Categorie
NEWS

Pallotta e le “Acque calme”, il chiarimento del presidente

“Acque calme, tutto a posto”. Sembrava essere questo il commento a caldo di James Pallotta dopo la vittoria della Roma contro il Genoa per 3-2. Il presidente americano, che oggi verrà raggiunto dai dirigenti Monchi, Fienga e Calvo, nelle ore successive alla gara ci ha tenuto a precisare, all'account Twitter RomaPress, di non aver commentato con queste parole la gara: "Are you kidding me? I didn’t say that to Sky Sport, no. Zero. Zilch. Nada. Nothing”. L'incompresione all'origine di tutto, così si afferma, è da attribuire ad un equivoco dovuto ai concitati momenti post gara con il giornalista di Sky che lo aveva raggiunto tramite WhatsApp.

Categorie
NEWS

Cristante: “Ripartiamo da qui, ce la giochiamo con tutti. Olsen? Può capitare”

Bryan Cristante ha parlato a margine della gara vinta contro il Genoa per 3-2. Le sue parole:

CRISTANTE A SKY SPORT

E’ liberatoria questa vittoria?
Ci dà una grossa mano, arriva in un momento difficile. Era importante vincere oggi.

Siete rientrati in campo con un piglio diverso. Che comunicazione ha usato Di Francesco?
E’ la voglia di vincere. Nelle altre partite ci sono mancati i minuti finali, sapevamo che dovevamo stare concentrati fino alla fine.

L’atteggiamento mentale che cosa vuol dire? E’ diverso dalle altre città? 
No, non c’è molta differenza dalle altre città. Quando c’è un periodo difficile hai qualche sicurezza in meno.

Cosa vi manca mentalmente in certi momenti? 
Nessuna squadra vuole perdere, tutti vogliono vincere. Quando non vinci da due o tre partite la squadra si butta giù, ma non succede solo qui a Roma. Devi trovare le motivazioni per tornare a vincere.

Su Olsen…
Capita a tutti di fare errori, ha fatto buone partite fin qui. Non sarà questo errore a farlo diventare un portiere scarso.

CRISTANTE A ROMA TV

Sarà un nuovo inizio? 
Bella vittoria sofferta, ci serviva anche di più per stare insieme. Siamo stati bravi, l’abbiamo portata a casa e adesso dobbiamo ripartire da qui.

È arrivato il tuo terzo gol… 
È importante il gol, era importante trovare la condizione, ma la cosa principale era vincere. Non lo facevamo da un po’ e l’abbiamo fatto nel modo giusto, si deve continuare così.

Cosa c’è stato in più stasera rispetto altre gare?
Siamo stati attenti fino alla fine, quello che ci è mancato per esempio a Cagliari, in cui c’eravamo spenti. Oggi siamo stati sul pezzo fino all’ultimo e l’abbiamo portata a casa.

Il tuo miglioramento da che deriva?
Da un po’ di tutto, l’affiatamento che migliora coi compagni, la condizione fisica che migliora. Giocare aiuta a rimanere così.

Sei fiducioso per una ripresa?
Lo sono, abbiamo dimostrato anche con squadre in vetta che ce la giochiamo con tutti. È una questione nostra quella di trovare le giusta motivazioni, se riusciamo a trovarle insieme alla continuità siamo ancora in strada.

Categorie
NEWS

Di Francesco: “Siamo ancora una squadra malata, ma oggi ho avuto risposte positive in un ambiente difficile”

Le parole di Eusebio Di Francesco post Roma-Genoa.

DI FRANCESCO A SKY

E’ sta una partita complicata. Dove avete trovato le risorse per venire fuori? 
Devo fare i complimenti ai ragazzi, in un ambiente particolare. Siamo arrivati a questo anche per il nostro demerito, per i ragazzi non è stato facile. Si vede che siamo una squadra ancora malata da questo punto di vista. A volte abbiamo fatto partite migliori senza portare a casa niente.

Abbiamo visto un gigante: Zaniolo… 
Sì, è un ragazzo che l’ho mandato in campo per la prima volta a Madrid. C’è talento, applicazione e determinazione, caratteristiche che sono mancate alla mia squadra. Il Genoa è una squadra in salute, capivano che c’era una squadra dall’altra parte che un po’ di paura ce l’aveva.

L’aspetto emotivo è diventato fondamentale questa sera. Hai delle certezze: Kolarov, Manolas, Fazio, Florenzi. In più anche Zaniolo… 
Oggi anche le scelte tattiche si legavano a tante situazioni. Ho cercato di mettere in campo tanta emotività, ho avuto risposte positive. Se guardo dal punto di vista tecnico ci sono molte lacune però, ma stasera non mi interessava.

I tre davanti ti sono piaciuti?
L’idea era questa anche se Zaniolo non lo volevo così alto in partenza. Per abitudine però Kluivert e Under rimanevano un po’ troppo aperti, questo non ci permetteva di giocare con velocità. Poi ci siamo messi a tre in mezzo al campo perché i centrali facevano fatica ad accorciare e da lì è nato un gol.

Su Zaniolo…
Deve migliorare alcune scelte quando ha la palla, anche quando ha da aggredire, ma ben venga questa voglia di stare addosso agli avversari. Se pensiamo che possiamo solo palleggiare non si va da nessuna parte. Per me l’età conta relativamente.

In base a cosa scegli i giocatori in questo momento?
Volevo mettere in campo liberi di testa. Anche le scelte davanti si legano a spigliatezza e freschezza. Volevo mettere in difficoltà gli avversari anche con la gamba di Kluivert, in panchina avevo solo Schick che poteva partire dall’inizio. Dietro ho messo Juan Jesus che poteva essere aggressivo.

Schick appena è entrato si è fatto ammonire. Volete più determinazione da lui?
E’ entrato con la voglia di mettersi al servizio della squadra. Da lui voglio che faccia l’attaccante, che non si faccia problemi e che attacchi la porta. Adesso sta giocando con continuità, da lui ci aspettiamo sempre qualcosa in più. Ci sono degli uomini che in momenti di difficoltà vanno aiutati.

DI FRANCESCO A ROMA TV

Cosa le è piaciuto? 
La voglia di non fermarci ai nostri errori, spesso abbiamo regalato qualcosa. Reagire non è mai facile, specie in questa atmosfera. Solo chi ha giocato a Roma o in grandi piazze si può rendere conto del perso che ha la maglia in certi momenti. Questi ragazzi hanno avuto un’ottima reazione, nonostante il cambio modulo che gli ha creato problemi, ma è stato fatto per spostare degli equilibri mentali. Il risultato poi ci dà ragione, ma avremmo potuto far meglio. Oggi era importante vincere.

Cosa l’ha spinta a cambiare modulo? 
La scelta delle caratteristiche degli uomini, avevo poca possibilità di modificare l’assetto con altri calciatori non avendo grandi scelte. Ho voluto responsabilizzare i giovani davanti, cercando di mettere la loro freschezza per essere rapidi e veloci contro una difesa fisica. Ho avuto risposte positive, anche se Kluivert deve migliorare nella continuità, Under fa i gol difficili e quelli facili li sbaglia, per esempio. Poi nella ripresa ho messo un centrocampista in più dentro, facevamo fatica a prendere le loro mezzali.

Ancora un gol subito su calcio d’angolo…
Abbiamo lavorato mezz’ora solo su questo, sull’attenzione e applicazioni. Certe situazioni non sono facili e gira tutto un po’ storto, in quell’occasione Zaniolo doveva essere un po’ più aperto, e questo non serve, non ha sentito l’uomo ed è nato il gol. Piccoli errori di piazzamento che si fa fatica a sistemarli nella gara perché è tutto troppo veloce ma che poi analizzeremo.

Categorie
Pagelle

Roma-Genoa, le pagelle. Zaniolo è già maturo, Di Francesco resta a galla

Di Francesco le vuole davvero provare tutte prima di abdicare (o meglio essere abdicato) e allora via col 3-5-2 senza centravanti di ruolo (ma c’era nelle scorse partite?), ma con Zaniolo mezzala a cucire il gioco e Kluivert e Ünder a scambiare in velocità. La Roma purtroppo non cambia atteggiamento, rimanendo molle e solo l’acuto di Kluivert permette di non finire sotto il primo tempo. Nella ripresa Cristante e Zaniolo tengono a galla la zattera con impegno e giocate. Contro il Genoa basta questo, ma contro la Juve di Ronaldo si dovrà fare di più.

OLSEN 3,5: Serata nera. Brutto errore sul tiro di Hiljemark, la palla sfugge, sotto le gambe e permette a Piatek il più facile dei gol. Sul secondo gol non può nulla. Per fortuna il var gli evita l’onta del 3-2 di Lazovic. I dolori del giovane Olsen. 

FAZIO 5: Il voto è dovuto al gol del momentaneo pareggio, per il resto una triste inconsistenza, ed errori a ripetizione, come tutta la squadra. 

MANOLAS 5,5: Una figurina come tutti i compagni sul gol di Hiljemark, ma al meno ha la decenza di mettere un po’ di carattere in campo. 

JUAN JESUS 5: In una Roma incerta non può brillare, solo camuffarsi. Inerme. 

FLORENZI 4,5: Tanto fumo, pochissimo arrosto. La “mossa” che fa in occasione del gol di Hiljemark è imbarazzante, oltre che inutile. Rischia il rigore spingendo Pandev al 95’. Capita… no. 

NZONZI 5: Poco, troppo poco. Stasera manca anche nel lavoro oscuro che di solito garantisce.

CRISTANTE 6,5: Combatte e prova a mettere in pratica, anche sbagliando a volte, quelli che sono i dettami dell’allenatore. Il suo impegno viene premiato al 59’ quando con un bel destro trova il vantaggio romanista. Peccato per il palo all’83’ che avrebbe regalato a lui la doppietta e ai tifosi la serenità.

KOLAROV 5: Gioca come stesse al parco. Molle, lento e volte in ritardo. Sembra non capire nulla di calcio.

ÜNDER 6: Anche se a sprazzi prova a dare vita alla Roma e ci riesce bene quando fa scappare Kluivert consegnandogli l’imbucata del 2-2. Prima di uscire sbaglia due scelte importanti in attacco. Dal 76’ SANTON SV: Si piazza a destra mandando avanti Florenzi.

ZANIOLO 7: Lotta e sgomita, mettendoci anche qualità. Non si arrende mai, questo veterano di 19 anni che ha davanti un grande futuro.  Fa la mezzala in un centrocampo a 3 supportato da due esterni e gestisce il gioco in modo magistrale. Maturo. 

KLUIVERT 6: Si vede poco fino al gol, ma quello che fa mostra tutte le sue potenzialità, che restano troppo spesso sopite. L’uno-due con Cristante porta al 3-2. Un caffè, per favore! Dal 80’ SCHICK SV: Dà una mano. 

DI FRANCESCO 6: Aveva il compito di restare a galla, provando a riprendersi la Roma e i suoi giocatori. Nel naufragio, ora al meno ha trovato una tavola a cui aggrapparsi.

Giorgio De Angelis

Categorie
SERIE A TIM

[FOTO e VIDEO] – Roma-Genoa 3-2. Tre punti d’oro: i giallorossi vincono contro se stessi

Il futuro è oggi. Nella gara che, nella memoria collettiva romanista, resterà per sempre legata all'addio al calcio di Francesco Totti, tutto sembra indicare la possibilità di vivere ancora una volta un momento spartiacque. Roma-Genoa (Stadio Olimpico, 20.30, diretta televisiva affidata a Sky) rappresenta il momento più delicato della stagione sia della squadra che di Di Francesco. Con Monchi che da domani sarà alla corte del contestatissimo presidente Pallotta, solo i 3 punti potrebbero salvare il tecnico abruzzese, mai così lontano dal proseguire la propria esperienza in giallorosso. Paradossalmente, una vittoria potrebbe non bastare: la Roma è alla ricerca di sè stessa, di una scossa, di qualcosa che la ridesti dal torpore fin qui paralizzate nel quale è scaduta. Con il compito forse più difficile: trascinare i (pochi) tifosi che saranno presenti nell'impianto di casa, animati dalla protesta contro la società e in sciopero annunciato per i primi 10 minuti della partita.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

ROMA (3-4-3): 1 Olsen; , 44 Manolas, 20 Fazio, 5 Jesus; 4 Florenzi, 42 Nzonzi, 4 Cristante, 11 Kolarov; 17 Ünder (76' Santon), 22 Zaniolo, 34 Kluivert (80' Schick).
A disp.: 83 Mirante, 63 Fuzato, 2 Karsdorp, 15 Marcano, 16 De Rossi, 19 Coric, 52 Marcucci, 27 Pastore, 8 Perotti.
All.: Eusebio Di Francesco.

Indisponibili: 9 Dzeko (problema al flessore sinistro), 7 Lorenzo Pellegrini (lesione di primo grado al flessore destro), 92 El Shaarawy (problema al flessore destro).
Squalificati: –.
Diffidati: 20 Fazio, 7 Lorenzo Pellegrini.

GENOA (3-5-2): 97 Radu; 14 Biraschi, 17 Romero, 87 Zukanovic; 8 Romulo (68' Pandev), 88 Hiljemark, 30 Sandro (65' Rolon), 24 Bessa, 22 Lazovic; 9 Piatek, 11 Kouamé.
A disp.: 1 Marchetti, 2 Spolli, 5 L. Lopez, 3 Gunter, 32 Pereira, 40 Omeonga, 45 Medeiros, 10 Lapadula, 39 Favilli.
All.: Cesare Prandelli.

Indisponibili: Gunter, Lapadula, Mazzitelli e Vodisek.
Squalificati: Criscito.
Diffidati: –.

Arbitro: Di Bello.
Assistenti: Di Vuolo-Tasso.
IV uomo: Giua.
VAR: Chiffi.
AVAR: Mondin.

Ammoniti: 14′ Zukanovic (G), Zaniolo (R), Schick (R), Rolon (G).
Marcatori: 18′ Piatek (G), 32′ Fazio (R), 34′ Hijljemark (G), 45′ Kluivert (R), Cristante 59' (R).

LA CRONACA DEL MATCH

95' – A una manciata di secondi dalla fine rischio in area giallorossa, con Florenzi che spinge platealmente Pandev proiettato verso il pallone su un cross. Tutto corretto per Di Bello, il Var non interviene e finisce la gara. Vittoria fondamentale per la Roma.

90' – Iniziano 5 minuti di recupero.

88' – Da posizione vantaggiosa Pandev spara alto un buon pallone. Si salva la Roma.

84' – Occasione clamorosa per la Roma! Tiro di Kolarov dal lato sinitro dell’area non trattenuto da Radu. Cristante raccoglie ma da due passi e a portiere battuto colpisce il palo.

80' – Entra Schick al posto di Kluivert: fischi per il ceco.

59' – ROMA IN VANTAGGIO! Cristante porta avanti i giallorossi. Gran botta del centrocampista dal limite dell'area dopo un uno-due con Kluivert.

49' – Annulato gol al Genoa grazie al Var. Altro errore di Olsen su un tiro di Lazovic, ma viene ravvisato un fuorigioco ad inizio azione di Piatek. Lunghissima la consultazione di Di Bello.

47' –  Subito un’occasione clamorosa per la Roma: Radu respinge male un corss, Under sulla respinta a botta sicura a porta vuota mette fuori da posizione assolutamente favorevole.

46' – Inizia il secondo tempo.

45' – GOOOOL ROMA! Grande giocata e grande rete di Kluivert, che si accende proprio in chiusura di primo tempo: Under lascia nel cerchio di centrocampo la palla all'olandese che si invola in velocità fino nel cuore dell'area rossoblu e col destro incrocia sul secondo palo. 

33' – Gol del Genoa. Hiljemark riporta subito avanti in suoi: da calcio d'angolo Sandro spizza la palla sul secondo palo dove indisturbato colpisce il rossoblu. Completamente immobile la difesa della Roma.

32′ – GOL DELLA ROMA! Pareggio di Federico Fazio. L’argentino riceve il pallone su colpo di tacco di Cristante e batte Radu per l’1-1 momentaneo.

17′ – GOL DEL GENOA. Tiro dalla distanza di Hiljemark, tutto solo in zona centrale, Olsen è ben piazzato ma si fa sfuggire il pallone sotto le gambe: lento nella reazione, Piatek lo brucia sul tempo e ribadisce in rete.

11'– Ancora Genoa pericoloso con Piatek. Il polacco addomestica un pallone calciato male da Kouamé e tenta la conclusione, bloccata da Olsen.

5'– Pericolo Genoa in contropiede. Pallone dei rossoblù dalla sinistra con la difesa della Roma sguarnita, ma il cross è mal calibrato e viene bloccato da Olsen senza problemi.

0' – Fischio d'inizio all'Olimpico. Roma in completo rosso che attacca da Curva Sud a Curva Nord in questo primo tempo.

IL PREPARTITA

Ore 20.18 – Alla lettura delle formazioni prosegue la contestazione dei tifosi già dentro lo stadio. Arrivano fischi per tutta la squadra. Florenzi, Kolarov e Di Francesco i più colpiti. Applausi solo per De Rossi e Zaniolo.

Ore 19.40 – Fuori dallo stadio appare uno striscione con scritto: “Presidente, società e giocatori, non siete degni dei nostri colori“.

Categorie
NEWS

Curva Sud, il comunicato: “Ecco tutte le contraddizioni di Pallota”. E contro il Genoa scatta lo sciopero

Non solo gli striscioni che nella notte son comparsi in varie zone di Roma: la Curva Sud ha rilasciato questa mattina un comunicato ufficiale per spiegare le motivazioni dietro la contestazione al presidente della Roma James Pallotta. Annunciando che si osserverà uno scioperò del tifo nel settore durante i primi dieci minuti del match contro il Genoa, ecco il testo integrale:

“Non chiediamo vittorie ma chiarezza e rispetto, quelli sì. A seguire alcune delle frasi che ben rappresentano la superficialità con cui, in questi anni, si è comunicato ai tifosi. “Entro 5 anni lo scudetto” (Pallotta 2012). “Saremo la regina d’Europa” (Baldissoni 2013). “L’anno prossimo sarà una Roma planetaria” (Sabatini 2013). “Prima lo scudetto, poi la Champions” (Pallotta 2014). “Benatia non è mai stato in vendita, mai avviato trattative. È un nostro calciatore importante, dentro e fuori dal campo” (Pallotta 2014). “Farò della Roma uno dei più forti club al mondo” (Pallotta 2014). “Roma super attrezzata per vincere lo scudetto, ne sono certo” (Baldissoni 2014). “Pjanic non si vende. In passato abbiamo sbagliato a fare troppe operazioni di mercato” (Pallotta 2015). “Salah al Liverpool? Con queste domande mi sembrate dei giornalisti di Roma. Continuano a farci offerte e se dessimo retta a tutti partirebbero i tre quarti della nostra rosa” (Pallotta 2017). “Rudiger non è in vendita, ci sono zero possibilità che parta, la Roma non è un supermercato” (Monchi 2017). “Se farò una squadra forte? Ci vediamo al Circo Massimo a fine anno” (Monchi 2017). “Alisson non si muove da qui altrimenti mi metterò io in porta” (Monchi 2018). “Quest’anno non abbiamo bisogno di vendere, la squadra sarà rinforzata” (Monchi 2018). A suggellare tutto l’affare Strootman, un pugno allo stomaco per tutta la tifoseria. Siamo stanchi, non riusciamo più a tollerare questa situazione dopo anni di menzogne, proclami di vittorie a destra e manca, promesse mai mantenute da parte di questo “Presidente” e della società “Roma 1927” come è ben impresso su uno stemma che non ci ha mai rappresentato, come non ci rappresenta chi è dal 2011 al comando della nostra vecchia cara Associazione Sportiva Roma 22 luglio 1927. Una sfilza di menzogne, che ha trasmesso negatività puntualmente anche all’ambiente tecnico, allenatore e giocatori che hanno preso l’AS Roma come una squadra di passaggio e non come un punto d’arrivo. Senza dare alibi a nessuno sia chiaro, ma l’incapacità di fare il proprio mestiere di Presidente e società hanno fatto sì che la Roma anno dopo anno cedesse sempre qualcuno dei suoi pezzi migliori, sostituiti spesso e volentieri con giocatori di minor valore, indebolendo la rosa, navigando a vista con acquisti il più delle volte inadatti. Noi non possiamo più sopportare questo modus operandi, bugie dannose da parte di chi dovrebbe essere trasparente verso i propri tifosi. Visto il perdurare di tutto ciò, abbiamo preso la decisione di non tifare e non esporre striscioni nei primi dieci minuti di Roma-Genoa, per dimostrare tutto il nostro disappunto. Dal minuto 11 torneremo a tifare, ma solo per il nostro orgoglio, per la nostra fede e per i nostri colori che difenderemo a denti stretti in qualsiasi situazione. Niente e nessuno potrà cambiare il nostro modo di essere, tantomeno una società di bugiardi patentati e incapaci. Modo di essere che non potrà mai essere capito dalla presidenza, perché non ha un prezzo, non è commerciabile, non è in vendita. Modo di essere che vuole essere cambiato nel profondo, deturpato di quello che da sempre è il nostro motivo di vanto: l’identità e l’appartenenza. Questo è il motivo del perché continueremo a sostenere e difendere in ogni dove i colori della nostra maglia, perché siamo “fucking idiots” e siamo felici di esserlo“.

Categorie
NEWS

[FOTO] – Roma, scoppia la contestazione contro Pallotta

Dopo lo striscione appeso in via Piccolomini, nuove frasi e manifesti di protesta sono apparsi nella notte a Roma a certificare il clima infuocato che caratterizzerà Roma-Genoa in programma stasera alle 20.30 allo Stadio Olimpico. 

I Romanisti hanno un solo bersaglio: James Pallotta, testa di una Roma che sembra sempre sul punto di fiorire, per poi implodere incredibilmente su sé stessa. Tutto questo a pochi mesi di distanza dal grande entusiasmo generato dalla strepitosa cavalcata in Champions League della scorsa stagione che aveva portato lo stesso Presidente, tra gli applausi della gente, a buttarsi nella fontana di Piazza del Popolo dopo Roma-Barcellona

"Vattene" e "M…le" sono alcuni esempi delle frasi ingiuriose che sono state rivolte al tycoon bostoniano, di cui alcuni tifosi Romanisti vorrebbero liberarsi. Lo stesso Pallotta, giorni fa, aveva replicato ironizzando sulla protesta: "Cosa sarebbe una stagione senza tutto questo?". Piacerebbe saperlo anche a noi.

Categorie
NEWS

Nuovi striscioni contro Pallotta alla vigilia di Roma-Genoa

Alcuni giorni fa i tifosi romanisti presenti nel settore ospiti a Plzen avevano mostrato uno striscione che recitava "Pallotta go home". E nella notte che precede la partita contro il Genoa dell'ex Prandelli all'Olimpico, in giro per la città sono stati affissi alcuni altri striscioni contro lo stesso presidente americano. "Pallotta vattene" è il messaggio, apparso, ad esempio, a via Piccolomini come a Ponte Casilino.

Categorie
NEWS

Roma-Genoa, Lazovic: “Sarà una finale anche per noi. Il gol segnato al Totti-Day me lo porterò dietro per tutta la carriera”

Darko Lazovic, centrocampista del Genoa, anticipa a Sky Sport i temi della gara di domenica contro la Roma. Queste le sue parole:

Per la Roma domenica sarà come una finale…
Per noi sarà lo stesso, la vittoria manca da tempo. Stiamo lavorando bene con mister Prandelli, ci sta dando una grossa mano. La partita in dieci con la Spal ha regalato fiducia, ma resta il fatto che abbiamo bisogno di punti. Vero, il gol segnato al Totti-Day me lo porterò dentro tutta la vita. Fu un giorno speciale per lui, per la Roma, per tutto il calcio. Venne nello spogliatoio prima della partita e ci salutò uno a uno, anche per ringraziarci del regalo che il club gli fece.

Categorie
NEWS

Strage Corinaldo, Michele esce dal coma e ringrazia Totti

Il piccolo Michele, rimasto ferito in una discoteca di Corinaldo la notte tra l'8 e il 9 dicembre, si risveglia dal coma e ringrazia Francesco Totti. L'ex capitano giallorosso qualche giorno fa gli aveva dedicato un video augurandogli pronta guarigione e ora il sogno del giovene romanista si potrà avverare: andare a Trigoria.