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Al-Nassr, nervi tesi tra Ronaldo e Pioli: tecnico a rischio

Nervi tesissimi in casa Al-Nassr, una notizia che di riflesso potrebbe interessare la Roma.

Nel secondo tempo del match contro l’Al Khoolod, Stefano Pioli tecnico della formazione di casa ha chiesto due cambi. Tra questi anche quello di Cristiano Ronaldo, che dopo essere stato sostituito, è apparso da subito infuriarsi con l’allenatore. Una lite iniziata a bordo campo e proseguita nella pancia dello stadio.

Secondo quanto riferito da Sportmediaset, visti già i risultati non eccezionali raccolti fin qui da Pioli, questo episodio di forte frizione con Ronaldo potrebbe portare addirittura all’esonero dell’allenatore da giorni accostato con forza alla panchina giallorossa nella prossima stagione.

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Calciomercato

Mourinho, ‘no’ anche al Brasile: vuole proseguire nei club e con la Roma

Pressing asfissiante. Come quelli che, in campo, piacciono a lui. È serrata la corte del Brasile a José Mourinho. Per convincere lo Special One, che ha già detto no al Portogallo, si è speso anche Ronaldo.

Come scrive il Corriere dello Sport, il Fenomeno – i rapporti con CR7 non sono dei migliori – è intervenuto in prima linea per persuadere Mou e portarlo sulla panchina verdeoro. Frequenti le chiamate all’allenatore della Roma, deciso però a dire no. Anche l’offerta del Brasile, infatti, verrà gentilmente declinata.

A segnalare il concreto interesse della nazionale carioca è Carlos Alberto, ex calciatore di Mou ai tempi del Porto che ha dichiarato: «Sono pronto a sganciare la bomba e lo dico direttamente: forse Mourinho sarà il nuovo allenatore del Brasile. Si tratta di una notizia. Mi ha anche proposto di fargli da assistente». 


Sulla notizia è tornato anche il sito di Gianluca Di Marzio, confermando che Mourinho non abbia alcuna intenzione di accettare la panchina della Nazionale in questa fase della sua carriera. Lo Special One vuole continuare ad allenare i club. L’idea è quindi quella di continuare a essere l’allenatore della Roma, con il quale è legato fino al 2024.

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Interviste

Totti: “Dybala alla Roma? Era molto possibile poi è svanito”

Francesco Totti ha rilasciato nuove dichiarazioni a margine di un evento di Padel ai microfoni di Sky Sport:

Che idea ti stai facendo della Roma?
“Siamo abituati a parlare prima che inizi tutto. L’idea non me la sono fatta, ancora c’è tempo, inizierà il campionato a metà agosto e può ancora succedere di tutto. Spero possa fare una grande squadra, per centrare obiettivi importanti”.

Cosa è successo con Ronaldo?
“Non ci ho mai creduto. Conosco la realtà attuale. Se fosse vero, ben venga, tutti i romanisti saranno entusiasti”.

Dybala è un sogno realizzabile?
“Era possibile, molto possibile. Sono successe altre cose ed è svanito. Lui andrà altrove, speravo potesse venire alla Roma. C’è stata una chiacchierata ma non so cosa si sono detti”.

Frattesi alla Roma e Volpato al Sassuolo?
“È un’operazione possibile, stanno parlando i dirigenti, valutando un po’ di situazioni. Volpato potrebbe rientrare in questa cosa”.

Cosa può dare Volpato?
“Ha caratteristiche che vengono valorizzate dal 4-3-3. È estroso, ma timido è riservato. Ha sempre dimostrato il suo valore”.

Il colpo che ti intriga di più?
“Penso al ritorno di Lukaku, questo è un grande colpo. Pogba tornato alla Juventus. Speriamo che anche squadre medio-alte possano fare qualche acquisto”.

Cosa farai da grande?
“Sono vecchio, quello che dovevo fare l’ho fatto (ride, ndr). Vado a cercare qualche talento nel mondo, dai”.

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Rassegna stampa

Tifosi sulle spine per Cristiano Ronaldo: Chelsea e Sporting pronti allo sgambetto

Il resto è storia recente, come il suo ritorno a Manchester, con la maglia dello United. Diversi gol, ma zero trofei e nemmeno l’orizzonte della Champions League. Per – scrive Repubblica – questo l’eroe di Madeira ha chiesto al super agente Jorge Mendes di trovargli una sistemazione diversa. E la proposta è arrivata sulle scrivanie di InterBayern Monaco e Roma, sullo sfondo il romantico ritorno allo Sporting.

Le prime due hanno declinato il gentile invito. Per quanto riguarda i giallorossi, c’è chi è pronto a giurare che i Friedkin sognino di regalare ai tifosi della Roma un colpo da 90, una roba da cinema hollywoodiano, uno di quelli da mandare in tilt l’aeroporto di arrivo e far schizzare (ancor di più) il numero degli abbonati.

Ma se “i sogni son desideri”, questi ultimi devono trovare anche una corrispondenza con la realtà. E ci sono diversi e pesanti ostacoli sulla strada che porta al sogno CR7. Per iniziare, i paletti finanziari che la Roma dovrà osservare, aspetto di “difficile comprensione””per i Friedkin, che non riescono a capacitarsi di come possa esserci un limite esterno a mitigare le loro ambizioni, con il gm Tiago Pintoimpegnato a condurli ad una visione più aderente alle indicazioni provenienti dall’Uefa.

Ci sono poi 25 milioni di motivi per svegliarsi dal sogno, che equivalgono allo stipendio percepito dall’asso portoghese. C’è la posizione del Manchester United, che ha rassicurato la stampa inglese della permanenza di CR7: club al quale andrebbe comunque corrisposto un indennizzo, visto l’anno di contratto rimanente (scadenza 2023).

Ci sarebbe, infine, anche una concorrenza da battere. In primis il Chelsea del nuovo proprietario Todd Boehly, che ha incontrato Jorge Mendes per capire le cifre del possibile affare Ronaldo. Oltre ai soldi, anche la possibilità di giocare la Champions League. E sullo sfondo, spunta anche il romantico ritorno alla squadra che lo ha lanciato nel grande calcio, ovvero lo Sporting. Il ds del team lusitano, Hugo Viana, non ha chiuso la porta: “Ora non credo che verrà, non si sa mai, ma può decidere dove vuole andare“.

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Rassegna stampa

La Gazzetta: Tasse ridotte, taglio all’ingaggio. Ecco le chiavi per prendere Ronaldo

Non nascondiamolo: dal punto di vista strettamente economico l’operazione Cristiano Ronaldo per la Roma sarebbe molto rischiosa, scrive La Gazzetta dello Sport

Dimenticando i titoli vinti (solo in Italia), non è un mistero che per la Juve l’ingaggio dell’attaccante, in concomitanza con l’effetto Covid, abbia rappresentato un salasso per il bilancio. Ma è ovvio che il portoghese non fa rima solo con spese, anche se CR7 i suoi affari sa curarli alla grande. Un esempio? La forfettizzazione dell’imposta sui redditi provenienti dall’estero che nel 2018, sbarcato in Italia, gli consentì di pagare appena 100 mila euro a fronte di guadagni milionari. Anche questa può essere una chiave per materializzare il sogno. Ma diamo un po’ di numeri con una rassicurazione di base: per tornare in Italia CR7 sarebbe disposto a un robusto taglio d’ingaggio. 

Comunque, per Cristiano i bianconeri pagarono al Real Madrid 100 milionipiù 12 circa di spese accessorie, assicurando al campione uno stipendio da 31 milioni netti (58 lordi). Ceduto al Manchester United per 15 milioni più 8 di bonus, il portoghese ha percepito uno stipendio analogo, a cui aggiungere un indotto da circa 79 milioni, che lo rende il terzo sportivo più pagato al mondo dopo Leo Messi e LeBron James.

Ma Ronaldo non significa solo esborsi. Anche grazie al suo arrivo, ad esempio, il “brand” della Juve ha aumentato il proprio valore di circa 500 milioni, mentre i follower sui social sono passati da 50 a oltre 110 milioni, con relativo indotto. Non basta. Anche gli sponsor e il merchandising bianconero, pur con la pandemia, hanno avuto una impennata.

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Le Voci di Retesport

Fabio Petruzzi a Retesport: “La Roma sta tentando di ingaggiare Ronaldo” (AUDIO)

“So per certo da una persona molto accreditata che lavora nel mondo del calcio che la Roma sta provando in tutti i modi a prendere Cristiano Ronaldo”. Così Fabio Petruzzi, ai microfoni di Retesport, nel consueto intervento quotidiano sui 104.2 FM.

“Ci sarebbero dei dettagli da limare, soprattutto sui diritti d’immagine. Ronaldo lascerà lo United e sono convinto che se i Friedkin vogliono, possono fare questo grande regalo”.

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Calciomercato

Repubblica: Cristiano Ronaldo, con lo United è finita: anche la Roma lo sogna

Cristiano Ronaldo cerca casa. Non quella che si farà costruire per 17 milioni sterline a Cascais. Ma una nuova squadra, un nuovo inizio. Come riporta La Repubblica, l’attaccante dei record dello United rischia di trovarsi ospite di un progetto che non solo non lo coinvolge: non lo riguarda. Il progetto tecnico di Ten Hag è fondato su un calcio all’olandese, corsa e possesso palla, collettivo e umiltà. Parole che faticano a rintracciarsi nel vocabolario di Cristiano. Il matrimonio celebrato lo scorso agosto è quindi in crisi.

La crisi è, si direbbe, d’immagine: CR7 in Premier è letteralmente sparito, lontano dalle vetrine riservate a De Bruyne e Mané, o in Champions dalle conquiste di Mbappé e Benzema. Inoltre, lo United non farà la Champions, il terreno di caccia preferito da Cristiano. E allora il suo agente Jorge Mendes è già al lavoro trovare una nuova squadra al fuoriclasse. Il problema è: chi può prendere oggi Ronaldo?

Chi può essere interessato a prendere un 37enne con uno stipendio da 23 milioni di euro a stagione? Non i top club europei, orientati su profili meno usurati. Non la Juve, ovviamente, ma nemmeno Inter o Milan. Per questo, nella Roma, c’è chi ha iniziato a sussurrare quel nome. Perché un anno dopo Mourinho, Ronaldo rappresenterebbe un nuovo salto in alto, una molla verso il paradiso. Perché nessuno darebbe un impulso all’immagine del club come lui. Perché entro il 30 giugno, Ronaldo beneficerebbe ancora del vantaggio fiscale che gli permetterebbe di pagare per i redditi provenienti da attività all’estero solo 100 mila euro di tasse. E perché Jorge Mendes con Trigoria ha una corsia preferenziale aperta: dopo Mourinho, ha portato anche Rui Patricio e Sergio Oliveira, e col connazionale Tiago Pinto, timoniere della gestione sportiva, ha un ottimo rapporto dai tempi del Benfica.

Attenzione però: a zavorrare quello che oggi può essere al massimo un sogno concorrono una serie di elementi niente affatto trascurabili. Prima di tutto, le cifre. Ronaldo non è più il calciatore più pagato al mondo, ma la Roma non può permettersi il suo stipendio da 23 milioni di euro. Anche perché non potrà usufruire del decreto crescita che dimezzerebbe almeno il costo delle tasse. E il club ha già problemi con la Uefa riguardo al Fair play finanziario: manca un accordo per il Settlement agreement e una certa preoccupazione in merito si respira.

La prospettiva di un’operazione simile potrebbe sembrare quasi una provocazione: a meno che lo United non partecipi massivamente al suo stipendio. Inoltre la Roma gioca l’Europa League, non certo una competizione attraente per Cristiano. E anche sui suoi rapporti con Mourinho le voci più affidabili sollevano dubbi: dai tempi del Real il rapporto non sarebbe esattamente idilliaco, per usare un eufemismo.

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Calciomercato

Ronaldo, addio allo United? Dall’Inghilterra: anche la Roma interessata

Il ritorno di Ronaldo allo United non è stato così felice, come il portoghese auspicava. Secondo quanto riferisce il ‘SUN’, in special modo dopo l’arrivo di Rangnik, CR7 starebbe pensando ad un addio. Come scrive il tabloid inglese sarebbero molte le pretendenti per il portoghese: Bayern Monaco e PSG su tutti, ma anche la Roma avrebbe mostrato interesse, con Josè Mourinho che, secondo il “Sun”, darebbe il benestare all’operazione.

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Mourinho: “Esuberi? A qualcuno non interessa giocare. Spero Mayoral resti” – AUDIO – VIDEO

La Roma cerca il poker di vittorie in questo agosto di impegni tra campionato e Conference League. La squadra di José Mourinho dopo i successi contro Fiorentina e Trabzonspor giocherà domani sera contro la Salernitana pèer chiudere in bellezza questo inizio di stagione. Nel pomeriggio Mourinho è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. 

Sulla partita contro la Salernitana.
“Magari ci fanno una sorpresa e giocano in modo diverso, con una strategia diversa. Non si sa mai. Castori ha esperienza e conosce bene il calcio, può trovare un altro modo di giocare. Potrebbe essere una partita diversa rispetto alle altre. Sarà la prima volta che giocheremo contro una squadra che difende a cinque. Noi andremo a giocare tutte le partite per vincere. Vogliamo dal punto di vista offensivo cercare delle soluzioni. Loro sono bravi e si difendono bene, sono giocatori esperti e sarà dura. Dobbiamo trovare soluzioni”. 

Sull’addio di Ronaldo. Quanto perde il calcio italiano e quanto si riequilibra la corsa scudetto?
“Se la Juventus è felice e lo sono anche Cristiano e lo United è l’operazione perfetta. Non si può parlare di Ronaldo, gioca e vince da vent’anni. Cambia qualcosa per lo scudetto? È una domanda per Inzaghi, non per me”. 

Borja Mayoral può andare via?
“Conto su di lui. Abbiamo bisogno di tre attaccanti, solo con due è un rischio per tutta la stagione. Qualche volta giocheremo con due attaccanti visto che abbiamo tante partite ravvicinate e con tanti viaggi. Borja è un giocatore di qualità, la scorsa stagione ha segnato, lavora bene ed è un professionista. Non mi piacerebbe se andasse via”. 

La Roma ha perso Dzeko, la Juve Ronaldo. Le piace il campionato con il mercato aperto?
“Se sono tutti i campionati mi piace, ma se è solo uno o due no. Ho vissuto questo in Inghilterra perché io non posso comprare ma qualcuno può comprare i tuoi. A tutti gli allenatori piacerebbe avere la rosa completa agli inizi di luglio e con il mercato chiuso”. 

Quando parla dei due attaccanti pensa a un cambio di modulo?
“Possiamo fare tutto. Questa squadra ha giocato anche la scorsa stagione con tre difensori. Possiamo giocare come adesso ma possiamo anche cambiare. Oggi nel calcio è molto difficile avere un solo modo di giocare. La costruzione del gioco e il modulo deve essere più variabile e non fisso”. 

Il comportamento degli esuberi e del loro entourage?
“È una situazione che non è facile commentare. Ci sono giocatori con diversi profili e che hanno gente intorno a loro di profilo diverso. Se devo parlare di Pedro, chiaramente voleva giocare e per questo dobbiamo rispettarlo anche se ha scelto un club rivale della Roma. Bisogna rispettare la sua professionalità, il suo modo di essere: questo è un profilo perfetto per tutti i club. Qualcuno vuole veramente giocare, qualcun altro preferisce altre cose piuttosto giocare, e poi le cose sono più complicate. Ognuno è libero di fare quello che vuole, e allo stesso modo io e la Roma siamo liberi di prendere le mie decisioni”. 

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Calciomercato

Ronaldo, addio alla Juve sempre più vicino e Mou lo chiama

Cristiano Ronaldo può lasciare la Juventus. L’arrivo di Massimiliano Allegri sulla panchina della Juventus potrebbe far partire anzitempo l’attaccante portoghese. Il club maggiormente interessato è il Manchester United, ma nei giorni scorsi ci sarebbe stata una chiamata tra Ronaldo e Josè Mourinho, nuovo tecnico giallorosso, per un saluto e soprattutto per sapere quali sono le intenzioni del calciatore in vista della prossima stagione.

Come riferisce il quotidiano la Stampa, il suo arrivo nella Capitale è molto complicato, sia per una questione di costo del cartellino sia per la questione relativa all’ingaggio. Ronaldo deve decidere il suo futuro nei prossimi giorni, anche se sta pensando a disputare al meglio l’Europeo con la sua Nazionale. Qualora aprisse davvero al trasferimento però scegliere di restare in Italia converrebbe al numero sette, visto che per il fisco italiano potrebbe semplicemente pagare 100.000 euro forfettari rispetto al suo ingaggio.