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Conference League, novità importante: la VAR ci sarà già in semifinale

Novità in Conference League. Secondo quanto riferisce ilcorrieredellosport.it, al contrario di quanto previsto nel regolamento da inizio stagione, la VAR sarà inserita già a partire dalle semifinali che vedranno protagoniste Leicester -Roma e Marsiglia-Feyenoord.

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Trigoria, subito la ripresa in vista di Napoli-Roma

La Roma dopo la grande vittoria di Coppa, è tornata subito in campo nel pomeriggio a Trigoria, forse il primo allenamento con un clima particolarmente afoso. I giallorossi sono scesi in campo alle 15, divisi tra chi ha svolto una seduta di scarico dopo aver battuto ieri il Bodo e chi invece ha lavorato con Mourinho e il suo staff. Da verificare in vista di lunedì le condizioni di Zaniolo, Abraham e Pellegrini usciti ieri sera particolarmente affaticati dalla sfida di Conference.

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Tammy + Nic, è tornado Roma sul Bodo: i gol di Retesport – AUDIO

Una serata fantastica, una Roma travolgente che ha annichilito il Bodo/Glimt. A segno subito nei primi minuti, poi la tripletta di Zaniolo a sugellare una vittoria schiacciante.

Ecco il racconto del poker giallorosso di Checco Oddo Casano per Retesport!

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Roma-Bodo, le pagelle dei quotidiani

GAZZETTA DELLO SPORT: Rui Patricio 6; Mancini 6.5, Smalling 7.5, Ibanez 7; Karsdorp 7, Cristante 7.5, Lo. Pellegrini 7.5 (31’st Sergio Oliveira 6), Zalewski 7 (40’st Maitland-Niles s.v); Mkhitaryan 6.5 (40’st Veretout s.v), Zaniolo 8.5 (15’st Felix 6); Abraham 8 (40’st Carles Perez s.v).  All.: Mourinho 8.

CORRIERE DELLO SPORT: Rui Patricio 6; Mancini 6.5, Smalling 7, Ibanez 7; Karsdorp 7, Cristante 8, Lo. Pellegrini 7.5 (31’st Sergio Oliveira s.v), Zalewski 7 (40’st Maitland-Niles s.v); Mkhitaryan 6.5 (40’st Veretout s.v), Zaniolo 9 (15’st Felix 6); Abraham 7 (40’st Carles Perez s.v).  All.: Mourinho 8.

TUTTOSPORT: Rui Patricio 6; Mancini 6.5, Smalling 7, Ibanez 6.5; Karsdorp 7, Cristante 6.5, Lo. Pellegrini 7.5 (31’st Sergio Oliveira s.v), Zalewski 7 (40’st Maitland-Niles s.v); Mkhitaryan 7 (40’st Veretout s.v), Zaniolo 9 (15’st Felix 6); Abraham 7 (40’st Carles Perez s.v).  All.: Mourinho 8.

IL MESSAGGERO: Rui Patricio 6; Mancini 6.5, Smalling 7.5, Ibanez 7; Karsdorp 6.5, Cristante 8, Lo. Pellegrini 7.5 (31’st Sergio Oliveira s.v), Zalewski 7 (40’st Maitland-Niles s.v); Mkhitaryan 7 (40’st Veretout s.v), Zaniolo 9 (15’st Felix 6); Abraham 7 (40’st Carles Perez s.v).  All.: Mourinho 7.5.

CORRIERE DELLA SERA: Rui Patricio s.v; Mancini 7, Smalling 7, Ibanez 7; Karsdorp 7, Cristante 8, Lo. Pellegrini 7.5 (31’st Sergio Oliveira s.v), Zalewski 7.5 (40’st Maitland-Niles s.v); Mkhitaryan 7.5 (40’st Veretout s.v), Zaniolo 9 (15’st Felix 6); Abraham 8 (40’st Carles Perez s.v).  All.: Mourinho 9.

LA REPUBBLICA: Rui Patricio 6; Mancini 6.5, Smalling 7, Ibanez 6; Karsdorp 7, Cristante 7, Lo. Pellegrini 7 (31’st Sergio Oliveira s.v), Zalewski 7.5 (40’st Maitland-Niles s.v); Mkhitaryan 6.5 (40’st Veretout s.v), Zaniolo 9 (15’st Felix 6); Abraham 7.5 (40’st Carles Perez s.v).  All.: Mourinho 8.

IL TEMPO: Rui Patricio 6.5; Mancini 6.5, Smalling 7, Ibanez 7; Karsdorp 7, Cristante 7.5, Lo. Pellegrini 7.5 (31’st Sergio Oliveira 6), Zalewski 7.5 (40’st Maitland-Niles s.v); Mkhitaryan 7 (40’st Veretout s.v), Zaniolo 9 (15’st Felix 6); Abraham 7 (40’st Carles Perez s.v).  All.: Mourinho 8.

LEGGO: Rui Patricio 6; Mancini 6.5, Smalling 7, Ibanez 7.5; Karsdorp 7, Cristante 7, Lo. Pellegrini 7 (31’st Sergio Oliveira 6), Zalewski 7.5 (40’st Maitland-Niles s.v); Mkhitaryan 7 (40’st Veretout s.v), Zaniolo 8.5 (15’st Felix 6); Abraham 7 (40’st Carles Perez s.v).  All.: Mourinho 8.

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Roma-Bodo 4-0, le pagelle del Prof. Moroni

E’ bello quando le proprie idee trovano riscontro: avevo pronosticato Zaniolo in campo dal 1° minuto, contro le formazioni pubblicate dai vari quotidiani; dico da sempre che la Roma deve giocare la semifinale di Conference (magari qualcosa di più) e avevo sperato in un passaggio di turno bello e convincete. Tutto è andato meglio del previsto.

Rui Patricio 6,5: Non si è annoiato, ma quasi. Solo un rinvio sbagliato.

Mancini e Ibanez 6,5: Sicuri, puntuali e decisi. Nessun pericolo per la porta di Rui.

Smalling 7: E’ il baronetto della corona romanista. Forte, corretto, elegante.

Karsdorp 7: E’ tornato lo stantuffo sinistro della locomotiva giallorossa.

Cristante 7,5: Fantastico per quantità e qualità; ruba palloni preziosi, fa lanci pennellati e mette la sua firma su due gol di Zaniolo.

Mkhitaryan 7: Marca il regista avversario, si fa trovare dai compagni, sfiora la rete personale.

Pellegrini 7,5: Classe, tecnica pura, impegno.

Zalensky 7,5: La grande scoperta di Josè: maturo per i grandi palcoscenici, ricco di personalità e di giocate.

Abraham 7,5: Per lui parlano i numeri da record (24 gol), il gol che sblocca l’incontro e l’applicazione costante.

Zaniolo 8: Mou a fine partita ha detto che nessun giornalista aveva previsto il suo utilizzo; io sì. Perché gli serviva uno che scombinasse la difesa norvegese e Nicolò l’ha ripagato alla grande. Tre gol stupendi, anche se a fine partita lo sento un po’ troppo pacato.

Mourinho 8: Ha gli attributi di schierare una formazione d’attacco, di confermare il ragazzo di Tivoli, di mostrare una squadra sicura in difesa (Ha preso tre gol in 4 giorni: una papera, un autogol e un errore della barriera) e spettacolare in fase d’attacco, perché si cominciano a vedere reti splendide- 8.

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La coppa del campione: Zaniolo è immarcabile, la Roma va in semifinale

È la sera dei miracoli. Dell’amico ritrovato, dei fischi trasformati in un boato. La linguaccia di Nicolò Zaniolo è una smorfia alla sorte, a due anni d’inferno, cancellati sotto il peso di tre gol che valgono una semifinale europea. S’era presentato al mondo con una doppietta al Porto, in Champions League.

La prima tripletta da professionista, scrive Repubblica, gli restituisce una Roma che pareva ormai perduta, e che vale un’Opa sul resto della stagione: una Coppa da vincere, per interrompere il digiuno da trofei che dura dal 2008. Ma ancora una volta l’unica speranza italiana di tornare a festeggiare una coppa europea è legata alla Roma. La prima, grande serata romana di Mourinho, specialista dei quarti di finale: 11 ne ha giocati, 11 volte è andato in semifinale.

Per la Roma è la terza semifinale nelle ultime 5 stagioni: nel 2018 era la Champions, un anno fa l’Europa League, ora la nuova Conference. La vendetta per i sei gol con cui il Bodø a novembre aveva umiliato i romanisti è stata la più rumorosa possibile: 4-0 senza storia e il foglio di via dal torneo.

Ma è fortemente simbolico che a mettere il timbro sul biglietto per Leicester — il 28 aprile la semifinale d’andata in Inghilterra, il 5 maggio ritorno all’Olimpico — sia stato Nicolò Zaniolo: l’emarginato che diventa eroe. Mourinho ha fatto con Zaniolo quello che farebbe un pilota di Formula Uno sul podio con la sua magnum di champagne: ha agitato il loro rapporto, facendo fermentare la rabbia di Nicolò.

Quando poi ha raggiunto il limite, con la panchina contro la Salernitana, ha tolto il tappo. Per godersi le bollicine: ieri, contro il Bodø, Zaniolo è letteralmente esploso. In un istante, quei fischi con cui era uscito dal campo contro il Vitesse e che da un mese gli risuonavano in testa sono evaporati. “Siamo stati perfetti in fase offensiva e difensiva — dirà Zaniolo alla fine — e sono contento perché ho aiutato la squadra a vincere, la semifinale è un traguardo ma non ci fermiamo qua. Io nei periodi belli e in quelli brutti ho sempre pensato a mantenere l’equilibrio. Nel derby volevo giocare, non lo nascondo, ma rispetto le scelte del mister, ha avuto ragione lui“.

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Roma unica: Zaniolo spazza via i norvegesi con tre gol

Delle quattro partite tra Roma e Bodo Glimt una soltanto era senza domani e José Mourinho ha vinto quella partita. Anzi, l’ha dominata. Lui la mente, Nicolò Zaniolo il braccio. I giallorossi , scrive il Corriere della Sera, restano l’unica italiana in corsa nelle Coppe europee e, anche se parliamo di Conference. Nella semifinale (28 aprile e 5 maggio) la Roma affronterà il Leicester, che ha rimontato il PSV Eindhoven. Sarà calcio vero, non un succedaneo.

Si scontravano numeri pesanti: il Bodo non perdeva da 38 partite e l’ultima sconfitta risaliva al 5 agosto, nel preliminare di Conference League (comunque superato tra andata e ritorno) contro i kosovari del Prishtina. Da lì 26 vittorie e 12 pareggi, compresi i successi 6-1 e 2-1 contro la Roma e il pareggio 2-2 all’Olimpico nel girone di qualificazione.

 Per Mou, invece, 10 passaggi del turno su 10 quarti di finale giocati e per la Roma all’Olimpico 17 risultati utili consecutivi nelle Coppe europee. Le cifre le ha ritoccate verso l’alto solo il club giallorosso, alla terza euro-semifinale nelle ultime cinque stagioni, dopo quella di Champions del 2018 e quella di Europa League dell’anno scorso.Abraham ha segnato in fretta il primo gol, mettendo la pressione addosso all’avversario; il primo tempo è finito 3-0 e il risultato è sembrato persino stretto. Mou è stato maniacale nei dettagli per preparare la squadra. Tre le parole d’ordine. La prima: sfruttare le palle inattive, ormai marchio di fabbrica, e il gol di Abraham (ottavo nella competizione, numero 24 in stagione) è nato da un corner. La seconda: cambiare gioco da destra a sinistra e da sinistra a destra, per scompaginare il pressing dei norvegesi. La terza: colpire con il minor numero di passaggi. Il secondo gol è stato un capolavoro a un tocco tra CristanteAbraham e Pellegrini, il terzo è nato da una fuga in campo aperto di Zalewski e il quarto da un lancio lungo di Cristante. Prima di arrendersi alla stanchezza, Zaniolo li ha santificati con la sua tripletta.Sì, perché si possono (e si devono) preparare gli schemi migliori ma poi servono gli interpreti.La scelta di Zaniolo, caricato a pallettoni fin dal primo pallone giocato, è stata il capolavoro di Mourinho.

Vanno in soffitta le tre partite precedenti, la rissa di una settimana fa e la polemica sul campo sintetico. La cavalcata del Bodo resta eccezionale, ma ieri l’Olimpico è sembrato per loro un vestito di tre taglie più grande.

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Zaniolo: ” Una Roma perfetta”. Mourinho: “Prova strepitosa”

È stata una serata magica, per la Roma e per Zaniolo. I giallorossi schiantano 4-0 il Bodo Glimt, vendicano l’umiliazione del 6-1 nella fase a gironi e conquistano la semifinale di Conference League, dove affronteranno il Leicester, scrive il Corriere della Sera Zaniolo si è preso il palcoscenico e gli applausi degli oltre 60mila dell’Olimpico, realizzando una tripletta in cui ha messo in mostra tutto il repertorio del campione che finora solo a sprazzi ha dimostrato di poter essere. Una notte fantastica per il numero 22, abbracciato da Mourinho al momento della sostituzione dopo un’ora di gioco, che si è portato a casa il pallone della tripletta, la prima con la maglia della Roma: l’ultimo a segnare tre gol in Europa era stato Edin Dzeko, il 2 ottobre 2018 nella vittoria per 5-0 contro il Viktoria Plzen nel girone di Champions. “Abbiamo fatto la partita perfetta – le parole di Nicolò-, come ci ha chiesto il mister, ora andiamo in semifinale e siamo contenti, io sono felice di aver aiutato la squadra e per i tifosi che ci sostengono sempre, non ci fermiamo qui. Nei periodi belli e brutti ho sempre pensato a mantenere l’equilibrio e lo devo fare anche adesso. Io voglio giocare, rispetto le decisioni del mister anche quando sto fuori, voglio dare una mano alla squadra come ho fatto contro il Bodo. I tifosi mi sono stati sempre vicini, soprattutto nei momenti difficili: posso solo ringraziarli. Poi, per il resto non lo so”.

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E’ tornata la Magica Roma

Lo vogliono i 61.942 spettatori dell’Olimpico, lo pretende la storia, il ranking, il valore della rosa, il fatturato, il monte ingaggi, persino la legge dei grandi numeri. Soffia tutto alle spalle della Roma il vento che porta in semifinale di Conference League, scrive La Gazzetta dello Sport, e la squadra di Mourinho rispetta i favori del pronostico,interrompendo a 38 la serie di partite senza sconfitte del Bodo Glimt. Dopo il 2-1 dell’andata, per la prima volta in 4 partite i giallorossi battono i norvegesi grazie a un 4-0 santificato dalle reti di Abraham e dallatripletta di un super Zaniolo. Quanto basta per considerare il 6-1 di ottobre vendicato. In semifinale la Roma troverà il Leicester, 9° in Premier League. Festa grande, quindi, visto che i giallorossi sono alla terza volta in 5 stagioni (la seconda di fila) che approda fra le prime quattro in un coppa europea. E’ la sesta semifinale europea per la Roma: solo Juve, Milan, Inter e Fiorentina (esclusa la Coppa delle Fiere) hanno fatto meglio. Merito della Roma, che andrà a sfidare con merito il Leicester, la classe operaia del campionato più bello del mondo.

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Conference League, sarà Roma-Leicester in semifinale: ecco le date dei due match

Dopo aver asfaltato il Bodo, la Roma affronterà in semifinale il Leicester. Gli inglesi hanno superato al ritorno il PSV e saranno i prossimi avversari dei giallorossi. La Roma tornerà dunque in Inghilterra contro un avversario però mai affrontato nella storia giallorossa. L’andata sarà il 28 Aprile il King Power Stadium, mentre il ritorno si disputerà il 5 maggio all’Olimpico.

Dall’altra parte del tabellone la semifinale sarà Marsiglia-Feyenoord.