Categorie
RUBRICHE

Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (18 Marzo 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT 18 Marzo 2021

GIANLUCA PIACENTINI: "Senza Veretout, la Roma in questo momento non può prescindere da uno tra Cristante o Diawara a centrocampo"

CICCIO GRAZIANI: "Dopo la partita di Parma mi sono un po' preoccupato. Nel calcio può succedere di tutto, il 3-0 non ti può mettere al riparo da qualsiasi rischio. Sarà una partita tosta, e la Roma che ho visto a Parma mi fa preoccupare."

ANGELO DI LIVIO: "La Roma non deve sbagliare l'approccio alla gara di questa sera, non deve assolutamente credere che la qualificazione sia già acquisita. Mi aspetto una prestazione totalmente diversa da quanto visto a Parma. Servirà grande concentrazione già dai primi minuti. Ha ragione Fonseca: bisogna cercare il gol per mettere in ghiaccio risultato e qualificazione. Nella Roma, in questo momento, l'unico calciatore che credo abbia le caratteristiche del leader è Mancini"

GABRIELE FASAN: "Mi aspetto con lo Shakhtar una Roma che proverà a controllare la partita senza difendersi solamente ma costruendo e provando a gestire le forze perché anche se oggi è importante perché c’è in palio la possibilità di andare avanti in una competizione internazionale, la partita col Napoli così ravvicinata lo è quasi ugualmente. Mi preoccupa la situazione dei cluster per il Covid nelle squadre con i conseguenti rinvii delle partite, ci vorrebbero prese di posizioni nette e certe delle istituzioni del calcio per evitare le pagliacciate già viste".

CHIARA ZUCCHELLI: "De Rossi in nazionale è una bella notizia e il modo migliore per iniziare il suo percorso. Non mi stupirebbe se arrivasse fino al mondiale"

GIULIA MIZZONI: “Stasera mi aspetto una Roma fedele a se stessa sul piano del gioco anche nella gestione del vantaggio dell’andata. Detto ciò, tutto appena possibile dovrà ruotare in funzione del Napoli. Domenica l’obiettivo è avere i big più freschi possibile. La stanchezza non dovrà essere un tema e tanto meno un alibi”.

Categorie
NEWS

Roma-Napoli, sarà Di Bello l’arbitro. Il fischietto brindisino era al VAR in Parma-Roma

Una designazione arbitrale che di certo non avrà fatto piacere a Trigoria. Dopo le polemiche sul mancato rinvio del match tra Roma e Napoli, l'arbitraggio che ha mandato su tutte le furie Fonseca a Parma, è stato designato Marco Di Bello come arbitro del big match di domenica prossima all'Olimpico. Il fischietto brindisino era al VAR in occasione della sfida di domenica scorsa persa dai giallorossi al Tardini. Completano la squadra arbitrale Peretti e Paganessi come guardalinee, Ayroldi IV uomo, Di Paolo al Var e Cecconi all’Avar.

Categorie
Rassegna stampa

Prima Pagina RS: A Kiev col tridente spagnolo ma senza spettatori. Dzeko-Pellegrini titolari col Napoli

PRIMA PAGINA RETE SPORT – Blindare la qualificazione ai quarti di finale e tentare di risparmiare più energie possibili per il big match della 'discordia' contro il Napoli. I giallorossi questa sera (h.18.55) sono impegnati a Kiev contro lo Shakhtar, che tenterà il tutto per tutto al fine di provare a ribaltare la cocente e pesante sconfitta dell'andata. Si giocherà senza pubblico, nonostante fossero stati venduti quasi 15 mila tagliandi. La decisione è arrivata per motivi sanitari, per evitare gravosi assembramenti, su spinta del sindaco di Kiev che ieri mattina aveva scritto una lettera chiedendo un intervento in merito da parte del governo.

Fonseca farà riposare dall'inizio Spinazzola, Pellegrini e Dzeko, oltre a Mancini – in ballottaggio con Ibanez – che gioca ininterrottamente dal 21 gennaio tra campionato ed Europa League. Nuova chance per il tridente spagnolo composto da Pedro-Mayoral-Carles Perez. Domenica all'Olimpico arriverà il Napoli, con De Laurentiis che secondo diverse indiscrezioni di mercato sarebbe fortemente interessato al tecnico lusitano per la prossima stagione. 

 

Categorie
NEWS

Roma, Fonseca: “Giocheremo per vincere. In estate contatti per Taison”

Vigilia di Europa League, la Roma di Paulo Fonseca è volata a Kiev per il ritorno degli ottavi di finale di Europa League. Domani sera la squadra giallorossa affronterà lo Shakhtar Donetsk di Luis Castro, forte del 3 a 0 maturato nel d'andata all'Olimpico. Questo pomeriggio il tecnico portoghese è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match: "Quello che è importante è fare gol, gli attaccanti stanno lavorando bene e il gol verrà. Non sono preoccupato”.

Prima di andare via dallo Shakhtar le hanno regalato un quadro, può raccontare la storia del quadro e hai voglia di conoscere la persona che ha fatto questo quadro?
"Il quadro è a casa mia qui a Kiev".

Nella conferenza precedente Castro ha detto che siete amici e ha raccontato la storia della sua amicizia. Per lei è una partita qualsiasi?
"Domani saremo avversari. Siamo amici ma domani durante 90 minuti saremo avversari".

Per la partita di domani sarete più concentrati nella fase difensiva o volete vincere anche qui a Kiev?
"Noi vogliamo vincere. Non possiamo dire che saremo più attenti alla difesa o all’attacco. E’ importante difendere bene e fare gol. Se facciamo gol qui sarà più difficile per lo Shakhtar. Non saremo una squadra che viene qui solo per difendere".

Ha passato molti anni qui allo Shakhtar, può nominare tre momenti più importanti?
"È difficile, ho passato grandi momenti vincendo campionato e coppe. Ci sono tanti momenti importanti, è difficile dirne tre. Quello più felice quando abbiamo vinto campionato, coppa e Supercoppa . Ma ci sono tanti momenti importanti che ho vissuto qui, è difficile dirne tre. Sono molti".

Avete già un grande vantaggio dopo la prima partita, domani si possono risparmiare energie? Visto che ha passato qui tre anni bellissimi, si può dire che è tornato a casa sua?
"Sì alla prima domanda: è vero che abbiamo fatto un buon risultato a Roma ma sappiamo la qualità dello Shakhtar e dobbiamo essere concentrati perché conosco il carattere dei giocatori. Vogliono lottare per cambiare il risultato. Dobbiamo essere concentrati e fare una grande partita per non avere sorprese. Sì, è un ritorno a casa. Ho casa qui, mia moglie e mio figlio sono ucraini e ho un legame molto forte con l’Ucraina. E’ un ritorno a casa".

Katerina è molto legata allo Shakhtar, è cresciuta a Donetsk e per lei lo Shakhtar non è una squadra qualsiasi.  Era perplessa dopo la prima partita e cosa le ha detto a fine partita?
"Come sapete Katerina è una tifosa fervorosa dello Shakhtar. Quando sono arrivato a casa lei era molto contenta. Abbiamo parlato e voleva che vincevo questa partita. Dopo, tutte le altre partite, noi siamo tifosi attenti a quello che fa lo Shakhtar. Quando possiamo vediamo sempre le partite dello Shakhtar e vogliamo sempre che vince. Ma contro la Roma, così come me, anche lei voleva che la Roma vincesse. E’ stata contenta per la mia vittoria".

Sul mercato, qualche mese fa c’erano molte notizie in Ucraina che la Roma era interessata su Yaremchuck. Vogliamo sapere la verità e se era avanzata
"Non era vero. E’ un buonissimo giocatore ma non abbiamo avuto interesse in quel momento. Per me è normale leggere queste notizie: se diamo spazio alle notizie qui in Ucraina, penso che ho avuto interesse quasi su tutti i giocatori. Le notizie qui che giravano magari erano che la Roma era interessata quasi su tutti i giocatori dello Shakhtar. Conosco il giocatore, è molto bravo, ma non ne abbiamo parlato".

In giro c’erano notizie di almeno 5 giocatori dello Shakhtar che potevano essere buoni per la Roma. In particolare Taison, svincolato a fine stagione. La Roma lo può prendere a fine estate?
"Lo Shakhtar ha molti giocatori forti per giocare in Italia. È vero che in passato abbiamo avuto questo interesse su Taison. Adesso non abbiamo parlato di nessun giocatore dello Shakhtar. Ora non c’è nessun interesse sui giocatori. Ma ci sono molti giocatori di qualità che possono giocare in Italia".

La Roma si è allenata sui calci di rigore che possono essere battuti dopo la partita? Lo Shakhtar è diventato più debole o la Roma è più forte?
"Sì ci siamo allenati come sempre sui calci di rigore. Per me è difficile fare un’analisi sullo Shakhtar. E’ una squadra fortissima, come ho detto prima della prima partita. In questa stagione ha vinto due volte sul Real e ha pareggiato due volte con l’Inter. Tutte le squadre hanno fasi meno positive e momenti che non sono positivi ma nell’ultima partita ha vinto contro un avversario difficile per 4-0. Devo essere concentrato sulla mia squadra per la partita di domani che sarà difficile, lo Shakhtar la vuole cambiare. Dobbiamo essere concentrati perché sarà una partita difficile".

Categorie
NEWS

Tognazzi: “Ho cercato di tirare fuori l’umanità di Spalletti. Critiche a Castellitto? L’unico che ha voluto interpretare Totti” – AUDIO

L'attore Gianmarco Tognazzi è intervenuto in esclusiva su Retesport per raccontare la sua interpretazione di Luciano Spalletti nella Serie Tv "Speravo de morì prima", in onda su Sky: "Il mio intento nell’interpretare il ruolo di Spalletti era non andare sul cliché visto che poi i fatti accaduti si conoscono. Spalletti ha avuto l’onere di gestire una situazione non solo legata a Totti, ma un momento della Roma molto difficile da gestire. Venire allenare a Roma non vuol dire prendersi carico solo del rapporto con Totti, quello che rappresenta e rappresenterà per sempre a Roma. Francesco è un campione ineguagliabile dentro e fuori dal campo. Spalletti ha dovuto gestire una situazione complicata con una nuova società, con un gruppo che faticava a trovare una quadra e una continuità e il rapporto con una pizza difficile come Roma. Inoltre Spalletti aveva un credo calcistico che forse rinnegò nella sua prima esperienza alla Roma, tanto’è che lo dice in una scena: “Io l’altra volta ti ho permesso tutto”, che poi è non è proprio così ma una condivisione di un progetto. Spalletti torna con il suo credo calcistico e mette il gruppo davanti a tutto e tutti. La prima volta era andato lui verso un lido, questa volta ha chiesto alla squadra verso il suo credo: ma lo ha fatto con un disagio che ho voluto mettere nelle scene che Spalletti doveva avere nella serie tv. Infatti questa è una serie sui rapporti interpersonali, non è una serie sulla Roma o sul calcio. È una storia di un campione che ha avuto il coraggio di farsi rappresentare in una serie. Quindi non capisco anche le critiche su questo tema. La grande generosità di Totti non è stata solo mettere se stesso al servizio di tutti per vent’anni come giocatore, ma addirittura raccontare il suo punto di vista nel privato. Non c’è gesto più grande per i suoi tifosi: raccontare il proprio intimo e forse anche i suoi errori. I social sono diventati qualcosa di improponibile". 

L’hastag di Spalletti è diventato in tendenza.
“I social hanno anche un parere molto positivo. Ma si passa senza mediazione dalla critica all’insulto diretto: una cosa insopportabile. È la degenerazione di ogni forma di rispetto e senza regole d’ingaggio. Mi è capitato leggere qualche riflessione: “Perché Totti non ha interpretato se stesso?”. Perché quello diventerebbe un documentario e qualcuno potrebbe immaginarlo come un atto di egocentrismo. Poi hanno chiesto il perché non l’abbia interpretato quello o quell’altro attore: ma qualcuno si è domandato se hanno avuto il coraggio di farlo? È una responsabilità che si è presa Castellito, al di là della somiglianza che è solo una questione di superficialità. Gli insulti per aver interpretato il ruolo di Spalletti? Io sono abituato, così come sono abituati i calciatori. Ci sono state molte polemiche superficiali sulla serie, ma noi siamo temprati e non ci toccano queste inutili polemiche. L’aspetto fisico? Non conta, nessuno può essere Totti o Spalletti. Bisogna cercare qualcosa che ti porti ad annullare la somiglianza e far capire l’umanità dei personaggi. L’estetica è superficialità”. 

Si è confrontato con Spalletti per interpretare al meglio il ruolo?
“No, perché non sta a me deciderlo. Ma soprattutto devo attenermi alla linea editoriale raccontata: si racconta il punto di vista di Totti. Ritengo Spalletti un grandissimo allenatore, ho cercato di tirare fuori la sua umanità e il suo disagio in quella situazione. Ho cercato di dargli anche un minimo di protezione, è inevitabile dargliela per un personaggio che si interpreta e che si vive in quel momento. Se avessi avuto l’opportunità di confrontarmi con lui, magari mi avrebbe dato una versione diversa dell’accaduto e sarei entrato in crisi”. 

Roma e Milan impegnate in Europa League.
“Le tifo entrambe in Europa. La fede calcistica è rossonera, ma simpatizzo anche per i giallorossi. La mia famiglia inoltre è romanista. Sono le due squadre che hanno sorpreso. Mi piace molto come gioca la Roma. Entrambe le squadre hanno difetti ovviamente di discontinuità, il Milan è stato falcidiato dagli incidenti non avendo la spina dorsale della squadra con tantissimi infortuni. C’erano state critiche per la permanenza di Pioli e il ritorno di Ibrahimovic, rosicando poi per il primo posto dell’Inter. I nerazzurri devono essere lì davanti perché sono stati costruiti proprio per questo. Se non riesce a vincere neanche quest’anno sarebbe un problema. Europa League? Il Manchester è al completo, il Milan ritrova qualche giocatore ma senza ritmo partita: deve rimanere compatto e cercare di fare la partita d’andata”. 

 

 

Categorie
NEWS

Vigilia di Shakhtar-Roma, Smalling out nella rifinitura. Calafiori e Santon tra i convocati

La Roma è scesa in campo alle 10:20 per la rifinitura in vista di Shakhtar-Roma. I giallorossi hanno iniziato dalla sala video, poi il consueto riscaldamento e un’iniziale parte atletica a cui seguiranno focus tattici e le prove di formazione in vista di domani. Oltre a Zaniolo, Veretout, Mkhitaryan e Jesus (positivo al Covid), out anche Chris Smalling, che lavora a parte e punta il recupero per la sfida di domenica col Napoli.

Nella lista dei convocati è ovviamente assente il centrale inglese, mentre tornano Santon e Calafiori

 

Categorie
RUBRICHE

Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (17 Marzo 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT 17 Marzo 2021

GIANLUCA PIACENTINI: "La Roma non mi lascia mai tranquillo, per cui spero che domani abbiano l'approccio giusto e non si complichino la vita da soli"

MASSIMILIANO MAGNI: "La Roma ha un netto vantaggio da difendere, la preoccupazione che si sente in giro mi sembra eccessiva. "

ANDREA PUGLIESE: "La Roma potrebbe essere l'ultima italiana nelle coppe. Su questo bisogna fare una riflessione: da una parte ci fa piacere da romanisti, dall'altra ci fa capire il livello di competitività del calcio italiano. Rimanere l'unica in Europa, per la Roma rischia di essere un piccolo handicap per la corsa Champions. Contro lo Shakhtar partita perfetta per le caratteristiche di Mayoral”

FABIO PETRUZZI: “L’allenatore bravo è quello che il giorno dopo la vittoria con lo Shakhtar appena vede il sorrisetto del calciatore si arrabbia. Secondo me Fonseca non lavora in questa direzione, la squadra va motivata. E’ un campionato davvero scadente, come facciamo a dire che Fonseca sta facendo un ottimo lavoro? Il Napoli ha fallito e ha gli stessi punti tuoi, la Lazio sta facendo un campionato scadente e se vince il recupero sta a un punto da te. La rosa della Roma non è inferiore a molte. Adesso arrivare al quarto posto è complicatissimo, dove li vai a riprendere questi punti?”

Categorie
Rassegna stampa

Prima Pagina RS: Vigilia di Shakhtar-Roma, 4 cambi per Fonseca che si giocherà poi un pezzo di futuro col Napoli

PRIMA PAGINA RETE SPORT – La Roma tra Kiev e il big match col Napoli. Saranno giorni importanti, se non addirittura decisivi per la squadra giallorossa e per il futuro di Paulo Fonseca, che secondo la maggior parte dei quotidiani si gioca tanto della possibile riconferma in queste due partite. In Europa il compito è tutto sommato agevole dopo il 3-0 dell'andata, ma non si dovrà commettere l'errore di sottovalutare lo Shakhtar. Sono attesi 4 cambi di formazione rispetto alla sconfitta di Parma: dall'inizio giocheranno sicuramente Karsdorp, Diawara, Carles Perez e quasi certamente Mayoral in attacco, oltre al ritorno di Cristante in difesa. 

Curiosità statistica: da quando esistono le competizioni UEFA soltanto 24 volte su 498 una squadra ha saputo qualificarsi dopo essere stata battuta per 3-0 all’andata. Come riporta il Corriere dello Sport, è il 4,8% dei casi e uno di questi riguarda proprio alla Roma. Era la Coppa delle Coppe del 80/81 quando i giallorossi vennero eliminati dal Carl Zeiss Jena, squadra della Germania dell’Est. Dopo il 3-0 firmato Pruzzo, Ancelotti e Falcao il viaggio in terra tedesca finì per 4-0 tra sospetti e dicerie.

Piano trasferta: i giallorossi questa mattina sosterranno a Trigoria la rifinitura, poi pranzo e partenza alle 14:00 da Fiumicino direzione Kiev. Alle 18:00 Paulo Fonseca parlerà in conferenza stampa accompagnato da Amadou Diawara, che presumibilmente tornerà tra i titolari contro gli ucraini.

Il ritorno per l’Italia è stato fissato per venerdì mattina, così da evitare di rientrare a Roma a notte inoltrata. Poi, nel pomeriggio, di nuovo in campo per cominciare a preparare la sfida col Napoli. L’ultima del tour de force, prima della sosta. 

 

Categorie
NEWS

PLAYLIST RETESPORT – Ecco le canzoni selezionate da Giulia Mizzoni: in onda questa sera alle 22

Quale musica ascoltano gli speaker di Retesport? Quali sono le loro canzoni preferite? La nostra rubrica svelerà proprio i loro gusti musicali. "Le Playlist di ReteSport": ogni settimana alle 22 verrano trasmesse sui 104.2 le canzoni selezionate dai nostri speaker. Ogni settimana a turno i conduttori di Retesport sceglieranno la loro musica preferita che andrà in onda per un'ora dalle 22 alle 23. Ascoltala e commentala sui nostri social!

LA PLAYLIST DI GIULIA MIZZONI

Sia- Chandelier

Florence and The Machine – You’ve Got the Love

Klingande – Jubel

The Kooks – Naive

Counting Crows – Mr Jones

The Black Eyed Peas – Meet Me The Halfway

Ember Island – Umbrella

Negramaro – Estate

Venditti – Piero e Cinzia

Vasco Rossi – Sally

Elisa – Togheter 

Rocco Hunt e Ana Mena – A un passo dalla luna (scelta da Pietro!)

Sia – Cheap Thrills 

Mads Langer – You’re not Alone

Natalie Imbruglia – Torn

Categorie
RUBRICHE

Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (16 Marzo 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT 16 Marzo 2021

GIANLUCA PIACENTINI: "Mi sembra evidente, negli ultimi giorni, il cambio di registro da parte della Roma. La lettera alla Lega prima, e le durissime dichiarazioni di Fienga poi, mi fanno pensare che i Friedkin non abbiano più voglia di rimanere in silenzio davanti ai torti subiti dalla Roma"

CICCIO GRAZIANI: "La Roma a Parma è mancata in tutto: qualità, personalità, preparazione tattica ma soprattutto per atteggiamento. Era una partita da azzannare, perché la lotta Champions vede battagliare diverse squadre. Eri terzo, ora ti ritrovi sesto in classifica: non si possono gettare al vento gare così, senza voglia di vincere e senza cattiveria. Dzeko? Avesse preso un pallone di testa !?! E' alto 1.92 non ne prende mezza in area di rigore. Non si può giocare passeggiando a questi livelli"

STEFANO PICCHERI: "Nonostante il 3-0 dell'andata, ho letto delle probabili formazioni della Roma che non mi lasciano molto sereno: vorrei rivedere Dzeko titolare, mancano 11 partite di campionato + l'Europa League, spremerei i migliori fino alla fine. Ho sentito parlare di stanchezza ma a Parma posso pensare che solo Mancini, Spinazzola e Pellegrini potessero esser più stanchi, gli altri erano quasi tutti freschi. Il problema della Roma non è la stanchezza. Continuo a pensare che nella corsa Champions in campionato la differenza la stiano facendo gli allenatori e temo che Fonseca la farà in negativo. A Parma a centrocampo ha scelto la coppia più sbagliata Villar-Pellegrini…"

CHIARA ZUCCHELLI: “La Roma non fa queste battaglie per l’onore, ma perché ci crede e perché è una società che vuole prendersi quello che le spetta. In campo, anche se ci vorrà tempo, e fuori”.

PAOLO ASSOGNA: "Fonseca non vuole dare alibi alla squadra per il ko col Parma. La società sta valutando gli alti e bassi di questo periodo: Benevento e Parma fanno riflettere la proprietà sul futuro. Il ko col Parma è responsabilità dell’allenatore e della squadra. La stanchezza ci sta, ma tutte le altre big (in Europa) hanno vinto nei rispettivi campionato. Se c’è davvero stanchezza Fonseca avrebbe dovuto preparare la gara in altro modo. Il rinvio Juve-Napoli? La risposta della Lega è stata solo sul regolamento e non sul buon senso. Spostare una gara del genere concedendo riposo agli azzurri sicuramente non aiuta la Roma impegnata tre giorni prima di Roma-Napoli".

GIUSEPPE GIANNINI: "Dopo la bella prova di Coppa, ho visto una Roma stanca ma soprattutto scarica a livello mentale e in Serie A nessuno ti regala niente, soprattutto in questo momento del campionato dove quasi tutti si giocano la strada di casa. La sconfitta del Tardini non ci voleva: credo sia addebitabile ad entrambe le componenti, allenatore e squadra. Dzeko? Ho la sensazione che mentalmente non si senta più al centro dell'attenzione e forse, anche inconsciamente, questo sta incidendo sul suo rendimento"

FRANCO PECCENINI: "La sconfitta di Parma è addebitabile al 50% a Fonseca, per alcune scelte di formazione sbagliate e al 50% restante alla squadra, per l'atteggiamento inqualificabile nell'arco dei 90 minuti. Dzeko? Il passato e la storia non vanno in campo, va il calciatore di oggi, fuori condizione e reduce da una prova negativa al Tardini, al pari di quanto visto da Mayoral nelle ultime settimane"

CHECCO ODDO CASANO: "La Roma nell'ultimo mese si è suicidata: dopo un intero campionato trascorso lì tra il terzo e il quarto posto, tra la sconfitta col Milan e i 5 punti contro Benevento e Parma, i giallorossi hanno gettato al vento la possibilità di consolidarsi a due passi dal secondo posto. Fonseca? Difficilissimo valutare il suo lavoro: da una parte c'è un'identità chiara e una valorizzazione evidente di alcuni calciatori, dall'altra ravviso sempre gli stessi errori sul piano delle scarse letture in corsa e dalla difficoltà a trovare una certa continuità in termini di risultati"

MAX LEGGERI: "Fatico a trattare con passione e interesse la vicenda relativa alla mancata vittoria del ricorso contro la sconfitta a tavolino della prima giornata, perchè gli ultimi risultati della Roma in campionato, su tutti la sconfitta contro il Parma, mi hanno letteralmente avvilito e disarmato. Dispiace vedere che questa squadra, dopo gli ottimi risultati prodotti fino a questo momento, in poche partite abbia gettato al vento una lunga rincorsa. Fonseca? Dopo ogni risultato negativo riparte la gran cassa che allude all'esonero o al futuro cambio in panchina. Evidentemente averne cambiato uno di media ogni 15 mesi negli ultimi 11 anni, a molti, non è bastato"