Categorie
NEWS

Roma pronta ad annunciare Sousa in caso di sconfitta col Genoa

Secondo Sky Sport, se fosse arrivata una sconfitta contro il Genoa, la Roma avrebbe annunciato già oggi Paulo Sousa come nuovo tecnico. L'ex allenatore della Fiorentina resta quindi in preallarme, pronto a sfruttare il prossimo passo falso della squadra di Di Francesco

Categorie
NEWS

Champions League, Di Francesco: “Pronti a sfatare il tabù Porto”

Dopo il sorteggio di Champions League, che vedrà la Roma affrontare il Porto, anche l'allenatore Eusebio Di Francesco ha voluto esprimere il suo pensiero, attraverso il sito del club di Trigoria: "Sarà l'ennesima grande emozione tornare a giocare gli ottavi di Champions League. L’urna di Nyon ha deciso che affronteremo il Porto, che ha totalizzato più punti di tutte nella fase a gironi ed è al momento in testa al proprio campionato. So che i precedenti con loro non ci sorridono, ma in queste due gare cercheremo di sfatare questo tabù".

Categorie
NEWS

Baldissoni: “Il Porto? Oggi ci preoccupa anche l’Entella. Poteva andare peggio ma dobbiamo tornare a essere la Roma”

Il commento del direttore generale giallorosso Mauro Baldissoni al sorteggio di Champions League che per gli ottavi di finale ha accoppiato Roma e Porto.

BALDISSONI IN ZONA MISTA

Che momento è per voi?
Sono stati fatti degli errori ma dobbiamo risolverli tutti insieme, senza stare a parlare di un singolo gol ogni settimana.

Potrebbe arrivare qualcosa sul mercato, anche in vista degli Ottavi?
Vedremo. Queste sono valutazioni che stiamo facendo in questo momento, anche alla luce dei giocatori che sono recuperabili in base alla loro condizione. Il lavoro che si fa ogni anno verrà fatto a maggior ragione anche quest’anno.

Che carica ha dato la partita vinta ieri in vista della Juventus?
Per giocare contro la Juve non c’è bisogno di carica. La carica deve essere massima. Giochiamo contro dei protagonisti, contro i migliori degli ultimi anni: questo è sufficiente per andare lì e cercare di affrontarli come si deve, sperando di recuperare qualcuno e sperando in condizioni mentali più solide.

BALDISSONI A SKY

Cosa twitterebbe Baldissoni sul sorteggio?
Che la Roma deve essere la Roma. Le opzioni erano toste e forse ognuno di voi avrebbe scelto il Porto ma vale solo sulla carta. Oggi come oggi siamo preoccupati di sfidare l’Entella in Coppa Italia, figuriamoci se non siamo preoccupati di sfidare il Porto. Poteva andare peggio ma noi dobbiamo tornare a essere la Roma.

Cosa vi ha portato in questa situazione?
La squadra ha delle potenzialità che non sono espresse con continuità. Abbiamo fatto dei buoni campionati e un’ottima Champions League l’anno scorso. Quest’anno abbiamo fatto evidentemente qualche errore in più ma abbiamo avuto anche tanti infortuni tutti insieme. La cosa più importante è tornare ad essere la Roma.

Chi ha sbagliato? Di Francesco cosa deve fare per allontanare Paulo Sousa?
Questo lavoro si fa in tanti. Gli sbagli possono dipendere da tante cose ma l’importante è lavorare per trovare delle soluzioni. Il calcio insegna che i risultati sono determinanti per l’allenatore e vale anche per il nostro caso. Le valutazioni si fanno quotidianamente ma Di Francesco ha dimostrato di poter allenare la Roma. Nelle ultime 4-5 partite hanno giocato sempre gli stessi perché avevamo i giocatori contati e questo deriva dal grande numero di infortunio che abbiamo avuto.

Stanno emergendo dei giovani con carattere? Perché volevate prendere Herrera ad agosto e non ora a gennaio per toglierlo al Porto?
La scelta dei giocatori dipende dalla direzione sportiva e non so se hai mai pensato di prendere Herrera. Noi dobbiamo cercare di sfruttare al meglio le potenzialità già presenti in squadra. Ci sono giocatori che per vari motivi non sono stati in grado di dare un apporto importante alla squadra. I giovani sono da definire come giocatori validi e lo stanno dimostrando. Hanno tanta sfrontatezza e questo li rende più validi di quello che potevamo pensare.

Categorie
NEWS

Roma-Porto, Totti: “Sorteggio fortunato, ma non li sottovalutiamo. Il mio ruolo? Vedo ora la luce”

Francesco Totti ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport al termine del sorteggio degli ottavi di Champions. Queste le sue parole sulla sfida tra RomaPorto:

Miglior sorteggio possibile?
Siamo stati abbastanza fortunati vedendo le altre squadre ma non dobbiamo sottovalutare il Porto che è una squadra forte. Affronteremo una squadra difficile e poi sappiamo che il campo è diverso da come si parla inizialmente.

Miglior notizia in uno dei momenti peggiori?
Se ne parla a febbraio e da qui a febbraio abbiamo due mesi di tempo per tornare la Roma che vogliamo. Cercheremo di arrivare al top.

Cosa serve per arrivare al top a febbraio?
Non sono tantissimi due mesi ma non sono neanche pochi. Dobbiamo compattarci in questo momento di difficoltà e uscirne.

Come sta vivendo Di Francesco questo momento?
Siamo abituati spesso con i se e con i ma. Oggi è l’allenatore della Roma e cercheremo, lui in primis, di portarci dove ci ha portato lo scorso anno. In Champions vorremmo ripetere il cammino della scorsa stagione ma non è semplice. Anche se quest’anno non abbiamo disputato un grandissimo campionato possiamo ancora ribaltarlo. Noi diamo tutto l’appoggio possibile al mister e poi tocca a lui tirare fuori questa squadra.

Un aneddoto con Conçeiçao?
Ce ne sono stati vari di derby, vinti e persi. Mi ricordo cose belle perché facevo il giocatore in quel momento. Sta facendo un grandissimo percorso anche lui, spero che possa fare grandi cose da marzo in poi.

Un commento sulla prestazione di ieri?
Si diciamo che non devo spiegare a te (Costacurta, ndr) queste situazioni, sei tu che dovresti spiegarle a noi. Io ci sono passato quasi ogni anno. In una piazza come Roma è molto più difficile, è normale che molti giocatori avessero paura di giocare. Avevamo solo un risultato e con la rabbia e la determinazione ce l’abbiamo fatta. Il risultato è buono anche se la prestazione non è stata eccellente. Abbiamo un’altra settimana di allenamento sapendo di affrontare una delle squadri più forti d’Europa.

Ti stai divertendo in questo nuovo ruolo?
Sto all’inizio. Sto percorrendo un percorso molto lungo e vedo ora un po' di luce. Cercherò di dare tutto me stesso come ho fatto sul campo. Andando avanti capisco tante cose che da calciatore non avrei capito.

Categorie
CHAMPIONS LEAGUE

[FOTO e VIDEO] – Champions, l’urna è benevola: per la Roma c’è il Porto

Sarà il Porto l'avversaria della Roma negli ottavi di finale di Champions League. Le formazioni teste di serie (le squadre che sono arrivate pime nei propri raggruppamenti) disputano in trasferta le gare di andata degli ottavi di finale. Ecco le date del match: l'andata all'Olimpico si giocherà il 12 di febbraio, a cavallo tra la trasferta di Verona col Chievo e il match casalingo contro il Bologna, mentre la partita di ritorno è fissata al 6 marzo all'Estádio do Dragão, tra il derby con la Lazio e l'Empoli. Questo vuol dire che i giallorossi giocheranno l'andata all'Olimpico. A breve tutte le informazioni sulle date.

Ecco tutti gli accoppiamenti:

Schalke 04-Manchester City.
Atletico Madrid-Juventus.
Manchester United-Paris Saint-Germain.
Tottenham-Borussa Dortmund.
Lione-Barcellona.
Roma-Porto.
Ajax-Real Madrid.
Liverpool-Bayern Monaco.

Categorie
NEWS

Genoa, Preziosi: “Su Pandev errore evidente: si tratta di malafede, il sistema è malato”

Enrico Preziosi, il giorno dopo RomaGenoa, torna sull’episodio da rigore su Pandev non sanzionato dall’arbitro Di Bello. Le parole del patron rossoblù a Radio Anch’io Lo Sport: “Su un episodio così clamoroso non si poteva non usare la Var. Il sistema è malato e sbagliato. A me interessa che era una partita che potevamo vincere e l’abbiamo persa. L’arbitro si è rifiutato di consultare la Var e mi devono spiegare perché. Si tratta di malafede, mi dispiace ma l’arbitro si è rifiutato di analizzare un episodio evidente“.

Categorie
CHAMPIONS LEAGUE

Champions, dalle 12 i sorteggi degli ottavi di finale: ecco date e possibili avversarie per la Roma

Terminata la Fase a gironi, entra nel vivo la Uefa Champions League. Dall'urna di Nyon usciranno oggi gli accoppiamenti per gli ottavi di finale della competizione, primo turno ad eliminazione diretta delle fasi finali. Sono quindi 16 le squadre ancora in corsa: per l'Italia, soltanto Juventus e Roma conservano ancora il sogno di arrivare alla finale in programma l'1 giugno 2019 all'Estadio Metropolitano di Madrid. La cerimonia avrà inizio a partire dalle ore 12. Per i giallorossi ecco le possibili avversarie: Borussia Dortmund, Barcellona, Paris SaintGermain, Porto, Bayern MonacoManchester City, tutte vincitrici dei rispettivi gironi. Squadre provenienti dallo stesso girone o dalla stessa federazione non possono infatti affrontarsi in questo turno, e per la Roma si devono quindi escludere Real Madrid e Juventus. Le formazioni teste di serie (le squadre che sono arrivate pime nei propri raggruppamenti) disputano in trasferta le gare di andata degli ottavi di finale il 12/13 e 19/20 febbraio e in casa quelle di ritorno il 5/6 e 12/13 marzo. Questo vuol dire che i giallorossi giocheranno l'andata all'Olimpico, non potendo contare in questa stagione sull'effetto rimonta così ben riuscito contro Shakhtar Donetsk e Barcellona.

Categorie
Rassegna stampa

Roma, striscioni contro Pallotta. Cori e squadra contestata

IL TEMPO (E.Menghi) – Un pieno di promesse non mantenute. Anche se alcune li hanno fatti sognare, portandoli in semifinale di Champions solo pochi mesi fa. Un presidente troppo lontano, assente, a cui dicono "vieni" e poi "vattene", sempre quando le cose vanno male. I tifosi della Roma, quelli della Curva Sud, sono stanchi, esasperati e si sentono presi in giro da una società "incapace di fare il proprio mestiere e composta da bugiardi patentati", come scrivono in un comunicato manifesto del loro disagio. La rivolta degli ultras si muove su diversi piani, i risultati, il mercato col "pugno allo stomaco" per l'affare Strootman e persino lo stemma cambiato e mai accettato da chi rivendica la "vecchia cara Associazione Sportiva Roma 22 luglio 1927". La protesta monta, dentro e fuori lo stadio, comincia la notte prima di Roma-Genoa per le strade della città, dove sono apparsi numerosi striscioni destinati a Pallotta, dal "mai stati uniti" al "maiale", fino all'esagerazione del "vogliamo il tuo funerale", da non augurare nemmeno al peggior nemico. Da vergognarsi. Da "fucking idiots", o forse peggio. Ma loro scrivono che sono "felici di esserlo".

Che piaccia oppure no, il presidente giallorosso ha investito nella Roma, l'ha internazionalizzata e, dopo 5 anni consecutivi sul podio della Serie A con la qualificazione Champions in tasca, sarebbe un fallimento in primis per lui se non si riuscisse ad arrivare tra le prime quattro quest'anno. "Non chiediamo vittorie, ma chiarezza e rispetto", scrivono i tifosi della Sud nel loro comunicato ufficiale, diffuso prima della gara in cui hanno deciso di far pesare il silenzio, per i primi dieci minuti, in un Olimpico già punitivamente deserto. Fuori dallo stadio la scritta: "Presidente, società e giocatori, non siete degni dei nostri colori".

Dentro viene contestata la squadra, fischiata all'ingresso in campo, mentre alla lettura delle formazioni si salvano solo De Rossi e Zaniolo, gli unici a ricevere applausi. Il primo timido striscione che si affaccia in curva va dritto al punto: "21 punti in 15 partite… ve svejate". E no, la Roma non si sveglia, anzi si addormenta pure Olsen, che con una papera fa segnare Piatek. Al minuto 11, come promesso, finisce lo sciopero, i tifosi vanno a riempire le prime dieci file lasciate vuote all'inizio e la curva si accende, attrezzata di bandierine giallorosse, la prima cosa che urla è "forza Roma alè", perché l'amore per quei coloriva oltre tutto quanto, poi il coro "con un presidente pezzente che fa la spia al prefetto ma quando lo vincemo sto c… di scudetto". Fazio pareggia, ma al suo nome pronunciato dallo speaker non segue la solita eco, bensi un'altra pioggia di fischi.

Non basta, e infatti il Genoa rimonta subito. Kluivert trova il 2-2 con un bel gol che non evita una nuova contestazione rumorosa all'intervallo. Nel primo tempo è stato preso di mira Kolarov dopo un rinvio sbagliato e la reazione del giocatore fa e fara discutere: sembra sputare proprio verso la curva, stando alle immagini, ma non c'è certezza. L'unica cosa sicura è che alla fine la Roma vince (per la 13esima volta consecutiva in casa contro il Genoa), zittisce i fischi (per il momento) e con una rimonta che mancava dallo scorso marzo contro il Napoli prende una boccata di ossigeno puro.

Categorie
Rassegna stampa

Dzeko e Pellegrini ci provano per la Juve

Dzeko e Pellegrini da oggi si metteranno sotto per giocare contro la Juventus allo Stadium, come riporta La Gazzetta dello Sport, mentre El Shaarawy sembra aver bisogno ancora di un po’ di tempo. Dzeko, se riuscirà ad essere a posto fisicamente, giocherà senza se e senza ma dal primo minuto, mentre Pellegrini, con ogni probabilità, dovrebbe recuperare al massimo per la panchina.

Categorie
Rassegna stampa

DiFra salvo per un giorno. Monchi: “Siamo tutti in discussione”

LA REPUBBLICA (F.Ferrazza) – Serata surreale in un Olimpico mezzo vuoto (23mila i presenti), infreddolito e immerso in una dura contestazione. Eppure, tra papere di Olsen, giocatori terrorizzati, campo appesantito dalla pioggia e panchina che più traballante non si potrebbe, la Roma riesce a battere il Genoa (3-2). Di Francesco respira, seppur a fatica, contando tre punti in piu in classifica e qualche altra ora di sopravvivenza, mentre i tifosi sembrano sempre più esasperati e disamorati. La contestazione più evidente è nata nella notte tra sabato e domenica, con decine di striscioni e volantini attaccati per tutta la città con un unico bersaglio: Pallotta. "Go home", "Vattene" e altre scritte pesanti nei confronti del presidente giallorosso, bersaglio principale, insieme al resto della dirigenza, del tifo più caldo. "Presidente, società e giocatori non siete degni dei nostri colori", la scritta enorme esposte sul ponte Duca d'Aosta prima della sfida del Genoa, che ha visto la curva sud restare in una silenziosa protesta per dieci minuti (con le prime file lasciate vuote), e uno striscione emblematico ("21 punti in 15 partite, ve svejate?"), prima di partire con i cori di sostegno alla squadra, colorando parte del settore con 600 bandierine.

Squadra fischiata durante il riscaldamento (unici risparmiati Zaniolo e De Rossi, che si è preso l'applauso dei circa trentamila presenti), fischi che si becca anche l'allenatore, che dai cori e dagli striscioni di protesta e stato invece risparmiato. Oggi Monchi volerà a Boston per incontrare Pallotta. "Ci vado ogni mese e mezzo, abbiamo tante cose in ballo e con me ci saranno Calvo e Fienga – prova a schivare l'argomento il ds spagnolo – è normale che il presidente voglia sapere qual e la situazione, tra tecnico e squadra, ma è normale, mica andiamo a Boston a parlare dei Celtics, è chiaro che parleremo di calcio". E poi l'anunissione: "Tutti siamo in discussione, io per primo, che sono responsabile di tutte le scelte. E giusto che i giocatori si prendano le colpe, ma la fiducia in loro resta alta, senza alcun dubbio". L'esclusione di Schick dalla formazione iniziale crea una frattura con il giocatore, lasciato fuori anche con Dzeko infortunato (che rientrerà probabilmente sabato prossimo a Torino, contro la Juve). L'attaccante ceco a questo punto ha il destino appeso al futuro di Di Francesco, e si valuterà se darlo in prestito a gennaio.