Categorie
NEWS

Cagliari-Roma a Zufferli. Torna al VAR Guida

Sarà Luca Zufferli l’arbitro di Cagliari-Roma, 14° giornata di Serie A in programma domenica pomeriggio in Sardegna. Questa dunque la decisione di Rocchi, dopo le polemiche di Roma-Napoli e l’episodio contestato di Konè.

A coadiuvare il fischietto saranno Tegoni e Fontemurato, il IV ufficiale sarà Di Marco, mentre al VAR e Avar ci sarà il duo Guida-Pezzuto.

26.9.2021 Lazio vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Josè Mourinho contesta Marco Guida (Foto Gino Mancini)

I precedenti tra Roma e Zufferli

L’ultimo precedente risale alla prima gara ufficiale di Gasperini in panchina: 1-0 sul Bologna. Lo scorso anno precedente con Zufferli ci fu la vittoria della Roma a Venezia per 1-0 su rigore grazie alla rete dal dischetto di Dybala. In precedenza due sfide casalinghe (Empoli e Genoa) una vinta e una persa, con almeno tre penalty solari negati ai giallorossi.

Per Guida è un ritorno invece in sala VAR con la Roma. Non accadeva addirittura da 2 anni: Roma-Salernitana 2-2.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Disastro VAR: già 8 errori gravi non corretti. Lo scorso anno furono 15 totali in Serie A

Polemiche, decisioni sbagliate, correzioni VAR che in alcuni casi hanno indotto in errore l’arbitro di campo che invece aveva preso la strada giusta.

I numeri relativi agli interventi del VAR in Serie A in questa stagione sono molto negativi, se confrontati con l’andamento dello scorso anno. Un tema sottolineato anche dal designatore Rocchi, la scorsa settimana, in un vertice fortemente voluto con tutti i rappresentanti dei club del massimo campionato.

Come riferisce la Repubblica, dopo 11 giornate di Serie A, la revisione video ha sanato 42 errori dei 50 commessi dagli arbitri, l’84% del totale. Un anno fa, allo stesso punto del torneo, l’indice di correzione era del 92%. Insomma: dall’inizio di questo campionato, al Var sono già sfuggite 8 situazioni.

Numeri allarmanti se, come detto, si confrontano con il dato complessivo della scorsa annata. Al termine del campionato 24-25 gli errori erano stati 15 in totale. Siamo quindi già giunti ad oltre la metà dello scorso anno.

Categorie
NEWS

Rocchi giustifica Sozza e Abisso: “A Bergamo non era rigore su Konè”

Nel corso di Open Var, il designatore arbitrale Gianluca Rocchi, è tornato a spiegare l’episodio del rigore su Konè prima concesso da Sozza e poi rimosso tramite l’intervento del VAR che qualche giorno fa, ha mandato su tutte le furie Claudio Ranieri.

Il tecnico romano sottolineò che al di là del giudizio sull’esistenza o meno del penalty, l’intervento del VAR dopo la decisione presa da Sozza di concedere il rigore, era parsa una violazione del protocollo applicativo rispetto a casi analoghi precedenti dove è sempre stata confermata la decisione presa dall’arbitro.

Nel corso del programma su DAZN dapprima è stato spiegato quale sia stato il dialogo tra Sozza e Abisso, subito dopo la concessione del calcio di rigore. La Sala VAR analizzati i frame dell’azione ha contattato Sozza con il messaggio: “Ti consiglio una On-Field Review per revoca del calcio di rigore”. Il direttore di gara si è quindi recato al monitor, commentando: “A toccare, lo tocca. Ora c’è da capire se è ammonizione…”.

Dalla postazione VAR interviene nuovamente la Sala: “Il contatto è minimo. Spetta a te dire se è ammonizione. Lui si lascia andare, il difensore (Pasalic, ndr) non chiude mai l’intervento”. Infine, arriva la decisione finale comunicata in campo: “Il contatto c’è. Non è rigore ma non è neanche simulazione”, spiega Sozza al giocatore dell’Atalanta de Roon.

Commentando l’episodio, Rocchi ha dichiarato: “Dalla prospettiva dell’arbitro, il contatto sembra un’altra cosa. Dunque, si può comprendere la scelta. Il Var propone una camera migliore, dando un punto di vista diverso da quello di Sozza. Su questa tipologia di contatti abbiamo fatto un lavoro molto importante; secondo me siamo anche coerenti. L’obiettivo è ridurre i rigori leggeri, a fine anno tireremo le somme, ma i numeri sono ottimi. Attenendoci alla linea che stiamo seguendo, questo non può essere un calcio di rigore.

Riguardo all’ipotesi di simulazione, il designatore ha voluto fare ulteriore chiarezza: “Simulare è una cosa, il contatto è un’altra. Questo è un contatto che non porta a un calcio di rigore, ma non deve essere obbligatoriamente una simulazione. Non vorrei passasse il concetto che una simulazione serva a rafforzare una non decisione: la simulazione è una cosa importante. La revisione è stata un’ottima chiamata, in questo caso”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Protocolli, VAR e contraddizioni: la moviola 2.0 – VIDEO

Continua ad infuriare la polemica social relativa all’episodio del rigore concesso su Konè da Sozza e poi rimosso dall’intervento del VAR Abisso, dopo il richiamo al monitor dell’arbitro di campo.

Sul tema anche complice l’analisi diversi esponenti della classe arbitrale e commentatori tecnici, sembra esser chiaro un punto: Ranieri ha ragione quando afferma che da protocollo, il VAR non possa intervenire in situazioni similari dove si concede all’arbitro di campo l’ultima parola su episodi di contatti in area come quello tra Pasalic e Konè.

Nel corso di questo campionato in diversi episodi similari, al di là della valutazione al rallenty, quindi non a velocità normale, di determinati contrasti, è sempre prevalsa la regola del “vale la decisione dell’arbitro, il VAR non può giudicare l’entità o l’intensità di un contatto”.

Appare dunque anacronistica la spiegazione offerta da Sozza nell’immediatezza della decisione di rimuovere il penalty concesso qualche minuto prima: “Lo tocca leggermente ma non è rigore”. Quindi un tocco c’è e da regolamento del calcio attualmente in vigore, l’art. 12 su ‘scorrettezze e falli’, recita testuale: “è da considerare punibile il calciatore che con il corpo impedisce la progressione dell’avversario“.

Effettivamente Pasalic nel primo affondo col piede destro non sgambetta Konè, che però nella dinamica della corsa gli ha preso il tempo e sta puntando dritto verso la porta. Con il ginocchio sinistro il centrocampista atalantino colpisce la coscia del francese, che infatti non si tuffa prima e per questo motivo non viene ammonito per simulazione. Ma se c’è il tocco, anche se lieve, il rigore da regolamento doveva essere concesso.

Sicuramente non rimosso. In questa stagione c’è stata una polemica tra Conte e Marelli (ieri sera demolito televisivamente da Ranieri) su un episodio identico a quello di Atalanta-Roma. In quella occasione il moviolista di DAZN – in netta difficoltà nel weekend anche su altri episodi come quello dell’espulsione di Kalulu in Lazio-Juventus – affermava con forza ribattendo al tecnico del Napoli: “Se c’è stato un contatto, anche se leggero, il VAR non interviene, ci sono centinaia di episodi del genere”.

Ecco centinaia, fino a ieri sera, quando il protocollo VAR è stato applicato al contrario.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Svolta VAR: audio e spiegazione delle decisioni prese live allo stadio. In arrivo il ‘Football Video Support’

Il mondo della tecnologia applicata allo sport e al calcio nello specifico, è in continua evoluzione.

Il VAR, l’applicazione e l’utilizzo di tale strumento, il relativo protocollo, sono diventati argomenti principali nelle discussioni giornalistiche e tra i tifosi. Non più tardi di ieri sera, quando l’arbitro Marciniak ha dapprima concesso live un calcio di rigore per un presunto fallo su Di Lorenzo nel match tra Germania e Italia, poi richiamato al monitor ha corretto la sua decisione sostenendo che il contatto non fosse da rigore.

Discussioni, anche accese, sono sorte in merito a diversi profili: dall’interpretazione di alcune regole, all’enorme discrezionalità ormai concessa agli arbitri nell’applicazione del regolamento e di alcuni cavilli (pestoni, pestoncini, DOGSO, SPA, rigori per falli di mano). Nell’ambito di questa discussione, è emerso da sempre un profilo di trasparenza che da anni viene reclamato non solo dalle fonti di informazione, ma anche dai tifosi.

Foto Fraioli

Per questo motivo finalmente, come accade in altri paesi e da sempre in altri sport come il Rugby, a partire dalle semifinali di Coppa Italia gli arbitri spiegheranno le decisioni VAR allo stadio attraverso la diffusione del segnale audio.

Inoltre dal prossimo weekend di Serie A, le decisioni VAR compariranno sui maxischermi di ogni stadio durante le gare, in modo tale da rendere più comprensibile per chi sta seguendo live il match ciò che è stato deciso.

Le innovazioni però non finiscono qui. Dalla prossima stagione la Federazione Italiana si è resa disponibile ad adottare la sperimentazione del c.d. FVS – Football Video Support – di fatto il primo passo verso quello che gergalmente viene definito ‘Var a chiamata’.

In Serie C e nel calcio Femminile si tenterà la sperimentazione di questo sistema laddove oggi però non esiste il VAR vero e proprio. Di fatto l’arbitro disporrà di un monitor supportato da un semplice operatore video, che sulla base di poche telecamere potrà rivedere l’episodio contestato, su chiamata (due per squadra) delle panchine.

Nel caso in cui la chiamata di allenatore o capitano dovesse risultare positiva per chi ottiene la review al monitor, come accade in altri sport come il Tennis, il numero delle potenziali chiamate non sarà ridotto.

4 le ipotesi di utilizzo del FVS: Rigore concesso o meno; scambio di persona su un rosso diretto; l’espulsione diretta; la segnatura o meno di un gol segnato.

Categorie
NEWS

Udinese-Roma, ok i due rigori: il confronto VAR-Sozza

Nonostante le polemiche in città, per parte biancoceleste, sui presunti aiuti arbitrali ricevuti dalla Roma a Udine, l’operato di Sozza sul fallo di mano e il relativo penalty conquistato da Pellegrini e successivamente sull’episodio dell’uscita a valanga di Sava su El Shaarawy, è stato corretto.

Soprattutto il secondo caso ha fatto più discutere sui social. L’intervento del portiere bianconero è rovinoso sul piede di El Shaarawy, bravo e scaltro ad anticiparlo.

Sozza ha ricevuto la conferma anche del VAR Serra. Ecco lo scambio di battute tra i due riportato da DAZN:

Sala VAR
“Il portiere non tocca la palla, la prende El Shaarawy. Il portiere non tocca mai il pallone. Rigore confermato”.

In studio a DAZN, il componente della CAN, Mauro Tonolini, ha commentato in questa maniera: “L’assistente conforta Sozza nella decisione, El Shaarawy anticipa il portiere che va poi a toccarlo, di conseguenza rigore corretto”.

Categorie
NEWS

Serie A, il presidente dell’AIA annuncia: “Sì al VAR a chiamata”

In arrivo una possibile svolta nel protocollo applicativo del VAR. Ad annunciarla è il neo presidente dell’AIA, Antonio Zappi, che ai microfoni di radio rai ha espresso il suo autorevole parere sulla possibilità che, a partire dalla prossima stagione, in Italia si possa concedere alle due panchine la chiamata dell’arbitro al monitor e quindi alla revisione VAR di un determinato episodio, spostando quindi l’equilibrio decisorio da Lissone al campo.

“Chi ritiene di aver subìto un torto, deve immaginare di poter alzare la mano e dire ‘arbitro, ritengo di aver subìto un’ingiustizia’. Ovviamente in maniera limitata”.

Categorie
NEWS

Roma-Lecce, arbitra Chiffi: dalla squalifica di Mou al VAR di Firenze

Sarà Daniele Chiffi l’arbitro di Roma-Lecce. Gli assistenti saranno Bindoni e Trinchieri, con Giua IV uomo. Al Var Ghersini, avar Mazzoleni.

La designazione di Rocchi rischia di far discutere considerando che Chiffi non arbitra la Roma dalla sfida col Monza del maggio 2023. Esattamente un anno e mezzo fa quando il fischietto espulse Celik per doppia ammonizione mandando su tutte le furie Mourinho. Lo Special One dopo la gara definì Chiffi ‘il peggior arbitro della sua carriera, soprattutto per l’insensibilità e la scarsa empatia dimostrate”.

Mourinho fu deferito e squalificato per 10 giorni all’inizio dello scorso campionato, quando vide dalla tribuna le sfide contro Salernitana e Verona.

6.1.2022 Milan vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Karsdorp Theo Chiffi (Foto Gino Mancini)

In assoluto sono 9 i precedenti con la Roma: 4 vittorie, 4 sconfitte e 1 pareggio. Altre polemiche per errori evidenti di Chiffi sono avvenute in occasione di due sfide in particolare: Milan-Roma del primo anno di Mou quando concesse un rigore generosissimo al Milan e non vide un evidente penalty di Tonali su Zaniolo; Roma-Atalanta dell’anno dopo con un altro rigore clamoroso negato sempre su Zaniolo.

Recentemente Chiffi era al VAR in occasione di Fiorentina-Roma, quando non intervenne per evitare il rigore che Sozza ha concesso alla viola per un presunto fallo di Celik su Bove.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, ecco il dossier arbitrale: in sette episodi manca sempre l’intervento del VAR

La Roma è stanca dei torti, non errori, ma torti arbitrali subiti. L’intervento di sabato sulle pagine del Corriere dello Sport, da parte del ds Ghisolfi annuncia un cambio di rotta evidente in termini di comunicazione.

“I Friedkin adesso vogliono lottare, hanno capito che il silenzio, l’eleganza e il rispetto non pagano”. Un messaggio durissimo da parte del francese che ha parlato evidentemente per bocca dei proprietari che fa da didascalia virtuale alla serie di errori che la Roma ritiene di aver subito. Errori gravi a partire dalla seconda giornata, in casa con l’Empoli fino a Napoli-Roma e alla mancata espulsione di Lukaku.

Ecco il dossier completo, nel quale si evidenzia in tutti i casi il mancato intervento VAR a sostegno dell’arbitro e delle decisioni, errata, prese dai rispettivi fischietti di campo:

ROMA-EMPOLI – La trattenuta evidente di Gyasi su Shomurodov in area di rigore. L’attaccante uzbeko, cercando di intervenire sul pallone dopo un palo colpito da Dybala, viene ostacolato dall’avversario. Nessun controllo Var per un possibile rigore che avrebbe potuto portare il risultato sul 2-2.

JUVENTUS-ROMA – Possibile penalty con Soulé protagonista, che prova ad alzare il pallone, a pochi metri da Bremer. La palla finisce sulla mano del difensore bianconero. Nessun intervento dell’arbitro e del Var.

GENOA-ROMA – In primis il clamoroso calcio di rigore negato per fallo di De Winter su Dybala, che aveva anticipato nettamente il difensore avversario. Anche qui nessuna verifica del Var come sul fallo clamoroso non fischiato su Pellegrini, prima del gol del pari genoano. Sabelli va dritto sul corpo di Pellegrini ma anche in questo caso nessun rilievo del direttore di gara e del Var.

MONZA-ROMA – A pochi minuti dalla fine del match in quel momento in parità, Kyriakopoulos pesta nettamente il piede destro di Baldanzi provocando la caduta del giallorosso. Un rigore solare non concesso e non rivisto al VAR.

FIORENTINA-ROMA – L’arbitro concede un calcio di rigore alla Fiorentina per un intervento in area di Celik su Bove che invece – tramite i replay – risulta evidente essere in anticipo sul pallone. In questo caso la revisione Var c’è stata, ma senza evidenziare annullare la decisione dell’arbitro.

VERONA-ROMA –  Il gol che porta al momentaneo 2-1 del Verona – sugli sviluppi di un calcio d’angolo – è viziato da due interventi irregolari di due giocatori gialloblù. Gomitata di Magnani sul volto di N’Dicka prima di segnare di testa, mentre intanto Svilar viene bloccato in uscita da Castanos. Il VAR non interviene nonostante le proteste dei calciatori giallorossi.

NAPOLI-ROMA – L’ultimo episodio coinvolge l’ex Lukaku in due occasioni. Il primo ai danni di Celik: la gamba dell’attaccante è alta e tesa sulla caviglia del terzino. Nessun provvedimento, come qualche minuto dopo quando Big Rom colpisce con il piede il petto di Svilar in uscita. La Roma avrebbe voluto l’espulsione del centravanti autore poi del gol vittoria per il Napoli.

Categorie
NEWS

Napoli-Roma, arbitrerà Massa. Al VAR Paterna

La Roma affronta domenica il Napoli al Maradona e l’arbitro designato da Rocchi sarà Davide Massa.

Gli assistenti Rossi e Perrotti, il IV Uomo Tremolada. Al Var Paterna e Fabbri.

L’ultimo precedente in ordine di tempo con Massa arbitro è la sconfitta casalinga per 1-0 contro l’Inter.

 10 vittorie, 12 pareggi e 8 sconfitte nei 30 precedenti assoluti.