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Allenamenti

Trigoria, la ripresa in vista del Parma. Individuale per Manolas e Fazio

La Roma di Ranieri torna ad allenarsi questa mattina in vista dell'ultima gara della stagione, di scena domenica 26 maggio alle 20.30 allo stadio Olimpico contro il Parma. Dopo il consueto riscaldamento iniziale, il gruppo è passato alle esercitazioni tattiche in campo. Lavoro individuale per Manolas e Fazio con l’argentino alle prese con una leggera sindrome influenzale. Lavoro di scarico invece per Zaniolo.

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NEWS

De Rossi, ecco l’ultima maglia: da giovedì in vendita l’Home Kit 2019/20

Domenica 26 maggio il popolo giallorosso darà il suo ultimo saluto a Daniele De Rossi come calciatore della Roma. La partita delle 20.30 contro il Parma sarà anche l'occasione per vedere per la prima volta la maglia della stagione 2019/20. Non è una novità: è accaduto già due anni fa, quando a salutare l'Olimpico fu Francesco Totti, e nell'ultima in casa dello scorso anno contro la Juventus. De Rossi vestirà così il nuovo Home Kit targato Nike, con una patch speciale pensata per l'occasione.

DA GIOVEDì IN VENDITA – Negli ultimi giorni si sono diffuse notizie contrastanti circa la messa in vendita della maglia in questione: secondo quanto apprende la redazione di ReteSport, però, nei prossimi giorni i tifosi giallorossi potranno cominciare ad acquistarla. I Roma Store, secondo quanto filtra, sono in attesa di comunicazione ufficiale sulla data di lancio, ma questo dovrebbe avvenire entro sabato 25 maggio, con molta probabilità a partire da giovedì. Anche questa, ovviamente, personalizzabile col numero '16'. Per vestire un Olimpico sold out (previsti oltre 60mila spettatori) costretto ad ammainare anche l'ultima bandiera.

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Esclusive

[PODCAST] – Francesco Venditti: “Trattare così Totti e De Rossi significa trattare così tutti noi tifosi”

"Come vivo questo momento? Sto cercando di non farlo". Attore, doppiatore, figlio d'arte: in occasione della #DeRossiWeek di ReteSport, ai microfoni di Francesca Ferrazza e Chiara Zucchelli è intervenuto Francesco Venditti. "Trattare così Francesco Totti e Daniele De Rossi significa trattare così tutti noi tifosi. Noi che ci aggreghiamo attraverso la Roma e grazie alla Roma. Ci stanno levando tutto". Francesco Venditti non sarà allo stadio in occasione di Roma-Parma: "Da quando c'è la presidenza americana sono andato allo stadio solamente quattro volte, due derby e due Roma-Juve. Mi hanno allontanato, come persona e come tifoso sono in lutto perché mi sento trattato di merda e non voglio più contribuire con il mio abbonamento alla società. Ascolto le partite alla radio. Sono riuscito a resistere nonostante il mio privilegio, che mi permetterebbe di essere a contatto con calciatori e allenatori. L'ultimo che ho conosciuto di persona è Giannini. Mi comporto come quando vado ai concerti di mio padre, cercando di non sentirmi il figlio di Antonello ma uno che è lì per aggregarsi con gli amici grazie alla sua musica. Non sto vivendo bene questo periodo perché come Totti e De Rossi si sentono noi tifosi, io mi sento loro. Qui non si è parlato più di Amore, ma di 'cose'. Non si parla più di condivisione, ma di altro".

In chiusura, Francesco Venditti commenta anche l'eventuale presenza di Pallotta in occasione della gara di domenica: "Non credo che Pallotta sarà allo stadio domenica. Questa società ha permesso ad un tesserato come Ranieri di fare certe dichiarazioni senza ribattere. Dichiarazioni gravissime. Spero che neanche De Rossi vada alla gara domenica. Qui tutti si prendono un po' tutto senza pensare al tifoso, che alimenta la Curva e lo stadio tutto. Come proprietario vorrei uno con meno soldi ma più cuore". 

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Rassegna stampa

Gasperini avanza verso Trigoria

IL TEMPO (F.Biafora) – Uno si sente l'allenatore della Roma per il prossimo anno, l'altro non vuole parlare di futuro prima del termine della stagione, ma crede che sarà esonerato. Continua senza sosta il duello a distanza tra Gasperini e Sarri per la panchina giallorossa, con novità sostanziali attese soltanto per la prossima settimana, quando il campionato italiano sarà concluso e verrà disputata la finale di Europa League in cui è impegnato il Chelsea. Il tecnico toscano è convinto che a prescindere dal risultato con l'Arsenal la società gli darà il benservito, preferendo però rimandare ulteriori contatti con Baldini a dopo il 29 maggio. L'allenatore dell'Atalanta invece è già in parola con i giallorossi per un triennale da 2,5 milioni di euro annui e lo scorso venerdì ha avuto un primo colloquio con Percassi per trovare una soluzione per interrompere il contratto. Il piemontese a settembre ha rinnovato fino al 2021 (con opzione fino al 2022) e lunedì avrà un nuovo faccia a faccia con il presidente lombardo per chiedergli di lasciarlo libero di imboccare la strada che porta a Roma. A Trigoria non hanno alcuna intenzione di pagare un indennizzo, mantenendo la stessa linea portata avanti per Petrachi. Tra i primi compiti del ds ci sarà quello di parlare con l'entourage di Zaniolo (impegnato a giugno tra Nazionale maggiore e l'Europeo Under 21) per definire il rinnovo di contratto, allontanando le sirene del Tottenham, pronto a presentare un'offerta ufficiale a breve. «So che devo lavorare con il solo obiettivo di levarci le soddisfazioni che non siamo riusciti a prenderci in questa stagione. Forza Roma!», le parole del centrocampista che allontanano l'addio.

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Rassegna stampa

Totti in cerca d’autore

IL MESSAGGERO (U.Trani) – «Ancora non so niente sul mio futuro ruolo nella Roma. Io direttore tecnico? Valuteremo più avanti». Totti, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, entra nella Hall of Fame della Figc. È nella storia azzurra, lo premiano il presidente federale Gravina e il ct Mancini, come in quella giallorossa. Da calciatore. Adesso a Trigoria, però, è dirigente. Che, come ha spiegato De Rossi martedì scorso in pubblico, può incidere poco. Perché, sempre con il timbro ufficiale dell'attuale capitano, ogni strategia si decide tra Boston e Londra. Francesco, pure se sull'argomento non è stato interpellato (su input arrivato dalla Capitale), non se la sente di negare l'evidenza nella giornata passata a Firenze. E, quindi, conferma quanto detto da Daniele: non solo non ha potere decisionale, ma nemmeno sa di che cosa si dovrà occupare in futuro. Così, nel pieno della contestazione alla proprietà Usa, è sincero quando ammette che deve capire quali saranno i suoi nuovi (o anche vecchi) compiti nel club di Pallotta. «Sul rettangolo di gioco mi divertivo di più, era molto più facile per me. Adesso sto capendo alcuni meccanismi che non pensavo ci fossero».

VUOTO DI POTERE – Totti, insomma, studia da dirigente. Ma a quanto pare non basta. Durante la cerimonia a Palazzo Vecchio, ha le spalle coperte da Gianni Rivera e Bruno Conti, seduti dietro di lui. Che è, in prima fila, vicino ad altri campioni premiati a Firenze e coinvolti più di lui dalle rispettive società. Soprattutto l'amico Javier Zanetti che, dopo essersi sfilato la maglia nerazzurra, è stato subito promosso vicepresidente dell'Inter. Accanto a loro Giancarlo Antognoni che la Fiorentina della famiglia Della Valle, pure se in ritardo, ha rivoluto almeno come club manager. Francesco sa che Pallotta, anche per l'ostracismo plateale di Baldini, è contrario a offrirgli la carica di vicepresidente. Anzi, per la verità, frena su qualsiasi nomina. Ma dalla sede di via Tolstoj, dopo il caso De Rossi, spingono per far cambiare idea al presidente e al suggeritore. L'umore della piazza non permette altre gaffe. Semplice la via d'uscita: riconoscergli il ruolo di responsabile dell'area tecnica (per essere dt, serve l'escamotage e quindi il patentino da allenatore). Nella Capitale, in primis il ceo Fienga, puntano a ufficializzare al più presto la promozione. E che, conoscendo il parere di Pallotta e Baldini, sarebbe solo di facciata. Mossa, dunque, studiata all'Eur per non far montare ulteriormente la protesta della tifoseria giallorossa.

OPERAZIONE SIMPATIA – Ministro, dunque, senza portafoglio. Ma per il consenso popolare. Perché al mercato penseranno solo Baldini e Petrachi. Ridimensionando indirettamente la figura di Totti. Che, ad esempio, telefona a Ranieri, ad inizio marzo, per riportarlo alla Roma. Su decisione di altri, però, e non sua. Come è accaduto con Conte, incontrato dagli altri dirigenti, e con Gasperini, al quale si è dedicato Petrachi da ds del Torino. A chiamare Bielsa è stato Massara, sfruttando il canale aperto in passato da Sabatini. Su Sarri, invece, si muove da tempo Baldini. Sarà poi Pallotta, la prossima settimana, ad ufficializzare l'erede di Ranieri: confermata l'intesa con l'allenatore dell'Atalanta (triennale da 2,5 milioni, più bonus). «Giorno speciale e premio significativo». Francesco, intanto, ringrazia Gravina e si diverte accanto a Mancini che sfida spesso a paddle. Al mattino, prima di pranzare con Allegri (pure lui nella Hall Fame) a Coverciano e di scherzare con l'ex tecnico della Juve senza però offrirgli la panchina giallorossa, ha ricevuto in un locale della stazione di Santa Maria Novella il riconoscimento alla carriera nel Memorial Nicolò Galli. Ad accompagnarlo, Vito Scala e Bruno Conti. Che, a proposito di bandiere, è in scadenza di contratto. Pure lui aspetta di essere chiamato. La proprietà Usa cerca il nuovo responsabile del settore giovanile. Totti vota per lui. Da solo, però.

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

FERRAZZA: “Se preliminari saranno, dovranno onorarli, costruendo una squadra che regga due competizioni. Non hanno scuse”

ZUCCHELLI: “E’ gravissimo il modo in cui si sia pensato che dopo Genova la Champions fosse un miraggio”

CENTO: "Anche nel mondo parlamentare c'è molta delusione per la vicenda De Rossi, discuteremo come tutelare la passione dei tifosi"

DI CARO: "Ranieri è stato perfetto nella conferenza stampa pre Sassuolo, meno quando ha parlato del futuro post gara"

CRISTOFORI: “Per quello che dice, Claudio Ranieri sembra il più grande contestatore degli americani”

TRANI: "Con Gasperini serviranno giocatori di corsa in mezzo al campo. Per la Roma perdere i soldi della Champions è un danno enorme"

FRANCI: "Nella prossima stagione la Roma dovrà essere un po' Sampdoria, un po' Atalanta, anche sul mercato"

MAIDA: "Voglio pensare che la società stia abbassando le aspettative per poi sorprendere"

VALDISERRI: “L’Europa League è un’ottima vetrina sportiva ed economica”

INFASCELLI: “Settimana triste. Triste com’è tristissimo constatare in quale diamine di anno manchiamo la qualificazione alla Champions”

MADEDDU: “C’eravamo abituati alle splendide notti di Champions League, però forse ripassare per il Purgatorio dell’Europa League può significare un bel bagno d’umiltà”

CERVONE: “Rendiamoci conto di quanti errori abbiano commesso per non arrivare al quarto posto in questa stagione. Non è possibile stare dietro a questo Milan e a questa Inter”

ZAMPA: "Sarei felice di Totti Direttore Tecnico, ma dovrebbe avere poteri e responsabilità reali"

ASPRI: "Non sono convinto che Totti avrà così tanto potere"

DE ANGELIS: "Se non si comprendono i sentimenti che la animano, difficilmente si riuscirà a rendere vincente la Roma"

BIOTTI: "La Roma sarà anche cresciuta come azienda, ma se dopo quasi 10 anni, come progetto tecnico e sportovo, deve ricominciare da capo, il tifoso non ne ha nessuna percezione"

CECCHINI: “Le società di calcio appartengono ai proprietari, non ai tifosi”

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[FOTO] Totti: “Orgoglioso di essere entrato nella Hall of Fame del calcio italiano”

Francesco Totti entra ufficialmente nella Hall of Fame del calcio italiano. L'ex capitano della Roma, su Instagram, pubblica una foto della cerimonia e commenta: "Orgoglioso di essere entrato nella Hall of Fame del calcio italiano"

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Lippi: “Dispiace che sia finita così tra De Rossi e la Roma. Totti? Sta facendo la cosa migliore”

L'addio di De Rossi alla Roma ha sorpreso tutti, anche Marcello Lippi, il tecnico con cui il centrocampista giallorosso si laureò Campione del Mondo a Berlino nel 2006. “Daniele è una di quelle persone a cui sono legato col cuore – sottolinea l'ex ct a TMW.com -, me lo porterò dentro tutta la vita e mi dispiace che non sia finita così bene con la Roma. Anche per lui vale, in quanto grande uomo, la regola del “qualsiasi cosa farà nella vita la farà bene”, è capace di aggregare tutte le persone con cui lavora. Totti? Sta facendo una cosa molto intelligente, che dovrebbero fare tutti i calciatori con una grande carriera alle spalle. Staccare la spina, vivere la società e pensare a quello che è meglio fare, preparandosi a qualcosa di diverso“.

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Antognoni: “Le bandiere come De Rossi non vanno toccate”

"Le bandiere come De Rossi non vanno toccate". Parola di Giancarlo Antognoni. Il team manager della Fiorentina, uno dei personaggi più illustri del calcio nazionale, parla a margine della cerimonia dedicata alla Hall of Fame di Coverciano. "Mi dispiace molto – ammette – per il capitano della RomaPosso capire le esigenze della società, che però si è mossa male e tardi". 

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Totti: “Io direttore tecnico della Roma? Lo valuteremo più avanti, ancora non so niente”

Francesco Totti oggi è stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano. Nell’evento andato in scena a Firenze il dirigente romanista ha donato al Museo di Coverciano la maglia e la fascia di capitano della sua ultima partita.

Totti non si è sottratto a chi gli chiedeva di una sua imminente promozione a direttore tecnico: "Io direttore tecnico della Roma? Lo valuteremo più avanti, ancora non so niente. Sul rettangolo di gioco mi divertivo di piu’, era piu’ facile per me. Da dirigente sto capendo alcuni meccanismi che non pensavo ci fossero".