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Mourinho, anche a Cagliari con i suoi ‘pretoriani’ ma El Sha e Darboe sperano

La Roma ha svolto questa mattina la seduta di rifinitura in vista del match di domani sera contro il Cagliari. Presenti regolarmente in gruppo sia Abraham – che è apparso claudicante in più di un’occasione contro il Napoli – sia Zaniolo, che non ha accusato problemi dopo il risentimento al ginocchio di Torino.

Mourinho – così come Mazzarri – non parleranno alla vigilia del match e come noto la Roma (che partirà per la Sardegna nel pomeriggio) non dirama più la lista dei convocati. Lo Special One domenica scorsa ha già preannunciato che schiererà a Cagliari la stessa formazione, quella dei titolarissimi, ma ci sono comunque un paio di potenziali ballottaggi.

Davanti a Rui Patricio, confermato il quartetto difensivo composto da Karsdorp-Mancini-Ibanez-Vina; a centrocampo occhio all’inserimenti di Darboe al fianco di Veretout, visto che Cristante è diffidato e a rischio squalifica in vista del big match contro il Milan. In attacco Pellegrini, Zaniolo e Abraham sicuri del posto, spera El Shaarawy per una maglia sull’out di sinistra, viste le difficoltà fisiche palesate da Mkhitaryan nelle ultime uscite.

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Il Pronosticone della X giornata

Questo il Pronosticone della 10° giornata di Serie A, in onda nel corso de La Mattina di Retesport.

Spezia-Genoa X2
Venezia-Salernitana 1X
Milan-Torino 1
Juventus-Sassuolo 1
Sampdoria-Atalanta X2
Udinese-Verona 1X
Cagliari-Roma 2
Empoli-Inter 2
Lazio-Fiorentina 12
Napoli-Bologna 1


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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (26 ottobre)- LIVE

Le voci di Rete Sport di questo martedì 26 ottobre, ascoltate in diretta sui 104.2 FM:

PROF. MORONI: “Sono contento che questa difesa finalmente si stia sistemando una volta per tutte: bene Mancini-Ibanez, aspettando il ritorno di Smalling dopo la sosta. Mkhitaryan? Non ci possiamo aspettare tutti i gol della passata stagione, l’armeno si sta sacrificando molto in fase di copertura così come Pellegrini”. 

MAURIZIO CATALANI: “Insigne? A giugno lo prenderei, ma senza fare contrattoni. È un  buon giocatore di trentuno anni, ma la Roma deve prima risolvere gli altri problemi che ha in rosa. Prima i centrocampisti e i difensori, un ennesimo esterno offensivo sarebbe un miglioramento sulla base di una Roma costruita. E adesso la Roma è a metà”. 

GIANLUCA PIACENTINI: “La cosa più importante in questo momento sono i tre punti a Cagliari, senza pensare al Milan. Contro i sardi mi aspetto la formazione migliore, con Cristante in campo anche se è diffidato. E faccio giocare anche El Shaarawy, sia a Cagliari sia col Milan”.

JACOPO ALIPRANDI: “Formazione titolare contro il Cagliari, contano solo i tre punti. Tuttavia fossi Mourinho porterei in Sardegna gli epurati e un paio li farei scendere in campo per capire se hanno capito gli errori”. 

STEFANO PICCHERI: “Non giudico positiva la prestazione di Abraham contro il Napoli. Tutto per colpa di quel gol sbagliato nel primo tempo: non è un calcio di rigore ma quasi…”.

FABIO PETRUZZI: “Se avessi visto da Dzeko un decimo dell’attaccamento alla maglia e della cattiveria che mette adesso all’Inter me lo sarei tenuto altri cinque anni alla Roma. Roma-Napoli? Ho visto una Roma un po’ impaurita ma ho visto anche un bell’attaccamento alla maglia. Sono rimasto un po’ deluso dalla prestazione dei giallorossi, mi aspettavo qualcosina in più nelle occasioni da gol. Perché la Roma può fare di più“.

MAX LEGGERI: “Contro il Napoli ho apprezzato il revisionismo tattico della Roma di Mourinho, che ha saputo opporre ad una formazione che segnava da tantissime gare consecutive una fase difensiva di assoluto livello. Ripongo piena fiducia nel progetto di Mourinho, sono convinto che con questo atteggiamento draconiano nei confronti dei c.d. epurati, lo Special One otterrà il massimo per il bene della Roma dalla rosa e dalla proprietà”

CHECCO ODDO CASANO:
“L’anima impaziente del manager che vuole primeggiare è prevalsa su quella aziendalista e Mourinho ha evidentemente voglia di accelerare il percorso di crescita della Roma. E’ chiaro anche che gli epurati – a parte Kumbulla ricoinvolto vista l’assenza prolungata di Smalling e per ovvi motivi di opportunità economica – difficilmente saranno reintegrati e giustamente a questo punto saranno piazzati sul mercato a gennaio. Spero e credo che i Friedkin accontenteranno Mou e acquisteranno tra due mesi 3-4 calciatori”

MARIO SOMMA: “I miglioramenti nel gioco e nell’organizzazione difensiva mostrati dalla Roma contro il Napoli son stati sensibili: ho visto grande intensità, grande concentrazione e capacità di interpretare i vari momenti della partita. Le occasioni clamorose di Abraham e Mancini sono frutto di due situazioni studiate in allenamento. Ai punti i giallorossi avrebbero meritato di vincere. Ci sono ancora tanti aspetti da perfezionare, che sia un punto di partenza”

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Cassano: “Totti tra 20 anni sarà dimenticato. Spalletti? Fischi vergognosi”

Antonio Cassano torna a far discutere con parole scioccanti su Francesco Totti, simbolo della Roma. L’argomento affrontato dall’ex attaccante barese sulla Bobo Tv è relativo a Roma-Napoli e soprattutto ai fischi dei tifosi giallorossi a Spalletti e i cori per Francesco Totti. “È una vergogna, un allenatore che ha amato Roma e ama Roma, ha fatto cose divine. E perché? Perché ha fatto smettere Totti?Non è normale, mi fa diventare matto questa cosa. Quindi mi state dicendo che Totti ha smesso quando Spalletti non lo faceva giocare? Non parliamo da tifosi come gli altri. Io ho giocato a Roma,conosco la situazione. Per me è uno scandalo, lo dico a malincuore perché io mi sono trovato divinamente lì, mi amavano follemente. E’ tutto venuto fuori con Spalletti che non faceva giocare il ‘Pupo’. Io gli voglio bene, lui anche oggi a 45 anni dice che farebbe la differenza ma quando smetti smetti”.

Cassano ha rincarato la dose, facendo anche il paragone tra Totti e De Rossi:“Spalletti faceva le scelte e anche quando è tornato ha portato la Roma in Champions. Il tifoso deve pensare al bene della Roma, non meritava neanche un fischio ma solo ovazioni. Tra 20 anni Totti sarà dimenticato, eterni sono i Messi, Maradona, Crujff. Una volta c’era Conti, poi Totti, magari ci sarà Pellegrini. Anche De Rossi era capitan futuro, ma Daniele quasi è andato nel dimenticatoio anche se per me è in eterno. Io in 20 anni non ho mai mai visto uno così attaccato alla Roma, l’ho visto piangere dopo un derby perso. Totti teneva alla Roma? De Rossi 100 volte di più. Totti è romanista, De Rossi di più, se lo tagli, il sangue esce romanista. Quello che è stato fatto con Spalletti l’altro giorno è stato sbagliatissimo e non lo meritava”.

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Mourinho show in tribuna: ecco come ha guidato la Roma dalla tribuna – VIDEO

Show di José Mourinho contro il Napoli. Il tecnico portoghese scatenato dopo l’espulsione per la doppia ammonizione ricevuta per proteste: dalla tribuna Mou ha voluto guidare comunque la squadra, alzandosi sul sostegno della tribuna per riuscire a dare indicazioni a squarciagola ai giocatori in campo. 

Lo stesso Mourinho ha postato il video scherzandoci su: “Quando non hai il biglietto e vuoi disperatamente vedere una bella partita di calcio“. Il video ha fatto il video dei social e ha ricevuto l’apprezzamento dei tifosi, ben contenti di vedere Mourinho così legato alla Roma. 

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Clamorosa rivelazione della Rai: “Anche la Roma pensa a Insigne!”

Anche la Roma pensa a Lorenzo Insigne. Il capitano del Napoli è in scadenza di contratto, la firma sembra ancora lontana e le voci di mercato continuano anche sul futuro del numero 24 partenopeo.

Secondo il giornalista di ‘Rai Sport’ Ciro Venerato, però, nella corsa potrebbe entrare anche Mourinho:Occhio alla Roma per Insigne. È molto stimato e l’anno prossimo, anche tatticamente, potrebbe aver bisogno di uno come lui”, le sue parole a ‘Televomero’. “Inoltre – aggiunge Venerato – il club giallorosso può soddisfare le sue richieste economiche. Inter non in corsa, ci ha pensato prima di virare su Correa”. Le richieste di Insigne si attesterebbero intorno ai 6 milioni di euro, cifra che il Napoli ad ora non intende raggiungere.

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Capello: “Mourinho ricorda me nel ’99, vincerà se lo accontentano sul mercato”

Fabio Capello, apprezzato opinionista di Sky, guarda con interesse l’evoluzione della Roma di Mourinho. Che sotto alcuni aspetti è simile alla sua, la prima, quella del 1999-2000: per una rosa buona ma non eccezionale e per la ricostruzione affidata a un big, 22 anni fa Sensi chiamò lui, oggi i Friedkin si sono affidati a Mourinho. L’ex allenatore friulano ha parlato a Stefano Carina sulle colonne de ‘Il Messaggero’:

Dopo 9 giornate, riesce a intravedere la mano dello Special One? Altroché se la vedo. È una squadra che ha un’idea di gioco, una sua personalità e un modo ben delineato di stare in campo. Anche quando è sotto, osa. A me piace.

Magari le ricorda la sua prima Roma, quella antecedente allo scudetto, che palesava una differenza tra il prestigio dell’allenatore e il reale valore della rosa. Sì, ci sono delle analogie. José è venuto per costruire, come accadde a me quando venni ingaggiato da Franco Sensi. Anche io, quando arrivai, impiegai un po’ di tempo per capire cosa servisse alla squadra. Ne parlai con il presidente e l’anno dopo venni accontentato. Mi auguro sia così anche per José.

Non trova somiglianze tra lei che nel 99 in un Roma-Udinese si girò verso la panchina urlando ‘E ora chi faccio entrare?’ con quanto sta accadendo tra Mourinho e parte della rosa, spedita in tribuna dopo il ko contro il Bodo/Glimt? No, mi dispiace ma non rispondo. Sono cose di spogliatoio. Soltanto io all’epoca sapevo perché dissi quelle parole come adesso José, se si comporta in questo modo, avrà le sue ragioni. Ma certe dinamiche, se non le conosci, è meglio non entrarci.

Ha capito il reale valore della Roma? È un gruppo competitivo. L’obiettivo è tornare in Champions. Non sarà facile.

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Mou e i senatori, il patto di ferro che piace a Friedkin

Spesso la difesa è il migliore attacco. Per Mourinhoquesto ragionamento vale più in campo che nella vita dove di certo lo Special One non si barrica dietro a luoghi comuni come qualche suo predecessore, scrive Leggo. Dopo l’offensiva, che ha travolto e spedito in tribuna parte della squadra umiliata a Bodo, è arrivata la difesa di Mou da parte di quella Roma che crede in lui ciecamente. Lo ha dimostrato in campo giocando una partita tatticamente quasi perfetta col Napoli. E lo hanno confermato a parole i senatori poco prima del match. A Trigoria, infatti, sono andati in scena diversi confronti. In uno di questi Mancini, Cristante e Pellegrini hanno sposato in pieno la linea di Mourinhoassicurando fedeltà estrema da parte del gruppo titolare così come avevano fatto nel 2009 i senatori interisti dopo il 3-0 subito dalla Samp. Anche all’epoca il portoghese aveva spezzato in due la squadra. Non solo parole da parte dei tre capitani che in campo hanno dato tutto. Un atteggiamento piaciuto ai Friedkin pronti ad  sul mercato (ieri spuntato Ceballos per il centrocampo). Ma torniamo alla difesa. La Roma ha la 2a migliore del campionato. Una inversione di tendenza totale rispetto agli ultimi anni. Un altro effetto della cura Mourinho. La Roma domenica scorsa ha tenuto un baricentro medio basso tra i 48 e 50 metri impedendo il contropiede letale di Insigne e compagni. Una squadra totalmente Mourinhana: reparti uniti e formazione compatta, pronta a ripartire verticalmente. E’ mancato solo il gol, cruccio di Abraham e Zaniolo che ora devono diventare più cattivi per riuscire a battere una big. Impresa che in una partita vera non riesce dal 2019 (2-1 proprio al Napoli). L’occasione arriva domenica col Milan ma domani c’è il Cagliari dove sarà confermato l’undici di fedelissimi. Mancherà ancora Smalling (ai box per un altro mese). Buone notizie da Spinazzola che potrebbe tornare a dicembre.

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Roma, piano Champions

La foto a colori di questo momento: Roma, 16 punti, quarta in classifica, quindi Champions centrata in pieno, scrive Il Messaggero.Nonostante Mou sia solo all’inizio del suo percorso in giallorosso. Posizione confortante per l’obiettivo dichiarato dal tecnico e non solo. Traguardo necessario per ricostruire un futuro di livello, per aggredire quel tempo di cui parlano Mou e i Friedkin, che ora sfugge ma servirà, se tutto si incastrerà per il meglio e non ci saranno ribaltoni, per tornare a competere per qualcosa di eclatante, e per alcuni aspetti, di nuovo. La Roma ha dimostrato di essere una squadra, ma non una rosa top, competitiva per i grandi traguardi. Ora è quarta e non ha ancora dato il meglio di sé, e questo è anche positivo: il potenziale, nei titolari, è in parte inesplorato. Il quarto posto non è un obiettivo semplice da raggiungere e quella foto è solo un’istantanea. Ma si può, si deve. Certo, i limiti della squadra li conosciamo e Mourinho li ha elencati in più di un’occasione. Di sicuro, al quarto posto, la Roma non ci arriva di certo con la prestazione (e gli uomini) vista in Norvegia, con quello spirito da gita fuori porta e con quella pochezza tecnica mostrata seppur in condizioni climatiche non favorevoli.  La Roma l’altro ieri poteva sì perdere contro Spallettone, ma anche vincere. E lo stesso discorso vale per gli altri appuntamenti con le prime (non sempre) della classe: insomma, se la Roma fosse uscita con punti dalle sfide con Lazio e Juve, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. La vera partita sbagliata è stata quella di Verona: giocata male, persa brutalmente, oltre naturalmente a quella di Bodo, ma non era la vera squadra di Mou. La Roma è quarta e non abbiamo nemmeno visto il miglior Abraham, che fino a ora non ha portato i gol che ci si aspettava: in tredici partite, quattro reti e due assist. Da qui a dicembre ci sono una serie di partite di un certo livello, che dovranno darci risposte sull’obiettivo: da domani con il Cagliari, fino allo scontro del 18 dicembre con l’Atalanta. In mezzo, MilanVenezia prima della sosta, poi Genoa, Torino, Bologna, Inter, Spezia, Atalanta e Sampdoria. Dieci partite più le due di Conference con Bodo, Zorya e Cska. Il piano comincia ora.

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I Friedkin d’accordo con Mourinho: arriva l’ok per 4 rinforzi a gennaio!

[…] Tiago Pinto condivide il pensiero di Mourinho, che ritiene di avere molti ottimi giocatori ma anche alcuni che non sono all’altezza. Come riporta Il Corriere dello Sport, il confronto tra i due è quotidiano, c’è un clima che, come ha ribadito non solo sabato anche Mourinho, è di grande compattezza tra allenatore e società. 

I Friedkin condividono le esigenze dell’allenatore e sono convinti di voler tornare sul mercato a gennaio. Per cercare di cambiare radicalmente la rosa. Non solo il centrocampista che Mourinho aveva chiesto da quando ha firmato per la Roma e non è arrivato, ma adesso è evidente che bisogna colmare le lacune anche in altri ruoli. Allo Special One servono uno o due centrocampisti, perchè quelli che ha, oltre a Cristante e Veretout, non li ritiene all’altezza. Diawara e Villar torneranno sul mercato, Tiago Pinto aveva cercato di cederli già la scorsa estate. L’allenatore non li ritiene adatti come caratteristiche al suo gioco. Lo spagnolo tra l’altro lo vede più come trequartista. Darboe è molto giovane e deve fare esperienza. Come Calafiori e Zalewski. 

Mourinho è costretto far giocare sempre Karsdorp nel ruolo di terzino destro. L’olandese, acquistato da Monchi, ha avuto un avvio difficile in maglia giallorossa, tanto che era stato rispedito in Olanda in prestito, ma con Fonseca prima e Mourinho poi è diventato insostituibile. Oggi non ha alternative. Reynolds, che è stato acquistato dai Friedkin a gennaio, ha bisogno di andare a giocare per fare esperienza, dopo quasi un anno non è pronto per la Roma. A gennaio prossimo può partire anche lui. Anche tra i difensori centrali c’è bisogno di qualche miglioramento. Smalling è sempre infortunato, Kumbulla, acquistato un anno fa per una quotazione complessiva di trenta milioni non offre garanzie a Mourinho. Tiago Pinto è già al lavoro per accontentare l’allenatore, ma per acquistare deve prima vendere i giocatori non strategici. A gennaio sarà molto impegnato… Alcuni profili sono stati già individuati. Tra questi Zakaria, che andrà a parametro zero a giugno. La Roma è disposta a offrire qualche milione al Borussia Moenchengladbach per averlo a gennaio.