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Esclusiva Retesport – Bojinov: “La Roma non deve sottovalutare il Ludogorets. Tifo per Mou e fui vicino ai giallorossi anni fa…”

Valeri Bojinov, ex attaccante tra le altre di Lecce, Fiorentina Juventus e Manchester City, ed attuale centravanti del Septemvri Sofia, è intervenuto ai microfoni di Retesport, nel corso di 1927, per spiegare quale insidie la Roma troverà domani contro il Ludogorets:

“Sarà una bella sfida con il Ludogorets per la Roma. Sono nel Septemviri Sofia, aiuto con la mia esperienza il mister e i tanti ragazzi che sono qui in questa società come accadde a me quando ero giovane a Lecce. Vorrei dare un grande aiuto a questa squadra a crescere a tutti i livelli. Il Ludogorets ha vinto il campionato negli ultimi 10-11 anni, giocano da tanti anni l’Europa, quasi sempre l’Europa League, è una società che sta crescendo, hanno un grande centro sportivo, stanno ristrutturando lo stadio e hanno un presidente forte, che investe sugli stranieri e li rivende, stanno pia piano portando in prima squadra anche giovani bulgari”

Cosa deve temere la Roma del Ludogorets?
“L’importante è che la Roma non sottovaluti i bulgari, nessuno si aspettava una sconfitta così a Udine dei giallorossi. Per tanti giocatori del Ludogorets giocare contro la Roma sarà una vetrina importante, i giallorossi non devono sbagliare soprattutto sul piano dell’atteggiamento. E’ chiaro che a livello di valori la Roma è molto più forte di quanto visto a Udine, dove ci sono stati tanti errori individuali e se non sei concentrato l’avversario ti punisce”.

I punti deboli e i punti forti del Ludogorets?
“Hanno un ragazzo di colore Tekpetey, molto rapido ed esplosivo, bell’animale che nell’uno contro uno è molto forte. Hanno giocatori di qualità, diversi brasiliani, possono fare la differenza in diverse parti del campo. Despodov è tornato in Bulgaria dal Cagliari, non va sottovalutato. La Roma deve avere la fame e la voglia di vincere, altrimenti potrebbe faticare. Mi piace molto Mourinho, Josè è una persona speciale, tifo tanto per lui e per la Roma”

C’è stata mai possibilità
“Quando stavo al Mancester City sono stato molto vicino alla Roma poi non so cosa sia successo e non si è chiusa la trattativa”

Che ambiente troverà la Roma? Lo stadio?
“Caldo, ma mai paragonabile all’Olimpico”

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APPROFONDIMENTI

Roma, dubbi sul modulo: Belotti e Svilar titolari, chance per Vina e Camara

Rispondere alla batosta di Udine e iniziare col piede giusto il girone di Europa League. La Roma domani alle 18.45 scende in campo contro il Ludogorets. Mourinho sta ragionando in queste ore se operare una prima modifica del modulo o presegure con la linea difensiva a tre. Qualora scegliesse la strada classica, dinanzi a Svilar che farà il suo esordio assoluto in maglia giallorossa, lo Special One dovrebbe schierare Mancini-Smalling-Vina, con Ibanez verso un turno di riposo.

A centrocampo sicuramente Celik a destra, vista l’assenza di Karsdorp, con Cristante e uno tra Bove e Camara in mezzo, a sinistra Zalewski. Davanti Belotti centravanti con Pellegrini e Dybala a supporto. Pronto a subentrare Shomurodov, riabilitato da Mourinho al termine del mercato.

Qualora il tecnico portoghese (conferenza stampa alle 18.10) dovesse invece optare per la difesa a 4, la formazione potrebbe essere la seguente: Celik-Mancini-Smalling-Vina, Cristante, Bove in mediana (o Camara), Zalewski largo a sinistra, Dybala e Pellegrini e alle spalle di Belotti.

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Roma, squadra in volo verso la Bulgaria: out Abraham e Karsdorp

La Roma si è imbarcata da Fiumicino per la Bulgaria in vista del match di domani sera contro il Ludogorets. Assenti oltre a Wijnaldum, El Shaarawy, Kumbulla e Zaniolo – in netta ripresa nelle ultime ore – anche Karsdorp e Abraham.

Non sono segnalati su questi due calciatori bollettini medici particolari, probabilmente solo una gestione fisica in vista dei prossimi impegni. 

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Empoli-Roma, arbitra Marinelli. Chiffi al Var

Di seguito, la designazione della squadra arbitrale che dirigerà Empoli-Roma, in programma lunedì alle 20:45 allo Stadio Carlo Castellani.

MARINELLI
DI IORIO – AFFATATO
IV:     PEZZUTO
VAR:     CHIFFI
AVAR:       GALETTO

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Mourinho: “Roma con la giusta mentalità. Proverò a fare di più”

Il tecnico della Roma José Mourinho ha rilasciato un’intervista all’UEFA nel preview dell’Europa League e della Conference League. Ecco le sue parole: “Come mi sento? Sono l’unico che ce l’ha fatta, nessun altro giocatore o allenatore ci è riuscito (mostra il tatuaggio con le tre coppe UEFA sulla sua spalla destra, ndr). Mi fa davvero ridere, ci stiamo scherzando su, ma se ci pensi un attimo è qualcosa di cui essere orgogliosi. Tuttavia, di strada da fare ce n’è ancora tanta e proverò a ottenere qualcosa in più”.

Sull’arrivo alla Roma.
“Sebbene si debba studiare sempre prima di arrivare in un club, dico che conoscerai quei giocatori e quel club quando inizi a lavorare con loro. La cosa fondamentale era costruire una mentalità che alla Roma non era presente da tanti anni. È stata costruita parallelamente a un altro elemento per me cruciale: l’empatia. L’empatia per me va oltre il gruppo, si estende anche a come è percepito il club dal resto della società, questo club vale molto più della squadra, ha un peso enorme, subisce pressione dalla comunità e dai tifosi. Era una stagione importante, non solo per la squadra, ma anche per il club e a essere onesto anche per me”.

Sulla finale di Conference League.
“In finale una squadra dovrebbe sentirsi più a suo agio possibile. Non ho mai creduto al fattore sorpresa. Per me questa è una squadra á la Mourinho, una squadra in cui i giocatori si sentono a proprio agio, come una zattera che finisce dispersa e va salvata. I giocatori interpretano il ruolo degli artisti. Noi non siamo gli artisti e in partite come questa gli artisti devono fare la differenza e ne ho avuti alcuni che lo hanno fatto. I tifosi sono arrivati in tantissimi, hanno preso d’assedio la città e questo ha aiutato la Roma a festeggiare la vittoria di un titolo dopo tanti anni”.

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Roma, allenamento di rifinitura. Assente Abraham, Zaniolo lavora senza tutore – FOTO – VIDEO

La Roma è scesa in campo per la rifinitura alla vigilia dell’esordio in Europa League, domani alle 18:45 a Razgrad contro il Ludogorets. I primi 15 minuti della sessione sono stati visibili alla stampa. Mourinho nella rifinitura non ha avuto disposizione Tammy Abraham, uscito in anticipo contro l’Udinese per un trauma contusivo alla spalla sinistra. L’attaccante non ha avuto bisogno di accertamenti con esami strumentali ma questa mattina non è sceso in campo insieme al resto del gruppo lavorando individualmente. Assenti gli infortunati, buone notizie invece per Zaniolo che si è allenato sul campo a parte tra lavoro atletico e pallone e non ha più bisogno di utilizzare il tutore alla spalla infortunata. 

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Dybala, il calcio fatto leader

Non giocava una partita intera da tre mesi e mezzo, quando doveva ancora elaborare il lutto dell’addio alla Juventus. Come scrive Il Corriere dello Sport, è tornato a farlo nella serata più difficile e imprevedibile per la Roma, sconvolta e travolta da Udogie e Samardzic, Pereyra e Deulofeu, senza smettere mai di creare e sprintare, con l’animo di chi non accetta di essere sovrastato.

Paulo Dybala è stato l’esempio virtuoso di una partita viziata, la guida tecnica di una squadra che aspettava da anni un calciatore capace di indicarle la retta via. Non devono perciò stupire gli elogi che gli ha riservato ancora una volta Mourinho: Paolino “l’artista”, come lo ha ribattezzato, ha incassato l’ammonizione ingiusta di Maresca ma ha continuato a sprigionare talento al servizio dei compagni, purtroppo non abbastanza lucidi e brillanti per accoglierne i suggerimenti.

Si è sbracciato incessantemente per dettare i passaggi, spiegare i movimenti, scuotere dal torpore. Non è bastato a Udine, dove comunque è stato il migliore dei suoi, ma servirà in futuro. Non devi avere la grinta di Gattuso o l’aggressività di De Rossi per essere un leader.

Dybala per la Roma sta diventando un punto di riferimento attraverso la qualità del gioco. Mourinho lo ha ringraziato anche alla Dacia Arena riservandogli un caldo abbraccio, perché si è reso conto che buona parte del destino della squadra dipenderà da lui. Anche domani sera a Razgrad, salvo problemi o ripensamenti dell’ultim’ora, Dybala giocherà dal primo minuto.

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Ma quale Roma B, giocano i titolari

Ma quale Roma B. Contro il Ludogorets giocano i titolari. Come riporta Il Corriere dello Sport, Mourinho non prevedere di stravolgere la squadra e probabilmente in Bulgaria cambierà soltanto i due esterni, che a Udine peraltro sono andati malissimo. C’è un piccolo dubbio anche in porta perché il giovane Svilar sta facendo progressi importanti e potrebbe avere una chance: più in casa contro l’IHjk che a Razgard però.

L‘altro ballottaggio è in attacco tra Abraham e Belotti. Ma qui non è una scelta gestionale. Ieri Abraham, dopo la contusione alla spalla che non gli ha dato problemi, si è allenato regolarmente con la squadra titolare. Se starà bene giocherà perché Belotti, come è stato facile notare domenica, non è ancora in condizioni atletiche scintillanti. Mourinho preferisce inserirlo gradualmente.

Vale anche per Mady Camara, che è arrivato da una settimana a Trigoria e ha debuttato negli ultimi minuti alla Dacia Arena quando il risultato era ormai deciso: la sua prima da titolare, secondo è emerso dai test in allenamento, sembra essere rimandataConferma in vista quindi per la coppia Cristante-Matic. Mourinho per ora insiste sul blocco dei big, compresi Pellegrini e Dybala.

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Roma nel suo habitat con il re di coppe

La Roma sta per tornare nel suo habitat. Suo e di José Mourinho. Perché – scrive Il Tempo – nessuno vede l’ora di misurarsi con l’ennesima avventura in campo internazionale più dell’unico tecnico al mondo ad aver vinto tutte e tre le competizioni targate Uefa.

Domani Pellegrini e compagni giocheranno contro il Ludogorets, per la prima gara del girone di Europa League. Trofeo che lo Special One ha già vinto con lo United e che vorrebbe portare anche nella Capitale per aggiungere un altro pallino giallorosso al tatuaggio con le tre coppe europee fatto dopo aver conquistato la Conference: “La competizione che abbiamo vinto non è molto diversa da quella di questa stagione – aveva spiegato Mou prima della Cremonese – cambia un po’ nella fase a gironi, ci saranno squadre più equilibrate. Durante quella ad eliminazione diretta, sperando di arrivarci, troveremo superpotenze economiche come Manchester United ed Arsenal e qualcuna che scenderà dalla Champions. Ma non è un torneo molto diverso. Se abbiamo avuto la capacità di vincerla l’anno scorso, dobbiamo mettere tutto sull’Europa League e vediamo se possiamo arrivare lì”.

Un anno fa la cavalcata culminata con il trionfo di Tirana era iniziata in Turchia – a Trebisonda – quest’anno invece l’avventura europea dei giallorossi partirà dalla Ludogorec Arena di Razgrad, in Bulgaria. Un’avventura che, ancor prima del fischio d’inizio, ha già acceso l’entusiasmo dei romanisti.

Sono quasi 40mila infatti i mini abbonamenti sottoscritti dai tifosi per assistere alle gare della fase a gironi contro HJK Helsinki, Betis e – ovviamente – Ludogorets. Non c’è da stupirsi se si tiene conto dei risultati raccolti dalla squadra in Europa nelle ultime cinque stagioni: oltre alla vittoria in Conference, i giallorossi hanno disputato una semifinale di Europa League e una di Champions. Risultati che rendono la Roma il club italiano con il miglior rendimento in campo internazionale dal 2017 ad oggi.

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Si riparte dopo Udine. Il Chelsea su Zalewski: rinnovo da blindare

Quasi mille chilometri dividono Razgrad da Budapest, la prima tappa dell’Europa League giallorossa e la sede della finale della competizione. Ma – scrive Repubblica – il percorso che attende la Roma di Mourinho è molto più lungo del tragitto che divide le due città, con tappe già programmate in Spagna con il Betis e in Finlandia con l’Helsinki. La sfida con il Ludogorets di giovedì sarà l’occasione per i giallorossi per dimenticare in fretta la batosta di Udine e iniziare al meglio l’avventura europea.

Sarà anche l’occasione per Nicola Zalewski per tornare a vestire la maglia della sua Roma in campo internazionale, dopo la vittoria in Conference League dello scorso maggio. Uno sguardo quindi al presente, senza perdere mai di vista obiettivi e traguardi. Ma anche alcune scadenze. L’attuale contratto con la Roma lo lega fino a giugno del 2025, fretta quindi non c’è, ma senza dubbio l’ingaggio sarà oggetto di valutazione nei prossimi mesi: il giallorosso guadagna attualmente 600mila euro lordi, l’intenzione del club è blindarlo, appena ce ne sarà la possibilità, con un sensibile aumento e un prolungamento di due anni.

Il sentimento e la passione che legano Zalewski alla Roma sono qualcosa di autentico, di viscerale. Chi lo conosce bene afferma: “Lui è prima tifoso che giocatore“. Lo testimoniano le esultanze, i suoi post social e le immagini che lo ritraggono, in panchina, mentre intona i versi di Mai sola mai di Conidi. Ma su di lui non ci sono solo gli occhi e le attenzioni di moltissimi tifosi, stregati dalla sua personalità e dal suo modo di giocare con coraggio, ma anche quelli di diversi club (stranieri ma anche italiani). 

Tra tutti il Chelsea, molto sensibile ai profili di prospettiva e sempre molto attento al mercato nostrano (l’affare Casadei insegna). Sirene inglesi e non solo sul futuro di Zalewski, pronto a mettere nero su bianco il prolungamento della storia d’amore che lo lega alla Roma.