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Roma-Manchester United 3-2 (39′ 68′ Cavani, 57′ Dzeko, 60′ Cristante, 82′ Zalewski) – Vittoria amara, in finale ci va lo United

La Roma all’Olimpico affronta il Manchester United nelle semifinali di ritorno d’Europa League. Si riparte dal roboante 6-2 a favore degli inglesi maturati ad Old Trafford. Oltre 10 defezioni per Fonseca.

LE FORMAZIONI:

Roma (4-2-3-1): Mirante; Karsdorp, Smalling, Ibanez; Bruno Peres; Mancini, Cristante; Mkhitaryan, Pellegrini, Pedro; Dzeko.
A disp.: Farelli, Fuzato, Santon, Kumbulla, Darboe, Bove, Ciervo, Mayoral.
All. Fonseca

Manchester United (4-2-3-1): De Gea; Wan-Bissaka, Bailly, Maguire, Shaw; Fred, van de Beek; Greenwood, Bruno Fernandes, Pogba; Cavani. 
A disp.: Henderson, Grant, Telles, Lindelof, Williams, Tuanzebe, Mc Tominay, Diallo, Rashford, James, Mata, Elanga. 
All. Solskjaer

Arbitro: Brych Assistenti: Borsch-Lupp IV Uomo: Zwayer Var: Fritz AVar: Stegemann

RETI: 39′ 68′ Cavani, 57′ Dzeko, 60′ Cristante, 83′ Zalewski

CARTELLINI: Ammoniti: Wan-Bissaka, Fred, Karsdorp, Cavani, Cristante


Finisce dopo 4 minuti di recupero il sogno giallorosso. In finale ci va lo United

83′ – GOOOOL del 3-2 della Roma realizzato da Zalewski che calcia al volo su assist di Santon, palla deviata che finisce sotto le gambe di De Gea

74′ – Dentro Mayoral e Zalewski al posto di Pedro e Dzeko

73′ – Palo di Mkhitaryan servito in verticale da Pellegrini, conclusione sul legno

69′ – Infortunio anche per Peres, dentro Santon

68′ – Pareggio del Manchester ancora con Cavani che sul cross di Bruno Fernades insacca di testa tutto solo

66′ – Greenwood si divora il gol del pareggio dopo l’assist di Bruno Fernandes che lo ha messo di fronte alla porta

62′ – Incredibile parata di De Gea sulla conclusione sotto porta di Mkhitaryan

61′ – Clamorosa doppia occasione per la Roma prima con Dzeko di testa da due passi respinta da De Gea, poi con Pedro sulla ribattuta che calcia a botta sicura ma ancora miracoloso lo spagnolo

60′ – GOOOL del 2-1 della Roma realizzato da Bryan Cristante che spara col destro all’angolino dal limite dell’area

57′ – Pareggio della Roma con Dzeko che insacca di testa su assist di Pedro

46′ – Ci prova Cristante con un bel destro dal limite, potente ma centrale, De Gea para facilmente

Inizia la ripresa

Nel Manchester dentro Telles e Williams per Shaw e Bissaka

CRONACA SECONDO TEMPO:

Finisce il primo tempo

40′ – Pericolosissima la Roma con Mkhitaryan che riceve da Dzeko in area, conclusione col mancino respinta da De Gea con una mano

39′ – Vantaggio del Manchester con Cavani che questa volta lanciato verso la porta scarica col destro e insacca

33′ – Occasione Roma con Mkhitaryan che serve all’interno dell’area Dzeko, il bosniaco calcia, pallone deviato sui piedi di Pellegrini che spara col mancino ma De Gea respinge

27′ – Si ferma Smalling, al suo posto Darboe

26′ – Ancora United con Fernandes che serve Cavani in verticale, bomba col destro che Mirante respinge

20′ – Traversa di Cavani che viene pescato tutto solo da Fred su un cattivo posizionamento della difesa giallorossa, pallonetto che colpisce il legno ed esce

14′ – Pressing alto di Pedro su Fred, che gli ruba palla e calcia dal limite dell’area pallone alto

9′ – Ancora Roma pericolosa con Karsdorp che ruba un pallone a Bailly sul fondo, mette in mezzo per Dzeko ma bravissimo De Gea a salvare il Manchester

7′ – Combinazione stretta al limite dell’area tra Dzeko e Pellegrini, conclusione potente del numero 7 pallone sul fondo

4’ – Prima doppia grande occasione per la Roma con Mancini che servito in area da Pellegrini calcia a botta sicura ma trova l’opposizione di De Gea, poi Mkhitaryan sugli sviluppi di un corner sbuca sul secondo palo, di testa pallone fuori

Squadre in campo inizia il match

CRONACA PRIMO TEMPO

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Fonseca: “Mourinho farà un grande lavoro alla Roma. Il mio addio? Scelta condivisa”

La squadra giallorossa domani si giocherà la semifinale di ritorno provando a fare del suo meglio contro l’inglesi che hanno vinto l’andata per 6-2. Questo pomeriggio il tecnico Paulo Fonseca è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match. 

Prima il comunicato del suo addio a fine stagione, poi l’annuncio di Mourinho.
“Per me la professionalità è un valore sacro. Sto bene, sono oggi qui come quando sono arrivato il primo giorno: motivato, facendo il meglio per la Roma fino all’ultimo giorno. Mourinho è un grande allenatore, farà un grande lavoro qui”. 

Come vivrà questo mese sapendo che si parlerà tanto di Mourinho?
“Vivrò questo momento con la stessa normalità perché sono un professionista e sarò focalizzato sul mio lavoro”. 

Ha visto Roma-Barcellona?
“Non è facile vincere 4-0 contro il Manchester, ma ho visto tante cose nel calcio e credo in tutto”. 

Il suo addio è una scelta condivisa?
“E’ tempo di andare verso due strade diverse”. 

Giocherà con due punte?
“Vediamo domani”

Il Manchester è più fresco
“Ci aspetta una partita difficile, il risultato è confortante per loro. Noi vogliamo vincere e lottare fino alla fine”. 

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La Roma è rientrata a Fiumicino. Fonseca lascia Trigoria con il suo procuratore

Dopo la debacle di Manchester, la Roma è rientrata a Fiumicino con un volo charter giunto nella capitale intorno alle 19. Questa mattina la squadra si è allenata al centro sportivo del Manchester City, con la consueta divisione in due gruppi e lo scarico per chi ha giocato ieri. Poi la partenza per la capitale. Spinazzola, tra gli infortunati, è apparso zoppicante e particolarmente provato.

Dopo l’arrivo in pullman a Trigoria, Paulo Fonseca accolto dal suo procuratore, come documentato dal Corriere dello Sport, ha lasciato il centro sportivo immediatamente e domani dirigerà la rifinitura alla vigilia di Samp-Roma.

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Manchester Utd-Roma 6-2 (9′ 71′ B. Fernandes, 14′ Pellegrini, 34′ Dzeko, 48′ 64′ Cavani, 75′ Pogba, 87′ Greenwood) Giallorossi umiliati

La Roma a Old Trafford per le semifinali d’andata d’Europa League contro il Manchester United. E’ serata di gala per i giallorossi, che hanno raggiunto dopo 30 anni le semifinali del torneo continentale (una volta denominato Coppa Uefa). Out per Fonseca Calafiori, Pedro, El Shaarawy e Zaniolo.

LE FORMAZIONI:

MANCHESTER UNITED: de Gea; Wan-Bissaka, Maguire, Lindelof, Shaw; Fred, McTominay, Pogba, Bruno Fernandes, Rashford; Cavani.
A disp.: Henderson, Grant, Tuanzebe, Williams, Telles, McTominay, Matic, van de Beek, Shoretire, Mata, James, Diallo.
All.: Solskjaer.

ROMA: Pau Lopez; Ibanez, Cristante, Smalling; Karsdorp, Diawara, Veretout, Spinazzola; Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.
A disp.: Mirante, Fuzato, Kumbulla, Santon, Bruno Peres, Villar, Darboe, Ciervo, Carles Perez, Mayoral.
All.: Fonseca.

Arbitro: Carlos del Cerro Grande. Assistenti: Juan Carlos Yuste – Roberto Alonso Fernandez. IV uomo: Jesus Gil Manzano. VAR: Alejandro Hernandez. AVAR: Ricardo de Burgos.

CARTELLINI: Ammoniti: Villar, Pogba, Smalling

RETI: 9′ 71′ Bruno Fernandes, 14′ Pellegrini, 34′ Dzeko, 48′ 64′ Cavani, 75′ Pogba, 86′ Greenwood


86′ – Lo United segna ancora con Greenwood che insacca tutto solo alle spalle di Mirante

75′ – Quinto gol di Pogba per lo United di testa

71′ – Calcio di rigore per il Manchester United causato da Smalling su Cavani. Dal dischetto Bruno Fernandes che insacca per il 4-2 dello United

66′ – La Roma prova a rispondere con Dzeko che colpisce di testa su cross di Mkhitaryan, para De Gea

64′ – Terzo gol del Manchester United realizzato ancora da Cavani che insacca dopo l’errore di Mirante che non respinge la sfera

60′ – Grandissima verticalizzazione di Karsdorp per Pellegrini che serve in mezzo Dzeko, il bosniaco non arriva sul pallone per calciare appoggia dietro per Smalling che calcia alto

58′ – Ottima azione Roma con Mkhitaryan che allarga per Karsdorp, cross teso che McTominay per poco non si butta in porta da solo, pallone in angolo

52′ – Occasione clamorosa per Cavani che servito al centro dell’area da Shaw spara alto col mancino

48′ – Pareggio del Manchester United siglato da Cavani che insacca con il destro al volo su assist di Bruno Fernandes

Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO:

Fine primo tempo

49′ – Clamoroso errore di Ibanez che regala a Cavani l’opportunità in orizzontale per andare in porta, Mirante esce e si oppone alla conclusione del centravanti avversario

37′ – Incredibile si fa male anche Spinazzola, al suo posto Bruno Peres

34′ – GOOOOOOOLLLLLLLLLl del 2-1 della Roma realizzato da Edin Dzeko che insacca sotto misura su assist di Pellegrini

27′ – Ancora United con Pogba che calcia col destro a giro, Pau Lopez respinge poi si ferma per un dolore alla spalla sinistra. Lo spagnolo non ce la fa, al suo posto Mirante

24′ – Occasione Manchester con Rashford che vince un rimpallo, serve Bruno Fernandes che calcia col destro smorzato pallone sul fondo

22′ – Punizione dal limite di Bruno Fernandes, pallone alto

14′ – Calcio di rigore per la Roma conquistato da Karsdorp, che ottiene un colpo col braccio di Pogba. Dal dischetto Lorenzo Pellegrini che insacca all’angolino. 1-1 all’Old Trafford

9′ – Vantaggio del Manchester United con Bruno Fernandes che servito da Cavani insacca con un pallonetto su Pau Lopez

5′ – Si ferma Veretout subito per un problema muscolare al flessore della coscia destra. Al suo posto entra Villar

Le due squadre scendono in campo. L’arbitro spagnolo del Cerro Grande fischia l’inizio del match

CRONACA PRIMO TEMPO:

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Manchester United-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani

La Roma si prepara a scendere in campo per affrontare lo United nel primo dei due match validi per la semifinale di Europa League. Queste le probabili formazioni dei quotidiani.

CORRIERE DELLO SPORT
ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Smalling, Cristante, Ibanez; Karsdorp, Diawara, Veretout, Spinazzola; Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.

GAZZETTA DELLO SPORT
ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Ibanez, Cristante, Smalling; Karsdorp, Diawara, Veretout, Spinazzola; Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.

IL MESSAGGERO
ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Smalling, Cristante, Ibanez; Karsdorp, Diawara, Veretout, Spinazzola; Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.

CORRIERE DELLA SERA
ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Ibanez, Cristante, Smalling; Karsdorp, Diawara, Veretout, Spinazzola; Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.

LA REPUBBLICA
ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Cristante, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Diawara, Veretout, Spinazzola; Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko.

IL ROMANISTA
 ROMA (3-4-2-1): Lopez; Smalling, Cristante, Ibanez; Karsdorp, Diawara, Veretout, Spinazzola; Mkhitaryan, Pellegrini; Dzeko.

LEGGO
ROMA (3-4-2-1): Pau Lopez; Cristante, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Veretout, Diawara, Spinazzola; Mkhitaryan, Pellegrini; Dzeko.

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Roma, ecco il portafortuna negli spogliatoi in trasferta

È convinzione diffusa che Dan e Ryan Friedkin non abbiano ancora ben capito cosa voglia dire la pressione a Roma, scrive Matteo Pinci su “La Repubblica”. E che un’idea se la siano fatta soltanto ieri, quando più di mille romanisti hanno invaso il piazzale di Trigoria per salutare la partenza della squadra per Manchester. Old Trafford, il “teatro dei sogni”, nei ricordi di quelle persone vuol dire soprattutto il 7-1 del 2007. Sembra una vita fa, ma ha solo un anno in meno l’ultimo trofeo della storia romanista, un digiuno che adesso proprio da Manchester Fonseca deve provare a cancellare. Non per guadagnarsi una conferma – qualcuno a Trigoria una porticina l’ha tenuta socchiusa, nonostante Sarrisia in arrivo – ma per trasformare un cammino disastroso in campionato in una stagione epica.

A giugno la Roma inizierà la stagione del rinnovamento. Per molti l’Europa League rappresenta un’occasione unica. “Edin? È motivatissimo, da febbraio è un altro”, giura chi ha a che fare con Dzeko. Come lui Mirante, Santon, Bruno Peres, Mkhitaryan: in scadenza e con una clausola unilaterale che gli permette di scegliere se rinnovare o meno. C’è un vezzo, quasi un portafortunache ha accompagnato la Roma da marzo, nelle partite importanti. A Firenze prima, ad Amsterdam poi, si ripeterà anche oggi: la decorazione degli spogliatoi con foto e loghi della Roma.

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Roma, sogno van de Beek. Lo United vuole Zaniolo, secco no dei Friedkin

Era stato inseguito a lungo già prima di fare il grande salto nel Manchester United. Perché tutti a Trigoria riconoscono le qualità di Donny van de Beek, che resta un sogno per il prossimo mercato, scrive Matteo Pinci su “La Repubblica”. Un sogno destinato a restare tale se i giallorossi non centreranno la qualificazione in Champions, visto che in Inghilterra l’olandese – reduce da una negativa prima stagione in Premier – ha uno stipendio di circa 6 milioni di euro l’anno. A Manchester hanno provato a imbastire uno scambio con Zaniolo, ma anche questo resterà un sogno proibito, visto che Ryan e Dan Friedkin insieme a Pinto, dopo aver parlato con Nicolò, l’hanno blindato: è incedibile. Sfumato l’Europeo, avrà tempo per rientrare dopo la preparazione estiva: la prossima stagione deve essere la sua.

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GALLERY – Il raduno della Curva Sud a Trigoria

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Fonseca: “Manchester-Roma è la gara più importante della mia carriera”

Manca sempre meno all’attesissimo match contro il Manchester United, valido per la semifinale d’andata di Europa League. Il tecnico della Roma Paulo Fonseca ha raccontato le sue sensazioni ai microfoni di Espn. 

È la partita più importante della sua carriera? 
“Sì, certo. E siamo entusiasti. È una grande opportunità prima di tutto per il club, ma anche per la città e per i giocatori. Non tutti hanno la possibilità di affrontare il Manchester United in una semifinale europea”.

Sugli infortuni e i problemi stagionali. 
“È stata una nuova esperienza per me e sì, è stato difficile gestire tutte queste situazioni. Gli infortuni sono particolarmente difficili da gestire, soprattutto perché sono arrivati ​​in momenti cruciali, come quello di Mkhitaryan. E, naturalmente, noi giochiamo ogni tre giorni. Aggiungo anche che la Serie A è un campionato difficile e competitivo, dove stiamo lottando con altre sette squadre per un posto tra i primi quattro. Ed eravamo tra i primi quattro fino agli ultimi infortuni di marzo, così abbiamo mollato. Quindi questo trofeo, per noi, è molto importante”.

Sullo stile di gioco
“Non mi piace giocare in profondità e aspettare il contropiede. A volte può capitare, come contro l’Ajax nel ritorno dei quarti di finale, ma non è il mio stile di gioco. Il Manchester ha tanti giocatori d’attacco forti come Edinson Cavani, Marcus Rashford, Mason Greenwood, Daniel James, che è molto veloce. Questi sono giocatori straordinari che possono decidere il risultato di una partita in una situazione, in un secondo. Quindi dobbiamo essere preparati, ma, devo confessare, non possiamo andare a Manchester solo per difendere. Dobbiamo avere la palla, dobbiamo avere l’iniziativa, dobbiamo avere il coraggio di uscire e giocare contro il Manchester United. La chiave è non lasciarci attaccare in velocità e difenderci lontano dalla nostra area”.

Ti piace mantenere una linea difensiva più alta, tenere la palla e difendere alto sul campo, ma ti è anche costato caro in alcune partite e spesso hai incolpato gli errori individuali. 
“Molte volte i problemi non sono arrivati perché altre squadre hanno creato situazioni contro di noi. È perché abbiamo sbagliato, perdendo palloni nella prima fase di possesso. Abbiamo pagato quegli errori più a caro prezzo rispetto a quanto avremmo dovuto. Perché sì, facciamo un tipo di gioco rischioso, ma alla lunga andare credo che abbia successo”.

Bruno Fernandes è uno dei giocatori chiave dello United. Sei rimasto sorpreso dal fatto che abbia ricevuto molte attenzioni solo quando si è trasferito allo Sporting? Normalmente talenti come il suo vengono individuati all’inizio di una carriera. 
“Bruno è fantastico, per quello che ha fatto allo Sporting e per quello che sta facendo allo United. È arrivato un po’ in ritardo, ma ha imparato tanto prima dello Sporting, crescendo in Italia. Quello che trovo notevole è la sua personalità. Ha molte qualità, ma è anche un leader, un combattente ed è intelligente. Non mi sorprende che dal momento in cui è arrivato allo United sia diventato un leader di quella squadra”.

Come mai non è stato scovato prima? 
“Devo confessarlo, non è facile dare opportunità ai giovani quando sei in una grande squadra con grandi aspettative. C’è molta pressione, hai bisogno di un giovane giocatore con il giusto carattere. Da noi c’è Zaniolo, per esempio. È coraggioso, volitivo. Ecco perché non si vedono molti giocatori giovani che giocano regolarmente per grandi squadre. Ma dipende dal carattere dell’individuo. Quando vedo un ragazzo con carattere e personalità che si adattano al suo talento, la sua età non mi importa”.

Nelle ultime partite dello United, abbiamo spesso visto Paul Pogba giocare largo a sinistra in un 4-2-3-1, piuttosto che come un centrocampista tradizionale in un due o un tre. È l’eterno dibattito tra individui e sistemi. Qual è il tuo punto di vista? 
“Entrambi sono importanti, certo, ma il sistema deve sempre rispettare le qualità e le caratteristiche dei giocatori. Se Pogba è in quel ruolo, lo giocherà in modo diverso rispetto a un esterno tradizionale. La dinamica cambierà, per la sua squadra e per l’avversario. In questo momento il gioco sta diventando sempre più strategico, i manager stanno apportando sottili cambiamenti partita dopo partita per cercare di ottenere un vantaggio. Ed è la cosa giusta da fare. Dovresti affrontare ogni partita in modo leggermente diverso. Dovresti cercare di creare dubbi nella mente dell’altro manager”.

Ultima domanda sull’argomento di cui tutti parlano da 10 giorni: la Super League. 
“Quando ho visto la notizia, all’inizio ero molto preoccupato, ma ora sono molto orgoglioso, orgoglioso di far parte del calcio. Penso che abbiamo dato un grande esempio al mondo, alla società. La cosa più importante sono i tifosi. Capisco che i club più grandi vogliono più soldi, ma sono anche quelli che spendono di più. Sono loro che pagano 100 milioni di euro per i giocatori. E questo crea un problema per i club più piccoli. È egoismo da parte loro. Quindi ringrazio i tifosi, i giocatori, gli allenatori, tutti coloro che si sono opposti. Se la Super League fosse accaduta, avrebbe potuto uccidere il vero calcio. E penso a quello che è successo in Inghilterra, vedere i tifosi per strada, far sentire la loro voce, ed è stato fantastico. Sono così orgoglioso di loro e devo dire grazie”.

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Fonseca: “Roma, buon atteggiamento. Sono sempre stato sotto esame, penso solo al mio lavoro”

La Roma è scivolata anche a Cagliari e in questo aprile ha totalizzato solamente sei punti su quindici a disposizione. La squadra di Paulo Fonseca, con tante riserve, ha perso contro i sardi 3-2 dicendo definitivamente addio ai sogni Champions e forse anche alla qualificazione alla prossima Europa League. E adesso il Sassuolo è a soli tre punti di distanza. All-in sulla semifinale di Europa League contro il Manchester per tentare il successo e entrare di diritto in Champions. Al termine del match il tecnico Paulo Fonseca è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive: “Non è stata una questione di atteggiamento, oggi abbiamo lottato per il risultato. Abbiamo preso gol dopo quattro minuti, la squadra ha reagito bene, con intensità. Abbiamo pareggiato e sempre cercato di essere più vicini all’area del Cagliari. Poi nel secondo tempo sempre per un altro errore nostro siamo ritornati sotto. Rispetto al Torino, la squadra ha mostrato un buon atteggiamento”, ha dichiarato a Sky. 

C’era molta curiosità sul ritorno di Smalling.
“Ha fatto una buonissima partita, la squadra è stata sicura con lui in difesa. Oggi era importante farlo giocare almeno 45 minuti. È stato un ingresso positivo per dargli la possibilità di giocare col Manchester”. 

Chi giocherà tra Smalling e Cristante sulla destra?
“Vediamo. È una possibilità giocare con i due, vedremo come faremo. Cristante ha giocato sempre al centro, Chris anche, ma in questo momento uno dei due giocherà a destra”. 

Come vive il fatto di essere sotto esame?
“Sono sempre stato sempre sotto esame, ma sarò sempre focalizzato sul mio lavoro. Adesso è molto importante la semifinale col Manchester e dobbiamo rimanere concentrati. Questa semifinale è troppo importante per noi”. 

Come giocherà col Manchester?
“Il Manchester è molto forte in contropiede, ma la prima cosa da pensare è che non possiamo solo difendere. Sarà importante avere la palla, non lasciar costruire il Manchester e dobbiamo difendere bene. Non possiamo abbassare tutte le linee e difenderci soltanto. La squadra dovrà mostrare personalità”.