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Trigoria, ancora lavoro individuale per Perotti, Pastore, Karsdorp e Kluivert

Non c'è tempo per rifiatare. Dopo il successo in Champions League sul CSKA Mosca, la Roma si è rotrovata a Trigoria per preparare il match di domenica sera contro il Napoli. Di Francesco ha diviso la rosa in due gruppi. Chi ha giocato ieri ha svolto semplice lavoro di scarico, mentre il resto della rosa si è dedicata ad un lavoro tecnico-tattico con partitelle a seguito di un potenziamento muscolare in palestra. Allenamento individuale per PerottiPastoreKarsdorp e Kluivert.

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Incidente metrò Repubblica, il CSKA: “Aspettiamo l’esito delle indagini”

Si rincorrono le voci in merito alle responsabilità dell'accaduto nella stazione della metro Repubblica prima della gara di Champions League tra Roma e CSKA Mosca. Tra i tifosi russi c'è chi è pronto a giurare che il crollo della scala mobile non sia dipeso dai ripetuti salti attribuiti ai tifosi rimasti coinvolti. 

Il Club moscovita ha, per questo motivo, diramato un comunicato in cui invita ad attendere l'esito delle indagini, sottolineando al contempo la necessità di aiutare chi è rimasto coinvolto nell'incidente. Questa la posizione ufficiale del CSKA: 

 

Ieri prima della partita contro la Roma  è accaduto un incidente in una delle stazioni della metropolitana, quando una scala mobile è crollata. Dozzine di tifosi del CSKA sono rimasti feriti e alcuni di loro sono stati portati in ospedale in gravi condizioni. Il nostro obiettivo ora è aiutare tutti coloro che sono stati coinvolti nell’incidente. Forniamo visti e supporto finanziario, sostituiamo i biglietti aerei inutilizzati, ecc. 
Il nostro staff è stato in continuo contatto con coloro che hanno sofferto nell’incidente. Vorremmo ricordare che i rappresentanti dell’Ambasciata russa a Roma e dell’Unione Calcio Russa hanno reagito immediatamente e stanno facendo tutto il possibile per aiutare i feriti. I servizi medici e di Polizia di Roma, nonostante le voci controverse, non hanno lasciato i nostri cittadini senza supporto e hanno fatto del loro meglio per aiutarli. 
Per quanto riguarda i vari commenti ufficiali sulle ragioni dell’incidente (compresa le dichiarazioni sugli ‘pseudo-fan’ che saltavano sulla scala mobile) pensiamo che non sia il momento giusto per giungere a conclusioni premature. I nostri fedeli fan e cittadini sono rimasti feriti, e ora la priorità assoluta sono la loro salute ed il ritorno a casa. Spetta alle autorità di Polizia di Roma indagare sui motivi per cui le scale mobili metropolitane di una delle capitali globali dove centinaia di migliaia di persone viaggiano ogni giorno sono crollate, minacciando la vita delle persone“.

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Roma-CSKA, la Questura: 2 feriti “non gravi” e 6 Daspo a carico dei tifosi russi

La Questura ha diramato il comunicato in merito agli scontri avvenuti prima della gara di Champions League svolta ieri tra Roma e CSKA Mosca. Questa la nota ufficiale:  

 

“L’incontro di Champions League tra la A.S. Roma e il CSKA Mosca, si è svolto alla presenza di 45767 tifosi, di cui  1288 ospiti. Di seguito i risultati conseguiti dalla Polizia di Stato nell’attività di prevenzione e repressione posta in essere nei giorni antecedenti e concomitanti al predetto evento sportivo. Nella serata del 22 ottobre intorno alle 23.50 circa in via Marsala angolo via Vicenza personale della locale DIGOS ha proceduto ad indagare in stato di libertà cinque tifosi russi resisi responsabili dei reati di lesioni personali. In particolare gli stessi, facenti parte di un gruppo di circa 15 sostenitori della squadra CSKA, dopo essere scesi da treni provenienti da Milano, mentre si trovavano all’interno della galleria principale della Stazione termini, si staccavano dal gruppo e con calci, pugni e cinghiate, hanno aggredito alcuni sottufficiali della guardia costiera, per poi fuggire a piedi. Rintracciati sono stati bloccati dalla Polizia di Stato che, dopo aver visionato anche le immagini registrate dalla sala operativa della stazione termini, e raccolto le testimonianze delle vittime, che hanno riportato 15 e 20 giorni di prognosi, ha riconosciuto le persone fermate come gli aggressori dei due militari. Inoltre un sesto veniva successivamente rintracciato in un albergo nei pressi della stazione e tratto in arresto per lesioni gravi.

Per tutti e sei i tifosi, sono stati emessi dalla Divisione Anticrimine della Questura, provvedimenti di DASPO per la durata di 5 anni. Per quanto riguarda i servizi attuati nella serata di ieri in vista dell’incontro di calcio, è opportuno precisare che tutte le indicazioni fornite dalla Questura e dal Consolato russo, nei giorni scorsi, ai tifosi del CSK Mosca, sono state interamente disattese dalla tifoseria straniera. Infatti, nonostante la predisposizione di idonei servizi, nessuno dei tifosi ospiti ha raggiunto piazzale delle Canestre, individuato e segnalato, come di consueto, quale luogo di ritrovo da cui poi raggiungere in sicurezza lo stadio; gli stessi sono giunti allo Stadio alla spicciolata. Pertanto, non si è mai verificata una vera e propria contrapposizione importante tra le due avverse tifoserie, ma si è registrata, durante l’afflusso, una commistione di tifosi nell’area limitrofa all’impianto sportivo e lungo le vie d’accesso, e isolate intemperanze. Nel corso di queste un tifoso russo è rimasto lievemente ferito, e dopo aver rifiutato le cure si è recato allo stadio per assistere all’incontro. Un altro tifoso russo, invece, è stato ricoverato, seppur non in gravi condizioni, presso l’ospedale Gemelli, per una ferita riportata”.

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Trigoria, individuale per Perotti, Pastore, Karsdorp e Kluivert

La Roma di Eusebio Di Francesco si ritrova a Trigoria il giorno dopo la vittoria per 3-0 contro il Cska Mosca per preparare al trasferta di Napoli. Perotti, Pastore, Karsdorp e Kluivert si sono dedicati al lavoro individuale, mentre il resto della rosa ha svolto allenamento atletico tra palestra e campo, per poi concludere la seduta con partite a tema

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Garcia: “Il mio cuore è giallorosso, i romanisti sono speciali”

L'ex allenatore della Roma Rudi Garcia ha parlato oggi in conferenza stampa alla vigilia di Marsiglia-Lazio dimostrando di non aver dimenticato il suo periodo romano e confessando di sentirsi romanista, pur rispettando l'avversaria: "Il mio cuore è giallorossso, la mia compagna è tifosa della Roma e poi lì ci sono dei tifosi veramente speciali". Parole al miele, pronunciate da un allenatore che ha avuto il coraggio di prendere la Roma dopo il momento più buio della gestione americana e riportarla ad alti livelli, creando un gruppo unito e coinvolgendo la tifoseria giallorossa nelle due stagioni che hanno visto la squadra piazzarsi al secondo posto. 

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Stadio della Roma, Abodi: “Progetto opportuno ed auspicabile, disponibili a scendere in campo”

A margine della presentazione dell'accordo tra la Spal e l'Istituto per il Credito Sportivo per il finanziamento dello stadio 'Paolo Mazza', il presidente dell'ICS Andrea Abodi è tornato a parlare anche dello stadio della Roma: "Come già detto, noi siamo qui. Abbiamo dimostrato di saper andare incontro alle opportunità, ma per rispetto della situazione attendiamo di capire come e quando poter scendere in campo concretamente. Resta un progetto affascinante, auspicabile ed opportuno, ma occorre che questi fattori si combinino con la correttezza del procedimento. Rimane la nostra disponibilità per il Business Park e l'impianto".

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Trasferta a Napoli vietata

IL TEMPO (F.Schito) – Archiviato il martedì di coppa, la Roma di Eusebio Di Francesco torna a concentrarsi sul campionato. I giallorossi, attardati in classifica, si preparano a far visita al Napoli di Ancelotti. Domenica sera al San Paolo, con ogni probabilità, non ci saranno i tifosi romanisti: è attesa oggi la pronuncia dell'Osservatorio in merito al divieto di trasferta per la tifoseria capitolina. Al di là delle assenze sugli spalti, il tecnico abruzzese dovrà valutare anche quelle sul rettangolo di gioco. Tornato a disposizione Kolarov, c'è ancora un certo affollamento nell'infermeria giallorossa. Nell’allenamento di rifinitura che ha preceduto la partita di Champions, Justin Kluivert si è fermato per un affaticamento muscolare, mentre nel match dell'Olimpico è uscito anticipatamente Lorenzo Pellegrini per una botta. Sostituzione precauzionale per l'ex Sassuolo, non al meglio nemmeno prima della partita contro i russi: il tecnico ha scelto di preservarlo per far si che a Napoli possa esserci. Preoccupazione per Schick, uscito acciaccato dal terreno di gioco. Oggi, alle 15.15, la ripresa degli allenamenti.

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Kluivert, guai muscolari: è in dubbio per Napoli

Con Perotti ancora assente per la lesione al polpaccio, la Roma spera di recuperare Kluivert. Come scrive La Gazzetta dello Sport, l’attaccante ieri si è fermato per un fastidio muscolare. Di Francesco, come sottolineato anche dal d.s. Monchi, spera di averlo a disposizione per il San Paolo, per non costringere agli straordinari El Shaarawy e, soprattutto, Ünder. «Justin – ha detto Monchi, fischiato dall’Olimpico quando è stato inquadrato sui maxischermi – ha avuto questo problema prima di una partita in cui avrebbe potuto giocare. Tutti (medici e tecnici, ndr) hanno deciso di farlo riposare per non rischiare di peggiorare». Per il resto, la formazione dovrebbe avere soltanto una, massimo due novità: Kolarov a sinistra e, forse, Juan Jesus al posto di uno dei due centrali, più Fazio di Manolas. Da verificare, poi, le condizioni di Pastore, assente in Champions: 3° infortunio al polpaccio della stagione. E di Lorenzo Pellegrini, uscito anzitempo ieri pure lui per un fastidio muscolare.

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Roma, cede la scala mobile: decine di feriti nella metro

IL MESSAGGERO (M.Evangelisti) –  Incidente nella stazione metro, tre feriti gravi. La procura indaga per lesioni gravissime e valuta anche l'ipotesi di attentato alla sicurezza dei trasporti. Scontri vicino all'Olimpico, con un russo accoltellato e la polizia che usa gli idranti. Una giornata nera per Roma. Un incubo: la scala mobile della stazione metro Repubblica corre impazzita verso il basso e i gradini escono fuori, a decine vengono trascinati a terra. Finisce con 23 tifosi al seguito del Cska Mosca feriti e fra i tre gravi, uno rischia l'amputazione di un piede; finisce con una ragazza russa, che lavora nella Capitale da anni, che guarda le 14 ambulanze dell'Ares portare via i connazionali: «È la solita Roma che cade a pezzi, dove non funziona niente e adesso danno la colpa ai russi». È infuriata perché circola la tesi che a causare l'incidente siano stati i tifosi che saltavano e si agitavano. La butta là anche la sindaca Raggi quando arriva in piazza della Repubblica: «Dei testimoni dicono che alcuni tifosi ballavano e saltavano, ma dobbiamo capire». Altri parlano di troppi passeggeri contemporaneamente sulle scale mobili. In piazza della Repubblica, dopo l'incidente, un russo viene riconosciuto e arrestato, è accusato di aver partecipato ad una rissa. La serata prosegue male, però: scontri tra tifosi nei pressi del ponte Duca d'Aosta, accoltellato un russo; 15 romanisti identificati, altri tafferugli in piazza Mancini. Ma torniamo all'incidente: martedì di Champions League, a Roma ci sono migliaia di russi al seguito del Cska, e diverse centinaia poco dopo le 19 sono alla stazione metro Repubblica. Sono tifosi di età compresa tra i 20 e i 40 anni (non solo russi, perché tra i feriti risulta anche qualche ucraino), molti hanno bevuto, per terra ci sono bottiglie di birra, ma stanno andando a una partita di calcio, non a un convegno. La scala mobile, installata da meno di dieci anni, è una delle più alte, una trentina di metri. Stanno scendendo, ma all'improvviso, come documenta il video di uno smartphone, la scala corre più rapida del normale. Probabilmente si è staccata una catena, il primo gradino, a causa dell'anomala velocità, in fondo si piega e fa da tappo, bloccando gli altri che seguono che escono fuori e diventano lame.

PANICO – Panico tra le decine di persone chi si trovano sopra, i primi cadono, gli altri li travolgono, un uomo che si trova sull'altro ramo delle scale mobili afferra un ragazzo e lo salva. Urla, panico, sangue, corrono anche i militari dell'operazione Strade Sicure: un tifoso ha un piede squarciato, semi amputato, è il primo che i vigili del fuoco soccorrono, viene portato via in ambulanza con la speranza di ricucire l'arto, prima si allerta il Cto, poi si decide di correre al Policlinico Umberto I, dove viene operato in un lungo intervento che finisce solo a tarda notte. Ha 33 anni, per tutta la notte i chirurghi lavorano per un intervento ricostruttivo su tessuti mobili e stabilizzazione della frattura della tibia. Un suo connazionale, 37 anni, ha un trauma agli arti inferiori, sarà operato. Il terzo in condizioni più serie ha 27 anni ha una frattura e ferite alle caviglie. Un soccorritore dell'Ares: «Ho tentato di rassicurare una ragazza, c'era confusione, paura, era difficile comunicare perché si sentiva fortissima la sirena dell'allarme. Ma non erano hooligan, mi sono sembrati tifosi molto normali, ragazzi come tanti».

OSPEDALI – Uno alla volta, vengono medicati sul posto dagli specialisti dell'Ares 118, che manda un'automedica e 14 ambulanze. Vengono immobilizzati, avvolti con il materiale isolante e in barella caricati sulle ambulanze, che li distribuiscono in tre ospedali: oltre all'Umberto I, il San Giovanni e il Santo Spirito. «Eravamo allegri, ma non stavamo facendo nulla di male», dice un ragazzo che si è salvato perché era già sceso dalla scala mobile che poi si allontana per raggiungere lo stadio. Il video che gira in rete, in effetti, non mostra persone violente o che si agitano per danneggiare le scale, ma bisogna capire cosa sia successo prima. E bisogna anche comprendere come mai scale mobili, che ogni giorno sopportano il peso di decine di migliaia di passeggeri, si siano danneggiate in questo modo. Ad Atac hanno aperto un'indagine interna e saranno svolti dei controlli su tutte le scale mobili. La procura ha avviato un'inchiesta contro ignoti per lesioni gravissime e valuta il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti.

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Roma bipolare: demolito il CSKA

IL MESSAGGERO (U.Trani) –  In Champions, come d'incanto, ecco l'altra Roma. Che all'Olimpico, continuando il percorso della stagione, non perdona: 3-0 contro il Cska e 1° posto, con il Real Madrid (avanti solo per lo scontro diretto vinto al Bernabeu), nel gruppo G. La firma è come sempre quella di Dzeko: doppietta, dopo il tris al Viktoria Plzen, e 10° gol nelle ultime 8 gare di questa competizione. E per gradire pure l'assist di testa per la rete di Under.

ARIA DI COPPA – L'Olimpico, almeno in Europa, resta insomma il trampolino che lancia la Roma di Di Francesco. Che rimane imbattuto in casa, dove conquista il 7° successo di fila (su 8), dopo il pareggio contro l'Atletico Madrid nel debutto in questa coppa. Il 4-2-3-1, insomma, si riabilita in Champions. Bastano 3 mosse per aggiustare il sistema di gioco crollato sabato pomeriggio contro la Spal: Manolas per Marcano, Santon per Luca Pellegrini e De Rossi per Cristante. Confermato, dunque, il tridente, anche perché nella rifinitura si arrende pure Kluivert che, pronto a prendere il posto di El Shaarawy, si aggiunge agli altri indisponibili Karsdorp, Perotti e Pastore. Il tecnico, come previsto, risparmia Kolarov che resta inizialmente in panchina. Ma Santon a sinistra è utile quanto a destra. De Rossi, alternandosi in regia con Nzonzi, si preoccupa più di tenere la posizione. Al dinamismo pensa Lorenzo Pellegrini che vive il suo momento migliore da quando è di nuovo a Trigoria. La dodicesima formazione diversa in 12 gare è efficace per l'equilibrio e la sostanza. Ma i nuovi in partenza sono solo 3, Olsen, Santon e Nzonzi: vince la vecchia Roma.

SCATTO IMPROVVISO – Il Cska tiene solo mezz'ora. Durante la quale, rispettando il proprio copione, aspetta e riparte. Hancharencka, in fase difensiva, sceglie il 5-4-1, con Vlasic che spesso si alza da destra alle spalle del centravanti Chalov per non lasciarlo solo contro Manolas e Fazio. Quando attacca ecco il 3-4-2-1. La coppia offensiva è di qualità. Al resto pensano i compagni: corsa, sacrificio e collaborazione. La Roma, sempre lenta nel palleggio, fatica a sfondare o quantomeno ad aggirare il muro russo che ha sempre il tempo di ricomporsi davanti a Pomazun. Olsen, all'alba del match, respinge su Chalov e Vlasic. I giallorossi restano in partita, anche se mancano di precisione nei passaggi. Non è un caso che l'unica azione, veloce e in verticale, sia decisiva per la svolta: Pellegrini, cercando al limite El Shaarawy, inventa e rifinisce. L'assist per Dzeko, esterno destro in corsa, è da applausi, il gol del centravanti per il vantaggio è a porta vuota. La trama, chiusa allo sprint, è da record (eguagliato): 20 passaggi, gli stessi che portarono al gol l'ex Digne in Barcellona-Celtic dell'ottobre 2017.

ANCORA LUI – Dzeko c'è e festeggia da finalizzatore superbo la partita numero 150 con la maglia della Roma: il raddoppio prima dell'intervallo, con giocata in profondità simile all'altra, solo sposta più sul centro destra e non a sinistra. Under imbuca ed El Shaarawy sistema la palla sul destro di Dzeko che chiude in diagonale: 7° gol stagionale (5° in coppa, dopo i 2 al Viktoria Plzen), 22° in Champions e 80° in giallorosso. E meno male che il centravanti non avrebbe più voglia di vestire questa maglia. Dzeko parte nella ripresa con la stessa rabbia dei primi 45 minuti. Sul lancio di Florenzi, va a saltare in area spalle alla porta e appoggia di testa, 3° assist stagionale (2 in campionato e 1 in Champions) per il tris di Under sotto la Sud. Subito dopo annullato, fuorigioco evidente, il gol di Nababkin. In campo ecco Dzagoev, dentro con Khosonov. Di Francesco, invece, fa il turnover in corsa: Cristante per Pellegrini, Kolarov per Under e Schick per De Rossi. Santon passa a destra, Florenzi si alza sulla stessa fascia: il pensiero del tecnico va già a domenica sera. La mossa per affrontare il Napoli di Ancelotti al San Paolo.