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Florenzi: “Mou boccata d’ossigeno per la Roma. Futuro? Ora penso solo al PSG”

“Seguo sempre la Serie A e soprattutto la Roma da tifoso, questo non cambierà mai. Ora però penso solo al Psg e a ripagare la fiducia di tutti”. Alessandro Florenzi ha parlato ai microfoni de la Gazzetta dello Sport, del presente in Francia, del suo futuro e dell’arrivo di Mou a Roma: “Sarà una boccata d’ossigeno straordinaria per l’ambiente, arriva forse uno dei tecnici con più grande personalità e carisma, che sa e può gestire il contesto romano che si sa, e io lo so in primis, non è proprio dei più facili. Mi auguro che Mourinho possa fare davvero bene”

Poi su un futuro all’Inter afferma: “ovviamente fa piacere essere accostato a una grande squadra come l’Inter, ma di solito non faccio attenzione alle voci di mercato, a quello che dice la gente o a ciò che scrivono i giornali. Preferisco i fatti alle parole, lavorare sul campo, e pure fuori per migliorare tutti gli aspetti indispensabili alla vita di un giocatore, dall’alimentazione al riposo”

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Pagelle

Roma-Manchester United 3-2, le pagelle di Rete Sport

Una vittoria dal sapore amaro quella della Roma all’Olimpico contro lo United. Un 3-2 che non concede grandi spazi per esultare, se non per le belle storie di Darboe e Zalewski – in rete nel finale – e per la conferma che Mourinho dovrà e potrà lavorare però su una base discreta da migliorare. Ottime prove per Cristante e Pedro (redivivo).

I Migliori:

  • Pedro 7
  • Cristante 7
  • Darboe 6,5

Le pagelle di Rete Sport:

Mirante 5,5 – Non è quasi mai seriamente impegnato dagli avversari che sprecano calciando a lato due-tre grandi occasioni. Sulle reti subite non può nulla in occasione del raddoppio di Cavani, dimostra poca reattività sulla botta dalla distanza del Matador in occasione della prima rete. Fine corsa

Karsdorp 6,5 – Indubbiamente una delle migliori notizie della stagione giallorossa: una corsa impressionante che fa impallidire diversi suoi compagni, sempre cattivo in fase difensiva, sempre a sostegno della manovra offensiva. Locomativa ritrovata

Ibanez 5,5 – Si fa notare solo quando può sprintare in fase di recupero frontale sull’avversario, ma quando c’è da leggere l’azione avversaria sbaglia spesso movimenti decisivi come in occasione del vantaggio dello United. Per giocare a questi livelli serve un’altra preparazione tattica e mentale

Smalling 5,5 – In difficoltà sin dai primi minuti sul pressing avversario, si ferma nuovamente alla mezz’ora per l’ennesimo infortunio di una stagione maledetta

Bruno Peres 6 – Offre buoni spunti sull’out di sinistra, senza mai però riuscire a calibrare i cross giusti nel primo tempo. Nella ripresa aggiusta il tiro mettendo la Roma nelle condizioni di segnare due-tre reti.

Cristante 7 – Non sarà un fine dicitore in mezzo al campo, ma la sua leadership si percepisce, quando ha il pallone ma soprattutto quando deve dispensare indicazioni ai compagni. Realizza un gran gol di destro all’angolino

Mancini 6,5 – Gara di sostanza, giocata con la voglia di scaricare forse tutta la rabbia per l’assenza fatale all’andata causata da una squalifica. Da centrocampista prima, da difensore poi è l’unico ‘difendente’ apprezzabile per chiusure e concentrazione della retroguardia giallorossa

Pedro 7 – Nella serata forse meno importante, lo spagnolo torna a mostrare le sue qualità tecniche e la sua capacità di essere un fattore. Un assist e un gol sfiorato ed evitato da De Gea

Pellegrini 6,5 – Prova di qualità, da tutto campista, da centrocampista di livello internazionale, che ha lottato fino alla fine per la maglia. Degno capitano

Mkhitaryan 6,5 – Dopo una prima mezz’ora in sordina, ritrova spunti e progressioni di qualità. Almeno tre occasioni da gol svanite, una stoppata dal legno. Un secondo tempo incoraggiante, per un calciatore ancora in bilico con un contratto in scadenza che la Roma non dovrebbe perdere

Dzeko 6,5 – Segna nella ripresa, se ne divora forse un altro sempre di testa, combatte con i due centrali dello United non trovando sempre lo spunto giusto, quando cercato dai compagni, per ripulire palloni che sulla trequarti avrebbero dato un senso diverso alla serata

Fonseca 6 – Il cambio di modulo restituisce alla Roma qualità offensiva, forse raramente vista con questa continuità nell’ultimo periodo. Dietro però lo scenario è nuovamente disastroso: ogni azione in verticale si tramuta in un’occasione da gol per i compagni. Bravo a dare fiducia ai giovani in una serata europea dal sapore amaro, meno nella tempistica del cambio Santon-Peres, che causa la rete del 2-2 di Cavani. Pesa come un macigno la cattiva lettura della ripresa di Manchester

Sost.
Darboe 6,5 – Una favola meravigliosa che parte da lontanissimo, migliaia di km dividono Roma e il Gambia. Una fuga verso l’Italia, la resilienza in una vita difficile, lontano dalla famiglia, lo porta a questa sera, quando entra in campo contro lo United, al cospetto di mostri sacri e dopo pochi minuti esce con una veronica dal pressing di due avversari. Giocate semplici ma essenziali, il futuro è suo
Zalewski 6,5 – Un altro talento da lustrare, conservare, far sbocciare definitivamente. Segna un gol prezioso che regala la vittoria alla Roma e dimostra la qualità di due piedi straordinari.

Santon 6 – Subentra al posto di Peres mostrando le stesse difficoltà fisiche di Genova

Mayoral 6 –
Pochi minuti per un giudizio concreto

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Mourinho, cuori giallorossi al post della Roma: i tifosi si scatenano

José Mourinho si sente già il tecnico della Roma. Dopo il match vinto dai giallorossi contro il Manchester United, ma che non ha regalato la finale di Danzica, lo Special One ha voluto far sentire la sua vicinanza al club e a tutti i tifosi. Mourinho sotto il post social pubblicato della Roma ha pubblicato due cuori, uno giallo e l’altro rosso. Un gesto molto apprezzato e che ha ulteriormente caricato i tifosi in vista del suo arrivo.

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Darboe, lacrime in tv: “Fuggito dall’Africa per inseguire il mio sogno”

La Roma esce in semifinale, con tanti rimpianti per gli errori dell’Old Trafford e tante occasioni sprecate all’Olimpico. Al termine del match il giovane Darboe è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive. 

Le tue emozioni?
“Giocare contro il Manchester United è una cosa indescrivibile, non so come spiegarmi”.

Cosa hai provato entrando in campo?
“Cerchiamo sempre di allenarci al massimo quando siamo in Prima Squadra, Fonseca mi ha detto di giocare tranquillo e di fare quello che faccio in allenamento. Ho cercato di aiutare la squadra”.

Chi ti sta aiutando in questa fase della tua carriera?
“Un po’ tutti diciamo, all’inizio c’era De Rossi che mi aiutava tanto, poi anche Kolarov. Adesso sono molto legato con Diawara”.

La tua storia?
“Avevo questo sogno fin da piccolo, in Africa è difficile giocare a grandi livelli senza un aiuto. C’era un mio amico fraterno lì in Gambia che mi diceva sempre che sono troppo forte e di parlare con i miei genitori per farmi portare in Europa per arrivare al top. I miei mi hanno dato una mano, non era facile per il visto: non ho avuto scelta, sono fuggito con due amici, un viaggio duro e avventuroso. In Italia mi hanno raccolto in una casa famiglia, vorrei ringraziarli tanto. Dopo un anno ho conosciuto Miriam Berruti, una talent scout che mi nah cambiato la vita e mi ha reso parte della loro famiglia: ero troppo piccolo, ne avevo bisogno. Vorrei ringraziare tutta la sua famiglia, so che mi stanno guardando.”.

Qual è il tuo punto forte e dove devi migliorare?
“Devo dare sempre il massimo, dico ai giovani di credere nei loro sogni”.

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Fonseca: “Mourinho corretto, mi ha scritto. Un onore allenare la Roma”

La Roma esce a testa alta dalla semifinale di ritorno di Europa League. La squadra di Paulo Fonseca ha battuto il Manchester United 3-2 grazie alle reti di Dzeko, Cristante e l’autogol di Alex Telles. Non è bastato però per ribaltare il risultato dell’andata (6-2) e approdare alla finale di Danzica. La Roma esce in semifinale, con tanti rimpianti per gli errori dell’Old Trafford e tante occasioni sprecate all’Olimpico. Al termine del match Paulo Fonseca è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive. 

Come spiega il blackout in quel secondo tempo?
“Senza quello poteva giocarsela per passare. Sì, è difficile da spiegare. Abbiamo perso la semifinale in 45’ minuti. Oggi abbiamo fatto una buona partita, il secondo tempo di Manchester è andato male”.

C’è rammarico vedendo la partita di ritorno?
“Credevo fosse possibile arrivare in finale nonostante l’avversario, lo abbiamo dimostrato ma abbiamo sbagliato quel secondo tempo. Era difficile fargli 4 gol, ne abbiamo segnati 3 e potevamo farne di più ma loro icon poche occasioni sono riusciti a concretizzarle”.

Ci siamo emozionati con Darboe: come lo ha gestito?
“Si è allenato spesso con la prima squadra, si stava allenando bene e aveva giocato con la Sampdoria. Ho pensato di farlo giocare oggi, ho avuto qualche dubbio ma è entrato molto bene. Sembrava un giocatore con molta esperienza e fiducia, sono soddisfatto per lui e Zalewski”.

Di questi suoi due anni alla Roma cosa porterà via di bello? 
“Per me è stato un grande piacere essere allenatore della Roma, sono orgoglioso di aver fatto parte del calcio italiano. Ho imparato molto, quando è così bisogna vedere le tante cose positive per la mia carriera che ho appreso qui. E’ stata un’esperienza difficile, ma molto gratificante”.

Con l’Italia è un addio o un arrivederci? 
“Non lo so, amo l’Italia e il calcio italiano ma dipende dalle opportunità. Vediamo”.

Ha mai pensato anche solo per un istante alle dimissioni? Mourinho le ha scritto qualcosa? 
“Sì, è un allenatore che conosco bene. Siamo entrambi portoghesi, con me è stato molto corretto. Non ho mai pensato di dimettermi, non sono una persona che si arrende. Ci sono stati momenti difficili, ma sono sempre stato focalizzato nel mio lavoro e nel migliorare la squadra tuti i giorni. Era importante essere equilibrati, è il modo più facile per uscire dalla pressione di questi momenti”.

Le ha chiesto qualche consiglio Mourinho? 
“No, ora avremo molte opportunità per parlare ma non credo abbia bisogno dei miei consigli”.

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Roma-Manchester United 3-2 (39′ 68′ Cavani, 57′ Dzeko, 60′ Cristante, 82′ Zalewski) – Vittoria amara, in finale ci va lo United

La Roma all’Olimpico affronta il Manchester United nelle semifinali di ritorno d’Europa League. Si riparte dal roboante 6-2 a favore degli inglesi maturati ad Old Trafford. Oltre 10 defezioni per Fonseca.

LE FORMAZIONI:

Roma (4-2-3-1): Mirante; Karsdorp, Smalling, Ibanez; Bruno Peres; Mancini, Cristante; Mkhitaryan, Pellegrini, Pedro; Dzeko.
A disp.: Farelli, Fuzato, Santon, Kumbulla, Darboe, Bove, Ciervo, Mayoral.
All. Fonseca

Manchester United (4-2-3-1): De Gea; Wan-Bissaka, Bailly, Maguire, Shaw; Fred, van de Beek; Greenwood, Bruno Fernandes, Pogba; Cavani. 
A disp.: Henderson, Grant, Telles, Lindelof, Williams, Tuanzebe, Mc Tominay, Diallo, Rashford, James, Mata, Elanga. 
All. Solskjaer

Arbitro: Brych Assistenti: Borsch-Lupp IV Uomo: Zwayer Var: Fritz AVar: Stegemann

RETI: 39′ 68′ Cavani, 57′ Dzeko, 60′ Cristante, 83′ Zalewski

CARTELLINI: Ammoniti: Wan-Bissaka, Fred, Karsdorp, Cavani, Cristante


Finisce dopo 4 minuti di recupero il sogno giallorosso. In finale ci va lo United

83′ – GOOOOL del 3-2 della Roma realizzato da Zalewski che calcia al volo su assist di Santon, palla deviata che finisce sotto le gambe di De Gea

74′ – Dentro Mayoral e Zalewski al posto di Pedro e Dzeko

73′ – Palo di Mkhitaryan servito in verticale da Pellegrini, conclusione sul legno

69′ – Infortunio anche per Peres, dentro Santon

68′ – Pareggio del Manchester ancora con Cavani che sul cross di Bruno Fernades insacca di testa tutto solo

66′ – Greenwood si divora il gol del pareggio dopo l’assist di Bruno Fernandes che lo ha messo di fronte alla porta

62′ – Incredibile parata di De Gea sulla conclusione sotto porta di Mkhitaryan

61′ – Clamorosa doppia occasione per la Roma prima con Dzeko di testa da due passi respinta da De Gea, poi con Pedro sulla ribattuta che calcia a botta sicura ma ancora miracoloso lo spagnolo

60′ – GOOOL del 2-1 della Roma realizzato da Bryan Cristante che spara col destro all’angolino dal limite dell’area

57′ – Pareggio della Roma con Dzeko che insacca di testa su assist di Pedro

46′ – Ci prova Cristante con un bel destro dal limite, potente ma centrale, De Gea para facilmente

Inizia la ripresa

Nel Manchester dentro Telles e Williams per Shaw e Bissaka

CRONACA SECONDO TEMPO:

Finisce il primo tempo

40′ – Pericolosissima la Roma con Mkhitaryan che riceve da Dzeko in area, conclusione col mancino respinta da De Gea con una mano

39′ – Vantaggio del Manchester con Cavani che questa volta lanciato verso la porta scarica col destro e insacca

33′ – Occasione Roma con Mkhitaryan che serve all’interno dell’area Dzeko, il bosniaco calcia, pallone deviato sui piedi di Pellegrini che spara col mancino ma De Gea respinge

27′ – Si ferma Smalling, al suo posto Darboe

26′ – Ancora United con Fernandes che serve Cavani in verticale, bomba col destro che Mirante respinge

20′ – Traversa di Cavani che viene pescato tutto solo da Fred su un cattivo posizionamento della difesa giallorossa, pallonetto che colpisce il legno ed esce

14′ – Pressing alto di Pedro su Fred, che gli ruba palla e calcia dal limite dell’area pallone alto

9′ – Ancora Roma pericolosa con Karsdorp che ruba un pallone a Bailly sul fondo, mette in mezzo per Dzeko ma bravissimo De Gea a salvare il Manchester

7′ – Combinazione stretta al limite dell’area tra Dzeko e Pellegrini, conclusione potente del numero 7 pallone sul fondo

4’ – Prima doppia grande occasione per la Roma con Mancini che servito in area da Pellegrini calcia a botta sicura ma trova l’opposizione di De Gea, poi Mkhitaryan sugli sviluppi di un corner sbuca sul secondo palo, di testa pallone fuori

Squadre in campo inizia il match

CRONACA PRIMO TEMPO

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Roma, i convocati per il Manchester: out anche Villar. Ipotesi Mancini a centrocampo

La Roma in emergenza anche nella semifinale di ritorno di Europa League contro il Manchester United. Il tecnico portoghese recupera per la gara Pedro, al rientro dopo l’infortunio muscolare che lo ha costretto ai box nelle ultime settimane. Non recupera invece Villar, costringendo quindi Fonseca a cambiare strategia. Sono due le opzioni per il tecnico portoghese: inserire Mancini a centrocampo con Smalling-Ibanez-Kumbulla in difesa oppure modellando una difesa a quattro. L’alternativa invece è abbassare Lorenzo Pellegrini, lasciare Mkhitaryan unico trequartista e davanti la coppia Dzeko-Mayoral. 

Portieri: Farelli, Mirante, Fuzato
Difensori: Karsdorp, Ibanez, Smalling, Santon, Mancini, Kumbulla, Bruno Peres
Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, Bove, Ciervo, Darboe
Attaccanti: Zalewski, Mkhitaryan, Dzeko, Pedro, Mayoral

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Le Voci di Rete Sport – 6 Maggio 2021

Gli interventi di speakers e opinionisti raccolti nella giornata odierna a Rete Sport:

PIACENTINI
: “Il giorno dopo, la notizia dell’arrivo di Mourinho è ancora più bella. Ha riportato il sorriso e la speranza nei tifosi della Roma, si è tornato a parlare di ambizioni, di calciatori da acquistare. E questo è merito di Dan e Ryan Friedkin


GRAZIANI “Mourinho non lo freghi: non è venuto a Roma per guadagnare, ma per nuove sfide. Vuole tornare ad essere Special One, ha il fuoco dentro. Con lui si torna competitivi ad alti livelli”

DI LIVIO: “L’avvento di Mourinho non può non produrre una scossa anche all’interno della squadra: se fossi un calciatore della Roma sarei fomentato e resterei qui anche per Mou”

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La Serie A 21-22′ al via il 22 agosto. E Coppa Italia senza la Serie C

Ci sono le date del prossimo campionato di Serie A: ripartenza fissata per il 22 agosto 2021 e stop il 22 maggio dell’anno successivo. La pausa di Natale sarà dal 23 dicembre al 6 gennaio. È quanto ha stabilito il Consiglio di Lega che si è riunito ieri pomeriggio, post assemblea.

La situazione sanitaria oggi permette di poter programmare la Serie A 2021-2022 con più calma, e di immaginare un calendario con qualche novità: in questo caso specifico, per esempio, la Serie A potrà concludere tutto il girone d’andata prima della sosta di Natale anziché, come di solito, protrarsi fino a gennaio.

Come riferisce la Gazzetta dello Sport, non è l’unica decisione che è stata presa ieri in Consiglio di Lega: è una novità assoluta il nuovo format studiato per la Coppa Italia. L’obiettivo è quello di valorizzare al massimo il torneo e creare fin da subito degli scontri appetibili per le televisioni. La formula prevede che la competizione sia limitata a sole 40 squadre, 20 di A e l’altra metà di Serie B, con inizio il prossimo 15 agosto e con 12 squadre della massima serie già in campo.

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Roma-Manchester United, la probabile formazione giallorossa

Tante assenze per Paulo Fonseca in vista della sfida di ritorno contro il Manchester United di questa sera. Out Pau Lopez, Veretout, Spinazzola, Diawara, Perez, El Shaarawy oltre a Zaniolo, Pastore, Fazio e Jesus.

Torna Mirante tra i pali, con Cristante che scala a centrocampo visto che Mancini ha scontato il turno di squalifica all’andata. In attacco ballottaggio Dzeko-Mayoral.

Roma 3-4-2-1 – Mirante, Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Villar, Cristante, Bruno Peres; Mkhitaryan, Pellegrini, Dzeko