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APPROFONDIMENTI

Roma, ecco quanto vale l’Europa League: premi e potenziali incassi

La Roma inizia oggi la campagna europea dopo la vittoria della Conference dello scorso anno. L’Europa League a livello economico non è paragonabile alla Champions, ma i premi – qualora la squadra arrivi nuovamente fino in fondo – sarebbero comunque notevoli ed importanti per il bilancio della società giallorossa.

La qualificazione ai gironi di Europa League ha già garantito infatti 3,63 milioni di euro, a cui andranno aggiunti i bonus per i risultati delle sei partite con Ludogorets, Betis e Helsinki. Si tratta di 630mila euro per ogni vittoria, 210mila per ogni pareggio. A questi va sommata la fiche di 1,1 milioni di euro in caso di vittoria del girone (550mila euro per il secondo posto) a cui aggiungere anche 1,2 milioni per la qualificazione agli ottavi di finale (500mila invece per gli spareggi).

Successivamente i premi aumenteranno: 1,8 milioni per i quarti di finale, 2,8 per la semifinale, 4,6 per l’accesso in finale e 4 per l’eventuale vittoria. Il totale, quindi, si aggirerebbe intorno ai 23 milioni, dai quali sono esclusi i premi che la Uefa elargisce e il market pool.

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NEWS

Totti esulta: “Che bell’impatto Dybala con la Roma!”. Poi la battuta sullo scudetto…

Francesco Totti è stato uno dei protagonisti della Partita del Cuore nella sfida tra la Nazionale Cantanti e il Charity Team 45527, tenutasi ieri a Monza. Lo storico capitano della Roma ha partecipato insieme a Candela Batistuta, e non è mancato un commento sulla stagione giallorossa appena iniziata e sul debutto della ‘Joya’. “L’impatto di Dybala? Bello. Roma da scudetto? Tra 33 giornate te lo dico”, le parole riporta da La Gazzetta dello Sport a margine dell’evento.

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Rassegna stampa

Ibanez più Matic e super Cristante: ora la Roma è loro

Quelli da sempre chiamati a essere i pasdaran di Mourinho, in fondo, sono sempre i soliti. Come scrive La Gazzetta dello Sport, si va da Rui Patricio a Smalling, dal capitano Pellegrini al vice capitano mancini. Ma qualcosa sta sempre più lievitando nella squadra: la considerazione per Ibanez, Cristante e Matic che vengono da parabole differenti.

Il brasiliano, ad esempio, agli occhi dello Special One sta diventando sempre più affidabile. “È cresciuto moltissimo – ha detto pochi giorni fa il tecnico – diventando un giocatore completamente diverso rispetto a quello visto lo scorso anno. Oltre a difendere bene, adesso non butta nemmeno più la palla in impostazione“. Promosso con lode.

Più o meno lo stesso voto a cui Cristante è arrivato da tempo. Intendiamoci, parliamo di un campione d’Europa, che tutti a Trigoria considerano un leader. Se però, nell’ottica dei sacrifici indispensabili, in estate per un certo periodo Bryan era stato considerato fra i giocatori che potevano andare via perché con molto appeal sul mercato, adesso il futuro sembra solo giallorosso. Non a caso il general manager Tiago Pinto è già al lavoro per il rinnovo. 

Mourinho ha voluto Matic con sé al Chelsea, poi al Manchester United e ora alla Roma. Il centrocampista serbo è sempre stato considerato un leader nelle squadre allenate dal portoghese, tanto da essere dietro come presenze ai suoi ordini solo a un monumento come Lampard. Così, appena c’è stata la possibilità, lo Special One, sapendo che era svincolato, è ripiombato sul suo pupillo.

Logico, però, che Nemanja debba ancora finire di integrarsi in un Paese, un campionato e un gruppo che sta ancora scoprendo. Morale: questa Roma non è ancora la “sua”, ma potrebbe diventarlo, visto che persino a Udine il serbo è apparso fra i meno peggio di una squadra in difficoltà.

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Rassegna stampa

Mourinho: “Non siamo in gita”

Mourinho non si piange addosso . Il portoghese però non può certamente sorridere dopo aver lasciato a casa altri due uomini alla vigilia dell’esordio in Europa League contro il Ludogorets. Una sfida – scrive Il Tempo – che lo Special Oneaffronterà senza Tammy Abraham e Rick Karsdorp, entrambi acciaccati. Due assenze che infastidiscono il tecnico, che in conferenza stampa ha risposto in maniera stizzita alla domanda sulla situazione degli infortunati: “Non voglio parlarne. Chi non giocherà è perché non è in grado di farlo in questo momento“.

Mourinho ha preferito parlare del match in programma alle 18.45 (italiane) alla Huvepharma Arena di Razgrad, ricordando le insidie che si nascondono nel girone composto da LudogoretsBetis e HJK Helsinki: “È difficile dire chi sia la favorita. Qualcuno potrebbe pensare a Roma e Betis, ma c’è massimo rispetto per il Ludogorets e l’Helsinki. I risultati erano facili da pronosticare alcuni anni fa, ora è più complicato ed è per questo non voglio risparmiare i giocatori in vista del campionato. Sappiamo quanto sia importante questa partita, rispettiamo l’avversario ma vogliamo vincere”.

Il condottiero giallorosso tiene alta la guardia soprattutto in vista del match di stasera, ricordando come la squadra bulgara sia ormai abituata a giocare in campo internazionale: “Non siamo qui in gita, non vogliamo risparmiare nessuno. Non siamo nella fase a eliminazione diretta, quindi c’è maggiore spazio per gli errori, ma per esperienza posso dire che quando si inizia bene si è in grado di gestire meglio il girone. Vogliamo restare in Europa League, non retrocedere in Conference. Cercheremo di imporre il nostro gioco”.

Vincere infatti è fondamentale per lanciare un segnale dopo la disfatta di Udine: “Siamo una squadra che difende molto bene, considero la sconfitta un’eccezione e la mia reazione con i ragazzi non è stata così eccessiva. Il risultato è stato troppo ampio“.

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Rassegna stampa

Abraham e Karsdorp a casa. Subito Belotti

Turnover obbligato. Le assenze di Abraham e Karsdorp – scrive Il Tempo – portano a 7 il numero dei romanisti attualmente indisponibili (ci sono ancheWijnaldum, Zaniolo, Kumbulla, El Shaarawy e Darboe) e riducono il ventaglio di scelte per Mourinho.

Karsdorp, che ieri ha svolto la rifinitura in gruppo con una fasciatura sulla rotula sinistra, non è partito per la Bulgaria a scopo precauzionale. Il terzino infatti daqualche giorno lamenta un lieve fastidio al ginocchio ed è stato lasciato a riposo.

Anche Abraham è rimasto a Trigoria: il numero 9 è ancora alle prese con la contusione alla spalla e ieri non si è allenato. Per sostituire l’inglese lo Special Onemanderà in campo Belotti – giocherà davanti a Pellegrini e Dybala – mentre Celik prenderà il posto di Karsdorp sulla fascia destra.

Zalewski darà il cambio a SpinazzolaCamara invece sembra favorito su Boveper affiancare Cristante a centrocampo. Confermata la difesa con ManciniSmalling e Ibanez mentre in porta Svilar prenderà il posto di Rui Patricio.

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Rassegna stampa

Ludogorets-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: Belotti davanti, dubbi a centrocampo

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-4-2-1) 

Svilar; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Matic, Zalewski; Dybala, Pellegrini; Belotti.

CORRIERE DELLO SPORT (3-4-2-1)

Svilar; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Matic, Zalewski; Dybala, Pellegrini; Belotti.

TUTTOSPORT (3-4-2-1)

Svilar; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Matic, Zalewski; Dybala, Pellegrini; Belotti.

IL MESSAGGERO (3-4-2-1)

Svilar; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Matic, Zalewski; Dybala, Pellegrini; Belotti.

CORRIERE DELLA SERA (3-4-2-1)

Svilar; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Camara, Zalewski; Dybala, Pellegrini; Belotti.

IL TEMPO (3-4-2-1) 

Svilar; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Matic, Zalewski; Dybala, Pellegrini; Belotti.

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Mourinho, l’uomo del tris punta nuovi record in Europa

 L’uomo dei record non poteva non detenerne uno anche in Europa. E così il 25 maggio scorso a Tirana, alzando la prima Conference League della storia con la Roma, José Mourinho ha scritto il suo nome come quello dell’unico tecnico capace di vincere le tre Coppe EuropeeChampionsEuropa League Conference, un tris che lo Special si è tatuato sul braccio destro svelando il vezzo sui suoi profili social.

Un tris – scrive Il Corriere dello Sport – che poi sarebbe un poker, visto che Mou con il Porto nel 2003 ha vinto anche la Coppa Uefa, l’antenata fino al 2009 della competizione che la sua Roma comincerà oggi. E così, conteranno i 150 risultati utili in gare casalinghe messi in fila dal 23 febbraio 2002 al 2 aprile 2011 nei campionati tra Porto, Chelsea, Inter e Real; conteranno i 77 risultati utili consecutivi in partite casalinghe di Premier League, come le 4 Coppe di Lega inglese vinte. Ma l’Europa è l’Europa e al suo fascino José Mourinho non sfugge. È ancora l’unico nella storia degli allenatori ad avere vinto più di una volta l’Europa (Porto e Manchester United) e la Champions League (Porto e Inter).

E pensare che all’orizzonte per lui ci sarebbe un altro fantastico tris nella competizione che inizia oggi sulla panchina giallorossa a Razgrad contro il Ludogorets: solo il Cholo Simeone, che però abita i quartieri alti della Champions League, parte da due Europa League vinte come lo Special e potrebbe insidiare in futuro questo possibile record.

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Rassegna stampa

Mourinho si affida ai fedelissimi: spazio a Pellegrini e Dybala

Forse ne avrebbe risparmiato qualcuno in più. Fatto sta – scrive Il Messaggero – che a conti fatti, la formazione di questa sera è quella che gli regala più certezze. Perché come accaduto a Udine, il messaggio che Mou rivolge a piazza e squadra è simile a quello rimasto inascoltato nella vigilia del match contro i friulani. Guai a sottovalutare i bulgari, quindi.

La Roma, arrivata soltanto in serata in Bulgaria, proverà il campo di gioco a ridosso del match. Non il massimo. José si affida ai suoi pretoriani. Avrebbe voluto risparmiare almeno uno del trio difensivo ma il Viña provato centrale in estate ancora non gli regala garanzie.

Concederà una chance a Svilar che risponde presente: “Mi sento bene, sono arrivato in un grande gruppo che mi ha accettato nel migliori dei modi. Vogliamo iniziare al meglio il girone“.

Davanti a lui, spazio al solito terzetto composto da ManciniSmalling Ibañez, con la coppia Matic-Cristante a fare da schermo. Sugli esterni, le novità: Karsdorp non è nemmeno partito con la squadra, spazio a Celik. Sull’altra fascia è il turno di Zalewski.

In avanti, tocca al Gallo Belotti che sarà supportato da Dybala Pellegrini. Nessuna distrazione, quindi. Anche perché non sarà la Champions ma se la Roma andrà avanti in Europa League potrebbe trovarsi con importanti entrate nelle casse.

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Interviste

Svilar: “Domani vogliamo vincere. Il gruppo della Roma è eccezionale”

Mile Svilar ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Ludogorets:

Cosa ti aspetti? Quanto sei eccitato di iniziare questa competizione?
“Sono molto eccitato di iniziare questa nuova competizione europea. Proveremo a fare il nostro meglio”.

Come sta la squadra?
“Giochiamo molte partite ed è solo l’inizio della stagione, ma questo è il calcio. Noi daremo comunque il massimo partita dopo partita”.

Come ti trovi nella tua nuova squadra?
“Sensazioni positive, il gruppo è molto bello e mi ha accettato nel migliore dei modi. Tutto questo ha reso più facile il mio ambientamento”.

Che partita ti aspetti?
“Una partita difficile, come tutte quelle europee. Rispettiamo l’avversario ma ovviamente vogliamo vincere”.

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Interviste

Mourinho: “Rispetto per il Ludogorets ma vogliamo vincere. Infortunati? Non ne parlo”

CONFERENZA STAMPA – Queste le parole di mister Mourinho alla vigilia di Ludogorets-Roma:

Cosa ne pensa di questo girone? Quali sono le squadre favorite?
“E’ difficile dirlo, qualcuno potrebbe pensare a Roma e Betis, ma c’è massimo rispetto per il Ludogorets e l’Helsinki. I risultati erano più facili da pronosticare alcuni anni fa, ora è più complicato ed è per questo non voglio risparmiare i giocatori in vista del campionato. Sappiamo quanto sia importante questa partita, rispettiamo l’avversario ma vogliamo vincere”.

Ha parlato di massimo rispetto per il Ludogorets, che partita si aspetta?
“E’ difficile da predire dobbiamo essere pronti a tutto, è una squadra esperta in Europa, hanno diversi giocatori stranieri e diversi buoni calciatori bulgari, ci aspettiamo delle difficoltà, ma non siamo qui per turismo, non vogliamo risparmiare nessuno, per esperienza se si inizia bene poi è più facile gestire il girone. Vogliamo restare in Europa League, non tornare in Conference, dobbiamo arrivare nei primi due posti, cercheremo di imporre il nostro gioco, vogliamo vincere”

Avete perso l’ultima partita in Serie A, cosa cambierà in questa sfida?
“La gara di domani spero inizi 0-0, invece a Udine la partita è iniziata 1-0 per loro e questo fa differenza.  Dobbiamo difendere meglio, non commettere errori e in genere noi siamo così, quello che è successo a Udine è un unicum da questo punto di vista. Penso sia un’eccezione Udine, ovviamente non ne siamo contenti, ma la mia reazione con i ragazzi è stata tranquilla perchè è stata una partita anomala, la nostra prestazione non giustifica il 4-0 subito, abbiamo preso 4 gol su 4 tiri reali. Domani il Ludogorets vedrà quanto siamo arrabbiati”

Come sta la squadra? Ci sono situazioni particolari?
“Non ne voglio parlare. Siamo qui per giocare a calcio, chi non giocherà è perchè non è in grado di farlo in questo momento.”

Come si approccia a questo nuovo capitolo in Europa?
“Siamo in questa competizione per due motivi diversi, per aver vinto la Conference e perchè siamo arrivati sesti in Serie A, meritiamo tanto di essere qui. Vogliamo andare avanti, senza mettere obiettivi, senza dire che vogliamo vincere o arrivare in semifinale o finale, non ci poniamo limiti, il primo obiettivo è qualificarci a questo girone. Ma prima bisogna parlare della partita di domani, che è fuori contesto rispetto a tutto il resto, siamo qui per vincere con rispetto per il Ludogorets”