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Zaniolo miglior giovane della Serie A: “Grazie a tutti, ma devo migliorare ancora. Forza Roma!”

Il centrocampista della Roma classe '99 Nicolò Zaniolo ha commentato sul proprio profilo Instagram la vittoria del premio come Miglior Giovane della stagione consegnatogli dalla Lega Serie A: 

"Vorrei ringraziare la Lega Serie A per il riconoscimento come Miglior Giovane della stagione. So che devo lavorare ancora duramente ed è quello che farò giorno dopo giorno con il solo obiettivo di levarci le soddisfazioni che non siamo riusciti a prenderci in questa stagione. Forza Roma!".

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SERIE A TIM

Serie A, ufficializzato l’orario di Roma-Parma

Ora è ufficiale, Roma-Parma si giocherà domenica 26 maggio alle 20.30. La gara sarà trasmessa da Sky. L'ultima gara di Daniele De Rossi con la maglia giallorossa sarà quindi in notturna. Ecco il quadro completo dell'ultimo turno di campionato come ufficializzato dalla Lega:

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18° Memorial N.Galli, premio alla carriera per Totti: “Zaniolo ha buone prospettive”

Il "Premio alla Carriera" del 18° Memorial N. Galli va a Francesco Totti, storico capitano della Roma. La bandiera giallorossa si è presentata questa mattina a Firenze assieme a Bruno Conti e a Vito Scala all'evento per la premiazione. Queste le sue parole: "A me fa piacere essere premiato da Giovanni (Galli, ndr) e dalla sua famiglia. Ho avuto pochi ricordi con Niccolò, anche se ha esordito contro di me in Roma-Bologna. Non era un bel periodo il nostro, c'era un po' di contestazione dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia. Comunque mi fa molto piacere essere qui, erano anni che Giovanni mi invitava a venire qua e gli ho sempre detto: "Appena ho un po' di tempo vengo". Sono orgoglioso e contento di far parte di questa famiglia: qualsiasi cosa io sono sempre a disposizione. Faccio queste opere di beneficenza non per essere in prima fila, anzi, cerco sempre di restare in secondo piano. Anche se a Roma è sempre difficile fare le cose soft. Oggi sono qua e sono felicissimo". Qualche battuta anche sulla crescita dei giovani talenti: "Soprattutto da giovani bisogna solo pensare a divertirsi. Normale che poi si può pensare ad un futuro da grande campioni e ad una carriera. L'importante è crescere con i giusti valori e rispetto. Io penso che ogni genitore deve insegnare i giusti valori e le cose importanti della vita. Sui settori giovanili bisogna puntarci. Zaniolo? Ha buone prospettive". 

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Giampaolo: “De Rossi vuole lavorare con me, ci penserò”

Roma-Parma sarà l'ultima gara con la maglia giallorossa per De Rossi. Nonostante la volontà sia quella di continuare a giocare, lo sguardo è già volto ad un futuro da allenatore. A tal proposito, ai microfoni di Sky, Marco Giampaolo ha rivelato un retroscena: "Recentemente mi ha detto 'Voglio venire a lavorare con te'. Se ci sarà spazio per un collaboratore ci penserò. E’ uno che trasmette passione, lo percepisci da come parla. Sarebbe una risorsa". L'attuale tecnico della Sampdoria è stato a più riprese accostato anche alla panchina della Roma.

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Esclusive

[PODCAST] – Bovo: “Non mi aspettavo questa fine con De Rossi. La personalità di Gasperini giusta per la Roma”

“Non mi sarei mai aspettato questa situazione tra De Rossi e la Roma. Ci siamo sentiti con Daniele, il nostro rapporto dura da una vita ed è cresciuto nel tempo. Daniele nella sua carriera ha sempre messo la Roma davanti a tutto". Con queste parole l'ex giallorosso Cesare Bovo interviene ai microfoni di ReteSport sulla separazione forzata tra Daniele De Rossi e la Roma. "Ci teneva a terminare la carriera con la maglia giallorossa, dispiace perché avremmo voluto tutti che andasse diversamente questa storia. L'età? Daniele poteva dare ancora qualcosa in campo e quando ha giocato lo ha dimostrato. Non voglio entrare nelle dinamiche della società, ma lui era ancora una figura importante. La Roma per De Rossi è sempre stata al primo posto. A prescindere dal carattere e dalla personalità, lui è ancora una figura importante in campo. E poi a 36 anni non si è vecchi. So quello che in passato ha fatto per la Roma e quali scelte ha fatto. Personalità e carattere: De Rossi lo ha dimostrato sempre sia in campo che fuori".

GASPERINI – Bovo, tra l'altro, è stato allenato anche da Gian Piero Gasperini nell'esperienza al Genoa, nome caldo per la panchina della Roma nella prossima stagione: "Credo che Gasperini sia un ottimo allenatore, tira fuori il massimo da tutti, fa crescere i giocatori e fa giocare bene le sue squadre. Ha una personalità fortissima, si fa rispettare, può essere una grande occasione. Sa dare un’impronta importante, ben precisa alla squadra, e non è scontato nel calcio di oggi. Non tutti gli allenatori hanno la possibilità di allenare super squadre, andare in Champions League con l’Atalanta è come vincere uno scudetto con la Juventus. Gasperini ha tutte le qualità giuste”.

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Cassano: “Spero che la Roma possa cambiare proprietà”

Antonio Cassano, ex calciatore giallorosso e della Nazionale italiana, è intervenuto ai microfoni della trasmissione 'Tiki Taka' parlando del divorzio tra la Roma e De Rossi. Queste le sue parole: "Baldini e Pallotta l’hanno fatta ancora, dopo Totti, l’hanno fatto con Daniele. Devono ricordarsi che la Roma è Totti e De Rossi e non loro: spero che la Roma possa cambiare proprietà perché la Roma merita per lottare qualcosa di importante”. E a Daniele poi dice: “Mi raccomando, non smettere, che con gli scarponi che ci sono a giro puoi arrivare benissimo a 45!”.

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Rassegna stampa

Roma, tecnico di consolazione

IL MESSAGGERO (U.Trani) –  Aritmeticamente la Roma rimane ancora in corsa per il 4° posto, anche se l'obiettivo è ormai quasi impossibile da centrare: l'Atalanta è davanti anche per gli scontri diretti (come il Milan quinto) e l'Inter per la differenza reti (+6). Sicuro, invece, è lo sbarco in Europa League, con la spinta decisiva dell'ex Andreazzoli: il successo dell'Empoli contro il Torino rende meno amaro il finale di stagione. Ma la partecipazione alla coppa continentale di consolazione è l'unica certezza di questi giorni: non c'è ancora l'erede di Ranieri e si aspetta sempre l'ufficializzazione del nuovo ds. L'attesa, forzata per la complessità delle negoziazioni in fieri, coincide paradossalmente con la fretta, imposta dalla possibile full immersion di impegni. I giallorossi già sono consapevoli che l'estate diventerà lunga e comincerà prima. Dal 2° preliminare (25-1° agosto). In calendario, dunque, saranno 6 i match in più: 3° turno (8-15 agosto) e playoff (22-29 agosto). Percorso inedito per la proprietà Usa: mai successo nelle precedenti 7 stagioni di entrare in gioco dalla porta di servizio (in quella 2013/2014 c'è stata l'esclusione da entrambi i tornei).

EXIT STRATEGY – Bisogna, dunque, prendere atto della triste realtà che prevede il disturbo del 1° match ufficiale da giocare tra poco più di 2 mesi. La Roma parte come testa di serie numero 1. Da favorita, almeno nel tabellone, sia nei turni preliminari che nei play off. Minima soddisfazione per il ritorno in Europa League. Diventerebbe massima solo in caso di ribaltone. Non in classifica, ma a Nyon perché il Milan, se non dovesse centrare la qualificazione alla prossima Champions, vorrebbe accordarsi con l'Uefa: niente partecipazione all'Europa League in cambio dell'azzeramento di ogni sanzione ricevuta per le violazioni dei paletti del Financial Fair Play. Il club rossonero, avendo per ora congelato il ricorso al Tas, cerca il compromesso per poi ripartire pulito nella stagione 2020/2021. Soluzione giuridica che in Svizzera sono disposti a prendere in esame, senza però far distinzioni tra la Champions, alla quale il Milan non avrebbe alcuna intenzione di rinunciare, e l'Europa League. Se la sanzione fosse davvero l'anno di stop, i giallorossi, insieme con la Lazio, entrerebbero in scena, anche restando al 6° posto, nella fase a gironi. I preliminari toccherebbero al Torino che è attualmente out.

VIAGGIO ANNULLATO – La Roma, però, evita di illudersi e organizza il precampionato facendo riferimento al 2° turno preliminare di fine luglio. L'ultimo precedente dell'estate 2009 (di 4 gare e non 6, però), inizialmente con Spalletti in panchina, fece da trampolino di lancio: Ranieri entrò alla seconda giornata e arrivò quasi allo scudetto. Dal programma, intanto, scompare la tournée negli Usa (13-25 luglio), non essendo possibile la partecipazione parziale, trattandosi di torneo: il club giallorosso sarà quindi sostituito e perderà quasi 2 milioni. La preparazione estiva si svolgerà di nuovo a Trigoria e ovviamente ad inizio luglio. La scelta di restare nella Capitale è stata anticipata anche agli allenatori interpellati nelle ultime settimane.

SCELTA FINALE – Ancora 10 giorni prima di ufficializzare l'8° tecnico dell'éra Usa. Gasperini è davanti e punta a battere sul tempo il principale rivale, cioè Sarri: l'allenatore dell'Atalanta, se vuole, si libera prima di quello del Chelsea che, lusingato dall'interessamento della Juve e del Milan, è impegnato fino al 29 maggio con i Blues che affronteranno a Baku, nella finale di Europa League, l'Arsenal. Baldini resta in pressing su Sarri, ma in Inghilterra garantiscono che abbia parlato pure con Bielsa, ora al Leeds, pista smentita da chi opera nella Capitale. Non c'è da meravigliarsi, perché ognuno nella Roma continua ad agire in proprio. E spesso gli obiettivi non sono gli stessi. Inizia intanto il conto alla rovescia per Petrachi, pronto a salutare il Torino. Toccherà al nuovo ds, favorevole sia a Gasperini che a Sarri, indirizzare l'annunciato ridimensionamento tecnico. Ranieri ne ha parlato apertamente dopo il pari di sabato sera a Reggio Emilia: «L'anno prossimo la squadra non lotterà per la Champions». Avanti con i giovani, via i senatori. Dzeko è il testimonial del ricambio generazionale già in atto.

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[AUDIO] – De Laurentiis: “Il caso De Rossi? E se la Roma fosse stata già venduta?”

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, intercettato durante la “Race for the Cure”, ha parlato del caso De Rossi:

De Rossi lo prenderei subito, non è questo il problema. De Rossi anche con i problemi fisici che potrebbe avere o con i problemi anagrafici è un uomo di sport. Sono sicuro che troverà una sua strada e sarà ancora vincente come lo è stato per tutta la sua vita, la sua vita è il calcio ed è giusto che il calcio non lo abbandoni”. 

Come è sembrata questa scelta? 
"È sembrato un giallo. Mi sono detto: "Non è che hanno già venduto la Roma e nell’impegno di vendita c’è anche un cleaning dal passato?”. Lo trovo uno sbaglio di tempi pazzesco, come quando un attore sbaglia i tempi e recita male. Se rimanesse la stessa proprietà diventerebbe una parte recitata male, perché bisognava aspettare la fine del campionato e in maniera riservata trovare una soluzione".

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Ranieri: “Nulla da rimproverare alla squadra. De Rossi? Non è sereno”

Tutte le dichiarazioni di Claudio Ranieri al termine di SassuoloRoma.

RANIERI A DAZN

Che pensa riguardo il palo di Kluivert?
Abbiamo provato fino all'ultimo a fare gol, a volte si dice essere più cinici, più pronti, anche più fortunati… Peccato ma non rimprovero nulla ai ragazzi, hanno lottato e fatto una buona gara

Quando la Roma cambia atteggiamento ha potenziale, il suo rammarico?
Sono sempre i tre punti, siamo una buonissima squadra, ci sono anni che non vanno bene e si sbagliano occasioni chiare… Peccato.

Negli ultimi 20-25 minuti ha creato tanto, ma prima l'atteggiamento attendista vi ha impedito di vincere.
Sono d'accordo, anche a me piacerebbe pressare alto e fare tutte queste cose qua. Ma la squadra ha dato tutto. Non siamo attendisti, aspettiamo il momento giusto per dare fondo alle nostre energie. Non è stata facile ne per noi ne per loro. Avremmo voluto pressarli dall'inizio ma non è che non ce l'abbiamo fatto, bisogna dividersi bene i 90'.

Quanto è stato complicato preparare questa partita? Ha pensato a fare entrare De Rossi?
Mai pensato di farlo entrare, lo voglio pronto per il Parma, deve essere la sua festa, lo merita. Per il resto pazienza, ci rimbocchiamo le maniche e si continua a lavorare.

La gestione dei cambi… 
Ho pensato “O la va o la spacca”, ho pensato a mettere più materiale tecnico che di corsa. Contro la Juventus i cambi avevano dato frutti copiosi.

Cosa si sente di dire ai tifosi per l’anno prossimo? Ha parlato con De Rossi? 
Daniele è normale che non sia sereno, è dispiaciuto ma spetta a lui dirlo. Ho preparato la partita come al solito, ho incoraggiato i ragazzi portandoli ad autostima positiva. La Roma riparte con ottimi giocatori, poi non so che mercato farà la società.

RANIERI A ROMA TV

Qual è lo stato d’animo? 
Siamo dispiaciuti tantissimo, le abbiamo provate tutte, con la corsa e la qualità, non era facile. Pressarli è complicato e abbiamo creato tanto però non siamo riusciti a segnare, è un peccato.

Le sensazioni in vista dell’ultima partita? 
Al di là dei risultati nostri e delle altre, chi gioca a calcio non vuol perdere neanche in allenamento. Chiedo che si lotti, poi si saprà accettare il responso del campo, così fanno gli sportivi.

La serata è una sintesi della stagione? 
Ci sono annate che non vanno per il verso giusto. Guardiamo Dzeko, un fior di attaccante che quest’anno non ha segnato come al solito. Poi si paga dentro la classifica, non riuscendo a fare quello che ognuno vorrebbe.

Zaniolo è stato troppo precipitoso? 
Quando veniva il centrale a un certo punto dovevano uscire da una parte Zaniolo e da una Cristante, se non che Zaniolo usciva troppo presto e gli altri non erano ancora pronti a fare la diagonale.

Come mai De Rossi non ha giocato? 
Perché Daniele non stava al massimo, perché rischiarlo e doverlo cambiare. Ha fatto tre allenamenti in settimana, farà tutta la settimana e sarà pronto per domenica.

Come si deve ripartire l’anno prossimo?
Non posso avere idee perché non ho mai parlato di piani futuri. Ci sono molte squadra che si stanno rinforzando, e bisogna vedere che piani ha la società per l’allenatore che verrà. Ci sarà un nuovo mister con un nuovo sistema di gioco. Bisognerà vedere quali saranno i giocatori adatti allo stile di gioco che il nuovo allenatore vorrà adottare.

Si salva qualcosa? 
Nella Roma ci sono ottimi giocatori e ottimi giovani. Sta all’allenatore che verrà trovare i giocatori che dovranno restare e quelli che dovranno andar via. La squadra è buona, se quest’anno avesse trovato i gol di Dzeko che normalmente fa. Adesso non voglio dare colpa a lui, tutti i campioni hanno un’annata no. Se lui ne avessi fatti i soliti 20 forse la Roma sarebbe stata in Champions. C’è tanto da costruire con un’ottima base.

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Pagelle

Roma, non smette di piovere. De Rossi saluta il settore, Florenzi fascia pesante

La Roma si presenta a Reggio Emilia senza De Rossi, che si accomoda in panchina per questa ultima trasferta in giallorosso. Sugli spalti i romanisti esprimono sostegno e dissenso allo stesso tempo. Il primo tempo non è un granché, ma nella ripresa i giallorossi avrebbero meritato di più. A fine gara, in un clima amaro e avaro di soddisfazioni, Capitan De Rossi saluta il settore. Lui e i tifosi: le immagini più belle, ciò che resta della Roma, quello che non passerà mai. Nonostante tutto. 

MIRANTE 6,5: Sempre attento, dà sicurezza ai suoi e salva la Roma di piede su tiro di Djuricic a fine primo tempo. 

FLORENZI 6: Uno dei più attivi e più pericolosi, quasi sentisse di dover crescere perché ora tocca e toccherà a lui portare una fascia pesante. 

JESUS 6: Rimpalla bene gli avversari ricorrendo alle maniere rudi quando il caso lo richiede. Gioca la ripresa da ammonito, come il compagno di reparto. Al 90’ chiude in modo provvidenziale su una possibile fuga di Di Francesco. Prova sufficiente contro un avversario non irresistibile. 

FAZIO 5,5: Molto irruento e nervoso, esagera con le proteste nel secondo tempo, sapendo di essere ammonito. Maresca lo grazia, la Roma ringrazia. Centravanti aggiunto nel finale, ha la palla buona al 95’, ma la sciupa sparando alto. 

KOLAROV 6: Solita esperienza a disposizione della squadra, uno dei più vivi, ci prova in ogni modo e fino in fondo. 

CRISTANTE 6: Consigli gli nega il gol con una parata da distanza ravvicinata al minuto 60. Fisico e voglia non mancano mai, il guizzo sì.

NZONZI 5,5: Compitino, spesso condito da ingenuità. Continua ad essere un mistero, o forse no.

ÜNDER 5,5: Nel primo tempo il suo destro dopo una bella finta impensierisce Consigli, poi la sua prova si affievolisce senza portare un gran contributo. Dal 65’ KLUIVERT 5,5: Tanta vivacità, cerca fortuna, ma trova solo il palo.

ZANIOLO 5,5: Dovrebbe giostrare palloni sulla trequarti, ma ci riesce poco. Un finale di stagione non certo all’altezza degli esordi. Dal 65’ PASTORE 6: Entra bene, con un paio di buoni spunti e sembra poter trovare l’imbucata giusta, che però non arriva. 

EL SHAARAWY 6: Sempre trai migliori, ma pecca di leggerezza tentando una sorta di “mossa della gru” (ricordate Karate Kid?) quando al 56’ ha la palla del possibile vantaggio. Ultimo spunto al 75’ quando trova Rogerio, Kluivert e poi il palo. Dal 77’ PEROTTI, SV

DZEKO 6: Il guizzo arriva al 59’ ma il suo destro trova il palo. Un minuto più tardi intuisce il velo per Cristante dimostrandosi come sempre 9 e 10 della squadra, anche se la voglia non è più quella di un tempo.

RANIERI 6: Conduce una barca che fa acqua da tutte le parti, dalla società al campo. Grazie in ogni caso.

Giorgio De Angelis