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Derby, la Lazio sbaglia a scrivere “Mourinho” sul maxischermo dell’Olimpico

È tutto pronto per il derby della capitale. Lazio e Roma tra pochi minuti scenderanno in campo per cominciare il primo derby di Sarri e Mourinho, e come accade in ogni partita, prima del fischio d’inizio del match sono state annunciate le formazioni delle due squadre. Con un refuso però in quella della Roma. Perché il club biancoceleste, che gioca in casa e quindi deve anche preparare le distinte da far vedere poi sui maxischermi dell’Olimpico, hanno sbagliato a scrivere il cognome del tecnico giallorosso. Si legge infatti Mourihno e non Mourinho: una svista che ha strappato più di una risata ai tifosi giallorossi: un errore che è stato subito oggetto di sfottò per i rivali cittadini. 

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Mourinho: “Il derby si vince con un equilibrio tra razionalità ed emotività”

È tutto pronto per il primo derby della capitale di Mourinho e Sarri. Roma e Lazio sono pronte ad affrontarsi per cercare la gloria cittadini e tre punti importanti in campionato. A pochi minuti dal fischio d’inizio del match Mourinho è intervenuto ai microfoni di Dazn. 

In una partita così il comunicatore cosa fa alza i toni o segue la linea dall’inizio, che forse bisogna abbassarli?“Bisogna essere equilibrati, sei sei solo emotivo difficile vincere, se sei solo razionale per una partita diversa non puoi vincere. Equilibrio, fra razionalità ed emotività”.

Mkhitaryan al posto di Pellegrini. Ha chiesto le stesse cose?
“Sono giocatori diversi, di Pellegirni ne abbiamo uno solo. Ma mi fido degli altri. L’indisponibilità di Pellegrini è ingiusta, ma adesso è il momento di dimenticare questa cosa”. 

Lei è un tattico, come ha preparato la partita sulla Lazio?
“Paragonare la Roma al Torino è una perdita di tempo, siamo un profilo diverso di squadra. Questa partita non può essere una differenza per noi. Noi prepariamo sempre le partite guardando all’avversario ma senza perdere la nostra identità”. 

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Lazio-Roma 3-2 (10′ Milinkovic, 19′ Pedro, 41′ Ibanez, 63′ Felipe, 69′ Veretout) – Il Derby a Sarri, giallorossi sconfitti

E’ il pomeriggio del derby, all’Olimpico la Roma di Mourinho affronta la Lazio di Sarri per la sesta giornata di campionato. Assenti nei giallorossi Spinazzola e Pellegrini.

LE FORMAZIONI

LAZIO (4-3-3): Reina; Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto; Pedro, Immobile, Felipe Anderson.
A disp.: Strakosha, Adamonis, Marusic, Patric, Radu, Akpa Akpro, Basic, Cataldi, Escalante, Moro, Muriqi, Romero.
All.: Sarri.

ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Viña; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.
A disp.: Fuzato, Boer, Smalling, Kumbulla, Reynolds, Calafiori, Diawara, Villar, Carles Perez, Shomurodov, Mayoral.
All.: Mourinho.

Arbitro: Guida. Assistenti: Meli – Peretti. IV uomo: Di Bello. VAR: Irrati. AVAR: Longo.

RETI: 10′ Milinkovic, 19′ Pedro, 41′ Ibanez, 63′ Felipe Anderson, 69′ Veretout
CARTELLINI: Ammoniti: Rui Patricio, Leiva, Cristante, Vina, Veretout, Cataldi


Finisce 3-2 per i biancocelesti, nonostante il forcing finale dei giallorossi

81′ – Altra grande parata di Reina sul tiro a giro di Shomurodov pescato in area da Perez. Dentro Smalling e Zalewski per Karsdorp e Vina

78′ – Ancora Felipe incontenibile, pallone filtrante per Immobile che calcia potente, Rui Patricio in corner

73′ – Miracolo di Reina su una conclusione incredibile di Zaniolo

69′ – Calcio di rigore per la Roma conquistato da Zaniolo. Dal dischetto Jordan Veretout che insacca per il 3-2

63′ – 3-1 Lazio realizzato da Felipe Anderson in contropiede su assist di Immobile

59′ – Ci prova Immobile dal limite tiro a lato. Cataldi per Leiva già ammonito che doveva essere espulso precedentemente. Ammonito Mourinho

48′ – Occasione importante per la Lazio, punizione di Felipe che pesca Milinkovic, torre per Immobile che calcia al volo di poco fuori

Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO:

41′ – GOOOOOOOOLLLLLl dell’1-2 della Roma siglato da Ibanez di testa su cross da calcio d’angolo di Veretout

37′ – Grandissima opportunità Lazio per il 3-0, con Milinkovic che pesca Immobile centrale, il centravanti resiste a Mancini e calcia sul fondo

27′ – Clamoroso palo di Zaniolo di testa, su cross di Veretout direttamente da calcio d’angolo

26′ – Occasione Roma con un gran destro di Veretout dal limite, Reine devia in corner

19′  Rete di Pedro. Contropiede Lazio, Immobile porta palla e scarica al limite all’ex della partita: destro rasoterra che batte Rui Patricio.

15′ – Angolo Roma battuto da Veretout sul primo palo sbuca Cristante che non trova la porta

10′ – Vantaggio della Lazio con Milinkovic Savic che insacca di testa su assist di Felipe Anderson. Un inserimento centrale in anticipo su Rui Patricio

Squadre in campo, inizia il match

CRONACA PRIMO TEMPO

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Zaniolo a caccia del primo gol ai biancocelesti

Non ci saranno romani con la maglia della Roma a giocare oggi il derby. Almeno non romani di nascita, visto quanto Nicolò Zaniolo senta la sfida contro la Lazio. Il ragazzo ha finora giocato solamente due stracittadine, per colpa degli infortuni alle ginocchia che lo hanno bloccato di fatto per un anno e mezzo. La rivalità è stata da subito accesa con la tifoseria laziale, che ha preso di mira il giocatore, tra insulti e sfottò, identificandolo come simbolo del club giallorosso.

Come scrive la Repubblica, insulti amplificati da Instagram, social sul quale Nicolò è molto attivo e che ha riaperto giovedì sera dopo pochi giorni di pausa. Zaniolo tornerà a sfidare faccia a faccia i rivali cittadini, dopo averlo potuto fare solamente per due volte, come detto, senza vincerne nessuna delle due. E senza riuscire a segnare. Un gol e un successo sarebbero per il numero 22 il massimo, da festeggiare insieme al fatto che la prima rete contro la Lazio sarebbe anche il primo centro stagionale in campionato.

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L’affondo di Mou: “Noi puntiamo a traguardi più alti”

Il grande dubbio in casa giallorossa è legato all’utilizzo di Matias Viña. Mourinho, ieri, ha fatto capire come il terzino uruguaiano possa recuperare, regalando però una notizia che nessuno gli aveva chiesto espressamente.

Quantomeno insolito, per uno che cerca sempre di tenere un po’ tutto segreto o ovattato. Pre-tattica? Forse, lo scopriremo solo oggi, al fischio d’inizio. Intanto ieri Viña si è allenato e può riprendere il posto, rispedendo in panchina Calafiori. Come scrive la Gazzetta dello Sport, per sostituire Lorenzo Pellegrini, invece, Mou dovrebbe spostare Mkhitaryan al centro, inserendo El Shaarawy a sinistra, anche se a Trigoria è stato provato pure un inedito 3-4-2-1, con Zaniolo e Micki alle spalle di Abraham.

Detto questo, l’assenza di Pellegrini nella sfida di oggi pomeriggio all’allenatore portoghese proprio non va giù. “Potrei dire che il derby è iniziato al 90’ della gara con l‘Udinese – dice lo stesso Mou –. Perché avere Pellegrini è una cosa, non averlo è un’altra, per tutto ciò che fa e per il ruolo che ha da giocatore e da capitano. L’arbitro che ha sbagliato è giovane, ha fatto una cagata (letterale, ndr ), Rocchi troverà il modo di farlo crescere e migliorare”.

Nel frattempo per Mou sarà il 120° derby della sua carriera. “Queste partite sono quelle che non preoccupano un allenatore – dice lui -, partite in cui non serve motivare la squadra. Ma alla fine conterà ciò che faremo in campo, non le parole, quelle vanno via con il vento. Giochiamo sempre per vincere, bisognerà dare tutto e fare una partita “completa”. Mi ha colpito l’affetto dei tifosi dopo il k.o. con il Verona: vuol dire che c’è un’empatia vera, non artificiale. Loro meritano il massimo, esattamente come lo meritano però anche i miei ragazzi“.

E a chi gli chiede se la Roma è la squadra più “debole” della sua carriera, Mou risponde così: “Questa è una sfida diversa rispetto al passato. Con il club non abbiamo mai avuto un dubbio: sappiamo chi siamo e dove vogliamo arrivare. In passato ho avuto delle squadre dove c’erano dei dubbi, qui invece non ce ne sono. Questa non è la squadra più difficile della mia carriera, ma la sfida più difficile sicuramente sì“.

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Rassegna stampa

Lazio-Roma, le probabili formazioni

E’ il giorno del Derby. Questa la probabile formazione della Roma secondo i principali quotidiani.

IL MESSAGGERO – Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.

CORRIERE DELLO SPORT – Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.

CORRIERE DELLA SERA – Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.

IL TEMPO – Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, El Shaarawy; Abraham.

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Totti: “Mourinho è un valore aggiunto. Abraham formidabile. Pellegrini? Ha tutto dalla sua parte per fare bene”

Francesco Totti ha parlato al canale ufficiale della Serie A Tim alla vigilia del derby Lazio-Roma:

Come vivevi il derby?
“Prima che diventassi giocatore, ero abbonato in Curva ed ero un tifoso malato per la Roma, per me il derby era una partita particolare, si viveva diversamente da tutte le altre città, io soffrivo molto. La città di Roma ti porta a questo rapporto tra giocatori e tifoseria, tra me e loro c’era amore reciproco e diverso e la vivevo diversamente dagli altri giocatori”.

Come era l’attesa?
“Quando si parla di derby a Roma, ti parlo di 20 anni fa, se ne parlava almeno 3-4 mesi prima, c’era chi preferiva vincere i due derby anziché lo scudetto. Chiaro che se vinci derby e scudetto è la ciliegina sulla torta, l’importante era non uscire sconfitte, se perdevi il derby dovevi aspettare quello di ritorno perché era complicato vivere a Roma”.

Pellegrini?
“Ho sempre detto che ha un qualcosa in più rispetto agli altri, spero possa fare un ottimo percorso. Roma è una piazza difficile, tra virgolette non è ben visto come me e De Rossi però se continuasse così avrebbe tutto dalla sua parte”.

Abraham?
“Quando arrivano questi giocatori tutti pensano che sia l’uomo derby, è un giocatore formidabile. È stato un acquisto top, è un ragazzo molto predisposto a dare un contributo alla squadra, nella piazza di Roma un giocatore come lui che mostra attaccamento è fondamentale”.

Il confronto tra Mourinho e Sarri?
“Quello che conta è il campo, la motivazione, la voglia di vincere. Se hai due tecnici di questo calibro, sai che sarà un bel derby da vedere. Con Mourinho in panchina è tutto in più, è uno che ti aiuta, ti motiva, ti stimola, ti fa dare tutto e in una città come Roma penso sia la cosa più importante”.

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Lazio-Roma, Mourinho: “Vina può recuperare. Giocheremo per vincere. Scarso turnover? Ci serve stabilità”

CONFERENZA STAMPA – Queste le dichiarazioni di Josè Mourinho in sala stampa alla vigilia di Lazio-Roma:

Nella scorsa conferenza ha detto che non siete obbligati a nulla tranne a vincere la prossima partita. La società ha sottolineato con Pinto di aver investito tanto. Dal Porto ad oggi, la Roma è forse la squadra meno talentuosa che ha allenato? Meno pronta o meno forte? E’ la sfida più importante della sua carriera costruire qui una Roma vincente?
“E’ una sfida diversa e una sfida senza dubbi. Quando ho parlato la prima volta con la proprietà e il direttore, dal 1 minuto, non c’erano dubbi. Sapevamo e sappiamo cosa vogliamo fare, dove vogliamo andare. Ho avuto altre squadre con dei dubbi, qui non esistono dubbi. E quando è così non è la sfida più difficile”

Ha vissuto tantissimi derby, lo considera una partita come le altre o una partita che va vinta. C’è un motto per questa partita?
“No rispetto Zeman e Rudi Garcia, ma non mi identifico con nessuno dei due pensieri. Penso che più importante parlare poco e giocare tanto, le parole se le porta via il vento. Inutile fare proclami, o dire andiamo, mangiamo, perchè? L’esperienza mi dice che l’0ra della verità è sul campo, non qui. Io sto qui per rispetto vostro, per la gente che legge e che sente, ma le parole sono di circostanza. Domani è importante, là dentro, dal 1 minuto”

Mancherà Pellegrini, peserà molto nei numeri ma anche nella fase difensiva. C’è un giocatore che ha le sue caratteristiche?
“Di Pellegrini ce n’è solo uno, non avrei voluto parlare di questo, ma tu hai citato il suo nome. Non è facile parlare di Lorenzo in questa circostanza. Avrei potuto dire che questo derby è iniziato al 90′ di Roma-Udinese, avere Pellegrini è una cosa, non averlo è un’altra. Possiamo analizzare tutto quello che rappresenta per noi sul piano del gioco, ma anche sulla comunicazione, sul modo di trascinare, di fare molto bene il capitano. Ma Pellegrini non ci sarà. Poi se mi chiedi chi gioca, chi non gioca, come cercheremo di trovare una soluzione, non ti rispondo. Non commento, perchè non dirò niente su come giocheremo domani”

Quale pensa possa essere l’apporto dei tifosi romanisti domani rispetto ad altri derby? Che atmosfera sta vivendo?
“Mi ha colpito tanto il modo in cui la gente è stata con la squadra dopo la sconfitta col Verona e prima dell’Udinese. Questo mi dice veramente che l’empatia c’è, perchè è facile dopo tante vittorie. Abbiamo perso, non abbiamo giocato bene e per strada, arrivando allo stadio, poi durante la partita, con uno in meno e con il risultato a rischio ho avvertito quest’empatia. I tifosi meritano tutto da noi e i ragazzi anche meritano tutto dai tifosi. Noi dobbiamo dare tutto per loro, rispettando la passione della gente, i tifosi sentiranno domani che la squadra gioca per la nostra professionalità ovviamente ma anche per la loro passione”

Nel 2010 ci fu un Lazio-Inter in cui i tifosi biancocelesti chiesero ai propri giocatori di scansarsi. Ha mai vissuto una situazione come quella? Ha capito quale rivalità c’è qui?
“Sono qui da poco tempo, devo ancora vivere appieno queste atmosfere cittadine. La rivalità è una cosa bella a tutti i livelli. Succede in Spagna, in Portogallo, le rivalità sono normali. Per questo per me è un privilegio un nuovo derby, giocarne uno in più ed arricchirmi dopo questa esperienza. Al di là di questo, io voglio che la mia squadra abbia più ambizione che vincere un derby, non è l’unico obiettivo di questa stagione. Ricordo quella partita, vincemmo 2-0, ricordo la tifoseria laziale che non appoggiava la propria squadra, però l’Inter vinse lì come tante altre partite in quella stagione”

Passava per essere una persona antipatica, ogni tanto litigava con qualche collega, adesso sembra diverso. E’ cambiato il suo modo di comunicare o pensa che i suoi avversari abbiano meno paura di lei?
“Dammi un motivo per cui avrei dovuto litigare con qualcuno? Non è ancora arrivato, ma arriverà (ride). L’unica cosa che mi ha dato veramente fastidio è stata l’espulsione di Pellegrini, ma che dovevo fare? Litigare con l’arbitro e saltare il Derby? Controlli le emozioni, la frustrazione e vai dentro. Stai tranquillo che quando la situazione arriverà, spontaneamente, ci sarà qualche litigio. Io rispetto tutti, la gente mi rispetta. Rapuano è un ragazzo giovane, ha fatto una cagata, la prossima volta farà meglio, Rocchi lo aiuterà a migliorare”

Nelle prime 7 partite col Tottenham utilizzò 13 giocatori, stessa metodologia anche qui. Qual è la motivazione? Che cosa devono fare le seconde linee per far sì che possano guadagnarsi il posto?
“Non vado a litigare con te (ride). La domanda che tu mi fai, sarebbe la stessa domanda, al contrario se io facessi giocare 20 giocatori e mi chiedereste ‘perchè mister cambia troppo?’. Quando un allenatore va verso la stabilità, ad inizio stagione, dove non c’è ancora stanchezza e dopo arriverà un momento dove fare turn over, altri allenatori fanno cose diverse. Sono scelte. La mia è abbastanza ovvia, sono arrivato, abbiamo cambiato gioco, avevamo bisogno di stabilità e fiducia. Tra coloro che non gioca ci sono tanti giovani, non sono preparatissimi ad entrare subito nella prima squadra, hanno bisogno di tempo, mi sembra un processo normale”

Domani servirà più il coraggio di attaccare o più attenzione alla fase difensiva?
“Nella globalità della partita, con la palla vogliamo giocare, aggredire e segnare, senza palla serve rispetto, perchè la Lazio ha qualità, giocatori forti e mentalità offensiva. Difficile vincere le partite se si pensa solo ad una fase. Per vincere domani servirà una partita completa”

Quanto sarà importante domani giocare sotto pressione?
“E’ una buona domanda, ma è quel tipo di domande a cui non mi piace rispondere, perchè entrerei nei punti chiave. Hai analizzato qualità, filosofia di gioco del nostro avversario, sei stato sintetico ma bravo, non potrei dirti mai cosa abbiamo intenzione di fare. Con palla vogliamo segnare, senza palla vogliamo difendere bene”

E’ un momento difficile per la famiglia di Zalewski, per Nico e per la sua famiglia. Siamo tutti con lui, vediamo domani, sarà una sua decisione esserci oppure no, deve essere lui a decidere, in accordo con il suo modo di essere e iniziare a convivere con un mondo nuovo per lui, senza il papà. Lo voglio per domani, ma vediamo quello che dirà lui. E siccome avete dimenticato la domanda chiave, io penso Vina sì”

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Calciomercato

Reynolds non ha convinto: a gennaio via in prestito

Bryan Reynolds dopo l’arrivo a gennaio nella capitale, sta faticando a trovare spazio. Per questo motivo come riporta dagli USA il sito ufficiale dell’MLS, è possibile che possa partire in prestito nella prossima finestra di mercato. La soluzione giusta affinché l’ex Dallas trovi spazio e continui il suo processo di maturazione.

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Rassegna stampa

Lazio-Roma, Mourinho decide per il ritiro a Trigoria in vista del derby

In arrivo il primo derby di Roma per Josè Mourinho, che si prepara alla stracittadina pensando a chi schierare al posto dello squalificato Lorenzo Pellegrini, tra i giallorossi più in forma del momento. Ma non basta: come scrive la Gazzetta dello Sport, il derby va impostato anche al livello psicologico. E allora ecco che, stando a quanto riportato sulla versione odierna del quotidiano sportivo, lo Special One ha già ordinato il ritiro a Trigoria in vista del match di domani.