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ESCLUSIVA – Ustayan, pres. Roma Club Armenia: “Siamo in guerra, l’Azerbaigian ci attacca. Grazie alla Roma e a Mkhitaryan per il supporto”

Sofi Ustayan, presidente Roma Club Armenia, è intervenuta in esclusiva ai microfoni di Retesport. Queste le sue parole sul bombardamento dell'Azerbajigian sul Nagorno Karabakh e sull'Armenia: "Io abito a Erevan, è un periodo tragico per il nostro popolo. Siamo uniti ma è un periodo difficile: molti sono rimasti senza casa per gli attacchi dell’Azerbaijan.  Era stato fissato un “cessate il fuoco” ma continuano. Il presidente dell’Azerbaijan ha vietato l’accesso dei giornalisti internazionali, escono continuamente fake news su quanto sta accadendo in Nagorno Karabakh. Noi stiamo cercando di resistere ai loro attacchi.oglio ringraziare la Roma per gli aiuti, e Mkhitaryan che è sempre stato vicino a noi ed è il nostro vanto. È un grande sportivo ma soprattutto un grande uomo: siamo orgogliosi di lui e della Roma. L’amore per la Roma è cominciato nella stagione 2000/2001, prima dello scudetto, grazie a Francesco Totti. Adesso ci sono tanti armeni che tifano Roma".

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Covid, seconda ondata. Il CTS: “Quarantena ridotta e sport di contatto vietati”

E' in discussione in queste ore il nuovo DPCM d'ottobre che sarà a breve emanato per fronteggiare e limitare l'impatto della seconda ondata di contagi da coronavirus in Italia (ieri registrati nuovamente oltre 5 mila casi). Il CTS ha disposto una serie di provvedimenti che da una parte riducono i tempi di attesa per quanto concerne la quarantena e i test, dall'altra necessariamente incideranno sulle attività, ritenute 'non essenziali'.

Saranno vietati infatti tutti gli sport di contatto amatoriali (calcio e derivati, basket, boxe, pallavolo) mentre saranno consentiti gli altri (Tennis, Padel etc.).

Per quanto concerne il tema del protocollo sanitario, come riferisce l’ANSA, in coerenza con le linee guida internazionali e adottando il principio di massima cautela, il CTS sottolinea l’esigenza – è detto in un comunicato – di aggiornare il percorso diagnostico per l’identificazione dei casi positivi, così come la tempestiva restituzione al contesto sociale dei soggetti diagnosticamente guariti”.

1) CASI POSITIVI ASINTOMATICI Diagnosi: confermata da test molecolare positivo Isolamento: 10 giorni + tampone molecolare unico a fine quarantena

2) CASI POSITIVI SINTOMATICI Diagnosi: confermata da test molecolare positivo Isolamento: almeno 10 giorni (dei quali obbligatoriamente gli ultimi 3 in completa assenza di sintomi) + tampone molecolare unico a fine quarantena

3) CASI POSITIVI ASINTOMATICI CHE NON SI NEGATIVIZZANO DOPO 21 GIORNI Diagnosi: confermata da test molecolare positivo Isolamento: almeno 21 giorni, con riscontro di positività al test molecolare effettuato al 10 e 17 giorno (nei casi asintomatici l’isolamento si interrompe comunque al 21 giorno in quanto le evidenze disponibili non documentano alcun caso di presenza di virus competente per la replicazione)

4) CONTATTI STRETTI Isolamento fiduciario: 10 giorni + tampone antigenico rapido o molecolare.
 

 

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Prima Pagina RS: Casting DS, si attende Paratici. Ansia Covid a Trigoria: oggi i tamponi ai big. Zaniolo, procede il recupero

PRIMA PAGINA RS Torna l'incubo Covid a Trigoria. Dopo i quattro positivi registrati e superati oltre un mese fa, la prima squadra oggi sarà sottoposta a nuovi tamponi a seguito della positività riscontrata in tre giovani (tra Under 18 e Primavera). Ragazzi che si sono allenati nel corso della settimana scorsa con la prima squadra, che oggi ovviamente non scenderà in campo. 

Intanto discrete prove per i nazionali giallorossi in giro per l'Europa: gol decisivo per Mkhitaryan con la sua Armenia contro la Georgia (2-2), 90' minuti ottimi per Kumbulla titolare con l'Albania contro il Kazakistan. Un'ottantina per Pellegrini tra i migliori in campo dell'Italia nel pareggio a Danzica contro la Polonia. 0-0 anche per Dzeko che ha disputato la mezz'ora finale di Bosnia-Olanda. Tutte gare valide per la Nations League.

Dal campo alla scrivania, prosegue il lavoro sottotraccia della Roma per rintracciare il profilo giusto come direttore sportivo. Sui quotidiani questa mattina grande eterogeneità: il Messaggero sottolinea che i Friedkin sono in attesa di capire quale sarà il futuro di Paratici. Giovedì è in programma l'assemblea degli azionisti bianconera, potrebbe essere la sede giusta per comprendere se effettivamente il dirigente emiliano lascerà la Juventus. Per il Corriere dello Sport, viste le difficoltà di arrivare a Paratici, la Roma si sarebbe affidata a Luis Campos per la scelta del nuovo ds: il portoghese non si lega a nessun club direttamente, consiglierebbe un suo collaboratore per ricoprire direttamente la carica a Trigoria. Restano in corsa anche Ralf Rangnick, e Emenalo che ha lasciato da poco il Chelsea.

Nicolò Zaniolo intanto ha completato il primo mese di cure post operazione al ginocchio. Abbandonate le stampelle, il numero 22 giallorosso sosterrà una visita di controllo al mese presso la clinica austriaca che lo ha ospitato per il secondo intervento chirurgico. Si discute del suo possibile rinnovo contrattuale, situazione che la Roma affronterà nei prossimi mesi per rendere Zaniolo ancor più pilastro del progetto giallorosso.

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Caso Diawara, l’appello della Roma rimandato al 4 novembre

L'udienza per il ricorso sul tre a zero a tavolino per il caso Diawara è stata posticipata al 4 novembre. La Roma aveva richiesto di posticipare l'appello fissato inizialmente per oggi per via dell'inibizione del Ceo Guido Fienga per il mancato rispetto del protocollo sul COVID-19 da parte del club giallorosso nella gara contro il Napoli dello scorso campionato. 

Udienza rinviata al prossimo 4 novembre per cercare di scongiurare la penalizzazione dopo la sentenza dello 0-3 a tavolino con il Verona per aver erroneamente schierato Amadou Diawara nella lista over 22 per avendo 23 anni.

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Prima Pagina ReteSport: ElSha-Roma chance a gennaio, Pastore (per ora) non rescinde. Friedkin, dubbi su Tor di Valle

PRIMA PAGINA RETESPORT – Largo spazio questa mattina sui quotidiani agli investimenti già operati dalla famiglia Friedkin sulla Roma: il bilancio chiuso al 30 giugno ha prodotto una perdita record di 188 milioni (solo per As Roma spa). Per far fronte all'emergenza economica, la nuova proprietà ha già assicurato che aumenterà la quota dell'aumento di capitale. Complessivamente, dallo scorso 17 agosto, i Friedkin hanno speso quasi 350 milioni di euro così distribuiti: 199 per l'acquisto del club in un'unica soluzione, 77,6 per la gestione corrente, compresa la quota degli obbligazionisti che hanno chiesto il rientro immediato; l'OPA costerà circa 10 milioni di euro, oltre ai 65 milioni circa del completamento dell'aumento di capitale.

Tra cene, incontri riservati e consigliori, Friedkin nelle ultime ore avrebbe espresso dei dubbi sulla possibilità di costruire lo stadio a Tor di Valle: c’è una specie di corrente che prova a convincere i nuovi proprietari del club giallorosso a “mollare” il progetto ereditato da Pallotta, considerato troppo faraonico e oneroso. Fra gli incontri va annoverata anche una cena fra i Friedkin e Caltagirone. Chiaramente cambiare location vorrebbe dire ricominciare da capo e gettare al vento quasi 10 anni di lavoro ma anche la Raggi è in ritardo: nonostante i reiterati annunci dal sapore elettorale, da inizio agosto a oggi, nessun atto è stato prodotto né in Regione né in Città Metropolitana quindi la Convenzione, pur conclusa nella fase di trattativa, non è pronta ad entrare in votazione.

Sul fronte mercato El Shaarawy spinge per tornare alla Roma a gennaio. L'attaccante rimarrà nella capitale ad allenarsi, dopo la bella prova con la Nazionale maggiore. La società giallorossa proverà a prenderlo nella nuova finestra di mercato. Smentita per ora la possibilità che Pastore possa rescindere il suo contratto col club. 

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Prima Pagina ReteSport: Alert dei conti, ma i Friedkin risaneranno. Paratici in pole come DS. Milik opzione per gennaio

PRIMA PAGINA RS – Allarme conti in casa Roma, ma Friedkin sapeva tutto e interverrà. Questa la sintesi delle comunicazioni ufficiali emesse dalla società nella giornata di ieri e che oggi campeggiano su tutti i quotidiani. 204 milioni di passività del gruppo consolidato, 188 solo per il bilancio di As Roma Spa, la seconda perdita più ingente in una annualità, registrata nella storia del calcio italiano. Su richiesta della Consob, la società giallorossa ha spiegato le ragioni che hanno contribuito a questo deficit ma soprattutto come intende intervenire, con i Friedkin che oltre a completare l'attuale aumento di capitale assicurano che sono pronti ad iniettare nuova liquidità per riequilibrare i conti del club.

Nel frattempo Fonseca lavora sul campo, senza 8 nazionali, con l'idea Borja Mayoral vicino a Dzeko ma soprattutto la necessità di dare risposte chiare in termini di risultati e di crescita complessiva: il tecnico è stato accontentato sul mercato con gli arrivi di Smalling, Pedro e Mkhitaryan, la rosa forse non è stata completata al 100%, ma ora la società valuterà il lavoro del portoghese.

Arek Milik resta un obiettivo per gennaio: il polacco è stato escluso da entrambe le liste ufficiali del Napoli e nella finestra invernale potrebbe tornare di moda per il club giallorosso, visto l'accordo sancito 20 giorni fa con i dirigenti della Roma sulla base di un quadriennale da 5 milioni di euro l'anno. Ieri sera ai microfoni della RAI, Stephan El Shaarawy ha espresso poi tutta la sua amerezza per il mancato ritorno nella capitale: "Dispiace perchè dal mio punto di vista, sul piano dell'ingaggio, non c'erano problemi. L'affare è saltato per altri motivi…"

Capitolo DS: si attende una decisione della proprietà entro i prossimi 15-20 giorni. Fabio Paratici resta in pole position, soprattutto se come si ventila dalle parti di Torino, dovesse liberarsi dalla Juventus con un anno d'anticipo. Campos e Rangnick opzioni vagliate, ma al momento congelate. Possibile un nome a sorpresa.

 

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Prima Pagina RS: Friedkin cerca il Ds. Pastore, ipotesi rescissione. ‘Giallo Karsdorp’

PRIMA PAGINA RETESPORT – Terminato il mercato con il sorriso di Chris Smalling – che oggi tornerà ad allenarsi a Trigoria – la società giallorossa guarda già al futuro e ora Friedkin, in totale autonomia, sceglierà il nuovo direttore sportivo. Un uomo che possa iniziare la vera rifondazione del club, non solo dal punto di vista delle scelte tecniche, ma anche una vera e propria ricostruzione delle dinamiche sportive interne alla Roma.

Ralf Rangnick sarebbe il più facile da contrattualizzare, poichè al momento lbero da accordi con altre società. Il profilo del tedesco è stato sondato, vagliato, considerato, ma al momento sembra congelato, perchè ritenuto una figura eccessivamente ingombrante, anche nei confronti del tecnico di turno. Fabio Paratici è il nome in cima alla lista da due mesi, ma si attende che si possa liberare dalla Juventus, dove i rapporti con Agnelli non sono più idilliaci. E' tornata a circolare la candidatura di Andrea Berta, al centro di una furente contestazione a Madrid, per le ultime scelte di mercato, da parte dei tifosi Colchoneros. Sullo sfondo possibili nomi a sorpresa (almeno due top secret). La decisione arriverà, entro fine mese.

Dalla scrivania al campo, sono 8 i nazionali giallorossi impegnati con le rispettive nazionali, con l'incubo Covid che nelle ultime ore ha varcato anche i cancelli dei ritiri delle rappresentative nazionali. I 4 azzurri (Mancini, Cristante, Pellegrini e Spinazzola), Dzeko con la Bosnia, Diawara con la Guinea, Mkhitaryan con l'Armenia e Kumbulla con l'Albania di Reja. Sarà il guineano a rientrare prima, gli altri tra 2 o addirittura 3 impegni torneranno a Trigoria tra mercoledì e giovedì prossimo.

A Trigoria intanto si valuta la rescissione di Javier Pastore: l'argentino ieri è stato escluso dalla lista UEFA, nella quale invece appaiono i nomi di Fazio e Jesus. Unico componente della Roma a rimanere fuori, vista la presenza anche di Zaniolo – nella lista B – nonostante il grave infortunio. La società pensa a rescindere il contratto, consapevole di non poter recuperare quanto investito per l'ex Psg, ma liberandosi potenzialmente tra ingaggio lordo e ammortamento di una cifra annua pari a 13 milioni di euro.

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Roma, ecco Smalling: sbarco a Ciampino e saluto ai tifosi giallorossi presenti (VIDEO FOTO)

Atteso e fortemente voluto, Chris Smalling è tornata in quella, che lui stesso ieri sera, ha definito 'home' (casa). Il centrale inglese è sbarcato a Ciampino intorno alle 17:00 ed è uscito dal terminal privato dell’aeroporto romano con indosso la felpa della Roma. Accolto da diversi tifosi, che lo hanno salutato con calore, si è soffermato qualche istante per foto e video di rito, salutando a sua volta i sostenitori giallorossi. Grande sorriso e voglia di ripartire con la Roma.

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Smalling: “Roma è casa, l’ho capito dal primo momento”

Chris Smalling è pronto a riabbracciare la Roma. Il difensore inglese questo pomeriggio alle 16.45 sbarcherà all'aeroporto di Ciampino per cominciare la sua nuova avventura in giallorosso, ma intanto tramite i social ha già espresso tutta la sua felicità per essere tornato: "Sono arrivato l'estate scorsa e, anche se all'epoca era in prestito, ho capito subito che sarebbe stata la mia casa. Non vedo l'ora di ricominciare, l'avventura continua, godetevela!".

Poi il saluto al Manchester United e ai suoi tifosi: “È iniziato tutto a luglio 2010, e ora dieci anni, 323 presenze, due Premier League e sei coppe dopo, è finita. Lo United è un posto speciale e abbiamo raggiunto traguardi speciali insieme, qualcosa di cui sono veramente fiero. Una grande cultura, dove vincere non è qualcosa che si vuole, è una necessità. Me ne vado non solo come giocatore migliore, ma come persona migliore, con lo United per sempre nel mio DNA. Ringrazio tutto lo staff, tutti quelli che sono legati al club e i tifosi. Continuerete a essere grandiosi”.

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prima pagina RS: Smalling al fotofinish, oggi lo sbarco in città. Amarezza El Shaarawy. Olsen all’Everton

PRIMA PAGINA RS – Si è chiuso con il giallo finale, fortunatamente risolto, al fotofinish di un mercato complicatissimo. La Roma ha acquistato a titolo definitivo Chris Smalling per 15 milioni (più 5 di bonus difficili e legati alla vittoria di alcuni trofei). Il centrale inglese, che ha festeggiato con parole al miele il ritorno nella capitale – "Roma la mia casa, mi sono sempre sentito nella testa e nel cuore giallorosso" sbarcherà alle 16:45 a Ciampino con un volo privato e non dovrà sottoporsi alle canoniche visite mediche, perchè per il colosso britannico varrà l'idoneità sportiva riottenuta mesi fa dopo il lockdown.

Dalla felicità di Smalling all'amarezza di Stephan El Shaarawy: il Faraone – che non ha nascosto sui social il dispiacere per il mancato ritorno nella capitale – ha atteso invano ieri la chiamata decisiva della Roma. L'affare domenica pomeriggio sembrava concluso, poi alcune richieste economiche dello Shanghai e soprattutto l'improvviso stallo nel passaggio di Perotti al Fenerbahce (risolto ieri intorno alle 17:00) hanno impedito all'attaccante ligure di tornare in giallorosso. Possibile nuovo tentativo a gennaio, così come Milik. Come riferisce il Tempo questa mattina, il centravanti polacco ha rifiutato la Fiorentina perchè avrebbe ancora in mente l'opzione giallorossa.

News societarie: approvato questa mattina dalla Consob il documento relativo al prospetto informativo dell'OPA totalitaria sulle azioni di As Roma. Dopo la chiusura di una finestra di mercato che ha visto partire complessivamente 12 calciatori della prima squadra a fronte di un risparmio complessivo tra ingaggi e ammortamenti di circa 70,4 milioni, Dan e Ryan Friedkin si dedicheranno alla costruzione della nuova area sportiva. Paratici, Berta e qualche sorpresa dall'estero: da qui l'architetto della rifondazione.