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Roma, patto di squadra per il rilancio: il retroscena

C’è aria di svolta, almeno sperano tutti i tifosi giallorossi, a Trigoria e all’interno dello spogliatoio.

Il retroscena dei rapporti, decisamente migliori rispetto a qualche giorno fa, all’interno del gruppo squadra giallorosso è svelato questa mattina dal Corriere dello Sport.

I giocatori della Roma in questi ultimi giorni, e così andranno avanti anche nei prossimi, si stanno caricando sul gruppo “Roma 2024-2025” per approcciare al meglio il lavoro in vista della ripresa e dare una svolta alla stagione. Tra spogliatoio e WhatsApp i giocatori si stanno parlando tanto, stanno confessando le problematiche del passato ma soprattuto stanno preparando la sterzata decisiva. Sicuramente quella mentale tra di loro, mentre per quella tecnica l’appuntamento è in campo con mister Ranieri.

A guidare la svolta ci stanno pensando i senatori. Da Pellegrini, uno dei più scossi emotivamente per la situazione che sta vivendo la Roma, a Mancini, fino a Cristante, Dybala e Paredes che anche dall’Argentina non si è isolato ma ha voluto partecipare alle riunioni telematiche. Insomma, da loro è partita quella riflessione che dopo due allenatori esonerati andava inevitabilmente fatta, al di là dell’impegno che la squadra ammette di aver sempre messo in ogni partita, a prescindere dalla situazione o dall’allenatore sulla panchina della Roma

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Roma, ecco il portafortuna negli spogliatoi in trasferta

È convinzione diffusa che Dan e Ryan Friedkin non abbiano ancora ben capito cosa voglia dire la pressione a Roma, scrive Matteo Pinci su “La Repubblica”. E che un’idea se la siano fatta soltanto ieri, quando più di mille romanisti hanno invaso il piazzale di Trigoria per salutare la partenza della squadra per Manchester. Old Trafford, il “teatro dei sogni”, nei ricordi di quelle persone vuol dire soprattutto il 7-1 del 2007. Sembra una vita fa, ma ha solo un anno in meno l’ultimo trofeo della storia romanista, un digiuno che adesso proprio da Manchester Fonseca deve provare a cancellare. Non per guadagnarsi una conferma – qualcuno a Trigoria una porticina l’ha tenuta socchiusa, nonostante Sarrisia in arrivo – ma per trasformare un cammino disastroso in campionato in una stagione epica.

A giugno la Roma inizierà la stagione del rinnovamento. Per molti l’Europa League rappresenta un’occasione unica. “Edin? È motivatissimo, da febbraio è un altro”, giura chi ha a che fare con Dzeko. Come lui Mirante, Santon, Bruno Peres, Mkhitaryan: in scadenza e con una clausola unilaterale che gli permette di scegliere se rinnovare o meno. C’è un vezzo, quasi un portafortunache ha accompagnato la Roma da marzo, nelle partite importanti. A Firenze prima, ad Amsterdam poi, si ripeterà anche oggi: la decorazione degli spogliatoi con foto e loghi della Roma.