Categorie
Allenamenti

Trigoria, il report della rifinitura. Ancora a parte Pellegrini

La Roma si è ritrovata questa mattina a Trigoria per preparare la sfida con il Sassuolo nell'allenamento di rifinitura. Dopo un breve riscaldamento, il gruppo ha svolto esercizi di rapidità per poi lavorare su tecnica e tattica. Ancora lavoro differenziato per Lorenzo Pellegrini invece, ormai quasi del tutto fuori dalla gara di domani sera. Nel pomeriggio, alle 16.05, è prevista la partenza della squadra da Termini.

Categorie
NEWS

[VIDEO] – Kolarov: “Nessuno come De Rossi. Tutti si accorgeranno di quello che è stato per la Roma”

Alla vigilia di Sassuolo-Roma, gara trasmessa sabato alle 20.30 da Dazn, il giallorosso Kolarov s'è raccontato ai microfoni della piattaforma digitale. Queste le sue parole: "Quando sono arrivato la prima volta a Roma ero giovane, qui sono cresciuto come uomo e come calciatore, però quando sono tornato la seconda volta, alla Roma, me la sento davvero addosso".

Sicuramente una città bellissima, però ci sono anche tante cose da capire per chi non vive Roma quotidianamente. Queste la prima (gli viene mostrata una foto dello striscione 'Kolarov abbassa la cresta').
(Ride, ndr). Da noi in Serbia si dice "non posso essere più cattolico del Papa". Io sono due anni che sto qua e non posso dire ora che sono romanista, non posso convincere i tifosi, ma ogni volta che scendo in campo cerco di dare il massimo. A volte bene, altro meno bene. Sicuramente ho sbagliato anche io ma la cresta non l'abbasso davanti a nessuno, questo è poco ma sicuro.

Un'altra cosa che anche i tuoi avversari non hanno capito è come fermarti su punizione.
Noi che tiriamo le punizioni dobbiamo inventarci di tutto, anche provare a fregare la barriera e il portiere, calciando sotto la barriera che salta. Io un gol l'ho fatto così. Ma dico sempre che quando non segno sono io che sbaglio, quando la prendo bene il portiere non può far nulla.

Mirante se la cava in allenamento con te? E Olsen?
Sì, assolutamente, anche se loro sono un po' più vecchi e io mi alleno con il terzo portiere o i giovani della Primavera. Li faccio crescere.

Un'altra cosa molto difficile da capire è questa (gli viene mostrata una foto della conferenza stampa d'addio di De Rossi).
Quando ho visto questa foto ho detto: 'E' mio fratello'. Io davvero lo considero così. La prima partita che ho giocato con la Roma è stata a Bergamo. Sapevo che i capitani parlano prima della partita, però lui ha una cosa particolare che fa prima di tutte le partite. Io con quella emozione, lui ha fatto questo discorso, e ho pensato 'questo mica sta bene'. Ne ho vissuti tanti nella mia carriera, però come lui appassionato ad una squadra io nella mia vita non ho visto nessuno. Io sono tifoso della Stella Rossa e non ho mai avuto la fortuna di giocare tutta la mia carriera là, perché non c’erano le stesse ambizioni. Lui ha avuto la fortuna di giocare per la squadra che ama. Parlavamo durante l'anno nello spogliatoio della carriera, perché la maggior parte l’abbiamo alle spalle sia io che lui, sperava di finirla qua poi sappiamo come è andata. La società ha deciso come ha deciso. Credo 3 o 4 mesi, tempo che inizia la prossima stagione, tutti si accorgeranno chi è e quello che è stato Daniele De Rossi.

Secondo te aver perso in una stagione l'allenatore, il direttore sportivo ed ora anche il capitano pesa sulla classifica?
Nel calcio, abbiamo visto anche in Champions ed io l'ho vissuto anche in Inghilterra dove ho vinto un campionato al 90', tutto può succedere fino all'ultimo. Certo qui non dipende solo da noi, quindi dobbiamo sperare che altre perdano i punti. Noi come professionisti abbiamo l'obbligo di vincere le ultime due partite, fare 6 punti e poi si vedrà. Sicuramente l'obiettivo era quello di arrivare in Champions League. Ognuno si deve prendere le proprie responsabilità. I giocatori vanno in campo e sono i primi responsabili, ma anche i calciatori vanno messi in condizione di dare il massimo. E' una serie di cose che alla fine porta al risultato, non è un caso che la Juve vince il campionato da 8 anni.

A proposito di Juve. Non ho capito cosa volesse Ronaldo da Florenzi.
Io ero dall'altra parte, quindi ho visto che c'era qualche litigio e non volevo andare perché c'erano altri sette o otto giocatori e vedevo che non c'era fuoco. Diciamo che quello di Ronaldo non è stato un gran bel gesto però son cose che sicuramente capitano. Io ho fatto tante cose in campo che mi vergogno anche di dirle. Ora col Var non si può fare niente (ride, ndr).

Che capitano sarebbe Florenzi?
Ha avuto la fortuna di giocare sia con Francesco che con Daniele e avrà degli esempi importanti da seguire. Avrà anche tanta responsabilità per come sono visti loro a Roma. Sicuramente lui è un ragazzo intelligente e saprà reagire nei modi giusti quando sarà importante.

Categorie
Rassegna stampa

Gasperini, sì alla Roma. Ma Sarri è sul mercato

IL TEMPO (F.Biafora) – La Roma è vicina ad arrivare a dama sul fronte allenatore. La contesa per la panchina del futuro si è ridotta a due partecipanti, Gasperini e Sarri, che hanno staccato tutti gli avversari sull'ultima salita prima del traguardo. A Trigoria sono state scartate le piste straniere e quelle italiane che portavano a profili come Giampaolo. E ora Gasperini, infuriato per la mancata concessione del rigore nella finale di Coppa Italia contro la Lazio, è il candidato al momento favorito avendo trovato con la società giallorossa un principio d'accordo su base triennale, a circa 2.5 milioni di euro netti annui. Per forza di cose ogni approfondimento dei dettagli sul futuro nella Capitale è stato però rimandato alla fine del campionato: le due squadre sono in lotta per lo stesso obiettivo, la qualificazione in Champions League, e non sarebbe elegante pianificare da subito il domani. Il piemontese è mosso dalla grande voglia di riscattare in un'altra big la breve e infausta esperienza all'Inter, ma dovrà prima parlare con il presidente Percassi, che ha più volte dichiarato di volerlo tenere a vita (il contratto tra le parti è valido fino al 2021 con opzione del club per un ulteriore anno).

Il numero uno orobico sembra l'unico ostacolo per un trasferimento di Gasperini nella Capitale, ma in realtà è sempre da tenere d'occhio la posizione di Sarri. Il toscano, che anche il Milan di Gazidis sta provando a convincere, ha rotto con l'intero ambiente londinese ed è convinto che al termine della stagione la Granovskaia gli comunicherà l'esonero. L'ex Napoli, nel primo anno alla guida del Chelsea, è arrivato terzo in Premier ed ha raggiunto due finali, la seconda da disputare il 29 maggio con l'Arsenal per la conquista dell'Europa League. Questi risultati e una vittoria potrebbero non bastare a salvargli il posto: lo spettro di Lampard si aggira dalle parti di Cobham. Dall'Inghilterra assicurano che non sarà presa alcuna decisione prima della fine del mese, ma Baldini è già pronto ad affondare il colpo. Il primo consigliere del presidente Pallotta nelle scorse settimane ha avute dei colloqui con Conte e si è poi portato avanti nel lavoro di convincimento sull'amico allenatore dopo aver già scelto il direttore sportivo (Petrachi si sta già muovendo da romanista). Servirà attendere almeno altri quindici giorni per vedere la meta.

Categorie
RUBRICHE

Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

FERRAZZA: “Trigoria ormai è la terra di nessuno. E sarebbe follia se non tenessero all’Europa League. Se la Roma non farà nemmeno i preliminari, il prossimo anno sparirà mediaticamente"

ZUCCHELLI: “Per me oggi è peggio del 26 maggio”

CENTO: "La vicenda De Rossi è solo la punta dell'iceberg, così questa società non può andare avanti"

CATALANI:  "Questo è un punto di rottura dei tifosi con la società solo acuito dalla vicenda De Rossi"

CRISTOFORI: “Oggi dovremmo essere tutti arrabbiati per la coppa Italia della Lazio. Ma questa società riesce a catalizzare tutto il nostro malcontento”

TRANI: "Ormai i problemi vengono sottolineati pubblicamente soprattutto da chi sta dentro Trigoria"

FRANCI: "Mi sorprende la tempistica di questa rivolta totale verso Pallotta e Baldini"

MAIDA: "Quando Fienga parlava con Conte, Baldini parlava con Sarri. Con Gasperini potrebbe succedere la stessa cosa"

VALDISERRI: "La ragione per la quale è stato allontanato De Rossi potrebbe semplicemente non esistere. Domina il caos"

MADEDDU: “Ranieri ha mostrato una certa indulgenza, ma ha parlato da uomo libero ed elegantemente, alla sua maniera, ha sottolineato tutti i difetti”

CERVONE: “Non vogliono gente ingombrante a Trigoria, gli dà fastidio vedere gente amata e influente" 

ZAMPA: “Ho comprato i biglietti di Roma-Parma, poi non andrò più allo stadio per molto tempo”

ASPRI: "Cosa è rimasto della Roma che abbiamo sempre conosciuto e della quale ci siamo innamorati?"

DE ANGELIS: “Credo che sarà veramente complicato per questa società riuscire a riacquisire una certa credibilità”

BIOTTI: “Ranieri: ‘Il tempo delle contestazioni ci sarà’. Poi raccomanda la festa, per Daniele. Un gigante. Che parla da uomo libero. La libertà è prima dote che chiederei ad un allenatore della Roma; temo invece stia arrivando un aziendalista”

CECCHINI: “La Roma non ha ancora deciso se affidarsi a Sarri o a Gasperini”

Categorie
NEWS

Roma, domani il sit-in della Curva Sud davanti alla sede dell’Eur: “Chiediamo rispetto”

La Curva Sud, dopo la comunicazione da parte della società del mancato rinnovo del contratto di Daniele De Rossi, ha indetto un sit-in davanti alla sede della Roma all’Eur. Questo il comunicato:

“ORA BASTA!
DDR è stato solo l’ultimo di una lunga serie di comportamenti poco chiari nei confronti di chi ama questi colori. Non possiamo stare a guardare inermi la cancellazione dei nostri valori, dei nostri punti fermi, delle nostre certezze. Ora basta, i Romanisti scenderanno in piazza e si faranno sentire con un sit-in che si terra’ domani, venerdi 17 a piazza Guglielmo Marconi alle ore 15.00, di fronte la sede amministrativa dell'”azienda” As Roma. Questo è un invito a chiunque si senta tradito nell’animo, a chiunque ritenga giusto mostrare il suo disappunto, come lo ritengono giusto i ragazzi della Curva Sud perché la Roma è un bene comune, ma sopratutto la Roma è del suo popolo. Per questo chiediamo rispetto ed è per questo che non devi far mancare la tua presenza.
L’AS ROMA APPARTIENE A NOI”.

Categorie
NEWS

De Rossi riceve il Tapiro d’oro: “Ci sono rimasto male, ma nel calcio funziona così”

Tapiro d'oro per Daniele De Rossi. Il capitano giallorosso ha ricevuto il particolare premio di Striscia la notizia da Valerio Staffelli. “Ma come è possibile lasciare un talento del calcio così?” ha chiesto l’inviato. Il capitano giallorosso non ha comunque svelato le carte relative alla sua prossima avventura: “Vediamo, tra poco dovrei sapere dove continuerò e vedremo se potrò dare molto o poco…”. Poi si è indugiato sui sentimenti: "C’è rimasto male?” chiede Staffelli. “Un pochino sì", ammette il calciatore – che ha provato a non drammatizzare – E' il nostro lavoro. Ci sono persone che giocano a pallone e quelle che prendono decisioni. E chi ha preso la decisione, ha deciso questo. Come dirigente probabilmente, se avessi voluto, mi avrebbero fatto rimanere". 

Categorie
NEWS

Totti dal Kuwait: “Spero di portare la Roma più in alto possibile, anche al livello mondiale, perché la Roma si tifa e si ama”

In questi giorni complicati pr la Roma Francesco Totti è in Kuwait per l’Al Roudan Tournament. Prima di scendere in campo l'ex 10 giallorosso ha riasciato le seguenti dichiarazioni sul calcio nelle sue varie epoche: “Diciamo che i tempi di Maradona e Pelé erano diversi. Era un altro calcio. Messi e Ronaldo oggi continuano a stupire, battendo record su record, ma sicuramente questi quattro calciatori sono i più forti al mondo”. 

Il discorso si è poi spostato su Milan di Berlusconi che lo cercò fortemente da calciatore: “Ci sono state più occasioni in cui Berlusconi poteva portarmi al Milan. Come a lui anche ad altri presidenti ho detto no per il rispetto e l’amore che ho verso questa maglia. "San Siro, dopo l’Olimpico, è lo stadio al quale sono più affezionato. E’ uno stadio che al mio ingresso mi dava una forza in più, quella carica e quella determinazione in più di esprimere le mie capacità tecniche. Fortunatamente sono sempre riuscito a fare delle partite eccellenti e così, ogni volta che andavo là mi guadagnavo una standing ovation". 

Poi il racconto dell'interesse del Real Madrid: "Florentino Perez avrebbe fatto qualsiasi cosa per avermi lì con loro, e c’è stato un momento, l’unico vero momento nella mia carriera, che ero abbastanza titubante di poter cambiare casacca. Però alla fine ha prevalso l’amore per la Roma, per la mia città, per gli amici. Ho fatto questa scelta di vita e penso che per me sia stata la cosa più bella. Prima lo seguivo, oltre ad esser un top club, mi è sempre piaciuto e mi piacevano i giocatori che andavano a giocare lì".

Argomento dell'intervista è stato anche Salah e la finale di Champions“Ha solo cambiato maglia (ride, ndr). Penso che il passaggio lo abbia migliorato ancora di più, lo ritengo uno dei giocatori più forti in circolazione. In finale di Champions tifo per il Liverpool perché c’è lui e anche Alisson". 

Alcune considerazioni sulla sua carriera alla Roma: "Riflessione a fine contratto? Il primo pensiero era l’America perché mi piaceva l’idea di fare questa esperienza all’estero dove avrei avuto anche l’opportunità di imparare l’inglese. Invece poi, mettendomi seduto al tavolino con mia moglie e i miei figli, ho capito che un anno o due così non avrebbero cambiato nulla. Invece smettendo sarei rimasto uno dei pochi ad aver giocato solo con una maglia. E’ stata la mia rivincita.

Spiegare la sensazione di Roma-Genoa, quella giornata.. non è facile perché è stata istintiva, nulla era programmato. Facendo il giro di campo finale ho capito cosa la gente provasse nei miei confronti durante questi 25 anni, non solo rispetto ma un amore totale che nessun altro tifo ha espresso nei confronti di un altro giocatore.
E’ il mio “popolo” perché loro mi identificavano come il “Re di Roma“. I tifosi della Roma per me erano tutte persone vicine a me.

Derby? Quando ero giovane per me significava tutto, come vincere un trofeo. Poi man mano sono cresciuto, le squadre si rinforzavano e anche la società e i tifosi hanno capito che l’importanza della vittoria finale era maggiore della vittoria del derby".

Sulla differenza che c'è con la Juventus e sul futuro: “Spero di portare la Roma più in alto possibile, anche al livello mondiale, perché la Roma si tifa e si ama.Non sarà facile colmare il gap con la Juventus, ma sono fiducioso che troveremo una soluzione. Vincere? Non è facile perché, soprattutto in Italia, la Juventus è la strafavorita visto che ha la possibilità di acquistare dei top player, come per esempio Ronaldo: nessuno poteva pensare che la Juve riuscisse a prenderlo e invece… Ha giocatori di livello internazionale, elevato, perciò in Italia la differenza è quella”. 

"Roma-Barcellona? Nessuno poteva immaginare la remuntada. Però i giocatori e i tifosi erano tutti convinti che potevamo ribaltare questa partita. Credo che abbiano disputato una delle più belle partite viste in 100 anni di Roma: una soddisfazione così è indescrivibile”.

Categorie
NEWS

Roma, ira web contro Pallotta: Wikipedia protegge la pagina per “evitare vandalismi”

Dopo gli insulti e la chiusura del profilo facebook del ristorante delle sue sorelle, James Pallotta è ancora preso di mira dai tifosi. Stavolta la loro ira, dopo essersi riversata fuori Trigoria, è arrivata sulle pagine dell'enciclopedia online Wikipedia.

I gestori del "portale del sapere a portata di click" sono stati costretti a bloccare la possibilità di modifica della pagina per evitare atti vandalici ai danni del presidente della Roma. L'onda di protesta sembra non fermarsi, anche a seguito degli audio circolati, che rivelano i retroscena del mancato rinnovo di Daniele De Rossi

Categorie
NEWS

De Rossi, spuntano due audio Whatsapp: i retroscena sul contratto

La vicenda De Rossi si arricchisce di un capitolo in più. Da questa mattina circolano tra i tifosi un paio di audio Whatsapp in cui lo stesso capitano giallorosso racconta un retroscena sui rapporti intercorsi negli ultimi giorni tra lui e il management della Roma

Il tema è ovviamente il colloquio con Guido Fienga e la comunicazione al giocatore della scelta della società di non rinnovargli il contratto per la prossima stagione.

Lo stesso De Rossi avrebbe offerto, negli audio indirizzati ad un amico e da chiarire se in maniera ironica, alla Roma la possibilità di trovare una soluzione con contratto a gettone: centomila euro a partita. Senza giocare, dice il capitano, sarebbe rimasto anche gratis.

Dopo un primo rifiuto della Roma, ci sarebbe stata una successiva telefonata di Fienga a De Rossi per fare un passo indietro e accettare la proposta, con tanto di cambiamento di idee da parte di Pallotta e rispettiva sorpresa del calciatore.

Ma a questo punto l'audio si interrompe e l'unica certezza è che alla fine l'accordo non si è trovato, in virtù di un colloquio mai verificatosi nel corso dell'ultimo anno, come sottolineato dallo stesso giocatore.

Categorie
SERIE A TIM

Sassuolo-Roma, arbitra Maresca: giallorossi imbattuti col fischietto di Napoli

Sono state rese note le designazioni arbitrali della 37esima giornata di Serie A. Ad arbitrare Sassuolo-Roma sarà Fabio Maresca. Gli assistenti saranno Longo e Villa, mentre il quarto uomo sarà Dionisi. A VAR ed AVAR ci saranno rispettivamente Chiffi e Alassio. Il fischietto della sezione di Napoli ha incrociato cinque volte il cammino dei giallorossi, imbattuti in queste occasioni: tre vittorie e due pareggi a bilancio. In questa stagione sono due i precedenti: il pareggio per 1-1 in casa contro il Milan e la vittoria per 2-1, sempre in casa, contro l'Empoli.

SASSUOLO – ROMA Sabato 18/05 h. 20.30
MARESCA
LONGO – VILLA
IV UOMO: DIONISI
VAR: CHIFFI
AVAR: ALASSIO