Sarà un’estate infuocata per il mercato e per la preparazione di una stagione che riporterà la Roma a sentire la musichetta della Champions.
Come riferisce il Tempo, il 15 Agosto i giallorossi voleranno in Germania per un’amichevole di lusso. In attesa di definire la sede del ritiro estivo, che sarà svolto in una tra Germania, Austria e Olanda, i giallorossi se la vedranno con il Borussia Dortmund al Signal Iduna Park.
Probabilmente quello con gli uomini di Niko Kovac sarà l’ultimo test prima dell’inizio del campionato, previsto nel weekend del 22 e 23 agosto: sembra difficile che Gasp chieda un confronto infrasettimanale subito prima del via.
Rimasto a guardare tutta l’estate, ma ala fine la Roma lo ha scelto e lui ha deciso di legarsi ai colori giallorossi. Mats Hummels è la ciliegina (ciliegiona) sulla torta del lunghissimo mercato giallorosso, tracimato oltre la dead line ufficiale del 30 agosto per quanto concerne la lista degli svincolati.
Il tedesco da domani comincerà ad allenarsi con De Rossi, che lo abbraccerà avendolo affrontato più volte da avversario e gli chiederà, presumibilmente una cosa, al di fuori di tutti i discorsi tecnico-tattici: “Indossa i panni della guida, del grande leader, del buon padre di famiglia. La tua esperienza sarà la luce da seguire all’interno dello spogliatoio”.
Immaginiamo così i primi contatti tra il tecnico e Mats, che ha chiuso non più tardi di tre mesi fa la sua seconda, meravigliosa, avventura con la maglia del Dortmund con una delusione pesantissima ma da migliore in campo dei suoi. Nominato miglior difensore dell’ultima edizione della Champions, nella top11 della massima competizione continentale, a 36 anni sembrava il canto del cigno. Invece la Roma spera di poterlo sfruttare per quanto di straordinario ancora sul campo ha mostrato fino a qualche settimana fa.
40 presenze complessive nel Borussia, inserito in una difesa a quattro sempre propensa a giocare a calcio in avanti. Condizione fisica eccellente, anticipi costanti, ripartenze veloci e grande piede. 4 gol all’attivo e 1 assist. Oltre 3 mila minuti stagionali a conferma che fisicamente è ancora integro a dispetto dei 36 anni che compirà il prossimo 16 dicembre.
E allora come fu per Maicon, poi per Seydou Keita, solo per citare alcun esempi, la Roma con Hummels godrà di una vera e propria iniezione di spessore, leadership, mentalità che ad un gruppo rivoluzionato con una media età notevolmente abbassata rispetto al triennio precedente, serviva, tantissimo.
Mats Hummels sarebbe la soluzione perfetta, la classica ciliegina sulla torta, per chiudere al meglio un mercato che a causa di vari fattori, alcuni imponderabili, si è trascinata oltre la scadenza naturale del 30 agosto.
Sarebbe, perchè nelle scorse ore, l’ipotesi del tedesco – che era strettamente legata all’addio di Smalling ufficiale solo da ieri sera – qualche ombra in più è apparsa.
La trattativa con il tedesco è datata giugno, con un primo summit che portò ad una stretta di mano condizionata anche lì all’addio di Smalling, che però non si è materializzato in tempo utile. Nel frattempo l’ex Dortmund è rimasto alla finestra ma non ha trovato un accordo con nessuno. Ha rifiutato l’offerta del Bologna e di altre società arabe. Ora è tornato in auge e la Roma gli ha messo sul tavolo due anni di contratto, di cui uno sicuro l’altro al raggiungimento del 50% di presenze per 2 milioni netti a stagione.
Hummels, dopo essersi consultato con il padre Hermann che gli fa anche da manager, ha preso 24 ore di tempo per valutare altre proposte: una di queste arriva dal Galatasaray, che ieri ha preso intanto Osimhen dal Napoli. In realtà vorrebbe 3 milioni e questo ha acuito la distanza con la Roma che ora non sembrerebbe più intenzionata a rilanciare.
Gli scenari sono di varia natura: alzare l’offerta a Hummels o comunque spingere per un accordo entro poche ore, qualora la Roma intenda inserirlo nella lista UEFA che andrà consegnata, completa, entro la mezzanotte di domani; restare almeno fino a gennaio con tre centrali più Nardin che potrebbe essere definitivamente promosso a quarto centrale, ma a quel punto De Rossi dovrebbe giocare solo con la difesa a 4; pensare ad un altro svincolato ma i nomi rimasti liberi per età, richieste e stato fisico sarebbero delle toppe e non dei giocatori utili (Sergio Ramos, Manolas, Djidji, Kjaer).
Tammy Abraham non sta disputando una grandissima stagione e rispetto allo scorso anno, di questi tempi, ha realizzato ben 11 gol in meno. Da inizio 2023 però il rendimento dell’inglese è notevolmente cresciuto se raffrontato alla prima parte di questa anomala annata, equamente divisa dal Mondiale in Qatar.
L’inglese ha una clausola rescissoria di 80 milioni e un diritto di riacquisto a favore del Chelsea, che però non sembra al momento intenzionato ad esercitare. Recentemente all’Olimpico erano presenti osservatori del Manchester United e del Borussia Dortmund per seguire da vicino lo sviluppo del classe 97′ che per età e potenzialità, al netto di una stagione fin qui incolore, rappresenta ancora un’opportunità di mercato per diversi club europei. A riferire l’indiscrezione è il quotidiano La Repubblica.
Lo strappo di Zaniolo. Potrebbe essere una svolta, anche clamorosa, sebbene forse non inattesa. E nella telenovela infinita tra la Roma e Zaniolo la novità dell’ultima ora è che l’attaccante della Roma potrebbe salutare tutti presto. Anche molto presto, prima della fine di gennaio.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, la Roma è entrata anche nell’ottica di idee di poter lasciare Nicolò subito. A quel punto farebbe cassa, liberandosi di un ingaggio pesante e sistemando i conti. La valutazione oscilla tra i 35 e i 40 milioni di euro. Su di lui l’interesse di West Ham, Tottenham, Borussia Dortmund e Leicester ma offerte a Trigoria ancora non ne sono arrivate.