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Zirkzee, tutto in 45′: gol, involontario assist per il pari dei Wolves e poi la sostituzione

Joshua Zirkzee ha vissuto un’altra serata dolce-amara a Manchester. Nel turno di campionato disputatosi ieri sera, Amorim lo ha rilanciato dal 1′ insieme a Cunha e Sesko nella sfida contro il Wolverhampton.

L’attaccante olandese ha sbloccato il match con una bella giocata dal limite: stop e dribbling con la suola, prima di una conclusione tesa ma deviata che ha favorito la sua rete del vantaggio.

Poi è stato anche sfortunato e involontario protagonista dell’assist di testa per il pari degli ospiti, prima di essere sostituito al 45′.

Amorim, che aveva parlato prima del match bene del calciatore ammirando il suo talento, ma chiedendo qualcosa in più al calciatore in termini di aggressività, ha deciso quindi nuovamente di sostituirlo spiegando poi dopo la partita che lo United stava patendo troppo lo schieramento a centrocampo della squadra avversaria.

Un ulteriore segnale dello scarso gradimento del manager dei Red Devils per l’ex Bologna che ha riferito alla società inglese la sua voglia di trasferirsi in giallorosso. L’operazione tra Roma e Manchester prosegue a fuoco lento ma sostenuto. Manca ancora l’accordo definitivo tra le parti sulle cifre finali dell’operazione e sulle modalità. Ma la fiducia a Trigoria resta alta: ci vorrà ancora qualche giorno, ma la sensazione è che presto il via libera del Manchester arriverà.

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Mercato, Zirkzee si complica: la situazione

Il mercato della Roma ruota intorno ad un nome: Joshua Zirkzee E’ questa la pista prioritaria per l’attacco dei giallorossi a a gennaio. Massara da giorni sta lavorando alacremente su questo fascicolo, consapevole del gradimento forte di Gasperini e delle condizioni sulla carta che favorirebbero l’investimento anche sul prossimo futuro.

L’olandese è relativamente giovane, ha conoscenze chiare del nostro campionato, è un calciatore duttile, che sa fraseggiare con i compagni e sa occupare bene l’area di rigore. Fisicamente è un calciatore integro e non dovresti attendere molto per un suo perfetto inserimento in rosa.

Cosa manca? L’accordo con lo United, ma allo stato attuale non solo.

Mercato, Zirkzee ha già detto sì alla Roma ma…

Se bastasse la volontà del calciatore, forse la Roma avrebbe già un accordo definito e completo in mano. Le vie del mercato però sono infinite e tortuose. Per questo ad oggi l’operazione risulta complessa: il Manchester United non vuole privarsi in prestito dell’ex Bologna e ha fissato una valutazione vicina ai 30 milioni.

Recentemente, complice gli infortuni di Sesko e Cunha, Zirkzee ha trovato fiducia da titolare e ha segnato dopo 8 mesi un gol importantissimo poche ore fa. Ciò potrebbe risvegliare in Amorim l’intenzione di sfruttarlo più di quanto non abbia fatto finora. In più c’è da valutare la situazione agente e le relative commissioni.

Amorim dovrà fare i conti anche con la Coppa d’Africa: Diallo e Mbeumo partiranno per i ritiri di Costa d’Avorio e Camerun, di fatto svuotando sensibilmente il reparto offensivo dei Red Devils. Insomma servirà un’accelerata diretta della proprietà per dare a questa ipotesi le sembianze reali di un’affare da poter concludere in breve tempo.

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Roma, disappunto e rassegnazione per le critiche di Mou: occhi su Motta, De Zerbi e Amorim

Forse è solo nella sintesi degli opposti che si scoprirà il futuro. Il caso Mourinho , in fondo, adesso è un cortocircuito fra la preoccupazione della squadra di perdere un leader assoluto e la apparente serenità con cui José vive questi giorni difficili. (…) Eppure, uscendo dal Brianteo di Monza, l’allenatore sembrava in pace con se stesso e, soprattutto, mai così lontano dalla Roma .

Come scrive la Gazzetta dello Sport, Mou ha detto ciò che aveva nel cuore da tempo, sapendo che avrebbero potuto dispiacere alla società. Ma non si è fermato, tanto è vero che ad alta voce ha detto: “E adesso che mi deferiscano pure” .  L’idea di microfonarsi nel parlare coi direttori di gara ha varcato una nuova frontiera, e non conta che lo abbia fatto per “proteggersi”.

Intanto il club affronta questa nuova crisi con disappunto per le critiche, ma anche con la rassegnazione di chi sa che Mou è questo. Il fatto che da quattro mesi l’allenatore chieda udienza ai Friedkin per parlare del futuro, è un segnale chiaro su chi comanda. Per questo José è stato netto: “Non abbiamo una rosa per competere su due fronti”. Il palese seguito alla frase di sabato: “Non abbiamo investito per andare in Champions “. Che invece è l’obiettivo dei Friedkin.  Il club segue tecnici emergenti come  De Zerbi, Thiago Motta e Amorim  (Sporting Lisbona), ma una cosa è certa: l’eredità Mourinho potrebbe essere pesante per tutti.