Una gioia. Perché per i tifosi della Roma battere la Juve è sempre motivo di orgoglio. La squadra giallorossa gioca una partita di sofferenza, attesa e lotta, esce alla distanza e si esalta in contropiede. Mai come in questa partita vince da squadra, appoggiandosi sulle qualità troppo spesso inespresse quest’anno.
MIRANTE 7: Al 6’ minuto compie una parata eccezionale su tiro ravvicinato di Cuadrado e si ripete sul sinistro di Dybala dieci minuti più tardi. Si ripete anche nella ripresa su Emre Can. La vittoria di stasera passa anche e soprattutto dalle sue mani. Saracinesca.
FLORENZI 8: Da una grande responsabilità (fascia da capitano della Roma) derivano grandi poteri, a volte. Dopo un primo tempo ordinato, la lite con Ronaldo nella ripresa si conclude con un abbraccio rifiutato al portoghese e qualche “calcetto” per far capire che non ci sta a passare per “uomo piccolo” come il fuoriclasse juventino lo aveva apostrofato. Con caparbietà e classe al 79’ spinge sulla fascia, duetta con Dzeko e poi fulmina Szczesny con un tocco sotto da antologia, ed esulta mimando Spiderman. Al 92’ il piccolo gigante svetta di testa contro due avversari innescando il contropiede di Ünder. La rivincita di Peter Parker. Orgoglio.
MANOLAS 6,5: Sempre concentrato e come sempre bravissimo quando si tratta di correre all’indietro. Da applausi la prepotenza con cui nel finale annichilisce Ronaldo impedendogli di raggiungere un pallone in area. Qualsiasi allenatore avrà bisogno di lui per una Roma “forte e competitiva”.
FAZIO 6: Finale di stagione in crescendo. Sicuro, attento e rinfrancato dalla comunicazione ritrovata con i compagni di reparto, se la cava bene contro avversari di primissimo ordine. In questa squadra
KOLAROV 6,5: Da quella parte si rischia poco e il tandem con El Shaarawy è ormai affiatato e sincronizzato. Terzino, regista e ala, la prestazione è generosa in ogni fase di gioco. Corrente continua.
PELLEGRINI 6: Nel centrocampo a tre torna nella posizione da cui era partito con Di Francesco. La prima fiammata della Roma arriva dal suo tiro velleitario che si stampa sul palo esterno, con Kluivert solo davanti alla porta ad attendere il pallone. La sua gara vive di luci ed ombre nonostante cerchi di proporsi in fase offensiva, ma la Juve offre davvero pochi spazi per soluzioni fantasiose. Dal 66’ CRISTANTE 6: Fa il suo dovere a centrocampo portando sostanza e fisicità al momento del bisogno.
NZONZI 7: Sembra più vivo e meno a disagio con due compagni ai lati, tanto che tra gli “oooh” di stupore dell’Olimpico strappa il pallone a Ronaldo e innesca il contropiede al 18’. Stesso copione nella ripresa quando addirittura galoppa fino alla trequarti bianconera. Molto efficace in fase di chiusura, gioca una partita intelligente e accorta sporcando moltissime trame offensive bianconere. Risveglio.
ZANIOLO 6: Stavolta gioca nella sua posizione, risultando meno abulico delle scorse volte, ma senza incidere in modo particolare. Nei 90 minuti mette comunque presenza fisica rispettando le consegne, ma finendo spesso in mezzo alle triangolazioni dei centrocampisti juventini. Corrente alternata.
KLUIVERT 6: Non trova mai lo spunto giusto, ma sulla fascia dove agivano Spinazzola, Matuidi e Ronaldo non era semplice. Al 63’ perde palla in modo ingenuo e innesca il contropiede della Juve che termina col gol annullato a Ronaldo. Scampato pericolo, ma deve lavorare molto per arrivare a competere ad alti livelli. Si farà. Dal 78’ ÜNDER 7: Entra nell’azione del gol e costringe Chiellini a ripiegamenti e metodi bruschi. Come se non bastasse, serve il 2-0 a Dzeko dopo una sua sgroppata in mezzo al campo. Bentornato.
DZEKO 7,5: Partita di sofferenza e di raccordo tra le maglie avversarie. Sgomita, prova a evadere le marcature e a creare linee di passaggio e di inserimento per i compagni. Trova la traiettoria filtrante per il gol di Florenzi. A tempo scaduto affianca Ünder nel contropiede innescato da Florenzi e fa gol. “Falso e vero nueve” allo stesso tempo.
EL SHAARAWY 6,5: Chiusure, ripiegamenti, cavalcate sulla fascia, colpi di tacco e passaggi filtranti. Straripante sulla sinistra, al minuto 54’ sciupa una doppia occasione dopo un’incredibile cavalcata. Stasera non trova la giocata da biliardo, ma quanta apprensione mette alla Juve. Sulla cresta dell’onda.
RANIERI 7: Regala alla squadra la convinzione e la speranza di crederci ancora e ai romanisti una delle poche soddisfazioni di questa stagione. La Roma vista contro la Juve è il suo specchio: sorniona, intelligente e testarda.
Giorgio De Angelis