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Oliveira, prestazione top contro la Salernitana: ecco i numeri – FOTO

Sergio Oliveira è tra gli insostituibili (o quasi) di Mourinho. Il portoghese ha giocato quasi sempre da titolare ma è stato anche spesso sostituito a venti-venticinque minuti dal termine. Il motivo non è tanto tecnico-tattico, quando evidentemente fisico: nell’ultimo periodo burrascoso al Porto, Sergio Conceicao lo ha utilizzato col contagocce e il suo stato di forma, all’arrivo nella capitale, era decisamente negativo.

Oggi però il lusitano appare in crescita, come dimostrano i numeri della sua prestazione individuale contro la Salernitana, tra le migliori da quando è sbarcato nella capitale: Oliveira è il calciatore infatti che ha creato più occasioni da gol (4)completato più lanci lunghi (7/8), completato più cross (5/9), completato più dribbling (2/3) , vinto più duelli a terra (12/17), realizzato di più contrasti (5) e ha subito più falli (5) di qualsiasi altro giocatore della Roma contro la Salernitana.

Toccato duro nell’ultimo quarto d’ora, Mou ha deciso di sostituirlo. Difficile immaginare che non porta nuovamente da titolare contro il Bodo/Glimt giovedì, vista anche la leadership che mette in campo, anche quando c’è da prendere le parti a difesa di un compagno. Nelle prossime settimane Tiago Pinto studierà – insieme ai suoi agenti – la strategia più opportuna per provare ad ottenere uno sconto dal Porto sul suo riscatto. Ma oggi è ancora il momento di pensare al campo.

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APPROFONDIMENTI

Roma, 25 punti nelle ultime 11 di campionato: nessuno ha fatto meglio in A

Contro la Salernitana, grazie alla rimonta condita dai gol di Perez e Smalling, la Roma ha colto ieri l’undicesimo risultato utile consecutivo in campionato, oltre che la quinta vittoria nelle ultime sei partite. I giallorossi hanno totalizzato in questo scorcio di campionato ben 25 punti e nessuno ha fatto meglio in A della squadra di Mourinho.

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Calciomercato

Roma, interesse forte per Traorè del Sassuolo

Con la doppietta di ieri contro l’Atalanta, Traorè del Sassuolo è salito a quota 7 gol. Secondo quanto riferisce calciomercato.it, la Roma è fortemente interessata al calciatore neroverde così come il Milan. Potrebbe partire un duello di mercato nella prossima estate.

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Rassegna stampa

Perez, il riscatto dell’uomo di scorta

La Salernitana nel destino di Carles Perez: è l’unica squadra in Serie A contro cui è partito titoale e ha segnato. Vedere granata lo esalta, scrive il Messaggero, anche se Mourinho lo ha messo praticamente ai margini della rosa: “Non gioca come merita e altre volte è difficile trovare una posizione adatta a lui. Lavora sempre bene e con la bocca chiusa, con grande umiltà e professionalità” ha detto il tecnico.

In totale 799 minuti giocati che equivalgono a 22 presenze. Quelle più importanti sono state in Conference durante il girone dove è partito quasi sempre titolare, è stato lui a segnare l’unico gol nel 6-1 di Bodo e ad aprire le marcature nel 4-0 contro lo Zorya. Il gol a 9 minuti dalla fine ha dato la forza alla squadra: “Io sono qui per giocare quando lo dice Mourinho e per farlo al meglio in modo da aiutare. Abbiamo saputo reagire, era tanto che non segnavo e quando succede qui è bellissimo” ha detto lo spagnolo. Smalling, invece, ha già archiviato al vittoria e guarda alla gara di ritorno contro il Bodo: “È una vittoria che ci dà fiducia per giovedì“.

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NEWS

Cuore giallorosso: la rimonta è Special. Ora la testa al Bodo

Dal Barcellona alla Salernitana, aspettando il Bodo. Storie di rimonte, di sofferenza, di gioie finali, scrive La Repubblica. Evidentemente quando la Roma scende in campo il 10 aprile non esiste copione già scritto o un esito troppo banale. A prescindere dalla portata del risultato o dell’avversario, l’Olimpico festeggia un’altra rimonta, quattro anni dopo la magica remuntada ai danni di Messi e compagni. Questa volta non c’è una semifinale di mezzo, ma una gara di campionato importante per il cammino dei giallorossi: a farne la spesa è la Salernitana di Nicola, che per 80 minuti culla il sogno di portare via tre punti ai giallorossi. Poi in quattro la Roma di Mou sistema la pratica con Carles Perez e Smalling, collezionando l’undicesimo risultato utile consecutivo. Lo Special One ha dato la sua lettura della partita: “È la vittoria della panchina, visto che eravamo stanchi. Siamo riusciti a cambiare la partita con gente fresca, dando più energia alla squadra. Abbiamo meritato anche non giocando bene, ma abbiamo voluto vincere fino alla fine”.

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Roma-Salernitana 2-1, le pagelle del Prof. Moroni

Non era il Barcellona; ma ho goduto con pari intensità. Per il fantastico pubblico che non merita mai di uscire sconfitto e perché non ha vinto la squadra del derby, non hanno vinto Tammy o Lorenzo o Miky, HA VINTO LA ROMA nelle sua interezza, con Perez e Shomurodov, con El Sharawi e Veretout. Poiché tutti sono utili.

Rui Patricio 7,5: Salva il risultato, evitando lo 0-2. Si fa perdonare l’infortunio in Norvegia.

Kumbulla 5: gioca condizionato da un precoce cartellino che causa la punizione del gol campano.

Smalling 7,5: sta sul pallone come la Regina Elisabetta sul trono. E poi firma la vittoria, di piede, in contro-balzo.

Ibanez 6: La sua irruenza potrebbe causare un rigore, ma per il resto c’è, autoritario e tosto.

Karsdorp 6: E’ la spina nel fianco sinistro della Salernitana e partecipa attivamente ad ogni manovra, anche se gli servirebbe più spazio.

Cristante e Oliveira 5,5: Cuore, esperienza e sacrificio; però sul corto perdono palla, per lentezza e/o stanchezza; comunque utili.

El Shaarawy 6: in un ruolo più difensivo del solito, accende il motore un paio di volte e opera qualche recupero.

Mkhitaryan 6,5: prezioso come al solito, sbaglia qualcosa che da lui non ti aspetteresti, tuttavia nel traffico ha pensieri e piedi lucidi; nel secondo tempo sparisce in un ruolo oscuro.

Abraham 5,5: Non è quello dei tempi migliori: troppi errori e scivoloni. Inoltre uno stop di petto a seguire gli viene lungo e gli impedisce di segnare.

Zalewsky 6,5: Risorge dal freddo di Bodo con grinta e freschezza.

Shomurodov 6: Entra convinto: corre, combatte e si fa rispettare nei contrasti.

Veretuot 6: Gli bastano 10′ per ricordarci che non è uno scarso e che i calci da fermo li batte meglio di chiunque.

Carles Perez 7: Lo avevamo dato per disperso; invece, lui ci ha evidenziato che nel calcio chi vede la porta è un valore aggiunto. Segna il gol del riscatto.

Zaniolo 6,5: Non segna, ma è tornato. Il massimo lo esprime quando parte da metà campo in posizione accentrata. Da tener presente.

Mourinho 6,5: In tre giorni subisce una papera del suo portiere, un errore su un calcio piazzato e un altro con la barriera che si apre… per non parlare del I° rigore non dato. Questa volta i cambi che ha effettuato e il carattere che ha trasmesso alla squadra lo hanno salvato.

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Rassegna stampa

Il Bodo arriva oggi: vuole allenarsi sui campi in erba

Dopo aver battuto ieri in trasferta il Sandefjord per 1-2, il Bodo sbarcherà già oggi a Roma per prepararsi alla sfida di giovedì, dove si giocherà il passaggio del turno, come riporta La Gazzetta dello Sport. Arrivo anticipato dovuto al fatto che la squadra vuole allenarsi su campi in erbe vera e non sintetica. Non è escluso che anche domani si alleni all’Olimpico.

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Perez: “Ora dobbiamo andare avanti in Conference”

La partita l’hanno ribaltata loro, in quattro piccoli minuti, scrive La Gazzetta dello Sport. Prima quella dolce parabola di Carles Perez, poi il tap-in ravvicinato di Chris Smalling. Se la Roma è ancora quinta in classifica, lo deve soprattutto a loro due. Gli uomini del ribaltone, la coppia che ha rovesciato di colpo la Salernitana. “Sappiamo che sarebbe stata una partita difficile, ma siamo stati bravi a reagire – dice alla fine Carles Perez – Sono tre punti importanti per il nostro campionato“.  Già, e per lui quello di ieri è un gol pesantissimo, considerando che Perez nelle 14 partite disputate dalla Roma da inizio 2022 ha giocato la miseria di 96 minuti complessivi. “Questo è il nostro lavoro, io penso che allenarsi bene sia fondamentale per giocare bene – risponde lo spagnolo a chi gli ricorda i complimenti di Mou – Io sono qui per giocare e quando il mister mi chiama cerco di aiutare la squadra. Era tanto che non segnavo, farlo davanti a uno stadio così pieno è stato bellissimo. Ora, però, giovedì dobbiamo battere il Bodo, vogliamo arrivare fino alla finale della Conference League“. Concetto simile a quello espresso da Smalling, giunto al quarto gol stagionale, il che gli fa eguagliare il record personale stabilito con il Manchester United in due circostanze, nel 2015 e nel 2018. “Questa vittoria è importante anche per il ritorno di Conference, ci dà grande fiducia – dice il difensore – Giovedì dovremo giocare con lo stesso carattere mostrato nel secondo tempo. E con questi tifosi sono sicuro che riusciremo a battere anche il Bodo“.

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Ribaltone Roma

Questa è la Roma di Josè Mourinho: prendere o lasciare, scrive La Gazzetta dello Sport. Raramente brillerà nel gioco, ma come carattere poche squadre possono insegnarle qualcosa. Il 2-1 sulla Salernitana, santificato dalle reti di Radovanovic, Perez e Smalling, è il manifesto di questo gruppo, che in 208 secondi ribalta il match al tramonto blindando il 5° posto. Merito di una classe operaia andata in paradiso e di un utilizzo dei «piazzati» da manuale, visto che la rete del vantaggio arriva per la ventiduesima volta su sviluppo di calcio da fermo. Il caso, ormai, non c’entra nulla. Per anabolizzare la festa, poi, basta ricordare il ritorno in panchina di Spinazzola in giallorosso, dopo 350 giorni. Un giorno non banale, come il comune ricordo di Di Bartolomei davanti a 64 mila tifosi bollenti, granata compresi. Bollenti come le accuse del d.s. Walter Sabatini alla panchina della Roma («comportamenti ignobili per condizionare l’arbitro») e sulla punizione da cui è nata la rete del vantaggio (“non c’era”). E non sono bastate le pubbliche scuse di Mou per chiudere il caso. Nella Roma la stanchezza di Coppa si è fatta sentire, ma l’impressione è che per non correre rischi contro il Bodo, in Coppa, bisognerà fare di più. In Conference, stavolta, sarà vietato sbagliare.

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Sabatini furioso con la panchina della Roma: “Atteggiamento ignobile”

Nel post partita di Roma-Salernitana ha parlato il dirigente amaranto Walter Sabatini.

Walter Sabatini a DAZN

La partita?
“Sto assistendo a delle cose ignobili dal punto di vista sportivo, non me ne frega un c***o. Tutta la panchina che si alza e rompe le scatole all’arbitro entrando in campo. Per noi il punto sarebbe servito anche per il morale, tutta la panchina che entra in campo per un fallo laterale. Gli arbitri poi che fanno? Invertono le punizioni, non hanno voluto vedere il rigore di Djuric, so che sono la Salernitana e devo perdere a Roma, però voglio perdere in altra maniera”.

Mourinho?
“Gli chiedo scusa solo perché è un semidio che ha vinto 25 titoli, io non sono nessuno perché non ho vinto un c***o. Questa è una vita invivibile, fatta di arroganza e dislivelli, amo la mia squadra e devono avere un trattamento decoroso. Sono veramente inca***to scusate”.

Il rigore?
“L’anticipo di Ederson non lo posso accettare, da cui scaturisce la punizione del gol di Smalling, è un gesto tecnico. Sul rigore ho già detto”.