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Massara è tornato, Pallotta ha deciso: sarà lui il direttore sportivo della Roma

Frederic Massara sarà il direttore sportivo della Roma del prossimo futuro. Il viaggio a Boston a casa di Pallotta ha confermato la "promozione" del dirigente ex scudiero di Walter Sabatini.

Le idee di "Ricky", come lo chiamano a Trigoria, hanno convinto il vulcanico presidente bostoniano a dare piena fiducia al dirigente, che conosce benissimo le dinamiche interne e ha un piano per rilanciare la Roma il prosimo anno. Ora andranno fatti ulteriori passi: il ruolo di Totti e la scelta dell'allenatore a cui affidare il rilancio di un progetto che ad oggi sembra tristemente naufragato. 

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Calciomercato

L’Arsenal piomba su Nzonzi, pronta un’offerta da 26 milioni

Secondo quanto riporato dal Daily Mail  l’Arsenal di Unai Emery sarebbe fortemente interessata a Steven Nzonzi. Dopo averlo allenato al SivigliaEmery lo vorrebbe con sé a Londra per rafforzare il reparto, e dall’Inghilterra sono certi che con 26 milioni di euro la trattativa potrebbe facilmente chiudersi, visgto che anche il centrocampista francese ha voglia di tornare in Inghilterra, dove vive la sua famiglia. 

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Allenamenti

Trigoria, rientrano in gruppo Nzonzi e Olsen. Lavoro personalizzato per Perotti

Mercoledì d'allenamenti a Trigoria. Nella mattinata, la Roma si è ritrovata nel Fulvio Bernardini per proseguire la preparazione della trasferta di Milano contro l'Inter di questo sabato. Continua il lavoro personalizzato per Diego Perotti, atto ad ottimizzarne la condizione in vista della partita. Rientrano in gruppo, invece, Olsen e Nzonzi: quest'ultimo potrebbe essere al centro delle idee di Ranieri vista l'assenza contro i nerazzurri di Daniele De Rossi, oggi impegnato in una seduta individuale dopo il consulto di ieri nell'ormai clinica di fiducia del club a Barcellona per risolvere la propria lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra. Insieme al capitano, anche Santon e Karsdorp. Il resto dei giocato si è concentrato sul lavoro atletico prima delle partitelle a tema a campo ridotto.

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Rassegna stampa

Pallotta prende tempo

IL MESSAGGERO (U.Trani) – Massara stamattina sarà di nuovo nella Capitale. Torna con lo stessa carica con cui, lunedì, ha lasciato Trigoria: da ds della Roma. Se pro tempore o definitivo, ancora non è dato sapere. Perché Pallotta, nella full immersion di un giorno e mezzo, ha preferito rinviare ogni decisione sui nuovi ruoli operativi dell'area tecnica, cioè le figure chiamate a occuparsi delle trattative di mercato. Il presidente, a quanto pare, si sarebbe preso ancora qualche giorno. Se poi diventassero dieci, il ritardo non sposterebbe niente, mancando l'accordo tra le due anime del club giallorosso: quella straniera che, con Baldini suggeritore di ogni mossa della proprietà Usa, insiste per ingaggiare Campos come consulente esterno, e quella italiana che punta sul profilo meno ingombrante e spinge per Petrachi.

DIBATTITO APERTO – Il vertice, dunque, non si è concluso con la fumata bianca nel cielo di Boston. Il messaggio spedito da oltreoceano e approvato nella Capitale è insomma generico: il summit non è stato organizzato per scegliere (o confermare) il ds, ma per definire la strategia per la prossima stagione, passando dal budget di mercato che è in parte legato al piazzamento in campionato (la partecipazione della Roma alla Champions fa comunque la differenza), alla lista delle possibili dismissioni tecniche. Bisogna, quindi, aspettare: in ballo c'è il progetto (da far partire), sostantivo che spesso torna di moda, e non il professionista (da accogliere), conseguenza di quello che sarà il percorso della società giallorossa.

FRENATA DEL CONSULENTE – «Sono sicuro che Luis resterà con noi. È vero che qualche club ha provato a portarcelo via, a scipparlo al club, ma non partirà. Lavorerà ancora per anni con noi». A ribadire il concetto è Lopez, presidente del Lille, convinto di riuscire a trattenere Campos, facendolo guadagnare il doppio. Che, avendo ormai la certezza che a Trigoria non sarebbe certo accolto come il Messia, è sempre meno propenso a lavorare, pure se da Montecarlo, per la Roma. In più avrebbe respirato aria di ridimensionamento. Pallotta e Baldini, però, non lo ritengono fuori gioco e vanno avanti, ritenendolo il profilo ideale. La disinvoltura di Campos con le plusvalenze è apprezzata dal presidente che lo continua a considerare per il bilancio del club giallorosso.

PISTA TORO – Confermata, intanto, la disponibilità che Petrachi, ds del Torino, ha dato sia a Fienga che a Baldini. Non avrebbe alcun problema a collaborare con Campos, così come a convivere con Massara. Che, con l'eventuale sbarco di Petrachi, tornerebbe a fare il vice, come è già successo in passato sia con Sabatini che con Monchi, anche se non ha ancora preso in considerazione questa ipotesi. La sua presenza a Boston, comunque, ne rafforza il ruolo nella area tecnica.

PANCHINA IN STAND BY – Baldini, intanto, ha nuovamente dato garanzie a Pallotta sul gradimento di Sarri e sulla volontà del Chelsea di liberarlo a fine stagione. Più complicato prendere, invece, il top coach atteso dalla piazza: Conte o Mourinho. Al momento l'idea è di portare un italiano a Trigoria e non uno straniero. Giampaolo resta nell'elenco, come Gasperini. Che piace a Petrachi almeno quanto Sarri. Se invece venisse coinvolto Totti, fin qui tenuto fuori da ogni trattativa, entrerebbe in corsa pure Gattuso.

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Rassegna stampa

Totti chiama Conte alla Roma

IL TEMPO (A.Austini) – Nessun incontro, nessun pressing. Per ora solo messaggi, che quando il mittente si chiama Francesco Totti, assumono comunque un valore diverso: anche l'ex capitano sta dando il suo contributo nel corteggiamento iniziato dalla Roma nei confronti di Antonio Conte. Hanno giocato insieme l'Europeo nel 2000, con i club sono stati sempre rivali ma tra i due c'è quel feeling e quel rispetto quasi naturale tra i «grandi» nel calcio. Alla fine dei Roma-Juventus, quando Conte allenava ancora i bianconeri, non sono mai mancati i saluti in campo e fuori. Idem quando i giallorossi hanno affrontato l'anno scorso il Chelsea in Champions e Totti aveva appena iniziato la carriera da dirigente. E ora l'ex capitano romanista ha recapitato, anche indirettamente, il suo totale apprezzamento per un eventuale approdo dell'ex ct azzurro a Trigoria. Oltre a lui, occhio al ruolo degli altri romani De Rossi e Florenzi, allenati da Conte in Nazionale e pronti a dare il loro contributo come ulteriori «sponsor». Non basta questo a convincere il pugliese, ma aiuta a creare un clima cordiale tra due parti che al momento si sono appena sfiorate. Un dirigente della Roma ha incontrato Conte in Toscana, gli ha chiesto quali sono i suoi programmi e ha detto chiaramente al tecnico di considerare la Capitale come un'opzione possibile. Il leccese ha ascoltato, ringraziato, spiegato quali saranno i parametri della sua scelta e dato appuntamento alle prossime settimane al club di Pallotta, qualora si creassero le condizioni per mettersi seduti a discutere sul serio. Ad oggi ci sono altre possibilità più prestigiose che si potrebbero aprire dinanzi a Conte: dal clamoroso ritorno alla Juventus in caso di un addio di Allegri, all'approdo all'Inter o, più difficile, al Milan. Oppure una nuova panchina all'estero come quella del Bayern Monaco che finora si è limitato a un sondaggio. La Roma, dal canto suo, ha iniziato a studiare un piano per convincere Conte che tocca vari aspetti, da quello finanziario, al mercato, alla riorganizzazione dello staff, punti sul quale l'allenatore vorrebbe avere voce in capitolo per garantirsi la certezza di poter quantomeno competere per vincere.

A Boston, fino alla tarda notte italiana, Pallotta ha continuato a buttare giù i programmi con Massara e Baldini. La novità emersa ieri è il ribasso delle quotazioni di Campos – l'uomo indicato al presidente dallo stesso Baldini – come innesto nell'area sportiva della Roma. Il presidente del Lille si è sbilanciato: «Sono sicuro che Luis resterà con noi. E -ha detto Gerard Lopez – così come il nostro tecnico. Qualcuno ha provato a "scipparlo" al club, ma non partirà. Lavorerà ancora per anni con noi». Non è solo il Lille a frenare l'approdo del consulente di mercato portoghese, che teoricamente da libero professionista potrebbe lavorare per entrambi i club. Non ha l'abilitazione da direttore sportivo, non intende lasciare la sua residenza a Montecarlo e sarebbe quindi un altro «dirigente a distanza» come Baldini, col rischio di ingolfare ulteriormente la macchina decisionale. Oggi se ne saprà molto di più e l'impressione è che si vada verso la conferma di Massara – rientra in serata – come direttore sportivo, ma non è ancora detto che non ci siano altri innesti al suo fianco. Pallotta, oltre a Campos, nelle settimane scorse ha incontrato a Boston anche Petrachi che rimane in corsa. A maggior ragione se dovesse arrivare il suo amico Conte.

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Kluivert: “Voglio raggiungere la Champions con la Roma, non mi arrendo facilmente”

Justin Kluivert, esterno della Roma acquistato dall'Ajax la scorsa estate, è tornato a raccontarsi in una lunga intervista al quotidiano olandese AD.nl.

"Voglio raggiungere il quarto posto affinché la Roma possa partecipare alla prossima Champions League. Oltre a continuare a pensare alla Nazionale olandese. Inutile parlare di dove sarei stato se avessi giocato ancora ad Amsterdam. Ma ciò non toglie il fatto che seguo il club e che sono felice se vincono. Sono sicuro che farò bene anche nella Roma. La mia prima stagione non sta andando certo male. Ma è chiaro che voglio di più. Ho grande fiducia perché mi sento veramente bene. Sono un combattente e non mi arrendo facilmente".

Poi l'olandese sottolinea di non avere rimpianti nell'aver lasciato l'Ajax: "La gente potrebbe pensarlo, ma non è così. Sono molto felice per i miei ex compagni, auguro a tutti il ​​meglio. È meraviglioso come l'Ajax stia emergendo in Europa. Anche la Roma ha quasi raggiunto il quarto di finale. Siamo usciti contro il Porto. Ho intrapreso un certo percorso e non ho rimpianti. Se vai in un nuovo club da giovane, non puoi aspettarti di giocare tutte le partite dall'inizio alla fine. È quello per cui ti alleni ma non è così che funziona. Avevo già giocato molto con Di Francesco in panchina, ma dopo il cambio di allenatore sono diventato subito un giocatore titolare". E a proposito del cambio allenatore: "Quando se ne va un tecnico si è curiosi di conoscere i nuovi progetti che propongono quelli che arrivano. L'ho già vissuto nell'Ajax. Marcel Keizer andò via e venne Erik ten Hag. Claudio Ranieri è venuto da me immediatamente, mi ha detto che voleva sfruttare la mia velocità, che mi sarei dovuto divertire giocando a calcio. È stato bello sentirlo".

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

FERRAZZA: “A Boston si decide il direttore sportivo, per l’allenatore si andrà avanti per le lunghe, come fu per Garcia. Sarà una lunga estate in questo senso”

ZUCCHELLI: “Come mi emoziona pensare di spolverare in bacheca i quarti posti e non le coppe Italia”

CENTO: "Quella di Notre Dame è una tragedia artistica, storica e culturale clamorosa"

CATALANI: "Ranieri ha capito che con Nzonzi in campo si perdono uno o due tempi di gioco"

PICCHERI: "La reazione di De Rossi dopo l'infortunio è sembrata quella di una resa, speriamo non lo sia"

MAGNI: “Il 4-2-3-1 probabilmente al momento è l’unico sistema con cui Ranieri riesce a non sbilanciare la squadra in avanti assecondandone la propensione offensiva. La squadra si allunga e un uomo tra le linee serve a bilanciarla”

CRISTOFORI: “Non è vero che da parte della tifoseria ci sia impazienza di vincere. Ranieri viene ricordato per una stagione in cui non si è vinto nulla, ma ti ha dato emozioni. È questo che si chiede alla società. Almeno questo”

TRANI: “Il direttore sportivo? A Roma vorrebbero una soluzione italiana con maggiore autonomia"

PIERI: "Non è uno dei momenti migliori per gli arbitri italiani"

ANGELONI: “Non capisco il principio di voler dar forza più a professionisti “esterni” che “interni”

FRANCI: "L'esterofilia della Roma è irritante, in Italia tecnici e dirigenti stranieri hanno spesso fallito"

VALDISERRI: “Si dà per scontato che per molti Roma sia l’occasione della vita, ma magari non è sempre così. Non lo è per Campos e forse neppure per Petrachi”

MAIDA: “Non credo che un dirigente he vuole lasciare la società per cui opera possa essere bloccato da quella stessa società. Conta quello che pensa Campos, al di là delle parole del presidente del Lille”

MADEDDU: “La Roma da qui alla fine deve vincerle tutte. Il Milan ne sbaglierà una, non di più”

INFASCELLI: “Mi auguro non sia utopistico sperare che la Roma possa rischiare un pochino dal prossimo mercato, dato che non è più sotto osservazione UEFA”

CERVONE: “A San Siro la Roma farà fatica, ma può andar bene anche un pareggio”

DELVECCHIO: “Spalletti è bravissimo tatticamente, Ranieri è un maestro nella gestione dello spogliatoio. Insieme sarebbero l’allenatore perfetto”

ZAMPA: “Se Ranieri riuscirà a portare la Roma al quarto posto compirà  un mezzo miracolo”

ASPRI: "Sarà ancora una Roma ideata più da Baldini che da Totti e la cosa non mi piace"

DE ANGELIS: “Si fisseranno degli obiettivi di mercato a prescindere da chi sarà l’allenatore o il direttore sportivo”

BIOTTI: “Se immagino l’ipotesi di un direttore sportivo esperto di plusvalenze tendo a preoccuparmi perché abbiamo visto partire i nostri pezzi migliori, ma di contro capisco che ci sia anche la necessità di vendere anche dei giocatori inadatti di cui l’anno prossimo la Roma non deve essere ostaggio”

CECCHINI: “Bisogna depennare profili come quelli di Conte e Mourinho, i profili su cui si ragiona sono di altra natura”

CATALANI: "Sarri? Dovrebbe perdere troppi soldi per venire a Roma"

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NEWS

Giudice sportivo, terza sanzione per Juan Jesus, ottava per Dzeko

Il Giudice Sportivo dott. Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal rappresentante dell’A.I.A. Eugenio Tenneriello, nel corso della riunione del 16 aprile 2019, ha assunto le decisioni in vista del prossimo turno di campionato. Questo il quadro relativo ai calciatori della Roma:

TERZA SANZIONE 

Juan Jesus (Roma).

OTTAVA SANZIONE

Edin Dzeko (Roma)

 

Restano in diffida Cristante, Zaniolo e Schick

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Allenamenti

Trigoria. Perotti e Nzonzi puntano l’Inter

Prosegue nel centro sportivo di Trigoria la preparazione della trasferta di Milano contro l'Inter per la Roma di Ranieri. Mentre il gruppo questa mattina si è diviso tra lavoro in palestra e  in campo, già da alcune ore capitan De Rossi è volato a Barcellona per un consulto medico nella clinica Corachan: il rientro è previsto già in serata. Riposo programmato invece per Olsen, che nell'allenamento di ieri ha subito un colpo alla spalla: niente di grave però per il portiere svedese, che comunque nelle ultime gare ha perso la titolarità in favore di Mirante. Lavoro personalizzato per Diego Perotti, con l'obiettivo di ottimizzarne la condizione: l'argentino fa passi in avanti nel suo percorso di recupero. Seduta individuale, infine, per Santon, Karsdorp e Nzonzi, con quest'ultimo vicino al rientro in gruppo: una buona notizia proprio in vista della gara di sabato sera contro la squadra dell'ex Spalletti.

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Calciomercato

Dalla Spagna, Atletico Madrid a caccia del sostituto di Godìn: Manolas nel mirino

Il prossimo anno, come confermato ormai da più parti, Diego Godìn sarà un nuovo giocatore dell'Inter. Il difensore centrale ha già trovato l'accordo con i nerazzurri per trasferirsi a Milano alla scadenza naturale del proprio contratto con l'Atletico Madrid. Obbligando così gli spagnoli ad accendere i riflettori sul mercato per quello che il quotidiano AS definisce un vero e proprio casting per la successione. Tra gli osservati, ci sarebbe anche Kostas Manolas, difensore della Roma. "E' un centrale dentro che sta completando la sua quinta stagione nella Roma e che ha capito che è arrivato il momento di fare un salto di livello, sia dal punto di vista sportivo che salariale, visto che ora guadagna circa tre milioni l'anno più bonus. Nei giallorossi si nota quando non gioca, è abbastanza veloce e agile nonostante il suo quasi metro e 90 ed è molto forte nella marcatura. Rappresentato da Mino Raiola, ha una clausola rescissoria di 35 milioni di euro. Prima del suo addio, Monchi aveva iniziato le trattative per rinnovargli il contratto ed alzare la cifra della clausola. Su di lui, anche Juventus e Manchester United" si legge nell'identikit del greco tracciato sul sito del giornale spagnolo. Oltre al giallorosso, in lizza ci sarebbero Ruben Dias del Benfica, Andersen della Sampdoria, l’interista Skriniar e Milenkovic della Fiorentina.