzo Pellegrini, El Shaarawy: ben cinque dal primo minuto (tre i romani), come non accadeva da maggio 2015.

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Roma, la forza inattiva

IL MESSAGGERO (U.Trani) –  «Dobbiamo crescere ancora tanto». Di Francesco lo ha ripetuto dopo il successo al Castellani. Vuole essere realista e non entusiasmarsi per il raccolto di fine settembre ed inizio ottobre. Così appena ne ha la possibilità, in pubblico davanti alle telecamere e in privato di fronte ai suoi giocatori, evidenzia come la Roma, nonostante la striscia dei 4 successi di fila, abbia bisogno di ottenere la continuità pure nelle prestazioni e non solo quella appena ritrovata nei risultati. Attenzione, organizzazione, efficacia: sono concetti su cui gli piace insistere perché spesso i suoi interpreti si bloccano in campo. Più volte, l'ultima proprio contro l'Empoli, hanno giocato mezza partita. È successo quasi sempre all'alba della stagione. In Toscana, chissà perché, il nuovo black out. Già, inspiegabile. O meglio secondo il tecnico riconducibile a una serie di atteggiamenti sbagliati che non sono da squadra: superficialità, deconcentrazione e sciatteria.

COINVOLGIMENTO TOTALE – La flessione di sabato è comprensibile dopo la full immersion in 21 giorni: dal 16 settembre al 6 ottobre, 7 partite in 3 settimane. Quando le gambe non girano, possono condizionare la mente. Scontati, insomma, certi errori in campo. Nei movimenti e nei comportamenti. Di Francesco ha dato la giusta importanza all'aspetto psicologico dopo il ko di Bologna, senza però mai mettere in secondo piano quello tattico. La scelta del 4-2-3-1 è stata la mossa più invasiva. Ma c'è anche l'addestramento fatto nella scorsa stagione e durante l'estate dietro alla risalita in classifica dopo la partenza fiacca e insufficiente. Il turnover ha avuto il suo peso, come un anno fa. Nel 1° dei 4 successi di fila, il 26 settembre all'Olimpico contro il Frosinone, è sembrato addirittura esagerato: 7 novità dopo aver fatto cilecca al Dall'Ara. La rotazione extralarge, in quel caso, è stata decisiva proprio per la svolta. Tant'è vero che nel derby la Roma è stata confermata per nove undicesimi. Solo 2 interventi per battere la Lazio. Il minimo stagionale, toccato solo alla seconda giornata, sempre in casa, contro l'Atalanta. Nelle 9 partite in cui ha voluto far girare i giocatori, in 3 ne ha cambiati 5, l'ultima volta sabato sera al Castellani, e in 2 comunque 4. Insomma, in due-terzi di questa fase iniziale della stagione, ha preferito alternare la metà (o quasi) dei calciatori di movimento. E, pur tenendosi stretta la traccia e cioè il sistema di gioco, ha fatto l'en plein: 10 formazioni diverse in 10 match, utilizzando 23 giocatori (compreso Strootman). Il turnover per chiamare in causa la rosa al completo e qualche esercitazione per avere più soluzioni in area avversaria. 

LAVORO MIRATO – Di Francesco, ripartendo dal campionato scorso (5° attacco in serie A), ha puntato sulle palle inattive, sfruttando i suoi giganti. Già 7 i gol arrivati da calcio piazzato: 6 in campionato (4 di fila) con Manolas, Fazio (2), Lorenzo Pellegrini, Kolarov e Nzonzi, e 1 in Champions con Dzeko. E 2 reti annullate: Nzonzi a San Siro contro il Milan e Fazio con il Viktoria Plzen all'Olimpico. L'opzione c'è e e si vede (leggermente, per ora): 16 gol contro i 15 dell'anno scorso in 8 giornate (e 11 marcatori, 12 con la Champions). Va peggio la difesa, sistemata solo da 4 partite (1 rete subita). Ecco perché l'allenatore, contro la Lazio e l'Empoli, è passato in corsa al 5-3-2. L'aggiustamento è per la classifica. Perché «dobbiamo crescere ancora tanto». E la sosta aiuta.

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[VIDEO] – Venditti, la Roma prima di tutto. Anche al matrimonio…

Nulla può fermare l'amore per la Roma, neanche un matrimonio. Lo sa bene Antonello Venditti, invitato ad una cerimonia proprio al sera della trasferta di Empoli. Momento troppo delicato questo per lasciare sola la squadra, ed ecco che gli smartphone arrivano in aiuto al cantante: eccolo ripreso dal giornalista Gabriele Parpiglia mentre è impegnato a cantare 'Notte prima degli esami', con il telefonino prontamente sintonizzato sul campo del Castellani.