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Allenamenti

Trigoria, verso Napoli-Roma: ancora ai box Perotti e Pastore, da valutare anche Kluivert

Prosegue la preparazione della trasferta di domenica a Napoli per la Roma, match in programma alle ore 20.30 al San Paolo (diretta Sky). Nella mattina, la squadra torna ad allenarsi agli ordini di Eusebio Di Francesco: dopo gli esercizi di riscaldamento, spazio al lavoro atletico prima dei consueti focus sulla tattica, con una partitella finale a concludere la sessione. Da segnalare come proseguano il lavoro di recupero dai rispettivi infortuni Perotti e Karsdorp, oltre a Pastore, Kluivert ed anche al giovane Coric che andranno valutati in vista della trasferta di campionato.

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Tifosi

Fiorentina-Roma, tutte le info sui biglietti per il Franchi

Per adesso e con molte probabilità, la vendita per il settore ospiti dello stadio San Paolo di Napoli sarà negata ai residenti nel Lazio, come già avvenuto nel corso delle ultime stagioni: si attende la determinazione dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive. Nel frattempo, la Roma, su indicazioni della Fiorentina, rende note le modalità di vendita dei tagliandi del settore ospiti per i propri tifosi per l'incontro che si terrà allo Stadio Artemio Franchi sabato 3 novembre alle ore 18. La prevendita dei biglietti è attiva e proseguirà fino alle 19 di venerdì 2 novembre. Il costo del biglietto è di 35 euro. I punti vendita autorizzati sono le ricevitorie Listicket abilitate sul territorio nazionale: si può acquistare anche online andando su www.listicket.com. Sarà possibile acquistare i tagliandi in due fasi: nella prima con la vendita riservata ai possessori di Fidelity Card AS Roma, dalle ore 15:00 di lunedì 29 ottobre alle 23:59 di mercoledì 31 ottobre; nella seconda con vendita libera, da giovedì 1 novembre alle ore 19:00 di venerdì 2 novembre. In vendita libera sarà sufficiente un valido documento d’identità. I tagliandi acquistati sono incedibili.

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NEWS

Betis, Sanabria: “A Roma speravo di giocare di più, Totti uno dei più forti della storia”

Questa sera Antonio Sanabria torna in Italia per sfidare il Milan in Europa League col suo Betis. La Roma, che detiene tuttora un diritto di riacquisto sul cartellino del paraguaiano, sarà inevitabilmente spettatrice interessata. Queste le parole dell'ex attaccante della cantera del Barcellona al Corriere dello Sport:

A Roma, nonostante abbia svolto tutto il precampionato, non è andata benissimo. Rammaricato?
"Non nascondo che speravo di giocare di più, ma l’esperienza a Roma è stata importante per la mia carriera, per fare progressi. Poi la città è bellissima"

Con Totti ha fatto in tempo a dividere lo spogliatoio…
"È stato un sogno e un grande onore avere come compagno un monumento del calcio mondiale, uno dei più forti della storia"

La Roma l’ha venduta, ma si è tenuta in diritto di recompra. La rivedremo in Italia prima o poi?
"Per il futuro non escludo niente, ma preferisco concentrarmi sul presente. C’è una stagione nella quale dobbiamo fare bene"

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Juventus, Agnelli: “Il nostro security manager D’Angelo non ha aiutato a introdurre striscioni canaglia”

Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, è tornato sulla questione degli striscioni inneggianti alla tragedia di Superga fatti entrare allo Stadium, per i quali è stato accusato il security manager bianconero D'Angelo. Queste le sue parole a margine dell'Assemblea degli Azionisti: "Il nostro security manager D'Angelo non ha aiutato a introdurre striscioni canaglia. Non lo dico io, lo prova la sentenza della Corte d'Appello federale del 22 gennaio 2018. Gli autori sono stati identificati, consegnati alla giustizia e rei confessi. Ogni altra ricostruzione è falsa e infondata. Sarebbe ora che chi si esprime su questi fatti tenesse in conto dei fatti e delle sentenze". Il numero uno bianconero ha poi aggiunto: "È doveroso un chiarimento: dopo i fatti in questione, oggi Juventus rispetta alla lettera le procedure di vendita dei biglietti previste e non può consentire che si insinui ancora il dubbio che la nostra società possa essere assocciata al fenomeno del bagarinaggio. Marotta? Lo ringraziamo, la sua capacità ed esperienza sono stati fondamentali per noi".

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Pellegrini: cani, amici e derby. E Pallotta pensa già al rinnovo

In fondo la vita è anche una storia da cani scrive La Gazzetta dello Sport. E non bisogna essere malinconici come lo scrittore tedesco-americano Charles Bukowski per pensarlo. «L’amore è un cane che viene dall’inferno», recita infatti il titolo di un suo libro, ma non raccontatelo a Lorenzo Pellegrini che – se volessimo sorridere – a furia di portare fuori a spasso il cane insieme a Edin Dzeko e Davide Santon, ha creato un terzetto d’inseparabili in zona Casal Palocco («wags» comprese, naturalmente) che sembra aver avuto riverberi positivi anche sul rendimento. Possibile, ma se c’è stato un episodio simbolo che ha rimesso in connessione Pellegrini con le proprie potenzialità (e quindi col proprio futuro), quello dobbiamo cercarlo nel derby del 29 settembre scorso, quando il destino chiamò fuori dalla partita a metà primo tempo l’argentino Pastore e regalò il posto da trequartista proprio al 22enne talento romano, che sbloccò la partita segnando alla Lazio proprio un gol alla Pastore, cioè di tacco e sotto la Curva Nord. Da quel momento ha messo in fila 5 partite (derby compreso) che gli sono valse una pagella che ha ben 7,1 come voto media, con due eccellenze certificate da 8 contro la Lazio e il Viktoria Plzen. Tutto questo grazie anche ad una capacità di corsa niente affatto banale. Un esempio su tutti: due giorni fa contro il Cska Mosca alla fine del primo tempo era il giocatore di entrambe le squadre che aveva coperto più distanza, oltre 6 chilometri. Impreziositi dallo straordinario assist per il gol del vantaggio di Dzeko. Date le premesse, come sorprendersi se la Roma da agosto bussa alla porta di Pellegrini per togliere quella clausola di rescissione che lo fa tra i giocatori più appetiti d’Italia? L’impressione è che l’accordo si troverà, anche se questo porterà al giocatore un robusto ritocco d’ingaggio, al momento intorno ai 1,8 milioni di euro a stagione.

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Dzeko è bello di notte. Quasi il 70% dei gol sono arrivati col buio

Edin Dzeko è davvero il «bello di notte»? È lui l’erede di Zbigniew Boniek, che l’avvocato Giovanni Agnelli soprannominò così agli inizi degli anni Ottanta perché giocava meglio in Coppa dei Campioni che in campionato? Domande innescate dalla vittoria della Roma in Champions contro il Cska Mosca, come scrive il Corriere della Sera, con la doppietta del centravanti bosniaco arrivata dopo la tripletta contro il Viktoria Plzen. Cinque gol in due partite, cinque gol «notturni». I numeri dicono che Di Francesco ha ragione. Dzeko ha segnato 80 gol con la maglia della Roma (tutte le competizioni comprese) in 150 presenze. Il dato «cronologico» è impressionante: 58 segnati di notte – cioè più di due terzi del totale – e 22 di giorno. Ci sono 14 gol «borderline», in partite iniziate tra le 18 e le 19: abbiamo considerato notturne quelle invernali e diurne quelle primaverili ed estive. Il dato non cambia di molto anche con il criterio più restrittivo possibile: si arriva a 54 gol segnati di notte e 26 di giorno. Non c’è dubbio: Dzeko «sente» di più le partite con il buio, guarda caso quelle di solito più importanti, Champions League o big match di campionato. Con la maglia giallorossa, in Champions League, Dzeko ha segnato 15 volte in 24 presenze, 13 nelle ultime 15, 7 nelle ultime 8 (è rimastoasecco soltanto in Real Madrid-Roma, prima gara di questa stagione). All’Olimpico è andato a segno nelle ultime cinque partite consecutive: Shakhtar Donetsk, Barcellona, Liverpool, Viktoria Plzen (3) e Cska Mosca (2).

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Pellegrini ok. Torna Kolarov, dubbio Kluivert

IL TEMPO (F.Schito) – Se il risultato di martedì fa sorridere la Roma in Champions, in campionato c'è da recuperare terreno. Per farlo, De Rossi e compagni dovranno fare punti domenica sera al San Paolo, in casa del Napoli seconda forza della serie A. La vittoria contro il Cska Mosca lascia alto l‘umore negli spogliatoi di Trigoria ma ancora parecchio affollata l‘infermeria. Nell’allenamento di ieri, chi ha giocato in Champions ha effettuato il classico lavoro di scarico, mentre gli altri hanno svolto una partitella a campo ridotto dopo una prima parte di seduta con un potenziamento muscolare in palestra. Hanno lavorato nuovamente a parte Pastore, tornato ai box dopo lo spezzone con la Spal, Perotti, Kluivert e Karsdorp, nelle prossime ore saranno valutate nel dettaglio le condizioni fisiche di Lorenzo Pellegrini, uscito in via precauzionale nel secondo tempo della sfida contro i moscoviti: a Napoli ci sarà. Perotti salterà sicuramente la partita del San Paolo per l’infortunio al polpaccio sinistro, idem Karsdorp, lo staff giallorosso cercherà di recuperare Kluivert, anche se solamente per la panchina, ci prova anche Pastore ma è in forte dubbio. Pressoché certo è invece il rientro da titolare di Aleksandar Kolarov, reduce dalla sgambata nella parte conclusiva del match con il Cska: dovrebbe quindi tornare di moda la linea difensiva titolare, con Florenzi a destra e il duo ManolasFazio in mezzo. Ma occhio a Santon e Juan Jesus, col possibile avanzamento di Florenzi in attacco

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Lazio, ritardato il volo per Marsiglia: un pallone della Roma fa infuriare i tifosi biancocelesti

Ieri pomeriggio il volo diretto da Roma a Marsiglia è partito con qualche minuto di ritardo a causa di un simpatico siparietto avvenuto a bordo. Come riporta La Gazzetta dello Sport, sull'aereo c'erano 150 tifosi laziali che, presi dall’euforia della trasferta, cantavano a squarciagola i cori biancocelesti. Una famiglia francese che aveva passato qualche giorno in città, ha provocato i laziali mostrando loro un pallone comprato in un negozio ufficiale della Roma. I tifosi hanno così cominciato a fischiare, al punto che uno steward è dovuto intervenire sequestrando il pallone (riconsegnato una volta atterrati) fra gli applausi dei laziali.

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Scala mobile crollata, le indagini sul freno: “In un mese 4 guasti”

IL MESSAGGERO (L.De Cicco – S.Menafra) – Un gradino che si sgancia, il sistema frenante che non scatta, le lame di metallo che iniziano a slittare verso il basso a tutta velocità, accartocciandosi alla base della scala. È questa la prima ricostruzione che trapela dalla commissione d'inchiesta dell'Atac sull'incidente che l'altro ieri ha causato 24 feriti nella centralissima fermata della metro A in piazza della Repubblica. Del pool faranno parte anche gli ispettori del Ministero dei Trasporti, che ha messo in campo gli esperti dell'Ustif (l'ufficio speciale per i trasporti a impianti fissi). Decisiva, per ricostruire quanto accaduto, sarà la scatola nera dell'impianto, incastonata in una botola sotto gli scalini distrutti. Il resto lo faranno le telecamere del circuito interno. I filmati sono stati sequestrati un'ora dopo l'incidente dalla Polizia e a stretto giro saranno spediti alla procura di Roma, che da ieri procede per disastro colposo, oltre che per lesioni gravissime, al momento senza iscrivere nomi sul registro degli indagati. I video, da quanto filtra, non mostrerebbero i salti dei tifosi russi, di cui avevano parlato alcuni testimoni, almeno negli istanti del cedimento. In ogni caso, spiega Roberto Cuccioletta, esperto di scale mobili dell'Ordine degli Ingegneri di Roma, «anche se si fosse spezzato qualcosa per via di quei movimenti, la scala avrebbe comunque dovuto bloccarsi». Invece ha iniziato a scorrere giù a velocità folle.

L'ultimo controllo sull'impianto era stato fatto meno di un mese fa, il 26 settembre. Risultato? «Tutto funzionate. Lo ha attestato anche l'Atac a inizio ottobre, con una verifica del responsabile di esercizio della scala», dice Giorgio Del Vecchio, titolare della Del Vecchio srl, la ditta di Napoli che, in asse con una società di Fiumicino, dal giugno del 2017 si occupa della manutenzione delle scale mobili del metrò romano, appalto da 11 milioni per tre anni. «Sulla scala era tutto perfetto», dice Del Vecchio.

QUATTRO GUASTI IN UN MESE – Forse no, perché già prima del rovinoso incidente dell'altra sera, l'Atac era dovuta intervenire 4 volte nell'ultimo mese per piccoli guasti, riparati in mezz'ora. L'appalto, conferma il manutentore, «lo abbiamo vinto con un maxi-ribasso. Il 49,7% Ma quelli prima se lo erano aggiudicato sforando il 50%. Li fanno tutti, questi sconti sui prezzi di listino», sostiene Del Vecchio. Perché il sistema frenante non si è attivato? «Sarà stata una fatalità», dice. A verificarlo, molto probabilmente, sarà una consulenza ad hoc del pm Francesco Dall'Olio che raccoglierà anche le analisi arrivate negli ultimi due anni a piazzale Clodio su guasti e problemi di manutenzione.

L'ALLARME IGNORATO – I lavori straordinari sulle scale mobili, chiesti dall'Atac nel 2015 come racconta un documento svelato ieri dal Messaggero, partiranno solo l'anno prossimo, quattro anni dopo. Lo ha confermato ieri l'assessora comunale alla Mobilità, Linda Meleo: «Nel bilancio 2018-2020 abbiamo messo 11 milioni per la manutenzione e la sostituzione delle scale mobili. I lavori saranno nel 2019». Il Pd attacca: «Per gli interventi straordinari nelle metro A e B ci sono anche 420 milioni di fondi del Ministero, ma il Comune non ha firmato la convenzione». Dal punto di vista dell'ordine pubblico, il questore di Roma, Guido Marino, ieri ha sottolineato che i supporter «stranieri hanno disatteso tutte le indicazioni fornite dalla Questura e dal Consolato russo, nei giorni scorsi». Sulla vicenda è intervenuto anche il premier Giuseppe Conte, che da Mosca si è detto «molto dispiaciuto» per l'incidente che «poteva avere conseguenze anche peggiori». Il presidente russo Vladimir Putin ha invece ringraziato «la sindaca di Roma, Virginia Raggi, e il personale medico che assiste i tifosi feriti». Qualche dissapore sull'asse Italia-Russia, però, c'è stato. Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in un'intervista radio ieri mattina ha parlato di «decine di pseudotifosi ubriachi che saltavano». Il presidente della Commissione per lo Sport della Duma, Mikhail Degtiariov, ha replicato così: «Salvini ha parlato in maniera rude, chieda scusa ai nostri tifosi».

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Roma-CSKA, con le verticalizzazioni si vince

Il ritorno di De Rossi, la voglia di riscatto, la ritrovata solidità difensiva. Tanti i motivi della vittoria della Roma contro il CSKA.

Prima di tutto i centrocampisti di Di Francesco hanno trovato le distanze giuste, nonostante il modulo usato dai russi fosse simile a quello della Spal. Merito dei movimenti continui di De Rossi, Nzonzi e Pellegrini. In particolare quest'ultimo ha messo in difficoltà gli avversari con i movimenti a venire incontro la palla, e a smarcarsi, non dando mai punti di riferimento.

Nell'occasione di entrambi i gol del primo tempo sono importantissime le verticalizzazioni di De Rossi: nel primo (immagine 2) il Capitano giallorosso trova Pellegrini, piazzato alle spalle del centrocampo del CSKA. Il trequartista ha poi scambiato in velocità con El Shaarawy (che ieri ha giocato molto più vicino a Dzeko, quasi in posizione di seconda punta) e generato il gol di Dzeko.

In occasione del secondo gol (immagine 3) ancora una volta parte tutto da una verticalizzazione di De Rossi, che taglia in due il Cska. A ricevere la palla è Cengiz Under nello spazio di mezzo destro. Il turco ha messo in crisi la retroguardia russa con i suoi movimento esterni-interni. Ancora una volta importante la giocata a muro di El Shaarawy, che poi serve Dzeko in area di rigore.

Il CSKA ha comunque interpretato offensivamente una buona gara, bisognerà stare attenti a Mosca ai cali di concentrazione, soprattutto se Goncharenko deciderà di imbottire di più la trequarti, facendo giocare tutti gli elementi di talento molto vicini, alle spalle del centrocampo della Roma (come nell'ultima immagine)