RETESPORT IN GIAPPONE – Entusiasmo alle stelle per la Roma in Giappone. I primi dati di afflusso allo store di ‘Casa Roma’, posizionato strategicamente nel cuore di Tokyo confortano la scelta logistica e commerciale del club giallorosso. Circa 3 mila persone infatti sono transitate lì tra ieri e oggi. Domani alcuni tifosi che non si recheranno a Nagoya potranno vedere la partita dentro Casa Roma.
Si sono create delle file molto lunghe per accedere, per quanto ordinatissime, la zona è andata un po’ in tilt
Simpatico siparietto in settimana. Nel corso della seduta d’autografi a Casa Roma, subito dopo l’allenamento – presenti Celik, Bove, El Shaarawy e Ibanez – una giovane ragazza si è davvero innamorato del nostro Bove. Sempre nel cuore della città invece il nostro Gianluigi d’Orsi ha incrociato due tifosi che da Roma sono arrivati a Tokyo per seguire la squadra:
In serata alcuni giocatori hanno fatto una passeggiata per le vie del centro di Tokyo. Nei pressi della stazione di Shinjuku (prima stazione al mondo per numero di passeggeri annui) abbiamo realizzato un video 3D che viene trasmesso dalla mattina a notte fonda su un maxi schermo.
La Lega Serie A comunica, in anticipo rispetto a quanto avvenuto in passato, le date del campionato per la Stagione 2023/2024:
A seguito della delibera del Consiglio di Lega del 14 novembre 2022, la Lega Nazionale Professionisti Serie A comunica che il Campionato di Serie A TIM 2023/2024 avrà inizio domenica 20 agosto 2023 e si concluderà domenica 26 maggio 2024.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma ha un potenziale tesoretto di 40 milioni. Pinto nell’ultima sessione di calciomercato, oltre ad aver acquistato calciatori di qualità ed esperienza, ha lavorato molto anche sul fronte cessioni. Da Carles Perez a Kluivert sono diversi i romanisti in giro per l’Europa che potrebbero aiutare la società giallorossa a fare cassa. La Roma,infatti, per le prossime 2 stagioni, non potrà inserire nuovi calciatori a meno che la differenza acquisti – cessioni non sia positiva. Ma come stanno andando i tesserati giallorossi? Pinto riuscirà ad incassare 40 milioni?
Rendimento mediocre e rischio effetto boomerang
I giallorossi in giro per l’Europa che possono allietare le casse della Roma sono: Perez (Getafe), Kluivert (Valencia), Villar (Sampdoria) e Reynolds (Westerlo).Pinto spera di incassare circa 40 milioni (10, 15, 8, 7). Il rendimento in campo dei calciatori giallorossi, però, è in linea con quello che hanno fatto vedere nella Capitale: mediocrità e poca incisività.
Carles Perez non sboccia: probabile il suo ritorno a Roma
Carles Perez, ad oggi, con la maglia del Celta Vigo, in tutte le competizioni, ha disputato 8 partite dall’inizio (15 presenze totali) e ha realizzato 1 un gol e 3 assist. Il numero 7, però, ha messo a segno una rete e un passaggio decisivo in Coppa del Re contro il CD Algar che milita in Preferente Autonòmica (sesta competizione spagnola) in una gara agevole terminata 6-1 per il Celta Vigo. Carles Perez, invece, quando serviva il suo contributo è stato anonimo. L’attaccante spagnolo, infatti, in Liga è stato poco incisivo (0 gol, 2 assist) e continuando così, probabilmente, la Roma non incasserà 10 milioni ma rivedrà il numero 7 tornare nella Capitale.
Kluivert al Valencia: futuro in bilico
MADRID, SPAIN – SEPTEMBER 10: Justin Kluivert of Valencia celebrates 2-1 during the La Liga Santander match between Rayo Vallecano v Valencia at the Campo de Futbol de Vallecas on September 10, 2022 in Madrid Spain (Photo by Photo Prestige/Soccrates/Getty Images)
Kluivert con la maglia del Valencia in 10 partite ha realizzato 2 gol e un assist. Gattuso lo ha schierato 5 volte dal primo minuto (3 nelle ultime 4 gare). Il numero 9, nell’ultima partita contro il Betis, ha servito l’assist del 2-0 e ha chiuso il match segnando la rete finale del 3-0. L’esterno olandese deve ricominciare da dove ha terminato, altrimenti difficilmente il Valencia lo riscatterà per 15 milioni.
Reynolds si conquista la fascia destra del Westerlo: la Roma spera nel riscatto
Reynolds milita nel campionato belga con il Westerlo e, tra i calciatori romanisti in giro per l’Europa, è quello che sta avendo più continuità. Il terzino americano, infatti, dopo un inizio difficile (8 minuti giocati nelle prime 6 gare) è diventato il padrone della fascia destra. Reynolds nelle successive 13 sfide, partendo sempre dall’inizio, ha realizzato 1 gol e 3 assist. Il numero 22 nell’ultima partita ha servito 2 passaggi vincenti ed è stato tra i migliori in campo.
Il Westerlo per riscattare Reynolds dovrebbe spendere 7 milioni ma, data la cifra elevata per una società che ha poche risorse, difficilmente potrà esercitare l’opzione per l’acquisizione a titolo definitivo. La speranza della Roma è che il terzino americano possa continuare così, in modo tale da trovare un nuovo accordo anche a cifre più basse (4-5 milioni) e alla portata della società belga.
Villar fatica alla Sampdoria: lo spagnolo è tra i peggiori in una squadra disastrata
Mg Genova 10/09/2022 – campionato di calcio serie A / Sampdoria-Milan / foto Matteo Gribaudi/Image Sport
nella foto: Gonzalo Villar
Villar non è riuscito a calarsi nella realtà di Genova. Il centrocampista spagnolo sembrava adatto al gioco di Giampaolo ma il maestro dopo 8 giornate è stato esonerato. La Sampdoria ha scelto Stankovic e il tecnico serbo ha dato comunque fiducia a Villar ma senza risultati positivi. Il classe 97, infatti, da quando è arrivato il ‘discepolo’ di Mourinho, è stato schierato 4 volte su 8 dal primo minuto e ha sempre giocato. Il centrocampista spagnolo, però, come tutta la Sampdoria, è andato in difficoltà e non è riuscito ad esprimere le proprie qualità.
Villar, tra errori e problemi, ha disputato 15 partite di cui 8 dall’inizio senza risultare incisivo. Il presidente Lanna ai microfoni di Retesport dichiarò: ”Puntiamo molto su Villar lo abbiamo provato ad acquistare anche a gennaio”. Il rendimento del centrocampista spagnolo, però, ad oggi è stato scadente e probabilmente la Sampdoria non eserciterà il riscatto di 7 milioni.
La Roma ha svolto questa mattina a Tokyo (11 ora locale, 3 del mattino in Italia) la prima seduta d’allenamento presso il Tokyo National Stadium. Dopo l’attivazione muscolare e il lavoro atletico, la squadra ha svolto una serie di partitine a tema. Forti le indicazioni di Mourinho su intensità e gioco a due tocchi.
Personalizzato per Spinazzola, che ha svolto un lavoro specifico insieme a due preparatori. Pellegrini ha svolto una prima parte del lavoro personalizzata. Belotti in gruppo.
4.11.2021 Conference League : Roma vs Bodo Nella foto: Karsdorp
(Foto Gino Mancini)
Occhio al fattore K per mettere le ali alla Signora. Dopo Filip Kostic, la Juventus potrebbe raddoppiare portando a Torino un altro laterale di grande corsa per garantire a Massimiliano Allegri un’alternativa a Cuadrado. Così i bianconeri potrebbero approfittare della rottura tra la Roma e Rick Karsdorp.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, i giallorossi sperano in qualche offerta dall’estero, ma se non arrivasse dovrebbero accontentarsi di darlo in Italia: il club dei Friedkin, comunque, vuole solo cedere l’olandese, direttamente o con un prestito con obbligo non condizionato. La Juventus, invece, punta a un prestito con diritto di riscatto. I dubbi di Allegri su Karsdorp però riguardano il carattere e le ambizioni del ragazzo. Agli agenti del ragazzo non dispiacerebbe la risoluzione consensuale del rapporto, che permetterebbe di andare a trattare in modo indipendente: in questo caso la Juventus potrebbe scritturarlo a zero senza bisogno di accordarsi con la Roma. Ma anche in questo caso il club di Trigoria al momento dice no.
La gamba destra non fa più male. Gini Wijnaldum prosegue nel percorso di recupero dalla frattura alla tibia e, in un momento di relax, ha scelto di celebrare il compleanno della figlia esibendosi in un balletto.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, nel video postato sui suoi social, l’olandese appare sorridente e mostra una discreta mobilità oltre ad un’ottima propensione alla danza.
Oggi nel pomeriggio ( orario di Tokyo) Tiago Pinto, Volpato ed Abraham si sono recati al Foreign Corrspondents Club per ricevere la tessera onoraria. Con l’occasione il General Manager ed i due calciatori hanno speso qualche parola rispondendo ai giornalisti. Il dirigente portoghese ha lodato il lavoro della società: “Se nel calcio ci fossero più Friedkin tutto andrebbe meglio, e non lo dico perché ho firmato per loro. Sono persone che non pensano solo al guadagno, anche se ovviamente sono uomini d’affari: sono persone che hanno un progetto e lo vogliono portare avanti”. Sull’arrivo di Mourinho: “Spesso non ci credono quando lo dico, ma con Mourinho è stato facilissimo trovare un accordo; lui non è uno che convinci solo con i soldi, gli è piaciuto il progetto, gli è piaciuta la città e gli sono piaciuti i Friedkin”.
RETESPORT IN GIAPPONE – Anche Matic è intervenuto in conferenza stampa dopo l’allenamento allo stadio Nazionale: “Sto studiando da allenatore, è vero, siete ben informati. Ma ho ancora tre o quattro anni nelle gambe, per ora non ci penso. Se mi piacerebbe giocare qui? Ho amici che lo hanno fatto, nel calcio non si può mai dire, per ora penso alla Roma. La. Serie A? Sinceramente non posso fare paragoni col passato, ho sempre giocato in Premier. Però il livello mi sembra buono, ed a parte il Napoli, che è partito fortissimo, ogni partita può finire con ogni risultato, è sempre una battaglia fino all’ultimo”.
Infine la domanda di Retesport sui minuti giocati: “Dall’inizio ad oggi ho giocato sempre, anche se non sempre dall’inizio, solo in Finlandia non sono sceso in campo. Onestamente quando ho firmato l’ho fatto per giocare, ma sono un calciatore che pensa alla squadra e non importa se gioco un minuto o novanta, finora ho disputato il tempo che dovevo. D’ora in poi spero di stare bene e giocare il più possibile”
RETESPORT IN GIAPPONE – “Un giocatore giapponese? Se costa poco!” Nonostante l’aria stropicciata a causa del lungo viaggio, Jose Mourinho non manca di strappare qualche risata nella conferenza stampa post allenamento allo Stadio Nazionale, dopo una seduta abbastanza blanda in favore degli osservatori arrivati fin qui. La prima risposta è su Abraham: “Non abbiamo la forza di andare a prendere giocatori in Premier, ma Tammy voleva mettersi in mostra e la Roma era l’ideale. Matic invece ha 34 anni, ci conosciamo e serviva per portare esperienza”.
Ancora sulle possibilità della Roma: “Devi essere fortunato ed avere giocatori motivati. Noi li possiamo implementare, ma è tutto nelle loro mani”. La maggior parte delle domande verte sul Giappone, ovviamente: “Se ho visto la partita? Mi sono messo sul letto e ho collassato. La televisione era accesa ma dormivo, troppo stanco per il viaggio. Complimenti al Giappone, ma non è una sorpresa così grande, è una buona squadra che sta crescendo. Se mi piacerebbe allenare la nazionale? Non penso abbiano bisogno di me, ci sono buoni allenatori. Per le partite che giocheremo qui non sarà facile, abbiamo addosso il fuso orario e mancano dei giocatori, sarà dura.
La domanda di Retesport è sulle sue intenzioni in questa tournée è più in generale nella pausa, se intenda cambiare qualcosa, quali obiettivi si ponga il tecnico: “Abbiamo giocatori infortunati fuori, è importante recuperarli, non è un dramma ma stiamo avendo effetti a lungo raggio, dobbiamo recuperarli. Il secondo obiettivo è dare riposo a chi ha giocato tre partite a settimana. Dopo il Giappone avranno dieci giorni di ferie, li ritengo fondamentali”. Ancora sul Paese che ci ospita: “È la terza volta che vengo in Giappone, la prima fu col Porto, purtroppo non ho mai avuto tempo di visitare un Paese così bello, ma ho grande rispetto per le persone e la cultura”
RETESPORT IN GIAPPONE (dal nostro inviato Gianluigi d’Orsi) – In pochi credevano che sarebbe stato così importante quando Hidetoshi Nakata, nel gennaio del 2000, sbarcò a Roma durante il mercato di riparazione: Aveva 23 anni, un’ ottima stagione a Perugia dietro le spalle ed un colosso come Francesco Totti davanti, a sbarrargli la visione del campo. Forse in pochi sapevano che Hidetoshi era stato determinante qualche anno prima, in occasione della vittoria della coppa delle coppe dell’AFC quando giocava ancora nel suo Paese. La sua stella tornò a brillare nell’attimo giusto, il maggio successivo nel momento più importante, consegnandolo per sempre alla storia della Roma in maniera inattesa ma imperitura. Oggi forse in pochi si aspettavano che, una volta arrivati in Giappone, i ragazzi di Mou avrebbero trovato una marea di tifosi giapponesi ad aspettarli: intere famiglie con tanto di bimbi piccoli al seguito, tutti speranzosi di strappare una foto o un autografo. Quando il bus della squadra è sparito tra lo stupore mio e di Romolo, i tanti fan nipponici non si sono arresi ripresentandosi allo store di Shibuya, dove in una notte non solo è stato allestito il negozio, ma dove adesso esiste pure un piccolo museo, un condensato della storia della As Roma. Non solo la Conference, anche le due maglie di Nakata di quella stagione magica. Finalmente la Roma è qui, e loro non si sono voluti arrendere nonostante il primo impatto con i giallorossi non sia stato dei migliori; non ci stanno a deludere, anche se inizialmente sono stati proprio loro ad esserlo, un pochino. In fondo in fondo non sono diversi dagli altri tifosi della Magica: amore incondizionato e voglia di esserci, sempre. Ora la squadra è qui dopo diciott’anni, conta solo questo, si va avanti nonostante tutto, pioggia compresa, proprio come il “loro” Hidetoshi Nakata.