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Friedkin-Gualtieri, operazione stadio della Roma

Tra Roberto Gualtieri e Stefano Scalera c’è stato un contatto nei giorni scorsi. Come riporta il Corriere dello Sport, un messaggio informale, con il quale il dirigente della Roma ha augurato buon lavoro al nuovo sindaco di Roma, del quale era stato un prezioso collaboratore al Mef per un anno mezzo quando il primo cittadino era ministro. In questi giorni per il sindaco appena insediato l’agenda è fittissima. Deve formare la Giunta, deve pensare ai problemi cronici di Roma, attivare subito un piano di pulizia straordinaria e occuparsi dei trasporti.  

A Trigoria c’è stato da pochi giorni il cambio al vertice con il nuovo Ceo Berardi che si insedierà ufficialmente martedì prossimo al posto di Fienga. Alla Roma attendono che il sindaco entrerà in attività con tutta la sua squadra per avviare una interlocuzione. Saranno per esempio importanti i nomi dei due nuovi assessori all’Urbanistica e alla Mobilità, che avranno un ruolo cruciale per l’approvazione del nuovo progetto dello stadio di proprietà della Roma.   
 
 In questi giorni Berardi è negli Stati Uniti per chiudere la sua precedente attività. Appena sarà stabilmente a Trigoria studierà il dossier stadio, sul quale sarà coinvolto come lo era Fienga. La posizione di Gualtieri sullo stadio è di apertura, ma non è nelle priorità della nuova amministrazione che si andrà a comporre. In questi primi giorni il sindaco si sta occupando quasi esclusivamente della Giunta e dei rifiuti. Alla Roma sperano che un primo contatto possa esserci entro la fine dell’anno. I dirigenti sono convinti che possa essere avviato un dialogo costruttivo. Gualtieri considera lo stadio strategico per la città, è disponibile ad ascoltare le esigenze del club. Roberto Gualtieri avrebbe individuato una squadra a cui delegare il dossier, guidata dall’ex capogruppo in Campidoglio del Pd Giulio Pelonzi.  
 

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La grande forza di reagire figlia del condottiero José

Giocare senza Mourinho in panchina, ma con José nella testa: non è semplice, scrive Il Messaggero nella sua rubrica ‘Curva Sud’. Cagliari è uno snodo per la Roma, una prova fisica e mentale. Si devono valutare resistenza e condizioni, ma anche la disponibilità a dare tutto senza esitazioni. Raramente un risultato di 0-0 conclude una partita ricca e tonante come il recente Roma- Napoli, però degli azzurri di Spalletti e della loro forza si parlava da otto settimane, la tenuta della Roma, invece, è stata la vera sorpresa. Una squadra che ha tirato di più, anche senza segnare, ed è rimasta in campo fino all’ultimo, quando era il Napoli a subire nel finale di partita. L’Olimpico si è scosso e ha fatto la sua parte, oggi a Cagliari la partita sarà diversa e Mourinho lo sa. Invece di lamentarci per le mancanze di alcuni elementi diciamo subito che i quattro moschettieri dello Special (Pellegrini, Zaniolo, Cristante e Mancini) ci sono e si fanno vedere. E anche Tammy è stato convincente: basteranno questi elementi? Fino a gennaio devono bastare, ma anche il recupero dei giocatori allontanati in tribuna dopo la valanga norvegese è all’ordine del giorno. Avanti fiduciosi, con Mourinho fuori dalla panchina, ma nello spogliatoio.

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Nuovo terremoto sul calcio

I conti non tornano da anni. Ma adesso, complice la pandemia, la bolla del calcio è definitivamente scoppiata e c’è chi indaga sui bilanci dei club, che ricorrono in modo sempre più esasperato al meccanismo delle plusvalenze attraverso scambi di giocatori, spesso senza alcun passaggio di denaro “reale”.

Il giocattolo, come scrive il Tempo, si è rotto un po’ ovunque, in Italia JuventusMilan e Inter hanno sommato perdite da 1 miliardo di euro in due anni, la Roma è arrivata a quasi 400 milioni e anche la sempre prudente Lazio di Lotito è andata in “rosso” per due stagioni consecutive. Il nuovo, potenziale ciclone sulla Serie A lo ha aperto lo scorso luglio la Consobdando il via a una verifica ispettiva sui conti della Juventus, puntando il mirino su alcune operazioni di calciomercato. Sono finiti sotto la lente d’ingrandimento dell’organo di controllo l’esercizio chiuso dal club di Agnelli il 30 giugno 2020, la semestrale al 31 dicembre 2021 e altri affari realizzati nel corso del primo semestre 2021. Adesso è la Covisoc a intervenire.

Con alcune pec inviate tra il 19 e il 21 ottobre scorsi, la commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche ha segnalato alla procura Figc e al presidente Gabriele Gravina l’opportunità di analizzare il pericoloso fenomeno definito “di sistema. Un vero e proprio trend in cui la carenza di liquidità ha indotto i club ad indirizzarsi verso schemi negoziali permutativi”.

La relazione inviata alla Federcalcio riguarda solo una parte degli affari che potrebbero destare sospetti, con le dovute cautele: la stessa Covisoc ricorda come «il trading reciproco di calciatori costituisce un quid che dipende spesso dal modello di business di ciascun club». Inoltre, stabilire il reale valore di un calciatore è «un esercizio notoriamente difficile e non assistito da un adeguato livello di elaborazione scientifica».

Sono state prese in esame alcune operazioni di mercato delle ultime due stagioni sportive e ben 14 scambi riguardano la Juventus. Il più oneroso è quello realizzato con il Barcellona tra gennaio e giugno 2020: si comincia con Pereira Da Silva ceduto ai catalani per 7,886 milioni di euro (gioca ancora nel Barça B), poi è Pjanic a passare in blaugrana per 60,842 milioni, mentre fanno il viaggio inverso Arthur (72 milioni) e Marques (8,2 milioni). Al di là delle valutazioni tecniche – un anno dopo Pjanic è stato «regalato» in prestito al Besiktas, Marques è finito in serie B spagnola mentre Arthur fatica a imporsi come titolare nella Juventus – il club di Agnelli, grazie alle due cessioni, ha realizzato plusvalenze per complessivi 50 milioni di euro circa.

Stesso meccanismo si può riscontrare nel mega-scambio con il Manchester City, sempre nell’estate 2020: Cancelo e Taboada volano in Inghilterra per 75 milioni di euro totali, generando una plusvalenza da oltre 40 milioni a bilancio, Danilo e Correja (ora in prestito al Parma) arrivano in bianconero per 47,5 milioni.

Se per questi affari incrociati c’è stato comunque un passaggio di denaro fra le società, la Covisoc ha notato in altri casi una quantomeno curiosa corrispondenza tra la somma dei prezzi pattuiti per i singoli calciatori. Lo scorso gennaio, ad esempio, Rovella viene ceduto alla Juve (che lo lascia comunque in prestito ai liguri) per 18 milioni di euro, contestualmente la società, allora gestita da Preziosi, compra Portanova a 10 milioni e Petrelli a 8 milioni. Totale: 18 milioni, saldo finanziario dell’operazione zero euro, ma doppia plusvalenza garantita per le due società.

Il club di Agnelli fa lo stesso con il Lugano (scambio MonzialoLungoyi valutati 2,5 milioni a testa), il Marsiglia (TongyaMarley, 8 milioni, entrambi finiti poi nelle seconde squadre), mentre si spostano pochissimi soldi negli scambi chiusi con Pro Vercelli, Basilea, Amiens, Novara, Parma, Pescara e Pisa che riguardano giovani e giocatori perlopiù sconosciuti.

Nello studio curato dalla Covisoc compare anche il Napoli, che ha acquistato il fortissimo attaccante Osimhen a 71,25 milioni dal Lille, girando ai francesi Karnezis, Manzi, Palmieri e Liguori: quasi 20 milioni l’ammontare delle plusvalenze realizzate dal club di De Laurentiis. Segnalati anche una serie di scambi tra Pescara e Parma, tra Sampdoria e Chievo, mentre la Juventus ricompare nel giro d’affari con l’Empoli riguardante Mancuso, Adamoli, Lipari, Maressa e Olivieri.

La Covisoc, una volta appresa la verifica aperta la scorsa estate dalla Consob, ha nel frattempo chiesto alla Juventus «elementi informativi al riguardo». La palla passa ora alla Procura Figc, che non ha aperto al momento nessun procedimento. Ma il tema è già finito sul tavolo del procuratore Giuseppe Chinè, con un scambio di pareri con la Covisoc risalente allo scorso aprile. La materia è complessa, ma a questo punto indagare è diventato un obbligo.

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Roma, Mou ha il pugno di ferro: perdonato solo Kumbulla

José Mourinho lo aveva detto dopo la buona prova contro il Napoli: “La squadra mi è piaciuta, ma la sconfitta contro il Bodo non è stata dimenticata“. E così lo Special Oneha deciso di proseguire con la politica del pugno di ferro e per la trasferta di Cagliari ha convocato solo Kumbulla tra i cinque “epurati” che domenica scorsa erano andati in tribuna. Nuova bocciatura per Villar, Diawara, Borja Mayoral e Reynolds. 

Come scrive il Corriere della Sera, a ben guardare anche la convocazione di Kumbulla non significa completo reintegro: l’italo-albanese andrà in panchina come terzo centrale difensivo solo perché Smalling continua a essere infortunato. A gennaio, però, sarà anche lui sulla lista degli esuberi, a meno di un miglioramento a tappe forzate.

Come aveva già fatto per il NapoliMourinho ha preferito chiamare alcuni giovani della Primavera. Tra di loro, per la prima volta, c’è anche l’attaccante Cristian Volpato, italo-australiano, classe 2003, della scuderia di Totti che punta molto su di lui. L’intransigenza di Mourinho è finalizzata al mercato di riparazione. Più giocatori partono e più spazio si libera per qualche nuovo arrivo. Mourinho, stasera a Cagliari, non sarà in panchina perché squalificato. Al suo posto, il vice Joao Sacramento.

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Cagliari-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT (4-2-3-1) 
Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout, Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.

CORRIERE DELLO SPORT (4-2-3-1)
Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout, Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.

IL MESSAGGERO (4-2-3-1)
Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout, Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.

IL TEMPO (4-2-3-1)
Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout, Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.

TUTTOSPORT (4-2-3-1)
Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Vina; Cristante, Veretout, Zaniolo, Pellegrini, Mkhitaryan; Abraham.

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Sacramento il precoce: conquistò Mou a 19 anni

Si sono conosciuti dodici anni fa, quando Joao Sacramentomandò a Mourinho un’analisi del suo modo di lavorare. Joao, scrive La Gazzetta dello Sport, aveva 19 anni, studiava calcio all’università di Glamorgan, nel Galles, e ricevette i complimenti di Mou. “Molto interessante“, disse lo Special One commentando quell’analisi sulla periodizzazione tattica (l’integrazione dell’allenamento fisico e atletico con il lavoro tattico e tecnico).

Poi Sacramento ha fatto i suoi passi come assistente di Gary Speed e Chris Coleman nel Galles, di Ranieri e Jardim nel Monaco e di Bielsa e Galtier nel Lille. Fino a chiudere il cerchio, con la chiamata di Mou al Tottenham, nel 2019.Lì è nata la coppia che oggi gestisce la Roma, con Joao – 32 anni – che stasera guiderà la Roma con il Cagliari e che in giallorosso non è solo la spalla di Mou, ma anche l’uomo che deve sondare gli umori dello spogliatoio e relazionarne allo SpecialOne. Secondo qualcuno al Tottenham non gli riuscì benissimo, ora ha l’occasione per riscattarsi. E affermarsi.

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Roma, esci di casa

Faceva caldo, la Roma segnava quattro gol, José Mourinho mangiava pizza e beveva Coca Cola sul treno di ritorno da Salerno, scrive Il Messaggero. Proprio lì, la prima e ultima vittoria della Roma in campionato lontano dall’Olimpico, ormai sempre più fortino e punto di forza dei giallorossi (e si sa come Mourinho costruisca le sue fortune proprio tra le mura domestiche: 43 gare da imbattuto in serie A). Ci sono due Roma, quella che fatica fuori casa (solo tre punti, quelli di Salerno) e quella che qui non stecca mai quando gioca nella Capitale (tredici punti, più di tutti, con i successi contro Fiorentina, Sassuolo, Udinese, Empoli e il pari con il Napoli).

Motivo? Forse, banalmente (ma fino a un certo punto), per la presenza massiccia di pubblico: sold out sempre o quasi, sarà così anche con il Milan, quando sono previsti altri 50 mila spettatori. A Cagliari, stasera, la Roma ci riprova dopo aver steccato a Verona, nel derby con la Lazio (da calendario, in trasferta) e contro la Juventus la scorsa settimana. Due facce della stessa medaglia, di una Roma che ora è quarta – e l’entusiasmo della gente, nonostante il tracollo di Bodo, non è scemato – ma, se vuole consolidare il quarto posto, deve tornare pure a fare punti esterni (se si sommano le partite fuori casa di Fonseca, nel 2021 sono 10 gli stop totali): un record negativo, peggio di così solo nel 1961, con 11 ko in trasferta. 

Motivo? Forse, banalmente (ma fino a un certo punto), per la presenza massiccia di pubblico: sold out sempre o quasi, sarà così anche con il Milan, quando sono previsti altri 50 mila spettatori. A Cagliari, stasera, la Roma ci riprova dopo aver steccato a Verona, nel derby con la Lazio (da calendario, in trasferta) e contro la Juventus la scorsa settimana. Due facce della stessa medaglia, di una Roma che ora è quarta – e l’entusiasmo della gente, nonostante il tracollo di Bodo, non è scemato – ma, se vuole consolidare il quarto posto, deve tornare pure a fare punti esterni (se si sommano le partite fuori casa di Fonseca, nel 2021 sono 10 gli stop totali): un record negativo, peggio di così solo nel 1961, con 11 ko in trasferta. 

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Calciomercato

Villar, l’addio è vicino: il segnale arriva dai social (FOTO)

Gonzalo Villar manda segnali inequivocabili su Instagram sul suo possibile addio. Mentre la squadra è in viaggio per Cagliari, in vista della partita di domani sera, lo spagnolo con una story ha mostrato il panorama che si vede dalla sua abitazione, con una piccola clessidra posta accanto alla geolocalizzazione su Roma.

Tutto porta in una direzione diversa dalla capitale e da Trigoria. L’addio potrebbe arrivare a gennaio e questo permetterebbe alla società di prendere un nuovo giocatore che sia all’altezza delle richieste di José Mourinho.

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Cagliari-Roma, prima convocazione per Volpato

La Roma è partita per la Sardegna intorno alle 17.30 e domani sera affronterà il Cagliari per il decimo turno di campionato. Alla luce delle assenze di Reynolds, Mayoral, Villar e Diawara, mister Mourinho ha deciso di convocare Tripi, Felix (già presenti domenica scorsa) e per la prima volta in carriera in prima squadra anche Volpato, trequartista italo-australiano in rete domenica scorsa contro l’Empoli in Primavera.

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Cagliari-Roma, Mourinho reintegra solo Kumbulla e lascia nella capitale quattro calciatori

Continua la ‘punizione’ inflitta da Mourinho ad alcuni calciatori della rosa, protagonisti in negativo nella sfida di Bodo di giovedì scorso. Mourinho infatti ha deciso di non convocare Villar, Diawara, Reynolds e Borja Mayoral per la trasferta di Cagliari.

Presente invece nel gruppo in partenza per la Sardegna tra circa un’ora Marash Kumbulla, reintegrato dopo la tribuna col Napoli. Ovviamente lo Special One ha chiamato alcuni primavera oltre ai vari Bove, Zalewski e Darboe.