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Tifosi

Siviglia-Roma, venduti già 46 mila biglietti per la finale all’Olimpico

Procede a gonfie vele la vendita dei biglietti per la finale di Budapest che sarà visibile all’Olimpico sui maxischermi. Sono stati venduti oltre 46 mila tagliandi, come comunica la società giallorossa.

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Interviste

Pinto: “Dybala non sta bene, vediamo mercoledì”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Fiorentina-Roma:

Come sta Dybala?
“Se stava bene, era qui. Dato che non sta bene, non è qui con noi. Vediamo mercoledì”.

È più ottimista di Mourinho?
“Vediamo mercoledì”.

Quanto cambia la partita di mercoledì per la programmazione del futuro?
“È molto importante per tutti noi, nella storia recente della Roma è una delle partite più importanti. Il nostro progetto va al di là della vittoria o sconfitta di mercoledì. Abbiamo le basi del progetto chiare per tutti. Saremmo più felici in caso di vittoria. Ma ne discutiamo dopo”.

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Infermeria

Dybala, migliorano le condizioni della caviglia. Le ultime da Trigoria

Migliorano le condizioni di Paulo Dybala. Secondo quanto riportato da Sky l’argentino oggi ha svolto a Trigoria un allenamento individuale e fisioterapia. Cresce l’ottimismo per vederlo in campo contro gli spagnoli.

La caviglia colpita da Palomino qualche settimana fa migliora e il dolore è diminuito. Dybala punta il Siviglia e vuole essere protagonista assoluto nella finale di Budapest in programma tra 4 giorni. Paulo vuole tornare a lavorare insieme al gruppo in questi giorni per candidarsi ad un posto da titolare. Mourinho qualche giorno fa in conferenza stampa non era fiducioso, ma ora la situazione è cambiata.

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PARTITE

Fiorentina-Roma 2-1 (12′ El Shaarawy, 86′ Jovic, 87′ Ikone) – Rimonta viola, ora la finale di Budapest

La Roma affronta al Franchi la Fiorentina nella 37° giornata di Serie A.

LE FORMAZIONI:

FIORENTINA (4-2-3-1): Cerofolini; Venuti, Martinez Quarta, Igor, Biraghi; Duncan, Mandragora; Kouame, Barak, Saponara; Jovic. 
A disposizione: Terraciano, Vannucchi, Dodo, Ranieri, Milenkovic, Martinez Quarta, Terzic, Amrabat, Castrovilli, Bonaventura, Bianco, Gonzalez, Ikone, Brekalo, Sottil, Cabral.
Allenatore: Italiano.

ROMA (4-2-3-1): Svilar; Missori, Smalling, Llorente, Zalewski; Tahirovic, Bove, El Shaarawy, Wijnaldum, Solbakken; Belotti.
A disposizione: Boer, Celik, Mancini, Ibanez, Cristante, Keramitsis, Darboe, Volpato, Abraham, Pagano.
Allenatore: Mourinho.

Arbitro: Ayroldi. Assistenti: Perretti e Lombardi. IV uomo: Manganiello. Var: Maresca. Avar: Piccinini

RETI: 12′ El Shaarawy, 86′ Jovic, 87′ Ikone
CARTELLINI: Ammoniti: Saponara, Missori, Quarta, Venuti, Jovic, Solbakken, Svilar, Igor


87′ – Raddoppio della viola con Ikone

86′ – Pareggio della Fiorentina con Jovic

80′ – Abraham per Zalewski

71′ Ibanez per Solbakken

60′ – Cristante per Wijnaldum

55′ – Salvataggio provvidenziale di Llorente su Jovic che sotto porta non riesce a battere a rete

Inizia la ripresa. Mancini e Celik al posto di El Shaarawy e Smalling

CRONACA SECONDO TEMPO:

46′ – Altro grande intervento di Cerofolini sul destro potente di Belotti

45′ – Miracolo di Cerofolini sul destro secco all’incrocio di El Shaarawy

36′ – Altra grande chance per Wijnaldum lanciato a rete da Bove, l’olandese in area di rigore rientra sul destro e calcia, provvidenziale la deviazione di Quarta

25′ – Doppia grande occasione per la Roma prima Wijnaldum, fermato da Cerofolini, poi Solbakken a botta sicura, trova il salvataggio di Venuti

12′ – GOOOOOLLLL del vantaggio della Roma siglato da El Shaarawy su assist di testa di Solbakken

Inizia il match del Franchi

CRONACA PRIMO TEMPO

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Rassegna stampa

Mourinho e l’obiettivo di diventare l’allenatore più vincente nelle coppe europee

La Roma non ha mai vinto due finali di fila in Europa, anche perché prima di Tirana non aveva mai raggiunto un titolo Uefa. Se ci riesce a Budapest, stabilirà un record. Ma battere il Siviglia fisserebbe un primato anche nell’immensa carriera di José Mourinho. Come riporta il Corriere dello Sport, escluse le supercoppe, infatti lo Special One sarebbe l’unico allenatore ad aver vinto sei trofei europei (al momento è a quota cinque come Trapattoni).

Sono passati vent’anni esatti dall’impresa di Siviglia, quando con il Porto superò il Celtic e festeggiò la Coppa Uefa, la progenitrice dell’Europa League. E ora proprio contro il Siviglia spera di chiudere il cerchio, per poi dedicarsi a pianificare il futuro.

Perché sente passargli sotto i denti un traguardo leggendario, che per qualche giorno deve prevalere su ogni bisogno soggettivo. E forse perché in cuor suo, stritolato dall’affetto dei romanisti, tiene ancora aperta una porta ai Friedkin: se la Roma si qualificherà alla Champions, e quindi tornerà a Fiumicino con un’altra coppa in bacheca, magari valuterà la proposta di un rinnovo contrattuale che non è (ancora) mai arrivata. Potrebbe anche accadere il contrario: proprio perché ha raggiunto un traguardo storico potrebbe lasciare la Roma avendo la consapevolezza di aver toccato la cima della montagna. Se arrivasse la chiamata di un top club come PSG o Real Madrid, non ci sarebbe probabilmente corsa e la separazione sarebbe immediata.

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Rassegna stampa

Belotti non segna più: quasi mille minuti senza gol in Serie A

Il Gallo non canta più. Come riporta il Corriere della Sera, nessuno ha giocato più partite di lui in Serie A con la Roma senza segnare. Oggi Belotti a Firenze toccherà quota 300, in giallorosso ne ha fatte 29 ed è ancora a secco. Solo altri 8 attaccanti giocarono almeno 10 volte senza vedere la porta: Pantò (11 nel 1945-46, 10 nel ‘46-47), Renato (23 nel 1988-89), Baldieri (11 nel 1989-90), Bartelt (12 nel ‘98-99), Poggi (11 nel 1999-2000), Corvia (13 nel 2004-05), Montella (12 nel 2008-09) e Ibarbo (10 nel 2014-15). In molti casi si trattava di apparizioni-lampo: tutte dalla panchina quelle di Montella, appena 152’ nell’ultima stagione da calciatore.

Non c’erano le sostituzioni negli anni 40, quando Pantò giocò 990’ nel 1945-46 e 900’ l’anno dopo. Belotti, già 980’, rischia di far peggio, se non si sbloccherà a Firenze o con lo Spezia. Mai quanto il mitico Renato, però: 1.543 minuti in quel disastroso 1988-89.

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Rassegna stampa

I giorni di Paulo: Mourinho lo voleva schierare prima di Budapest ma Dybala non si sente pronto

Sale l’attesa in vista della finale di Budapest contro il Siviglia in programma il 31 maggio alle ore 21 e la domanda più ricorrente è sulle condizioni di Paulo Dybala. Qualcosa nella vicenda non quadra. Tra il pessimismo cosmico di Mourinho e l’ottimismo velato di Pinto passa la differenza che c’è tra il giorno e la notte. “Mi auguro che possa trovare la condizione contro Salernitana e Fiorentina”, disse il tecnico nel post partita di Bayer Leverkusen-Roma. Ma così non è stato. Cosa è successo? Come riporta Il Messaggero, la mattina della rifinitura l’argentino ha detto a Mou che non se la sentiva di scendere in campo, lamentando ancora dolore alla caviglia sinistra.

Con la ‘Joya’ la Roma ha ottenuto 19 vittorie (53%), 5 pareggi e 12 ko, senza di lui invece si registrano 6 successi (38%), 3 sconfitte e 7 pari. In campionato la media punti cala da 1.8 a 1.4 quando non c’è lui in campo.

Oggi Dybala rimarrà a casa, mentre a Budapest andrà sicuramente in panchina. Per qualcosa di diverso, l’ultima parola spetta a lui. Anche perché se dipendesse da Mourinho, lo farebbe giocare anche con una gamba soltanto.

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NEWS

Siviglia-Roma: le informazioni sui biglietti distribuiti dalla UEFA (COMUNICATO)

La società giallorossa ha diramato un comunicato con tutti i passaggi per visualizzare il biglietto ed entrare alla Puskas Arena di Budapest in vista della finale di Europa League contro il Siviglia in programma il 31 maggio alle 21.

AS Roma informa i tifosi che i biglietti acquistati sul portale UEFA sono stati regolarmente distribuiti a tutti i romanisti nelle scorse ore.
Controlla ora l’e-mail utilizzata per creare account Uefa e visualizza il tuo biglietto in pochi e semplici passaggi:

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Il trasferimento è l’opzione consigliata perché velocizza le procedure all’ingresso dello stadio.

Attenzione! L’inserimento dei dati personali degli utilizzatori è un passaggio obbligatorio e le informazioni devono corrispondere al documento d’identità che porti con te il giorno della partita.

Ricorda che tutti i tifosi saranno soggetti a controlli di identità all’ingresso dello stadio e non saranno accettati copie o screenshot dei documenti.

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Interviste

Monchi: ”A Roma ho commesso degli errori: al 95% è colpa mia. A Siviglia ti aspettano, speriamo di vincere la finale”

L’ex direttore sportivo giallorosso Monchi, ha rilasciato delle interviste ai più importanti quotidiani sportivi e si è soffermato sia sulla finale di Europa League tra Siviglia e Roma sia sulla sua avventura nella Capitale. Di seguito le sue parole.

Prima o poi doveva capitare d’incrociarvi nuovamente, non trova?
“Eh sì, felice che accada in una finale. Se mi avessero chiesto con chi avrei voluto giocare questa gara, non avrei avuto dubbi. Avrei detto la Roma”.

Voglia di rivalsa?
“Ma no, ci sono stati tanti momenti belli. Ho provato a fare il meglio possibile ma è vero che ho sbagliato. A Siviglia mi aspettano, a Roma no. Non ho avuto il tempo per correggere i miei errori. Guardando indietro ci sarebbero tante cose che non farei più”.

Ad esempio acquistare Pastore?
“No, non è giusto parlare dei singoli. Con lui ho sbagliato, punto. Ma il grande errore è stato quello che dovevo capire meglio cosa era la Roma. Cosa rappresenta per la città, i tifosi e la stampa. E quando l’ho capito era tardi”.

Quando andò via disse che non aveva potuto fare il Monchi. Cosa intendeva?
“Semplice, non ero me stesso. Mi è mancata la conoscenza, come le dicevo prima. La responsabilità per il 95% è mia”.
Le cose positive che invece ritiene di aver lasciato?
“Mi fa piacere ricordare Pellegrini, si merita tutto quello che gli sta accadendo. A Roma c’è stata una prima stagione dove è andato tutto bene con il terzo posto e la semifinale di Champions. Quando rimontammo il Barça tornai a casa alle 2 di notte e c’era gente che mi aspettava per festeggiare. Nella seconda non ha funzionato nulla”.

Sorpreso dalla cessione di Zaniolo?
“A me sembra un calciatore fortissimo ma non posso giudicare la scelta di venderlo. Se è stato vicino al Siviglia? No, non abbiamo questa forza economica”.

A proposito di allenatori, che ne pensa di Mourinho?
“José è un allenatore top, quindi è adatto ad un top club come la Roma. E la vittoria della Conference lo conferma”.
(Il Messaggero)

A Roma ha diviso il tifo: che cosa non rifarebbe?
“Ho provato a fare del mio meglio, ma ho sbagliato. Se tornassi indietro, cambierei qualcosa perché conosco molto meglio la Roma. Mi è mancato tempo per essere quello che sono al Siviglia. Ma non è colpa di nessuno. Anzi, al 95% è colpa mia”.

Pallotta l’ha criticata molto.
“Ognuno è libero di dire quello che vuole. A Pallotta sono grato per avermi portato a Roma, non dirò mai una parola contro di lui”.

Perché prendere Pastore?
“Non parlo dei singoli, ma è difficile non sbagliare mai”.

Dybala è in dubbio: preferirebbe averlo in campo al 20%, senza ritmo, o non averlo?
“Ha giocato spesso così e il suo 20% è il 60-70% di un altro giocatore”.

(Gazzetta dello Sport)

Si dimise dopo la sconfitta di Champions a Oporto che determinò l’esonero di Di Francesco. E’ vero che non aveva un piano B?
“Avevo anche quello C o D. Il punto è che per me Eusebio meritava di finire la stagione. Veniva dall’impresa contro il Barcellona e aveva accettato cessioni importanti che la società gli aveva imposto. Per me doveva solo ritrovare fiducia. La proprietà aveva altre idee, perciò pensai che fosse meglio lasciare ad altri la poltrona. Non fu solo Di Francesco il motivo, non c’era più sintonia.

Per colpa di chi?
“Mia, almeno per il 95%”.

Quale errore non rifarebbe?
“Cambierei sicuramente qualcosa. Ora forse mi riuscirebbe anche, con l’esperienza vissuta. All’epoca pagai la scarsa conoscenza della Roma e di Roma. Quei due anni mi restano comunque nel cuore”.

A Trigoria ebbe il compito di comunicare a Totti che avrebbe smesso di giocare.
“E non riuscii a trattenere Spalletti. Quanto a Francesco, non sono stato io ad azionare la ghigliottina come lessi all’epoca. E con lui si creò da subito un ottimo rapporto. ancora oggi ci sentiamo”.

Cosa è cambiato rispetto all’ottavi di Duisburg di tre anni fa?
“Sono squadre diverse da allora. Mi aspetto una bella partita, equilibrata. E spero che Dybala giochi perché i grandi calciatori devono essere tutti presenti. L’unico dubbio è sul possesso palla: la Roma di solito lo lascia all’avversario, noi pure”.

Chi vince?
“Mi auguro che tocchi di nuovo a noi”.

(Corriere dello Sport)

Cosa non ha funzionato?
“A Roma pensavano che arrivasse qualcuno che facesse gol o parasse. Le aspettative sul mio conto hanno peggiorato la delusione. Capisco che a Roma non ci fosse il tempo per aspettare. Ma Roma mi resta nel cuore”.

Pensa di aver fatto il massimo a Roma?
“Ci ho provato, ma è vero che ho sbagliato. Forse è mancato anche un po’ di tempo. La responsabilità al 95% è mia: non ho trovato la strada giusta per tante cose”.

Che avversario sarà la Roma?
“Tutti sanno come gioca. La cosa importante per noi è essere il Siviglia. Abbiamo eliminato Manchester United e Juventus in questo modo, non possiamo pensare troppo all’avversario”.

Che finale si aspetta?
“Il Siviglia non fa tanto possesso palla, quindi magari la palla l’avrà soprattutto l’arbitro… Le squadre si rispetteranno tanto, sarà importante non fare errori”.

Ha visto la crescita di Pellegrini?
“Sono contentissimo per Lorenzo, ha avuto delle difficoltà, ma è il capitano giusto”.

(Tuttosport)

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Rassegna stampa

Fiorentina-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: pronti Keramitsis e Missori. Ballottaggio El Shaarawy-Volpato

La Roma alle 18:00 affronterà la Fiorentina per la 37° gara di campionato. I giallorossi, però, hanno in mente la finale di Europa League contro il Siviglia e le scelte di formazione di Mourinho sono propedeutiche proprio ad avere al 100% i migliori calciatori della rosa. Rui Patricio, Spinazzola, Matic, Pellegrini e Dybala, infatti, sono rimasti nella Capitale. Alle 18:00, probabile l’esordio di Keramitsis in difesa al fianco di Llorente e Ibanez. Sugli esterni, a destra torna Missori mentre a sinistra fiducia a Zalewski. In mezzo al campo torna Camara insieme a Bove. Alle spalle di Belotti, ci sarà Solbakken e uno tra Volpato ed El Shaarawy.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Ibanez, Smalling, Llorente; Missori, Bove, Camara, Zalewski; El Shaarawy, Solbakken; Belotti.

IL CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Keramitsis, Llorente, Ibanez; Missori, Tahirovic, Camara, Zalewski; Volpato, Solbakken; Belotti.

IL TEMPO – Svilar; Keramitsis, Llorente, Ibanez; Missori, Bove, Camara, Zalewski; Volpato, Solbakken; Belotti.

IL MESSAGGERO – Svilar; Llorente, Smalling, Ibanez; Missori, Bove, Camara, Zalewski; El Shaarawy, Solbakken; Belotti.

TUTTOSPORT – Svilar; Keramitsis, Llorente, Ibanez; Missori, Bove, Camara, Zalewski; El Shaarawy, Solbakken; Belotti.