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Tammy-show, è già record fra gli inglesi

La Roma si gode il suo bomber. Dopo 30 partite in giallorosso i gol segnati da Tammy Abraham sono già 17, più 7 legni colpiti. Un bottino – scrive il Tempo – niente male, tra i 6 gol in Conference League, quello in Coppa Italia e i 10 in Serie A (l’ultimo inglese a riuscirci era stato Platt nel 91/92) che da novembre in poi lo ha reso il secondo giocatore ad aver segnato più gol (13) nei top campionati dietro Lewandowski (14). “I gol hanno contribuito alla vittoria ma in un’altra occasione avremmo potuto pareggiare – spiega Abraham dopo la vittoria a Empoli -, dobbiamo migliorare, non possiamo lasciar segnare 2 volte l’avversario. La prossima volta potrebbe finire 4-4. Con Zaniolo c’è un buon feeling, lavoriamo ogni giorno per rendere l’intesa migliore, sono contento che abbia segnato anche lui“.

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Roma esagerata sull’Empoli, Abraham non si ferma più. Mou fa festa oltre le paure

La confidenza col calcio italiano se l’è presa subito, ma per trasformare la Serie A in una riserva di caccia Tammy Abraham ha avuto bisogno di tempo. E di lezioni. Mourinho – scrive Repubblica –  ha insistito tutti giorni, anche poche ore prima della partita gli ha chiesto “di più”. Ha ottenuto a Empoli un 4-2 vitale per staccare Lazio e Fiorentina, il miglior quarto d’ora della sua squadra, 4 gol prima dell’intervallo. I primi due del numero 9 di Camberwell.

Da un mese Abraham gira al ritmo frenetico di un gol a partita: 7 nelle ultime 7, Coppa Italia compresa. 17 gol ad oggi, tanti quanti ne aveva segnati un anno fa il miglior realizzatore della Roma in tutta la stagione, Borja Mayoral. Lo Special One si è poi dovuto preoccupare della sua Roma bifronte, ricaduta in quelle ansie e in quelle paure che hanno rischiato di compromettere una giornata trionfale, riaprendo una partita chiusa. Il portoghese sa di aver trovato, seppure per un tempo soltanto, la formula magica per la sua Roma: pressing feroce, qualità di passaggi e di scelte, finalizzazione impeccabile. In questa nuova versione della squadra è evidente l’impronta di Sergio Oliveira.

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È lo Zaniolo che vuole Mourinho, “Dobbiamo continuare così”

Occhio ai facili paragoni, scrive La Gazzetta dello Sport. Nel giorno in cui sbanca l’Empoli e si arrampica al sesto posto in classifica, la Roma scopre che la classe fa rima anche con esperienza. E se la prova di Mkhitaryan -che non ha mai mollato Ricci- non bastasse, c’è anche quello che riesce a fare Sergio Oliveira a certificare come nel girone di ritorno la squadra abbia qualità superiori rispetto all’andata. Se i “vecchi” brillano di luce propria, a far battere il cuore della Roma è anche il Predestinato per antonomasia, cioè quel Nicolò Zaniolo che trova il primo gol del 2022. Il modo migliore, forse, per mettersi alle spalle gli ultimi anni terribili per via degli infortuni e sognare un ruolo da protagonista anche in Nazionale. Le 4 reti segnate finora (2 in campionato e 2 in Coppa) non rappresentano un numero all’altezza delle sue potenzialità, ma Zaniolo sa che il tempo gioca dalla sua parte, come il feeling che si sta instaurando sempre di più con Abraham“Fra i due c’è empatia e Nicolò sta crescendo, anche se è ancora un po’ anarchico” ha commentato Mourinho. Considerando anche la Coppa, la Roma arriva al terzo successo di fila. Non è ancora il migliore dei mondi possibili, ma il futuro è tutto da scrivere.

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La Roma fa subito scintille. Ora l’Europa è più vicina

La favola dell’Empoli è quasi sempre la stessa: in trasferta principessa (chiedere all’Inter di Coppa per informazioni) e in casa cenerentola, scrive La Gazzetta dello Sport. Stavolta, però, una trasformazione all’incontrario i padroni casa la tentano persino all’intervallo, ma è oramai troppo tardi perché l’inerzia del match possa cambiare. Morale: quanto basta perché una Roma, in versione corazzata, schiacci le velleità biancoblù grazie a uno 0-4 maturato già nei primi 37 minuti di gioco e santificato dalla doppietta di Abraham e dalle reti di Oliveira e Zaniolo. Finisce poi 4-2 perché Pinamonti e Bajrami accorciano le distanze, ma se si pensa che per i toscani è la sconfitta numero 8 in 12 partite interne, si capisce come questa ormai sia una costante su cui è meglio lavorare per non correre rischi in primavera. Stavolta ne approfitta la squadra di Mourinho, che si arrampica così in classifica al sesto posto solitario, laureando ancora il portoghese come Special One, grazie alla mossa che indirizza tatticamente la partita, ovvero il ritorno alla difesa a tre che consente a centrocampo e attacco di essere molto più aggressivi in fase di non possesso. I giallorossi, anche grazie ai cambi, chiudono senza vedere troppi spettri. Coppa compresa, perciò, per la Roma è il terzo successo di fila. In attesa che il mercato porti nuovi rinforzi all’altezza di Oliveira, da ora in avanti guardare in alto forse non è più un atto di superbia.

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Mourinho mai sazio: “Da Abraham voglio sempre gol”

Uno era smanioso di vedersi assegnare (giustamente) anche il secondo gol, l’altro invece non si accontenta mai (correttamente anche qui) e gli chiede sempre qualcosa in più, scrive La Gazzetta dello Sport. Di certo c’è una cosa, l’empatia che si è creata tra Tammy Abraham e José Mourinho non è affatto banale. Anzi. E se il centravanti inglese sta migliorando a vista d’occhio giorno dopo giorno, mese dopo mese gran parte del merito è proprio suo, dell’allenatore giallorosso. “Da Tammy però mi aspetto che segni in ogni partita – dice alla fine Mou, sorridendo – Deve imparare ad avere questo tipo di pressione, da un attaccante voglio tanti gol in più. Anche se sono uno di quelli che non giudica una punta solo dalle reti, se fa tante altre cose fatte bene sono contento lo stesso“. “Sono felice per la doppietta, ultimamente abbiamo segnato parecchi gol – dice il centravanti inglese – Ma nella ripresa abbiamo avuto l’atteggiamento sbagliato, potevamo anche pareggiare o perdere e Mourinho nell’intervallo ci aveva avvertito. Dobbiamo fare più attenzione“. Vero, ma intanto Tammy si gode la vittoria. E i gol, ovviamente. “Li dedico ai tifosi, dal primo giorno qui mi fanno sentire come a casa. L’obiettivo? Non me ne prefiggo mai uno preciso. Punto a dare il massimo e a stare bene, poi gol vengono da soli. L’importante è creare sempre occasioni“.

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Empoli-Roma 2-4, le pagelle del Prof. Moroni

La Roma dei migliori supera la terza prova (delle 7 abbordabili) con un primo tempo splendido.

Rui Patricio 6,5: Sbaglia ancora un rinvio di piede. Per il resto, continua a trasmettermi un senso di sicurezza e professionalità.

Karsdorp 6,5: Va meglio e si rivede la sua forza fisica e il suo inesauribile apporto dinamico.

Mancini 6: Per la prima volta prende un cartellino immeritato, provoca un’autorete, ma gioca una buona partita.

Ibanez 6,5: Se lui e noi non gli togliamo la fiducia, è il difensore di oggi e di domani (anche se arrivasse un rinforzo di livello a giugno). E’ tosto e deciso.

Smalling 6,5: Quando sta bene è insostituibile, vedi Patricio.

Maitland-Niles 6: Si fa vedere anche in avanti; dietro fa bene: ha piedi, calma e sicurezza. In apertura di II° tempo perde qualche pallone. Mou lo sostituisce perché vuol ridisegnare la squadra.

Cristante 6: E’ serio, duttile e costante. Chi lo ha non dovrebbe venderlo, perché in panca o in campo ci mette l’anima.

Oliveira 7: guida il centrocampo per senso di posizione e personalità, segna e gioca fino all’ultimo minuto.

Mkhitaryan: CONTRATTO SUBITO (è un mio mantra) e chi non lo capisce, non capisce il calcio. Vedere i 2 passaggi a Zaniolo (Un gol e mezzo)- 7,5.

Abraham 8: Protegge palla, fa salire la squadra, lancia di tacco l’azione del gol di Nicolò, segna 2 reti.

Zaniolo 7,5: Un gol, altre tre splendide conclusioni, un quasi rigore. Abbiamo la coppia del futuro.

Mourinho 7,5: Sono passati 6 mesi: abbiamo visto i cambi di uomini e di modulo: Abbiamo apprezzato l’utilizzo dei calciatori che lui predilige e ha scelto. Interpreta i momenti della partita come pochi in Europa. Diamogli tempo.

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Pagelle

Empoli-Roma 2-4, le pagelle di Retesport

Una Roma dai due volti: scintillante e travolgente nel primo tempo, impaurita e sotto tono nella ripresa. Il mix di questi due atteggiamenti producono, questa volta, una vittoria per 4-2 sul campo dell’Empoli. Ottime prestazioni del duo Abraham-Zaniolo, supportati dalla qualità e l’intelligenza tattica di Mkhitaryan e Sergio Oliveira.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 6 – Prestazione quasi ingiudicabile, perchè il portoghese per buona parte del match deve fare solo attenta guardia a qualche conclusione velleitaria degli avversari. Incolpevole sui due gol subiti

Mancini 6 – Non va quasi mai in affanno nel primo tempo, contribuendo anche alla rete del raddoppio. Poi nel momento di maggior difficoltà perde lucidità e distanze dagli avversari che si inseriscono nella sua zona

Smalling 6,5 – Imprescindibile per la solidità difensiva della Roma, non perde mai la testa anche quando la nave comincia ad imbarcare acqua nella ripresa, salvando in spaccata un paio di potenziali occasioni da rete per gli avversari

Ibanez 6 – Non offre il fianco a particolari sbavature, ma quando la squadra perde le distanze anche lui traballa vistosamente. Lontano dalla versione scintillante della prima parte di stagione

Karsdorp 6,5 – Dopo una prova abulica contro il Lecce, torna padrone della fascia destra, scendendo con qualità e forza per tutto il primo tempo

Cristante 6,5 – Prestazione di sostanza, con pulizia della manovra e qualche contrasto sulla mediana a spezzare il ritmo avversario

Oliveira 7,5 – Due gol consecutive nelle prime due. Basterebbe questo per dipingere l’impatto positivo del lusitano sul mondo Roma. Ma Sergio sta dando altro alla Roma: mentalità, gestione di tempi e spazi, assist e soprattutto una qualità di categoria superiore

Maitland-Niles 6 – Schierato a sorpresa come quinto sulla sinistra, diventa un fattore per tutto il primo tempo quando con il destro viene dentro al campo e crea superiorità in fase di palleggio. Nella ripresa cala e Mourinho lo sostituisce per evitare guai difensivi

Mkhitaryan 7 – In una posizione di trequartista centrale, gioca con intelligenza su Ricci togliendo spazio di manovra all’Empoli. Quando riparte è devastante e l’assist per Zaniolo è solo la ciliegina sulla torta di una grande partita

Zaniolo 7 – Potenza, lotta, coraggio nelle giocate e ricerca del compagno al momento giusto. Nicolò assimila bene le critiche arrivate negli ultimi giorni sul suo eccessivo individualismo e si mette a disposizione della squadra, trovando anche la gioia del gol dopo un assist ad Oliveira.

Abraham 7,5 – Un’altra doppietta per ribadire, semplicemente, che è degno di indossare la maglia numero 9 della Roma. Se non bastasse questo, da far rivedere il colpo di tacco che lancia in profondità Mkhitaryan in occasione del poker giallorosso. Calcio superiore

Mourinho 7 – Schiera la squadra con il 3-5-2, alzando la linea del pressing sulle fonti di gioco empolesi e avvicinando Zaniolo a Tammy, ritrova gol e calcio spettacolo per quasi tutto il primo tempo. Al rientro dagli spogliatoi la squadra si rilassa e si abbassa, ma i cambi questa volta gli permettono di aggiustare il tiro di una partita che si stava piegando verso il peggio.

Sost.:
Vina 6
Veretout 6
Felix 6

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Mourinho: “Vincere a Empoli non è semplice, è un grande risultato”

Al termine di Empoli-Roma, ha parlato José Mourinho

Mourinho a DAZN

Si aspettava un secondo tempo di controllo?
“Sì, ma grande risultato. Vincere a Empoli non è facile, sapevamo dei risultati delle altre. Era importante vincere e lo abbiamo fatto. Per voi anche è stato fantastico il secondo tempo (ride, ndr). Complimenti alle squadre”.

Mkhitaryan su Ricci?
“Abbiamo analizzato bene l’avversario, Mkhitaryan ha fatto bene. Anche lui ha sentito che l’Empoli ha cambiato nel secondo tempo e si è adattato. Nel secondo tempo, quando ci siamo abbassati a tre in linea abbiamo controllato meglio. Abbiamo fatto molto bene”.

Oliveira?
“Lui è diverso dagli altri, ma non è il regista che la gente conosce. Io lo conosco perfettamente e sapevo che dava la differenza dal punto di vista fisico e tattico. Se sceglie male, riesce a rimediare. Lui è uno che ha giocato in un club abituato a vincere, è chiaro che ha una mentalità diversa e noi dobbiamo imparare”.

Perché siete rientrati in ritardo?
“A noi non piace, bisogna avere il rispetto. Questa volta è stata colpa mia, ho perso tempo con il mio analista. Mi sono scusato con tutti”.

Di quanti gol ha bisogno da Abraham?
“Ogni partita. Io voglio tanti gol in più e se non può farlo, deve aiutare la squadra”.

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Abraham: “Non mi pongo limiti, voglio segnare il più possibile”

Al termine di Empoli-Roma, ha parlato Tammy Abraham

Abraham a DAZN

Oggi doppietta, la volevi?
“Sì, mi hanno preso per segnare e aiutare la squadra. Sia io e la squadra siamo stati prolifici, continuiamo così”.

Con Mancini?
“L’avevo visto che il gol era mio, ma non volevo rovinare i suoi festegggiamenti”.

Cosa è successo nel secondo tempo?
“Credo che siamo scesi in campo con atteggiamento sbagliato, può capitare. Peccato perché il mister ci aveva avvisato di stare attenti. Ci servirà per le prossime volte”.

Il tuo obiettivo?
“Non ce l’ho, punto a dare il massimo fino alla fine. Il mister mi ha detto di rimanere concentrato e i gol arriveranno sempre”.

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Mourinho: “Giochiamo per vincere, vogliamo avere il controllo”

Nel prepartita di Empoli-Roma, ha parlato José Mourinho.

José Mourinho a DAZN 

Sarà una partita simile a quelle di Premier?
“Non si sa mai, però su una cosa non sbaglieremo: entrambe vorranno vincere. Non siamo qui per giocare per un punto e penso che anche per l’Empoli sarà lo stesso, quindi vedremo una gara dove due squadre vorranno vincere e magari ci sarà una bella partita”.

Perché la difesa a 3?
“Non ve lo spiego perché sono tornato a 3 (ride, ndr). Se le cose andranno bene, sarà una buona decisione, altrimenti no. Vogliamo avere il controllo del match, sappiamo che l’Empoli vuole giocare e per noi è importante essere stabili”.

Cosa cercherà da Zaniolo ed Abraham?
“Sono due giocatori che due giorni fa hanno dimostrato empatia, hanno una buona interazione tra loro”.