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Manolas: “Var? Una vergogna, succedono solo a noi queste cose”

Il difensore della Roma Kostas Manolas al termine della gara di Champions League contro il Porto ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky. Queste le sue parole:

La nota positiva è che avete dato il massimo? 
Sì, abbiamo dato il massimo. Abbiamo fatto una buona gara che ci lascia con l’amaro in bocca. Abbiamo visto che potevamo fare il 2-2 in tre occasioni per passare il turno. Poi ci fischiano un rigore e non ce ne fischiano uno netto a noi. L’arbitro non è andato a vedere il VAR, è una vergogna perché quando una squadra ha dato il massimo non puoi fare così.

Cosa vi ha detto l’arbitro in campo? 
Ha detto che l’hanno visto, non so perché succedono solo a noi queste cose.

Anche l’anno scorso contro il Liverpool è successo qualcosa di simile…
Anche l’anno scorso non ci hanno dato due rigori poi gli arbitri ci hanno chiesto scusa, ma ora c'è il VAR, non esistono le scuse. L’arbitro deve andare a rivederlo, è evidente.

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De Rossi: “Fiero del gruppo, nessuno toglierà a DiFra quello che ha fatto per la Roma”

Il capitano giallorosso Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di Sky al termine di Porto-Roma. Ecco le sue dichiarazioni:

Risultato che va accettato?
Lo accettiamo per quello che è. La modalità è terribile, siamo una squadra un po' particolare, viviamo di alti e bassi. Oggi non abbiamo fatto una partita perfetta ma ho visto un gruppo di uomini che ci tiene e che ha lottato, non meritavamo di uscire. Magari era peggio perdere ai rigori ma era meglio di un rigore al 120'. Potevamo vincere 2-0 all'andata e invece abbiamo subito gol su una deviazione.

Gli episodi VAR?
Non l'ho visto. In panchina mia hanno detto che il rigore poteva esserci. Non parliamo dell'arbitro ma preferisco riguardarlo prima di commentare.

Si è visto il carattere dei giocatori stasera.
Sono fierissimo di questo gruppo. Ogni tanto ci addormentiamo in certe partite, noi abbiamo mantenuto la tensione alta. Il porto è una squadra forte, noi meritavamo di passare questo turno.

Di Francesco resta?
Io resto della mia opinione, siamo arrivati a 1' dai rigori e saremmo potuti arrivare ai quarti di Champions dopo la semifinale dell'anno scorso. Nessuno toglierà al mister quello che ha fatto, purtroppo è mancata la continuità in campionato. Sull'allenatore sono discorsi che fate voi. Noi continuiamo a lavorare per preparare le prossime partite.

Come sta il polpaccio?
Penso di essermi stirato. Peccato perché stavo bene.

Una partita così, giocata fino all'ultimo con due match point per Dzeko, è una spinta per il quarto posto?
Deve esserlo, la nostra stagione non finisce oggi. Si spegne un sogno che ogni tanto custodiamo, come lo scorso anno, in maniera brusca. Ora abbiamo due partite da vincere, considerando lo scontro diretto tra Inter e Milan il quarto posto è lì. Magari piangiamo stasera, ma da domani dobbiamo ripartire, dobbiamo andare avanti.

Si andrà avanti con Di Francesco?
Mi auguro di sì, poi non entro in certe tematiche. La squadra ha sempre dimostrato di essere un gruppo serio, stasera abbiamo dimostrato di essere al 100% nel nostro lavoro, compreso il nostro allenatore.

Gli episodi? Avete chiesto chiarimenti in campo?
Non io, ma qualcuno si è sentito rispondere cose confuse. Prima non l'avevo rivisto, ora guardando le immagini posso dirlo: quello all'ultimo respiro era rigore e non va bene. Fa sorridere, perché lo scorso anno siamo stati eliminati in semifinale dicendo che se ci fosse stato il Var magari saremmo andati avanti, ora ci ritroviamo a subire un altro torto anche con il Var. Ma questo non è un errore della macchina, è un errore umano. Un giorno il Var sarà perfetto, come succede negli sport americani, ma quello di oggi è un errore umano che fa male.

Avete perso tanti palloni…
Loro sono stati bravi a toglierci spazi a centrocampo con tanti giocatori nel mezzo. La partita si era allungata e siamo stati bravi in contropiede. Calcolando la partita d’andata avremmo meritato di passare. Loro hanno fatto un tiro in porta all’andata. A volte perso meritatamente come nel derby e stai zitto. Ma stasera fa male perché la dinamica è dolorosa.

Dzeko era sempre troppo isolato, in un’azione Dzeko ha messo una palla al centro e i giocatori non hanno seguito l’azione. Forse non avevate la stessa voglia di fare gol o paura di subire i contropiedi…
Si, era diventata una partita disordinata. A volte sono stati bravi, a volte possiamo dire che siamo stati meno convinti anche rispetto all’andata in cui eravamo stati più bravi. Loro sono una buona squadra.

Sei sempre tu il rigorista o doveva essere Perotti?
Siamo in 3 i rigoristi: c’è anche Diego e Kolarov. Il mister ci lascia scelta. Diego aveva detto che avrei tirato io. Per correttezza avevo chiesto a Kolarov che aveva segnato gli ultimi 3, lui mi ha detto “se te la senti, tiri tu”. Prima di tutto il bene della squadra, ci mancherebbe.

Nella lotta per la Champions, ci sarà anche la lotta per riportare te. Continui l’anno prossimo?
A fine primo tempo, tutto fasciato, ho detto ai ragazzi scherzando “fate fare un'altra partita in Champions a questo vecchio”. Sono infortuni e fanno parte del gioco, pensiamo al bene della squadra poi penseremo al mio futuro.

Il ginocchio sta bene?
Il ginoccchio sì, ma ora il problema è il polpaccio.

Vi è stato comunicato qualcosa su Di Francesco?
No, assolutamente no. Ho detto prima non voglio commentare perché sono cose delicate. Speriamo che il sacrificio della squadra sia sufficiente per tutti per continuare insieme. Il mister è una persona seria e rimane quello che ha ripotarlo dopo tempo la Roma in semifinale di Champions. Sappiamo che il lavoro dell’allenatore è questo e sappiamo che in campionato non stiamo facendo bene.

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Pagelle

Porto-Roma, le pagelle. Florenzi e il Var condannano i giallorossi

Una Roma brutta e con poche idee prova ad appellarsi agli spunti dei singoli, ma non basta. Finisce nel modo più amaro, con un rigore che peserà sulle spalle di Florenzi e della sua ingenuità.

OLSEN 5,5: Sui gol non può nulla, anzi compie anche un a bella parata su Marega a inizio ripresa

MANOLAS 5: Sembra meo efficace del solito, forse fa fatica a trovare le distanze e i movimenti nel nuovo assetto. Di sicuro ha sulla coscienza il gol del vantaggio portoghese, Marega gli soffia il pallone come fosse la cosa più semplice del mondo. 

JESUS 5,5: Il più positivo dei tre dietro, il che è tutto dire. Appena la difesa passa a due arriva l’errore di piazzamento. Siamo al minuto 76 quando Brahimi gli sfugge alle spalle e per poco non beffa Olsen. 

MARCANO 5: Dovrebbe essere la sua serata, dovrebbe conoscere l’avversario, lo stadio, il clima. Invece niente, dopo un avvio discreto si dimentica di marcare in area Marega, che indisturbato e da due passi fa il 2-1. Dal 76’ CRISTANTE 6: Si affianca a Nzonzi in mediana provando a tamponare e ripartire come può.  

KARSDORP 5: Primo tempo dignitoso con un avversario difficile come Corona, parte malissimo nel secondo quando lo stesso Corona approfitta di un suo errore per pescare in area il 2-1 di Marega. Dopo pochi minuti della ripresa sembra crollare fisicamente e prima di uscire si fa ammonire. Dal 55’ FLORENZI 5: Se la vede prima con uno stanco Corona, poi con Brahimi che non sono clienti facili. Di una prova generosa si ricorderà l’ingenuità che condanna la Roma quando a tempo supplementare quasi scaduto regala il rigore anticipato al Porto. Finisce in lacrime amare. 

DE ROSSI 7: Ennesimo sacrificio, ennesime responsabilità, ennesimo peso. Si prende tutto, tutti e tutta la Roma sulle spalle. Sprona i compagni, segna il rigore del pari e dà la carica a tutti. Esce infortunato al 45’. Stoico. Dal 46’ PELLEGRINI 5: Sembra tornato quello che era prima del derby del tacco. Non fa una cosa degna di nota, se non il fallo inutile su Telles che gli costa il giallo, dopo un passaggio sbagliato. Esce per infortunio, l'ultimo di una lunga, lunghissima serie. Dal 96’ SCHICK 5: Non ha impatto sulla partita, se non per la foga del pressing e un rigore che forse avrebbe meritato di ottenere.

NZONZI 5: Quando De Rossi esce dovrebbe prendere in mano il centrocampo, perché era stato comprato (a caro prezzo) per questo. Il gigante fa tutto l’opposto, si perde, non mettendoci un briciolo di verve, non provando mai una giocata e andando sempre al piccolo trotto. Per poco non fa la frittata sbagliando un passaggio sulla propria trequarti. Quando i ritmi si abbassano nei supplementari riesce ad emergere mettendo ordine.

KOLAROV 5,5: L’asse con Perotti lo agevola nei movimenti offensivi, nei primi 45 minuti è uno dei più propositivi. Nella ripresa cala, costretto come tutta la squadra nella propria metà campo. Resta uno degli ultimi a cedere.

ZANIOLO 5: L’arbitro Çakir gli affibbia un giallo molto severo. Il solito impegno lo contraddistingue, ma il primo tempo è abbastanza anonimo. Al 62’ ha uno spunto e mette una bella palla in area di rigore, peccato che i suoi compagni non lo seguano. Non la sua migliore partita.

DZEKO 5: Il rientro di Perotti favorisce anche i movimenti del bosniaco, che col pallone tra i piedi non è secondo a nessuno. Diventa capitano quando De Rossi esce dal campo, ma pecca di nervosismo inutile e sterile litigando con Pepe e beccandosi un giallo dopo una sceneggiata in grande stile. Stremato dalla lotta sbaglia due gol nei supplementari.

PEROTTI 6: Un ritorno gradito e fondamentale per questo folletto argentino capace di saltare sempre l’uomo anche partendo da fermo. Da un suo spunto la Roma ottiene il rigore che De Rossi trasforma, e per tutto il primo tempo è una spina nel fianco anche per un avversario tosto come Militao. Ha la grande occasione del Ko a 9 minuti dalla fine, ma sceglie la conclusione personale invece di servire Pellegrini piazzato bene al limite dell’area portoghese. Il migliore anche nei supplementari per generosità. 

DI FRANCESCO 5,5: Ci sarebbe tanto da dire, senza negare i suoi errori stagionali. Sarà la vittima sacrificale della dabbenaggine del mercato e di una società che suo malgrado continua a fagocitare allenatori.

Giorgio De Angelis

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CHAMPIONS LEAGUE

[FOTO e VIDEO] – La Roma non Var ai quarti, il Porto passa ai supplementari 3-1

IL TABELLINO DEL MATCH

PORTO (4-3-3): 1 Casillas; 3 Militao (103' Maxi Pereira), 33 Pepe, 28 Felipe, 13 Telles; 25 Otavio (93' Hernani), 22 D. Pereira, 16 Herrera; 17 Corona (69' Brahimi), 11 Marega, 9 Soares (78' Fernando).
A disp.: 26 Vana, 6 Bruno Costa, 20 Adrian Lopez, 21 André Pereira.
All.: Sergio Conceicao

INDISPONIBILI: Aboubakar (rottura legamento crociato)
SQUALIFICATI:
DIFFIDATI: Herrera, Militao, Octavio, Pepe

ROMA (3-4-3): 1 Olsen; 3 Jesus, 44 Manolas, 15 Marcano (75' Cristante); 2 Karsdorp (55' Florenzi), 42 Nzonzi, 16 De Rossi (45' Pellegrini) (96' Schick), 11 Kolarov; 22 Zaniolo, 9 Dzeko, 8 Perotti.
A disp.: 83 Mirante, 18 Santon, 92 El Shaarawy. 
All.: Eusebio Di Francesco

INDISPONIBILI: 17 Under (infortunio al retto femorale della coscia sinistra), 27 Pastore (problema al polpaccio sinistro), 20 Fazio (risentimento al flessore), 34 Kluivert (in tribuna)
SQUALIFICATI: –
DIFFIDATI: –

Arbitro: Cüneyt Çakır (TUR)
Assistenti: Bahattin Duran e Tariq Ongun (TUR)
IV uomo: Halis Özkahya (TUR)
VAR: Szymon Marciniak (POL)
AVAR: Paweł Gil (POL)

Ammoniti: Zaniolo (R), Herrera (P), Danilo (P), Karsdorp (R), Pepe (P), Dzeko (R), Pellegrini (R).
Espulsi: -.
Marcatori: 26' Soares (P), 36' De Rossi rig. (R), 53' Marega (R), 115' Telles rig. (P).

LA CRONACA DEL MATCH

125' – La gara si chiude al 125' di gioco con un altro episodio dubbio: Danilo sgambetta Schick in area, l'arbitro non va al monitor contrariamente a quanto fatto in precedenza. Poteva starci il rigore per la Roma, che lascia la competizione agli ottavi. Florenzi lascia il campo in lacrime.

115' – Rigore per il Porto. Florenzi trattiene Fernando in area, l'arbitro assegna il penalty dopo lunghe consultazioni al Var. Telles non sbaglia e trova il gol del 3-1.

112' – Ancora Dzeko! Questa volta è Cristante a trovare l'imbucata col bosniaco che scucchiaia. Superato Casillas, è Pepe a salvare sulla linea. Roma vicinissima al gol qualificazione.

110' – Chance clamorosa per Dzeko, che in area si libera della marcatura rientrando sul destro ma il tiro è alto.

96' – Altro problema nella Roma: si ferma anche Pellegrini. Dentro Schick: primo quarto cambio della storia giallorossa.

90'+3 – Non bastano due gare per decretare la qualificata, Roma e Porto vanno ai supplementari.

89' – Dzeko guadagna una buona punizione al limite dell'area del Porto. Kolarov colpisce però la barriera.

75' – Ultimo cambio per la Roma. Dentro Cristante al posto di Marcano che esce con i crampi. Cambio di sistema di gioco: si passa al 4-3-2-1.

57' – Testa a testa tra Dzeko e Pepe, con il difensore che colpisce l'attaccante giallorosso che accentua in ritardo la caduta. L'arbitro però finisce per ammonire entrambi.

55' – Dentro Florenzi per Karsdorp, in grande difficoltà fisica contro Corona.

52' – Spinge il Porto che trova il gol! Marega spinge in porta da due metri un cross di Corona, disattenzione prima di Karsdorp che sbaglia un pallone in ripartenza e poi di Marcano che non manca il centravanti dei lusitani partito in posizione regolare. Perfetta parità ora, con questo risultato si va ai supplementari.

51' – Olsen risponde presente! Lo svedese compie un grande intervento sul diagonale rasoterra di Marega, che aveva calciato tra le gambe di Manolas al termine di una ripartenza dei portoghesi.

49' – Grande occasione per il Porto. Soares schiaccia la palla di testa a pochi metri da Olsen, la palla rimbalza alta. Sospetta posizione di fuorigioco per l'attaccante.

46' – Comincia il secondo tempo senza altri cambi.

45'+4 – Termina il primo tempodopo 3' di recupero.

45' – Tegola Roma. Si fa male De Rossi. Il capitano è costretto a lasciare il campo per un problema muscolare ad un polpaccio, dentro Pellegrini.

36' – DE ROSSI! Rigore perfetto, spiazzato Casillas. La Roma torna in vantaggio nel computo totale.

35' – Rigore per la Roma! Se lo guadagna Perotti, che rientra sul destro in area e sulla finta viene abbattuto da Militao dopo un'azione prolungata della Roma condotta prima da Dzeko e poi da De Rossi.

26' – Gol del Porto. Soares porta avanti i portoghesi. Manolas perde una palla sanguinosa a centrocampo nel contrasto con Marega, che poi si lancia in area per servire un facile tap in al compagno. Così Porto qualificato.

18' – Herrera atterra Kolarov nei pressi della bandierina e viene ammonito. La palla arriva sul secondo palo a Manolas, che calcia dopo una finta e guadagna il corner. Nulla di fatto.

10' – Azione prolungata del Porto sulla fascia sinistra, alla fine è Alex Telles a concludere verso Olsen, ma trova solo l’esterno della rete.

2' – Gara partita con un ritmo molto alto. Prima la Roma pericolosa con un calcio di punizione di Kolarov battuto in area dalla trequarti, poi una ripartenza del Porto che culmina in un calcio d'angolo e con un tiro di poco alto di Corona.

0' – Fischio d'inizio del match. Roma in completo rosso con calzettoni gialli che attacca da Curva Sud a Curva Nord.

PRE PARTITA

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Cecchini: “Contrariamente a quanto si dice, ho visto Di Francesco parecchio concentrato e determinato, per nulla distaccato dal contesto”

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Retesport 24

Le opinioni di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

FERRAZZA: “Spero che la Roma riesca a incastrare una serata positiva, di quelle che rifanno cambiare il vento”

ZUCCHELLI: “Mi dispiace che non ci sia l’attesa e l’emozione che questa partita meriterebbe. Io per prima, purtroppo, tendo a pensare ad altro”

CENTO: “Il Porto arriva da un weekend non semplice ma, per quello che respiro qui ad Oporto, i tifosi credono alla rimonta"

CATALANI: “Rimpianto Ziyech? Non è un fuoriclasse. L'Ajax ha vinto con spensieratezza"

TRANI: "Il problema non è il modulo, a preoccupare è la fase difensiva"

MAGNI: 

CRISTOFORI: “Ieri sembrava la conferenza dell ex allenatore della Roma”

PADELLARO: "Alla Roma si vive in uno stato di incertezza permanente, spero presto in una liberazione"

ANGELONI: “Di Francesco ha voluto responsabilizzare i giocatori"

FRANCI: "Il tecnico è consapevole della situazione, quella di ieri è stata una conferenza stampa sincera"

MAIDA: "Stasera bisogna dimostrare che la Roma ha una sua solidità”

VALDISERRI: "Complimenti a chi ha preso Pastore invece che Ziyech"

INFASCELLI: “Di Francesco ha delle attenuanti, certo, ma è pur vero che lui non si è aiutato. Ora però non conta, perché per il secondo anno consecutivo c’è la possibilità di fare un percorso europeo migliore di squadre molto più attrezzate. Stasera ci deve interessare solo questo”

MADEDDU: “Essere arrivati a disputare una partita così, con un allenatore e un ds in balia degli eventi, è l’ennesima contraddizione societaria. Avete mai visto un festeggiato che prepara tristemente la sua festa?”

CERVONE: "Olsen o Mirante? Tra i pali non ci può essere concorrenza, è un ruolo che ha bisogno di tranquillità"

ZAMPA: "Le fortune degli allenatori le fanno i calciatori, stasera dipende tutto da loro"

ASPRI: “In una serata come questa conta solo il campo, ma tutto quello che aleggia intorno a Monchi e Di Francesco non è un buon segnale”.

LOGHI: “Sbagliare l’approccio sarebbe un suicidio. Stasera sarebbe il caso di mettere in campo la testa e il cuore che sono delittuosamente mancati nel derby”

CECCHINI:  “Contrariamente a quanto si dice, ho visto Di Francesco parecchio concentrato e determinato, per nulla distaccato dal contesto”

PALOMBELLA: "Situazione grave prima di una partita di Champions. L'allenatore parla da ex e il DS sembra pensare al suo futuro. Si ripartirà con i soliti buoni propositi con un altro progetto. Ma chi pensa a questa stagione?"

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Calciomercato

Mercato Roma, osservatori presenti al Bernabeu per i talenti dell’Ajax

Secondo quanto riferito calciomercato.it, ieri, in occasione della gara tra Real Madrid e Ajax, alcuni osservatori della Roma erano presenti al Santiago Bernabeu per monitorare dal vivo Hakim Ziyech, Mazraoui, van de Beek, David Neres, Tagliafico, tutti nomi che nelle sessioni di mercato precedenti sono stati accostati alla Roma. Anche Dusan Tadic, autore di due assist e un gol, era tra i giocatori sotto osservazione visto che, come ha riferito il suo agente in un'intervista, l'attaccante serbo è stato in passato seguito dai giallorossi .

Tuttavia se la squadra di Eusebio Di Francesco non dovesse riuscire a centrare la qualificazione alla prossima edizione di Champions League, questi obiettivi di mercato rischierebbero di diventare fuori budget.

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Calciomercato

Mercato, l’agente di Tadic: “La Roma lo voleva in estate”

Dopo la grande gara del Bernabeu e il '10' in pagella assegnatogli da L'Equipe, il nome di Dusan Tadic oggi è sulla bocca di tutti. Il fantasista dell'Ajax ha contribuito con una grande prestazione ad eliminare il pluricampione in carica Real Madrid. Ai microfoni di Calciomercato.com oggi è intervenuto il suo agente, Malenovic, raccontando un retroscena di mercato relativo alla Roma: “I giallorossi ed il Milan lo volevano la scorsa estate e lo scorso autunno, ci hanno provato quando era un giocatore del Southampton. Chi lo sa, magari ci giocherà in futuro“.

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Rassegna stampa

Porto-Roma, le probabili formazioni. Il rebus è a centrocampo

Fischio d'inizio alle 21.00 per il ritorno degli ottavi di finale di Champions League tra Porto e Roma. Queste le probabili formazioni secondo i principali quotidiani odierni.

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Olsen; Karsdorp, Manolas, Marcano, Kolarov; De Rossi, Nzonzi, Zaniolo; Florenzi, Dzeko, Perotti.

CORRIERE DELLO SPORT
Olsen; Karsdorp, Manolas, Marcano, Kolarov; De Rossi, Nzonzi, Zaniolo; Florenzi, Dzeko, Perotti.

IL MESSAGGERO
Olsen; Karsdorp, Manolas, Marcano, Kolarov; De Rossi, Nzonzi, Zaniolo; Florenzi, Dzeko, Perotti.

CORRIERE DELLA SERA
Olsen; Karsdorp, Manolas, Marcano, Kolarov; De Rossi, Nzonzi, Zaniolo; Florenzi, Dzeko, Perotti.

LA REPUBBLICA
Olsen; Karsdorp, Manolas, Marcano, Kolarov; De Rossi, Pellegrini, Zaniolo; El Shaarawy, Dzeko, Perotti.

IL TEMPO
Olsen; Karsdorp, Manolas, Marcano, Kolarov; De Rossi, Pellegrini, Zaniolo; El Shaarawy, Dzeko, Perotti.

IL ROMANISTA
Olsen; Karsdorp, Manolas, Marcano, Kolarov; De Rossi, Pellegrini, Cristante; Zaniolo, Dzeko, Perotti.

TUTTOSPORT
Olsen; Karsdorp, Manolas, Marcano, Kolarov; De Rossi, Nzonzi, Zaniolo; Florenzi, Dzeko, Perotti.

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CHAMPIONS LEAGUE

Porto-Roma, Di Francesco in conferenza: “Per un allenatore è fondamentale essere supportato e non sopportato, ma domani conta la Roma”

Alle 19.15 dallo stadio Do Dragao è andata in scena la conferenza stampa di Di Francesco e Perotti alla vigilia di Porto-Roma.

Le dichiarazioni di Eusebio Di Francesco

Come giocare questa partita?
"Dobbiamo essere bravi a difendere il gol di conseguenza e ripartire. È fondamentale fare una grande frase difensiva, il resto viene da sé".

È delicato l'aspetto difensivo, Marcano è pronto?
"Tutto è possibile, i ragazzi non sanno la formazione ma devono essere bravi a farsi trovare pronti. Non dirò chi giocherà domani, voglio decidere alla fine e vedere le loro facce, per decidere chi scenderà in campo per questa grande battaglia".

Il suo stato d'animo?
"Da quanto sono seduto sulla panchina della Roma il momento difficile fa parte del lavoro. Domani gioca la Roma, la gente parla di questo o altro, ma l'interesse del romanista è che la Roma passi. Il mio pensiero sincero va alla squadra e ai ragazzi per fare una grande partita e che si passi il turno. Domani non gioco io, non è la mia partita. È nell'interesse di tutti che vada in un certo modo. I discorsi fanno parte del mio lavoro, sapendo che è una partita importantissima per tutti".

Ti senti supportato come prima?
"Il momento più difficile è sempre il prossimo. Dopo un periodo positivo di risultati il derby ha inciso sul morale e su tanti discorsi. Dobbiamo pensare a questa partita secca, una partita della vita. È ovvio che essere supportato è fondamentale, essere sopportato no. È fondamentale mettere in campo i giocatori che possano fare prestazioni di alto livello come quelle dell'anno passato in Champions".

Terrai presente gli errori del derby?
"Se dobbiamo parlare di singoli facciamo un grande errore. Dobbiamo pensare alla partita e agli avversari. La scelta di domani è legata agli aspetti della partita, un giocatore che rispetto al derby domani non giocherà non è bocciatura. Ci sono tanti aspetti, anche psicologici, ed è fondamentale andare in campo con la testa giusta. C'è anche chi ha desiderio di rivalsa".

Troverebbe inopportuna la presenza di Sousa domani?
"No, un conto sono le dichiarazioni non simpatiche, un conto è vedere le partite. Potrebbe accadere anche a me un domani. Non ci vedo nulla di male, perché c'è? Non lo so io…"

Le parole di Diego Perotti

Sei legato alla Champions, penso anche al gol contro il Genoa…
"Tutto quello che è successo l'anno scorso è positivo, domani è un'altra partita. Magari posso continuare bene. Sarà dura ma abbiamo la voglia di migliorare l'immagine che abbiamo dato sabato. Domani sarà una prova per dimostrare che siamo pronti".

Questo Porto è più simile a quello del 2011 o del 2016? 
"Non so se trovo similitudini, ricordo la gara col Siviglia nel 2011, loro avevano Falcao e una squadra forte, abbiamo vinto 1-0 ma perso a Siviglia 1-2. Loro in casa diventano molto forti con i loro tifosi, domani non sarà per niente facile per noi. Abbiamo un piccolo vantaggio, dobbiamo sfruttarlo sapendo che arrivare ai quarti è una cosa incredibile. Vogliamo farlo ancora".

Sul gol di vantaggio…
"Abbiamo un vantaggio piccolo ma ne dobbiamo approfittare. Non possiamo pensare al risultato dell'andata, ma fare la nostra partita in tutti gli aspetti. Se segniamo un gol o due per loro è complicato".

Stagione sfortunata per te finora, potrebbe arrivare per te l'acuto domani?
"Magari posso aiutare la mia squadra. Ho avuto tanti infortuni che mi hanno costretto a stare fuori, è stata dura. Domani magari possa essere d'aiuto ai miei compagni. Se giocherò darò tutto per la mia squadra e aiutare i miei compagni per raggiungere i quarti".

Che problemi ha la squadra? 
"Purtroppo questa cosa succede da quando sono qui, sono 3 anni e mezzo che sto qua. Quando potevamo fare quel passo in avanti abbiamo perso punti in partite a priori più semplici. Non succede solo adesso. Dobbiamo essere più concreti in certi momenti. È stato brutto non poter aiutare la squadra e stare fuori, non è semplice recuperare la condizione a questi livelli, non ho più 20 anni. Domani abbiamo la possibilità di raggiungere un obiettivo importante. Siamo a 3 punti dall'Inter e possiamo fare ancora una buona stagione"