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Prima Pagina Rete Sport: Roma sconfitta al CONI ma Fienga attacca la Lega. Smalling torna col Napoli

PRIMA PAGINA RETE SPORT – Giornata decisamente negativa per la Roma. Dopo la sconfitta di Parma che spinge i giallorossi fuori dalla zona Champions, ieri è arrivato il verdetto sul ricorso presentato al CONI per la sconfitta a tavolino di Verona-Roma. Il Collegio di Garanzia non ha accolto l'istanza dei legali giallorossi, la Roma dunque resta a 50 punti in classifica. Il CEO Guido Fienga, all'uscita dall'udienza di ieri, ha manifestato tutto il suo disappunto per la situazione, rilasciando dichiarazioni molto aspre nei confronti della Lega di Serie A.

Roma-Napoli non sarà rinviata: dunque i giallorossi affronteranno la formazione di Gattuso, reduce dalla vittoria a San Siro per 1-0 contro il Milano, 48 ore dopo il viaggio di ritorno da KIev. Contro gli azzurri Fonseca riavrà a disposizione Smalling, che in questi giorni lavorerà per farsi trovare al top. L'ammissione è arrivata ieri – indirettamente – dall'inglese ed è stata riferita da un tifoso che lo ha incrociato a passeggio nel parco dell'Appia Antica. La corsa Champions però si fa sempre più complicata, almeno attraverso il campionato: i giallorossi come il Milan hanno totalizzato solo 7 punti nelle ultime 5 sfide, l'Inter ne ha messi insieme 15, l'Atalanta 12, la Juventus 13 e anche il Napoli ha fatto meglio con 10. 

 

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Caso Verona-Roma, terminata l’udienza al CONI. Fienga attacca: “La norma va rivista. La risposta della Lega su Juve-Napoli ridicola e Roma-Napoli non sarà rinviata”

E' terminata dopo circa un'ora l'udienza sul caso di Verona-Roma dinanzi al Collegio di Garanzia del Coni. Queste le dichiarazioni del CEO Guido Fienga all'uscita dalla sede del CONI:

"Il nostro invito è a riconsiderare una norma troppo rigida rispetto a quanto accaduto e alle sanzioni che prevede. Speriamo che la Corte accolga l’invito a riconsiderare una norma che è oggettivamente troppo rigida, che non gradua per le pene e per la distinzione tra un errore o un atto fatto con dolo. Abbiamo spiegato che la Roma non si nasconde e ammette le proprie colpe, ma non ha portato alcun vantaggio. Questa norma così rigida rischia di dare un vantaggio al Verona, speriamo che possa essere sanzionato in maniera diversa. Speriamo si possa rivedere la norma. La risposta della Lega calcio alla nostra lettera di chiarimenti in merito al rinvio di Juve-Napoli è ancora più ridicola della decisione originaria" ha aggiunto Fienga. 

Ore 16.23 – Stavolta è il Ceo giallorosso Guido Fienga a parlare: “Mi dispiace sentire le accuse che mettono in discussione le capacità professionali di alcuni dirigenti. Nessuno nella Roma ha mai negato l’errore. Il fatto di non aver tratto vantaggi, si riferisce al discorso che la lista era vuota sostanzialmente e che Diawara sarebbe potuto rientrare senza problemi. Bisogna capire di che tipo di errore si parla. È stato commesso un errore formale, non si è capito a cosa si riferiva quell’alert. Noi sicuramente non abbiamo tratto vantaggio, la norma a nostro modo di vedere non è equa. Si crea un forte svantaggio per noi e un vantaggio per il Verona, che avrebbe affrontato esattamente la stessa squadra. Vogliamo assumerci le responsabilità dell’errore, ma chiediamo una pena equa e più adeguata”.

Ore 16.15 – E’ il turno per l’intervento del procuratore nazionale Rossi: “Non si può prescindere dai precedenti, in questo caso Sassuolo-Pescara. La differenza non è molta, le questioni sono sovrapponibili. Il fatto che Diawara fosse già tesserato dalla Roma non cambia così tanto la situazione. È stato un errore, che poteva essere sanato per tempo. È un dato oggettivo, si usa questo metodo per dare possibilità alle squadre per sapere con chi debbano confrontarsi. L’alert doveva permettere di correggere questo problema. La conclusione della procura generale si basa sul precedente e quindi si posiziona sul rigetto del ricorso”.

Ore 16.11 – Finisce l’avvocato del Verona Fanini, riprende la parola Conte per una breve precisazione

Ore 15.55 – L’avvocato Conte finisce il suo intervento. Parola alla difesa del Verona con l’avvocato Fanini: “Molte imprecisioni nella ricostruzione dell’avvocato Conte. Una di queste è che sul caso Spezia abbiamo destinato solo una pagina, non nove come è stato detto. Non è stato evidenziato che questa norma esiste dal 2014 e tutti i club l’hanno sempre rispettata, eccetto per il caso Sassuolo-Ragusa. Gli alert sono stati pensati per evitare che riaccadessero queste situazioni. Il concetto di vantaggio o svantaggio poi, non può entrare nella discussione. Chi dice che senza Diawara il Verona non avrebbe vinto il match? Non si può parlare di questo”.

Ore 15:45 – Questo invece l'intervento dell'avvocato Conte durante il dibattimento: "Abbiamo studiato approfonditamente la carte, la norma che la Roma contesta è la non proporzionalità della sconfitta a tavolino, merita una specifica in più". La tesi difensiva esposta dal legale giallorosso si basa sull'assoluta buona fede nell'inserire Diawara nello slot errato. Il club capitolino vuole porre l'attenzione sul fatto che la segnalazione del delegato di Lega Marino, dopo l'alert multiplo ricevuto, sia stata quantomeno fuorviante".

E' il giorno della verità, dopo 6 mesi di attese e verdetti nei primi due gradi di giudizio. La Roma oggi pomeriggio scoprirà se il punto perso a Verona, a seguito dell'errore nella compilazione delle liste di gara e la mancata iscrizione di Diawara negli 'over 23', le verrà restituito. Presenti al CONI – per l'udienza in presenza dinanzi al Collegio di Garanzia presieduto da Frattini – Guido Fienga, Ceo giallorosso e i legali del club. Previsto intorno alle 15:30 l'inizio del dibattimento.

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Roma, Smalling lavora ancora individualmente

La Roma questa mattina è scesa in campo dopo il ko al Tardini contro il Parma per cominciare la preparazione al match di giovedì sera contro lo Shakhtar. Difficilmente Paulo Fonseca per l'Europa League avrà a disposizione Chris Smalling che anche oggi ha lavorato individualmente come Veretout, Zaniolo e MKhitaryan. Il difensore si era fermato venerdì mattina: durante l'allenamento aveva sentito dolore alla coscia e a scopo precauzionale Fonseca non lo aveva convocsto per Parma. La Roma cercherà di recuperarlo al meglio per l'impegno di domenica prossima contro il Napoli. 

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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (15 Marzo 2021)

Ecco il nostro spazio quotidiano nel quale potrete leggere i commenti sul mondo Roma degli speaker e degli opinionisti di Retesport. 

LE VOCI DI RETESPORT 15 Marzo 2021

MARCO JURIC: "Sconfitta pesante, ma no drammi. Sei squadre in sei punti, tutto può succedere e questo campionato ci ha dimostrato come tutte le squadre possono cadere contro chiunque. Certo è che bisogna iniziare a vincere gli scontri diretti se non si fa filotto con le piccole. Scegliere una competizione? Sarebbe suicida"

MASSIMILIANO MAGNI: "Sarebbe stato più efficace concentrarsi solo sull’utilizzo del Var invece che puntare il dito sui rigori ridicoli assegnati alle altre squadre".

GIUSEPPE GIANNINI: "La Roma ha pagato la fatica di Europa League. Io me l’aspettavo un calo di tensione, perché le coppe ti tolgono tanta energia. Dell’arbitro ne ha parlato Fonseca, io non voglio dare alibi, però il rigore dato al Parma mi sembra molto generoso, Pellè cade in modo plateale. Il Var andrebbe utilizzato meglio. Sui singoli: da Dzeko mi aspettavo qualcosa in più, non è stato lucido e reattivo come altre volte, forse perché è stato fermo diverso tempo. Pedro si è andato un po’ spegnendo nel corso della partita. Pellegrini-Villar? Anche io vorrei tutti giocatori tecnici, ma non si può giocare senza un centrocampista che protegga un po’ la difesa. Pellegrini tatticamente non è disciplinato, gli piace andare avanti ed inserirsi, Villar è simile a lui, è attratto dal pallone, serviva uno come Cristante o Diawara per equilibrare la coppia".

GIANLUCA PIACENTINI: "La Roma ha fatto bene ad inviare la lettera alla Lega. Al di là dei risultati che si potranno ottenere, è giusto far sentire ai tifosi che la società è presente. Abbiamo criticato per anni Pallotta per aver fatto disamorare la gente ignorando le esigenze dei tifosi, fanno bene i Friedkin a portare avanti delle rivendicazioni che sono quelle di tutti i romanisti".

CICCIO GRAZIANI: "La Roma a Parma è mancata in tutto: qualità, personalità, preparazione tattica ma soprattutto per atteggiamento. Era una partita da azzannare, perché la lotta Champions vede battagliare diverse squadre. Eri terzo, ora ti ritrovi sesto in classifica: non si possono gettare al vento gare così, senza voglia di vincere e senza cattiveria. Dzeko? Avesse preso un pallone di testa !?! E' alto 1.92 non ne prende mezza in area di rigore. Non si può giocare passeggiando a questi livelli"

FABIO PETRUZZI: "Brutta battuta d'arresto ieri a Parma, una prestazione scialba, una Roma spenta. Dopo la vittoria contro lo Shakhtar dovevi consolidare il momento e affrontare ieri la sfida del Tardini sulle ali dell'entusiasmo. E' mancata umiltà, ho visto troppa presunzione a livello difensivo e una marea di colpi di tacco, contro una squadra che si giocava la vita. In campionato la Roma da diverse partite sta facendo fatica, anche quando ha vinto ha strappato la vittoria in partite sporche. Si parla di un campionato straordinario della Roma, quando oggi è quinta/sesta e rischia di esser riagganciata dalla Lazio. Fonseca? E' bravo tatticamente ma non sa motivare la squadra"

FRANCO PECCENINI: "Sento parlare di stanchezza e di errori arbitrali: la Roma a Parma ha perso perché, per l'ennesima volta, ha dimostrato una presunzione ingiustificabile. Giocatori che purtroppo latitano a livello di personalità e un tecnico che al contrario di quanto fatto contro lo Shakhtar, ieri ha commesso errori gravi nelle scelte di formazione e nei cambi"

MAX LEGGERI: Nessuna macchina del fango, ma l'incazzatura è naturale dopo lo scempio del Tardini. Una sconfitta vergognosa e demoralizzante della Roma a Parma, contro una squadra che molto probabilmente finirà in Serie B: leziosi, macchinosi, distratti. E' disonorevole prendere sotto gamba una gara così importante ai fini della corsa Champions. Un atteggiamento presuntuoso di chi si sente evidentemente già arrivato: non avete vinto nulla! A Trigoria si vive in una sorta di torre d'avorio: non è più consentibile andare incontro a prove così meschine. Forse non sentire più il fiato sul collo del pubblico comincia a pesare…"

 

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Roma, confermata l’udienza al Coni per il ricorso sul caso Diawara

Tutto confermato nonostante la zona rossa. Il Collegio di Garanzia del Coni ha accolto la richiesta della Roma per il ricorso presentato sul caso Diawara. Il club giallorosso punta alla cancellazione dello 0-3 a tavolino assegnato dalla Corte Sportiva d'Appello della Figc – e al riottenimento del punto conquistato sul campo a Verona il 19 settembre scorso – per aver inserito erroneamente il centrocampista guineano nella lista under 22 nonostante avesse già compiuto 23 anni. L'udienza è stata confermata a questo pomeriggio dalle ore 15.30 nonostante la zona rossa imposta dal Governo sul Lazio per i casi Covid. La strategia della Roma punterà a sottolineare che non è stato tratto alcun vantaggio nel non inserire Diawara in lista e che, quindi, mancava l’elemento del dolo

Il Collegio di Garanzia dello Sport, su indicazione del Presidente Franco Frattini, ha comunicato che la possibilità di assistere, per parti, difensori e giornalisti, alla sessione di udienze a Sezioni Unite sarà consentita solo previa esibizione di attestazione di negatività all'esame mediante tempone antigenico svolto nella medesima data del 15 marzo 2021.

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Roma, la risposta della Lega sul rinvio di Juve-Napoli: “Tutto regolare”

Ieri la Roma aveva inviato un duro comunicato alla Lega per chiedere le motivazioni del rinvio di Juventus-Napoli dal 17 marzo al 7 aprile. Questo pomeriggio la Lega ha risposto al club giallorosso con una lettera, spiegando la regolarità della decisione, come previsto dallo Statuto. 

La Roma ieri pomeriggio, dopo una lunga giornata di botta e risposta telefonici con la Lega, aveva inviato un comunicato chiedendo di fare chiarezza sullo spostamento di Juve-Napoli: "[…] Dal comma 4 dello Statuto Art. 29 si evince che le richieste devono essere formulate per iscritto almeno quindici giorni prima della data nella quale dovrebbe disputarsi la gara del campionato. Vi chiediamo, pertanto, di conoscere quando sono state inoltrate tali richieste dalle due Società in questione, onde accertare la regolarità degli adempimenti. Vi chiediamo di renderci edotti delle idonee motivazioni di interesse sportivo che, come noto, devono essere alla base della Vostra disposizione di rinvio in deroga. Allo stato, infatti, essa è del tutto priva di adeguata giustificazione salvo quella implicita di favorire il calendario della SSC Napoli che avrebbe dovuto incontrato la scrivente società la successiva domenica 21 marzo".

Lega, la risposta alla Roma sul rinvio di Juve-Napoli

Questo pomeriggio è invece arrivata la risposta della Lega: "È stato tutto fatto secondo le regole". La Lega per ribadire la legittimità della decisione ha infatti evidenziato che i quindici giorni menzionati nel comma 4 Art. 29 dello Statuto si riferiscono al comma 3, quindi a impegni delle squadre legati alle Coppe europee. Non quindi il caso di Juventus-Napoli. Per la Lega quindi lo spostamento della partita è consentito dalle regole attualmente vigenti.  

Secondo il comma 4 dell'Art 29 dello Statuto, la Roma avrebbe dovuto chiedere il rinvio di Roma-Napoli almeno quindici giorni prima dalla data del match. Appare quindi poco probabile che la Lega possa accettare lo spostamento del match in programma domenica 21 marzo. 

 

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Parma-Roma, le pagelle dei quotidiani

Parma-Roma: le pagelle dei quotidiani

Il Messaggero 
Pau Lopez 6, Mancini 4, Ibanez 4,5, Kumbulla 4 (14’ st Cristante 5,5), Bruno Peres 5 (14’ st Reynolds sv), Pellegrini 5 (34’ st Mayoral sv), Villar 5 (34’ st Diawara sv), Spinazzola 6, Pedro 4,5 (14’ st Perez 6), El Shaarawy 5,5, Dzeko 5. All. Fonseca 5

Leggo 
Pau Lopez 6, Mancini 5,5, Ibanez 4,5, Kumbulla 4 (14’ st Cristante 5,5), Bruno Peres 4 (14’ st Reynolds 5,5), Pellegrini 5 (34’ st Mayoral sv), Villar 4,5 (34’ st Diawara sv), Spinazzola 5,5, Pedro 4 (14’ st Perez 6), El Shaarawy 5,5, Dzeko 4,5. All. Fonseca 4,5

La Gazzetta dello Sport 
Pau Lopez 6,5, Mancini 5, Ibanez 5, Kumbulla 5 (14’ st Cristante 6), Bruno Peres 5,5 (14’ st Reynolds 5,5), Pellegrini 6 (34’ st Mayoral sv), Villar 5,5 (34’ st Diawara sv), Spinazzola 6,5, Pedro 5 (14’ st Perez 6,5), El Shaarawy 5,5, Dzeko 5. All. Fonseca 5

La Stampa
Pau Lopez 6, Mancini 5,5, Ibanez 5, Kumbulla 5 (14’ st Cristante 6), Bruno Peres 5 (14’ st Reynolds 5), Pellegrini 6 (34’ st Mayoral sv), Villar 5 (34’ st Diawara sv), Spinazzola 6, Pedro 5 (14’ st Perez 6), El Shaarawy 5, Dzeko 5. All. Fonseca 5

La Repubblica 
Pau Lopez 5,5, Mancini 4,5, Ibanez 5, Kumbulla 4 (14’ st Cristante 6), Bruno Peres 5 (14’ st Reynolds 5,5), Pellegrini 5 (34’ st Mayoral sv), Villar 5 (34’ st Diawara sv), Spinazzola 5, Pedro 4,5 (14’ st Perez 6), El Shaarawy 5,5, Dzeko 5. All. Fonseca 5

Il Corriere della Sera 
Pau Lopez 6, Mancini 6, Ibanez 5, Kumbulla 4 (14’ st Cristante 6), Bruno Peres 4,5 (14’ st Reynolds 5), Pellegrini 5,5 (34’ st Mayoral sv), Villar 5 (34’ st Diawara sv), Spinazzola 5,5, Pedro 4,5 (14’ st Perez 6), El Shaarawy 5, Dzeko 5,5. All.Fonseca 5

Il Tempo
Pau Lopez 6, Mancini 5,5, Ibanez 4, Kumbulla 4 (14’ st Cristante 5), Bruno Peres 4 (14’ st Reynolds 5), Pellegrini 5 (34’ st Mayoral sv), Villar 5 (34’ st Diawara sv), Spinazzola 5, Pedro 5 (14’ st Perez 5,5), El Shaarawy 5, Dzeko 4. All. Fonseca 5

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Pau Lopez: “Dobbiamo chiedere scusa, abbiamo meritato di perdere”

Brutto stop per la Roma di Paulo Fonseca (furioso con l'arbitro) che questo pomeriggio è stata sconfitta per 2 a 0 dal Parma di D'Aversa. La squadra giallorossa ha recriminato per un contatto nel primo tempo tra Hernani e Pellegrini, poi sono arrivati i gol di Mihaila ed Hernani su rigore. Al termine del match Paulo Fonseca è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive per commentare il match: "Siamo stati lenti, il pallone non circolava veloce e il gol era evitabile. Poi la partita è cambiata. Nelle ultime gare siamo stati bravi a segnare prima degli avversari, oggi invece è stato l'opposto. Non è stata la Roma delle ultime partite", ha dichiarato a Dazn. 

Percepisce una crescita rispetto alla scorsa stagione?
"Sì, ma oggi è difficile dire qualcosa di positivo. Erano tre punti importanti, ci sono tante squadre che vogliono il quarto posto e non possiamo perdere punti in questo modo. Abbiamo meritato di perdere. Ci sono due partite molto importanti prima della sosta". 

Cosa pensa in vista delle prossime due partite?
"Nello spogliatoio non si dice quasi nulla a fine partita. Dobbiamo chiedere scusa perché erano punti importanti. Dobbiamo adesso andare a Kiev e poi col Napoli sarà una finale"

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Parma-Roma 2-0, le pagelle di Rete Sport

La Roma cade al Tardini contro il Parma di D'Aversa, che non vinceva in campionato dallo scorso 30 novembre. Una prestazione decisamente negativa da parte di tutta la squadra, compresi i subentrati e hanno destato perplessità anche alcune scelte di Fonseca. Pessime le prove difensive di Mancini, Kumbulla e Ibanez, male, malissimo davanti il trio offensivo composto da Pedro, Dzeko ed El Shaarawy.

Le pagelle di Rete Sport:

Pau Lopez 6 – Un intervento a salvare il risultato in mezzo a due conclusioni imprendibili. Nonostante confermi di esser in un buon momento non può evitare la sconfitta ai suoi

Mancini 5 – Il sovraccarico fisico è l'unica attenuante di una partita decisamente sbagliata. Non legge sull'occasione del primo gol ducale il movimento di Mihaila, perde goffamente in un rimpallo la sfera che genera l'azione del rigore

Ibanez 4,5 – Ritorno da titolare decisamente negativo per il brasiliano che perde sistematicamente i contrasti fisici con Pellè, causando sullo stesso il penalty che taglie la gambe ai giallorossi

Kumbulla 4 – Sbanda malamente per tutta la gara, commettendo una leggerezza quasi da dilettante su Man in occasione della rete del vantaggio del Parma.

Peres 4 – Non conosce il termine 'diagonale difensiva' e lo mostra già dopo pochi minuti quando dimentica di chiudere sul secondo palo su Mihaila. Si fatica a ricordare il numero di passaggi e cross sbagliati.

Villar 5 – Inizia discretamente, con la solita eleganza e capacità di gestire il pallone nella metà campo avversaria, ma quando c'è da correre all'indietro non ha tempi e postura giusti. Schiacciato dalla fisicità delle mezzali ducali scompare alla distanza

Pellegrini 5 – Pronti via ha l'occasione del vantaggio, ma sbaglia a causa di un duro contrasto di Hernani che Piccinini non valuta da rigore. Tenta di assistere i suoi con qualità, ma gli spazi sono ridottissimi

Spinazzola 5 – Subisce raddoppi costanti che lo elidono completamente dal match. Si intestardisce con tentativi di dribbling che non aprono alcun varco

Pedro 5 – Frizzante e sempre nel vivo del gioco a 40 metri dalla porta, incapace di trovare lo spunto decisivo per battere a rete là dove potrebbe e dovrebbe far male

El Shaarawy 5,5 – Appare l'unico reale pericolo potenziale alla retroguardia ducale. Un paio di conclusioni imprecise, tanto lavoro sull'out di sinistra, scarsa fortuna

Dzeko 5 – 90 minuti più recupero vissuti quasi tutti in apnea. La condizione fisica è scadente, la pesantezza delle gambe evidente, la qualità delle giocate latita. Sbaglia un paio d'occasioni ghiotte, in un pomeriggio decisamente grigio per tutti

Fonseca 5 – Memore delle difficoltà madornali mostrate contro il Benevento, sceglie una formazione iniziale a trazione anteriore, dimenticando però una parola a lui molta cara: 'equilibrio'. Senza mediani la Roma è spaccata sistematicamente in due, i tre dietro faticano ad accorciare, davanti è buio pesto anche dopo i cambi.

Sost.
Reynolds 5,5
Perez 6
Diawara sv
Cristante 6
Mayoral sv

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Fonseca: “Tre punti persi: regalato un gol incredibile. Arbitri? Stufo del mancato intervento del VAR e dei rigori regalati a certe squadre”

Brutto stop per la Roma di Paulo Fonseca (furioso con l'arbitro) che questo pomeriggio è stata sconfitta per 2 a 0 dal Parma di D'Aversa. La squadra giallorossa ha recriminato per un contatto nel primo tempo tra Hernani e Pellegrini, poi sono arrivati i gol di Mihaila ed Hernani su rigore. Al termine del match Paulo Fonseca è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive per commentare il match: "Siamo entrati bene in campo, ma poi il Parma alla prima occasione abbiamo preso gol. Una squadra che vuole entrare in Champions non può prendere un gol del genere. Poi il Parma si è chiuso e non siamo riusciti a segnare", ha dichiarato a Dazn. 

La stanchezza?
"Non voglio alibi. La verità è che non possiamo prendere gol del genere. Il Parma voleva i tre punti, noi in una situazioje di due contro quattro abbiamo preso gol. Poi siamo entrati in difficoltà contro una squadra che ha difeso basso". 

Problema di atteggiamento?
"Nel primo tempo il Parma è arrivata davanti alla nostra porta un paio di volte. Invece di controllare la situazione abbiamo preso gol. Una squadra che vuole andare in Champions non può prendere queste reti. È un problema di concentrazione, e questi errori cambiano la partita. Nel primo tempo non abbiamo mosso la palla velocemente, e con una squadra così bassa diventa difficile segnare". 

Ha pensato di mettere prima Cristante?
"Lo ho inserito. Anche Ibanez ha qualità nella costruzione. Poi abbiamo cambiato e con Cristante abbiamo giocato meglio. Ma lui aveva giocato quasi tutte le partite, era difficile farlo giocare dal primo minuto". 

La Roma ha un problema di concretizzazione da parte degli attaccanti?
"Non penso sia questo il problema. Dzeko ha lavorato molto, ha fatto i giusti movimenti ma il pallone non arrivava nelle giuste condizioni per gli attaccanti. Per loro oggi, con il Parma molto basso, era complicato. Non è un problema di Dzeko o Borja Mayoral ma collettivo". 

Cosa ha detto ai giocatori alla fine del match?
"Non parlo dopo la partita, preferisco andare a casa, riguardare la partita e poi il giorno dopo parlare con i ragazzi. A caldo non non voglio fare analisi sbagliate: guardo da solo la partita e poi tiro le somme. Voglio essere giusto con i giocatori". 

Queste le parole di Fonseca a Sky.

Non cercherà alibi, però la Roma è sembrata stanca e distratta. Non attenta anche nella velocità nei cambi di campo
Sì, è vero che non abbiamo avuto velocità offensivamente. Non voglio alibi, una squadra che vuole arrivare quarta non deve avere mancanze ma deve avere motivazione. E’ stata una sfida difficile perché abbiamo preso subito gol, è mancata concentrazione e la partita è cambiata. Il Parma aveva bisogno di questi tre punti, si sono abbassati e per noi è stato difficile. E’ mancata velocità e concentrazione difensiva.

Come giudica il lavoro di Dzeko? E’ mancato poi Cristante?
Sì, siamo migliorati quando Cristante è entrato. Ha giocato quasi tutte le partite, avevamo bisogno di avere giocatori più freschi però è vero che quando è entrato siamo migliorati. Dzeko ha lavorato, ha fatto i movimenti ma il pallone non gli è arrivato bene. Lui ha fatto quello che doveva fare, ha aiutato la squadra difensivamente ma penso che la squadra non ha aiutato gli attaccanti.

La fatica dello Shakhtar si è fatta sentire?
Una squadra che vuole quello che vogliamo non può avere mancanze, ma deve avere motivazione. Abbiamo avuto poca concentrazione nel primo gol che poi ci ha danneggiato per tutta la partita. Loro si sono abbassati e non abbiamo avuto soluzioni per attaccare questa squadra così bassa.

Non vi siete sentiti tutelati dalla Lega sulla questione rinvio di Juve-Napoli?
La società ha fatto quello che doveva fare. Se c’è un regolamento dobbiamo seguire il regolamento.

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FONSECA A ROMATV:

Abbiamo perso tre punti importanti per noi. Non mi aspettavo questo risultato oggi. Sapevamo che il Parma aveva bisogno de tre punti. Non possiamo permettere di subire un gol prima di farlo. Abbiamo sbagliato una considerazione difensiva. La prima volta che sono saliti in una situazione di 4 contro 3 abbiamo sbagliato. E questo ti cambia la partita. In un primo momento abbiamo reagito ma non con la giusta velocità e aggressività offensiva. Il secondo gol è stato ancora più duro da subire.

Stanchezza?

Non voglio trovare alibi per questa squadra. Deve avere una grande motivazione. Non è stata mancanza di atteggiamento ma di considerazione. Non possiamo prendere gol cosi. Sapevamo che era importante per loro vincere e vogliamo un gioco aperto, una partita aperta. Dopo aver sgenato si sono chiusi ed è stato difficile.

Non si poteva provare uno scambio corto per far muovere la loro linea difensiva su angolo?

La nostra squadra è forte sui calci d’angolo. Penso che anche oggi abbiamo vinto palloni su calci d’angoli ma siamo mancati nel fare gol. Contro una squadra che marca a uomo abbiamo uomini forti nei duelli e abbiamo vinto palloni. Ma sbagliato il gol. Penso che la squadra è forte in questo, oggi non lo siamo stati.

Qual è la soluzione per la squadra per evitare le cause della stanchezza?

Noi abbiamo cambiato, Bryan per esempio aveva giocato tutte le partite e oggi no. Stessa cosa per Diawara. E’ difficile cambiare di più di cosi. I ragazzi hanno lottato ma non hanno fatto le cose bene. Non è questione di voglia ma di concentrazione difensiva. Questo gol ha cambiato tutto.

L’hanno convinta le decisioni dell’arbitro?

Non è per l’arbitro che abbiamo perso, deve essere chiaro. Ma il secondo rigore non c’è. Con la Roma non si vede il Var nelle situazioni di dubbio. Posso accettare anche quella di Pellegrini, ma deve vederlo al Var. Stessa cosa al loro rigore. 2-0 a inizio secondo tempo quasi siamo fuori dalla partita. Con le altre squadre ci sta sempre il dubbio e si vede il Var. E a fine stagione sono 5-6-7 punti per altri e meno 5-6-7 punti per la Roma. Io voglio lo stesso trattamento per la Roma che hanno per le altre squadre, cosa che oggi non c’è. Io sono stato sempre in silenzio, avevo rispetto degli arbitri. In Italia penso che è il paese con i migliori arbitri ma si sbaglia tanto. Vedo rigori sempre per le stesse squadre che sono ridicoli, e questo non c’è per la Roma. Vogliamo vedere quanti rigori ci sono stati in Italia e quanti negli altri paesi? E sempre a favore degli stessi…“.