Categorie
Rassegna stampa

Luci e ombre col Nizza: la Roma brilla solo nella ripresa

Una Roma a due facce. Esattamente come contro lo Sporting Lisbona, solo che stavolta arriva un pari e non una sconfitta. Mourinho chiude così il suo ritiro portoghese con un 1-1 contro il Nizza che non può fargli piacere, ma forse non lo preoccupa neanche più di tanto. Perché la Roma è ancora imballata, fatica a trovare fluidità di manovra. Ma era anche priva della fantasia di Dybala, rimasto in panchina ma senza andare in distinta.

Così la Roma del primo tempo ha faticato, quella della ripresa è andata meglio: con Pellegrini, Abraham, Mancini, Rui Patricio e Zalewski la squadra ha trovato più equilibrio e profondità. Nei primi 45’ di gioco, invece, avevano girato bene solo Spinazzola e Matic, oltre a Smalling che non a caso è stato l’unico a giocare tutta la partita.

Oramai – scrive la Gazzetta dello Sport – è più di un indizio, quasi una certezza: Mourinho ha scelto l’opzione con due punte e il trequartista centrale. Per aumentare il potenziale offensivo e cercare nuovi gol che non debbano per forza arrivare solo da Abraham. Solo che nel primo tempo Shomurodov e Zaniolo hanno combinato poco, Perez da trequartista ancora meno. .

L’esperimento di Vina da difensore centrale non è andato bene. Meglio, invece, quello di Matic in cabina di regia, nonostante qualche pallone perso di troppo. Ma il serbo ha provato comunque a dare ritmo e idee. Complessivamente meglio è andata nella ripresa, quando Mourinho ha stravolto la squadra, mettendo l’artiglieria pesante. Così al 9’ è arrivato il primo tiro in porta giallorosso (Mancini di testa), poco dopo è giunto il pari (autogol di Lemina su tiro di Karsdorp) e poi ci sono state le occasioni in serie per Zalewski, Pellegrini e Cristante (due volte nel finale).

Categorie
Rassegna stampa

Psg senza Wijnaldum: la Roma ci spera. Frattesi e Schouten le alternative

Il Psg gioca in amichevole, Wijnaldumnon è neppure tra i convocati. Basta questo ad avvicinarlo ancora di più alla Roma? Per ora no, perché l’accordo per il prestito non si trova, ma Pinto continuerà a trattare già nelle prossime ore. Anche perché – scrive La Gazzetta dello Sport – la foto pubblicata dal centrocampista, dal suo sguardo che pare in attesa di qualcosa, fa sognare i romanisti. Altri nomi per il centrocampo sono quelli di Frattesi e Schouten del Bologna. 

Categorie
NEWS

Roma-Nizza 1-1 (41′ Brahimi, 56′ a.g. Lemina) – Finisce in parità

Ultimo impegno in Portogallo per la Roma prima del rientro nella Capitale. I giallorossi dopo il test con lo Sporting stasera affrontano il Nizza ad Albufeira.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Karsdorp, Smalling, Kumbulla; Spinazzola, Matic, Veretout, Vina; Zaniolo, Perez; Shomurodov 
A disp.: Rui Patricio, Boer, Celik, Ibanez, Tripi,  Zalewski, Faticanti, Ivkovic, El Shaarawy,  Volpato, Pellegrini, Felix, Abraham. 
All.: José Mourinho.

NIZZA (4-4-2): Bulka; Atal, Todibo, Dante, Bard, Rosario, Lemina, Stengs, C. Maurice, Ilie, Brahimi.
A disp.: Boulhendi, Daniliuc, Lotomba, Mendy, Nahounou, Trouillet, Schneiderlin, Bouanani, Traore, Belahyane, Da Cunha, Gouiri.
All.: Favre.

RETI: 41′ Brahimi, 56′ a.g. Lemina
CARTELLINI: Ammoniti: Spinazzola, Vina


Finisce in parità

83′ – Siluro di Cristante dai 25 metri, pallone che sibila il palo sinistro

70′ – Occasionissima per la Roma con Bulka che perde il pallone sotto porta, Pellegrini lo aggira e calcia ma il portiere devia in corner. Sul cross da calcio d’angolo Smalling di testa non trova la porta

69′ – Buona Roma ora, El Shaarawy in profondità per Zalewski che va in velocità poi sterza e crossa sul secondo palo per Celik, conclusione alta

59′ – Celik, Cristante e Ibanez per Smalling, Karsdorp e Vina

58′ – Cambio gioco di Mancini per Zalewski che punta l’avversario, rientra sul destro e calcia teso rasoterra, Bulka c’è

56′ – Gol del pareggio della Roma che nasce da un cross di Zalewski, sul secondo palo Karsdorp al volo e Lemina devia in rete

54′ – Occasione Roma sugli sviluppi di un corner battuto da Veretout, sponda di Smalling per Mancini che sotto misura trova la respinta prodigiosa di Bulka

Inizia la ripresa con diversi cambi: dentro Abraham, Pellegrini e El Shaarawy al posto del tridente del primo tempo, Zalewski a sinistra, Bove al posto di Matic, Mancini per Kumbulla e Rui per Svilar

CRONACA SECONDO TEMPO:

41′ – Rete del vantaggio del Nizza siglata da Brahimi che sfugge a Vina in profondità e insacca sul primo palo alle spalle di Svilar

34′ – Angolo ancora battuto da Veretout, Matic svetta sul primo palo e sfiora il gol

27′ – Ci prova Ilie con una staffilata dalla distanza, pallone alto

22′ – Angolo Roma battuto da Veretout, sul secondo palo Zaniolo in rovesciata prova a rimetterla in mezzo, ma Smalling è anticipato sotto misura

4′ – Conclusione secca di Stengs dal limite, Svilar si distende e para

1′ – Subito in gol la Roma con Shomurodov che scattato sul filo del fuorigioco ha poi battuto Bulka ma l’arbitro ha annullato per fuorigioco

Squadre in campo, si parte

CRONACA PRIMO TEMPO:

Categorie
Rassegna stampa

Attesa Wijnaldum: Mourinho aspetta e spera, il colpo si può fare davvero

La Roma ci crede. Perché – scrive Il Tempo – la possibilità di consegnare a José Mourinho un altro top player è concreta e i Friedkin – freschi di festeggiamenti per il Delisting – vogliono accontentare l’uomo che ha condotto la squadra alla conquista della Conference League. La proprietà ha dato l’ok a Tiago Pinto per provare a strappare Georgino Wijnaldum al Paris Saint-Germain: una missione complicata a causa dell’elevato ingaggio percepito dal centrocampista.

Ostacolo importante, ma non insormontabile per diversi motivi. In primis il rapporto instaurato da Dan Friedkin con la proprietà del PSG e, in secondo luogo, la capacità dimostrata da Pinto nel saper ovviare alla possibilità di mettere sul piatto ingaggi faraonici con soluzioni creative.

Come la clausola rescissoria inserita sul contratto di Dybala. Anche in questo caso infatti il general manager sta cercando un incastro economico che consenta alla Roma di ingaggiare un giocatore che, soltanto poche settimane fa, sembrava inavvicinabile.

La via più semplice sarebbe quella di raggiungere un compromesso con i parigini, che dovrebbero contribuire al pagamento di parte dello stipendio del trentunenne e acconsentire a lasciarlo partire in prestito. Una soluzione che rimane valida ma non fa impazzire i francesi, che vorrebbero cederlo a titolo definitivo per una decina di milioni o almeno lasciarlo andare con la formula del prestito con obbligo di riscatto.

Per acquistare Wijnaldum però è necessario uno sforzo importante da parte del giocatore, che dovrebbe ridursi di molto l’ingaggio per arrivare ad una cifra sostenibile dalla Roma. In caso di permanenza in Italia per almeno due anni però, i giallorossi potrebbero contare sugli sgravi del decreto crescita.

Categorie
Rassegna stampa

Mourinho all’esame Nizza: Dybala resta fuori, altra chance per Zaniolo

Oggi si conclude il ritiro della Roma in Portogallo. Al termine della partita contro il Nizza la squadra rientrerà in Italia con un volo charter. Come scrive Il Corriere dello Sport, stasera Mourinho potrebbe preservare Paulo Dybala, il tecnico sembra orientato a non rischiarlo neanche negli ultimi minuti, considerato il clima molto teso dei primi tre test disputati in Algarve.

Se non dovesse scendere in campo stasera potrebbe debuttare il 30 luglio contro il Tottenham, oppure direttamente il 7 agosto all’Olimpico nell’amichevole contro lo Shakhtar Donetsk.

Mourinho farà ruotare tutti i giocatori, fino l’unico che non è mai stato utilizzato è Vina, ancora a corto di preparazione. Il tecnico spera di veder confermati i progressi di Zaniolo, che in questo ritiro portoghese si è allenato con grandi motivazioni. Nicolò sa che con l’arrivo di Dybala la concorrenza è aumentata e vuole farsi trovare pronto.

Durante l’estate ha perso sette chili con un programma di lavoro personalizzato e vuole guadagnare il posto da titolare. Mourinho è contento se resta e l’azzurro si è tolto dalla testa le varie ipotesi di una cessione. Adesso il suo obiettivo è tornare al centro del progetto della Roma, in attesa del rinnovo di contratto.

Categorie
Rassegna stampa

Ora Mourinho si aspetta progressi: Abraham, caccia al primo gol

Dybala ma non solo. L’eventuale delusione per una curiosità rimandata, qualora Mourinho decidesse questa sera di non concedergli la passerella finale tanto attesa, non può far dimenticare che quella contro il Nizza è l’ultima amichevole prima di far rientro in Italia. A fine match, la comitiva giallorossa saluterà il Portogallo.

José, scrive Il Messaggero, si augura di vedere dei miglioramenti sia sotto l’aspetto della condizione atletica che su quello della tattica. Negli occhi c’è ancora il 3-2 subito contro lo Sporting Lisbona che in questo periodo dell’anno, con la terza settimana di allenamenti da poco iniziata, non deve preoccupare. Non vuol dire però che alcuni errori non debbano essere presi in considerazione.

In questi giorni, ad esempio, Mou ha lavorato molto su Celik. Il turco, probabilmente perché viene da una carriera dove ha praticamente sempre giocato in una linea a quattro, è sembrato non proprio a suo agio nel difendere a tre.

Da rivedere c’è anche la coppia Matic-Cristante. Se è vero che non può essere un test estivo a dare un responso, la sensazione è che un giocatore più dinamico vicino ad uno dei due garantirebbe maggiore fluidità.

Non tanto nella manovra perché entrambi hanno una facilità di calcio ma in fase di non possesso quando i due, se presi in velocità, vanno in difficoltà. Col Nizza probabile spazio dal 1′ per ZalewkiSmalling KarsdorpAbraham – dopo l’assist del provvisorio 2-2 a Pellegrini – è ora alla ricerca del primo gol stagionale.

Categorie
Rassegna stampa

Spinazzola: “Tornerò fra i top del mondo. Con Dybala possiamo alzare l’asticella”

Pronto a ripartire dopo l’assaggio di campo avuto nel finale della scorsa stagione, Leonardo Spinazzola si sta preparando al massimo per la stagione imminente. Il terzino della Roma ha parlato alla Gazzetta dello Sport, affrontando diversi temi.

Si è regalato un tatuaggio particolare in questo anno di stop.

Sul braccio sinistro ho messo la mia famiglia, moglie e figli. Ma devo finire ancora la fenice, faceva malissimo. Ci tengo, simboleggia l’uccello che risorge dalle sue ceneri.

Un giorno ha detto: “Fermarmi mi ha fatto crescere, ora mi sento un leone”. In cosa è cresciuto?

Quando l’ho detto mi sentivo così, subito dopo però mi sono sentito la preda del leone. In tanti potevano mollare e abbattersi, mentre io venivo dall’Europeo, il mio momento più bello a livello calcistico, poteva arrivare di tutto. Dopo l’operazione lavoravo come un matto, poi ho avuto due mesi molto difficili. Ma è il passato.

Poteva arrivare anche il Real Madrid. Ci pensa mai?

L’interessamento di un club di quel livello può fare solo piacere. Lì sapevo di essere uno dei migliori terzini al mondo. Voglio tornare a quei livelli e sono sicuro che ce la farò. Nel mio ruolo sarò ancora un top mondiale.

A sinistra lei dovrebbe essere il titolare, ma Zalewski spinge e chiede spazio.Rivalità normale, che mi fa anche piacere. Nicola è bravo, giovane e può crescere tanto. Se potrò dargli una mano lo farò volentieri. Giocare insieme? Dipende dal mister, dal modulo, magari anche in corsa.

Possiamo alzare l’asticella e ci riusciremo. Il gruppo lavora con il mister già da un anno, in più sono arrivati tanti “doppioni” di qualità. Con una stagione così compressa è quello che serve, altrimenti qualcosa lasci inevitabilmente per strada”.

Intanto è arrivato Dybala, che lei conosce molto bene.Giocatore incredibile: può segnare o fare la giocata in qualsiasi momento. Uno che ti fa vincere le partite. E ragazzo gentile, tranquillo, uno che si applica sempre. Una grande persona.

Zaniolo, Abraham, Dybala e Pellegrini possono giocare insieme?

Dipenderà dal mister, sono quattro giocatori pazzeschi. Quando ero all’Atalanta e giocavo contro la Juventus mi capitava Cuadrado e al 60’ entrava Douglas Costa. E io mi dicevo: “Ora inizia la partita”, quelli sono i minuti in cui vinci o perdi. Alzare l’asticella vuol dire anche questo: far entrare uno di questi quattro quando gli altri sono stanchi”.

Che rapporto ha con Mourinho?

L’anno scorso mi ha dato una grande mano, mi dava forza e tranquillità. Scherza in campo, ma vuole che si lavori sodo. Se gli dai questo, in cambio ti dà tanto. È una persona trasparente e diretta. E se non hai queste doti non puoi allenare squadre come Real Madrid o Chelsea, con i migliori giocatori del mondo. E soprattutto non puoi vincere ovunque.

Dovesse invece vincere ancora con la Roma, dove festeggerete?

Non lo so, ma so che dopo la vittoria dell’Europeo c’era la metà della metà della gente che ho visto il 26 maggio. Alla Juventus vincere era la normalità. Qui no, ne avevamo bisogno tutti: squadra, città, club e tifosi.

Dovesse arrivare anche Wijnaldum sarebbe più facile.

Con lui alzi tutto: qualità, esperienza. È il discorso dell’asticella…

Categorie
NEWS

Bonucci: “Dybala alla Roma mi incuriosisce Zaniolo? Se arriverà alla Juve lo metteremo a suo agio”

Leonardo Bonucci ha rilasciato un’intervista a Tuttosport. Oltre ai temi di casa bianconera, il difensore della Juventus ha parlato di alcuni argomenti che riguardano la Roma. Il capitano juventino ha commentato l’arrivo di Dybala, ex compagno di squadra, in giallorosso, oltre a parlare del futuro di Nicolò Zaniolo. Il numero 22 è da tempo immemore la prima scelta della Juventus, che però non è intenzionata a soddisfare le richieste – 50 milioni di euro – della Roma.

Vlahovic, Laturato, Lukaku, Ibrahimovic, Dybala: chi ha l’attaccante più forte? 

Credo che ora come squadra sia più forte l’Inter. Ha ripreso il giocatore che aveva fatto la differenza nell’anno dello scudetto. Dybala alla Roma mi incuriosisce perché Roma non è una piazzata facile. Ma Paulo ha le qualità per diventare il simbolo di una squadra che ha vinto una coppa a livello europeo. La Roma è nel limbo tra una grande stagione e rischiare di non entrare in Champions.

Zaniolo può far comodo alla Juventus? 

Beh, dovete chiederlo a Cherubini. Io posso dire che è un grande talento: ancora non sa le potenzialità enormi che ha. Deve conoscersi ancora fino in fondo, ha avuto tutto e subito e deve capire come gestire questa enorme pressione. Per arrivare alla Juventus non bastano le qualità calcistiche. Se resterà alla Roma avrà modo di esaltarsi giocando con Dybala, se arriverà alla Juve cercheremo di metterlo a suo agio.

Categorie
Esclusive

Lucchesi (ex Dg Roma): “L’ingresso in Borsa fu una grande operazione. Oggi giusta l’uscita, sono cambiati i tempi e i Friedkin avranno più libertà”

L’OPA è andata a buon fine e la Roma dei Friedkin si appresta ad uscire dalla Borsa. Per commentare questa operazione è intervenuto ai microfoni di Retesport Fabrizio Lucchesi, ex DG della Roma che operò l’ingresso nel mercato azionario nel lontano 2001

“L’ingresso in Borsa fu una grande operazione finanziaria ma servì anche per internazionalizzare il brand. Con quell’operazione incassammo 180 miliardi che contribuirono all’acquisto di calciatori. Giusta oggi l’uscita dalla perché il mercato è cambiato. L’ingresso in Borsa fu una grande soddisfazione per tutta la società e la Roma ne guadagnò tanto in termini di prestigio. Con l’uscita dalla Borsa la Roma avrà più libertà d’azione sul piano degli investimenti”

Affinità Sensi-Friedkin? Due modelli diversi di gestione, Franco era un mecenate che gestiva la Roma come una famiglia. I Friedkin sono imprenditori di caratura mondiale che hanno un approccio imprenditoriale”

L’arrivo di Dybala – aggiunge Lucchesi è un segnale forte, di una società proiettata ai vertici del nostro calcio, con l’ambizione di salire quei gradini necessari per colmare il gap con le big. Anche la vittoria in Conference League è un successo importante, perchè vincere abitua a vincere, Roma aveva bisogno di entusiasmo. Grande artefice di questo è Mourinho, ma anche la società, la città si è risvegliata dopo dieci anni vissuti in sordina”.

Categorie
NEWS

Roma, conclusa positivamente l’OPA: dopo oltre 20 anni la Roma uscirà dalla Borsa

Alle 18 si è conclusa l’Opa lanciata dalla proprietà giallorossa lo scorso 13 giugno: nell’ultimo giorno disponibile per aderire all’offerta il club ha ricevuto altre milioni di adesioni, che hanno fatto arrivare i texani a detenere più del 95% delle azioni del club (precisamente è stato raggiunto il 95,9%, praticamente un punto percentuale oltre l’obiettivo). La soglia necessaria per procedere al Delisting è dunque stata raggiunta, con la Roma che uscirà dalla Borsa dopo oltre 22 anni.

Come riferiscono iltempo.it e Milano Finanza, adesso infatti si procederà allo “squeeze out”: dunque i Friedkin si avvarranno del diritto di acquistare le azioni residue. Un traguardo raggiunto grazie allo sforzo della società che, nell’ultima settimana, aveva alzato il premio economico da 0.43 a 0.45 ad azione. Gioiscono anche gli azionisti che – da tempo – avevano scelto di vendere le proprie quote per beneficiare dei vantaggi del loyalty program studiato dalla Roma per incentivarne la cessione. In base al numero di azioni vendute si potrà accedere ad una serie di iniziative riservate (si va dall’ingresso nel centro tecnico di Trigoria, passando per una foto con la squadra capitanata da Lorenzo Pellegrini, fifino ad una cena alla presenza di Dan e Ryan Friedkin).