Categorie
NEWS

Roma-Shakhtar, ufficiale la presentazione all’Olimpico il 7 agosto. I dettagli

La Roma giocherà in amichevole contro lo Shakhtar Donetsk il prossimo 7 agosto all’Olimpico. Una notizia che era nell’aria da giorni e che è stata confermata dal club con un comunicato ufficiale. Sarà l’occasione per presentare la squadra al pubblico giallorosso, alla vigilia dell’esordio in campionato.

“Finalmente è arrivato il momento di tornare a casa, al tuo posto allo stadio. Per vivere una nuova stagione a fianco della Roma, come una famiglia.

Partirà alle 12 di oggi, venerdì 22 luglio, la vendita dei biglietti per la prima uscita stagionale in casa dei giallorossi: l’amichevole Roma-Shakhtar Donetsk, in programma domenica 7 agosto alle 20.45.

Un appuntamento dai mille significati, non solo sportivi, a cui sarà bellissimo partecipare.

Due saranno le fasi di vendita per la gara: una riservata agli abbonati Plus e Classic 2022-23, l’altra una vendita libera aperta a tutti. “

Categorie
Calciomercato

La Roma piomba su Zagadou: le ultime

La Roma sta trattando in queste ore un nuovo nome per la difesa: si tratta di Zagadou, classe 99′ difensore francese svincolato dal Borussia Dortmund. La società giallorossa sta valutando seriamente questa opzione come riporta Sky Sport non solo perchè è svincolato ma anche perchè il Bragantino ha rifiutato un’offerta da 10 milioni per il brasiliano Natan.

Zagadou è giovane, forte fisicamente e soprattutto mancino, il prototipo perfetto nella ricerca di Pinto del difensore da aggiungere alla retroguardia a disposizione di Mourinho, l’unico dubbio è sulle condizioni fisiche: pur avendo giocato un centinaio di partite in Bundesliga, ne ha saltate 85 negli ultimi 4 anni per vie degli infortuni.

Categorie
NEWS

Roma, il PSG pronto a pagare il 50% dello stipendio di Wijnaldulm, ma chiede l’obbligo di riscatto

Georgino Wijnaldum potrebbe essere il prossimo colpo dell’estate di Tiago Pinto e, come scrive Il Corriere della Sera, il Paris Saint Germain sarebbe disposto cedere in prestito il giocatore e contribuire per il 50% al pagamento del suo stipendio. Chiede però l’obbligo di riscatto per la stagione successiva a 15/20 milioni. 

Secondo quanto aggiunge footmercato.net, il giocatore ha accettato la destinazione e i due club stanno trattando sulla percentuale di stipendio che i giallorossi dovrebbero accollarsi. I parigini vorrebbero che la Roma pagasse il 60% dell’ingaggio dell’olandese, mentre la speranza del club giallorosso è quella di non superare il 40%. 

Categorie
Rassegna stampa

Pronto, sono Mourinho: quanti campioni stregati negli anni dal suo carisma

Nel corso della sua carriera José Mourinho ha effettuato tante chiamate ai giocatori per convincerli ad unirsi a lui e l’ultima potrebbe essere indirizzata a Wijnaldum, il centrocampista su cui la Roma è piombata in questi ultimi giorni. L’allenatore portoghese , scrive La Gazzetta dello Sport, effettuò alcune telefonate anche ai tempi dell’Inter, del Chelsea e del Tottenham e, da quando è arrivato nella Capitale ha convinto molti giocatori.

Nella prima intervista Dybala ha ammesso: “Le telefonate con il mister sono state importanti, è stato molto chiaro nel trasmettermi le sue idee e il fatto di poter lavorare con lui mi ha portato a Roma”. La prima chiamata la aveva fatto a Mkhitaryan lo scorso maggio per convincerlo a rimanere: operazione riuscita, almeno per un anno.

Anche Abraham ha ricevuto le telefonate dello Special One: “All’inizio non ero convinto di venire, poi mi ha chiamato Mourinho e ho cambiato idea”. L’attaccante inglese ha deciso di accettare, proprio come Maitland-Niles ed Oliveira. In questa sessione di mercato i destinatari, invece, sono stati MaticCelik e Dybala.

All’Inter chiamò Eto’oSneijderMuntari e Pandev, mentre ai tempi del Chelsea convinse Pedro“È stata una telefonata di un solo minuto, ma ha saputo darmi subito fiducia, dicendomi quanto sarei stato importante”. Con Bergwin, invece, l’allenatore utilizzò addirittura una videochiamata. Alcune volte, però, i suoi tentativi non sono andati a segno, come ad esempio con Pogba nei primi tempi della Juventus e con Messi nel 2014.

Categorie
Rassegna stampa

Da Zaniolo a Dybala: la Roma ha quattro vie per far convivere i quattro tenori

Ieri non hanno lavorato insieme, perché Zaniolo, Pellegrini ed Abraham hanno fatto un programma di scarico, insieme a tutti quelli che hanno giocato con lo Sporting Lisbona. Dybala invece no, lui ha lavorato con tutti gli altri e poi ha giocato come jolly nella partitella a metà campo, segnando anche il suo primo gol in giallorosso

Presto, scrive La gazzetta dello Sport, Mourinho proverà a metterli anche tutti insieme. Sono i tenori giallorossi, le quattro stelle della fase offensiva della Roma. Il problema è capire come farli convivere. La Roma di Mourinho ha iniziato questa stagione ripartendo dalla fine della scorsa, ovvero dall’utilizzo della difesa a 3.

Con questo modulo, l’univa soluzione tattica per far giocare insieme i quattro calciatori è abbassare Pellegrini in mediana al fianco di Matic o Cristante. Il capitano, quindi, giocherebbe nella posizione occupata da Mkhitaryan nella passata annata. Davanti, invece, Zaniolo e Dybala potrebbero giostrare dietro Abraham. In alternativa, l’argentino potrebbe giocare da trequartista e il numero 22 da seconda punta al fianco del centravanti.

L’allenatore potrebbe scegliere anche il 4-2-3-1, il suo modulo preferito. In questo caso alle spalle di Abraham giocherebbero i tre tenori, con Dybalaschierato sottopuntaZaniolo a destra e Pellegrini a sinistra.

In questi allenamento Mourinho sta parlando molto con l’argentino. La Joya si sta concentrando sul gruppo, in attesa di capire se possa convivere insieme alle tre stelle in attacco. Con Abraham il feeling è già grande, così come con Spinazzolaed El Shaarawy, ma presto lo sarà anche con Zaniolo e Pellegrini.

Categorie
NEWS

SONDAGGIO – Da Waijnaldum allo stadio fino allo sponsor: tante super notizie sulla Roma. Quale vi gasa di più? VOTA!

Categorie
NEWS

Pantheon giallorosso: è la festa della Roma

Mentre nei palazzi del potere si discute della crisi di Governo, nelle strade che li circondano i tifosi della Roma fanno festa. Gli ultras giallorossi, scrive il Messaggero, si sono riuniti per celebrare i 95 anni del club, un appuntamento che non è stato rinviato nemmeno nel 2020 quando il Covid faceva paura. All’epoca gli assembramenti senza mascherina hanno destato polemiche e preoccupazione, oggi fanno sorridere e comunicano felicità e spensieratezza.

Dai fuochi d’artificio al Pincio, alla scalinata di Trinità dei Monti ricoperta con l’enorme scritta AS Roma: la notte tra il 21 e il 22 luglio è ormai entrata nella tradizione. L’appuntamento per tutti era alle 22 davanti il Pantheon anche se durante la giornata si era sparsa la voce di un corteo con partenza da Piazza del Popolo.

In Piazza della Rotonda -dove per sicurezza è stata transennata la storica fontana del ‘500- la prima bandiera ha cominciato a sventolare già 30 minuti prima dell’ora xdi fronte a turisti accaldati e inconsapevoli di quello che sarebbe successo di lì a poco.

Più tardi le bandiere si sono moltiplicate e i circa 5mila tifosi sono stati i protagonisti della serata assieme alle torce colorate, accese per illuminare di rosso la notte. Tra i presenti anche Francesco Pastorella, direttore del dipartimento “Sustainability and Community Relations” della Roma.

Il corteo è partito dal Pantheon 40 minuti prima della mezzanotte, ha percorso via della Maddalena è passato per piazza delle Coppelle fino ad arrivare in via degli Uffici del Vicario davanti al luogo in cui è stato fondato il club.

Lì, a mezzanotte in punto, è scoppiata la vera festa, con decine di torce rosse che hanno illuminato a giorno le stradine del centro storico, fumogeni che hanno reso l’aria irrespirabile per qualche minuti e il coro “Forza Roma alè” gridato da tutti i presenti. Poi tutti si sono diretti verso Castel Sant’Angelo per assistere ad una suggestiva coreografia. Qualcuno ha anche sfoggiato la nuovissima maglia di Paulo Dybala.

Categorie
NEWS

Benatia: “Dybala top player, e poi c’è Mourinho. È la piazza giusta, gliel’ho detto”

Mehdi Benatia ha rilasciato un’intervista al quotidiano. L’ex difensore della Roma e della Juventus, tra le altre, ha parlato dell’arrivo di Paulo Dybala alla corte di José Mourinho. Suo compagno di squadra durante la militanza in bianconero, il francese è convinto che la scelta della Joyasia stata la migliore. Di seguito le sue parole.

Ha lasciato il calcio e ora fa il procuratore, ma è stato compagno di Dybala alla Juventus ed è suo amico. Come lo vede alla Roma? 

All’inizio è stata una sorpresa immaginarlo in giallorosso, Paulo poteva fare le fortune di mezza Europa. Sapevo che la sua priorità era rimanere in Italia e quindi sono molto contento: vedere uno della sua classe in un ambiente come quello romanista sarà bello. La Roma viene da un’ottima stagione, ma avere un Dybala in più cambia tanto. Sono d’accordo con Allegri, può essere la piazza giusta per lui.

Pensava che avrebbe lasciato la Juventus?

Paulo ha sempre sudato per la maglia, fatto gol decisivi e incantato la gente, contro la Lazio all’ultimo minuto ricordo una rete incredibile mentre ci giocavamo lo scudetto. È un top player, penalizzato da qualche infortunio muscolare e dall’aver giocato con Messi e Ronaldo. Ma è di un livello assoluto. Uno con la sua magia sarà molto amato, saranno pazzi di lui. L’ho sentito, ha detto anche lui che ha scelto la piazza giusta: capirà quanto sarà bello giocare per la Roma. Anche perché c’è Mourinho, è un grandissimo, ha visto ovunque, gli basta poco per portare a casa qualcosa, i giocatori lo sanno e lo seguono. Mi sarebbe piaciuto avere uno come lui.

Pensava prendesse la maglia numero 10? 

Ci poteva tare, non era una follia, ma ha fatto bene così. Chi prendere la maglia di Francesco Totti avrà una responsabilità enorme, uno così forse non ci sarà mai più. Per il calcio e per il modo in ha amato e ama la Roma. È giusto che il capitano resti il capitano con quel numero lì. Almeno per adesso.

Categorie
NEWS

Wijnaldum dice sì. E Pinto incontra il Psg

Dal “no” alla partecipazione al Trofeo Gamper ad una forte sinergia sul mercato. Come riporta Repubblica, Roma e Psg si scoprono alleate: sullo sfondo il Barcellona e il contrasto alla Superlega, in primo piano il mercato estivo, dove rinforzare le squadre o sistemare il monte ingaggi.

Su queste solide basi negli ultimi giorni si sono intensificati i contatti sull’asse Parigi-Roma. Campos ha bisogno di sfoltire la rosa, abbassare il monte stipendi e far uscire elementi che non vengono considerati prioritari dal nuovo allenatore Galtier. Il nome è quello di Wijnaldum.

Il Psg lo ha proposto a Milan e Roma, ricevendo un secco “no” da Massara, mentre Pinto ha aperto con un “parliamone”. Il club francese propone la formula del prestito con diritto di riscatto e si è reso disponibile a coprire parte dell’ingaggio dell’olandese (circa 9 milioni di euro).

La novità delle ultime ore è che il giocatore ha dato il via libera ai suoi agenti: un sì deciso alla Roma, confermato dalle sue attività social. Le parti presto si vedranno per definire l’accordo economico e le cifre dell’affare. Ma la strada è tracciata, Mourinho lo attende: Wijnaldum è vicinissimo a Trigoria.

Categorie
NEWS

Matic: “Sono qui per vincere con Mourinho. Dybala porterà la qualità extra che ci serve”

Nemanja Matic ha parlato al quotidiano. Il centrocampista della Roma si è soffermato su diversi temi, da José Mourinho – che ha ritrovato per la terza volta in carriera – fino ad arrivare a Paulo Dybala.Cosa può regalare alla Roma?

È un ragazzo che porterà quella qualità extra che sarà necessaria per ottenere dei risultati in futuro. Ho giocato contro di lui e so quanto può essere pericoloso. È il profilo giusto per noi.
Non ha avuto remore a lasciargli la maglia numero 21?

No, figuriamoci. Me lo aveva già accennato la società. Poi quando è arrivato qui me lo ha chiesto lui e gli ho detto che non c’erano problemi. La maglia numero 8 è quasi un inedito per me: l’ho presa una volta soltanto in nazionale.Lei ha giocato con tantissimi campioni. Dybala le ricorda qualcuno in particolare?

Paulo è un trequartista vecchia maniera che può giocare anche da seconda punta. Un profilo che nel calcio moderno figura sempre meno. Se devo proprio fare un nome, dico Mata al massimo dello splendore. Per intenderci quello che vinse da protagonista il Mondiale e l’Europeo con la Spagna. Sono quei calciatori che riempiono gli stadi e con un tocco risolvono la partita.Matic invece cosa può regalare alla Roma?

Con la mia esperienza posso portare stabilità in campo e aiutare i giovani e il gruppo a migliorare.Quale deve essere l’obiettivo stagionale?

Difficile dirlo oggi dove saremo a maggio. Pensiamo ad una partita alla volta, quindi alla Salernitana, senza proclami. Poi vedremo.Lo sa che ascoltandola sembra di sentire parlare Mourinho?

Non per nulla sono il centrocampista che dopo Lampard ha giocato più gare con lui (ride). Allora integro la risposta… È evidente che dentro di noi vogliamo vincere qualcosa. Ma è inutile dirlo a luglio, tutto qui.

A proposito di José, ha impiegato più o meno di 5 minuti a convincerla a venire a Roma?

Meno. Quando ho deciso di lasciare lo United, ho ricevuto la sua chiamata. E ho detto subito di sì.
Le ha chiesto, oltre di raggiungerlo, di diventare il playmaker della squadra?

La posizione in cui posso rendere al meglio José la conosce bene. Giocare in una linea a cinque o a quattro non cambia molto. Il ruolo rimane sempre quello di proteggere la difesa e organizzare la costruzione in quella zona di campo.Cosa ha di speciale, di magico questo allenatore al quale basta alzare il telefono e convincere lei, Dybala, Abraham ma in passato anche gente del calibro di Eto’o e Sneijder?

Ha semplicemente qualcosa in più. Mou ti motiva, ti sprona perché è lui il primo ad avere fame di vittorie. Penso di conoscerlo abbastanza bene e posso assicurare di non averlo mai visto soddisfatto. O meglio, lo può essere dopo un match vinto, dopo un trofeo conquistato ma 5 minuti dopo è lì che già pensa al domani. E questo suo modo di essere ti affascina. Così per ogni calciatore diventa un privilegio essere allenati da lui. Se poi si aggiunge che ovunque va, ottiene risultati, si capisce perché ogni giocatore ambisce a giocare nelle sue squadre.Lei ha una storia speciale. Da calciatore e da uomo. Le va di raccontare quando nel 2016 aiutò il suo paese natale, Vrelo, pagando tutti i debiti che i cittadini avevano nei confronti di alcuni negozi e supermercati della zona?

Non amo parlare molto di questi aspetti. Le cose si fanno senza reclamizzarle. Siccome ormai è uscito fuori, posso dire che è stato un gesto naturale. Ho cercato e cerco anche oggi di aiutare le persone dell’area nella quale sono nato. Sono cresciuto in una zona povera dove non c’erano campi da calcio, da ragazzini avevamo soltanto un pallone. E adesso cerco di fare in modo che i bambini di Vrelo possano avere un’infanzia migliore di quella che ho avuto io.Un calciatore con le sue caratteristiche fisiche (194 centimetri) e tecniche, non segna troppo poco?

È vero, potrei e dovrei segnare di più. Dipende però dal fatto che servo per coprire la difesa e per organizzare la manovra da dietro. Mi auguro che con Mourinho possa diventare più prolifico.In questa prime settimane di Roma, c’è un giocatore che ha catturato la sua attenzione?

Preferisco soffermarmi sui ragazzi. Sì, ce ne sono un paio. Uno è Volpato. Si vede subito che ha qualcosa di diverso nelle gambe. Ha grande potenziale. E poi ce n’è un altro. Sono combattuto se fare il nome perché è un ragazzino di 16 anni e meno se ne parla meglio è. Tanto ormai si sarà capito, mi riferisco a Ivkovic. Ma lasciatelo stare, deve crescere.