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Mirante Super, orgoglio Florenzi. La Roma batte la Juve e resta in corsa per la Champions

Una gioia. Perché per i tifosi della Roma battere la Juve è sempre motivo di orgoglio. La squadra giallorossa gioca una partita di sofferenza, attesa e lotta, esce alla distanza e si esalta in contropiede. Mai come in questa partita vince da squadra, appoggiandosi sulle qualità troppo spesso inespresse quest’anno.

MIRANTE 7: Al 6’ minuto compie una parata eccezionale su tiro ravvicinato di Cuadrado e si ripete sul sinistro di Dybala dieci minuti più tardi. Si ripete anche nella ripresa su Emre Can. La vittoria di stasera passa anche e soprattutto dalle sue mani. Saracinesca.

FLORENZI 8: Da una grande responsabilità (fascia da capitano della Roma) derivano grandi poteri, a volte. Dopo un primo tempo ordinato, la lite con Ronaldo nella ripresa si conclude con un abbraccio rifiutato al portoghese e qualche “calcetto” per far capire che non ci sta a passare per “uomo piccolo” come il fuoriclasse juventino lo aveva apostrofato. Con caparbietà e classe al 79’ spinge sulla fascia, duetta con Dzeko e poi fulmina Szczesny con un tocco sotto da antologia, ed esulta mimando Spiderman. Al 92’ il piccolo gigante svetta di testa contro due avversari innescando il contropiede di Ünder. La rivincita di Peter Parker. Orgoglio.

MANOLAS 6,5: Sempre concentrato e come sempre bravissimo quando si tratta di correre all’indietro. Da applausi la prepotenza con cui nel finale annichilisce Ronaldo impedendogli di raggiungere un pallone in area. Qualsiasi allenatore avrà bisogno di lui per una Roma “forte e competitiva”.

FAZIO 6: Finale di stagione in crescendo. Sicuro, attento e rinfrancato dalla comunicazione ritrovata con i compagni di reparto, se la cava bene contro avversari di primissimo ordine. In questa squadra

KOLAROV 6,5: Da quella parte si rischia poco e il tandem con El Shaarawy è ormai affiatato e sincronizzato. Terzino, regista e ala, la prestazione è generosa in ogni fase di gioco. Corrente continua. 

PELLEGRINI 6: Nel centrocampo a tre torna nella posizione da cui era partito con Di Francesco. La prima fiammata della Roma arriva dal suo tiro velleitario che si stampa sul palo esterno, con Kluivert solo davanti alla porta ad attendere il pallone. La sua gara vive di luci ed ombre nonostante cerchi di proporsi in fase offensiva, ma la Juve offre davvero pochi spazi per soluzioni fantasiose. Dal 66’ CRISTANTE 6: Fa il suo dovere a centrocampo portando sostanza e fisicità al momento del bisogno. 

NZONZI 7: Sembra più vivo e meno a disagio con due compagni ai lati, tanto che tra gli “oooh” di stupore dell’Olimpico strappa il pallone a Ronaldo e innesca il contropiede al 18’. Stesso copione nella ripresa quando addirittura galoppa fino alla trequarti bianconera. Molto efficace in fase di chiusura, gioca una partita intelligente e accorta sporcando moltissime trame offensive bianconere. Risveglio. 

ZANIOLO 6: Stavolta gioca nella sua posizione, risultando meno abulico delle scorse volte, ma senza incidere in modo particolare. Nei 90 minuti mette comunque presenza fisica rispettando le consegne, ma finendo spesso in mezzo alle triangolazioni dei centrocampisti juventini. Corrente alternata.

KLUIVERT 6: Non trova mai lo spunto giusto, ma sulla fascia dove agivano Spinazzola, Matuidi e Ronaldo non era semplice. Al 63’ perde palla in modo ingenuo e innesca il contropiede della Juve che termina col gol annullato a Ronaldo. Scampato pericolo, ma deve lavorare molto per arrivare a competere ad alti livelli. Si farà. Dal 78’ ÜNDER 7: Entra nell’azione del gol e costringe Chiellini a ripiegamenti e metodi bruschi. Come se non bastasse, serve il 2-0 a Dzeko dopo una sua sgroppata in mezzo al campo. Bentornato.

DZEKO 7,5: Partita di sofferenza e di raccordo tra le maglie avversarie. Sgomita, prova a evadere le marcature e a creare linee di passaggio e di inserimento per i compagni. Trova la traiettoria filtrante per il gol di Florenzi. A tempo scaduto affianca Ünder nel contropiede innescato da Florenzi e fa gol. “Falso e vero nueve” allo stesso tempo. 

EL SHAARAWY 6,5: Chiusure, ripiegamenti, cavalcate sulla fascia, colpi di tacco e passaggi filtranti.  Straripante sulla sinistra, al minuto 54’ sciupa una doppia occasione dopo un’incredibile cavalcata. Stasera non trova la giocata da biliardo, ma quanta apprensione mette alla Juve. Sulla cresta dell’onda. 

RANIERI 7: Regala alla squadra la convinzione e la speranza di crederci ancora e ai romanisti una delle poche soddisfazioni di questa stagione. La Roma vista contro la Juve è il suo specchio: sorniona, intelligente e testarda.

Giorgio De Angelis

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Ranieri: “Dobbiamo continuare a credere che tutto sia possibile. Futuro da dirigente? No, voglio ancora allenare”

Claudio Ranieri, tecnico della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante il post partita di Roma-Juventus 2-0. Queste le sue parole:

RANIERI A SKY

Avete saputo gestire la sofferenza, poi molto bene nella ripresa. E’ soddisfatto? 
Soddisfatto. C’è voluto un gran Mirante a tenerci in partita, ha fatto delle ottime cose nel primo tempo. Dobbiamo continuare a credere, a credere che ogni cosa sia possibile. Dobbiamo arrivare in fondo con la coscienza a posto.

Si è chiamato fuori dalla guida futura, perché Pallotta gli ha fatto una telefonata o ha percepito qualcosa? 
Non ho percepito nulla. Penso solo a lavorare.

Complimenti per la partita. Queste partite, questa gestione servono per far capire che bisogna saper soffrire per arrivare a determinati risultati? L’ambiente di Roma è sempre difficile…
Essendo già stato qui è logico che mi trovo a mio agio a casa mia. Ho girato il mondo e dove sono stato ho sempre cercato di impostare una lealtà di rapporto coi miei giocatori. Si scherza e si ride ma quando si va in campo ad allenarsi bisogna dare il massimo.

C’è più sicurezza in difesa? Mirante sta trasmettendo una sicurezza alla squadra che con Olsen non c’era… 
Dipende da mille cose, non voglio che si vada a pressare molto alto. Oggi lo abbiamo fatto due volte e la Juve è stata brava ad infilarci. Quando difendiamo con 4 difensori si sentono più sicuri, è il succo di un discorso tattico che facciamo in settimana. Questo non significa che non vogliamo attaccare, nel primo tempo abbiamo sbagliato delle palle dove dovevamo essere più sereni.

Hai fatto delle scelte per caratteristiche… 
Non ho un credo calcistico e non voglio che ci si adatti a quel credo. Cerco di capire le migliori caratteristiche dei miei giocatori e cerco di mettere i migliori. Provo a dare un equilibrio, poi magari sono criticabile perché non gioca questo o quest’altro.

Accetteresti di avere un ruolo da supervisore per far crescere qualcuno in panchina? 
Io sono stato contattato e mi è stato offerto qualcosa per il dopo. Ma io ho detto no, faccio l’allenatore. Il mio scopo è essere allenatore, essere vivo, prendermi le critiche. Sono fatto così e vado avanti per la mia strada. Voglio allenare.

Hai idea di dove possa rinforzarsi questa squadra?
So quello che bisognerebbe fare, ma la società lo sa meglio di me cosa va fatto. Stiamo aspettando di vedere dove saremo a fine campionato.

RANIERI A ROMA TV

Non è finita finché non è finita… 
Certo, noi vogliamo restare in ballo e ballare fino in fondo. Abbiamo sbagliato a Genova, peccato, ci sarebbe stato il pienone, ma dobbiamo ringraziare i tifosi perché siamo venuti a incitarci dietro. Grazie a loro e grazie a Mirante che ci ha tenuto in gioco, poi nella ripresa siamo stati caparbi.

Cosa le è piaciuto di più della Roma? 
L’attenzione in tutti i momenti, loro hanno giocatori che possono inventare la giocata giusta. Noi siamo stati in partita, all’ultimo l’abbiamo vinta e sono contento per i ragazzi e per i nostri tifosi.

Come mai il centrocampo a 3? 
Durante gli allenamenti avevo visto Zaniolo in una buona condizione. Prima dicevo che non lo vedevo pimpante, invece durante un allenamento ho messo la squadra 4-3-3 e mi hanno incantato. Infatti li ho messi in campo così.

Ora mancano due partite, niente cazzate mister… 
No niente cazzate, dipendesse da me…

Partita che ci voleva per i tifosi… 
È quello che chiedo ai giocatori, perché il pubblico vuol vedere sempre questo. Anche se poi si sbaglia una palla ma si lotta, il pubblica lo capisce.

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Florenzi: “Daremo tutto fino alla fine. Il diverbio con Ronaldo? Pensa di poter fare di tutto”

Al termine della vittoria della Roma contro la Juventus proprio grazie ad un suo gol, Alessandro Florenzi ha rilasciato alcune dichiarazioni. Queste le sue parole:

FLORENZI A ROMA TV

Il diverbio con Ronaldo? 
Lasciamo perdere quello che succede in campo. Avevamo buttato due volte la palla fuori noi, lui invece l’ha giocata. Potevamo ripartire nel primo tempo con Kolarov e l’abbiamo buttata fuori perché siamo questi. Poi lui è il pallone d’oro e pensa che ha il diritto di fare tutto quello che ha fatto. Anche io dico e faccio tante stupidaggini in campo, rimangono lì.

Rimane la speranza… 
Sì, ormai non dobbiamo vedere la classifica ma fare queste due partite al massimo, come abbiamo dimostrato stasera e dare tutto, cercando di fare altre due vittorie. Poi vedremo dove saremo, sappiamo che non è stata l’annata che volevamo, per tanti motivi. Purtroppo esistono, con un po’ di sfortuna e un po’ di demerito, dal primo all’ultimo.

Bisogna finire a testa alta… 
Si, senza rimpianti. Quando sarà finita l’ultima partita col Parma ci guarderemo tutti in faccia e dovremo sapere che abbiamo dato tutto, poi dove saremo saremo.

Quanto è stata importante la saggezza di Ranieri nel leggere la partita?
Siamo rimasti in partita, sapevamo che non era facile vincere con la Juve, non lo è mai. Abbiamo giocato per vincere, ma cercando di non perdere. Il mister oggi ha fatto delle scelte giuste, penso che l’entrata di Under sia stata fondamentale, sono contento per lui, ci è mancato. Questo è il Gengo che vogliamo fino alla fine della stagione, ma è stato bravo anche Kluivert, si trovava spesso in mezzo quando mi attaccavano in due. Questo vuol dire che con la testa e con le gambe ci siamo, abbiamo corso fino alla fine. Siamo contenti.

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SERIE A TIM

[FOTO e VIDEO] – Roma-Juve 2-0. Florenzi e Dzeko tengono vivo il sogno d’Europa

IL TABELLINO DEL MATCH

ROMA (4-3-3): 83 Mirante; 24 Florenzi, 44 Manolas, 20 Fazio, 11 Kolarov; 22 Zaniolo, 42 Nzonzi, 7 Pellegrini (67' Cristante); 34 Kluivert (77' Under), 9 Dzeko, 92 El Shaarawy.
A disp.: 1 Olsen, 63 Fuzato, 15 Marcano, 5 Jesus, 2 Karsdorp, 19 Coric, 16 De Rossi, 27 Pastore, 8 Perotti, 14 Schick.
All.: Claudio Ranieri.

Indisponibili: –
Squalificati: –
Diffidati: 24 Florenzi, 14 Schick.

JUVENTUS (4-3-3): 1 Szczesny; 2 De Sciglio (83' Cancelo), 4 Caceres, 3 Chiellini, 37 Spinazzola; 23 Emre Can, 5 Pjanic (70' Bentancur), 14 Matuidi (83' Alex Sandro); 16 Cuadrado, 7 Ronaldo, 10 Dybala.
A disp.: 32 Del Favero, 21 Pinsoglio, 15 Barzagli, 35 Matheus Pereira, 39 Kastanos, 41 Nicolussi Caviglia. 
All.: Massimiliano Allegri 

Indisponibili: Douglas Costa (problema fisico), Khedira (operazione al ginocchio), Mandzukic (problema al tendine rotuleo), Perin (operazione alla spalla), Rugani (infiammazione all’adduttore), Kean (sindrome influenzale), 19 Bonucci (problema alla caviglia). 
Squalificati: Bernardeschi (un turno, salta la Roma) 
Diffidati: Cuadrado, Mandzukic, Matuidi.

Arbitro: Davide Massa della sezione di Imperia
Assistenti: Meli e Preti 
IV uomo: Guida
VAR: Mazzoleni
AVAR: Carbone

Ammoniti: Dzeko (R), Emre Can (J), Zaniolo (R).
Marcatori: 79' Florenzi (R).

LA CRONACA DEL MATCH

90'+3 – Termina la gara.

90'+2 – DZEKO! La Roma chiude la gara. Contropiede gestito bene da Under, che serve al momento giusto il bosniaco. A due passi da Szczesny Dzeko non può sbagliare.

79' – GOOOOOOOOL ROMA! Florenzi sblocca la partita! Il terzino va in rete dopo un triangolo con Dzeko, bravo a restituirgli palla in area. A tu per tu con Szczesny pregevole lo scavetto vincente.

70' – Tra i fischi dell'Olimpico lascia il campo Pjanic, dentro Bentancur nella Juventus.

67' – Problema muscolare per Pellegrini, che lascia il posto a Cristante.

66' – Mirante si conferma: ancora il numero uno giallorosso a respingere un tiro di Emre Can da punizione defilata. Sul ribaltamento di fronte, ancora El Shaarawy a calciare in porta ma Szczesny devia in angolo.

64' – Annullata una rete alla Juventus. Kluivert perde una brutta palla sulla trequarti, permettendo a Matuidi di verticalizzare verso Dybala. Immediato il filtrante per Ronaldo, che da solo davanti a Mirante non sbaglia: il portoghese, però, era partito in fuorigioco.

54' – Doppia chance per El Shaarawy, decisamente il migliore della Roma fin qui. Kluivert riesce a trovarlo in area con un cross basso dalla destra: la prima conclusione è sballata e respinta da un difensore, mentre la seconda è alta sulla traversa.

46' – Inizia senza cambi il secondo tempo.

45' – Senza recupero termina il primo tempo.

29' – Doppio palo per Dybala! La Juve costruisce con calma la propria azione avvolgente, portando al tiro l'argentino che, complice la deviazione ancora di Mirante, tocca prima il palo alla destra del portiere e poi quello alla sinistra. Alla fine allontana Fazio.

18' – Occasione Roma! La traversa salva la Juve, dopo una ripartenza giallorossa. E' Pellegrini a colpire il legno, sorprendendo Szczesny con un tiro-cross insidioso.

17' – Ancora Mirante! Grande intervento su Dybala, che in area apre il piattone sinistro dopo una serpentina di Ronaldo ma trova la risposta pronta dell'estremo difensore giallorosso.

6' – Grande risposta di Mirante su Cuadrado. Ripartenza Juve che riesce a mettere il colombiano solo davanti al portiere, reattivo però il numero 1 giallorosso a chiudere sul facile tap in.

0' – Fischio d'inizio all'Olimpico. Roma in completo rosso, Juve con la nuova maglia per la prossima stagione.

PRE PARTITA

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Il Psg chiama, ma l’Inter è sicura: è Dzeko il regalo Champions

L’incrocio chiama in causa Icardi, il Psg, Dzeko e Lukaku. Marotta e Ausilio governano una partita nella quale si è già deciso chi non sarà il protagonista, scrive oggi La Gazzetta dello Sport. Icardi è fuori dall’Inter. E chi si avvicina sempre di più è Edin Dzeko. Cosa c’entra il Psg? La storia è questa. Il club parigino ha sondato il terreno negli ultimi giorni con il bosniaco: un contatto, anche sceso nei dettagli, per valutare la disponibilità al trasferimento. Il Psg è una rivale accreditata. Ma l’Inter mantiene la pole position, perché a vantaggio di Marotta e Ausilio giocano le tempistiche dell’affare. Il Psg avrebbe infatti in testa un’operazione lunga e complicata, che prevede la cessione di Cavani – non facilmente piazzabile, anche in considerazione di un ingaggio elevatissimo – e l’ingresso di Dzeko. L’Inter invece va dritta alla soluzione. E in questo senso può trovare la sponda della Roma, così da mettere in piedi un’operazione che faccia comodo a tutti per motivi di bilancio entro il 30 giugno. L’accelerazione è prevista alla fine del campionato, è probabile che per avvicinare le parti su una valutazione in partenza differente – 20 milioni la Roma, 10-12 l’Inter – nell’affare possa essere inserito un giovane. Di sicuro le possibilità di una permanenza di Dzeko a Roma, lui che ha il contratto in scadenza nel 2020, sono scese sensibilmente dopo lo stop nella trattativa Conte e per colpa di una qualificazione Champions ormai quasi irraggiungibile.

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Rassegna stampa

Roma, ultima chance davanti ai campioni

IL MESSAGGERO (U.Trani) – Almeno, come è spesso successo anche nel recente passato, la Juve non festeggia lo scudetto all'Olimpico. Stasera, alle ore 20,30, entra in campo già campione per l'8° anno di fila e viene qui solo in rispetto del calendario. Minima e al tempo stesso triste consolazione per la Roma e per il suo pubblico. La classifica, però, inquadra perfettamente il flop giallorosso in questa stagione: sono 30 i punti di distacco dalla capolista, con il misero raccolto di 59 punti che è il peggiore dal campionato 2012-2013 quando addirittura, a 3 turni dalla fine, fu di 58. In più, dopo il successo dell'Atalanta a Bergamo contro il Genoa, il 4° posto dell'Inter, domani impegnata a San Siro nel posticipo contro il Chievo, ora è distante 4 punti. La prossima Champions, insomma, è sempre più lontana, anche perché ormai il traguardo è vicinissimo.

PERCORSO COMPLICATO – Nemmeno con l'en plein, cioè battendo i bianconeri, il Sassuolo e il Parma, Ranieri avrebbe la certezza di andare a dama prima di lasciare la panchina all'erede che il management di Pallotta deve ancora individuare: Gasperini attualmente è quello con più chance. Ma la famiglia Percassi è pronta a far muro: l'allenatore, tentato dalla proposta giallorossa, ha ancora 2 anni di contratto.

ALTO RISCHIO – Solo la cornice, attesi 50 mila spettatori, è da big match. Il risultato conta solo per la Roma che vuole comunque partecipare alla volata per la zona Champions: parte al 6° posto e adesso insegue pure il Milan (+ 3) e non più solo l'Atalanta e l'Inter. E chi la precede, si può anche permettere l'arrivo a parità di punti, essendo comunque in vantaggio: i rossoneri negli scontri diretti e le due squadre nerazzurre nella differenza reti. Il quadro è desolante, tenendo presente che il vero pericolo, come sanno bene a Trigoria, è di rovinarsi l'estate, ripartendo dai preliminari di Europa League (andata 25 luglio), e quindi di stravolgere la preparazione. Perché, guardando l'attuale classifica, solo con il 5° posto sarebbero evitati se la Lazio dovesse vincere mercoledì prossimo la Coppa Italia. La Juve, invece, è nella Capitale solo di passaggio. E gioca esclusivamente per il suo fuoriclasse: Cristiano Ronaldo, 21 gol nel suo 1° anno in serie A, punta a raggiungere Quagliarella, in testa con 25 reti, per essere il re dei finalizzatori. CR7, al momento, ha davanti pure Zapata con 22 gol.

ASSETTO VARIABILE – Ranieri recupera De Rossi, ma studia da qualche giorno come mettere a proprio agio il capitano che, fuori negli ultimi 3 match (ultima presenza il 13 aprile contro l'Udinese all'Olimpico), non è al top della condizione atletica. Ecco perché, nelle esercitazioni del fine settimana, ha provato sia il 4-2-3-1 che è il sistema di gioco preferito dal gruppo e il più utilizzato dal tecnico nelle sue 9 partite sia il 4-3-3 che esclude la presenza del trequartista. Il ballottaggio è, dunque, tra Cristante, preferito a Nzonzi e titolare accanto a De Rossi se sarà confermato il 4-2-3-1 con Pellegrini dietro a Dzeko, e Zaniolo, schierato da mezzala in caso di passaggio al 4-3-3. In attacco torna dall'inizio Kluivert, nel tridente con Dzeko ed El Shaarawy. Convocati 24 giocatori, compresi Santon e Perotti.

OUT BONUCCI – La Juventus, invece, ha assenze pesanti, con Allegri che, nell'elenco dei 20 giocatori chiamati per la gara dell'Olimpico, non inserisce in extremis nemmeno Bonucci. Mancano anche Rugani, Douglas Costa, Kean e lo squalificato Bernardeschi che si aggiungono a Perin, Khedira e Mandzukic. Ma nessuno stasera ci farà caso.

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Juventus, Allegri: “Parlerò del futuro col presidente, ma voglio restare. La Roma? Ci gusteremo la partita”

Massimiliano Allegri, tecnico della Juventus, ha parlato in conferenza stampa prima del match tra i bianconeri e la Roma. Le sue parole:

Quello che si sta leggendo sul suo futuro la fa divertire o si sta indovinando?
Mi sta facendo divertire. Fa parte del gioco, visto che abbiamo finito il campionato un mese fa, della Juventus c’è ben poco da parlare. Ci incontreremo con il presidente, prima dell’Ajax avevo comunicato che sarei rimasto, poi comunque dovremo incontrarci.

Senti ingratitudine nei suoi confronti dall’ambiente?
La mia gratitudine va al presidente e alla società, sono contento del mio lavoro. Non posso piacere a tutti e non mi piace piacere a tutti. Il calcio è fatto di risultati e lavoro quotidiano, devo rendere conto al presidente. In questi 5 anni abbiamo fatto un buon lavoro.

Ronaldo ha detto che resta al 1000%, puoi dire la stessa cosa?
Ho detto prima dell’Ajax al presidente che la mia scelta è rimanere, poi ci incontreremo con il presidente. Questa settimana ci vedremo e parleremo come tutti gli anni. Quest’anno fa più clamore perché siamo stati eliminati dalla Champions.

Ha le idee chiare sul futuro però: questa squadra deve iniziare un nuovo ciclo e rinnovata o puntellata?
Ho in mente da 6 mesi questo, ma non posso dirvi cos’è perché prima bisogna incontrare il presidente. Ho sempre chiare le cose. Domani abbiamo la Roma, 50mila persone, è una bella partita dove dobbiamo giocarla al meglio perché poi abbiamo la festa dopo l’Atalanta. Gustiamoci la partita di domani. Poi abbiamo recuperato Alex Sandro, Bentancur, Dybala, Emre Can.

L’incontro con Agnelli è stato posticipato? I nomi accostati alla Juve le hanno creato problemi?
In realtà è stato anticipato, di solito lo facciamo dopo la fine del campionato. I nomi fanno parte del gioco. Già quando ero al Milan, volevano mandarmi via dicendo che al mio posto sarebbe arrivato Guardiola.

Su Dybala ha già in mente un piano per la prossima stagione?
Intanto Dybala domani rientra e dovrebbe giocare dall’inizio, cercando di finire il campionato nel migliore dei modi. Per quanto riguarda la sua posizione, quest’anno è stata sempre la stessa. Quest’anno c’era Ronaldo davanti a lui, che è un giocatore diverso.

Bentancur?
Lui è giovane, deve migliorare.

Cancelo?
Ha qualità straordinarie in fase di possesso, soprattutto nella gestione palla singola, è giovane e può migliorare. La Juve ha una rosa con giocatori avanti nell’età, ma ha anche giovani importanti. La squadra è miscelata bene, è normale che quando chiuderemo l’annata valuteremo tutti insieme, con Paratici e Nedved, le situazioni tecniche della squadra dove c’è da migliorare.

Ha detto che aveva già comunicato al presidente la volontà di restare…
L’ha detto il presidente dopo la partita con l’Ajax: con Agnelli ho un ottimo rapporto, di stima e sincerità, siamo molto diretti l’uno con l’altro. Come con tutti gli altri dirigenti della società. Per ottenere grandi risultati la società è la cosa più importante: se non c’è una società che sorregge tutto questo difficilmente si arriva in fondo.

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Florenzi: “Questa è la peggior stagione delle ultime 6. I tifosi e la società hanno il diritto di avere lo stadio”

In vista di Roma-Juventus in programma domani sera all'Olimpico, ha parlato ai microfoni di Sky Sport Alessandro Florenzi. Le dichiarazioni del giallorosso:

"Forse il momento più emozionante sono state le partite contro Barcellona e Liverpool in casa l'anno scorso, è stata un'emozione giocare quelle partite, speriamo di tornare a giocarle presto. L'anno scorso abbiamo fatto una grande stagione, con l'exploit in Champions League, cercheremo di fare meglio il prossimo anno".

In questi giorni la rimonta del Liverpool ha riportato alla luce, 12 mesi dopo, l'impresa della Roma contro il  Barça. Perché 12 mesi dopo avete avuto un rendimento inferiore sia in Champions sia in campionato?
"Ogni anno è a sé. Ci sono cose che non sono andate per il verso giusto e non siamo riusciti a ottimizzare. L’anno scorso abbiamo avuto questo exploit in Champions, il prossimo anno dovremo fare meglio".

Roma-Juve significa l'ultima speranza in chiave 4° posto?
"Se non è l’ultima, siamo lì. Contro la Juventus è sempre una partita speciale, ma vale 3 punti. Sappiamo quanto conti questa partita anche per la città, noi dobbiamo fare tre punti".

Dove siete più distanti dalla Juve? Su quale aspetto?
"Ci sono più aspetti che portano la Juventus più avanti di noi. Noi dobbiamo mettere un punto e ripartire. Credo che questa sia la peggior stagione delle ultime 6".

Cosa ha di speciale Ronaldo?
"Vedo nei suoi atteggiamenti la voglia di essere o provare a essere il migliore, quindi il desiderio di migliorarsi".

Vale anche per Messi?
"Li potrei paragonare a Stephen Curry e LeBron James o a Roger Federer e Rafa Nadal. Sono due cose differenti: secondo me uno è dato dal lavoro e dalla costanza con cui cerca di essere il migliore, l'altro è un dono del Signore. Fanno cose istintivamente".

Quanto vi ha deluso/fatto arrabbiare il pareggio al 90esimo di Genova?
"Ci hanno levato un pezzo di speranza per la Champions, siamo amareggiati e dobbiamo provare a vincere domenica".

7 punti persi nei minuti di recupero. Non può essere casualità. Cosa vi manca?
"Sono tanti punti, non so se è concentrazione o appagamento. Abbiamo perso i punti a metà stagione, quando avevamo le vittorie in tasca, potevamo fare meglio in alcune partite: il rammarico è sicuramente quello".

Su Totti e lo stadio…
"Nell'arco della carriera a Francesco Totti sono state fatte più volte queste domande. Se continuo così rischio di fare la sua fine, ovvero che non ci ha mai giocato. Io penso che la società e i tifosi abbiano il diritto di avere uno stadio proprio per sostenere la Roma".

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Retesport 24

I pensieri di giornata dei conduttori e degli opinionisti di Retesport: 

 

ZUCCHELLI: “I nomi che escono per la panchina della Roma mi fanno rivedere la mia posizione su Gasperini. W Gasperini”

CENTO: “Il tema allenatore comincia a diventare pericolosamente serio. Preoccupato dalle parole di Dzeko”

CATALANI: “La Roma non ha molte scelte, il sì di Gasperini sarebbe la soluzione migliore”

PICCHERI: “Con Petrachi occorre un’assicurazione sulla panchina della Roma, confermerei Ranieri”

CRISTOFORI: “Capisco che il nome di Semplici non infiammi la piazza, ma se il problema è la provenienza (Spal), ricordo che anche Sarri arrivava da Empoli”

TRANI: “Sarri sarebbe l'allenatore giusto per la Roma"

ANGELONI: "La scelta di Ranieri di venire alla Roma non mi è sembrata così difficile"

FRANCI: “Sarri mi sembra molto più sereno. Bisogna capire se lo è davvero o se è rassegnato”

MAIDA: "Baldini ha costruito il Tottenham finalista di Champions. Quando riuscirà a fare una cosa giusta per la Roma?"

VALDISERRI: “Per quello che ho visto in campo Giampaolo è più bravo di Semplici”

INFASCELLI: “Ci manca soltanto che dopo aver sognato Conte, lasciamo andare Dzeko all’Inter”

MADEDDU: “Noi Cristiano Ronaldo dal vivo l’abbiamo già visto, altri hanno dovuto aspettare che arrivasse in serie A”

CERVONE: “Non è possibile che per i tifosi di Arsenal e Chelsea l’Uefa abbia riservato soltanto 12 mila biglietti. L’Ufa così uccide il calcio”

ZAMPA: “Nonostante il momento, per me Roma-Juventus non sarà mai una partita qualunque”

ASPRI: "Bisognerà aspettare ancora molto prima di conoscere il nuovo allenatore della Roma"

DE ANGELIS: “Un allenatore deve essere supportato dalla società. Se non si comprano giocatori adatti al tecnico, ogni nome è destinato a fallire. La vera sfida è creare il nostro Klopp”

BIOTTI: “Non mi stupisce che Ranieri ribadisca che la sua avventura a Roma finisca qui, cercato già tempo fa aveva anticipato quanto detto da Conte: ‘Voglio un progetto serio’”

CECCHINI: “Pastore? Sabatini aveva detto che è un calciatore che ha bisogno di coccole”

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Olanda U21, Justin Kluivert convocato per la gara contro il Messico

Justin Kluivert, attaccante della Roma, è stato convocato dalla Nazionale U21 dell’Olanda per il match contro il Messico in programma il 31 maggio. A renderlo noto, il profilo Twitter della selezione Orange.