Categorie
NEWS

Dybala il rigore e poi i crampi: le condizioni dell’argentino

Il ritorno da Campione del Mondo per Dybala all’Olimpico gli è valso grandissimi applausi, un rigore conquistato in avvio e poi tanto tanto sacrificio per i compagni e per la Roma. L’argentino al 5′ con un guizzo ha strappato il penalty decisivo poi realizzato da Pellegrini. Aver lasciato la battuta al compagno manifesta una condizione fisica non al top che pian piano è emersa nel corso del match, nonostante qualche sporadica giocata e scambio basso con il compagno più vicino. Era inevitabile anche concludere con i crampi. Al 73′ Dybala ha chiesto il cambio, stremato e gli sono state applicate subito due borse del ghiaccio su entrambi i polpacci. Nulla di grave, a Milano ci sarà.

Categorie
Infermeria

Roma, si ferma Zaniolo: problema al ginocchio

Nicolò Zaniolo si ferma ancora, alla prima del 2023. Al 60′ del match contro il Bologna, il numero 22 giallorosso dopo un contrasto con un avversario a centrocampo, ha accusato un fastidio al ginocchio destro rimasto schiacciato nel corpo a corpo con un centrocampista rossoblu. Ha chiesto il cambio e ha lasciato il campo con un gesto di nervosismo, dando un calcio ad un cartellone pubblicitario.

Seguiranno aggiornamenti in serata

Categorie
NEWS

Roma-Bologna, out dai convocati Solbakken, Belotti e Karsdorp

Non solo le novità nella formazione ufficiale. Josè Mourinho infatti non ha convocato per la sfida contro il Bologna tre calciatori: Rick Karsdorp, ufficialmente messo sul mercato dalla società alla luce anche delle dichiarazioni del GM Pinto e Ola Solbakken, evidentemente ancora non disponibile per giocare oltre a Belotti rientrato solo due giorni fa con il gruppo dopo un lungo infortunio.

Categorie
PARTITE

Roma-Bologna 1-0 (6′ Pellegrini) – I giallorossi strappano i tre punti e agganciano il quinto posto

SINTESI RS – Dopo la lunga sosta per il Mondiale, torna in campo la Serie A e la Roma ha affrontato e battuto all’Olimpico il Bologna per 1-0. Gioranta dedicata non solo alla memoria di Pelè, ma anche al ricordo di Sinisa Mihajlovic ex di entrambe le formazioni.

Giallorossi subito avanti grazie a Pellegrini dal dischetto. Un rigore conquistato da Dybala per un fallo netto di Lucumi. Gara che sembra mettersi in discesa per i giallorossi che nei primi 20 minuti tengono alti i ritmi, offrendo anche una buona prestazione sul piano del pressing. La squadra di Mourinho – squalificato e dunque assente in panchina – cala però sul piano della condizione lasciando l’iniziativa al Bologna che non crea particolari problemi, salvo una conclusione volante di Orsolini.

Nella ripresa si ferma Zaniolo per un problema al ginocchio al suo posto Abraham, ma la Roma non ha grandi occasioni se non quella del 22 ad inizio secondo tempo, con una girata spentasi sul corpo di Skorupski. Motta mette dentro una serie di calciatori offensivi, alzando il pallone in area di rigore e da una mischia nel finale nasce la grandissima occasione di testa per Soumaoro che Abraham, a pochi istanti dal termine, salva sulla linea. Vincono i giallorossi, che salgono a quota 30 punti, ma sul piano del gioco e della condizione è sembrata la Roma di due mesi fa.

—————————————-

TABELLINO

LE FORMAZIONI:

ROMA 3-5-2: Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibañez; Celik, Tahirovic, Cristante, Pellegrini, El Shaarawy; Dybala, Zaniolo.
A disp.: Svilar, Boer, Kumbulla, Viña, Spinazzola, Matic, Zalewski, Camara, Bove, Shomurodov, Abraham, Majchrzak, Volpato
All.: Mourinho (in panchina Foti).

BOLOGNA 4-2-3-1: Skorupski; Posch, Soumaoro, Lucumi, Lykogiannis; Medel, Ferguson; Orsolini, Dominguez, Soriano; Arnautovic.
A disp.: Bagnolini, Cambiaso, Sosa, Aebischer, Moro, Pyyhtia, Schouten, Sansone, Raimondo.
All.: Thiago Motta.

Arbitro: Santoro. Assistenti: Galetto – Mondin. IV uomo: Marcenaro. VAR: Chiffi. AVAR: Longo S.

RETI: 6′ Pellegrini
CARTELLINI: Ammoniti: Ibanez, Ferguson, Celik, Aebischer


95′ – Salvataggio clamoroso di Abraham sulla linea che vale tre punti

73′ – Crampi per Dybala, entra Bove

64′ – Dentro Matic e Zalewski per El Shaarawy e Tahirovic

60′ – Abraham per Zaniolo

56′ – Tripla opportunità per il Bologna che nasce da una palla velenosa di Orsoloni, anticipato Arnautovic, poi Smalling mura su Ferguson e infine Rui salva su Lucumi

48′ – Grandissima occasione per Zaniolo che sul cross di Celik si ritrova dopo una deviazione la palla da spingere in rete, girata dal 22 respinta da Skorupski

Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO

43′ – Ancora Roma pericolosa da calcio d’angolo, dopo una mischia in area Zaniolo calcia al volo ma spreca non trovando la porta

42′ – Sugli sviluppi di un corner battuto da Pellegrini, due tentativi consecutivi di Dybala che nel secondo caso sfiora la traversa

31′ – Ci prova Orsolini in rovesciata, pallone alto

19′ – Lancio in profondità di Pellegrini per Zaniolo che dopo un rimbalzo calcia al volo, tiro strozzato debole che Skorupski para

17′ – Conclusione tesa di Mancini, deviata da Zaniolo, pallone di poco alto

6′ – Calcio di rigore per la Roma conquistato da Dybala messo giù in area da Lucumi. Dal dischetto va Lorenzo Pellegrini che spiazza Skorupski. 1-0 per la Roma

Squadre in campo, inizia il match dell’Olimpico

CRONACA PRIMO TEMPO

Categorie
Calciomercato

Vina, spunta il Betis Siviglia: le ultime

Matias Vina potrebbe lasciare la Roma a gennaio. Il terzino non rientra da tempo nei piani di Mourinho che ha acconsentito alla sua cessione. Come riporta goal.com, l’interesse concreto per l’uruguayano è del Betis Siviglia che lo ha richiesto in prestito con possibile obbligo di riscatto legato a determinate condizioni. La Roma ha aperto alla cessione.

Categorie
Interviste

Pellegrini: ”Mou per me è fondamentale. Zaniolo è come un fratello minore”

La Roma si prepara a tornare in campo. Oggi alle 16:30 in un Olimpico tutto esaurito, i giallorossi vogliono inaugurare il 2023 con una vittoria. Il capitano della Roma Lorenzo Pellegrini ha rilasciato un’intervista a DAZN. Ecco le sue parole:

Quale è il tuo primo ricordo della Roma?

”Io non posso non pensare alla mia famiglia e a mio papa. Al di là delle partite che lui mi portava a vedere allo stadio che alla fine quell’anno non furono neanche molte perché poi dopo finì con la vittoria dello scudetto ed era molto impegnativo portarmi allo stadio. Avevo 5 anni e tante volte papà non mi portava. La prima cosa che mi viene in mente è mio papà perché lui viveva la partita a casa come se fosse allo stadio: urlava, era seduto sul divano ma è come se fosse allo stadio. Mia madre ogni tanto gli diceva di non strillare e lui gli rispondeva che avevamo fatto gol”

Ti ha portato a Roma-Parma o era troppo rischioso?

”No non mi portò”.

Gli hai perdonato questa cosa?

”No (ride). Era bello anche solo stare a casa. Dopo mi ricordo che per tutta la città ci furono un sacco di festeggiamenti: bandiere della Roma per 4 mesi attaccate alle macchine. Roma è questa: l’entusiasmo, la passione, la felicità della gente qui si vivono ogni giorno. È una cosa che per me non si vive da nessuna altra parte”.

Ricordi che gol è (prima rete in Serie A con la maglia del Sassuolo)?

”Si è il primo. È a Marassi vincemmo 3-1. L’emozione è grandissima perché trasferirmi non fu facile ma fu una mia decisione. Non essere più il ragazzo della Primavera mi ha fatto tanto bene. I primi mesi al Sassuolo non giocai mai. La prima partita la feci a fine ottobre perché c’erano degli aspetti in cui dovevo migliorare. Ho capito che per giocare ad un certo livello bisognava migliorarsi sotto determinati aspetti: fisici mentali, un po’ tutto. Con il Cagliari, in Coppa Italia, giocai 90 minuti poi rimasi sorpreso di giocare la domenica successiva perché non avevo mai avuto continuità. Mi sentii benissimo e riuscì a segnare anche il primo gol. La maglietta l’ho data a mio Papà perché le perdo tutte quindi quelle importanti le do a lui”.

Pellegrini continua parlando del tecnico che lo fece esordire in Serie A con la maglia della Roma:

”Quell’anno c’era Rudi Garcia e con lui avevo un rapporto eccezionale ci sentiamo spessissimo. È una persona che stimo infinitamente e ovviamente è anche un allenatore top”.

Il capitano della Roma aggiunge:

”Mi vengono attribuite un sacco di cose ma non si dice mai che sono un lavoratore che non lascia niente al caso. Entro a Trigoria consapevole che devo lavorare per me stesso e per dare l’esempio agli altri. Sono molto esigente verso il prossimo”.

Pellegrini sottolinea la differenza tra giocare in Primavera e in Serie A: ”È diverso. Quando sei un giocatore della Primavera e fai il salto in Serie A ti cambia il mondo. Quando hai la possibilità a 18 anni di condividere lo spogliatoio con gente di 33-34 anni e che ha 200 presenze in Serie A ti viene naturale chiederti di più”.

Il 7 giallorosso parla di Totti: ”Con Francesco abbiamo parlato sempre liberamente. Lui per me è Francesco non è una cosa che si può spiegare. Conoscerlo è stato importantissimo perché tante volte mi è stato a fianco, mi ha aiutato. È una persona eccezionale che ha un cuore grande”.

Pellegrini continua: ”Portare la fascia al braccio quando fai gli scalini dell’Olimpico è un brivido, è un’emozione grande. Però finita la partita il giorno dopo devi entrare con la fascia da capitano anche dentro gli spogliatoi, dentro nelle riunioni tecniche. Non ho mai pensato di prendere la maglia numero 10. Primo perché il 7 è il mio numero preferito e poi perché secondo me non avrebbe senso cambiare numero. Alla fine conta quello che fai in campo. Quando vedi la 10 pensi a Francesco, mi piace ed è giusto che sia così”.

Nell’essere capitano di Lorenzo Pellegrini c’è qualcosa che hai visto fare a loro (Totti e De Rossi) e hai fatto tuo?

”Francesco e Daniele sono stati due simboli di Roma e sarà sempre così. Sicuramente la cosa che mi piaceva tanto di Francesco era che quando si entrava in campo li non si parla, però, lui era come se potessi sentirlo. Tutti riconoscevano in lui questa leadership. Questo mi piace tanto perché so che con il mio carattere posso aiutare un mio compagno in difficoltà. A volte le parole non bastano, a me piace più dare l’esempio”.

Pellegrini parla di Zaniolo: ”Con Nicolò ho un rapporto particolare: per me è come un fratello più piccolo. Mi dispiace che tante volte viene fatto passare per quello che non è. È un ragazzo eccezionale, un giocatore straordinario”.

Li hai esultato da solo… (gol di Zaniolo a Tirana contro il Feyenoord)

”Questa è l’unica partita che non ho mai rivisto e non rivedrò mai”.

Perché?

”Perché non c’è bisogno di rivederla, basta che entro a Trigoria e c’è la coppa. Mi ricordo tutto”.

Che effetto ti fa rivedere le immagini di Tirana?

”Mi fa l’effetto che voglio vincere un’altra coppa”.

Pellegrini continua sulla vittoria della Conference League: ”L’abbiamo voluta tanto è stata una cosa sudata perché abbiamo lottato. Era il mio sogno ed bello quando raggiungi i tuoi sogni. Io sono uno ambizioso che sa per cosa lavora. Non vengo qui a Trigoria ad allenarmi e poi vado a casa. Anche a casa penso tutti i giorni a cosa posso fare meglio nella Roma”.

Nella mentalità di Pellegrini, Mourinho che posto occupa?
“Occupa il primo posto. Per me è stato fondamentale, mi ha insegnato delle cose che non avrei mai pensato. La cosa che mi piace di più è che a lui non gli basta mai. Se non vince il prossimo trofeo sta male. Se non vince domenica sta male. Ti fa esprimere al cento per cento e ti fa percepire la passione di una persona che ha vinto tutto e ha ancora voglia di vincere una partita. Abbiamo vissuto solo una finale con lui e non si parlava di altro che vincere”.

C’è una volta in cui ti ha sorpreso?

“Tante volte, in realtà. Qui quando non si vince c’è un’aria di chi non ha vinto, chi non dà peso alla vittoria o alla sconfitta non può stare qui. Una volta, dopo una gara non vinta, entrò nello spogliatoio e disse di essere molto soddisfatto. Disse che, nonostante fossero passate poche settimane, sentiva che c’era un feeling importante e che ci saremmo tolti una soddisfazione a fine anno”.

Le punizioni?
“Nei primi anni qui, mi sono allenato con Kolarov ed era incredibile. Mi aiutò tanto, a lui non piaceva la mia rincorsa e l’ho modificata per seguire il suo consiglio. Contro il Cagliari, mi veniva da ridere perché tutti mi dicevano perché continuassi a tirare le punizioni. Sono migliorato e contro il Cagliari è stata una liberazione. Ora quando c’è una punizione mi sento in obbligo di fare bene, di fare gol”.

Il gol di tacco contro l’Hellas il più bel gol della tua carriera?

“Sì, anche la punizione nel derby contro la Lazio. Il primo contro i biancocelesti è però quello a cui sono maggiormente affezionato. Era un brutto periodo, penso che fossimo in ritiro e quel gol ha cambiato tante cose”.

Categorie
Rassegna stampa

Mou in tribuna punta su Dybala

Si riparte. Come se ci trovassimo nell’Argentina di qualche anno fa dove al torneo di Apertura si sommava quello di Clausura. Di clausura da queste parti c’è soltanto lo smarrimento per 50 giorni e oltre senza la Roma, Dybala e Mourinho.

Come scrive il Messaggero, l’attesa è quindi alta, altissima. Nel pomeriggio contro il Bologna lo stadio Olimpico presenterà il solito colpo d’occhio pronto a commuoversi, tra il minuto di silenzio dedicato a Pelé e il ricordo di Mihajlovic. Si affrontano la prima squadra di Sinisa da calciatore in Italia e l’ultima da tecnico. Ma Roma-Bologna nasconde tante altre storie. Da Arnautovic e Thiago Motta che ritrovano José a Dybala che torna a guidare i Fab4. Da Abraham che prenota un gol da dedicare al futuro nascituro a Pellegrini e Zaniolo che vogliono iniziare con il piede giusto il 2023 e, nel caso di Nicolò, trovare se non nella calza della Befana almeno nell’uovo di Pasqua anche il prolungamento del contratto.

[…] Ma Roma-Bologna servirà, se ancora è necessario, per confermare l’afflato, il rapporto straordinario che si è creato tra Mourinho e il pubblico romanista. José non sederà in panchina, perché squalificato e al suo posto a dirigere la squadra ci sarà il vice Foti, una sorta di amuleto visto che con lui la Roma non ha mai perso.

Categorie
Rassegna stampa

Roma-Bologna, la probabile formazione dei giornali: dubbio sulla corsia mancina

La Roma torna all’Olimpico dopo oltre 50 giorni e affronta il Bologna di Thiago Motta. Ecco la probabile formazione dei giallorossi secondo i principali quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Pellegrini, Zalewski; Dybala, Zaniolo; Abraham.

CORRIERE DELLO SPORT (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Matic, Pellegrini, El Shaarwy; Dybala, Zaniolo; Abraham.

TUTTOSPORT (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Pellegrini, El Shaarawy; Dybala, Zaniolo; Abraham.

IL MESSAGGERO (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Pellegrini, Zalewski; Dybala, Zaniolo; Abraham.

IL TEMPO (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Celik, Cristante, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Zaniolo; Abraham.

Categorie
Rassegna stampa

Mourinho chiede acquisti, Pinto frena. Ma oggi in campo torna Dybala

Finalmente torna il campionato. Quasi fosse una liberazione dai 52 giorni di torpore romanista, in parte lenito dal Mondiale ma inasprito dai tanti, troppi argomenti extra campo che hanno riguardato la Roma.  Inutile nascondersi, a Trigoria l’aria è rarefatta. Da un lato Mourinho, silente e inquieto che si guarda attorno e chiede di più. A tutti, dalla proprietà alla dirigenza, fino ai suoi stessi calciatori. Innalzare ambizione e tasso tecnico per continuare insieme.

Dall’altra Tiago Pinto, esecutore dei diktat della famiglia Friedkin e ingabbiato nel rispetto dei numeri impietosi di un bilancio in rosso. Che lo obbliga a stoppare i sogni di calciomercato, riportando tutti ai propri doversi sportivi. Giocare e vincere per riconquistare la Champions League. Si naviga a vista, con la speranza che i risultati del campo mettano la sordina alle fastidiose — e troppo spesso divergenti — correnti di Trigoria.

Come scrive la Repubblica, la speranza dei tifosi è che si arrivi ad una diversa concordia per affrontare al meglio la seconda parte di stagione. Poi a giugno ci si sederà per capire cosa fare. Ma intanto oggi alle 16.30 si ritorna in campo contro il Bologna, in uno Stadio Olimpico ancora una volta sold out. Poi domenica a San Siro contro il Milan. Per una settimana che indirizzerà il termometro umorale di Trigoria e dirà tanto sugli obiettivi stagionali della squadra.

Mourinho in questi giorni ha preparato la Roma migliore possibile per tornare alla vittoria in campionato. Si va verso la conferma del 3-4-2-1, con Rui Patricio in porta, ManciniSmalling e Ibanez in difesa. A destra Celik, a sinistra Zalewski — in vantaggio su Spinazzola — e al centro Pellegrini insieme ad uno tra Matic e Cristante. Davanti ci sarà Abraham con Zaniolo e Dybala alle sue spalle. L’allenatore portoghese vuole ripartire dalla Joya, affidandogli un attacco sfiduciato e abulico.

Categorie
NEWS

Prima di Roma-Bologna un omaggio a Mihajlovic

Quasi un segno del destino. Nella prima gara ufficiale dopo la scomparsa di Sinisa Mihajlovic, nello stadio che per lui ha rappresentato una seconda casa scendono in campo Roma e Bologna. Il primo e l’ultimo club della carriera del serbo nel nostro Paese.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, il club dei Friedkin lo ricorderà prima del match, davanti agli oltre 60mila spettatori dell’Olimpico – verrà osservato anche il minuto di silenzio per Pelé disposto dalla Fifa – mentre quello di Saputo sta preparando un tributo per la prossima gara al Dall’Ara, lunedì contro l’Atalanta.