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Clamoroso a Manchester: Amorim esonerato. Tra i motivi anche la gestione del ‘caso Zirkzee’

Il Manchester United, dopo le gravi tensioni interne delle ultime ore tra il tecnico e la dirigenza sportiva del club, ha comunicato questa mattina a Amorim l’esonero.

E’ questa la notizia clamorosa che arriva dal mondo della Premier in queste ore. Dopo l’addio di Maresca al Chelsea, salta quindi un’altra illustre panchina – quella dello United – un cambiamento che potrebbe incidere anche sul destino di Joshua Zirkzee.

Il suo posto sarà preso da Darren Fletcher, il quale ricoprirà il ruolo di allenatore ad interim.

Le maggiori tensioni tra tecnico e dirigenza, erano riferite alla gestione del mercato. Il tecnico lusitano infatti non era contento del mercato in entrata dopo il ‘no’ ricevuto da Antoine Semenyo e la difficoltà di trovare gli eventuali sostituti di Joshua Zirkzee e Kobbie Mainoo, i quali sono in uscita e interessano rispettivamente a Roma Napoli.

Questa situazione dunque potrebbe cambiare diversi scenari e magari convincere anche Zirkzee a restare a Manchester. Non a caso ieri l’olandese a sorpresa ha pubblicato un post in cui rilanciava quasi la sua voglia di far bene in vista della prossima partita.

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Zirkzee, tutto in 45′: gol, involontario assist per il pari dei Wolves e poi la sostituzione

Joshua Zirkzee ha vissuto un’altra serata dolce-amara a Manchester. Nel turno di campionato disputatosi ieri sera, Amorim lo ha rilanciato dal 1′ insieme a Cunha e Sesko nella sfida contro il Wolverhampton.

L’attaccante olandese ha sbloccato il match con una bella giocata dal limite: stop e dribbling con la suola, prima di una conclusione tesa ma deviata che ha favorito la sua rete del vantaggio.

Poi è stato anche sfortunato e involontario protagonista dell’assist di testa per il pari degli ospiti, prima di essere sostituito al 45′.

Amorim, che aveva parlato prima del match bene del calciatore ammirando il suo talento, ma chiedendo qualcosa in più al calciatore in termini di aggressività, ha deciso quindi nuovamente di sostituirlo spiegando poi dopo la partita che lo United stava patendo troppo lo schieramento a centrocampo della squadra avversaria.

Un ulteriore segnale dello scarso gradimento del manager dei Red Devils per l’ex Bologna che ha riferito alla società inglese la sua voglia di trasferirsi in giallorosso. L’operazione tra Roma e Manchester prosegue a fuoco lento ma sostenuto. Manca ancora l’accordo definitivo tra le parti sulle cifre finali dell’operazione e sulle modalità. Ma la fiducia a Trigoria resta alta: ci vorrà ancora qualche giorno, ma la sensazione è che presto il via libera del Manchester arriverà.

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Zirkzee, la Roma ci crede: pressing altissimo sullo United

Gian Piero Gasperini è stato chiaro, internamente, ribadendo a chi di dovere le necessità impellenti per il mercato di gennaio: interventi in attacco, almeno due, di cui uno possibilmente nei primi giorni della finestra invernale.

Un’urgenza certificata dai fatti o meglio, dai numeri dell’attacco giallorosso (15 reti in 14 gare di campionato) e dalle difficoltà enormi di quattro interpreti su tutti che avrebbero dovuto far fare il salto di qualità ai giallorossi: Dybala, Bailey, Dovbyk e Ferguson che in quattro ha realizzato solo 5 reti stagionali.

Tutto su Zirkzee, è la priorità di Gasp e Massara

Joshua Zirkzee pensava di aver conquistato un posticino nel cuore di Amorim dopo la rete importante di due gare fa. Invece il tecnico lusitano lo ha tenuto di nuovo in disparte. Contro il Wolverhampton ha preferito Mount al suo posto e lo United ha rifilato un poker di reti all’avversario prima dell’ingresso, negli ultimi 6 minuti dell’olandese.

La situazione dunque è chiara: se arriva la proposta giusta, Zirkzee parte. Ed è questo il tema che sta più a cuore a Massara, studiare la formula giusta per scalfire le diffidenze dei dirigenti dei Red Devils, legate soprattutto ad un aspetto numerico: Diallo e Mbeumo partiranno per la coppa d’Africa. Torneranno al più tardi il 20 gennaio.

Lo United non gioca le coppe europee e quindi potrebbe lasciar andare Zirkzee qualora individuasse anche un altro calciatore in attacco da acquistare a gennaio.

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Il Manchester United vuole Dybala: le ultime

Il futuro di Paulo Dybala non è ancora del tutto definito. Al momento non si è ancora tenuto un incontro ufficiale tra gli agenti dell’argentino e il neo ds Ghisolfi, che ha delle priorità diverse tra uscite e entrate. La Roma ritiene soddisfacente l’attuale contratto della Joya che in questa stagione andrà a guadagnare 8 milioni complessivi, con opzione di rinnovo per un’altra annata.

Sullo sfondo resta la clausola che sarà attiva nel mese di luglio e per questo in Argentina scrivono che il Manchester United sarebbe interessato a Dybala e sarebbe una richiesta dell’allenatore Erik ten Hag. Al momento di offerte al giocatore non ne sono arrivate, ma l’idea di giocare in Premier League lo alletta. Lo riferisce il Messaggero.

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Abraham tra Premier e Bundesliga: osservatori di United e Borussia Dortmund all’Olimpico

Tammy Abraham non sta disputando una grandissima stagione e rispetto allo scorso anno, di questi tempi, ha realizzato ben 11 gol in meno. Da inizio 2023 però il rendimento dell’inglese è notevolmente cresciuto se raffrontato alla prima parte di questa anomala annata, equamente divisa dal Mondiale in Qatar.

L’inglese ha una clausola rescissoria di 80 milioni e un diritto di riacquisto a favore del Chelsea, che però non sembra al momento intenzionato ad esercitare. Recentemente all’Olimpico erano presenti osservatori del Manchester United e del Borussia Dortmund per seguire da vicino lo sviluppo del classe 97′ che per età e potenzialità, al netto di una stagione fin qui incolore, rappresenta ancora un’opportunità di mercato per diversi club europei. A riferire l’indiscrezione è il quotidiano La Repubblica.

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Ronaldo lascia lo United: ora è ufficiale

“Cristiano Ronaldo lascerà il Manchester United di comune accordo, con effetto immediato. Il club lo ringrazia per il suo immenso contributo nelle due esperienze all’Old Trafford”. Con questo comunicato lo United ha annunciato l’addio a Ronaldo.

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MATIC: “A Roma tifosi fantastici, qui anche per Mourinho. Voglio vincere dei trofei”

La Roma ha ufficializzato l’ingaggio di Nemanja Matic. Queste le parole ufficiali del serbo ai microfoni ufficiali del club:

“Sono felice ed orgoglioso di far parte di questo grande club. Le prime sensazioni sono ottime – le sue dichiarazioni -. Non vedo l’ora di iniziare ad allenarmi con la squadra”.

Avevi dichiarato già tempo fa che in estate avresti cambiato squadra. Hai avuto la possibilità di valutare diverse opzioni. Perché l’offerta della Roma è stata la più convincente?
“Tutti sanno che la Roma è un grande club. E poi in panchina c’è José Mourinho, con il quale ho già lavorato e con il quale ho un ottimo rapporto. È stato uno dei motivi per cui sono venuto qui. Come ho detto, la Roma è un grande club con una tifoseria molto calda. Gioca, inoltre, in un campionato affascinante. Quindi per me non è stata una scelta difficile da fare”.

Sarà la terza volta in cui giocherai agli ordini di Mourinho. Cosa puoi dirci del rapporto che c’è tra voi due?
“Devo ammettere che lavorare con lui non è sempre facile. Sa essere un allenatore severo. Ma è vincente ed è il tipo di allenatore con cui voglio lavorare perché anche io voglio vincere. È un allenatore vincente, che trasmette questa mentalità ai suoi giocatori. Sono impaziente di iniziare a lavorare con lui e con la squadra. Spero che insieme potremo fare grandi cose”.

Sei riuscito a vedere qualche partita della squadra la scorsa stagione? Che impressione hai avuto?
“Penso che la squadra abbia un grande potenziale. Certamente ho guardato qualche partita, anche perché ci giocavamo dei miei ex compagni di squadra. La squadra ha molto potenziale e lavorando bene potremo raggiungere grandi obiettivi. Vedremo cosa riusciremo a fare la prossima stagione, ma sono sicuro che potremo fare grandi cose”.

Sarà la tua prima esperienza in Serie A. È stato un fattore che ha influito sulla tua scelta? E cosa ti aspetti dal campionato italiano?
“Sì, la Serie A è un campionato che mi attrae. Ci giocano molte squadre importanti e so che non è un campionato semplice. Ma mi piacciono le sfide e mi piace confrontarmi con i giocatori di altri campionati. Penso che la Serie A sia una sfida importante per me, come lo è giocare in un grande club come la Roma”.

Manca ancora qualche settimana all’inizio della preparazione, ora sei qui per sbrigare le questioni burocratiche. Come trascorrerai queste settimane che precedono l’inizio della preparazione?
“Ho fatto un paio di settimane di vacanza e qualche giorno fa ho ricominciato ad allenarmi. In questo periodo continuerò ad allenarmi. Non pretendo di farmi già trovare pronto per la prossima stagione, ma voglio comunque prepararmi per la pre-season e per quello che mi aspetta. Ho visto il programma della preparazione, sarà molto intensa. Dobbiamo essere pronti e concentrati. E voglio assicurarmi di essere in forma per quando inizieremo”.

Giochi da molti anni ad alti livelli, ma hai giocato solo una volta all’Olimpico, tra l’altro a porte chiuse. Sei impaziente all’idea di giocare in un Olimpico gremito?
“Certo, l’Olimpico è uno stadio iconico. Come hai detto, ci ho giocato solo una volta, senza pubblico. Quindi, non è stato il massimo. Ma non vedo l’ora di giocarci davanti a un grande pubblico. So che la Roma ha una tifoseria fantastica. Non vedo l’ora di vivere questa esperienza”.

Ti sei fatto già un’idea di quanto calorosi siano i tifosi, visto come ti hanno accolto sui social?
“Sì, da quando il mio nome è stato associato alla Roma ho iniziato a ricevere moltissimi messaggi e commenti. E sono felice di questo”.

Quali sono i tuoi obiettivi per la prossima stagione a livello personale e di squadra?
“Competere su tutti i fronti. Il mio obiettivo è questo. Lottare per ogni trofeo, cercare di vincere il più possibile. Non mi piace parlare di obiettivi adesso, ma sono sicuro che lotteremo per tutti i trofei”.

C’è un messaggio che vuoi mandare ai tifosi della Roma?
“Voglio ringraziarli per tutto l’affetto che già mi hanno dimostrato. Darò il massimo per questa squadra. Insieme faremo grandi cose”.

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Matic, geometrie e pensiero ‘Mourinhiano’ per la mediana della Roma (VIDEO)

(di Francesco Oddo Casano) – “Nemanja è uno dei miei, lealtà, consistenza, ambizione, giocatore di squadra”. Parole e musica di Josè Mourinho su Matic, qualche anno fa, quando lo United lo acquistò su spinta del portoghese, che già lo aveva allenato al Chelsea. ‘Garantisco io’ disse al board dei Red Devils e a certificare la bontà della scelta, la capacità del serbo di restare un pilastro a Manchester anche dopo l’addio di Mou.

La scelta di Mkhitaryan di accettare la corte dell’Inter, ha imposto per logica a Trigoria di cautelarsi con un calciatore che ricaricasse le voci ‘esperienza’ – ‘leadership’ – ‘intelligenza calcistica‘ in mezzo al campo. Il mancino è tutto questo, ma non solo. E’ un mediano che riempie il campo, con gesti tecnici e sguardi, con letture anticipate e ripartenze in verticale. E’ il prototipo del mediano ‘Mourinhiano’, a cui affidare le sorti delle fasi di transizione difensiva e offensiva della squadra. D’altronde il carattere è stato forgiato con le maglie di Stella Rossa e Partizan, due ambientini non semplici per emergere.

https://youtu.be/VHklgc6-6CI

Matic appartiene alla lunga schiera di calciatori che si butterebbero nel fuoco per lo Special One:  “È il miglior allenatore con cui io abbia lavorato. A volte non è facile lavorare con lui, perché ti chiede sempre di più. Anche quando giochi la miglior partita della tua vita, lui pensa che tu possa giocare meglio il match successivo“. Il serbo porterà in mezzo al campo il verbo di Mourinho, considerato l’elevatissimo numero di partite giocate da titolare con il tecnico portoghese: tra Chelsea e Manchester United sono state infatti 159 le gare disputate con Josè in panchina, per 13.253 minuti complessivi.

“Il modo in cui pensa ne fa un genio”. Difficile ascoltare da Mourinho pareri così enfatizzati su un giocatore. La genialità non è nella rifinitura, visto il ruolo arretrato, ma nella maestria di Matic di leggere in anticipo il gioco. Se deve intervenire, il serbo sa posizionarsi sulle possibili traiettorie dei passaggi avversari, se deve condurre il pallone sa spostarlo dal destro al sinistro con totale naturalezza. Con il suo arrivo, che salvo sorprese sarà ratificato nei prossimi giorni, la squadra giallorossa aggiunge alla batteria dei saltatori un’altra torre da sfruttare sui calci piazzati, arma risultata decisiva nella prima stagione di Mou. Non è un fulmine di guerra evidentemente e la Roma rintraccerà ora sul mercato un compagno di reparto più dinamico che possa completare il centrocampo, ma la rivoluzione in mediana è iniziata…

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Ronaldo, addio allo United? Dall’Inghilterra: anche la Roma interessata

Il ritorno di Ronaldo allo United non è stato così felice, come il portoghese auspicava. Secondo quanto riferisce il ‘SUN’, in special modo dopo l’arrivo di Rangnik, CR7 starebbe pensando ad un addio. Come scrive il tabloid inglese sarebbero molte le pretendenti per il portoghese: Bayern Monaco e PSG su tutti, ma anche la Roma avrebbe mostrato interesse, con Josè Mourinho che, secondo il “Sun”, darebbe il benestare all’operazione.

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Manchester United, in panchina si pensa anche a Garcia o Fonseca

Dopo l’esonero Ole Gunnar Solskjaer., il board del Manchester United è alla ricerca di un nuovo tecnico con Pochettino in prima fila ma ‘bloccato’ dall’attuale contratto con il PSG. Le alternative potrebbero portare a due ex tecnici giallorossi.

Come riporta manchestereveningnews.co.uk, Rudi Garcia, andato via dal Lione alla fine della scorsa stagione, si trovava a Manchester ieri: “Non commento le voci riguardo la mia carriera, non dirò niente a riguardo – ha detto il francese – sono qui per commentare la partita tra Manchester City e PSG”.

In corsa anche se defilato Paulo Fonseca, accostato a diversi club di Premier League da inizio anno, dopo l’addio alla Roma.