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Abraham “the king“ ora attacca il podio: altri 8 gol e prende Totti e Manfredini

Volk arrivò a 24 gol il 9 giugno 1929 segnandone 4 in un 6-1 al Torino, che 28 giorni dopo in quello stesso stadio del P.N.F. perse lo scudetto alla «bella» contro il Bologna, scrive sul Corriere della Sera. Sul campo,ne aveva segnati 25, ma quello ad Alessandria venne cancellato dal 2-0 a tavolino assegnato alla Roma: così, dopo 93 anni, il suo record è stato eguagliato da Abraham, arrivato anche lui a quota 24 col destro che ha aperto il 4-0 al Bodø. Nessun altro era stato capace di segnarne così tanti nella prima stagione in giallorosso.

Mancano almeno 8 partite, oppure 9 in caso di finale di Conference, e il bomber inglese, oltre a migliorare questo record, può continuare a scalare la classifica all time. Non solo quella assoluta, dove è già nella top 65, ma soprattutto quella relativa ai gol realizzati in una stagione. Perché sono stati appena sei i romanisti capaci di segnare più di lui: DzekoManfrediniTotti, lo stesso VolkGuaita Voeller.

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Tifo giallorosso alle stelle, parte l’assalto per Leicester

L’effetto-Bodo rischia di diventare una valanga, scrive  La Gazzetta dello Sport. Di amore, passione, sentimenti giallorossi. Perché l’Olimpico di giovedì è rimasto negli occhi e nei cuori di molti e perché il primo passo è stato l’assalto alla trasferta di Leicester. In tanti, infatti, hanno già prenotato i voli,senza neanche avere i biglietti in mano.  Il 28 aprile, al King Power Stadium, la tifoseria romanista avrà a disposizione circa 1.600 biglietti per l’andata della semifinale, l’equivalente del 5% delle capienza totale del King Power Stadium (32.300 posti). I biglietti saranno messi in vendita subito dopo Pasqua e andranno esauriti in un batter d’occhio, non c’è rischio in tal senso. Per rispondere alla grande richiesta, sarebbero serviti molti più ticket, almeno 5-6mila. E sarebbero sicuramente andati esauriti. Così, ci si dovrà accontentare, con la consolazione di andare a riempire l’Olimpico una settimana dopo, il 5 maggio, per la sfida di ritorno con la squadra di Rodgers. Già, perché per quella partita lì la Roma conta di fare un altro sold-out. A ieri, ad esempio, per la gara di ritorno la Roma aveva già venduto 17mila biglietti, tutti acquistati in fase di prelazione. Facile pensare che si andrà avanti ad un ritmo incessante e che i biglietti possano finire in tempo rapidissimo.

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Zaniolo-Abraham, un rapporto speciale anche come amicizia

Subito dopo il 3-0 segnato giovedì al Bodo, Zaniolo si è goduto i tanti abbracci ricevuti dai suoi compagni di squadra. Ad uno, però, scrive  La Gazzetta dello Sport, ha risposto con un affetto particolare, un dolce bacio sulla guancia, un gesto volto a suggellare un rapporto che è nato a settembre, decollando poi con lo scorrere del tempo. Quel bacio lì era rivolto a Tammy Abraham, con cui Zaniolo è tornato a fare coppia d’attacco proprio nella partita di Conference League e con cui il gioiellino giallorosso ha un rapporto di amicizia oramai consolidato. “Mio fratello”, scrisse lo stesso Abraham sui social subito dopo il gol segnato da Zaniolo a novembre agli ucraini dello Zorya, nel gironcino, con una foto in cui Tammy abbracciava Nicolò, indicandolo alla curva, quasi a voler dire «sì, è proprio lui». Concetto ribadito anche ieri: “Congratulazioni per la tripletta fratello”, con tanto di cuoricino on fire. Perché i due sono davvero molto amici, si frequentano spesso anche fuori dal campo, forse anche per una vicinanza anagrafica che li ha portati subito a trovarsi. Come, del resto, spesso si sono trovati anche in campo. Quando Mou aveva optato per il 3-5-2 erano loro due la coppia d’attacco, quando ha invece deciso di virare verso il 3-4-2-1 Zaniolo è scivolato tra i due trequartisti, ma di fatto è sempre stato la seconda punta, quello più avanzato e maggiormente deputato alla fase offensiva. Adesso bisognerà capire cosa farà Mourinho lunedì prossimo a Napoli, ma è quasi certo che Zaniolo parta un’altra volta da titolare.

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Zaniolissimo

Che il tempo sia un’astrazione, lo si capisce anche dalla parabola di Nicolò Zaniolo. Dopo il doppio infortunio alle ginocchia che gli ha fatto perdere quasi un anno e mezzo di carriera, il vero ritorno sulla scena calcistica non è stato ad agosto scorso contro il Trazbonspor,bensì due giorni fa col Bodo. Intendiamoci, scrive La Gazzetta dello Sport, in questi mesi l’attaccante della Roma ha giocato diverse buone partite e realizzato anche dei bei gol, ma la tripletta contro i norvegesi – che è valsa la qualificazione alle semifinali di Conference League– è sembrata l’epifania di un campione ritrovato. In una partita europea da “dentro o fuori” Nicolò è stato capace di mostrare gran parte del suo repertorio da vetrina: scatto, potenza, tocco, fiuto del gol. Come sempre accade, adesso ci sarà anche la caccia a prendersi i meriti. La rinascita è figlia dello scrostarsi della ruggine dovuta al lungo stop? Al “bastone” di Mourinho che lo ha tenuto fuori in un paio di match a cui teneva tanto (Spezia e Lazio)? Alla pazienza di Nicolò nel sopportare la sorte avversa senza polemiche? Alla capacità di adattamento in sistemi di gioco che non sente suoi fino in fondo? Diffidate di chi sa tutto e vuole spiegarlo. Meriti e colpe, come sempre, sono da condividere. Ma ciò che conta è che Zaniolo sia tornato. E a 22 anni ha un futuro ancora tutto da scrivere. Una premessa: nella storia che si dovrà scrivere non ci saranno buoni o cattivi, solo persone che si muovono in base a delle convenienze contingenti. I fatti. Zaniolo è stato acquistato dall’Inter per 4.5 milioni, più il 15% sulla rivendita. Con i parametri Uefa che stanno per scattare, è inutile nascondere che una eventuale cessione dell’attaccante rappresenterebbe una ottima plusvalenza per la Roma. Con grande onestà, sia Pinto che il giocatore hanno detto che la permanenza non è certa. Ma Nicolò a Roma sta benissimo e resterebbe volentieri, a patto di sentirsi al centro del progetto. Il che significa avere un rinnovo di contratto sulle cifre di Pellegrini (circa 6 milioni con i bonus). Al momento infatti, guadagnando più o meno 2,2 milioni (coi premi), sono quasi una decina i giallorossi che percepiscono più di lui. Visto che i Friedkin hanno deciso di rinviare a fine stagione il discorso contratti, per il momento è più facile ascoltare le sirene di mercato. In prima fila c’è la Juve, che lo ha sondato da tempo ma – senza neppure contare le società estere – occhio ai colpi di scena, visto che Zaniolo piace anche al Milan. Il discrimine sarà dato dalle richieste. Se si attesteranno intorno ai 50-60 milioni, i rossoneri (che non possono superare i 40) potrebbero tirarsi fuori, a meno che non arrivi il cambio di proprietà. Morale: la prima parola è ai Friedkin, che decideranno l’offerta d’ingaggio. Poi parlerà il mercato. tenendo conto più la scadenza del contratto si avvicina (ora è al 2024), più il valore calerà.

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Ricomincio da tre: Zaniolo è ritornato al centro della Roma

Tre gol per riprendersi la Roma e mettersi alle spalle un periodo nero fatto di esclusioni, fischi, panchine e bacchettate pubbliche, scrive Il MessaggeroTre gol per tornare l’uomo vetrina. Tre gol per capire realmente quali sono le sue intenzioni per il futuro e quelle del club. Al momento né Zaniolo né la Roma hanno certezze. Il 1 febbraio Pinto fu chiaro: “Non posso garantire che resterà”. Giovedì Nicolò ha restituito il colpo. A domanda se rimarrà in giallorosso, ha risposto: “Non lo so”. È la fotografia di una partita a scacchi che va avanti da tempo. Ed è proprio questa la parola chiave per inquadrare la vicenda: tempo. Perché da un lato il nazionale azzurro reclama una promessa fattagli dalla precedente proprietà, datata ormai due anni, di un adeguamento sostanzioso del contratto. Dall’altra c’è Pinto che, dopo aver bloccato il prolungamento a fine ottobre su indicazione dei Friedkin, invece temporeggia, forte di una scadenza nel 2024. Il problema è che il tempo accelera o decelera a seconda di quello che accade. E se prima di giovedì sembrava trascinarsi stancamente, adesso ha ripreso a correre. Nicolò a Roma sta benissimo. Ama la città, i tifosi ed è ricambiato. D’altro canto, non può rimanere insensibile a quanto gli accade intorno. E in molti (Juve, Milan, Tottenham), ingolositi dallo stallo contrattuale, già si sono mossi con il suo entourage.  La Roma assicura di non aver ricevuto nessuna offerta ma qualora arrivasse, non prenderebbe in considerazione proposte inferiori a 60 milioni. Lato Zaniolo, se ne prende atto. Ma si ribatte: se Nicolò vale 60 milioni, l’ingaggio (ora a 2,5) deve andare di pari passo con il suo valore sul mercato. Tradotto: guadagnare quanto Pellegrini e Abraham.

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Ciccio Graziani a Retesport: “Roma spettacolare ieri, ma qual è quella vera?”

“Adesso la fiducia è altissima, bisogna cercare di alimentare questo stato d’animo e far bene anche contro Napoli e Inter”. Così Ciccio Graziani ai microfoni di retesport, dopo la vittoria contro il Bodo/Glimt. “Ieri una Roma perfetta in ogni singolo aspetto, una vittoria schiacciante. Una delle partite più belle degli ultimi 7-8 anni. Ora mi chiedo: qual è la vera Roma? Quella di domenica contro la Salernitana o quella ammirata contro il Bodo?

Sulla possibile finale, Graziani aggiunge: “E’ una grande opportunità, arrivare a Tirana sarebbe fantastico. Il Leicester sarà un avversario duro ma Mourinho che conosce bene la Premier potrebbe essere un fattore”

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Roma-Leicester, già staccati 17 mila biglietti. Ecco il dato anche dei match con Bologna e Venezia

62 mila spettatori per la sfida contro il Bodo/Glimt sono solo l’antipasto del tracimante amore che si riverserà all’Olimpico ancora nelle prossime gare casalinghe. Come si apprende dalla biglietteria giallorossa, sono già stati registrati oltre 50 mila spettatori per Roma-Bologna e Roma-Venezia, mentre per la gara contro il Leicester sono stati venduti già 17 mila biglietti, con l’80% degli abbonati che ha confermato il proprio posto. 

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Petruzzi a Retesport: “Ieri una grande Roma, ma non è sempre stato così…”

“Ieri ho visto una grande Roma, ma non è sempre stato così per tutto l’arco della stagione”. Fabio Petruzzi ha commentato la vittoria contro il Bodo/Glimt ai microfoni retesport. “La squadra di Mourinho ha giocato un grande calcio, coinvolgendo tutti i suoi interpreti e l’azione del secondo gol è da manuale di questo sport”.

Poi su Zaniolo: “Ieri ha dimostrato, al di là della tripletta, che può diventare potenzialmente devastante se gioca senza palla, aggredendo gli spazi con quella cattiveria e non intestardendosi portando eccessivamente il pallone”.

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Zaniolo, la tripletta vale la palma del miglior calciatore del turno di Conference – VIDEO

Grazie alla micidiale tripletta rifilata al Bodo/Glimt, Nicolò Zaniolo è tornato assoluto protagonista in campo con la maglia giallorossa e dopo essersi portato a casa il pallone, in giornata si è guadagnato anche la palma del miglior calciatore dell’ultimo turno di Conference League. 

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Inter-Roma, si giocherà a San Siro sabato alle 18.00

La Lega di Serie A ha comunicato date e orari degli anticipi e posticipi della 34° giornata di Serie A. La Roma affronterà l’Inter in trasferta, dopo la sfida col Napoli di lunedì prossimo, sabato 23 aprile alle 18.00 allo stadio San Siro.

Ecco il quadro completo:

Torino-Spezia 23/04/2022 ore 15.00 DAZN
Venezia-Atalanta 23/04/2022 ore 15.00 DAZN
Inter-Roma 23/04/2022 ore 18.00 DAZN
Verona-Sampdoria 23/04/2022 ore 20.45 DAZN/Sky Sport
Salernitana-Fiorentina 24/04/2022 ore 12.30 DAZN/Sky Sport
Bologna-Udinese 24/04/2022 ore 15.00 DAZN
Empoli-Napoli 24/04/2022 ore 15.00 Dazn
Genoa-Cagliari 24/04/2022 ore 18.00 Dazn
Lazio-Milan 24/04/2022 ore 20.45 Dazn
Sassuolo-Juventus 25/04/2022 ore 20.45 Dazn/Sky Sport