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Roma, presentata la terza maglia che debutterà con l’Helsinki: tutti i dettagli – GALLERY

La Roma presenta ufficialmente la sua terza maglia per la stagione 2022/23, con un concept e un design decisamente particolare che ha già diviso i tifosi e che debutterà questa sera nella partita contro l’HJK Helsinki. Una divisa nera, con colletto e bordi maniche in una tonalità ancora più scura di nero. Su tutta la maglia disegni che si sviluppano in verticale tra grigioe soprattutto rosa, la vera novità del terzo kit. Insieme, ovviamente allo stemma sociale, in bianco come gli sponsor (tecnico e main), che richiama quello degli anni ’30. Un logo che riporta la scritta storica ‘ASR’cerchiata di bianco.

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Roma-Helsinki, le probabili formazioni dei quotidiani: in difesa Vina o Cristante

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Rui Patricio; Mancini, Ibanez, Vina; Celik, Cristante, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Zaniolo; Abraham.

IL MESSAGGERO
Rui Patricio; Mancini, Ibanez, Vina; Celik, Cristante, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Zaniolo; Abraham.

IL CORRIERE DELLO SPORT
Rui Patricio; Mancini, Ibanez, Vina; Karsdorp, Matic, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Zaniolo; Abraham.

LEGGO
Rui Patricio; Mancini, Ibanez, Vina; Karsdorp, Camara, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Zaniolo; Belotti.

IL TEMPO
Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ibanez; Karsdorp, Camara, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Zaniolo; Abraham

TUTTOSPORT
Rui Patricio; Mancini, Cristante, Ibanez; Celik, Camara, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Zaniolo; Belotti.

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Rassegna stampa

Finalmente Zaniolo

Già, l’Europa è davvero casa loro. Perché José Mourinho ci sguazza da sempre, scrive La Gazzetta dello Sport, vincendo partite e portando a casa trofei (esattamente cinque, unico allenatore ad aver vinto tutte le competizioni continentali). E perché Nicolò Zaniolo in Europa ci ha vissuto alcune delle sue serate più belle, se non tutte quelle che lo hanno emozionato di più in questi primi anni di carriera. E stasera, insieme, cercheranno di regalare alla Roma la prima vittoria stagionaledi questa Europa League, facendole di fatto dimenticare subito il brutto scivolone di Razgrad, in Bulgaria, contro il modesto Ludogorets.

Una vittoria quasi obbligatoria, per qualcuno scontata. Non per Mou, però, che come di consueto non si fida. È quasi un protocollo, forse anche un modo per prevenire ogni pericolo. O forse è anche solo la verità, perché nel calcio di oggi le insidie sono sempre dietro l’angolo, nonostante il valore della rosa della Roma sia valutato oltre 400 milioni di euro e quello dell’Hjk Helsinki appena una decina. “Magari qualcuno può pensare che sia una partita facile, ma per me non è così – dice l’allenatore della Roma- – L’Helsinki è una squadra organizzata, costruisce bene il gioco e ha un tecnico bravo. Il risultato contro il Betis è falso, poteva essere completamente diverso. Per me sono la conferma della grande evoluzione del calcio che c’è stata negli ultimi anni nel nord d’Europa e in Scandinavia“.

Mou dopo Empoli aveva esaltato Zaniolo (“Ha lavorato come un animale per esserci e mettersi a disposizione, è stato d’esempio, è questo lo spirito di cui abbiamo bisogno“), adesso ne benedice il ritorno. “Nicolò voleva tornare il prima possibile, anche rischiando contro l’Empoli. Se potrà giocare tutta la partita o meno non lo so, lo vedremo in campo, ma stava andando molto bene anche prima dell’infortunio. Ha la testa e la motivazione giusta per poter far bene“.

Non è mai bello star fuori, è una cosa che ho vissuto come un’ingiustizia – dice Zaniolo – Sto bene, mi sento al 100%, gli infortuni mi hanno fatto crescere come atleta e come uomo. E ora voglia vincere contro l’Helsinki, il campo e la Roma mi sono mancati. E quando non posso esserci, non sto bene“.

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Rassegna stampa

In porta torna Rui Patricio. Cristante pronto ad arretrare

Turnover sì, ma con moderazione. Perché dopo aver fallito nella gara d’esordio con il Ludogorets, la sfdia con l’Helsinki assume già una importanza fondamentale per provare a qualificarsi da primi nel girone C. Come scrive Il Tempo, rispetto al match di Razgrad, stavolta tra ipali ci sarà Rui Patricio che in Bulgaria aveva lasciato il posto a Svilar. In difesa sarà Smalling a riposare, con Cristante in pole per sostituirlo: anche schierare Vina da centrale di sinistra è una possibilità, ma l’azzurro sembra essere in vantaggio. Sulla fascia destra invece tornerà Karsdorp– anche ieri si è allenato in gruppo – mentre sulla corsia opposta ci sarà ancora Spinazzola.

Il vero nodo da sciogliere riguarda la mediana: Pellegrini sembra destinato a fare coppia con Camara ma, se Vina dovesse giocare da centrale, anche Cristante entrerebbe in corsa per un posto da titolare a centrocampo. Con il capitano giallorosso nei panni del mediano, sarebbero Dybala e Zaniolo a supportare Abraham. Se invece il numero 7 dovesse essere schierato sulla trequarti per la prima volta in stagione sarebbe la Joya a riposare.

Gli uomini dello Special One giocheranno con la terza maglia – nera con inserti rosa fluo – davanti a più di 60 mila romanisti: per la quinta volta da inizio stagione i biglietti per l’Olimpico sono andati sold out. Da ieri intanto la Roma non è più quotata in borsa: con i circa 11 milioni spesi per completare lo squeeze-out, l’investimento complessivo dei Friedkin nel club è salito a 630 milioni.

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Rassegna stampa

Karsdorp è al rientro. Camara chiede spazio

Mourinho arriva alla sfida di stasera con qualche dubbio e molti assenti. Come scrive La Gazzetta dello Sport, restano infatti ancora ai box El ShaarawyZalewski Kumbulla, oltre ai lungodegenti Wijnaldum e DarboeE proprio a destra nasce il primo dubbio, con Mou che deve decidere se puntare ancora su Celik (che a Empoli ha alternato cose buone ad altre meno) o riproporre subito Karsdorp (che sembra invece favorito per domenica prossima, contro l’Atalanta).

Dietro riposerà sicuramente Smalling, da capire chi affiancherà Mancini Ibañez. L’ipotesi più accreditata è l’arretramento di Cristante in difesa, ma mou potrebbe anche decidere di dare una chance a Viña, che nel pre-campionato è stato provato anche come centrale di difesa. L’uruguaino scalpita, è diventato la terza scelta a sinistra e finora ha giocato solo quei pochi minuti finali ad Empoli. Magari potrebbe partire anche a sinistra, nel caso in cui si decidesse di far rifiatare Spinazzola. In mezzo invece la coppia dovrebbe essere quella formata da Matic Pellegrini, con Camara che però è molto più di un cambio (“Giocherà anche se non ha ancora i 90 minuti nelle gambe e sta tatticamente imparando”). Infine davanti staffetta tra Abraham Belotti

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Rassegna stampa

Zaniolo in campo contro l’Helsinki: “Resto qui e voglio vincere ancora”

Difficile immaginare qualcosa a cui Mourinho sia allergico delle conferenze stampe. Come scrive Repubblica, chi lo conosce giura che il fastidio palesato dallo Special One, ad ogni occasione davanti ai microfoni, sia reale e non una messa in scena: il suo tenere il conto delle domande è diventato oramai un tormentone.

Curioso vedere affacciarsi da quelle parti uno come Nicolò Zaniolo, alla sua prima conferenza stampa da quando veste la maglia giallorossa. Sono stati loro due i protagonisti della vigilia della delicata sfida di Europa League, in programma questa sera all’Olimpico alle ore 21, con l’Helsinki. Lo Special One non ha chiuso ad una mini rivoluzione, un turnover ragionato in vista dell’impegno di domenica contro l’Atalanta.

Il portoghese ha prima elogiato Pellegrini, poi ha confermato la titolarità di Zaniolo: “Nicolò è stato infortunato senza tranquillità, voleva tornare il più presto possibile, ha lavorato forte con i medici, con i preparatori atletici, perché voleva essere a disposizione. Sono sicuro che sarà ad un livello alto, ha molta motivazione ed è in piena fiducia“.

Per il 22 giallorosso è stata una occasione per far chiaressa sulla complessa estate trascorsa e sui piani futuri: “Sono abituato ogni anno a sentire che devo andare di qua o di là ma resto sempre. Sono più film che fanno la stampa. Per il contratto abbiamo ancora un anno e mezzo per poterne parlare. Siamo una squadra forte, che ogni anno aggiunge un tassello. Possiamo dire la nostra in ogni competizione. Ho avuto la fortuna di vincere un trofeo qui a Roma e voglio vincerne ancora“.

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Rassegna stampa

Vietato sbagliare

Costretta a riparare un proprio errore, la Roma – scrive Il Tempo – deve vincere stasera all’Olimpico contro l’Helsinki per rimettere in riga anche il cammino in Europa League dopo il ko all’esordio in Bulgaria. Mourinho, mago delle coppe, conosce bene la posta in palio e manderà in campo una formazione vicina alla migliore possibile. Torna Zaniolo davanti, in porta si rivede Rui Patricio, in difesa riposerà solo Smalling. “Dei tre centrali – spiega il tecnico – ne giocano due. Il nostro turnover sarà da due a massimo quattro giocatori, non può essere di più. È inevitabile, così come vincere”. C’è bisogno di avere tutti sul pezzo in questa prima fase iper-compressa della stagione pre-Mondiale. “I giocatori si devono abituare, per la crescita di una squadra e la competitività è bene che non ci siano zone di comfort per alcuni”. 

Mourinho, tra l’annoiato e il curioso durante la traduzione in finlandese delle sue parole, continua a motivareZaniolo: “Voleva tornare il più presto possibile, ha lavorato forte ed era pronto anche a rischiare a Empoli. Stavolta gioca, non so se avrà i 90’ ma sono sicuro che sarà a un livello alto. La testa è piena di motivazioni e fiducia, con lui in campo possiamo diversificare il nostro gioco e cambia la fase difensiva degli avversari”. Parole dolci anche per Pellegrini: “È un giocatore top e confermo che mi piacerebbe averne tre come lui. Ha un’importanza totale al di là della posizione in cui lo schiero. I rigori? Decidiamo sempre in anticipo chi sono la prima, la seconda e la terza opzione. Poi ovviamente il giocatore deve sentire se in quel momento ha la fiducia per tirarlo. A Empoli il primo era Lorenzo e contro l’Helsinki sarà lo stesso”. Sui portieri spiega che “gioca Rui Patricio perché assegnare una competizione a ogni giocatore non mi piace. Svilar è andato in campo col Ludogorets e tornerà a farlo in futuro. Bove? È difficile dire se farà la stessa strada di Zalewski, ma cresce: ricordo che quando siamo arrivati stava con la Primavera”.

Quanto ai rivali di stasera,Mou fa i complimenti al giovane tecnico Toni Koskela: “Ha attirato la mia attenzione: quando una squadra gioca con organizzazione e idee è perché l’allenatore è bravo. Il risultato col Betis è falso, poteva essere completamente diverso. Per me è la conferma di una grande evoluzione negli ultimi anni della qualità del calcio scandinavo. Magari la gente legge o sente che sarà una partita semplice, ma non è così”. I tifosi l’hanno presa seriamente, riempendo lo stadio per l’ennesimo soldout. « Mi piace la loro risposta – sottolinea Mourinho – così sono loro i primi a dire che non si scherza. Ci danno grande motivazione, dobbiamo dimenticare l’Atalanta e focalizzarci solo su questo». Anche perché l’Europa non aspetta nessuno.

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Allenamenti

Trigoria, out Zalewski nella rifinitura alla vigilia di Roma-Helsinki

Nicola Zalewski non ce la fa. L’attaccante polacco non ha ancora recuperato dall’affaticamento muscolare accusato una settimana fa contro il Ludogorets e non è sceso in campo nella rifinitura del match contro l’Helsinki. Presente in gruppo Karsdorp.

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Interviste

Zaniolo: “La mia priorità è la Roma, voglio vincere tanto qui. Rinnovo? Abbiamo tempo per parlarne. Orgoglioso di avere Mou come allenatore”

CONFERENZA STAMPA – Queste le parole di Nicolò Zaniolo alla vigilia di Roma-Helsinki

Mourinho ti ha elogiato per la tua voglia di tornare il prima possibile. Ci racconti come è andata?
“Non è mai bello star fuori, l’ho vissuta come un’ingiustizia, perchè la spalla ti permette di allenarti ma non fare contrasti. Ho provato a rimettermi in sesto il prima possibile, il mister mi ha chiesto la disponibilità e io per la squadra, per il mister per la Roma ero pronto a rientrare”

Estate movimentata, hai lavorato molto bene anche se c’erano tante voci di mercato. Mourinho ti ha fatto sentire importante. Adesso c’è la questione del rinnovo. Hai voglia di proseguire a lungo con la Roma?
“In realtà io sono abituato, ogni estate c’è questa situazione che devo andare altrove e invece alla fine resto sempre qui, sono più film che vi fate voi che situazioni mie. Ho fatto una preparazione per essere al top come sempre dopo gli infortuni avuti. Del rinnovo abbiamo 1 anno e mezzo per parlarne, ma ora sono focalizzato solo su Helsinki e Atalanta e queste cose fuori dal campo le lascio stare. La Roma è la mia priorità, mi ha dato tutto, gioco per la Roma e speriamo di vincere altri titoli”.

In Portogallo ha parlato mezz’ora con Pellegrini, cosa vi siete detti?
Con Lorenzo parliamo spesso, in Portogallo sono uscite delle foto ma ho un bel rapporto con lui. Siamo una famiglia e un bel gruppo, quello che ci siamo detti resta qui”.

A che percentuale è fisicamente?
“Gli infortuni mi hanno fatto crescere dal punto di vista personale, come uomo e come atleta. Mi sento uno Zaniolo più maturo e sono al 100%. Domani c’è una partita e dobbiamo vincerla”.

Fino all’anno scorso partiva da destra, con l’arrivo di Dybala parte dall’altro lato. Cosa cambia? “Poco, i compiti sono simili all’anno scorso. Quest’anno devo attaccare la profondità e con giocatori come Dybala possiamo fare male”.

Quanto sei cresciuto mentalmente grazie al mister?
“Il mister lo devo ringraziare. L’anno scorso quando le cose non andavano mi ha sempre dato una mano. Mi sta facendo crescere sia dal punto di vista personale che da quello calcistico. E’ una grande persone e sono contento di averlo come allenatore”.

Sei al quinto anno. La Roma è all’altezza delle tue ambizioni? Come ti vedi in futuro?
“Ogni anno aggiungiamo un tassello. Siamo forti e possiamo dire la nostra in ogni competizione. Ogni giocatore sogna di vincere trofei. L’ho vinto a Roma per fortuna e voglio continuare a vincerne in futuro in questa città”

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Interviste

Mourinho: “Zaniolo e Rui titolari. Camara migliora, giocherà. Pellegrini rigorista e calciatore top”

CONFERENZA STAMPA – Queste le parole di Josè Mourinho alla vigilia di Roma-Helsinki

Dopo Empoli ha parlato di una partita di riferimento contro il Tottenham, l’importanza di quella partita è nella formazione che aveva utilizzato con Zaniolo davanti e Pellegrini in centrocampo?
“La considero di riferimento perché il Tottenham è la squadra più forte affrontata in questa stagione, era un’amichevole ovviamente, abbiamo giocato contro una squadra poderosa e non abbiamo avuto problemi difensivi, abbiamo difeso come squadra, per voi a volte i gol sono di responsabilità dei singoli per noi è diverso. Siamo sempre stati in controllo sempre della situazione, per 90 minuti, con un atteggiamento forte”

Non ha visto questo atteggiamento poi?
“Per 90 minuti no”

Cosa pensa dell’Helsinki?
“Mi ha attirato attenzione l’allenatore, perché quando una squadra gioca con organizzazione e idee di gioco è perché l’allenatore è bravo. Mi piace la squadra, ovviamente ho fatto l’analisi, non faccio un’altra cosa dal momento che abbiamo finito la partita contro l’Empoli, è una buona squadra molto ben organizzata, anche con bellezza nella costruzione di gioco, il risultato contro il Betis è falso, poteva essere diverso. E’ la conferma della grande evoluzione in termini di qualità del calcio del Nord d’Europa. Le squadre sono organizzate, il livello tecnico è migliorato tanto, la fisicità l’hanno sempre avuta, la gente legge il nome e pensa sia facile, non lo sarà per niente”

Ad Empoli ha definito Zaniolo un esempio per come ha lavorato per recuperare. Questo Zaniolo qui è quello che sta cercando dall’inizio della stagione? E’ pronto per giocare?
“Gioca, gioca. Ti ripeto: è stato un infortunato senza tranquillità, che voleva tornare al più presto possibile, che ha lavorato forte con il dipartimento medico, con i preparatori, voleva stare a disposizione, voleva anche rischiare perchè la partita prima praticamente era a disposizione, anche se tutti noi sapevamo che non potesse essere lì, questa partita qui era preparatissimo per giocare, ho deciso di cambiare idea sul 2-1, domani gioca. Non so se avrà 90 minuti, ma sono sicuro che sarà a livello alto, perchè la testa è piena di motivazioni e fiducia, stava giocando molto bene prima di infortunarsi”

Il ritorno di Zaniolo comporterà lo spostamento di Pellegrini a centrocampo. Cosa perde Lorenzo in quel ruolo oppure no?
“L’anno scorso ho parlato di 3 Pellegrini che sarebbero stati titolari nella nostra squadra, perchè può fare tre ruoli diversi, è un grande giocatore e può migliorare ancora. E’ un giocatore top in tutte le posizioni, ovviamente se giocasse da terzino destro darebbe cose diverse alla partita. E’ un peccato che sia solo uno, mi piacerebbe averne tre, cercheremo di dargli un ruolo in cui si sente a suo agio, è normale che non possa fare tutto insieme. Non voglio però alimentare questa cosa, la squadra è la cosa più importante, Lorenzo è il capitano e sente per primo questo, che un giocatore deve stare a disposizione della squadra, lui ha un’importanza totale in questa squadra, è un giocatore super importante per noi”

I tre centrali di difesa giocheranno domani e domenica oppure c’è un piano B per domani?
“Piano B domani? Dei tre giocheranno due e adesso lascio aperto il piano B”

A che punto è la condizione di Camara? E’ in grado di giocare 90 minuti?
“No ancora no, quando è arrivato qui era un mese che non giocava, l’ultima l’aveva fatta contro lo Slavia Praga, stava pensando di andar via, quando è arrivato qua aveva qualche difficoltà fisica, sta migliorando sul piano fisico, sta imparando il ruolo del nostro centrocampo e i movimenti. Sicuramente domani giocherà”

Come procede la crescita di Bove? Gioca Svilar?
“Gioca Rui, perchè a me non piace una competizione per un giocatore e una per un altro. Svilar ha giocato la ultima e giocherà di nuovo, perchè noi pensiamo di un giovane portiere di qualità non può stare tantissimo tempo senza giocare, ciò significa che giocherà di nuovo, ma non tutte le sei partite d’Europa League. Ha giocato settimana scorsa e bene, domani gioca Rui. Bove sta crescendo, ricordo che quando siamo arrivati qui era in Primavera, questa ultima stagione e l’inizio di questa ha dimostrato la sua intelligenza, serietà e professionalità. Ogni opportunità che arriva la prende, migliora, sia titolare o giocando 10 minuti. Cresce. Non so dire se finirà la stagione come Zalewski l’anno scorso, però sta crescendo”

Continuerà a lasciare la scelta dei rigoristi ai giocatori? Perchè accade questo?
“Noi decidiamo prima della partita chi è la prima opzione e chi è la seconda poi la terza. Poi ovviamente il primo si deve sentire di tirarlo, si deve sentire se in quel momento ha la fiducia per calciare e decidere se dare l’opportunità al compagno di farlo. Nell’ultima partita il primo tiratore era Lorenzo, domani sarà ancora Lorenzo”