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Calciomercato

Roma in pole per Aouar: pronto un contratto di 5 anni

Dopo i rinnovi di Matic e Smalling la società giallorossa continua a muoversi in vista della prossima stagione. Come riportato da Gianluca Di Marzio, la Roma è in pole per acquistare Houssem Aouar. Il centrocampista del Lione arriverebbe a parametro zero. La volontà della società giallorossa è quella di chiudere la trattativa nelle prossime settimane, infatti, il club sta trattando per un contratto quinquennale. La Roma è in netto vantaggio rispetto alla concorrenza: Eintracht Francoforte, Real Betis e altri club italiani. Le visite mediche saranno programmate a tempo debito quando l’operazione si starà per definire ma la buona riuscita dell’affare resta comunque molto probabile. La Roma, quindi, si prepara ad abbracciare il primo acquisto della prossima stagione: Houssem Aouar.

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Rassegna stampa

Feyenoord-Roma, le probabili formazioni dei giornali

Questa sera la Roma affronta l’andata dei quarti di finale di Europa League contro il Feyenoord. Ecco le probabili formazioni dei giallorossi secondo i quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-5-2)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Abraham.

CORRIERE DELLO SPORT (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Wijnaldum, Dybala; Abraham.

TUTTOSPORT (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Pellegrini, Dybala; Abraham.

IL MESSAGGERO (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Wijnaldum, Dybala; Abraham.

IL TEMPO (3-4-2-1)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Llorente; Zalewski, Cristante, Matic, Spinazzola; Pellegrini, Dybala; Abraham.

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Rassegna stampa

Ibañez o Llorente, il grande dubbio è in difesa

Tra i dubbi della vigilia, c’è quello su chi giocherà in difesa tra Roger Ibanez e Diego Llorente. Quest’ultimo è in un buon momento di forma, mentre il brasiliano non vive un periodo brillante, culminato con la cattiva prestazione nel derby.

Come scrive il Corriere della Sera, nessun dubbio, invece, sulla presenza di Mancini – diffidato come Matic e Spinazzola – e Smalling, che – com’è noto – ha prolungato il contratto (l’annuncio verrà fatto nelle prossime settimane) con la società giallorossa fino al 2025.

Sul fronte Feyenoord, invece, il tecnico 44enne Arne Slot punta molto sulla voglia di rivincita dei suoi dopo la finale di Conference League persa il 25 maggio dell’anno scorso. “Ho rivisto quella partita – le sue parole – e la Roma ha sfruttato al massimo l’unica occasione avuta. Spero che la mia squadra ripeta quella prestazione. Dybala? Dire che sia l’unico pericolo significherebbe sminuire gli altri“.

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Rassegna stampa

Torna Abraham dall’inizio

Questa sera i giallorossi scenderanno in campo con il miglior undici titolare per cominciare con il piede giusto questo doppio confronto con il Feyenoord. A difendere la porta gialloros-sa ci sarà Rui Patricio, chiamato a ripetere l’ottima prestazione di Tirana con gli olandesi. In difesa Oltre a Smalling e Mancini ci sarà Llorente, lo spagnolo sembra aver infatti vinto il ballottaggio con Ibanez per la seconda partita consecutiva. Invariate le fasce: a destra Zalewski, ormai sempre più a suo agio su quel lato del campo, così come Spinazzola a sinistra. Nonostante sia intervenuto ieri in conferenza stampa, Bove rimarrà in panchina.

Come scrive il Tempo, il centrocampo sarà composto dalla coppia Matic- Cristante. Tornera sulla trequarti Dybala, dopo l’esperimento da punta a Torino, al suo fianco agirà Pellegrini. L’attacco verrà affidato ad Abraham, alla ricerca del gol da febbraio. Nessun dubbio per Slot. Il tecnico del Feyenoord si affiderà agli undici che stanno dominando in Olanda: confermato Gimenez davanti, al suo fianco ci saranno Idrissi e Jahanbaksh. Le chiavi del centrocampo saranno invece affidate a Kokcu.

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Rassegna stampa

Dybala, ora vuole anche l’Europa. E la Roma sogna

Sei anni fa, da un paio di giorni, si parlava di Paulo Dybala come del nuovo fenomeno del calcio mondiale. L’11 aprile 2017 la Juve aveva battuto 3-0 il Barcellona nell’andata dei quarti di Champions e Dybala aveva segnato due splendidi gol. Si azzardavano perfino ingombranti paragoni con Leo Messi. Sei anni dopo, oggi, Paulo gioca con la Roma l’andata dei quarti di Europa League contro il Feyenoord. (…) La stagione di Dybala è ricca di grandi cifre: 15 gol e 7 assist complessivi (di cui tre e uno in Europa League), tante invenzioni e la sensazione di essere sempre più centrale nel progetto di Mourinho. E il suo rapporto con il tecnico è reso ancora più saldo dal desiderio di vittoria che li accomuna.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la bacheca dell’allenatore è più ricca dal punto di vista internazionale e a 29 anni Paulo non vuole più perdere tempo e occasioni. Oltre al Mondiale, Dybala ha conquistato cinque scudetti, quattro Coppe Italia e tre Supercoppe italiane: un bottino che lo rende già uno dei giocatori più vincenti tra quelli che nel corso della carriera hanno indossato anche la maglia giallorossa. Ma è arrivata l’ora di fare festa con il nuovo club e di conquistare una coppa europea. (…) Stasera per Arne Slot, tecnico del Feyenoord, l’argentino è il pericolo numero uno: «La Roma ha altri giocatori di grande livello, ma Dybala è un campione che ruba la scena».

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Interviste

Bove: “Da Mourinho apprendo la sua mentalità vincente. Futuro? Qui sono felice poi vedremo”

Edoardo Bove ha parlato così in conferenza stampa alla vigilia di Feyenoord-Roma

Quanto pensi sia mancato Wijnaldum nella prima parte di stagione? Quanto stai imparando da lui?
“E’ un grandissimo giocatore e una grandissima persona, non c’è mancato tantissimo a livello umano perchè è sempre stato con noi, siamo sempre stati uniti a lui. Sul piano tecnico quando non hai un campione così qualcosa ti manca. Cerco di rubare il più possibile da lui, è un grandissimo giocatore. Chiaramente la sua assenza per me è stata deleteria perchè non l’ho potuto vivere al massimo, ora sta benissimo e siamo contenti sia con noi”

Percorso di crescita per te in queste stagioni, in cosa ti senti devi migliorare? Forse nella gestione dell’evento?
“Sicuramente il discorso della pressione è un tipo di allenamento a cui sei sottoposto man mano che il tuo percorso continua, ogni giocatore è sottoposto a questo ma con il tempo si migliora e impari a gestirlo. A mio giudizio questo aspetto della pressione non è un grandissimo problema per me, riesco ad andare meglio piano piano e sono contento”

Come hai reagito quando Mourinho ti ha chiamato cane malato? Qual è la cosa più importante che hai imparato da lui?
“Ho sorriso come tutti, un’accezione carinissima e simpatica. La cosa più importante che mi sta trasmettendo è un tipo di mentalità che credo non sia da tutti. E’ un allenatore che ti trasmette una voglia incredibile, sul piano mentale ti aiuta tantissimo”

Hai 20 anni, arrivi da due stagioni in cui hai giocato, non con grandissima continuità. Pensi di restare alla Roma o pensi di andare altrove per giocare?
“Sono molto contento alla Roma, penso ad allenarmi e migliorare e poi insieme alla società si deciderà il mio futuro. Ora però dobbiamo pensare al campo, abbiamo due competizioni e sono concentrato su questo”

In cosa è migliorata la Roma?
“Il nostro punto di forza più grande è l’unità del gruppo, ognuno si sente parte della squadra e questo ci aiuta a rendere al meglio in campo, questo è un aspetto che non va sottovalutato. Se ognuno di noi fa quello che deve fare, facciamo grandi partite, è l’aspetto su cui dobbiamo focalizzarci per vincere il maggior numero possibile di partite”

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Interviste

Mourinho: “Europa League? Non siamo i più forti ma possiamo vincerla. Smalling-Roma matrimonio perfetto!”

Queste le dichiarazioni di Mourinho nella sala stampa del De Kuip alla vigilia di Feyenoord-Roma:

Affrontate la squadra che ha segnato di più e voi arrivate da 17 clean sheet stagionali, questa è la fotografia della partita?
“Non lo so, il Feyenoord in campionato è sicuramente la squadra più forte, lo dicono i numeri, sarà sicuramente campione d’Olanda tra qualche settimana. Quando sei la squadra più forte significa che segni più degli altri e loro lo fanno. Noi non siamo la squadra più forte d’Italia o dell’Europa League, ma possiamo vincere, ma non siamo la squadra più forte teoricamente. Giochiamo con quello che abbiamo, l’equilibrio. La gara di domani è difficile da anticipare”

Smalling, trovata l’intesa con la Roma fino al 2025 può essere un tassello importante per la programmazione del futuro?
“Ufficiale Smalling? Se è così sarà ottimo per Chris e per la Roma, per Smalling perchè è felice, perchè ha trovato un livello e una consistenza che gli mancavano negli anni precedenti, per la Roma ottimo perchè sono due anni che ha un rendimento fantastico. E’ un matrimonio perfetto, è ottimo per tutti e due”

Per lei?
“Io sono io, Chris Smalling è Smalling, non c’entra nulla”

Recuperati alcuni giocatori cardine, per domani e per le prossime sfide la parola chiave potrebbe essere staffetta?
Io penso partita per partita, non capisco cosa mi vuoi chiedere. Gioco con la squadra migliore che posso schierare, la gente che sta in panchina è pronta per dare una mano, quando facciamo lavoro tattico specifico vale per titolari e per chi magari subentrerà. Non gestisco la squadra con cambi sistematici a coppie in alcuni minutaggi. A Torino ho capito dallo sguardo di Dybala che dovevo cambiarlo, abbiamo questo rapporto con tutti, facciamo una gestione di squadra, non io come allenatore”

Pellegrini come sta? Lo ha sempre considerato un calciatore fondamentale
“Non ha perso niente, era capitano, è capitano, era importante e lo è ancora oggi. Ha fatto una panchina perchè abbiamo deciso in funzione del lavoro che ha fatto e che non ha fatto, era più importante per noi di giocare come abbiamo giocato con Solbakken ed El Shaarawy insieme, per me non cambia niente. Se l’anno scorso ha fatto più gol ed è stato più decisivo, vediamo alla fine della stagione, magari il meglio di Lorenzo sta arrivando”

Come stanno gli attaccanti sul piano emotivo?
“Stanno benissimo, tutti e due papà da poco, Tammy per la prima volta, Belotti per la seconda volta, grande felicità, sono felici ed io sono felice di averli. Me lo chiedi perchè non hanno giocato una partita? Magari non rigiocano di nuovo e continuiamo ad essere tutti felici”

In che cosa è migliorato il Feyenoord rispetto allo scorso anno?
“Io non sono capace di pensare al Feyenoord di Tirana, sembra che per voi sia una cosa permanente, sembra che lo sia anche per loro. Per me il Feyenoord di Tirana vale la Conference che vedo ogni giorno a Trigoria e mi fa ricordare che abbiamo giocato contro di loro, ma per me è una storia finita”

Cosa la preoccupa della partita di domani?
“La Roma è una squadra umile con un allenatore umile, che rispetta gli avversari, che analizza al dettagli gli avversari, che cerca di sapere tutto, che cerca di ridurre l’imprevedibilità del calcio, lo facciamo con umiltà. Abbiamo analizzato tanto il Feyenoord, è un’ottima squadra, non è una squadra dove trovi dei difetti, dei punti deboli, è una squadra forte, che quando gioca nella lega olandese, segna tantissimo, anche per la qualità dei suoi giocatori, è una squadra aggressiva, che sa anche giocare diretto, che sembra un po’ contraddittorio con ciò che leggo, il portiere ha un bel piede destro o sinistro per giocare lungo, sanno palleggiare, ha gente veloce e aggressiva. Abbiamo eliminato due squadre di qualità come Salisburgo e Sociedad, ma loro sono forti, arrivano da tante vittorie, che tra due-tre settimane vincerà il campionato, avranno motivazioni extra. Ho già perso contro il Feyenoord una volta, l’ambiente aggressivo? Dipende, mi dispiace che i tifosi non possano venire qui, è un problema che dovete risolvere. Sul campo li conosco e non ci sono problemi”

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NEWS

Feyenoord-Roma, la squadra è in partenza per Rotterdam

La Roma si prepara per volare a Rotterdam. La squadra giallorossa, infatti, è in partenza per andare in terra olandese. Nella sala stampa del De Kuip, alle 18:30, si terrà la conferenza stampa di Mourinho. Al fianco dello Special One ci sarà Bove. Tanti autografi firmati da Abraham, Dybala, Spinazzola.

✍️????

A quick airport signing session before we depart for Rotterdam! ???????? #ASRoma #UEL

pic.twitter.com/r02eG7Ll4q— AS Roma English (@ASRomaEN) April 12, 2023

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Interviste

Slot: ”Ho buone sensazioni se giochiamo come nella finale. Mourinho? I trofei parlano per lui”

Slot, alla vigilia del match di Europa League contro la Roma (18:45), ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le parole del tecnico.

Ha rivisto la finale di Conference League?
“Sì, certamente ho rivisto la partita. Non è stata poi così brutta, ma solo negli ultimi 10 minuti al massimo. Non ho mai parlato di quella partita con i ragazzi. Nella mia testa era molto meno bella di quanto non sia stata in realtà. Ho visto molti buoni attacchi. Siamo stati molto bravi ad essere offensivi e a creare occasioni”.

Come mai è stata comunque una sconfitta?
“È stato un vero peccato che l’unica occasione della Roma abbia portato ad un gol. Abbiamo giocato un calcio migliore di quello che pensavo. Ci sono stati molti spunti che utilizzerò nella riunione pre-partita di domani”.

Si aspetta un’altra partita del genere domani?
“Lo spero quasi. Perché così possiamo creare qualcosa con questo nuovo gruppo anche contro la Roma. Quasi nessun club riesce a farlo. Bisogna davvero cercare un ago in un pagliaio per creare occasioni all’avversario. E io ho viste tante partite della Roma. Il nostro approccio deve essere buono, quindi se riusciamo a giocare come in finale ho buone sensazioni”.

Cosa è cambiato in 11 mesi in entrambe le squadre?
“È difficile fare un confronto. Perché è anche difficile dire se siamo migliori dell’anno scorso. Lo diranno le prossime settimane. La Roma ha mantenuto la struttura della squadra e ha aggiunto alcuni giocatori. Questo ha dato ancora più qualità individuale”.

Dybala è il pericolo maggiore?
“Allora si rischia di sminuire gli altri. Pellegrini è un grande giocatore, Abraham è un buon attaccante, è forte. Hanno aggiunto un nazionale come Belotti. Ma Dybala è anche diventato campione del mondo”.

Apprezza Mourinho?
“Certamente. Il fatto che mi piaccia molto il calcio di Guardiola non significa che non possa apprezzare Mourinho. La sua bacheca di trofei parla da sé. Alla fine il calcio si basa sulla vittoria e non sulle occasioni o sul possesso palla. Soprattutto in una finale. Se c’è un allenatore bravo in questo, è Mourinho. Si può ottenere molto da questo. Sa sempre come creare una buona organizzazione. Anche questa è un’ottima qualità”.

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Interviste

Feyenoord-Roma, Torosidis: ”In uno stadio così caldo vinci solo se hai personalità e qualità”

La Roma, alla vigilia del match di Europa League contro il Feyenoord, ha intervistato Vasilis Torosidis. Il terzino greco fu decisivo nella sfida del 2015 contro gli olandesi a Rotterdam, poiché, realizzò 2 assist fondamentali ai fini del passaggio del turno. Di seguito le sue parole.

Torosidis, le manca la Roma? E i romanisti?

“Mi mancano tantissimo la Roma e i suoi meravigliosi tifosi. Per me sono stati tre anni bellissimi, i migliori della mia carriera. Ho condiviso lo spogliatoio con simboli veri come Totti e De Rossi.

Quando andai via, per passare al Bologna, piansi tanto. E ancora oggi ricordo quei momenti con tanto affetto e nostalgia”.

Roma più dell’Olympiacos nella sua carriera?

“L’Olympiacos è la mia vita, è la squadra che tifo e tiferò sempre, ma la Roma è stata senza dubbio la squadra che mi ha permesso di giocare ad altissimi livelli, in Serie A, in Champions e in Europa League”.

Per esempio, in quella notte di Rotterdam del 2015.

“Esatto, quel Feyenoord-Roma fu una partita durissima per l’ambiente che trovammo, ma la vincemmo con grande forza di volontà.

Mettendo in campo tutto quello che avevamo. In uno stadio così caldo vinci solo se hai personalità e qualità. E quella nostra squadra aveva tutte queste caratteristiche”.

Lei in quella vittoria ci mise molto del suo. Due assist, dalla fascia destra. Due cross diversi, ma entrambi efficaci.

“Vero, uno alto sul secondo palo e l’altro rasoterra verso il centro dell’area di rigore, a superare i difensori olandesi.

Segnarono Ljajic e Gervinho, due reti fondamentali per la qualificazione agli ottavi di finale. Quando giocavo a destra, il mio ruolo naturale, certe cose mi venivano più semplici”.

Stavolta che partita sarà, invece?

“Sempre molto difficile perché lo stadio è sempre infuocato. Ma la Roma può dire la sua, ha già battuto il Feyenoord nella finale di Conference League. Ha vinto un trofeo e poi ha Mourinho dalla sua”.

Le sarebbe piaciuto avere Mourinho come allenatore nella sua carriera?

“E a chi non sarebbe piaciuto? José è un grandissimo allenatore. Ha vinto ovunque, ha vinto anche nella Roma dove non è cosa scontata.

La squadra di oggi ha la sua identità, ben precisa. È molto solida dietro, un po’ come la mia Roma di Garcia specialmente nei primi due anni. E poi è spinta da un Olimpico sempre pieno. Sarà così anche al ritorno con il Feyenoord dove servirà il sostegno di tutti”.

E oggi di cosa si occupa?

“Per ora, ho preso del tempo per me stesso. Ho smesso tre anni fa di giocare, poi ho lavorato per l’Olympiacos come dirigente.

E ora sono in attesa di una nuova avventura. Vedremo. Intanto, sicuro seguirò sempre i risultati della mia Roma. Forza Roma a Rotterdam, forza Roma per sempre!”.