13.2.2022 Sassuolo vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Frattesi Vina
(Foto Gino Mancini)
La Roma è ancora in corsa per Davide Frattesi. Pinto e Mourinho ritengono il centrocampista romano l’ideale completamento della mediana giallorossa. Come riferisce Sky Sport, nel corso dell’incontro di ieri con il Sassuolo e margine dell’affare Volpato-Missori, le due società sono tornate a dialogare sul futuro del calciatore su cui la Roma vanta il 30% su una futura rivendita.
Se Inter e Milan non affonderanno entro la prossima settimana, la Roma è pronta a tornare forte sul giocatore.
Trigoria 29.9.2021 Allenamenti Roma Nella foto: Tiago Pinto
(Foto Gino Mancini)
La Roma ha chiuso la doppia cessione al Sassuolo. Le due società hanno trovato un accordo sulla base di 10 milioni per Volpato (7,5 + 15% sulla futura rivendita) e Missori (2,5 + 15%). Tiago Pinto, dopo l’incontro a Milano con Carnevali, è stato intercettato dal sito calciomercato.it. Il general manager giallorosso ha rilasciato delle brevi dichiarazioni sul fronte Frattesi e sul doppio affare Volpato-Missori. Di seguito le sue parole.
La Roma è ancora interessata a Frattesi? “No, adesso l’interesse è tornare a Roma (sorride, ndr)”.
La Roma chiude un doppio colpo in uscita. Come riporta Gianluca Di Marzio, è terminato positivamente l’incontro tra Pinto e Carnevali per la cessione di Volpato e Missori.La richiesta della Roma era di 10 milioni di euro, mentre il Sassuolo era arrivato a 9. I neroverdi, alla fine, hanno accontentato le richieste dei giallorossi e hanno chiuso la trattativa.
Dopo aver completato le cessioni dello stesso Tahirovic all’Ajax e di Justin Kluivert al Bournemouth, i giallorossi hanno concluso anche queste altre due cessioni prima di completare alcuni acquisti come quello di Kristensen.
Filippo Biafora aggiunge i dettagli della trattativa con il Sassuolo: Volpato è stato ceduto a 7,5 milioni più il 15% sulla futura rivendita mentre Missori per 2,5 milioni con la stessa percentuale su un’eventuale cessione.
La Roma continua a lavorare per definire alcune operazioni in entrata e in un uscita. Come riporta Gianluca Di Marzio, i giallorossi stanno cercando di cedere Carles Perez, seguito con attenzione dalla Spagna, in particolare dal Celta Vigo. Il club ha offerto alla Roma circa 4 milioni di euro più bonus ma i giallorossi vorrebbero una cifra attorno ai 6,5 milioni.
In entrata, nel frattempo, continuano le trattative con il Leeds per Llorente e Kristensen. Previsti per oggi nuovi contatti tra Tiago Pinto e il club inglese. Per quanto riguarda il difensore centrale, si va verso un ritorno attraverso un prestito con obbligo di riscatto (al raggiungimento di un certo numero di presenze) a 5 o 6 milioni.
Per Kristensen, invece, si lavora per un prestito secco o al più con un’opzione per il riscatto. Si va verso l’esclusione dell’obbligo, anche perché lo scorso anno l’acquisto del danese dal Salisburgo costò circa 15 milioni di euro al Leeds.
La Roma rimane vigile sulla trattativa Frattesi. Il Sassuolo valuta il giocatore 40 milioni di euro ma, per ammissione dello stesso Carnevali, i neroverdi valutano contropartite tecniche. I giallorossi sotto questo punto di vista hanno 2-3 carte da giocare per anticipare Inter, Milan e Juventus nell’affare. Come riporta SportMediaset, i nerazzurri si sono mossi per primi, ma la richiesta del Sassuolo ha fatto prendere tempo alla dirigenza. In questa fase di stallo, in cui il Milan non ha ancora contattato Carnevali, la Roma ha deciso di entrare con decisione mettendo sul piatto diverse carte.
Innanzitutto il 30% sulla futura rivendita da sfruttare come sconto e poi le famose contropartite tecniche gradite al Sassuolo e a Dionisi. I calciatori che potrebbero essere sacrificati sono: Bove, Volpato e Missori. Il primo vale intorno ai 15 milioni e i giallorossi non ci rinunciano volentieri mentre per gli altri due il club neroverde è vicino alla chiusura dell’affare sui 10-12 milioni. La telenovela Frattesi non è ancora terminata e i colpi di scena sono dietro l’angolo.
La Roma è alla ricerca dell’attaccante che possa sopperire all’assenza di Abraham. I giallorossi spingono per Scamacca forti del sì del calciatore ma il Milan, dopo aver perso il derby con l’Inter per Thuram, si inserisce nella trattativa per l’ex Sassuolo. Come riporta Calciomercato.com, i rossoneri preferiscono il classe 99′ ad Alvaro Morata e Mauro Icardi. Quest’ultimo, reduce da un prestito al Galatasaray ma ancora di proprietà del PSG, è stato proposto a Roma, Juve e Milan. L’attaccante argentino, quindi, potrebbe tornare in Italia.
ROMA PUNTE – FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Una grande prima stagione, una seconda faticosissima, conclusa nel peggiore dei modi. A pochi minuti dal termine dell’ultima sfida di campionato contro lo Spezia, il destino beffardo (o la maledizione dei crociati fate voi) ha colpito e affondato Tammy Abraham.
Un siluro che purtroppo, neanche troppo di striscio, ha però fortemente lesionato anche i piani di mercato della Roma che contava di cedere l’inglese in Premier, con buona pace di tutti e finanziare il mercato in entrata con l’arrivo di un bomber. I numeri sotto porta della squadra giallorossa d’altronde sono stati chiari e per quanto concerne le due punte, realmente desolanti. Dopo i 27 gol del primo anno, l’ex Chelsea si è improvvisamente spento e la sfortuna per Mou è stata anche di incappare nella peggior stagione della carriera di Belotti, rimasto totalmente a secco in campionato.
FOTO ANTONIO FRAIOLI
I piani della Roma sulle punte
Ora, se vale il principio del ‘fare peggio è impossibile’, dopo la rottura del crociato per Abraham è partita la sua rincorsa al ritorno in campo e parallelamente una strategia di mercato diversa per il GM giallorosso, già immerso nelle notevoli difficoltà imposte dal settlement agreement.
Genericamente il centravanti è il ‘colpo‘ di mercato che infiamma le estati roventi di qualsiasi tifoseria, la fantasia corre veloce e si proietta su giocatori in grado di fare la differenza. La Roma però deve rimanere aggrappata, con pragmatismo, alle sue necessità. Combinare competitività della rosa, le legittime ambizioni di Mourinho e l’attenzione massima ai costi di bilancio è opera molto ardua, ma i movimenti in entrata e uscita di Pinto a giugno lasciano ben sperare.
Per comprendere meglio quali fossero gli orizzonti di mercato della Roma prima della rottura di Abraham, bisogna però fare un passo indietro. A marzo, quando dentro Trigoria stava montando sempre di più l’idea di vendere Abraham in Premier e non era ancora certo il rinnovo di Belotti, Pinto ascoltava agenti e intermediari pronti ad offrire diverse soluzioni per l’attacco. Tra queste c’è stato anche più di un incontro per valutare il nome di Marcos Leonardo. Il giovane centravanti del Santos, messosi in luce ulteriormente all’ultimo Mondiale Under 20, poteva essere uno dei colpi dell’estate giallorossa. 15 milioni la valutazione di base, cifra che la Roma a marzo non ha deciso di metter da parte per il brasiliano perché convinta di dover prendere un profilo più importante. Una certezza e non una scommessa. L’infortunio di Abraham ha successivamente stravolto i piani e oggi Marcos Leonardo è quasi impossibile da acquistare, perchè al momento la Roma non disporrebbe di quel budget. Giochi del destino, anche qui beffardi, considerando che a capo dell’area tecnica del club carioca c’è un certo Paulo Roberto Falcao.
Il profilo della punta cercato da Pinto
Intanto Andrea Belotti ha rinnovato fino al 2025 e al momento è l’unica certezza, su carta, per Mourinho. La priorità oggi è prendere una punta, ma che abbia determinate caratteristiche, non tanto sul piano tecnico quanto sulla tipologia di operazione complessiva: non un investimento oneroso, bensì un profilo pronto all’uso, che possa magari anche rilanciarsi in giallorosso, ma che da gennaio insieme a Belotti possa ruotare e all’occorrenza partire dalla panchina con il ritorno dell’inglese.
E qui risiede un altro punto nodale della storia: la Roma è convinta che Abraham possa tornare a disposizione ad inizio girone di ritorno e in quel caso avrà la necessità di rilanciare l’inglese, per non disperderne totalmente il valore. La società è anche conscia che difficilmente oggi Tammy accetterebbe di rinnovare per spalmare il suo elevatissimo ingaggio, permettendo alla società di ridurre così il suo impatto annuale a bilancio (circa 13 milioni tra ammortamento e stipendio lordo).
Ecco perchè Scamacca resta uno dei nomi prioritari: relativamente giovane, forse prendibile in prestito con diritto di riscatto, dall’ingaggio sostenibile e alternativo agli altri. Stesso discorso per i nomi proposti in queste ore come Patson Daka: gioca nel Leicester retrocesso, non resterà in Premiership, può partire in prestito. Sullo sfondo c’è sempre Arnautovic, altro profilo pronto all’uso, non giovanissimo ma apprezzato da Mou e dal bassissimo costo in termini di cartellino. Tutta gente che potrebbe anche ruotare con Belotti e Abraham, dopo il ritorno dell’inglese. Ma esiste un mare di pesci da scandagliare e la Roma ha spesso colto opportunità improvvise, come nel caso di Kristensen, muovendosi nell’ombra. Dal 1 luglio, sistemate le incombenze di bilancio, Pinto lancerà i suoi ami sperando che abbocchi una preda di livello.
Ieri i Friedkin hanno annunciato l’acquisto del Cannes, club di quarta divisione francese, un’operazione ma soprattutto una trattativa durata più di un anno. Ryan Friedkin è diventato presidente del club transalpino e al suo fianco avrà il fratello Corbin.
Secondo quanto riferisce Leggo, la carica di vicepresidente del club giallorosso che a questo punto resterà vacante in casa Roma, potrebbe essere affidata a Zibi Boniek nelle prossime settimane.
Il dirigente polacco attualmente ricopre la carica di vicepresidente esecutivo dell’UEFA e nell’ultimo periodo ha avuto più di un incontro con il numero uno giallorosso, che lo ha invitato anche all’esibizione aerea di Pratica di Mare dello scorso weekend.
La Roma deve pianificare la sua estate di lavoro che è stata azzoppata dalla rottura dell’accordo per la tournée in Carea del Sud, che sarebbe durata dal 27 luglio al 2 agosto, con due amichevoli in calendario contro Wolverhampton e Incheon United che sarebbero state giocate dopo il test contro il Tottenham, in programma il 26 luglio a Singapore e non ancora cancellato.
Come scrive il Corriere dello Sport, l’ufficio commerciale, legale e logistico del club si stanno impegnando per trovare una soluzione rapida e conveniente, sapendo che la rinuncia al viaggio in Asia comporterebbe l’obbligo di pagare una penale. Perciò la possibilità che la Roma parta comunque per l’Estremo Oriente esiste, aggiungendo magari un’amichevole meno prestigiosa nella zona di Singapore che consenta di prolungare il tour e ammortizzare lo sforzo della trasferta.
Già ma le necessità aziendali, dopo i 3 milioni sfumati dalla spedizione coreana, si scontrano con le esigenze tecniche di José Mourinho, che già a priori era contrario ad allontanarsi così tanto dall’ Italia, tanto più per giocare a temperature soffocanti. Mourinho spera ancora di andare in Portogallo, per la precisione in Algarve, dove la Roma ha trascorso piacevolmente una parte delle due estati passate.
Tuttavia la struttura utilizzata nel 2021 e nel 2022 ad Albufeira non è disponibile. Si stanno studiando dunque opzioni alterative, senza però trascurare altre opportunità che si sono presentate: in località di montagna in Austria e Svizzera, che per ospitare la squadra potrebbero anche garantire un piccolo gettone. E forse anche la disponibilità di qualche avversario che si allena nella zona ad affrontare la Roma in amichevole. (…)
Per la seconda volta in pochi giorni la Roma vola a Londra, centro nevralgico del mercato internazionale. Tiago Pinto è partito per occuparsi prevalentemente delle cessioni, con la scadenza del 30 giugno alle viste e i conseguenti obblighi finanziari scritti nell’accordo con l’Uefa, ma ovviamente ha approfittato del viaggio per pianificare anche le prossime manovre in entrata: non a caso ha chiuso definitivamente con il Leeds l’accordo per il ritorno in prestito secco di Diego Llorente e sta per formalizzare l’intesa per il leasing di Rasmus Kristensen, il terzino danese, che potrebbe però contenere la clausola dell’obbligo di riscatto (a 8-9 milioni) subordinata a determinate condizioni, ad esempio la qualificazione alla Champions League 2024/25.
Del resto la controparte non poteva trattenere i due calciatori, essendo retrocessa dalla Premier League, e sta cercando di strappare le migliori condizioni possibili, compatibilmente con la situazione. Viña invece può tornare al Bournemouth, stavolta a titolo definitivo: si tratta sulla base di 8 milioni, che sarebbero una manna per il bilancio.
La priorità assoluta adesso diventa il centravanti che dovrà sostituire l’infortunato Abraham. Il profilo richiesto è un attaccante forte fisicamente, che veda la porta e che soprattutto si possa avere in prestito senza vincoli. Tiago Pinto ha consultato la lista dei cedibili delle varie squadre inglesi e sarebbe contento di importare lo zambiano Patson Daka dal Leicester, pure retrocesso in Championship.
Lo avrebbe voluto già due anni fa, prima di puntare su Abraham, ma il Salisburgo all’epoca chiedeva troppi soldi. La sensazione tuttavia è che anche stavolta non lo prenderà, per due motivi: 1) Daka è titolare della nazionale del suo Paese, che è qualificata per la Coppa d’Africa. Dopo Aouar e N’Dicka, la Roma non assolda un altro calciatore che perderà per un mese a gennaio; 2) il Leicester, a differenza del Leeds, non presta i giocatori. Semmai li vende.
E allora? E allora il favorito, in prospettiva, rimane Gianluca Scamacca perché la Roma è sicura che durante l’estate il diniego del West Ham al prestito può diventare meno rigido. Scamacca tra l’altro ha confermato anche negli ultimi giorni di privilegiare il ritorno a casa rispetto a tutte le altre possibilità. Sullo sfondo rimane Alvaro Morata. Non va perso di vista, perché Mourinho e Dybala lo vorrebbero. Ma in questo momento l’Atletico Madrid non lo libera. Non a costo zero, almeno. Anzi: chiede 30 milioni, oggi.