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[FOTO] – Perotti: “Le cose non sono andate come avrei voluto, ma non mi fermerò”

"Purtroppo fino adesso le cose non sono andate come avrei voluto, ma non mi fermerò fino a non fare quello che mi piace di più che è stare dentro al campo". Il messaggio è di Diego Perotti, affidato ad un post Instagram. In questa stagione per l'argentino soltanto 118' giocati in due apparizioni con la Roma, contro Real Madrid in Champions e Bologna in campionato, poi soltanto problemi fisici che lo hanno tenuto lontano dal terreno di gioco.

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Roma, Eusebio in stile derby

IL MESSAGGERO (U.Trani) – Le lancette del campionato della Roma, domenica sera al San Paolo si spostano indietro di 29 giorni, cioè quasi di un mese, fino a sabato 29 settembre (7° turno): è il pomeriggio del derby e della vittoria contro la Lazio. Di Francesco è pronto a ripartire da quella partita e dall’unico successo, tra i 4 conquistati nelle 9 partite giocate in A, contro una big. Non sarà, però, la stessa formazione che, dunque, diventerà la tredicesima diversa su 13 gare (contando le 3 di Champions), perché inizialmente, davanti a Inzaghi, si presentò con Pastore trequartista. Che poi si fece male nel 1° tempo e lasciò il testimone a Lorenzo Pellegrini, da quel giorno titolare e subito decisivo (sbloccò il risultato, conquistò la punizione del 2-1 di Kolarov e certificò la sua performance con la pennellata su punizione per il 3-1 di Fazio). Ora Pastore è di nuovo out: quindi avanti così.

GRUPPO STORICO – Eusebio, insomma, è intenzionato ad andare sul sicuro. In campo i più esperti e i più affidabili. E, per dar continuità al percorso iniziato l’anno scorso, dentro al massimo 3 nuovi, come contro il Cska Mosca. Sarebbero gli stessi di martedì sera: Olsen in porta e i 2 giocatori di movimento Santon e Nzonzi. A prescindere dal sistema di gioco che, da un mese abbondante (e 6 partite, comprese le 2 di coppa), è il 4-2-3-1, il tecnico sta cercando di dare una fisionomia alla squadra, puntando sui giocatori già vaccinati. Basta pensare che proprio nel derby, nell’undici di partenza, l’età media è stata la più alta in questa stagione: 29,27. Con l’ingresso di Lorenzo Pellegrini è ovviamente scesa, anche se di poco: 28,63. Tant’è vero che appare evidente la differenza con l’età media della Roma nella partita persa sabato scorso contro la Spal: 26,18.

SCELTA COMPLICATA – Il turnover non sarà certo accantonato, ma nelle sfide più delicate, largo ai senatori e a quelli che conoscono meglio la serie A. L’esempio è Santon. Se davvero Di Francesco, non solo per l’emergenza di questo periodo ma per trovare la continuità nelle prestazioni e nei risultati, dovesse riproporre contro Ancelotti la formula usata contro Simone Inzaghi, con il doppio terzino sulla fascia destra e quindi con Santon basso e Florenzi alto, il sacrificato sarebbe Under che volendo può essere comunque spostato anche a sinistra per l’esclusione di El Shaarawy. Il 3 marzo scorso, nella gara di ritorno proprio al San Paolo, Cengiz rispose dopo pochi secondi al gol del momentaneo vantaggio di Insigne e iniziò la raffica giallorossa contro il Napoli di Sarri (2-4).

RINNOVO IN VISTA – Under, alla sua seconda stagione a Trigoria, è ormai diventato fondamentale nel tridente della Roma, essendo l’unico esterno mancino della rosa in grado di partire con efficacia a destra. La società giallorossa si prepara a rinnovargli il contratto (scadenza nel 2022) anche perché è il titolare con lo stipendio più basso (tra 900 mila euro e 1 milione). E, per cautelarsi, vorrebbe inserire una clausola (60 milioni), visto che diversi club stranieri lo stanno cercando: al Bayern Monaco e all’Arsenal si sono uniti pure il City e il Barcellona. Under, insomma, va di moda. Lo confermano i boomaker che, nelle quote per il Pallone d’oro (da vincere entro il 2023), lo mettono accanto a Kane e Coutinho. Si gioca a 50. Oggi, intanto, è in programma l’assemblea dei soci: le deleghe dell’ex ad Gandini passeranno al dg Baldissoni. Ufficializzati dall’Uefa gli introiti della scorsa Champions: nel forziere di Trigoria entrano 83,802 milioni (100 abbondanti con gli incassi). Solo il Real ne ha incassati di più: 88,654.

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Capello: “A Roma tanti giovani che stanno crescendo, Di Francesco sbaglia come tutti”

In un’intervista a La Gazzetta dello Sport in edicola quest’oggi, l’ex allenatore Fabio Capello risponde anche ad una domanda sulla stagione della Roma. Queste le sue parole sull'altalena di risultati in casa giallorossa: “È l’ambiente che a Roma ti esalta e ti demoralizza in un giorno. Peró ci sono giovani che stanno crescendo bene e cominciano a capire campionato e Champions League. E Di Francesco ogni tanto sbaglia come tutti gli allenatori”.

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Arsenal pazzo di Under: pronti 70 milioni per gennaio

LEGGO (F.Balzani) – Under è di nuovo sotto attacco. Non solo del Bayern Monaco, ma pure di Arsenal e Barcellona. Secondo i media turchi e inglesi, infatti, i Gunners avrebbero deciso di fare sul serio offrendo tra i 60 e i 70 milioni già nella prossima finestra di mercato. Una cifra che a Trigoria rappresenterebbe una plusvalenza inferiore solo a quella maturata per Alisson. Difficile però che la Roma possa cedere il turco già a gennaio, anche perché la voce ricavi sorride. Oltre alle entrate per le cessioni dello stesso Alisson e di Strootman bisognerà aggiungere il tesoro proveniente dalla Champions: 83,8 milioni. Solo il Real (a 88 milioni) ha guadagnato di più in Europa. Così la Roma potrebbe aspettare anche perché – come detto – su Under si sta muovendo pure il Barça. Intanto i bookmaker quotano già una sua candidatura per il prossimo Pallone D’Oro. «Sono rimasto impressionato dalle sue doti», ha dichiarato ieri El Shaarawy che lo affiancherà – insieme a Dzeko (4 gol in 7 gare al Napoli) – domenica sera al San Paolo. Non saranno quasi sicuramente della gara Pastore e Kluivert che ieri hanno di nuovo svolto lavoro individuale.

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Metro A, i nuovi video scagionano i tifosi: scale rotte senza salti

IL MESSAGGERO (L.Bogliolo) – Spunta un altro video dell’incidente sulle scale mobili della stazione Repubblica della metro A. La ripresa stavolta è stata fatta da un ragazzo che si trovava sulla discesa dove è avvenuto lo schianto. Poco prima che la velocità della scala mobile diventi chiaramente folle, si vedono i tifosi tranquilli: non saltano, non ballano. Così come si evince anche dai filmati in mano alla polizia, come ha scritto ieri Il Messaggero. La scala mobile è affollata certo, ma chi è abituato a prendere la metro, sa che si tratta di una situazione non “straordinaria”, ma alquanto consueta durante l’orario di punta o nei giorni dei grandi eventi. I tifosi appena si rendono contro che la velocità sta aumentando a dismisura provano ad aggrapparsi al corrimano, si sentono grida, un giovane abbraccia una ragazza, poi i gradini scavallano, diventano lame taglienti, i russi cadono, l’uno contro l’altro, molti si feriscono, mentre la ripresa continua. Il video è stato pubblicato sulla pagina Facebook “Cska Fans Against Racism” dove si legge: «Ogni giorno appaiono sempre più video che dimostrano il fatto che i fan del Cska non stavano saltando». Il video offre un elemento in più per comprendere la dinamica dell’incidente sul quale sta lavorando la magistratura che indaga non solo per lesioni colpose, ma anche per disastro colposo.

LE INCOGNITE – I tifosi del Cska non hanno mai accettano la versione secondo la quale l’incidente è stato causato dalla loro irruenza, anche se la sindaca Virginia Raggi, qualche ora dopo la tragedia, giunta a piazza della Repubblica, ha dichiarato: «Testimoni sembra abbiano visto saltare e ballare sulla scala mobile». Konstantin, 34 anni, uno dei sopravvissuti, ha assicurato: «Non saltavamo, la scala mobile ha subito un’accelerazione all’improvviso». Ed è proprio su questo punto, sulla folle corsa della scala mobile che restano interrogativi. Primo fra tutti: perché l’impianto frenante non è entrato in funzione e non ha bloccato il meccanismo? Ipotetici salti di numerosi viaggiatori possono essere l’unica causa di un incidente così grave?

LA SICUREZZA – L’Atac subito dopo il dramma che ha provocato 24 feriti, aveva fatto sapere che nell’ultimo mese, la scala aveva subito quattro guasti ma erano «di lieve entità ed erano stati subito riparati». E poi aveva snocciolato dati: «Nei primi nove mesi del 2018 è stato speso il doppio del 2017 per la manutenzione delle scale mobili. La cifra complessiva, quest’anno sfiora i 5 milioni». I tifosi si trovavano a Roma per l’incontro di Champions League. Molti erano ubriachi, ed erano entrati nella stazione con bottiglie di birra in mano, comportamento vietato da Atac, passato inosservato però. Insomma, nessuno li ha fermati: nelle immagini della tragedia si vedono chiaramente a terra bottiglie di alcol. La Questura aveva criticato: «Nessuno dei tifosi ha raggiunto piazzale delle Canestre segnalato come di consueto quale luogo di ritrovo». I tifosi però avevano spiegato: «Sapevamo che i romanisti volevano farci un agguato, per questo giravamo in gruppo e ci siamo ritrovati a piazza della Repubblica per prendere la metro a andare verso lo stadio Olimpico».

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Florenzi, tentazione ala. DiFra a cena con i tifosi

Alessandro Florenzi ieri è stato il protagonista di molte prove tattiche a Trigoria. Una delle idee che frullano nella testa di Eusebio Di Francesco, infatti, è di far giocare l’esterno nel reparto offensivo, sfruttando così la buona vena di Santon a terzino. La decisione non è ancora presa, ma si sa che Florenzi potrebbe prendere sia il posto di Under (anche se il turco ha segnato contro il Cska Mosca e l’allenatore non ama mettere in panchina gli attaccanti «in fiducia»), sia quello di El Shaarawy (ma con meno naturalezza), che al momento è costretto agli straordinari. Il motivo è chiaro. Perotti resterà fuori almeno un’altra settimana ed anche Kluivert, infortunatosi proprio alla vigilia del match contro il Cska Mosca, prova a stringere i denti per Napoli, anche se difficilmente da titolare. Titoli di coda, invece, sulla cena con i tifosi dell’Utr a cui ieri sera ha partecipato anche Eusebio Di Francesco che, inutile dirlo, ha sparso doveroso ottimismo sul futuro.

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El Shaarawy: “Voglio arrivare in doppia cifra”

Stephan El Shaarawy, attaccante della Roma, ha rilasciato un’intervista al sito ufficiale del Gran Galà del Calcio. Queste le parole del numero 92 giallorosso:

Un voto alla tua passata stagione?
Lascio sempre che lo diano gli altri, però posso dire che è stata una stagione positiva, abbiamo fatto un grande percorso soprattutto in Champions League. Sicuramente volevo raggiungere la doppia cifra, non ci sono riuscito per un solo gol, però ho trovato un periodo di continuità dove ho fatto bene e sono abbastanza soddisfatto. Sicuramente quest’anno spero di fare meglio.

Qual è stato il momento più emozionante?
La partita in casa contro il Chelsea dove ho fatto la prima doppietta in Champions, la ricordo con vero piacere, è una serata bellissima. Come collettivo, diciamo, la vittoria contro il Barcellona per 3-0 penso che sia stata un’emozione unica, una partita storica dove abbiamo fatto una rimonta incredibile.

Giocatore che ti ha più impressionato nella Roma?
Dico Ünder, lo sto seguendo nella sua crescita. All’inizio ha avuto difficoltà per l’ambientamento, ma dopo ci ha fatto fare un salto di qualità e ci ha dato una grossa mano per raggiungere la qualificazione in Champions League e in semifinale di tale competizione.

La canzone che ascolto di più?
È Can’t hold us che ascolto dai tempi del Milan, ascolto tanta musica prima delle partite.

La premiazione al Gran Galà del calcio?
Una grande soddisfazione, sono stato premiato per due anni ed è stata una bella emozione, ero entrato nel calcio dei grandi da poco.

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Roma, il backstage della foto ufficiale della rosa 2018-2019

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Champions League, pioggia di soldi per la Roma

Una pioggia di soldi per la Roma grazie alla Champions League 2017-2018, che ha visto i giallorossi protagonisti nella straordinaria cavalcata fino alla semifinale. Quasi 84 milioni di euro pagati al club di Pallotta dalla Uefa, tra market pool, bonus di partecipazione e premi per i vari passaggi di turno. Un tesoro, che ha permesso al club di respirare economicamente, ma non sufficiente ad impedire le cessioni di alcuni giocatori importanti come Alisson, Nainggolan e Strootman. 

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Napoli-Roma, arbitra Massa: con lui l’ultima vittoria al San Paolo

Sarà Davide Massa di Imperia a dirigere la sfida tra Napoli e Roma in programma domenica alle 20.45 allo Stadio San Paolo. Costanzo e Peretti saranno gli assistenti mentre Giacomelli svolgerà le funzioni da IV uomo. Di Bello e Preti, invece, saranno rispettivamente VAR e AVAR del match. Sarà la quarta direzione stagionale in campionato per Massa, che ancora non ha estratto alcun cartellino rosso ne assegnato rigori: tra queste, Bologna-Roma 2-0. I giallorossi hanno perso soltanto in un'altra occasione con il fischietto di Imperia: nell'ottobre del 2012 in casa contro l'Udinese. Poi 7 vittorie e 5 pareggi: prima del Dall'Ara, la Roma era sempre andata a segno nei 14 precedenti totali. Bilancio positivo anche per il Napoli: sono 13 le vittorie che si registrano con Massa in campo, oltre ad 1 pareggio ed 3 sconfitte. Curiosamente, Massa ha diretto anche Napoli-Roma dello scorso campionato, terminata 2-4 per la squadra di Di Francesco grazia alle reti di Under, Perotti e la doppietta di Dzeko.

Questo il quadro completo delle designazioni per il match del San Paolo:

NAPOLI – ROMA h.20.30 
MASSA
COSTANZO – PERETTI 
IV: GIACOMELLI
VAR: DI BELLO 
AVAR: PRETI