Sarà Manuera l’abritro di Nizza-Roma, esordio giallorosso in Europa League in programma mercoledì sera.
Gli assistenti saranno Naranjo e Granado, il IV uomo Ferrer. Al VAR del Cerro Grande, AVAR Grado
Sarà Manuera l’abritro di Nizza-Roma, esordio giallorosso in Europa League in programma mercoledì sera.
Gli assistenti saranno Naranjo e Granado, il IV uomo Ferrer. Al VAR del Cerro Grande, AVAR Grado
“Arriveranno calciatori giovani, forti e pimpanti”. Così Gian Piero Gasperini definì il perimetro della maggior parte degli acquisti della sua prima estate romanista. La politica interna al club è diametralmente cambiata rispetto all’era Mourinho.
Investimenti sui cartellini e sostenibilità sugli ingaggi, rispetto ai parametri zero e i prestiti con ingaggi sopra la media. Scelte diverse, che vedremo in che termini sportivi pagheranno.
Nel frattempo però il lavoro iniziato la scorsa estate con i Soulè e i Konè, proseguito quest’anno con gli arrivi di Wesley, Ghilardi, Ferguson, El Aynaoui, Ziolkowski solo per citarne alcuni, ha portato ad un ulteriore abbattimento dell’età media della rosa giallorossa.
Tra le big del nostro campionato, la Roma con 25.7 di media, è la rosa più giovane. Seguono il Milan (26), la Juventus (26.6), quindi l’Atalanta (26.8), il Napoli con (27.9) e infine l’Inter, ancora la rosa ‘più vecchia’ tre le big nonostante diversi acquisti giovani nell’ultima sessione estiva, con 28.4 anni di media.
Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, intervenuto in conferenza stampa per presentare il neo CT, Rino Gattuso, ha risposto così alla domanda rivolta dai cronisti sulla vicenda Ranieri:
“Massimo rispetto tra noi, Ranieri e i Friedkin. Semplicemente non è stato possibile andare oltre, ma avevamo già un piano alternativo. C’è sempre stato massimo rispetto con Ranieri”.
Massimiliano Allegri è ancora a Roma. Il tecnico toscano, grande appassionato di Tennis, sta seguendo da vicino gli Internazionali di Roma dove oggi Sinner e Musetti proveranno a conquistare una storica finale tutta azzurra.
Nel frattempo, come svelato sul sito dell’Agi, è stato pizzicato a Via del Corso in compagnia della compagna per una mattinata di shopping nelle strade del centro capitolino.

Una presenza – magari contestuale a quella di Dan Friedkin che alberga proprio da quelle parti – che ha riacceso la fantasia dei tifosi giallorossi in chiave panchina del prossimo anno, nonostante il profilo di Allegri sia stato recentemente smentito dai media nazionali.
Ai microfoni di Radio Rai, il ds del Como, Ludi, ha parlato del futuro di Cesc Fabregas che nelle scorse settimane è stato accostato alla Roma: “Non posso commentare le scelte della Roma. Cesc è un uomo molto focalizzato sul progetto. Abbiamo firmato un contratto di quattro anni, ne mancano tre. Stiamo programmando il futuro, ma questo non esclude nulla e mi fa ben sperare”.
La Roma dovrà necessariamente metter mano alla difesa nel mercato estivo. Tra le priorità infatti di Ghisolfi c’è la caccia ad un nuovo centrale da affiancare teoricamente a Mancini e Ndicka, anche se sul francese cominciano ad accendersi sirene importanti provenienti dall’estero (Arsenal su tutte).
Il ritiro di Hummels, il ritorno di Nelsson al Galatasaray e il capitolo Hermoso da sistemare, imporranno almeno un investimento importante nel ruolo.
Uno dei nomi che piacciono molto a Trigoria è Oumar Solet, che si è imposto velocemente all’Udinese, dopo il suo sbarco a costo zero in bianconero, tanto da attirare l’attenzione di altre big italiane: su tutte Inter e Napoli, anche se gli azzurri in queste ore stanno chiudendo l’accordo con l’Empoli per il giovane Marianucci.
Curiosità su Solet: gli agenti del difensore ex Salisburgo sono gli stessi di Saelemaekers, dunque si potrebbe immaginare una sinergia doppia su entrambi i calciatori.
Nico Williams, stella della Spagna e dell’Athletic Bilbao, ha parlato ai microfoni de la Gazzetta dello Sport. Ecco un estratto delle sue parole:
Cos’è l’Athletic?
“Una squadra unica. Un club che basa tutta la sua forza sulla cantera e che incredibilmente non è mai retrocesso. Abbiamo giocato la Champions, vinto la Copa del Rey un anno fa e competiamo sempre al massimo livello. I bambini che vengono qua sanno che le possibilità di arrivare in prima squadra è reale. È una cosa speciale, bella, che ti spinge a lottare giorno dopo giorno. E poi c’è questo senso di appartenenza, che è unico. E un’altra cosa fondamentale: l’Athletic ti forma come giocatore e anche come persona. Io sono arrivato qui a 11 anni e a Lezama ho avuto tanti padri e tante madri, è una famiglia. Educazione, rispetto, valori: questo è l’Athletic”.
E l’Athletic sta cambiando al passo con la società. Voi Williams avete radici ghanesi, Alvaro Djalo in Guinea Bissau, Boiro in Senegal, Sannadi in Marocco…
“Qui in Euskadi aprono le porte a tutto il mondo, si vive nel rispetto massimo, ti senti appoggiato. Si guarda la persona, non il colore della pelle o l’accento. E nel club dobbiamo tutti essere molto grati a mio fratello Inaki, è stato lui ad aprire le porte, la sua figura è stata fondamentale”.
Poi è tornato in Italia a settembre, per sfidare la Roma. Una partita funestata da problemi di ordine pubblico, suo fratello Inaki e il capitano De Marcos sono andati sotto la curva a calmare gli animi. E lunedì Roma e Athletic hanno pubblicato un video congiunto per chiedere tranquillità
“Esatto. Siamo in Europa, la cosa che più ci piace. Noi andiamo a Roma per dare tutto e per vincere e io penso di godermele come un bambino, che sia così anche per i tifosi”.
Quella partita può servire?
“Non so, la Roma ha cambiato ancora allenatore. E ora sta molto bene, ha vinto le ultime 4 di fila. È una squadra fisica, che ha giocatori di qualità. Uno come Dybala può risolvere la partita in qualsiasi momento, e non c’è solo lui: Angelino ha grandi numeri e dovremo fare attenzione da quel lato. Sono due crack. Sarà dura e aperta, ma noi stiamo facendo un lavoro spettacolare e col ritorno al San Mames siamo contenti: sarà equilibrata ma passiamo noi”.
Il 2025 sorride – calcisticamente – ai Friedkin. Di certo molto più del 2024, nel corso del quale si erano prodotti in alcune scelte, chiaramente in chiave romanista, che hanno divelto l’enorme alone di credibilità faticosamente costruita nella capitale negli anni precedenti.
Ma oltre alla ripresa netta della Roma, così come dell’Everton che da quando è stato acquistato è uscita a pieno merito dalla lotta salvezza, anche il terzo club di proprietà della famiglia texana in queste ore ha colto un risultato decisamente clamoroso.
Il Cannes, formazione attualmente in quarta divisione, ieri sera si è qualificata a sorpresa alle semifinali di Coppa di Francia dove potrebbe andare ad affrontare addirittura il PSG.
La Roma potrebbe cambiare ancora la sua guida tecnica. In attesa di capire se e quando i Friedkin sbarcheranno nella capitale, la società giallorossa ha deciso di esonerare Juric a prescindere dal match di domani.
Una situazione surreale, senza dirigenti operativi – ma si parla dell’annuncio anche del nuovo CEO nei prossimi giorni – che dovrebbe risolversi con l’arrivo di un nome importante in panchina.
Il profilo sondato nei giorni scorsi è Roberto Mancini. L’ex Ct che ha posto condizioni chiare per il suo arrivo nella capitale: sia contrattuali, sia legate alle prossime mosse di mercato.
Ora Mancini attende una risposta definitiva dai Friedkin che potrebbe arrivare già dopo la sfida di domani contro il Bologna. Lo riferisce Alfredo Pedullà.
Nonostante l’allarme pre gara di un possibile mancato sold out, la Roma comunica che gli spettatori all’Olimpico per la sfida contro la Dinamo erano oltre 61 mila, raggiungendo quindi il limite consentito alla vendita nei settori dedicati ai giallorossi.
Presenti larghi spazi vuoti nel settore ospiti vista la presenza di un centinaio solo di sostenitori ucraini.
A livello ambientale, prima del match applausi per i nuovi, su tutti Dovbyk, alla lettura delle formazioni da parte dello speaker dello stadio, ma fischi assordanti per Zalewski, per Celik e anche per i soliti Cristante e Pellegrini. Fischi infine per Juric, beccato dal pubblico.
La Curva Sud, al contrario di quanto avvenuto domenica scorsa non ha contestato la società, ma ha tifato dall’inizio alla fine per la squadra. Poi sono arrivati fischi al gruppo al termine del primo e del secondo tempo, per l’abulica prestazione della squadra.