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De Rossi ad un passo dal rinnovo automatico: il tecnico vuole restare al Genoa

Daniele De Rossi e il Genoa, un feeling sbocciato subito non solo con la tifoseria, ma soprattutto con la squadra. Dal suo arrivo la formazione rossoblù ha fatto un vero e proprio salto di qualità, allontanandosi gradualmente dalla zona calda della classifica e conquistando una posizione tranquilla che ora andrà difesa fino alla fine.

Il più è fatto e la vittoria di domenica ha dato una ulteriore spinta alla permanenza di DDR sulla panchina ligure. Il quotidiano Repubblica, svela anche la presenza di una clausola automatica di rinnovo in caso di salvezza aritmetica, aggiungendo come – a dispetto delle speculazioni delle scorse ore che vedevano nuovamente il nome di De Rossi accostato alla panchina della Roma – De Rossi voglia restare al Genoa.

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Pisilli-Genoa, la pista si scalda: gli aggiornamenti

GENOA PISILLI – Niccolò Pisilli continua ad attendere con pazienza il momento giusto per dimostrare il proprio valore, ma finora le opportunità con la maglia della Roma sono state davvero limitate. Il giovane centrocampista giallorosso ha totalizzato appena cinque minuti in campo nelle ultime settimane, seguiti da tre panchine consecutive tra Serie A ed Europa League.

Un impiego così ridotto non può non far riflettere sia il giocatore sia la società, soprattutto considerando che in tutto il campionato Pisilli ha accumulato soltanto 47 minuti. È naturale, dunque, che con l’avvicinarsi del mercato di gennaio si inizi a valutare con maggiore attenzione quale possa essere il percorso migliore per favorire la sua crescita tecnica e garantirgli un minutaggio più costante.

Foto Fraioli

Pisilli-Genoa, De Rossi spinge

Tra le ipotesi più concrete emerse negli ultimi giorni, la soluzione che sembra prendere maggiormente forma è il possibile trasferimento in prestito al Genoa allenato da De Rossi, che nutre grande stima nei confronti di Pisilli e lo accoglierebbe molto volentieri nella propria rosa.

Per il giovane centrocampista romano, si tratterebbe di un’occasione preziosa per confrontarsi con una realtà competitiva, ma al tempo stesso ideale per un ragazzo della sua età, capace di valorizzare giovani talenti e di concedere loro spazio e responsabilità. Gasperini ha elogiato fortemente Pisilli nelle ultime settimane, ma finora il minutaggio del ragazzo non è cambiato.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il club ligure avrebbe intensificato i contatti sia con la Roma sia con l’entourage del giocatore. La trattativa starebbe entrando in una fase particolarmente calda e potrebbe trovare una definizione già nelle prossime due settimane.

Una data simbolica potrebbe essere proprio il 29 dicembre, giorno in cui il Genoa farà visita all’Olimpico per l’ultima partita del 2025: un’occasione che potrebbe facilitare ulteriori dialoghi e accelerare eventuali accordi con un presumibile incontro tra i dirigenti delle due formazioni.

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Roma, piace Frendrup ma c’è lo ‘scoglio’ DDR

Non solo l’attacco.

La Roma pensa ad un intervento anche a centrocampo per gennaio, visto che con la partenza di El Aynaoui per la Coppa d’Africa, rischia di rimanere con i soli Cristante e Konè in mezzo. Pisilli anche fa parte della rosa, ma Gasp non si fida molto e lo ha utilizzato con il contagocce.

Come riferisce il Messaggero, tra i nomi attenzionati c’è Morten Frendrup del Genoa. Un sondaggio è stato già effettuato, ma sono due gli ostacoli. Il primo è il prezzo che si aggira intorno ai 15 milioni di euro, il secondo è la volontà dei rossoblù e del neo allenatore De Rossi che non vorrebbero privarsene. Il giocatore piace anche a Inter e Napoli.

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De Rossi al Genoa è fatta: DDR riparte dal Grifone

Daniele De Rossi è pronto a ripartire, con un’altra missione (quasi) impossibile: salvare il Genoa dalla Serie B.

Come riferisce Sky Sport, è ormai ad un passo la firma dell’ex tecnico giallorosso con il Grifone. In giornata saranno risolti gli ultimi dettagli economici e De Rossi sarà in città già oggi per dirigere il suo primo allenamento.

Probabile, in attesa di comunicazioni ufficiali, che firmi un contratto fino a fine stagione con clausola rinnovo in caso di salvezza. Domenica sarà il suo esordio contro la Fiorentina, altra squadra a cui era stato più volte accostato in queste ore in uno stadio, Marassi, dove l’anno scorso fu esonerato dopo il pari tra Roma e Genoa.

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Esclusiva RS, Capozucca: “Portai Gasp al Genoa. E’ un animale da campo, eccezionale nella conoscenza dei calciatori”

Stefano Capozucca, ex direttore sportivo del Genoa, ha scelto e portato per due volte in rossoblù Gian Piero Gasperini. Il ds è intervenuto ai microfoni di Retesport in esclusiva per un suo pensiero sul possibile accordo con la Roma:

“C’è un grande movimento di mercato sugli allenatori in Italia, però posso dire che Gasperini per me è un fratello, un amico, lo conosco benissimo. Lo portammo da Crotone a Genova e portò i rossoblù dalla Serie B al 4 posto in Serie A e in Europa. Ha valorizzato giocatori straordinari, ha delle doti eccezionali da tecnico, può allenare qualsiasi squadra”.

L’impatto con una grande piazza?
“Si continua a ripetere la storia dell’Inter, fece 5 partite, non gli diedero tempo di affermare il suo metodo. Arrivò dopo il triplete, in una dimensione non favorevole. Io credo che sia pronto per qualsiasi squadra, ma da tempo”

I punti di forza di Gasperini?
“E’ un lavoratore straordinario, i giocatori pigri che non hanno voglia di lavorare non trovano spazio con lui. In Italia lui e Conte sono quelli che sul piano degli allenamenti, dalla parte atletica a quella tattica, sono i più maniacali. La sua metodologia è la sua forza, poi ha un grande pregio: non guarda la carta d’identità, ha lanciato decine di giovani, guarda le qualità, le caratteristiche e non l’età”.

Quanto entra nel mercato il pensiero di Gasperini?
“Prima di tutto la società che prende Gasperini sa che tipo di calcio vuole produrre. Lui suggerisce caratteristiche, profili e la società poi deve cercare di accontentarlo. Se vuole un esterno destro, non

Reputa adatta al calcio di Gasperini la rosa della Roma?
“Sinceramente non credo di avere tutti gli strumenti per rispondere a questa domanda. Sicuramente Gasperini conoscerà già a memoria le caratteristiche dei calciatori giallorossi e qualora diventasse il tecnico della Roma, saprà valorizzarli”

La comunicazione di Gasperini, pensa possa essere un problema?
“Gasperini in campo è una persona, fuori dal campo è una persona completamente diversa. E’ una persona simpatica, divertente, passi delle serate bellissime fino a tardi a parlare di calcio e del resto. In campo è un animale. E’ un tecnico straordinario, me lo auguro per la Roma possa esserci questa opportunità, sarebbe una scelta perfetta per la piazza giallorossa”


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Il Genoa vuole blindare Vieira. Le voci sulla Roma

Patrick Vieira ha raccolto un Genoa in grandissima difficoltà e ha saputo condurre la squadra verso una salvezza tranquilla. Non ancora matematica, ma la formazione rossoblu appare ormai ad un passo dal festeggiare con diverse giornate d’anticipo la permanenza in Serie A.

L’allenatore francese dopo alcune discrete esperienze in Francia e in Inghilterra, dovrebbe restare a Marassi nonostante le voci degli ultimi giorni su un presunto interesse della Roma, poi smentito seccamente da Trigoria.

Si tratta di un nome certamente apprezzato dal direttore sportivo giallorosso Florent Ghisolfi, ma allo stato le valutazioni fatte dalla proprietà e dalla dirigenza romanista sono rivolte verso altri profili.

Inoltre, come riferito da Nicolò Schira su X, Vieira che ha già un contratto fino al 2026 potrebbe rinnovare per un’altra stagione con il Genoa, su spinta della dirigenza ligure che vorrebbe impostare un progetto almeno triennale con l’ex Nizza.

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Genoa, sterzata Vieira e ‘spauracchio’ Pinamonti: il focus

Francia, Inghilterra e Italia sono i tre paesi che Patrick Vieira in qualche modo considera casa. Perchè il centrocampista francese dopo l’epopea all’Arsenal, ha indossato le maglie di Inter, Milan in gioventù, Juventus e Manchester City da cui è partito nella seconda vita da allenatore.

E in pochi anni l’attuale tecnico del Genoa, prima di tornare in Italia ha già maturato esperienze di rilievo in Ligue1 – sulle panchine del Nizza e dello Strasburgo – e in Inghilterra su quella del Crystal Palace.

Da quando è arrivato in Liguria, la sterzata in termini di risultati è stata evidente: 8 gare, 13 punti con la media di 1.63 e soprattutto una sola sconfitta. Squadra verticale, intensa, con tanti calciatori impiegati nel ritorno al 4-2-3-1 e soprattutto una difesa blindata con appena 5 reti subite.

La scossa è stata evidente, nonostante la grana Balotelli che Vieira si è ritrovato in rosa, dopo i noti alterchi ai tempi di Nizza. Una vicenda che ha saputo gestire dando forza alla squadra: “Per me la cosa più importante è il gruppo non il singolo”. Un messaggio chiaro a Mario, che dovrà farsene una ragione forse già in questa finestra invernale.

Nelle ultime cinque di Serie A, Roma e Genoa hanno fatto gli stessi risultati: 2 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta. Numeri che abbinate al rinnovato entusiasmo nella squadra genoana, alzano il livello di rischio della sfida di domani sera all’Olimpico.

Oltre a questo, c’è anche un altro piccolo, grande spauracchio: Pinamonti che in carriera ha segnato 5 reti contro la Roma e quella giallorossa è la squadra a cui fatto più reti in carriera.

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Kevin Strootman lascia il calcio: “Grazie”. Tutti i numeri con la Roma

Uno dei simboli dell’atavica sfortuna romanista. Uno dei calciatori che avrebbe potuto cambiare, se al 100%, le sorti sportive della squadra giallorossa.

Kevin Strootman appartiene alla cerchia di quei campioni, frenati purtroppo da problemi fisici gravissimi (come fu per Rocca, Ancelotti, lo stesso Emerson solo per citarne alcuni).

Il centrocampista olandese oggi ha dato il suo addio ufficiale al calcio, con un post elegante sui suoi social e un semplice ‘Grazie’. Una persona semplice, giunta dall’Olanda in Italia grazie al fiuto di Walter Sabatini che lo aveva seguito per oltre un anno al PSV.

Pronti via, l’impatto con la primissima Roma di Garcia fu letteralmente strepitoso. Si prese in mano il centrocampo giallorosso, componendo con De Rossi e Pjanic un trio di altissimo livello tecnico e fisico. Il primo gol a Parma su rigore, poi tante giocate utili, palloni strappati e ripartenze rapide palla al piede, ma anche assist strepitosi.

Formidabile la rete da 40 metri contro il Napoli in Coppa Italia, una bordata sotto l’incrocio rimasta nella mente di tutti. Poi proprio a Napoli a febbraio il primo grave infortunio al ginocchio e un’operazione in Olanda che non andò bene, tanto che dopo un anno dal suo ritorno in campo si ruppe nuovamente l’articolazione, questa volta in trasferta a Firenze.

Sostanzialmente Strootman ha perso quasi 2 anni e mezzo, tornando poi in campo nell’ultima giornata a San Siro con Spalletti in panchina, nella stagione 2015-16.

7.3.2021 Roma vs Genoa (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Mkhitaryan Strootman (Foto Gino Mancini)

Altre due stagioni ad alto livello, con tante presenze ma un raggio d’azione inevitabilmente ridotto rispetto ai suoi esordi in giallorosso. La forza d’animo, la resilienza e la straordinaria professionalità hanno consentito a Strootman di condurre la Roma, al pari dei suoi compagni, ad un passo dalla finale di Champions League.

Poi il trasferimento a mercato chiuso al Marsiglia e la chiusura della carriera a Genova nella scorsa stagione. Lo score in giallorosso: 131 presenze, 13 gol e 19 assist. Uno dei più importanti nel derby vinto 2-0 contro la Lazio.

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Strootman, cuore ed emozioni: le lacrime sotto la Sud

Una serata che non dimenticherà e che ha voluto vivere fino in fondo. L’algido cuore olandese si è sciolto nella sua casa, l’Olimpico. Strootman ha salutato in maniera accorato il pubblico che più di tutti lo ha coccolato, sostenuto atteso e applaudito per anni.

L’olandese, che qualche giorno fa ha annunciato che lascerà la Serie A poichè la squadra rossoblu ha deciso di non rinnovargli il contratto, è stato applaudito nel corso del riscaldamento prima del match, poi al momento del cambio la prima ovazione.

Mano sul cuore e applausi verso tutto lo stadio di Strootman acclamato dalla Sud e dall’Olimpico come al termine del match.

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Esclusiva Retesport – Onofri: “A Marassi entusiasmo da Premier, Genoa forte dietro ma Retegui è troppo isolato”

Le parole in diretta a Retesport di Claudio Onofri sul Genoa di Gilardino prossimo avversario in A della Roma.

Claudio Onofri ex giocatore e dirigente del Genoa, è intervenuto ai microfoni di Retesport per analizzare il momento del Grifone e il lavoro di Gilardino. La Roma affronterà i rossoblu giovedì a Marassi.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/retesport/episodes/Focus-Genoa—Claudio-Onofri-a-Retesport-e29psrp

“Per la Roma sarà una partita difficile giovedì a Genova, nonostante abbia ritrovato qualche certezza in più in queste ultime sfide. Ho conosciuto Gilardino in questi mesi, ho ammirato in lui una grande umiltà e una grande voglia di imparare, questo è un aspetto fondamentale per chi inizia il mestiere dell’allenatore. L’anno scorso ha preso in mano una situazione complicata, non poteva dare un’impronta precisa perchè arrivò in corsa e si è adattato, dando però al Genoa un’identità molto dinamica. Quest’anno l’esordio è stato devastante con la Fiorentina, poi però si rivalutato immediatamente vincendo contro la Lazio e pareggiando col Napoli. Dietro il Genoa è una squadra organizzatissima, si difende molto bene con il blocco basso, in attacco invece Retegui spesso è lasciato un po’ troppo solo e lì può migliorare”.

Retegui?
“Il suo reale valore è ancora tutto da verificare, ma dopo i gol in Argentina e in Nazionale, già nel Genoa ha trovato una discreta continuità. Ha un carattere importante, anche se non è in giornata riesce a dare una grandissima mano alla squadra, è molto bravo di testa e scaltro in area di rigore”.

La Roma troverà un ambiente molto caldo?
“C’è un grandissimo entusiasmo quest’anno a Marassi, sembra di giocare in Inghilterra, la comunicazione di questa società è splendida, recentemente hanno organizzato un evento meraviglioso al porto antico, per i 130 anni della società. Da ragazzino ero tifoso della Roma, ma la mia prima gara da giocatore fu un Genoa-Roma e ricordo il grande ambiente di Marassi che anche oggi la tifoseria sta riportando allo stadio”

Conosce molto bene El Shaarawy dai tempi del settore giovanile…
“Sì Stephan era con noi da ragazzo, ha fatto una grande carriera. Penso che il suo ruolo di sotto-punta in questo momento può essere ideale per lui, come si è visto a Torino con Dybala sul centro-destra. Era un’ala, ha fatto la seconda punta, ha la tecnica per fare quello che vuole giocando a piede invertito”.