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Roma, Diawara in vetrina: oggi valuta le offerte

Un regista per una Roma che ha imparato a recitare. Mou, dopo le tre vittorie di fila con marchio Abraham e l’arrivo di Oliveira, si aspetta un ultimo sforzo dal mercato, scrive LeggoTutto (o quasi) dipenderà dalla cessione di Diawara sul quale si è intensificato l’interesse del Cagliari oltre a quello di Samp e Valencia. Il guinenano vaglia le offerte ma deve fare in fretta. Si complica Kamara nel mirino di United e Aston Villa mentre torna di moda Xhaka. Lo svizzero non è più ben visto all’Arsenal e non è esclusa una partenza a sorpresa. Altrimenti i discorsi verranno ripresi a giugno. In scadenza, e quindi prendibili a poco, restano Grillitsch dell’Hoffenheim e Xeka del Lille. Addio di Fazio che risolve il contratto e va alla Salernitana di Sabatini con parte dello stipendio pagato dalla Roma. Tra i 35 convocati azzurri per lo stage, infine, ci sono Zaniolo, Mancini e Cristante.

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Roma, gli orari ufficiali delle sfide contro Genoa, Sassuolo e Verona

Pubblicate dalla Lega di Serie A date e orari della 24, 25 e 26 giornata di campionato. Roma-Genoa si giocherà sabato alle 15.00, mentre contro il Sassuolo in trasferta i giallorossi giocheranno domenica alle 18.00. Stesso orario ma di sabato per la sfida casalinga contro il Verona.

In Coppa Italia, la Roma affronterà l’Inter il prossimo 8 febbraio alle 21, con diretta televisiva su Canale 5.

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Ciccio Graziani a RS: “La Roma mi fa arrabbiare: perchè non gioca tutte le partite con la cattiveria e la voglia di Empoli?”

“Quello che abbiamo subito con la Juve in 7 minuti, lo abbiamo restituito con gli interessi con l’Empoli. La Roma a volte mi fa rabbia: perchè quando gioca con attenzione, voglia e cattiveria, può dare fastidio a chiunque”. Così Ciccio Graziani, ex centravanti giallorosso e attuale opinionista di Retesport, sul conto della prestazione della Roma a Empoli.

Oliveira e Niles hanno sicuramente aumentato la qualità, ma la differenza la fa sempre l’atteggiamento di squadra: quando la Roma gioca con serietà è una squadra importante, quando gioca con superficialità e presunzione va a sbattere”.

“Corsa al 4 posto? La posizione è buona, è sicuramente migliorata, ma non bellissima. Bisogna dare continuità ai risultati, nelle prossime tre sfide e provare a fare un filotto di vittorie. Abraham sta crescendo, è un punto di riferimento per la squadra, è un ragazzo che vuole crescere, emergere e sta facendo grandi prestazioni”.

Riascolta qui l’intervento a Retesport

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Petruzzi a RS: “Roma, bene il primo tempo ma non si può smettere di giocare così” (AUDIO)

“La Roma del primo tempo mi è piaciuta molto: ha trovato gol con facilità, attraverso azioni spettacolari e ha schiacciato letteralmente l’Empoli. Nella ripresa mi aspettavo un’altra cattiveria, non quell’atteggiamento passivo che ha rischiato di riaprire la gara”. Così Fabio Petruzzi, opinionista di Retesport, nel corso del forum pomeridiano sui 104.2 Fm. L’ex difensore giallorosso ha analizzato la vittoria della Roma a Empoli: “In 25 minuti i giallorossi hanno letteralmente travolto l’Empoli, poi nella ripresa hanno smesso di giocare. Si possono abbassare i ritmi, ma non si deve mai perdere il controllo del match”.

Poi una battuta su Abraham: “L’inglese è devastante, non solo per i gol, ma per l’aggressione alla profondità, per i movimenti che fa. Erano anni che aspettavo un centravanti così”

Riascolta qui l’intervento integrale

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Italia, convocati Cristante, Zaniolo e Mancini per lo stage in vista degli spareggi Mondiale

Roberto Mancini ha convocato Cristante, Zaniolo e Mancini per lo stage della nazionale azzurra, propedeutico alla preparazione delle sfide per la qualificazione ai prossimi Mondiali in Qatar. Questa la lista:

Portieri: Marco Carnesecchi (Cremonese), Alessio Cragno (Cagliari), Alex Meret (Napoli), Salvatore Sirigu (Genoa);

Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Davide Calabria (Milan), Giorgio Chiellini (Juventus), Mattia De Sciglio (Juventus), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Alessandro Florenzi (Milan), Luiz Felipe (Lazio), Gianluca Mancini (Roma), Luca Pellegrini (Juventus), Giorgio Scalvini (Atalanta), Rafael Toloi (Atalanta);

Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Nicolò Fagioli (Cremonese), Davide Frattesi (Sassuolo), Manuel Locatelli (Juventus), Matteo Pessina (Atalanta), Samuele Ricci (Empoli), Stefano Sensi (Inter), Sandro Tonali (Milan);

Attaccanti: Mario Balotelli (Adana Demirspor), Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Bernardeschi (Juventus), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Joao Pedro (Cagliari), Giacomo Raspadori (Sassuolo), Gianluca Scamacca (Sassuolo), Mattia Zaccagni (Lazio), Nicolò Zaniolo (Roma).

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APPROFONDIMENTI

La strategia di Mou, l’intesa Tammy-Nic, il blackout della ripresa… 3 pensieri su Empoli-Roma

(di Francesco Oddo Casano) – 25 minuti di grande calcio, il frutto di una preparazione strategica da parte di Mourinho e del suo staff praticamente perfetta. Poi un secondo tempo troppo passivo e inerziale. Empoli-Roma, per tanti aspetti collettivi e individuali, è lo specchio dei pregi e dei difetti della squadra giallorossa. Una formazione capace di fare e disfare, di dominare e poi impaurirsi nel giro di pochi minuti o al massimo un tempo.

SCELTE ILLUMINATE – Il poker rifilato agli uomini di Andreazzoli, che pochi giorni fa avevano dominato l’Inter a San Siro in Coppa Italia, è comunque il frutto complessivamente di tanti aspetti positivi. Mourinho ha deciso a sorpresa di tornare al 3-5-2, ma in una formula spuria, con due varianti sostanziali: la posizione avanzata di Mkhitaryan in fase di pressing su Ricci, per togliere tempi e spazi alla mente del gioco empolese; la scelta di Maitland-Niles largo a sinistra, con una richiesta specifica: giocare molto dentro al campo (rispetto all’ampiezza offerta da Karsdorp sull’out opposto) per creare superiorità numerica nel palleggio e accompagnare i tempi dell’uscita palla giallorossa.

La Roma dopo un primo quarto d’ora di studio, quando ha deciso di mettere palla a terra e giocare con coraggio, ha infilato una serie consecutiva di azioni che hanno schiacciato letteralmente gli avversari. Al 22′ dalla rimessa di Rui Patricio alla conclusione di Zaniolo intercorrono undici passaggi di fila, con il pallone che da sinistra a destra trova, nella progressione di Karsdorp, l’imbucata per Mkhitaryan e la rifinitura per il 22 che poi calcia a rete, solo un salvataggio sulla linea a spezzare in gola l’urlo di gioia dei giallorossi. Da lì il motore della Roma si accende e Oliveira e Mkhitaryan dettano i tempi della rumba giallorossa. 4 reti frutto di organizzazione, controllo degli spazi, predominio tecnico e fisico.

Imponente l’aggressione dell’area di rigore avversaria da parte della Roma, con 4-5 uomini che in più di un’occasione occupano e si dividono equamente gli spazi. Esempio? I cinque calciatori giallorossi presenti in area in occasione della rete del 3-0 siglata da Sergio Oliveira ma anche della prima siglata da Abraham.

COPPIA D’ORO – Con il trascorrere delle partite, anche l’intesa tra Abraham e Zaniolo si sta affinando sempre di più. Già con il Lecce però, la scelta di Mourinho di portare più vicini all’inglese sia Zaniolo sia Mkhitaryan aveva permesso alla Roma di amplificare la sua pericolosità offensiva. Ieri l’apoteosi tecnica in termini di scelte, rifinitura e conclusione, arriva sul poker siglato dal 22: Smalling in verticale per Abraham che di tacco libera nello spazio l’armeno, conduzione del pallone perfetta e assist in area per Zaniolo che deve solo depositare in rete col mancino. Scelte, tempi, qualità tecnica delle giocate, tasti su cui Mourinho batte da mesi.

DISTRAZIONI FATALI – Nella ripresa sul 4-0 è comprensibile un abbassamento dell’intensità. E’ impensabile infatti tenere gli stessi ritmi per 90 minuti ed è normale che l’avversario, con orgoglio, tenti di rendere meno amaro il risultato dinanzi al pubblico di casa. Il totale spegnimento però dei motori da parte della Roma non è altrettanto legittimo e giustificabile. E’ come se nella testa dei giallorossi ci fosse un driver di un pc che improvvisamente vada in arresto automatico. Fine del pressing, baricentro 30 metri più basso, difesa passiva sui portatori di palla avversari e in area di rigore marcature lentissime, come in occasione del primo gol subito, dove Pinamonti si infila in mezzo a quattro uomini (Mancini-Smalling-Cristante-Oliveira) e nessuno accorcia o comprende prima, la pericolosità di quel movimento, che porterà all’1-4.

Stessa dinamica, forse peggiore perchè figlia di errori che si ripetono (es. gol di Dybala in Roma-Juve) quando difensori e mediani giallorossi non accorciano su Bajrami al quale è concesso di puntare da sinistra verso il centro, aggiustarsi il pallone e sparare verso la porta. Poi la deviazione di Mancini farà il resto, spiazzando Rui Patricio.

Situazioni che portano Mourinho ad inserire prima Vina su un distratto Maitland-Niles nella ripresa per aumentare il tasso di intensità difensiva e poi successivamente Veretout, per coprire l’ampiezza delle mezzali empolesi che stavano trovando spazi pericolosi sulla trequarti giallorossa. I cambi in questo caso hanno permesso a Mou di riequilibrare la squadra, ma le occasioni che la Roma concede agli avversari sono spesso stereotipate e in più di una situazione figlie dell’assenza di un grande mediano davanti alla difesa, capace di interdire e leggere in anticipo la pericolosità dei movimenti avversari. Una figura che la Roma dovrà rintracciare sul mercato, più a giugno che a gennaio.

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Calciomercato

Nandez-Roma al momento è una pista fredda. Le ultime

Con Diawara in uscita (il Valencia in pole), Darboe che potrebbe esser girato in prestito negli ultimi giorni di mercato e Fazio in dirittura d’arrivo alla Salernitana, nonostante Mourinho ufficialmente non si aspetti nulla in entrata, la Roma resta alla finestra per verificare le condizioni di un ultimi colpo in entrata. L’identikit porta sempre verso un centrocampista, ma per motivi diversi i nomi sondati nei giorni scorsi appaiono sempre più lontani. Ndombelè dovrebbe infatti accasarsi al PSG, mentre Kamara è molto vicino al Manchester United.

Un nome che ricorre in quasi tutte le ultime sessioni di mercato in casa giallorossa è quello di Nahitan Nandez: l’esterno rossoblu – valutato circa 15 milioni di euro – sembrava in procinto di trasferirsi al Torino, ma il calciatore ha stoppato questa opzione forse con la speranza di ricevere last minute la chiamata di una big. Secondo quanto appreso dalla redazione di Retesport però, la Roma ad oggi non si è ancora riaffacciata in casa Cagliari per chiedere informazioni sul centrocampista uruguayano, da pochi giorni rientrato dopo aver contratto il covid.

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Lega Serie A, De Siervo: “Da febbraio pubblico al 50% della capienza dello stadio”

L’AD della Lega Serie A Luigi De Siervo ha parlato a La Gazzetta dello Sport preannunciando possibili svolte a stretto giro di posta per quanto riguarda la presenza di pubblico negli stadi: “La delibera dell’Assemblea riguardava le giornate di gennaio, per cui da febbraio torneremo certamente al 50%, ma, col supporto del sottosegretario Vezzali ci aspettiamo di salire subito dopo al 75 o poi al 100% come già avviene in Inghilterra. Oltre al danno economico l’assenza di pubblico è anche un danno sportivo. Pensiamo al ritorno delle coppe europee, con le nostre formazioni che si troveranno a giocare all’estero in stadi pieni, e poi non potranno avere il supporto del pubblico di casa”.

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Calciomercato

Roma, Fazio a un passo dalla Salernitana


 

Federico Fazio è a un passo dalla Salernitana. Come riporta tmw.com, il club campano che oggi ha ufficializzato l’ingaggio del portiere Luigi Sepe ha praticamente definito l’accordo col centrale di difesa argentino, in scadenza con la Roma.

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Empoli-Roma, le pagelle dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT 
Rui Patricio 6.5, Mancini 5.5, Smalling 6.5, Ibanez 6, Karsdorp 6, Sergio Oliveira 7.5, Mkhitaryan 7.5(30’ st Veretout 6.5), Cristante 7, Maitland Niles 6 (15’ st Vina 6), Zaniolo 7.5 (35’ st Afena-Gyan SV), Abraham 8. All.Mourinho 7

CORRIERE DELLA SERA 
Rui Patricio 6, Mancini 5, Smalling 6.5, Ibanez 6, Karsdorp 6, Sergio Oliveira 7, Mkhitaryan 7 (30’ st Veretout 6), Cristante 6.5, Maitland Niles 6 (15’ st Vina 5.5), Zaniolo 7 (35’ st Afena-Gyan SV), Abraham 8. All.Mourinho 7

LA REPUBBLICA

Rui Patricio 6, Mancini 5.5, Smalling 6.5, Ibanez 6, Karsdorp 6.5, Sergio Oliveira 7, Mkhitaryan 8 (30’ st Veretout 6), Cristante 6.5, Maitland Niles 6 (15’ st Vina 5.5), Zaniolo 7(35’ st Afena-Gyan SV), Abraham 7.5. All.Mourinho 7.5

IL TEMPO 
Rui Patricio 6, Mancini 6, Smalling 6.5, Ibanez 6, Karsdorp 6.5, Sergio Oliveira 7, Mkhitaryan 7 (30’ st Veretout 6), Cristante 6.5, Maitland Niles 6.5 (15’ st Vina 6), Zaniolo 7.5 (35’ st Afena-Gyan 6), Abraham 7.5. All.Mourinho 7

LEGGO 
Rui Patricio 6, Mancini 6, Smalling 6.5, Ibanez 6, Karsdorp 6.5, Sergio Oliveira 7, Mkhitaryan 7 (30’ st Veretout 6), Cristante 6.5, Maitland Niles 6 (15’ st Vina 6), Zaniolo 7.5 (35’ st Afena-Gyan SV), Abraham 8. All.Mourinho 7.5

IL MESSAGGERO 
Rui Patricio 6, Mancini 5, Smalling 6.5, Ibanez 6, Karsdorp 5.5, Sergio Oliveira 7, Mkhitaryan 7.5 (30’ st Veretout SV), Cristante 6.5, Maitland Niles 6.5 (15’ st Vina 6), Zaniolo 7 (35’ st Afena-Gyan SV), Abraham 8. All.Mourinho 7

TUTTOSPORT
Rui Patricio 6, Mancini 6, Smalling 6, Ibanez 6, Karsdorp 6.5, Sergio Oliveira 7, Mkhitaryan 7.5 (30’ st Veretout 6), Cristante 6, Maitland Niles 5.5 (15’ st Vina 6), Zaniolo 7 (35’ st Afena-Gyan SV), Abraham 7.5. All.Mourinho 6.5