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Calciomercato

Roma-Zaniolo, programmato l’incontro con gli agenti la prossima settimana

Nicolò Zaniolo, conteso da Milan e Juve, alla fine potrebbe restare a Roma. Come riferisce Sky Sport, la prossima settimana è previsto il primo incontro tra Vigorelli – agente del 22 giallorosso – e Tiago Pinto, per parlare di rinnovo di contratto. La scadenza dell’attuale accordo tra Roma e Zaniolo è nel 2024.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a Retesport: “Matic darà tanto alla Roma, ma è alternativo a Cristante” (AUDIO)

“Matic darà tanto alla Roma”. Così Fabio Petruzzi ai microfoni di Retesport sul primo acquisto del club giallorosso: “Per il serbo non era facile giocare 45 partite con gente come Pogba, Fred, etc… ma in Serie A farà la differenza. La Premier è totalmente un altro livello rispetto alla Serie A. Anche Smalling e Abraham erano degli esuberi, forse giocavano meno di Matic e qui a Roma si sono affermati. Matic è un giocatore che sa giocare al calcio, nel vero senso della parola, ha una visione di gioco e un’intelligenza calcistica di primissimo livello. Conferirà alla mediana giallorossa carisma, fisicità, leadership”.

Penso che Mourinho voglia delle coppie per caratteristiche in mediana: Matic e Cristante si giocheranno un posto, gli altri due acquisti che la Roma farà si giocheranno l’altra maglia da titolare”, conclude l’ex centrale difensivo giallorosso.

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Calciomercato

Roma, Matic è sbarcato nella capitale. Ok le visite mediche, domani le firme (VIDEO FOTO)

Il secondo colpo dell’estate giallorossa, dopo Svilar, è Nemanja Matic. Il serbo intorno alle 10.00 è sbarcato all’aeroporto di Ciampino. Foto di rito con i cronisti presenti e sorrisi, prima di essere prelevato dallo staff giallorosso e condotto a Villa Stuart per le visite mediche.

Nel pomeriggio, salvo sorprese, le firme sul contratto annuale con opzione per un’altra stagione, accettato qualche giorno fa su espressa richiesta di Josè Mourinho.

https://twitter.com/ReteSport/status/1536264944458555392?s=20&t=Kxkc41Rgj9m2Q-eLGiX7ew

Dopo aver svolto le visite mediche a Villa Stuart, il serbo si recherà in albergo senza raggiungere Trigoria. Previste domani le firme e probabilmente l’annuncio ufficiale. 

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Rassegna stampa

Da Felix a Volpato: i gioielli che servono per avere Frattesi

La Roma dei Friedkin sa di avere in casa un tesoro rappresentato dai giovani che Alberto De Rossi ha tirato su e José Mourinho ha saputo valorizzare, scrive La Gazzetta cello Sport. In vetrina, in questo momento, i migliori di loro possono essere utili nella trattativa con il Sassuolo per avere Davide Frattesi.

Intendiamoci, la questione ha dei punti di forza e altri di debolezza. Il club neroverde, forte anche delle offerte che arrivano dall’estero (Atletico Madrid su tutti), non pare intenzionata a scendere al di sotto di una richiesta di 30 milioni.

La società giallorossa, però, può giocare il primo asso rappresentato dalla clausola del 30 per cento da incassare in caso di cessione (l’aveva inserita al momento della vendita di Frattesi al Sassuolo) oppure da sfruttare per avere uno sconto in caso di acquisto.

Così in vetrina ci sono innanzitutto Felix – che ha sbalordito tutti all’esordio in prima squadra – al fantasioso Volpato, della scuderia Totti. Due talenti che Mourinho ha già lanciato, intravedendone le qualità. Occhio, però, che le porte non sono chiuse per nessuno. Non è escluso, infatti, che il Sassuolo possa valutare anche ragazzi come Missori e Tripi, che devono ancora avere le loro prime, reali chance di emergere fra i grandi.

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Rassegna stampa

Zaniolo va di corsa. Pesi, sprint, sudore: Nicolò già al lavoro

Dopo il gol in finale di Conference, le polemiche, i like a Milan e Juve la punta al lavoro a Pontremoli: Mou lo aspetta, il futuro è incerto

Dopo gli agguati del destino, scrive La Gazzetta dello Sport,  non sorprende che Nicolò Zaniolo da giorni sia al lavoro per prepararsi alla prossima stagione con lo spirito di chi sa che nulla gli sarà più risparmiato. 

Un anno e mezzo di calcio archiviato alla voce “dolore” non gli sarà restituito da nessuno. Per questo, a 19 giorni dal suo ventitreesimo compleanno, l’attaccante della Roma sa che il tempo è una variabile non più infinita. Nonostantel’autostima non gli abbia mai fatto difetto, Nicolò sa bene come le 42 presenze della scorsa stagione abbiano rappresentato solo il biglietto da visita del futuro che deve arrivare.

Il gol in finale di Conference League al Feyenoord è stata la foto vetrina della stagione non solo sua, ma della stessa Roma, visto che segnare in una sede del genere diventa materiale da leggenda, ma il calcio divora i ricordi per dare importanza solo al presente. Per questa ragione, consumata una breve vacanza in Sardegna anche in compagnia del figlio Tommaso, da martedì scorso Nicolò è tornato al suo “buen retiro”, il Kinemove Center di Pontremoli, per guadagnare tempo, alternando il lavoro con il mare (come ha fatto ieri) da godersi vicino a La Spezia, dove le radici affondano e rivitalizzano.

Così, mentre la grande maggioranza dei calciatori non impegnati con le rispettive nazionali sgranano post dalle vacanze, Nicolò si muove in un un centro all’avanguardia, aperto nel 2005, di 4000 metri quadri tra strutture sportive (piscine, palestre, piste di atletica e campi da calcio) e altri servizi. I tre principi base di questi giorni di lavoro diventano tavole della legge: il pallone, la corsa e lo spinning. L’attaccante, infatti, negli allenamenti alterna la corsa in linea, frazionata e intermittente, a sedute con il pallone e sedute di spinning, ad alta intensità o di scarico.

Chi gli è vicino lo racconta sereno. L’attaccante ha un contratto con la Roma fino al 2024 e sa bene come la dirigenza, entro la fine dell’estate, busserà alla sua porta per proporgli un rinnovo di un accordo che lo porterà a guadagnare come i big della squadra. Nel frattempo, sa bene come l’interesse dei grandi club nei suoi confronti non è affatto appassito. Milan e Juve, però, al momento non hanno presentato alcuna proposta ufficiale alla società giallorossa, che ha già ben chiarito come sia disposta a sedersi al tavolo di una trattativa solo davanti a un’offerta di almeno cinquanta milioni e senza giocatori in contropartita. Morale: in attesa che le parole diventino eventuali fatti, Zaniolo è un calciatore della Romache ha ritrovato serenità. Quella che gli occorre per cominciare la stagione nel migliore dei modi possibili.

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Rassegna stampa

Arriva Matic, il soldato di Mourinho. Frattesi si avvicina, via Veretout

Eccolo il soldato di Mourinho. Questa mattina sbarca a Roma Nemanja Matic, scrive Il Messaggero. L’appuntamento è alle ore 9,30 all’aeroporto di Ciampino. Il gigante di 194 centimetri ha posto fine alle vacanze in un resort in Turchia, dove con moglie e figli stava trascorrendo un periodo di relax.

Svolgerà le visite mediche a Villa Stuart per poi sottoscrivere il contratto che lo legherà al club giallorosso (e far ritorno in città il 4 luglio, giorno del ritiro, insieme all’altro acquisto Svilar che già eseguito le visite a Parigi).

Si tratta di un 1+1 sulla falsariga di quanto era stato proposto a Mkhitaryan. Il serbo guadagnerà 3,6 milioni di base che giocando regolarmente faranno lievitare il totale a 4,2 (due i bonus personali da 300 mila euro ogni 15 partite) senza considerare i premi collettivi di squadra, più rinnovo automatico al 50% delle presenze in stagione, abbinato al pass europeo, quale sia la competizione.

Nelle idee di José sarà il fulcro della mediana giallorossa. Nonostante ad agosto festeggerà 34 anni, rimane un calciatore molto affidabile. Il suo ruolo naturale è quello di mediano (dai piedi buoni) davanti alla difesa, posizione in cui ha costruito gli anni migliori della sua carriera con Mourinho in panchina (159 volte insieme). Al suo fianco normalmente giocano calciatori più rapidi. Per questo motivo è difficile pensare, almeno in partenza, ad una coppia con Cristante.

La Roma per Davide Frattesi sta aspettando di assestare l’affondo decisivo. Il 30% sulla vendita futura è il vantaggio che godono a Trigoria rispetto alle rivali. Prezzo che potrebbe essere ulteriormente limato inserendo uno tra Felix e Volpato.

Frattesi è la pedina scelta che dovrà prendere il posto di Veretout che continua ad avere mercato sia in Italia (Milan e Napoli) che in Francia (Marsiglia, Lione e Lille). Ligue 1 dal quale arriverà Celik. A Trigoria sono pronti a limare i 4 milioni di differenza tra la proposta iniziale (6 milioni) e la richiesta (10).

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NEWS

Matic, ci siamo: domani mattina il serbo a Roma per le visite e la firma

Nemanja Matic è pronto a diventare un nuovo giocatore della Roma. Il centrocampista serbo atterrerà a Roma domani mattina per svolgere le visite mediche e poi firmare il contratto con la sua nuova squadra.

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Alto gradimento: i Friedkin fanno “all in” con mercato, stadio e commissioni

Grazie all’effetto-Mourinho e alla conquista della Conference League, primo trofeo dopo 14 anni di astinenza, l’indice di gradimento della dei Friedkin è ai massimi livelli, scrive il Corriere della Sera.

È un particolare che non ha cambiato il loro stile di comportamento. Parole con il contagocce, programmazione spinta per farsi trovare pronti nella prossima stagione, quella dell’assalto a un posto in Champions League.

Si spiega anche così la sterzata che i Friedkin vogliono dare sul mercato giallorosso. La Fifa si prepara a un giro di vite contro i procuratori. Il nuovo regolamento dovrebbe entrare in vigore durante l’estate 2023 e rivoluzionerà l’intermediazione dei contratti dei calciatori.

Si prevede la reintroduzione dell’albo dei procuratori e controlli più serrati sui conflitti d’interesse. A proposito di compensi, sarà previsto un limite. Se il cliente dell’agente è un calciatore la commissione non sarà superiore al 5% dello stipendio dell’assistito se la sua remunerazione è sotto i 200 mila dollari e non oltre il 3% dello stipendio se supera tale soglia. Se il cliente è la squadra acquirente, si applicano i medesimi limiti. Se il procuratore rappresenta sia l’individuo sia la squadra acquirente, il tetto alle commissioni è del 10% se lo stipendio è al di sotto di 200 mila dollari e del 6% se è al di sopra di questa soglia. Se il cliente è il club venditore, la commissione massima è pari al 10% del valore dell’operazione.

I Friedkin hanno già dato a Tiago Pinto queste linee guida, in modo da portarsi avanti con il lavoro. Finora la Roma si è mossa soprattutto con i parametri zero (Matic e Svilar già presi, Mertens trattato) e si prepara ad accontentare Mourinho in prospettiva dei due calciatori per ciascun ruolo (il turco Celik come terzino destro, insieme a Karsdorp).

Si aspettano a breve novità sullo stadio di proprietà. La zona più gettonata resta Pietralata, alle spalle della stazione Tiburtina. L’impianto sarà raggiungibile in macchina (previsti parcheggi a pagamento, con costi diversi a seconda della vicinanza all’impianto) ma soprattutto con il trasporto pubblico, grazie alla vicinanza con la stazione ferroviaria e la linea B della metropolitana. Attorno sorgerà un centro commerciale, un centro sportivo e un parco.

Riempire lo stadio, visto l’entusiasmo della tifoseria giallorossa, non sarà un problema. Per la prossima stagione sono stati venduti 32.000 abbonamenti, già 11mila in più rispetto al totale del campionato passato. Tra le novità anche l’abbonamento Plus, con la possibilità di selezionare le gare a cui non si assisterà, aggiungendo alla vendita libera il proprio posto. In caso di acquisto, verrà concesso del credito che potrà essere usato per la biglietteria o tenuto da parte per l’abbonamento dell’anno seguente.

Procede anche il delisting per uscire dalla Borsa. I Friedkin hanno prima rastrellato azioni in vendita libera e ora hanno avuto dalla Consob il via libero per l’Opa. Il periodo di adesione partirà domani alle 8:30 e terminerà l’8 luglio. Il prezzo concordato è di 0,43 euro per azione. L’obiettivo è arrivare al 95% del capitale sociale. L’eliminazione del flottante consentirà una gestione più agevole del club, anche sul calciomercato.

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Mertens, c’è la chiave. Mou vuole giocatori pronti, la Roma può offrire di più

Alla Roma possono esaminare senza difficoltà tutti gli aspetti tecnico-tattici legati a Dries Mertens, ma è logico che la carta d’identità (35 anni) giochi un ruolo importante nelle valutazioni, scrive La Gazzetta dello Sport.

La storia è nota. Grazie all’input decisivo di José Mourinho, il club giallorosso ha già chiuso l’accordo con Nemanja Matic, il centrocampista serbo svincolato dal Manchester United che compirà 34 anni il primo agosto. Il giocatore entra ufficialmente a far parte di un gruppo di titolari in cui, perso Mkhitaryan, spiccano già una serie di ultratrentenni come Rui Patricio (34) e Smalling (32). Morale: le caratteristiche Mertens piacciono, ma la Roma sa bene che le valutazioni devono essere fatte a tutto tondo e quindi non ha alcuna fretta.

D’altronde, l’obiettivo che la famiglia Friedkin ha dato dal suo insediamento, è quello di costruire una rosa che abbia un mix equilibrato fra giocatori esperti e giovani di prospettiva. Logico, però, che il tesseramento di un giocatore come Mertens avvicinerebbe qualsiasi obiettivo la società fisserà per la prossima stagione e quindi rinunciare a un attaccante del genere senza valutarne appieno i pro e i contro.

Tra l’altro, c’è anche un’altra considerazione da fare. Il Napoli al momento, ha ancora le clausole contrattuali dalla propria parte. Fino al 30 giugno, infatti, la società di Aurelio de Laurentiis può far scattare il rinnovo automatico a cifre già precedentemente stabilite (alte), ma che potrebbero essere anche ridiscusse, qualora i partenopei decidessero di riallacciare i rapporti, peraltro mai interrottisi del tutto. Detto questo, la Roma sa bene come Mertens possa rappresentare una chiave tattica assai utile per modificare in corsa la squadra di Mourinho. Logico che i 35 anni di età obbligherebbe un suo impiego mirato, ma in fondo la gestione che gli ha riservato Luciano Spalletti nella scorsa stagione è stata analoga, pur accompagnata da qualche mugugno da parte dell’attaccante e degli stessi tifosi. Una cosa è certa: la squadra giallorossa ha bisogno di sbocchi offensivi alternativi a quelli rappresentati da Tammy Abraham, e su questo fronte è difficile trovare dei “secondi violini”, per giunta part-time, del valore dell’attaccante belga, fisicamente ancora integro.

Occhio poi anche a un’altra esigenza, che accomuna tutte le società italiane, ma che la Roma sente in maniera particolare. Da questa stagione si avvia il triennio che i club dovranno cominciare a sfruttare per rientrare nei nuovi parametri della Uefa. Fra questi c’è anche quello che recita come il monte ingaggi non debba superare il settanta per cento del fatturato. In questo senso, la società dei Friedkin – come tutte le grandi del calcio italiano – deve correre ai ripari. Insomma, come si vede la situazione legata a Mertens, come del resto a tutto il mercato giallorosso, per cui quotidianamente piovono sempre molte più smentite che conferme, sta vivendo un momento in continua evoluzione, anche se la dirigenza è tranquilla.

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Gol, amici e Nutella, Frattesi già sogna il ritorno a casa

Chiara e Luca sono i suoi fratelli più piccoli e chi conosce bene la famiglia Frattesi dice che sono l’unico vero pezzo del cuore di Davide che sia davvero fondamentale. È un ragazzo legatissimo alle origini, il centrocampista del Sassuolo che piace a mezza Serie A e piace soprattutto a Tiago Pinto e Mourinho, scrive la Gazzetta dello sport.

Ha giocato nel vivaio della Lazio, secondo qualcuno la squadra del suo cuore ma non ci sono conferme né smentite, ha giocato in quello della Roma e oggi è la stessa Roma che lo cerca per riportarlo a casa: la trattativa è serrata, Pinto (che ha una percentuale del 30% in caso di vendita ad altro club) lo valuta 15-18 milioni più l’inserimento di alcuni giovani come Felix e Volpato, ma ai neroverdi piace anche Milanese. Frattesi si informa: perché Roma e la Roma non sono di certo una squadra qualsiasi.

La famiglia è il suo punto fermo: Sonia e Paolo, i genitori. I fratelli. Lo zio Davide, di cui porta il nome. Il nonno Carmine, che non c’è più, ma è la sua foto profilo su whatsapp.  E pensare che da piccolo Davide non voleva giocare a calcio, ma a tennis. Poi però il pallone ha avuto la meglio: “E meno male – dice Emiliano Leva, il suo ex tecnico nelle giovanili della Lazio e oggi dirigente dell’Atletico Morena – perché Davide ha il pallone nel Dna”. Pallone che oggi potrebbe riportarlo nella sua città, in un centrocampo che il prossimo anno avrà come perno un giocatore come Matic. “Lo vedo bene nel ruolo che occupa adesso, una mezzala di inserimento. Ma Davide è uno bravo, può fare tutto”.

Fin da ragazzino era così: dal Delle Vittorie alla Lazio quando non giocava, o quando giocava male, metteva il muso.

Leva, il suo allenatore, da esterno lo trasformò in metronomo. “E infatti è stata la chiave giusta», Leva ancora adesso

sente Frattesi e trova al telefono un ragazzo “maturo e consapevole». Magari più di quando, ad un torneo in Svezia, anni fa mangiò tre fette di pane e Nutella prima di una partita. Era il suo modo per caricarsi, visto che poi

segnò una doppietta e fece tutti felici. Felice era anche Roberto Muzzi, che lo ha allenato nella Roma e lo ha paragonato a Barella ricordando spesso come già da piccolo si vedeva che “aveva qualcosa in più”.

Se davvero dovesse tornare a Roma probabilmente prenderebbe casa più vicino a Trigoria, ma senza perdere i suoi punti di riferimento. Perché se c’è una cosa che tutti quelli che conoscono Frattesi ribadiscono è l’importanza, nella

sua vita, delle radici che si è costruito nel tempo: famiglia, con il pensiero a nonno Carmine, tifoso juventino, nonna Stefania, e gli amici storici. Una cerchia ristretta in cui Davide il “Leone del Gentili”, il campo della Giustiniana dove si allenava da ragazzino, fa entrare davvero poche persone.